10 mila grazie

16 febbraio 2013 venezia indipendenza veneta

 

Un grazie ai 10 mila veneti che hanno trascorso una magnifica giornata oggi a Venezia. E’ stato un giorno storico ed indescrivibile per chi non c’era. Grazie alla presenza di tutti voi la legge regionale per indire il referendum sull’indipendenza del Veneto ha ora un peso enorme. Questa legge potrà essere approvata dal consiglio regionale solo se facciamo sentire la determinazione delle centinaia di migliaia di veneti che ci stanno dietro. E’ fondamentale il contributo di tutti voi. Tra una settimana anche i veneti che oggi non hanno potuto partecipare avranno la possibilità di dichiararsi per l’indipendenza del Veneto scegliendo Indipendenza Veneta alle prossime elezioni: è una dichiarazione di indipendenza. Se riusciamo a fare un risultato considerevole alle elezioni della settimana prossima, allora il consiglio regionale non potrà più ignorare la nostra richiesta e dovrà per forza approvare l’indizione del referendum. Un’ultima settimana di sprint per far capire che dietro ai 10 mila veneti che sono venuti oggi a Venezia a sottoscrivere la legge referendaria, ci sono centinaia di migliaia di veneti pronti a votare per la dichiarazione di Indipendenza Veneta.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

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43 risposte a “10 mila grazie”

  1. Cosa dire… ASSOLUTAMENTE FANTASTICO !!!!!!! Sara’ il numero sempre piu’ consistente di Veneti che prenderanno coscienza dell’importanza di cosa sta’ accadendo. Quando la stragrande maggioranza fara’ sentire chi siamo, nessuno potra’ fermare L’uragano INDIPENDENZA VENETA. La conoscenza rende liberi, meditiamo gente

  2. La prima manifestazione che abbiamo fatto a maggio 2012 a rialto eravamo qualche centinaio , ad ottobre 2012 poco più di un migliaio e ieri eravamo davvero in tanti . Se continuiamo di questo passo anche piazza San Marco sarà piccola …..

  3. E’ la prima volta che partecipo ad una giornata cosi importante per noi VENETI, e devo dire che mi sono sentito veramente bene c’è aria di vero cambiamento e di un futuro sereno per noi e per i nostri fgli.

  4. mi riferisco a tutti coloro che sono stati costretti per lavoro o per altri motivi,a vivere in questa splendida regione, evitando di sputare nel piatto che mangiano, e di essere partecipi con tutte le forze per migliorarla sempre di
    piu’.

  5. semplicemente splendido! la gente di ogni età, i giovani, gli anziani, la gioia di esserci e il piacere di gridare e scandire forte in-di-pen-den-za! lo sventolio di bandiere, la ressa per firmare assistiti da giovani con dedizione stupenda e, infine, i nostri capi che ci parlano, che ci guidano, che ci esortano a proseguire, e infine… che sulla gondola attraversano il Canal Grande e sbarcano, si sente la musica da lontano…è l’inno della Serenissima, a palazzo Ferro Fini… li ho lasciati lì, fotografando il momento memorabile dal ponte di fronte: il dado è tratto!
    Ora aspettiamo gli eventi…. col cuore colmo di emozioni mi incammino per riprendere il treno seguendo a ritroso il percorso, tutti a crocchi che commentano sottovoce e, si percepisce, consapevoli come me di aver partecipato ad un evento che sarà nella storia.
    Par tera e par mar San Marco!!!
    La nuova Repubblica Veneta è sotto la sua protezione ma a farla nascere saremo noi!

  6. Sto ancora scaricando le foto e i filmati, relativi alla straordinaria giornata di ieri.

    Rivedendoli, mi rendo conto di quanto sia fondamentale e benefico per il popolo Veneto, il NOSTRO messaggio indipendentista.
    Come la gente si avvicini ad esso, prima in modo incerto e dubbioso, poi in modo convinto e infine con quella prorompente determinazione, che alimenta chi ha assimilato come propria, la concretezza che presto un sogno si trasformerà in realtà.
    L’INDIPENDENZA VENETA.

    Ieri saturavamo di militanti e simpatizzanti, la piazza della Madonna della Salute, incluse scalinate e l’area antistante il molo vaporetti.
    Le firme raccolte sono state migliaia e consegnate ai rappresentanti della regione Veneto, con una cerimonia entusiasmante, con tanto di gondole e motoscafi.

    Ho ritrovato i ” vecchi ” amici di sempre e conosciuto molte altre nuove persone, tutte simpaticissime e fermamente convinte nella missione autodeterminativa.
    Un fiume umano, che si autoalimenta con la forza delle proprie ragioni e la genuinità di un messaggio semplice e nel contempo pacificamente rivoluzionario.

    Finalmente era presente anche ” mamma RAI ” ( quella del canone fiscale che tutti le versiamo ), che ci ha sempre snobbati e dimenticati, oltre a decine di altre emittenti e testate giornalistiche, anche internazionali.

    Siamo partiti dai trecento presenti nel mese di maggio 2012, per arrivare agli oltre mille, nel mese d’ottobre dello stesso anno e ieri, a pochi mesi di distanza, eravamo diverse migliaia di persone presenti e festanti che gridavano pacificamente : ” Indipendenza, indipendenza, indipendenza . ”

    Come ha già detto qualcuno, tra un anno, non basterà forse piazza san Marco a contenerci tutti.

    Ad maiora semper

    CrisV .-)

  7. crisvi ciao ma dove sei andato che non ti ho più visto. sono riuscito solo ad immortalarti su una foto. comunque bella giornata e un presto arrivederci, ciao piero

    1. Scusami se apparivo come uno sfuggente furetto, Piero.

      Ma, durante la manifestazione, venivo chiamato da amici-patrioti e conoscenti in ogni dove.
      Avevo il cellulare che sembrava un centralino, in certi momenti.
      A Calatrava nell’area imbarchi, ho dispensato circa 300 volantini, assieme a un’altra volontaria.
      Poi, verso fine manifestazione poco prima delle 18, sono dovuto rientrare alla stazione FFSS, per recuperare il treno verso casa che è partito in perfetto orario.

      Comunque una giornata memorabile, che ha portato alle stelle l’entusiasmo di tutti, specie di quanti hanno dedicato tanto del loro tempo libero, per allestire parchi, strutture, permessi, materiale, sottoscrizioni e ottimizzare la giornata e il percorso.

      A tutti loro, va la mia riconoscenza personale e presumo quella di tutti i presenti.
      Ringraziamento che naturalmente estendo all’intero direttivo, che ci ha regalato una giornata straordinaria.

      Arrivederci alla prossima, Piero e grazie per essere stato PRESENTE !!! 😉

      CrisV 🙂

      1. peccato, ero anch’io su quel treno, forse seconda carrozza e ho chiacchierato con due due scettici incalliti, ma forse falsi veneti… gli ho lasciato i volantini che abbiamo disrtibuiti in tutto il percorso a Venezia… non si sa mai, si possono convertire!

        1. Stessa cosa stavo svolgendo anch’io, con un giovane artigiano del settore musicale, assieme ad una nuova simpatica e garbata coppia di nostri sostenitori ( sono iscritti da tre mesi ).

          Dopo un preliminare decisamente scettico e per certi versi provocatorio, il giovane, nel trovare positivo riscontro ai suoi dubbi e quesiti, sembrava molto più disponibile di prima, ad apprezzare le nostre istanze e considerazioni.

          Al ritorno invece, ero da solo ( un gruppo di dieci dei nostri era in fondo carrozza ), affiancato a una signora di Padova, di professione avvocato. Notato il mio gonfalone sullo zainetto e la spilla d’oro, con l’effige del leone di San Marco, mi chiese delucidazioni di merito.
          Essenziali furono i miei paragoni e assiomi, con citazioni e richiami di carattere giuridico legale.
          Un avvocato, ama sempre parlare della propria professione in ogni contesto e tra atti di citazione, precisazioni di conclusioni, memorie per testi, vagli critici e il rimembrare la stortura dei procedimenti giudiziari dell’ultracasta dei giudici togati, abbiamo raggiunto delle conclusioni positive riguardanti l’indipendentismo e l’essenzialità di riscrivere radicalmente il procedimento giudiziario e le tempistiche della legge, nel futuro Stato Serenissimo Indipendente.
          La discussione ha fatto emergere degli interessanti spunti, per l’ottimizzazione di un nuovo, snello codice civile e penale e struttura giudiziaria adeguata ai nuovi giudizi e tempistiche tecniche.
          Sentenze rapide e circostanziate con richiami per assonanza.

          Lì è stato un bel battagliare in retorica, ma anche in questo caso la simpatica ( e carina ) libera professionista, mi ha promesso che avrebbe verificato le tematiche e proposte del nostro movimento collegandosi con il nostro sito.
          ( Se mi legge mi riconoscerà )

          Caty, la prossima volta, chiedi di me a Giane, Lodo, Cantarutti, Morosin, Pozzobon, Veronese, Favero, a altri dirigenti, oppure a chi sostiene di conoscermi.

          Alla prossima, ciao.

          CrisV 🙂

          1. Ciao Crisvi, complimenti, spero l’avvocato si converta alla libertà, perché l’indipendenza è libertà di programmare il proprio tessuto sociale, il nostro, adeguatamente alla nostra cultura e non a quella italica come avviene ora purtroppo.

  8. Ieri è venuta anche mia figlia, che era un po scettica, poi ha gridato anche lei INDIPENDENZA.
    Mi ha aiutato a portare la grande bandiera col LEONE. Alla Salute ha voluto mettere la sua firma.
    Da ieri sono un nuovo socio di INDIPENDENZA VENETA! Sono convinto che presto avremo bisogno della Piazza più grande! Ritornando in treno mia figlia mi ha detto: “come sarebbe bello che il Veneto fosse indipendente”! Io le ho risposto che se lo vogliamo fermamente ciò avverrà di sicuro.
    Viva la nuova Repubblica Veneta! Viva San Marco!

  9. Ansa: 1500 in corteo
    Corriere della Sera: 2000 in corteo.
    TGR Veneto (RAI 3) delle 19:30 di sabato 16: “in migliaia”.

    Perlomeno il TGR ha avuto la bontà di restare sul generico, anche se è stato furbo nel non mettere la notizia tra i titoli principali, in modo da celarla per bene.

    Questa è l’informazione che gira in Italia. Che vomito!

    Mi spiace davvero di non essere venuto. Ma avevo il funerale di una cara persona 🙁

    Sono convinto che all’estero la notizia è passata in primo piano.

    Italietta!!!

    1. Ti assicuro che eravamo almeno tre-quattro volte tanti rispetto a ottobre.

      E l’altra volta in tre, eravamo riusciti a contarne quasi 900 a Calatrava, più 100/150 già presenti ” alla Salute “.

      Guarda il filmato, che è stato accellerato.
      Dura cinque minuti.
      Ogni secondo escono una ventina di nuove persone per ogni inquadratura.
      Fai un po’ il conto e centinaia di persone erano già sul luogo del comizio.
      Stranamente i giornali, inquadrano le persone sulle scalinate e non quelle che saturavano la piazza.

      Sono indietro calmeno di una manifestazione i signori giornalisti, oppure hanno appurato solamente i numeri della questura, che come è noto, li fornisce sempre diviso quattro per ragioni interne.

      1. Che differenza rispetto a maggio dell’anno scorso.
        Propongo una prossima manifestazione il 25 aprile per festeggiare il patrono della futura Repubblica Veneta.
        Dobbiamo far vedere che i veneti desiderano la loro liberazione dall’italia.
        Ad ogni popolo il diritto di vivere secondo la propria cultura e soprattutto di preservarla non di cancellarla per compiacere uno stato italiano parassitario

      2. Ah si, ma ti credo che eravate di più.
        A livello ufficiale vengono spesso rilasciati dati assurdi, o reintrepretati da giornalisti di parte. Ho appena letto l’articolo sul Mattino riguardo all’evento di ieri. A parte il solito errore “Pizzato” al posto di “Pizzati”, era steso come al solito in modo superficiale.

    2. Carissimi,
      condivido l’entusiasmo e avrei voluto essere li. Vi ho seguito su questo sito da vari mesi, nella speranza, finora soddisfatta, che questa non fosse una nuova presa in giro come la Lega.

      Tuttavia ora che proponete questi grandi numeri, sinceramente mi trovo a disagio. 10 mila dite… Tutti gli altri media, e la questura, dicono fino a dieci volte di meno. DIECI volte di meno, non e’ poco.

      Ho telefonato a degli amici che vivono a Venezia e hanno seguito il corteo. Secondo loro c’erano duemila persone al massimo. Di piu’, dicono, e la piazzetta della Salute non sarebbe bastata affatto.

      Ho visto il video con attenzione, calcolato che se dalla calletta fossero uscite 10 persone al secondo (ho voluto tenermi alto) in quattro minuti avremo 2400 persone (10*60*4).

      Non so cosa pensare. Fatti o ciacere?

      Di certo so che la fiducia delle persone si guadagna con l’onesta’ e la trasparenza, questi secondo me sono i valori su cui costruire un’identita’ veneta alternativa al degrado dell’Italia.

      Cordiali saluti,
      Fabio

      1. Il video è naturalmente velocizzato (mi sembra x4). Quindi la tua stima la devi moltiplicare per 4, e hai appunto 10mila. Io invece ho provato a contarli uno a uno cliccando fermando ogni volta il video, ma ho perso il conto a 8192, ed ero quasi giunto alla fine.

        1. Carissimo, assolutamente no.

          Se il tempo reale del video e’ piu’ lento, significa solamente che il tempo va aumentato di N volte. Non di certo il numero di persone.

          Quindi se il video e’ 4 volte piu’ veloce (come dici tu), e nel video sbucano 10 persone al secondo, significa che nella realta’ c’erano 10 persone ogni 4 secondi.

          Questa e’ matematica, non opinione. Comunque se tu dici di averne contate 8192 invito altri a verificare di persona. Come ho detto, il concetto fondamentale per me e’ che non fa bene al movimento sparare numeri a caso – o farlo a fini politici – cosi’ come troppo spesso fanno le questure.

        2. Ho provato a fare il calcolo in un altro modo e si arriva a numeri simili ai tuoi. Lo spazio antistante la Basilica è lungo circa 110 metri e largo in media 30 metri. Sono lunghezze approssimative. Quindi l’area totale di quello spazio potrebbe andare da circa 3300 metri quadrati a circa 4000 metri quadrati, se includiamo anche l’area dei gradini. Io sono dovuto andare via quando la piazza era piena per metà. Se dite che all’apice della manifestazione la piazza era tutta piena, se ogni persona occupava mezzo metro quadrato, si arriva a numeri da 6500 circa a 8000 persone circa. Contando che come me altre persone dopo la firma sono andate via, prima che la piazza si riempisse, la cifra totale aumenta ancora un po’. Se non ho sbagliato nella stima della grandezza della piazza.
          Al di là dei numeri, il senso comunque è che il numero di partecipanti è molto aumentato rispetto alla precedente manifestazione dell’ottobre scorso.

      2. ” Ho telefonato a degli amici che vivono a Venezia e hanno seguito il corteo. Secondo loro c’erano duemila persone al massimo. ” ( Flavio Tosi )
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        Scommetto che i tuoi amici erano della lega, o del PD ( siamo passati innanzi la loro sede veneziana ), o forse parenti di quella donna che esponeva il tricolore al nostro passaggio.

        Basta guardare anche gli altri filmati, per comprendere che 2.000 persone riempirebbero per neppure 1/3 la piazza della Madonna della Salute.
        Noi eravamo stipati persino nell’area imbarchi e sulle scalinate fronte chiesa.

        Da qualunque parte si legga caro Tosi, questa giornata è stata un successo incredibile per noi indipendentisti, specie ora, che a parte Grillo, i partiti faticano a portare la gente nelle piazze.

        Ti ricordi Fini ? Un tempo la gente faceva quasi a botte per partecipare da vicino ai suoi comizi. Oggi invece, non ha neppure i fazzoletti per piangere.
        Ecco come il popolo di Agrigento, famosa roccaforte di destra ex aenneista, accoglie il suo ” figliol micragnoso ” :

        Le amarezze di Gianfranco
        Fini ad Agrigento, meno di 50 persone in sala. Futuro e libertà, flop epocale

        http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1186403/Fini-ad-Agrigento–meno-di-50-persone-in-sala–Futuro-e-liberta–flop-epocale.html

  10. a un certo punto della manifestazione mi sono venute le lacrime agli occhi nel vedere tanta partecipazione di gente di tutte le età e in modo particolare di giovani ragazzi con le nostre bandiere siamo una alluvione che sommergerà l’arroganza dei partiti che ci hanno portato alla rovina economica e morale ma quello che ho visto ieri mi da la forza per combattere per questa nostra indipendenza fino alla morte,grazie ancora all’avv.Morosin all’avv.Cantarutti e al prof.Pizzati e a Busato che mi ha fatto sentire ancora un giovane e grazie a tutti noi.

    1. Enrico, uniti vinceremo.
      Dobbiamo fare conoscere alla gente questo movimento perché solo se saremo in tanti potremmo ottenere la concessione del referendum.
      Solo il popolo veneto salverà se stesso dalla miseria che l’italia ci ha trascinato.
      Sarà dura ma bisogna svegliare i veneti.

      1. Gran giornata. Possiamo essene orgogliosi.
        La grande gioia di ieri nel vederci tutti insieme ci darà più forza per continuare la nostra opera di liberazione.
        Coraio veneti!!!

  11. Una giornata entusiasmante!!! io, il mio riccardoi di 8 anni e due amici grandi di età! la prossima volta appuntamento a Piazza San Marco il 7 ottobre 2013 per festeggiare la vittoria nel referendum della indipendenza del veneto!
    Roberto Roman di Padova

  12. Quello che mi fa specie é che L’Indipendenza, fino ad ora, non ha riportato la notizia della manifestazione di Indipendenza Veneta a Venezia. Sul loro sito appare invece un “pezzo” su Veneto Stato che include un video elettorale di Guadagnini. 🙁

    1. secondo me è un giornale che avendo la redazione in lombardia è troppo presa dalle vicende lombarde con le doppie elezioni e una marea di contendenti… si è pensato ad un risparmio in termini di denaro, ma mi sembra che si sono complicati la vita con inevitabili intrecci di scelte… adesso danno risalto all’ultima invenzione della triade dei leghisti riunitisi a Sirmione… ho postato un mio commento su Zaia… ma è solo una trovata elettorale perchè sentono che stanno perdendo il treno.

  13. Grazie a Voi per l’impegno e l’entusiasmo che profondete nel progetto.
    La vita di cinque milioni di persone e della loro discendenza, che ancora non ha realizzato l’immane entità del travaglio che li aspetterebbe se rimanessero invischiati in questa palude morente, è nelle vostre mani.
    Questa è una nave che è destinata ad entrare in porto d’imperio, e non serve essere dei chiaroveggenti per capirlo. Si capiva palesemente anche quando navigava sola, al largo, tra marosi e venti di tempesta.

    Grazie.

  14. Dato che ance i numeri hanno la loro importanza, vorrei portare la mia testimonianza. Io ero presente con la mia compagna e mentre arrivavamo alla Salute (con la coda del corteo), già incrociavamo partecipanti che tornavano verso P.zzale Roma. Alla Salute siamo rimasti una ventina di minuti, durante saranno arrivate almeno un centinaio di persone. Poi cato che la mia compagna (in dolce attesa) era stanca e dato che per arrivare a firmare c’erano un po’ di difficoltà, dovute alla gran quantità di persone presenti, ci siamo incamminati verso casa. Durante il ritorno ancora si incrociavano gruppetti di ritardatari diretti alla Salute. Arrivando al punto, finché siamo stati alla Salute c’era più della metà dello spazio disponibile occupato da manifestanti, quindi circa 1250 mq ovvero non meno di 4500 persone. Tenendo conto che siamo rimasti veramente poco, non dubito che alla fine siano state molte di più.

  15. Per Flavio Tosi
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    Se il consiglio regionale del veneto avvallerà la proposta di Ind.Veneta per il referendum, vedrai come il popolo veneto risponderà in massa per il sì, altro che contare e discutere sul reale numero dei partecipanti a Venezia.

    1. Flavio Tosi si è creato la sua signoria a Verona e non vuole assolutamente mollare; egli è consapevole che con l’indipendenza perderà il suo piccolo impero.
      La lega nord si è adeguata al sistema romano.

      1. Spero che Franco Tosi faccia bene il sindaco senza rinnegare di essere in una città Veneta, anche se può vantarsi di avere un’arena romana, e può sfruttarla perchè ben conservata… e spero non dimentichi che Verde della Scala era sposa a un Rizzardo Da Camino e nel cuore del Veneto, precisamente nella chiesa di Santa Giustina in Serravalle, oggi ahimè parte di Vittorio Veneto, per il marito morto a seguito di ferite in guerra fece erigere il più bel monumento funerario del tempo, siamo nella prima metà ‘300.
        E non dimentichi pure l’eroismo dei Veronesi che resistettero a lungo all’invasore Napoleone: tanti a Verona che amano la storia celebrano il coraggio eroico della città nelle Pasque Veronesi, difendendone il significato perchè non diventi una banale festa paesana….
        Non rinneghi Franco Tosi l’appartenenza a un grande popolo per accondiscendere a chi della dignità e della fierezza della gente non gliene frega niente, perchè farne una miscellanea indistinta giova a uno stato baro e al grande moloc bancario.
        In tanti nel Veneto abbiamo creduto e sperato nella lega, ora dobbiamo credere solo in noi stessi e nel nostro amore per la libertà e l’Indipendenza.
        Ma Franco Tosi sarà veneto?

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