Presentazione di Indipendenza Veneta

E’ stata pubblicata l’ultima versione della brochure di Indipendenza Veneta. Potrai richiederne copia ai nostri gazebo, oppure scaricarla direttamente in formato pdf.

Edizione maggio 2013

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5 risposte a “Presentazione di Indipendenza Veneta”

  1. Sono molto commossa.
    Se anche c’è qualche imprecisione ortografica/grammaticale: E’ BELLISSMO, CHIARO, COMUNICATIVO, INCISIVO !!!!!!!!!!!!!

    BRAVISSIMI TUTTI !!!!!!!!!!!!!!!

    NON VEDERE LA FOTO DI GIANE (anche se so che a lui non importa perchè tende solo all’obiettivo), mi fa male al cuore, anche per Alessia a dire il vero.

    Non ringrazierò mai abbastanza per aver potuto condividere con voi tutto questo, sentimento che ha coinvolto tutta la famiglia, che l’ha unita verso un identico ideale, l’ideale principe: LA LIBERTA’ E LA DIGNITA’ DI VOLER ESSERE SE STESSI

  2. Non sono daccordo sulle proposte economiche e finanziarie proposte, il modello di sviluppo delinea un quadro anni ’90.

    L’impossibilità per ogni paese di stampare la propria moneta, senza essere costretta a bussare alle porte della BCE o della Federal Reserve (rispettivamente caso europeo, USA) per indebitarsi, sottostando ai tassi di interesse che essi propongono è una minaccia concreta per ogni sovranità nazionale, anche e soprattutto quelle NASCENTI!

    L’indifferenza nei confronti di un tema come la comunicazione delle informazioni, il suo modello di sviluppo attraverso la rete, di conseguenza un’azione di sviluppo che porta benefici a privati ed aziende in una misura simile al 10% del PIL Italiano, rappresenta un’altro grossolano errore, non leggo la parola rete, internet, innovazione, da nessuna parte nella brochure.

  3. piccole precisazioni l’italia ha un’avanzo primario eroso da 80 miliardi di spesa per interessi per colpa del divorzio tesoro-banca d’italia altrimenti è uno tra gli stati più virtuosi d’europa. inoltre il nord italia ha costruito la sua competitività con una lira che era la media delle economie del nord-centro-sud quindi il nord ha avuto un vantaggio partendo con una moneta scontata rispetto alla sua economia, inoltre il nord ha usato il sud come mercato di sbocco per i suoi prodotti (stessa dinamica della zona euro). per avere questi vantaggi commerciali abbiamo pagato più tasse. inoltre se si rimane nell’ue la dinamica della crisi probabilmente non cambierà e non vedo punti riguardo alla fine dell’indipendenza della banca centrale. ultimo punto tra vicenza e verona si odiano rovigo piuttosto che stare in veneto preferirebbe andare in emilia, buona parte del bellunese con il trentino o con l’austria facciamo lo stato autonomo di venezia padova e treviso?

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