Indizione del Referendum per l’indipendenza del Veneto: il Progetto di Legge Regionale 342

pdl_342 500pxIl progetto di legge regionale 342/2013 prevede l’indizione del referendum di indipendenza del Veneto per il prossimo 6 ottobre 2013.

Per la celebrazione del referendum è necessario che il consiglio regionale del Veneto approvi tale progetto di legge tramutandolo in legge referendaria.

Il progetto di legge 342 è stato sottoscritto da 16 consiglieri regionali (Stefano Valdegamberi, primo firmatario, Federico Caner, Remo Sernagiotto, Paolo Tosato, Possamai, Franco Manzato, Nicola Finco, Arianna Lazzarini, Matteo Toscani, Cristiano Corazzari, Sandro Sandri, Roberto Ciambetti, Giovanni Furlanetto, Marino Finozzi, Diego Bottacin, Santino Bozza).

Il progetto di legge 342 approderà in aula del consiglio regionale per la sua definitiva approvazione nel corso del Consiglio Regionale Straordinario che dovrebbe tenersi a metà luglio 2013.

Approvazione del progetto di legge 342 da parte dei Comuni Veneti.

Il nuovo statuto della Regione Veneto prevede l’iniziativa di legge comunale e sono molti i comuni che si sono avvalsi di tale opportunità per approvare il progetto di legge regionale 342 per l’indipendenza del Veneto.

Ecco la lista dei Comuni Veneti che finora hanno approvato l’ordine del giorno a favore dell’indipendenza del Veneto: Castellavazzo (BL), Segusino (TV), Gallio (VI), Trissino (VI), Cassola (VI), Longare (VI), Abano Terme (PD), Badia Calavena (VR), Resana (TV), Montebelluna (TV), Legnago (VR), Quinto di Treviso (TV), Arzignano (VI), Vedelago (TV), Costermano (VR), Villa del Conte (PD), Volpago del Montello (TV), Malo (VI), Zero Branco (TV).

Come accelerare il processo di approvazione della legge referendaria

Per accelerare il processo è fondamentale l’azione di democrazia diretta da parte dei soci di Indipendenza Veneta e di tutti i cittadini veneti. Chiunque voglia aiutarci in tale percorso, si coordini con i propri coordinatori di area (potete trovare i riferimenti sotto la voce della vostra provincia nel menù “Contatti” di questo sito) e si attivi per protocollare l’ordine del giorno nel proprio comune, magari sensibilizzando il proprio sindaco o i consiglieri comunali del proprio Comune. Facciamo approvare quanto prima a quanti più consigli comunali possibili l’ordine del giorno che si può scaricare da qui:

Facciamo inoltre pressione sui consiglieri regionali veneti affinché sottoscrivano tale progetto di legge con grande urgenza.

Attenzione alle false imitazioni autonomiste!

Facciamo attenzione ai tentativi dei partiti di smarcarsi dalle proprie responsabilità. Un esempio viene da un ordine del giorno autonomista e non indipendentista progettato dalla lega nord per perdere tempo. Distinguiamo molto bene i documenti che vengono approvati dai comuni ed evitiamo di cadere nelle trappole della partitocrazia morente: https://indipendenzaveneta.net/leghisti-fermatevi/

Tappe di avvicinamento al referendum di indipendenza del Veneto.

Vi riportiamo di seguito le tappe attraverso le quali ci stiamo avvicinando all’indizione del referendum di indipendenza del Veneto. Fissiamole e ricordiamocele bene, perché presto saranno scritte nei libri di storia delle nostre scuole:

Gianluca Busato
Portavoce – Indipendenza Veneta

54 risposte a “Indizione del Referendum per l’indipendenza del Veneto: il Progetto di Legge Regionale 342”

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  9. Ciao a tutti.
    Vorrei capire qualcosa di più su questo referendum…
    Si mira ad essere una repubblica indipendente e sovrana ma mi sorgono dei dubbi:
    1) Dovremo avere una moneta nostra?
    2) Se si, abbiamo un fondo aureo che possa sostenere la produzione di questa moneta? (non mi sembra)
    3) Il debito pubblico che abbiamo accumulato come lo dividiamo? Equamente per singolo abitante e lo moltiplichiamo per il numero di persone facenti parte del “popolo veneto”?
    4) Come ci poniamo di fronte all’europa? Aderiremo oppure saremo come la Svizzera?

    Vorrei capirne di più su questo argomento ed eventualmente informare i miei concittadini.
    Spero che qualcuno mi possa dare una mano.
    Grazie

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      poi c’è anche un sacco di cavolate, ma quella voce mi sembra esaustiva per capire.

      1. Grazie per l’indicazione Caterina,
        ma le risposte che ho letto non mi sembravano molto reali…
        Per poter coniare moneta si deve avere una riserva aurea che non è disponibile.
        Tutte le risorse auree sono alla BCE..
        Poi c’è un altro problema da risolvere..l’unità, quella che dovrebbe dar forza.. non riusciamo a fondere i comuni per avere maggiori risorse figurati dividerci dall’Italia..
        Supponendo anche di riuscirci, che fine possiamo fare considerando che ognuno guarda solo al proprio orticello? Prevedo un’altra Italia in scala ridotta….
        Potremmo stare bene anche in Italia, cambiando però atteggiamento..
        Vi seguirò con curiosità, anche per vedere se le (mie) idee si schiariranno

        1. se a Lei sta bene l’Italia buon per lei…a me l’Italia piace moltissimo soprattutto da turista e posso dire di conoscerla abbastanza, ma ciò non toglie che mi sento a disagio anche solo a pensare uno stato combinato come l’italia, e comunque se un giorno come spero il Veneto sarà una repubblica indipendente, ce ne sono una ventina di stati in Europa più piccoli e meno popolosi del Veneto…comunque non si preoccupi…nessuno la costringerà nè a restarci nè ad andarsene, ma quando vedrà che le cose funzioneranno meglio di così perchè al centro dell’azione di governo sarà la gente e non il privilegio della casta e dei burocrati forse cambierà parere… abbiamo nel nostro dna secoli di saggia gestione, si tratta solo di farli riemergere… ha attinto dalla Serenissima tutto l’occidente, forse Lei non è veneto e non ha l’orgoglio di esserlo, ma di qualunque parte d’Italia o del mondo sia abbia fiducia che i Veneti ci sanno fare… ieri doveva essere in Scozia, ad Edimbirgo, per rendersene conto quanto ci amano fuori di qui…

        2. Hai mai pensato che le riserve in metallo pregiato, non sono idealmente composte solamente dall’oro ?

          Eppure qualcuno aveva già pensato di battere moneta di Stato, esente dal signoraggio bancario.
          Per coprire il valore nominale di queste banconote, egli avrebbe ricorso all’argento.

          http://www.signoraggio.com/signoraggio_jfkvsfed.html

          A mio parere la sostituzione di un metallo prezioso con l’altro, è perfettamente lecita, enormemente più vantaggiosa per l’economia di una nazione e offre le stesse garanzie del fondo aureo eliminando di fatto il signoraggio bancario.

          Non riusciremo mai a coprire il debito pubblico senza affrancarci da questa schiavitù economica verso le banche centrali.
          Hai notato che un tempo Grillo ne parlava in modo diffuso, mentre oggi è calato il sipario più fosco sull’argomento ?
          Alcuni dicono che abbia ricevuto minacce di morte.
          Non c’è da meravigliasi ripensando alla fine di JFK.

          1. PS : Ho leggermente modificato il mio acronimo, ma sono sempre io………….;-)

            Ad maiora.

            CrisV 🙂

        3. non è vero che per coniare moneta ci vuole una riserva aurea…….. le sue informazioni sono rimaste ferme al 1971 anno in cui fu abbrogata la convertibilità aurea

          1. Informati meglio Marzia !
            Non comprendi la differenza tra ” denaro convertibile ” e ” denaro a corso legale “.

            La parità della cartamoneta con le riserve auree, fu abolita negli USA solamente nel 1971. La gran Bretagna, coniava denaro convertibile in oro, con le sue famose sterline dell’impero britannico e sospese la convertibilità in oro solamente nel 1914.
            Oggi esiste ancora una moneta di denaro convertibile, che propone il suo valore, nella parte intrinseca dell’oro contenuto nel metallo che la compone ( il taglio più diffuso è da 1 oncia )., il Krugerrand ( Sudafrica ). Il KR fu coniato per la prima volta nel 1967. Questa moneta è totalmente esente dal signoraggio bancario dei padroni del mondo e circola sul mercato in oltre 50 milioni di pezzi.

            Oggi le due banconote preminenti ( euro e dollaro ), sono DENARO A CORSO LEGALE, quindi il loro valore è dato dal grado di affidabilità della banconota stessa.
            Rispetto al controvalore in oro DENARO CONVERTIBILE, questo tipo di banconote possono essere molto più soggette a inflazione e perdita di valore internazionale, con gravissimi rischi per l’aumento del debito pubblico delle nazioni sovrane.
            Vengono garantite dalle famose ( o famigerate ? ) banche centrali ( BCE e FED ).

            La prossima volta che ti sovviene di contraddire le persone, su fatti che non conosci in modo approfondito, ti suggerisco di studiare un po’ meglio l’argomento in trattazione.

            Ad maiora.

            CrisV 🙂

  10. Questa parte costruttiva mi piace già di più! 😉
    Sostituire un metallo non credo sia effettivamente un problema.. ma hai sollevato una bella questione.. LE BANCHE! (quelle mondiali ovviamente)..non credo ci lasceranno essere autonomi dal loro punto di vista.. Per intenderci: visto che il Veneto è una risorsa a livello produttivo e quindi a livello economico non molleranno facilmente la presa sulla (gustosa) torta.. Che ne pensi?

    1. Un tempo le banche centrali nazionali, dovevano possedere una quantità equivalente in oro, per garantire la cartamoneta.
      Oppure mantenere il valore intrinsecamente alla moneta metallica.
      E’ il caso delle monete d’oro.

      Una moneta d’oro tuttora in circolazione è il Krugerrand ( pieno ) sudafricano, che contiene nella sua lega di rame e oro, un’oncia del metallo nobile. ( circa 31 grammi )
      Essa garantisce il possessore, sul valore dell’oro in essa contenuta.
      Ne esistono anche tagli minori all’oncia.
      Fu coniata per sostenere l’economia dello Stato sudafricano, nonostante le sanzioni internazionali per l’apartheid, arrivando anche al conio di oltre due milioni di monete in un anno.

      Questo per dire che il possessore di cartamoneta, deve ottenere una precisa garanzia sul valore nominale della banconota, altrimenti la stessa è equiparabile a cartastraccia.
      Ricordiamo il valore del marco tedesco dopo la prima guerra mondiale.
      Una carriola di banconote, per acquistare un chilo di pane.

      Oggi gran parte del denaro è elettronico e non esistono garanzie sulla sua copertura, ma continua il signoraggio bancario anche su questa forma di transazione.
      E’ il denaro che crea il debito pubblico e il denaro e la sua stampa sono in mano a banche private.

      Ecco l’idea non mia ma del presidente JFK.
      Stampare banconote di Stato a corso legale, inserendo a garanzia, l’argento al posto dell’oro.
      Metallo altrettanto commerciale, richiestissimo e disponibile in grandi quantità, rispetto al suo similare giallo.
      Certe grandi miniere ne estraggono singolarmente anche 1.000 tonnellate l’anno.

      Detenere argento in luogo dell’oro e stampare la nostra cartamoneta ( ducato ), abbandonando l’euro.
      In fondo se verifichiamo l’aumento del debito pubblico con il passaggio della lira all’euro, dal 2001 al 2013 abbiamo assistito a un incremento di circa il 60% ( da 1.300 miliardi a oltre 2.000 miliardi di euro )

      Mentre dal 1996 al 2001 l’incremento del debito pubblico era stato solo di 160 miliardi, circa il 13%.
      Io sono dell’opinione che stampare cartamoneta di Stato, ci procurerebbe più benefici che negatività.

      Ad maiora.

      CrisV 🙂

    2. Chiaro che le banche centrali utilizzeranno tutti i loro metodi, anche i più subdoli, per evitare di perdere questa importante fetta di lucroso guadagno.

      Due presidenti, ammazzati in circostanze strane, mai del tutto chiarite, sono l’evidente segnale che qualcosa di poco chiaro coincida con il dominio del denaro.

    1. Caro Pierin,

      La gente non dimentica e se intelligente ( non sempre i Veneti lo sono ), non accetta di essere presa in giro.
      Sono a centinaia, soprattutto i simpatizzanti, ma anche soci, che si stanno, con disgusto, allontanando dal movimento.
      Da uomo e da indipendentista vero, non mi sento di biasimarli.

      Chi ha causato la gravissima frattura in IV per propria ambizione personale, ha a mio parere avuto, metaforicamente parlando, una condotta criminale contro la libertà del popolo Veneto.

      A chi conveniva questa scissione ?
      Non certo a Lodo, Giane e ad altri validissimi dirigenti, inseriti loro malgrado in liste di proscrizione ( leggi : cacciati ), che coadiuvavano con sapiente maestria questo movimento, sino all’epoca del ” golpe estivo “.

      Adesso assistiamo alla farsa della proposta del segretario entrante, con unica candidatura. La candidatura del ” pandorino ” è stata per l’occasione denominata.
      Nel frattempo questa IV perde sostenitori a rotta di collo, precipitando nei consensi popolari.
      La nostra forza era nei numeri e nella lealtà del nostro elettorato crescente. Esse non andavano mai barattate, per far posto all’evenienza di qualche poltrona romana per pochi.
      Già con le precedenti elezioni avevo lanciato questo grido d’allarme, che mi ha sempre visto categoricamente contrario alla partecipazione di IV, alle competizioni politiche nazionali. Leggasi lo storico dei miei interventi passati !!!

      Leggendo le mozioni, si vuole stravolgere la parte sostanziale dello statuto interno, rendendolo a mio modo di vedere più illiberale ed ermetico.
      Pateticamente risibile è poi la mozione fedeltà presentata : ” noi siamo di IV e si parla solo di IV “, che non accetta l’unione e la partecipazione del socio IV a altre realtà indipendentiste.
      L’attacco è tra le righe, contro PB2013.
      Mi dovrebbero dire questi ingenui sprovveduti, la differenza sostanziale ( non nei dettagli ) tra le finalità di PB2013 e ” Il Veneto decida “, che include tra i suoi membri partecipativi un’organizzazione avversa come VS.
      Esistono delle reciproche denunce agli atti, che, al momento rimangono in essere, se qualcuno non ne fosse al corrente.

      Comunque PB2013 si sta ampliando in termini di consenso, evidenziando un profilo FB con tre volte i ” mi piace ” e circa 2,5 volte il ” ne parlano ” della nuova IV.
      Questo dimostra come la genialità, supera di gran lunga l’ambizione, nella corsa verso l’accrescimento del consenso e della partecipazione.
      Temo per loro, che il regime degli imbrattacarte pandorati, non decollerà mai veramente e che le loro visioni di poltrone dorate e ” vacanze romane ” rimarranno tali.

      PB2013 ha al varo nuove importanti iniziative, per creare il consenso trasversale e la genialità dei suoi coordinatori, le porteranno a compimento.
      Il segreto sta proprio nell’aggregare, nel parlare una lingua comprensibile e condivisa dalla moltitudine e non nello scindere, o criptare, facendo lavorare come bestia da soma la base, per favorire l’ascesa di un manipolo di furbetti.

      La nostra prima iniziativa di condivisione, la si nota con la nuova piattaforma imprenditoriale, ma non sarà che l’inizio di una lunga serie di ottimali iniziative.
      Questo sarà solamente il varo di una nuova generazione di attività indipendentiste, ma altro ci attende per il futuro.

      Il futuro indipendentista è solamente all’inizio :

      http://www.youtube.com/watch?v=Mpo27knL19g

      1. Guardiamo la sostanza e non la forma.

        La piattaforma Veneto Business, nasce con la precisa volontà d’aggregare l’imprenditoria non come una semplice componente sindacale di rappresentanza, bensì con l’intenzione di offrire una voce che conta nell’ambito politico.

        Anche secondo il prof. Pant ( economista e antropologo ), è la politica che dovrà seguire la parte produttiva ed economica del territorio e non viceversa.
        Creiamo per cambiare ( in meglio ).

        ” O ti distingui o ti estingui ”

        https://www.youtube.com/watch?v=yAHaz71jIPE

          1. Definirla ” copiaincolla di plebiscito ” è riduttivo e significa non comprendere come sia importante offrire una base tematica specifica per l’imprenditoria ( dedicata alle partite IVA ).

            Non dimentichiamo che le nostre imprese chiudono, oppure si trasferiscono all’estero, presto, moltissimi Veneti saranno senza lavoro per la prima volta, così continuando.

            Probabilmente tu non sei imprenditore, per questo non comprendi la sostanza di questa piattaforma.
            Se invece vuoi suggerire alcuni miglioramenti alla stessa, forza, siamo a disposizione per rendere il sito e il progetto ancora più incisivo ed efficace.
            I tuoi suggerimenti son ben accetti, come quelli di altre persone che volessero contribuire.

            ” O ti distingui, o ti estingui ”

            Ad Maiora.

            CrisV 🙂

  11. A me dei patatrac e di tutto quel che è successo non do importanza. Da oltre un anno ho capito cosa vuol dire essere veneto. E questo una volta capito non lo posso dimenticare. Il merito di tutti i partiti indipendentisti, e bene anche di IV per aver portato la discussione in ogni comune, è proprio l’aria nuova e diversa che si respira, e questo succede quando la ragione trova appoggio con la nostra storia nascosta.
    Per me i passi importanti sono di gran lunga maggiori di quanto si pensa.
    Arriveranno nuovi partiti, nuove prospettive per giungere all’indipendenza e quando arriverà ci renderemo conto di quanto importanti siano i passi fatti in questo 2012-2013.
    L’ottimismo è sempre alla grande. Potranno sparire anche tutti i partiti indipendentisti, ma essere veneti lo si ha nell’anima.

    1. hai ragione, è l’unica cosa che conta, la consapevolezza e l’orgoglio di essere veneti… ma l’indipendenza dipende dall’azione che siamo capaci di mettere in atto, da qualunque parte provenga! … uno squillo di tromba e ci troverà pronti!
      ma non creda qualche pifferaio magico d’ingannarci, perchè non lo seguirà nessuno.

    2. Infatti, non bisogna dare importanza più del necessario a personaggi che tradiscono gli amici che hanno iniziato i cospiratori-traditori a una nuova iniziativa politica, non bisogna offrire il fianco a coloro che attuano liste di proscrizioni, eliminando da un partito chiunque non sia in linea con i loro dettami totalitari.

      Le liste con unico candidato, non esistono più neppure nei regimi cubani, perchè una rappresentanza sindacale promuove un candidato di base eletto in quel gruppo.
      Le epurazioni dei personaggi scomodi ai vertici, erano degne dei regimi nazisti e comunisti, non sono certo scelte adeguate a quello che dovrebbe essere un insieme collegiale di intelletti e risorse che mirano verso un unico obiettivo.

      Chi elimina menti, lo fa perchè ha in testa il suo gioco sporco, che verte nel controllo assoluto di quel sistema e nel cambiamento dell’obiettivo finale a sua immagine e profitto, ricordatevelo perchè è un principio che vale in qualsiasi campo, non solo in quello politico.

      Io credo solamente alle collettività con diverse correnti di pensiero e mai ai partiti unici, o al potere racchiuso in un piccolo oligopolio tecnocratico.

      Sicuramente viva la democrazia e la libertà d’esprimere e dissentire, oggi più di ieri.

      https://www.youtube.com/watch?v=HBeo8g70Z7o

  12. Vengono eliminati i migliori fondatori di un movimento politico ?
    Con l’ultimo congresso, ( con numero di soci presenti magari talmente esiguo da essere imbarazzante ) viene addirittura sfiduciato il tesoriere, sempre dimostratosi oculato e onestissimo ?
    Non importa, tanto queste persone capaci e ingiustamente escluse, ricostruiranno una nuova realtà, più importante e condivisa di quella precedente.
    Prebiscito2013.eu ne è l’ampia dimostrazione positiva. Rinasce dalle ceneri delle precedenti realtà, trasformate in ” famiglie “, più che rimanere sodalizi con condivisione d’ideale e strategia.

    Io preferisco l’associazionismo alla ” famiglia politica “.
    L’associazionismo è condivisione, la famiglia politica sottomissione per interesse.
    L’unica famiglia degna di questo nome è quella generata da una coppia, che qualche politica ottusa e demenziale vorrebbe ridurla offensivamente in genitore 1 e 2.
    Altri tipi di famiglia, specie politica, non possono reggere a lungo perchè si basano sul ricatto morale ( fai quello che dico io , altrimenti non ottieni vantaggi ) e sull’effimero beneficio tangibile nell’immediato.

    Certe ” famiglie “, rischiano di trasformare il percorso politico comune in qualcosa di grottesco, quando non in qualcosa di dannoso per lo scopo prefissato ma utile per quelli personali di vertice.

    http://www.youtube.com/watch?v=SNFwYwX5vf0

  13. Ieri sera, assieme a mia moglie, mi sono recato in un centro commerciale e noto una bella auto sportiva giapponese, parcheggiata di fronte alla mia.

    All’interno, sul sedile posteriore, un bel gonfalone disteso.
    Il destino a volte offre le sue stranissime coincidenze e in mezzo a migliaia di auto, proprio in quell’istante in cui stavo per ripartire, arriva il giovane proprietario dell’auto e mi approssimo a lui per chiedergli lumi sul perchè di quel gonfalone debitamente esposto.

    Mi dice che ha scelto la via indipendentista e particolarmente quella di IV.
    Alla mia domanda : ” In quale fazione “, egli sottolinea che l’importante è la via verso l’indipendenza, ma che lui non favorirà mai chi dimostrerà di scegliere la rincorsa alle poltrone romane e gli accordi sommersi con altre forze politiche per rallentare la corsa indipendentista.
    Non era stato all’ultimo congresso.

    Credo che sia diritto-dovere di ogni socio e sostenitore, informarsi su come stiano le cose all’interno di IV e sulla base delle sue deduzioni, scegliere la strada verso quanto si vuole ottenere.

    La mia domanda è questa :
    ” Preferisci tracciare un cammino comune e condiviso verso l’indipendenza, oppure prenderla a pretesto e chinarti alle esigenze di pochissimi, magari con l’unica reale ambizione di costoro per sedere ( o risedere ) nei parlamenti romani ?

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=euZRB-QzK6A

  14. ora che i Comuni sono 100 e due province a sollecitare l’indizione del Referendum, perchè tutto tace? non ne parlano i giornali tutti occupati alle vicende romane, e meglio così, ma la Regione che fa? I vecchi democristiani han fatto i loro giochi e con un salto di generazione a Roma sono di nuovo al comando, ma Valdegamberi, Morosin, Cantarutti qui da noi dove sono? l’assemblea l’ha fatta, Zaia aspetta i ministri per la tragedia del Vajont che stan trasformando in vetrina e festa, l’ultimo scorno che tocca a noi Veneti di subire sul nostro suolo, come se i precedenti che l’hanno disseminato di croci non bastassero… le imprese che languono e pensano di andarsene fanno spettacolo nelle grandi televisioni e si aspetta che cosa per andare avanti verso il Referendum, verso l’Indipendenza?
    Quali trame ci sono dietro che si tengono nascoste? quali disegni inconfessabili per tradire le attese e soddisfare disegni partitici o personali?
    La corda è tesa, ma qualcuno forse trama perchè si spezzi… così poi i giochi riescono meglio!
    Guardatevi dal farlo! i Veneti non lo sopporterebbero…

    1. Cara Cati,

      Per alcuni è molto più importante partecipare alle cene di gala, che dedicarsi all’interesse del proprio popolo.

      movimento fa rima con strumento, specie se il secondo diviene mezzo di rilancio, per la propria ambizione personale.

      Ad maiora.

      CrisV 🙂

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