Primavera Veneta

Primavera Veneta è una pubblicazione che viene distribuita all’interno del mensile “Il Piave” in tutte le edicole della provincia di Treviso e i cui contenuti vengono curati da Indipendenza Veneta.

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Primavera Veneta – 11 febbraio 2013

 

Primavera Veneta - 12 dicembre 2012
Primavera Veneta – 12 dicembre 2012

 

Primavera Veneta – 11 novembre 2012

9 risposte a “Primavera Veneta”

  1. Siamo alle solite.
    La sig.ra Alessia Bellon a chi giurerebbe fedeltà qualora venisse eletta sindaco di Treviso, alla Repubblica Italiana od alla costituenda Indipendenza Veneta?
    Quanti dei simpatizzanti dell’ infieri movimento è a conoscenza che le uniche attuali possibilità di decisione del sindaco siano di scegliere che tipo di fiori da stazionare nelle rotonde o nelle vasiere e poco più?
    Lo stato centrale ha ridotto i poteri del primo cittadino a mere funzioni ragionieristiche, tanto vale delegare l’incarico in questione ad un diplomato/a o laureato/a nella specifica disciplina.
    Qualora l’eletto non si attenesse scrupolosamente e metodicamente ai dettami dell’amministrazione centrale immediatamente verrebbe sostituito con un commisario ad acta.
    Scusatemi ma al di là di una speciosa fania non vedo il senso e l’utilità di eleggere un sindaco che non abbia nessuna possibilità di incidere nelle scelte politiche del territorio ma di attuare ordini di poteri stanziati altrove.
    La più che evoluta filosofia popolare veneta recita:”Contro la forza ragion non vale!”.
    E non mi riferisco alla forza romana ma a quella al di là dell’oceano saldamente presente nel nostro territorio con le proprie armate.
    Auguri di una nuova rinascita. Un sogno non si nega a nessuno.

    1. Buongiorno a tutti! Mi permetto di rispondere al commento di Giorgio non trovandomi perfettamente in linea con il suo pensiero. Sebbene la figura del sindaco sia sotto attacco e le risorse finanziarie degli enti locali ridotte al lumicino, ritengo che le elezioni locali siano molto importanti per un movimento emergente. Esse sono un’occasione fondamentale per attivare e coinvolgere i volontari, per divulgare i propri progetti, per “contare” il consenso. Esse in breve posso essere al contempo il cemento del partito e la verifica immediata del suo stato si salute.

      Pertanto approfitto per augurare al candidato Alessia Bellon, ai dirigenti di Indipendenza Veneta e a tutti i simpatizzanti che rendono vivo e meraviglioso questo movimento i miei più sinceri auguri di un serenissimo Santo Natale… e che l’anno nuovo sia davvero l’anno della Rinascita!

      Matteo da Brescia

    2. Giorgio, la forza al di là dell’oceano è incasinata più dell’Italia e non ha tempo di pensare a noi poveri veneti.
      Se Alessia diventasse sindaco sarebbe un grandissimo vantaggio per la causa.

  2. Se rilegge con maggior attenzione, egr. Matteo, il mio commento, si troverà in sintonia, infatti ho suggerito, in senso interrogativo, che oltre ad una speciosa fania dovrebbe assumere un ruolo diverso non ultimo quello da lei evidenziato e cioè verificare il consenso con la disillusione però di quel che ho illustrato nel mio precedente.
    Sarà un piacere verificare il suo sentimento.

    1. Caro Giorgio, la mia posizione é “non perfettamente in linea” con la sua più nello spirito che nel merito. Mi spiego: riconosco e condivido pienamente la sua valutazione di assoluta inefficacia di una elezione locale in senso indipendentista senza una radicale rivoluzione politica a monte (ossia l’indipendenza della Repubblica Veneta). Tuttavia, osservando quanto è già accaduto e cosa sta accadendo in numerose regioni europee (Montenegro e Kosovo prima, Veneto, Catalogna, Fiandre e Scozia poi) sono certo che in pochi mesi l’intero disegno si realizzerà rendendo effettiva la valenza politica del voto locale.
      In breve, il mio intervento cercava di aggiungere un fondato ottimismo riguardo la realizzazione della “ampia visione generale” di Indipendenza Veneta.
      Anche a lei e famiglia i miei più sinceri auguri di un sereno Santo Natale.. ne abbiamo bisogno tutti!!
      Con simpatia
      Matteo da Brescia

  3. Mi auguro che sia come lei sostiene, egr. Adriano Giuliano, contemporaneamente sono dell’avviso che noi veneti non siamo affatto “incasinati”, sono i “romani” che vogliono in ogni modo convincerci della sesquipedale fetecchia.

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