IL 56,7% DEI VENETI VUOLE L’INDIPENDENZA VENETA

Nel vicentino il valore massimo con un 65.3% di favorevoli all’indipendenza. Raddoppia il consenso indipendentista nell’elettorato di centro sinistra.

sondaggio referendum indipendenza 1Il movimento Indipendenza Veneta ha commissionato un sondaggio scientifico all’istituto di ricerca bergamasco MPS Marketing per verificare la crescita del consenso indipendentista tra la popolazione veneta. A gennaio 2012 MPS Marketing aveva intervistato un campione rappresentativo in Veneto domandando: “In un referendum per fare della Regione Veneto uno stato indipendente lei voterebbe…” La stessa domanda è stata riproposta a distanza di un anno, e rispetto al 53,3% di 12 mesi fa i favorevoli all’indipendenza sono oggi al 56,7%.

“Il consenso indipendentista è in crescita e si sta consolidando in una netta maggioranza del popolo veneto” dichiara Lodovico Pizzati, segretario di Indipendenza Veneta, facendo notare che il margine d’errore di questo sondaggio è solo dell’1,5%. “La crisi economica sarà anche un fattore, ma credo che il percorso referendario imboccato da Indipendenza Veneta abbia consolidato il consenso dell’anno scorso e convinto una ulteriore percentuale di veneti.”

A livello provinciale, solo Rovigo presenta una percentuale di indipendentismo lievemente minoritaria (il 47%). Mentre Padova (52,4%), Venezia (53,8%) e Verona (54,0%) presentano una solida maggioranza per l’indipendenza del Veneto. Non sorprende il 58,9% di favorevoli a Treviso, in crescita anche per il notevole presenza di Indipendenza Veneta in vista delle amministrative del capoluogo. Sorprende invece l’impennata di consensi per l’indipendenza nel vicentino, che con un 65,3% supera addirittura il 64,4% di Belluno, realtà montana già oltre il 60% nel sondaggio dell’anno scorso.

“Nel vicentino abbiamo avuto un riscontro molto positivo durante la nostra raccolta firme per una petizione all’Unione Europea perché garantisca un monitoraggio internazionale al referendum per l’indipendenza veneta” spiega Pizzati. “Proprio domani il nostro candidato sindaco a Vicenza e il nostro candidato sindaco a Treviso si recheranno a Bruxelles per consegnare le 30 mila firme raccolte negli ultimi due mesi.”

referendum indipendenza 2

MPS Marketing ha anche rilevato l’autocollocazione politica degli intervistati. Mentre tra chi si considera di centro-destra l’aumento del consenso è stato di un modesto 2.5% rispetto all’anno scorso, raggiungendo così il 78,3%, la vera sorpresa riguarda il germogliare dell’indipendentismo di centro-sinistra. Rispetto al 13,5% dell’anno scorso, oggi il 26,8% dell’elettorato di centro-sinistra voterebbe SI in un referendum per l’indipendenza del Veneto.

“Ha invece sempre sorpreso che in Veneto l’indipendentismo non sia un ideale di sinistra, come lo  è in Scozia e in Catalonia,” osserva Pizzati “Indipendenza Veneta è comunque un movimento trasversale e intendiamo ottenere consensi a favore del referendum per l’indipendenza da tutti i veneti, a prescindere dalle inclinazioni politiche.”

referendum indipendenza 3

Per quanto la maggioranza dei veneti sia favorevole all’indipendenza, buona parte della popolazione non è a conoscenza del percorso legale basato sul diritto internazionale, che Indipendenza Veneta, movimento nato a maggio 2012,  sta divulgando. Solo un veneto su tre conosce il movimento che a maggio portò a Zaia le 20 mila firme per indire un referendum sull’indipendenza del Veneto.

referendum indipendenza 4

Rispetto al profilo demografico del Veneto, per quanto Indipendenza Veneta trovi la sua forza comunicativa sul web riscontra una diffusione maggiore della media tra anziani (cittadini oltre i 55 anni) e i non occupati (pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati). Secondo le statistiche ISTAT 2011 la media di età in Veneto è di 52 anni, e il 51% della popolazione non è occupata.

FAVOREVOLI ALL’INDIPENDENZA PER LIVELLO OCCUPAZIONALE

Professione>>

Alta

Media

Bassa

Non Occupato

Gennaio 2012

34.3%

54.4%

66.6%

51.0%

Dicembre 2012

41.7%

49.1%

71,4%

57.7%

PROFESSIONE ALTA: datore di lavoro, imprenditore, libero professionista, dirigente, funzionario
PROFESSIONE MEDIA: artigiano, commerciante, impiegato, insegnante
PROFESSIONE BASSA: operaio
NON OCCUPATO: studente, pensionato, casalinga, disoccupato

Ufficio Stampa
Indipendenza Veneta

97 risposte a “IL 56,7% DEI VENETI VUOLE L’INDIPENDENZA VENETA”

          1. E’ probabile che l’UE richieda un quorum al 55% come accadde nella consultazione del Montenegro, anche se la commissione interna decidesse per un 50% +1.

            In ogni caso non sarà un problema; a carte scoperte, sono certo che i Si supereranno abbondantemente il 60%. Se dovessi scommettere, punterei sul 65-70%. Credo sarà un esito sorprendente persino per i più ottimisti.

          2. la penso come te Klaus.
            Supereremo il 60% e probabilmente non di poco.

            La gente che contatto, sarebbe disposta a mettere le tende fuori dai seggi, pur di votare tra i primi elettori pro indipendenza.

          3. I Veneti, a differenza degli italiani, manifestano una fortissima idiosincrasia di natura quasi genetica per i condizionali e le astrazioni, di qualsiasi natura esse siano. Chi conosce bene i nostri compatrioti, sa perfettamente che hanno assoluta necessità di confrontarsi con fatti concreti per manifestarsi nell’atto di volontà finale, in questo caso con la carta frusciante della scheda referendaria, stampata, numerata e ben stretta nelle loro mani. Solo in quel momento il Veneto si sente libero di affermarsi, e mette la x nel posto giusto. A mio modestissimo avviso è proprio da questo fiume sotterraneo, non perfettamente individuabile dal radar superficiale del sondaggio, che scaturirà l’alluvione di Si che inonderà le urne di ogni singolo seggio.
            Quella scheda non sarà un foglio qualsiasi, ma diventerà una pietra, pronta da scagliare contro tutto ciò che ognuno di noi ha subito per tanto, troppo tempo.

            Ma anche tralasciando queste mie estemporanee ciacole psico-sociologiche, basta effettivamente scendere in una qualsiasi strada Veneta e tastare il polso del popolo, per capire che la bora sta entrando in maniera inarrestabile, e che il risultato finale può essere soltanto uno.

            Piuttosto, rimango perplesso riguardo al dato relativo alla categoria di media occupazione, che vedrebbe un calo di favorevoli di ben cinque punti, (dal 54% di Gennaio al 49% di Dicembre), mentre tutte le altre voci indicano una crescita, anche esplosiva, in senso inverso. Non riesco a trovare una ragione plausibile per quel numero totalmente dissonante rispetto al resto del campione, a meno che non siano stati volutamente consultati alcune centinaia di statali appena trasferiti in loco dalla magna grecia o luoghi contermini. 🙂
            Mi verrebbe da pensare ad un errore di trascrizione o magari ad una semplice inversione delle percentuali.

    1. In pratica sbagli. Le regole non vengono dettate dall’alto. E’ questo il bello dell’autodeterminazione. Dipende da cosa viene stabilito nella legge referendaria che verra’ presentata e che dovra’ essere approvata. Non c’e’ un manualino dell’indipendenza che ci spediscono dall’ONU.
      Chi prepara la legge referendaria? La commissione giuridica (quindi noi). Dopodiche’ pero’ il tutto dovra’ essere approvato in un consiglio straordinario.

  1. Ok, come convertire questo consenso in un unico voto?
    Al di là del “Sì” al Referendum, cosa prioritaria, a livello amministrativo perché dobbiamo sempre smembrarci in svariati movimenti?

  2. Buongiorno,sul giornale di vicenza leggo da qualche giorno sempre piu’ spesso di articoli si VENETO STATO,ma non eravate voi veneto stato prima di diventare INDIPENDENZA VENETA?mi piacerebbe avere un chiarimento per capire cosa mi sfugge.
    se siete 2 entita’ divise non sarebbe meglio stare assieme dato che tutte e 2 lottate per una causa comune?(indipendenza del veneto),grazie

    1. INDIPENDENZA VENETA è l’unico vero partito unitario per l’indipendenza del veneto, non ne esistono due. Il Vs è una appendice della Liga Veneta e Lega Nord. E’ stato purtroppo infettato dalla feccia di venetisti che fanno parte dei tirapiedi della Lega Nord stipendiati di soldi e favori.
      Esiste un solo movimento e partito oggi sulla piazza per l’indipendenza del veneto, fatto di leaders genuini e si chiama Indipendenza Veneta.
      Chi vuole si unisca a Indipendenza Veneta, si iscriva e lasci perdere i corrotti e servi della Lega Nord e Liga.

  3. premesso che non sono un militante e che non condivido del tutto la vostra lotta perchè aspiro a qualcosa di più vasto dell’indipendenza del veneto, ovvero all’indipendenza dell’individuo, sicuramente l’indipendenza del veneto è un primo passo. Però, essendo residente all’estero e conoscendo bene la situazione fiamminga, scozzese, corsa, basaca, catalana… credo che la questione cruciale sia la seguente: serve la massa critica. il blocco sociale.
    c’è già un 50% favorevole? bene, come si realizza un cultural shift, uno slittamento culturale, di almeno un altro 30% dell’opinione pubblica verso l’idea di indipendenza?
    date un occhio al sondaggio. la risposta è lì dentro. Gli imprenditori, i liberi professionisti, i dirigenti sono i meno favorevoli. E’ un dato sconcertante perché sono proprio loro a mio avviso gli attori principali del cambiamento. Quindi o lavorate su questi oppure non c’è speranza. Soprattutto i nuovi imprenditori sono la chiave, Alessia Bellon ne sa qualcosa, dovreste enfatizzare gli aspetti di politica libertaria tipica dell’imprenditoria digitale. il veneto di domani dovrebbe attrarre cervelli, veneti e non, dall’india, dall’est europa, come fa la silicon valley, e creare le condizioni per sfruttare le competenze di quelli che sono emigrati, e che vorrebbero fare più impresa e innovazione in veneto ma non alle condizioni attuali. bisogna convincere gli imprenditori che in un veneto indipendente ci sarebbe più libertà economica, più mercato e più innovazione. Per fare questo ci vogliono numeri, tesi a supporto e una campagna di comunicazione efficace sui giovani, sui social network, sui neolaureati, sui giovani imprenditori, sul traino del veneto di domani. Buon lavoro.

    1. analisi molto condivisibile. perche’ non ci dai una mano? Cosi’ invece di “dovete, lavorate…” diventa “dobbiamo, lavoriamo…”. Poi e’ anche una possibilita’ di impostare un paese che sostenga le liberta’ della persona.

      1. Grazie a tutti per il benvenuto. Per una serie di motivi (che vi risparmio) quello che posso fare, per il momento, è seguirvi qui sul blog e darvi il mio punto di vista. Poi , chissà. Due cose interessanti che aiuterebbero a capire velocemente di cosa si sta parlando sono. 1) Roadmap. Una rappresentazione grafica del percorso fino all’indipendenza, tappe, ostacoli reali e possibili e tempistiche presunte. (ai veneti piacciono le mappe) 2) Un manifesto condensato in 5 punti del pensiero di Indipendenza Veneta. Uno slogan. “Veneto è chi è il veneto fa” di Luca Schenato, ad esempio lo trovo bellissimo e per certi versi geniale, e molto vicino ad una visione libertaria della cittadinanza. Perché racchiude in una frase la cultura veneta del fare e la negazione del razzismo, che ragazzi, è ancora una realtà . a volte quando torno in veneto, mi tocca sentire dei discorsi raccapriccianti. Tuttavia non so se questo pensiero corrisponde all’idea condivisa dal movimento. Non so quanti veneti siano così liberi di pensare e di scegliere. e quanti siano disposti a diventarlo.

        1. non so se hai avuto modo di visionare questo piccola brochure ed i principi fondanti che stanno alla base del movimento , qui trovi i punti che del pensiero che porta avanti IV
          http://indipendenzaveneta.net/wp-content/uploads/2012/12/IndipendenzaVeneta_libretto-81.pdf
          PS : se esplori il sito troverai parecchi articoli e materiale interessante in merito a quello che si ha l’ambizione di costruire una volta raggiunta l’ Indipendenza , visiona un po’ tutto questo contenitore e se ti serve qualche dritta per scovare qualcosa che non trovi fai un “fischio” che ti indirizzo

          1. ciao Fabrizio, grazie. ottima la brochure. è proprio quello che intendevo.

    2. Benvenuto Libertarian!
      Spero che in futuro invierai altri preziosi consigli…
      Mi sono avvicinato mesi fa ad I.V. da “straniero” (sono bresciano) ed ora non posso rinunciare alla quotidiana lettura di questo blog. Esprimo le mie opinioni, le mie emozioni, i miei consigli.. ed ho SEMPRE ricevuto molta considerazione (più di quanto potessi immaginare).
      Ricevo da queste pagine notizie che gli altri mezzi di comunicazione occultano o addirittura mistificano. E’ una finestra sul mondo che sta cambiando…

      Allora, a presto!
      Matteo da Brescia

    3. Francamente libertarian, c’è più di un punto che non mi convince nei tuoi discorsi, tuttavia, seguendo la linea del nostro segretario, voglio provare a confrontarmi con te, in un discorso costruttivo.

      Inizio con una domanda :
      Cosa intendi per ” qualcosa di più vasto “, nel panorama indipendentista ?
      Non ti sembra che con le sue sole forze, Indipendenza Veneta, stia svolgendo un lavoro tanto straordinario, quanto impegnativo ? Ti rendi conto che non siamo ” sponsorizzati ” da nessuno ?
      Che siamo ” nati ” nel maggio 2012 ?
      Che noi non abbiamo i milioni di Berlusconi, oppure delle coop rosse, che ci finanziano ?

      Abbiamo centinaia di stupendi/e soci/e, sotenitori/trici, impegnati/e oltremodo in queste raccolte firme e nei gazebi, oppure in conferenze di sensibilizzazione. I nostri carismatici vertici, sembrano le palline di un flipper superveloce, tanto sono in giro in ogni comune del Veneto, oppure come presenza televisiva e radiofonica, piuttosto che, per presentare i candidati delle varie liste.
      La stampa e i media internazionali ci offrono continuamente spazi dedicati.
      Ti sembra che come IV non facciamo abbastanza ?
      Chi fa meglio di noi ? Forse la lega ? Oppure Veneto Stato che secondo molti, è ormai agonizzante con i suoi pochi irriducibili ancora attivi ?

      Contesto anche la tua riduzione, dei numeri presenti in questo sondaggio ( pagato con i contributi dei soci stessi ).
      Dirigenti e imprenditori sono solamente una parte marginale della società.
      Il popolo è composto prevalentemente da classi medie e basse.
      Peraltro, che voti un disoccupato, o un industriale, per noi conta sempre un voto.
      Solamente che con il disoccupato non dobbiamo scendere a patti, ma semplicemente tenere alto l’ideale e dimostrare coerenza e dinamismo.

      Ci chiedono l’indipendenza e noi lotteremo tenacemente per questa !
      Non svolgiamo accordi sottobanco, per avere qualche contributo chessò da industriali della concia, piuttosto che dalle costruzioni stradali.
      I sistemi ” alla democristiana ” ci sono alieni.
      Gli imprenditori che vorranno abbracciare il nostro ideale saranno i benvenuti, come chiunque altro, ma proprio per il principio della Democrazia Diretta ( DD ), non conteranno più dei propri operai per noi.

      Inoltre, il sondaggio a distanza di un anno, indica inequivocabilmente un forte miglioramento della sensibilità dei Veneti verso l’indipendenza.
      Questo è un dato sostanziale, che indica l’ottimo lavoro svolto da ogni singolo componente di IV.
      Sostenitori inclusi.

      Se oggi si parla d’indipendenza nel Veneto, il merito è sicuramente d’Indipendenza Veneta e degli uomini e donne che la compongono e sostengono.

      Ad maiora.

      Crisvi 🙂

      1. grazie per la risposta. ti replico volentieri. quando parlo di “qualcosa di più vasto” non mi riferisco certo al “panorama” indipendentistico. del quale, scusami, ma mi frega veramente poco, anzi trovo esotiche queste discussioni sui nemici di Veneto Stato. ignorateli. in quanto alla Lega, la considero una associazione a delinquere di stampo mafioso. e i fatti l’hanno confermato. Mi riferivo invece ai valori umani, per me l’indipendenza dell’individuo viene prima dell’indipendenza del veneto. ma questa è la mia vita, non sono un militante e ho idee diverse dalle vostre ma credo che possiamo parlare lo stesso anche perché, se riuscite a convincere me, magari avete buone probabilità di farcela anche con tanti miei amici che vivono in veneto. e credo che non abbiate scelta se volete (vogliamo) una indipendenza del veneto (eh, si, vi serviranno anche i voti di quei 4 cazzoni dei miei amici per fare la massa critica). Sono d’accordissimo con te quando dici che un voto é un voto. è un grande principio di democrazia e con me sfondi una porta aperta. però non ci sono solo i voti, le forze imprenditoriali hanno un certo impatto anche culturale su questo processo. soprattutto se consideriamo che l’impresa (media e piccola) è un fattore cruciale della questione veneta. la cultura del fare è una nostra prerogativa di veneti. va sfruttata. io non ho bisogno di un nuovo stato ma di una comunità che funzioni, che permetta all’individuo di esprimersi. se IV mi aiuta in questo scopo, allora vi sosterrò. dall’esterno a volte sembra che per voi contino solo i schei. io l’ho capito che non è così, ma è difficile da cogliere che c’è un sentire di comunità veneta. fare, lavorare, produrre non è una questione de schei, è una questione di promozione umana e di crescita sociale. Molti imprenditori in questo momento stanno a pane e acqua pur di non licenziare e il motivo non è economico, ma profondamente sociale. insomma, secondo me sono importanti. scusa se suono un po’ critico, ma credo che sono soprattutto le critiche quelle che aiutano a crescere.

        1. scusami, come fai “libertarian” a dire che te ne frega poco dell’indipendentismo dei Veneti se è proprio per quello che vorresti tu che noi vorremmo un Veneto Indipendente: non è solo per il piacere di sentirsi liberi e padroni in casa propria, perchè in fondo uno può sentirsi libero anche in prigione se gli funziona la testa, ma è anche per non essere costretti ad andare in Carinzia per metter su un’impresa! lì tu lo puoi fare in otto giorni e qui invece, sotto questo stato di burocrati romani, non ti riesce di farlo neanche in otto mesi con cento timbri, zero assistenza e un sacco di costi e incertezze infinite.
          Non pensi che siamo arrivati ad un punto che è necessario dare una svolta alle cose? Io sono già fuori dal mondo del lavoro ma ho sentito uno degli imprenditori che in pullman un mese fa sono andati da Vicenza nella vicina Carinzia raccontarci come funziona a pochi chilometri da noi e come sono stati accolti e blanditi…
          Poter rimanere qui sarebbe a beneficio di tutti, non solo dei singoli… se poi uno non è veneto, o non ama la sua terra, bèh! vada dove vuole, non è nostro amico, e ci è indifferente … noi ci teniamo all’indipendenza per motivo di orgoglio, di vero amor patrio, grati al destino che ci ha fatto nascere in questa terra meravigliosa e ricca di civiltà, che vorremmo conservare, valorizzare, e non farla morire noi con lei di tasse e d’ignavia..

          1. ” scusami, come fai “libertarian” a dire che te ne frega poco dell’indipendentismo dei Veneti se è proprio per quello che vorresti tu che noi vorremmo un Veneto Indipendente: ”

            Era esattamente la frase su cui stavo riflettendo anch’io, Caterina.
            A quanto pare, come con Carla, anche tu e io, abbiamo una forte affinità intellettiva. 😉

          2. credo di esser stato frainteso. ho scritto che non mi interessa il “panorama” indipendentistico nel senso delle diverse fazioni in lotta, etc…

        2. Quello degli schej, è l’insano stereotipo che in alcune regioni d’Italia si ha del Veneto.
          Il Veneto è invece ai primi posti, a volte anche in Europa, per cultura, solidarietà e civiltà.
          I nostri studenti hanno dimostrato primati europei per preparazione, il Veneto è ai primi posti nazionali per i donatori di sangue, per l’associazionismo solidale e perfino per la raccolta differenziata. Tanto per citare alcune cose che ricordo.
          La differenza è che il Veneto investe i propri schej e a differenza di altre culture stivaliere, non li sotterra, o pone, sotto il mattone della cucina.
          Se ti riferisci ai valori umani hai pertanto l’eccellenza con il Veneto.
          Io stesso che ti scrivo, coordino o presiedo, un’associazione ambientalista, una dedicata agli anziani, una di volontariato sociale.

          Nella fascia media che troviamo indicata nel sondaggio, si riscontrano le importanti imprese minori commerciali, gli artigiani e le ditte individuali, imprenditori anch’essi ma di categoria diversa, comunque dotati di partita IVA.
          Una vera e propria spina dorsale del nostro elettorato, forse la più importante e determinata.
          Con il termine imprenditori di fascia A, s’intendono gli industriali, le aziende importanti e i loro dirigenti. In realtà quindi un numero decisamente esiguo, rispetto la fascia media.

          Se posso condividere il tuo fattore identitario personale ( il primo cambiamento inizia da noi stessi ), non condivido invece la tua distinzione tra Stato e comunità. Una comunità può essere fortemente limitata da insane leggi di Stato, pertanto prima fondiamo un NOSTRO Stato e poi penseremo alle comunità e al loro ordinamento.
          Uno Stato USA sterminò un’intera comunità, che non si conformava a pagare le tasse, anche se costoro si difesero alle armi, con le armi.

          Assurdo che si liberi l’arcipelago di Wanuatu degli ex tagliatori di teste, concedendogli l’indipendenza e non si liberi un popolo autosufficiente come il nostro, che potrebbe l’indomani l’indipendenza cominciare a commercializzare con l’intero globo avendo strutture capacità e mezzi.
          Dov’è l’ONU in questi casi ?

          Riguardo l’espressione interna, SE costruttiva e non ipocrita, offensiva, canzonatoria, o obnubilante, qui dentro accettiamo ogni estrazione sociale e ideologia, sempre non contravvenga i nostri principi statutari.
          Noi tagliamo trasversalmente il concetto di partito, con la sua pesante immagine frontale e quasi sempre con il nulla dietro e dentro.
          Siamo come un diamante che riflette e rifrange la luce, ovunque sia posizionato lo spettatore attorno alle sue regolari sfaccettature, egli vede la brillantezza e i giochi di luce di questa pietra preziosa e ne ricava uno spettacolo inebriante, quasi ipnotico.
          Spero tu abbia compreso la mia metafora.

          A te la palla, ora.

          Crisvi 🙂

        3. Egr.libertarian, condivido la sua riflessione tranne sul senso della democrazia, quest’ultima la considero un’iperbolica cazzata, infatti ci sono italiani che vendono il proprio voto e quindi la loro identità democratica per 30 euro, ora, traslando il suo concetto in proposito, lei dovrebbe valere come loro.
          Contento lei! Io mi dissocio, ma come da lei rilevato ognuno la può pensare in modo personale.

        4. libertarian el dixe:
          “quando parlo di “qualcosa di più vasto” non mi riferisco certo al “panorama” indipendentistico. del quale, scusami, ma mi frega veramente poco, anzi trovo esotiche queste discussioni sui nemici di Veneto Stato… Mi riferivo invece ai valori umani, per me l’indipendenza dell’individuo viene prima dell’indipendenza del veneto”.

          mi capiso puito sta dinamica e me conplimento co’ lu no sol par verla dita e scrita, ma (da chel che gò intexo de lu) parchè la onora.
          n’om ligà inte la suca pol scanpar se’l vol da na cheba, ma no’l cognosse altre strade che entrarghine inte n’antra. (la sarà verde invese de xala… ma senpre cheba la xe).

  4. Non importa che si sia di destra, di centro o di sinistra….importa sostenere l’unico ideale che è la nostra indipendenza….forza….Viva il Veneto, i Veneti e el Leòn!!!

    1. Penso che tu abbia ragione Luana: ci si può sentire “fratelli” anche se si hanno idee diverse.
      L’importante è contribuire al progresso, secondo le proprie competenze e la propria sensibilità.

      Un saluto a tutti!
      Matteo da Brescia

  5. Come avete appreso cari amici,

    Indipendenza Veneta, con un significativo sforzo economico, ha voluto istituire un preciso sondaggio, che ci offrisse un preciso panorama del mondo indipendentista Veneto.

    Sondaggi che indicano un forte miglioramento delle nostre posizioni, all’interno del corollario politico delle nostre aree.
    La gente sente sempre più parlare d’indipendenza, la gente è sempre più disposta a votare indipendenza.

    Apprezziamo incredibilmente, l’immenso lavoro svolto da ognuno di voi, dal primo del direttivo all’ultimo dei militanti e anche dei sostenitori, parte importante quanto quella riconosciuta nel movimento stesso.

    Vuol dire che ogni socio e sostenitore, lavora bene e molto, per il principio della conversione indipendentista.
    Vediamo se è possibile massimizzare il profitto del nostro lavoro.
    Io ritengo che l’indipendenza non sia per tutti.
    Troverete ad esempio il sindacalista CGIL o FIOM, con il quale spenderete oltre 100 ore per dirvi di tutto, accusarvi di peggio, ma ognuno dei due rimarrà con le identiche idee di partenza.
    Tempo sprecato vero ? A voi piace sprecare il vostro tempo ? 🙁
    Invece con 10 disoccupati, commercianti, artigiani, operai di ditte private, ecc. parlete per 1 sola ora per ognuno e probabilmente vedrete che costoro simpatizzeranno con voi, oppure addirittura chiederanno come iscriversi al nostro movimento.

    Questo quanto volevo dirvi, non perdete tempo con chi non lo vale, massimizzate il vostro tempo dedicandolo alle persone più sensibili, più arrabbiate con il sistema e non incatenate alle pastoie di qualche partito. Adattatevi all’interlocutore, sensibilizzate i suoi punti d’interesse specifico, ponetegli delle domande, affrontate il suo problema ( che 99% si chiama sistema-Italia ) e confrontatelo con il nostro futuro indipendentista.
    Inutile ostinarsi con i refrattari, abbiamo un intero oceano di sensibili alla nostra causa, senza perdere tempo con gli ostici.

    ” La capacità di assicurarsi la vittoria combattendo e adeguandosi al nemico è chiamata genialità. ” ( generale Sun Tzu – l’arte della guerra )
    ” Sii veloce come il vento; lento come una pianta; aggressivo come il fuoco; immobile come una montagna; inconoscibile come lo yin; irruento come il tuono. “

    1. indubbiamente chi ha la panza piena, ed è ammanicato, non è interessato al cambiamento. spesso le difficoltà della vita (economica e non solo) ci aprono ad una prospettiva diversa.

  6. Spesso Lodovico parla dell’assordante silenzio dei media:

    http://youtu.be/WZY0yEb9M6U
    guardate il pezzo di interrogazione tra la Capotondi e Vaporidis nel film “come tu mi vuoi” dal minuto 8.43 al minuto 8.57 e ditemi se trovate la risposta di vaporidis pertinente al nostro caso di “innominati” dai media italiani …
    ciao a tutti 🙂

  7. Scusate ma…se posso dire la mia, secondo la saggezza tipica e storica di veneto, mi lascia un po’ perplesso l’improvviso apparire del “libertian salvatore”…
    La sua luminosa abbagliante apparizione mi puzza un po’, senza offesa, da….infiltrato….
    …Non solo una sono le contraddizioni nelle quale è caduto nel promulgare le sue “pozioni salvifiche” le quali mi suonano quantomeno fuorvianti. Forse è potrebbe essere un rètore che conosce l’arte di persuadere gli inesperti…..
    se dovessi sbagliarmi….chiedo umilmente scusa…
    Viva San Marco!
    P.S. se davvero sente a cuore il nostro destino e ha delle riccette salvavita si presenti di persona in uno dei nostri incontri, si presenti anche al nostro direttivo perche noi, chi ha proposte e suggerimenti alle soluzioni di guida così…importanti… vogliamo vederli in faccia!
    anch’io potrei addurre di risiedere all’estero per ………………………
    M ne scuso nuovamente se mi dovessi sbagliare.
    Leggete bene, leggete bene (quello che scrive lui) e… meditate gente…!!!
    Un Veneto

    1. mah, Un Veneto, secondo me la stai facendo troppo grande. e mi stai sopravvalutando: “leggete bene, leggete bene (quello che scrive lui)…” Eh, guarda, mi sono riletto da solo e non capisco cosa ci sia di straordinario in quello che ho scritto. sono semplicemente una persona che sta considerando il vostro progetto. e che è convinto solo in parte delle vostre posizioni. sarò felice di partecipare a un vostro incontro, se ne avrò l’occasione. vivo in olanda. ma , credimi, addurre “di vivere all’estero per…” per fare cosa? per…per pattinare sui fiumi ghiacciati? francamente non capisco il tuo tono da carbonaro. come me ci sono migliaia di altri veneti , in veneto e fuori, che potrebbero nel giro di pochi mesi considerare positivamente il progetto di IV. in quanto alle ricette salvavita, io non ne ho nessuna, sto prendendo in considerazione la vostra. ecco magari, non griderei al complotto, solo perché uno ha scritto due commenti su un sito pubblico. altrimenti, sai che casino quanto avrete migliaia di commenti al giorno. E ve lo auguro!

      1. tranquillo Libertarian!… noi che siamo qui ci stiamo lavorando nel senso da te auspicato in mezzo ad un sacco di difficoltà con tutte le nostre forze, e se Indipendenza Veneta arriverà all’obiettivo, andare all’estero sarà una scelta e non una necessità.
        I Veneti in giro per il mondo sono milioni e vorremmo che continuassero ad essere orgogliosi di essere veneti anche per quello che oggi i loro conterranei stanno facendo in Patria, cioè nel Veneto, con il riferimento di quello che fu un tempo quando c’era la Serenissima, guardata dal mondo intero come terra di Libertà e di giustizia, e di quello che vuol essere oggi, indipendente e libero di poter operare per il bene del suo popolo e di ciascuno di noi.

      2. Gentile Libertarian,

        E’ più che lecito da parte tua, dichiarare dubbi e voler approfondire il percorso del nostro movimento.
        Ci rendiamo perfettamente conto, che una proposta politica innovativa ed esclusiva come la nostra, possa suscitare discussioni e interrogativi.
        Gli spunti che ci consentono di migliorare sono bene accetti. Le persone che si ” affacciano ” alle nostre tesi, pur con i loro dubbi e bagaglio di vita, sono gradite.
        Se uno invece si ritiene italiano e non approva l’autodeterminazione del Veneto, è meglio che le sue polemiche, vada a farle in altra sede, specie se dette contestazioni, vengono ambiguamente introdotte.

        Pretendiamo quindi lealtà anche nel confronto e non accetteremo individui subdoli, che si mascherano da ” interessati “, mentre il loro scopo reale è quello di demolirci con la tecnica mascherata della : ” na onta e na ponta ” .

        Probabilmente non è il tuo caso, ma qualche interrogativo leggendoti, non ti nascondo d’essermelo posto e noto che non sono il solo.

        Nel prosieguo del nostro incontro, verificheremo la bontà dei tuoi intendimenti.
        In passato, abbiamo probabilmente lasciato troppo spazio a certi ” flamers ” informatici, scambiandoli per persone interessate, ma in realtà desiderose di screditare il movimento

        E’ successo in passato, anche recentissimamente e succederà ancora.
        Pertanto dobbiamo essere pronti a reagire di conseguenza.
        Ecco la ragione per cui, t’invito a scrivere ancora, ma con la massima trasparenza e correttezza.
        Se sono tali, le tue buone intenzioni non mancheranno di destare il nostro interesse e replica di pertinenza.

        Cordialità

        Crisvi 🙂

  8. allora libertian passo ad elencare i punti i quali mi pongono domande e perplessità:

    1 affermi: non mi interessa il panorama indipendentistico delle diverse fazioni in lotta….anche della nostra, non ti interessa?

    2 affermi: ”
    quando parlo di “qualcosa di più vasto” non mi riferisco certo al “panorama” indipendentistico. del quale, scusami, ma mi frega veramente poco” …….. ???????????!!!

    3 affermi: “Mi riferivo invece ai valori umani, per me l’indipendenza dell’individuo viene prima dell’indipendenza del veneto. ” ….s intendi infondere i valori umani nel popolo, condizione sine qua non, prima di dar vita o avviare il percorso di indipendenza…….campa cavallo !!
    Secondo me la questione sta nel risvegliare nei cuori e nelle menti l’appartenenza ad un popolo dalle origini millenarie, appartenente ad una cultura unica e ad una propria terra che dapprima ci hanno sottratta per poi sfruttarla e vessarla fino a portarla alla destabilizzazione economica, sociale, della giustizia e della sicurezza. Questa è la situazione nella quale
    ci hanno portato i perversi e spudorati mercenari al soldo di roma.(voglio proprio vedere quanti saranno i “veneti….veneti” che non reagiranno a questa situazione, avvallando la continuità di questo sistema italia ancora nostra terra!)
    sranno questi “cuori risvegliati” ke, come si è potuto confermare, dal momento della nascita del movimento (27 maggio 2012) ad oggi, (28 novembre 2012), cuori ke in soli sei mesi hanno saputo e potuto risvegliare, con effetto domino, altri cuori “sonnecchianti” perchè rasseganti e siamo riusciti ad obbligare il governo, quindi la politica e i politicanti della regione veneto ad approvare la nostra risoluzione N°44 (28 novembre 2012). Mai successo nella storia, da parte di dei “semplici”cittadini!
    Di questo siamo capaci noi veneti e…faremo molto altro…
    Al di la di tutto questo tutto il resto sono solo parole e inutili distinguo, elucubrazioni inutili dannose e destabilizzanti del nostro credere lavorare sentire e volere.

    4 affermi: ” ho idee diverse dalle vostre ma credo che possiamo parlare lo stesso anche perché, se riuscite a convincere me”…… scusa ma.. se stai seguendo il nostro blog sicuramente
    segui anke le varie tappe di conquista che sin qui abbiamo realizzato, tappe tutte raggiunte e conquistate e..non sono di poco conto. Cosa ti serve ancora per “convoncere” te?…o ci credi o non ci credi, senza troppo cercare ricette alternative in quanto qelle del nostro straordinario direttivo ci hanno portati fin qui, mostrando di essere degli “ottimi medici” e eccellenti strateghi.

    dal mio punto di vista in questa cosa o si è trascinati e travolti instintivamente da un impulso di cuore, di appartenenza ad una cultura e alla propria terra lasciandoci guidare da chi ha concepito il progetto oppure..si sta tiepidamente alla finestra a guardare

    5 affermi: “io non ho bisogno di un nuovo stato ma di una comunità che funzioni, che permetta all’individuo di esprimersi. se IV mi aiuta in questo scopo, allora vi sosterrò”…..
    Scusami ancora ma…..noi indipendenza veneta dovremmo aiutarti a….????????? ….e allora, solo allora ci sosterrai????????????
    credo che questa tua dichiarazione/richiesta possa autorizzarmi a mandarti in…mona alla nineta……per dirlo in veneto! 😀

    per ultimo concordo con te sul fatto che le critiche sono quelle che servono a crescere ma….solo se sono di carattere e natura costruttiva e non destabilizzante.

    ti lascio con un’ultima tua:.”credo che non abbiate scelta se volete (vogliamo) una indipendenza del veneto (eh, si, vi serviranno anche i voti di quei 4 cazzoni dei miei amici per fare la massa critica”…Cazzooooooo!!!!….quantiamici hai perchè siano così tanti da…non lasciarci scelta per raggiungere il nostro traguardo? se è proprio così….spiegaci e dacci ragione di ciò e…sicuramente prenderemo in seria considerazione….;-)

    Scusami libertarian…tutto questo senza cattiveria e, se permetti, in tono assolutamente amichevole e confidenziale in un confronto-scontro
    come ben avrai capito io sono un rompimaroni irrecuperabile….tipico veneto 😉 ciao e….
    VIVA SAN MARCO!!!

    P.S: è innegabile che nei tuoi commenti sono contenute anche tante affermazioni degne di rispetto e di considerazione, oltra a tante verità inconfutabili….anzi…sono il di più…
    dai, vieni con noi….abbracciamoci armiamoci e…”partiamo” 😉

  9. scusa il disordine che troverai nel mio descrivere in alcuni punti ma è conseguenza di alcuni copia-incolla che non mi sono riuciti tanto bene nell’aggancio
    credo che alla fine quel che conta sia il capire il concetto 😉

  10. eh, grazie a “un veneto”, Caterina , Crisvi, e tutti gli altri per le risposte.
    schiacciato dal lavoro, leggo i messaggi solo ora ma rispondo volentieri.
    Quando dico che non mi interessa il “panorama indipendentistico” intendo dire che non mi interessano per niente le discussioni tra fazioni, con Veneto Stato e la Lega etc… non mi interessa il fazionismo di cui la storia del movimento indipendentista è purtroppo costellata. ma guardatevi questo splendido clip e capirete cosa intendo http://www.youtube.com/watch?v=3Ds-vbOGCMc
    Come dite giustamente, la faccenda è molto semplice, credere che un Veneto indipendente sia un bene per tutti. e io ci credo. anche per noi che siamo lontani da venezia.
    nella mia casa di amsterdam non sventola la bandiera italiana ma il gonfalone della Serenissima. quando mi chiedono da dove vengo , io rispondo “Venetie, Venedig, Venice, Venecia, Venessia, Bondojillia (in arabo) ” a seconda dell’interlocutore. e non intendo dire venezia l’isola. Intendo dire che c’è una storia e un modo di essere in cui ti riconosci e dopo aver girato l’Italia e l’europa e il medio -oriente mi sono reso conto che… mi son veneto! and I’m proud. Perché in viaggio nella amata odiata Turchia io capivo che c’era qualcosa (eh molto) in comune con i levantini e qualcosa (molto:-) che ci divide. idem con il mondo tedesco. io non riesco a fare lo stesso ragionamento come Italiano. Ma non perché ce l’abbia con i romani ma perchè, semplicemente non fanno parte della mia “comunità culturale di riferimento veneta”. Espressione che ho sentito usare recentemente da Cacciari e che ho trovato molto calzante. L’Italia semplicemente non esiste. esistono i veneti, i sardi e poco altro. la lombardia stessa non ha delle basi storiche identitarie altrettanto forti.
    Questa constatazione per me è nata in modo accidentale, naturale. Ti rendi conto che è così , che sei così e all’inizio non è che mi piacesse molto. Essere parte di una comunità mi sta bene solo se c’è prima il rispetto per il singolo . “Un veneto” , tu dai questo per scontato, ma se pensi per esempio alla Lega nord , hanno sbandierato la identità veneta per anni ma senza alcun rispetto per la identità dell’individuo. se eri vestito un po’ strano ti beccavi del comunista, se viaggiavi ti dicevano “dove vatu, singhen?”. Fosse stato per loro, Marco Polo (tra l’altro probabilmente nato a Korcula) sarebbe rimasto a coltivar carciofi a S.Erasmo. Insomma, essere veneto per trovarmi in un’altra gabbia di cui la chiave ce l’ha una bestiolina tipo Gentilini per me sarebbe un incubo.

    detto questo, eh, anche per quanto riguarda Indipendenza Veneta ho qualche dubbio e non ho problemi ad esporlo:
    – ci sono esponenti come Cantarutti, che hanno militato, con ruoli dirigenziali, anche a livello parlamentare in diversi partiti che non mi piacciono per niente dalla Lega, all’Udc. Mmm perchè?
    – quando penso a “Venezia” non penso solo al veneto, perchè le venezie sono tre. c’è omogeneità da Trento a Trieste e se vogliamo fino a Rjeka, ha senso avere l’indipendenza e lasciare Trieste in Italia?
    – questo percorso referendario è veramente attuabile? come è pensabile che uno stato mafioso e basato sull’inganno come quello italiano acconsenta alla propria fine senza tentare ogni mezzo, comprese le bombe. questa è l’Italia, non la Jugoslavja, qui non ti bombardano l’aeroporto come hanno fatto a Ljubliana, qui, cominciano a piazzare un po’ di bombette qua e là, e poi vai a dimostrare davanti al tribunale dell’Aja, che dietro c’è lo stato italiano. questi hanno metodi subdoli, sono dei professionisti, e han fatto molta pratica negli anni ’70.

    grazie a tutti per le risposte!

  11. Per “Un veneto”, scusami, ti spiego quella dei “miei amici” che non sono in realtà tanti. ma quello che intendo dire è che i miei amici ragionano come una buona perte dei giovani veneti. hanno l’europa e il mondo come orizzonte di riferimento, non certo l’italia, sono schifati dalla politica. non hanno mai pensato all’indipendenza. ma di fronte a un messaggio semplice e chiaro. e attuabile. potrebbero considerarla.

  12. Interessante trovare libertarian in questi commenti. Io mi professo anarchico (di cui il libertarianismo e’ una corrente di pensiero, direi di origine statunitense), e condivido la stessa attenzione di libertarian per l’indipendentismo veneto (sono trevigiano di nascita).
    Credo che entrambi vediamo nell’indipendenza veneta’ un’opportunita’ per i veneti di sentirsi vera comunita’ e di poter attivamente partecipare alla costruzione e la difesa del bene comune delle proprie genti. Abbastanza piccolo per far sentire il potere vicino alla gente, e per non avere velleia’ di potenza ed aggressione ad altre genti.
    Mi interessa il fatto che, nonostante in forte crescita, il consenso all’indipendentismo delle persone di sinistra sia ancora fortemente minoritario. Mi sento molto piu’ vicino alla sinistra che alla destra, e quello che Lodovico Pizzati dice della radice fortemente di sinistra di altri movimenti indipendentisti europei mi fa pensare che ci sia una peculiarita’ della sinistra italiana, di forte matrice statalista. Da anarchico ho sempre piu’ allergia a questa peculiarita’. Per anni Cacciari ha combattuto questo centralismo della sinistra (propugnava dei partiti democratici regionali con forte autonomia, federati a livello nazionale in alcune linee guide che non minacciassero questa autonomia), fino a rinunciare per allearsi a personaggi tipo Rutelli e Monti… bruttissima fine, ma la sua analisi e la sua battaglia fino a quando era dentro le file della sinistra erano giuste. In sostanza, se guardiamo alla guerra civile spagnola ed al modo in cui i comunisti tradirono vigliaccamente gli anarchci che stavano costruendo comuni in tutta spagna, dando poi il paese in mano a Franco, sembra che la sinistra italiana non abbia ancora appreso questa lezione storica. Buon lavoro a tutti ed in bocca al lupo!

  13. ciao Pier, si, gli anarchici sanno cos’è il municipalismo e la gestione di una comunità su basi di autodeterminazione e autoregolamentazione. “Veneto è chi il veneto fa” non è molto lontano da questo principio. in quanto a Cacciari, lui ha fatto alla fine un errore strategico e imperdonabile. pensare che il “decentramento” fosse una soluzione. Non puoi decentrare una cosa che non ha un centro. Roma non è il centro d’Italia, perché l’Italia non esiste. W il veneto!

    1. Libertarian, illuminante la tua affermazione finale. In effetti piu’ ci si pensa piu’ l’italia ha trovato identita’ forte solo sotto mussolini. Non e’ neppure un’unita’ linguistica perche la linga veneta somiglia di piu’ al catalano che al toscano… Se l’unica unita’ possibile e’ quella fascista e del mito della forza, abbasso l’unita’! E lo dico con tutto l’amore per i tantissimi amici che ho in giro per l’italia e per il mondo.

  14. VERGOGNA…L’ITALIA TUTTA, VENETO COMPRESO, È INTRISA DEL SANGUE DI TUTTI GLI ITALIANI CHE L’HANNO DIFESA. COL SANGUE TERREMO IL VENETO ENTRO I CONFINI.

    1. perchè dici “terremo…” ? tu sei uno… poi parlare sicuramente per te, ma non puoi pensare di parlare per tutti …
      è per questo che ci sarà un referndum…
      ricordati che i morti sono di tutti ma sono morti perchè qualcuno, o più, si è arrogato il diritto di portarli a morire!
      e non sono certo stati i Veneti, che sono quelli che in percentuale ne hanno avuti di più di tutti, essendo stato il loro territorio il teatro più colpito delle ultime due guerre mondiali, senza andare troppo indietro…

    2. Senti fascistello, se i veneti che morirono nelle guerre passate sapessero in quale situazione siamo ora e come siamo trattati dalla mafiosa italia, sarebbero i primi a volere l’indipendenza.
      Non so se sei veneto, ma qualora lo fossi, SVEGLIATI.
      Se sei di altre regioni, per favore……….. VA A QUEL PAESE A ROMPERE!!!!!!!!!!!

      1. Non date corda ai troll italiani, ridetegli in faccia e trattateli da clown senza tendone quali sono 🙂
        Come si nota dalle amenità scritte di questo “signore”, quando si esprimono liberamente diventano degli sponsor formidabili, che aiutano istantaneamente a capire chiunque legga, da che razza di “gente” infima ci stiamo per liberare.
        Attirateli nella rete come triglie in amore, usando la leggendaria abilità dei pescatori Chioggiotti, e fateli esprimere ai loro massimi livelli di intelligenza, che ci fanno del bene 🙂

    3. Per la verità ” italiano “, il fratello di mio nonno ( noi siamo Veneti da 800 anni ), un pro-zio pertanto, essendo stato ” ragazzo del ’99 ” premiato con medaglia d’oro, mi raccontava un’altra storia.

      Egli affermava, che chi combatteva più tenacemente tra la truppa, di cui faceva parte, erano generalmente i soldati originari delle popolazioni alpine, forse perchè avevano la coscienza di dover difendere le loro famiglie aldilà del Piave.

      Mi parlò invece di numerosi abbandoni del fronte, da parte di soldati del sud, specie laziali, che furono amnistiati al termine del conflitto, se non passati per le armi una volta catturati.

      Dal mio punto di vista, la guerra di trincea è una guerra insensata, come tutte le guerre se vogliamo, ma con una peculiarità anacronistica in aggiunta.
      In questo caso i soldati rimangono a marcire per mesi, anni, in una fossa, senza progredire di un metro. Solo sfondamenti di massa e il logorio delle truppe avverse, riuscirono a modificare l’assetto degli schieramenti.
      Accadde lo stesso in una inutile guerra di posizione tra Iran e Iraq, durata ben 8 anni.
      Una tipologia di guerra insensata, che provoca esclusivamente l’esaurimento fisico e nervoso dei combattenti, spesso oggetto di mira, di spietati cecchini avversi.

      In cambio di tanta sofferenza di prima linea, mio zio riceveva a 17-18 anni d’età, una pagnotta nera e dura come il cemento al giorno e una brodaglia che i generali chiamavano ” minestra “, ma non mangiavano di certo.

      A proposito di generali, rivedendo la storia e i suoi misfatti, il gen. Cadorna dopo adeguato revisionismo, personalmente, lo considererei un ” aguzzino di guerra “, un uomo che forse ha comandato più esecuzioni tra i suoi militari, che tra quelli avversi.
      In due parole un criminale di guerra, a cui tuttavia, l’Italia ancora oggi dedica vie e piazze considerandolo un eroe.

      Quelle piazze e vie, sì che certamente ricordano inutili stragi formate dai plotoni d’esecuzione ordinati dal Cadorna verso disertori e soldati che pur combattendo, si erano ritirati prima dell’ordine di pertinenza.

      Milioni di soldati, sono inutilmente morti per le certezze infondate dei propri generali.

      http://www.youtube.com/watch?v=y5FPHZmmN9I

    4. le vite dei morti di 1000 anni fa valgono quanto quelle dei morti di 90 anni fa!
      servono CAMBIAMENTI
      VERGOGNATI TU se credi di cambiare qualcosa con Monti, Bersani, Grillo o Silvietto!

      SVEGLIA!

  15. Pingback: Anonimo
  16. Ciao fradei del Veneto:)
    volevo augurarvi un enorme in bocca al lupo per la vostra causa. Sono friulano, orgogliosamente. Ho radici venete, mio nonno è del bellunese, porto un cognome veneto e sono fiero di voi che lottate per i diritti della vostra Terra e del vostro Popolo.
    Volevo solo fare una precisazione andando leggermente off topic, riprendendo un commento di libertarian…le Venezie sono tre..per me no.
    Veneto è uno solo. Non mi permetto di parlare per il Trentino-Sudtirolo, parlo per la mia pseudoregione Friuli-Venezia Giulia. Ammetto che il nome VeneziaGiulia possa creare confusione, ma solo perché è un nome inventato di sana pianta rimpiazzando quello di Litorale austriaco, per dare leggittimità alle tesi irredentistiche. Questo Litorale, nel quale vivo, conquistato dall’Italia dal 1918, è un territorio complesso e specchio della multiculturalità che caratterizza queste zone di confine, storicamente composto da friulani, sloveni, triestini, croati, bisiachi, istriani. Ma questo territorio,tranne l’Istria, non ha mai fatto parte della Serenissima (se non per qualche breve parentesi), bensì fece parte della grande famiglia austriaca (Stato plurinazionale come l’Italia, ma dove le varie comunità erano riconosciute e rispettate.
    Ora queste “Venezia Giulia” è ridotta alle province di Gorizia e Trieste. E’ vero, parliamo dialetti di tipo veneto, ma non è mai stato territorio veneto.
    Il Friuli, invece, venne annesso all’Italia assieme al Veneto in seguito al plebiscito truffa, perché facente parte del Veneto, anche se la lingua autoctona per la stragrande maggioranza della popolazione era ed è il friulano.
    Trieste non rimane in Italia perché in base al Trattato di pace del 1947,tuttora in vigore, non lo è, in quanto è la capitale del Territorio libero di Trieste. L’italia e la Jugoslavia se lo sono in seguito spartito illegalmente, imponendovi la propria sovranità, la quale per legge, è cessata con l’entrata in vigore di suddetto trattato.
    Chissà, magari si potrà creare una Repubblica federale Veneto-Friuli-Trentino, che tuteli le peculiarità territoriali, ma non chiamatelo Triveneto…un abbraccio e..mandi:)

  17. Signor Furlan,mi scusi,ma la costituzione italjota tanto cara alla LN e a Napolitano, Lei la conosce ?
    Si possono,italja volendo,a tutt’oggi unificare (o federare) Enti omogenei. Le risulta che il Veneto sia una regione a Stauto Speciale come il Friuli- Venezia Giulia o come il Trentino-Sud Tirolo ? I Veneti politicamente anticipati,loro malgrado,l’ingiustizia l’hanno capita! E da un bel pezzo vogliono solo la loro INDIPENDENZA
    Chi ha,ancora, la pancia piena sogni pure la Repubblica Federale.Noi non ne possiamo piu’ !
    Tanto Le dovevo. Viva San Marco

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  19. si si continuate a sognare il 56 % non basta a farvi indipendenti. Non portate nemmeno rispetto al Tricolore! E se non erro: la Rep.di Venezia comprendeva ANCHE Il Friuli V.G e non ve serve a un cazz a fare il referendum. Il veneto e parte del Italia e per sempre lo resterà!

  20. Dobbiamo vergognarci sul Piave c’e stato sparso del sangue di molti italiani che hanno dato la vita x difenderla.Voi beccanot’ Indipendenza. VERGOgnatevi pagliacci!

    Uniti in una sola bandiera il Tricolore

    Respect the tricolore

    1. rispetta i morti, Marco!
      studia la storia…tanti sono morti perchè costretti a combattere coi fucili alle spalle, tanti sono morti perchè speravano di poter essere liberi, tanti sono morti perchè li hanno portati a morire…e comunque è la LIBERTA’ che è il valore, non essere schiavi di Roma, o …di Befera…
      Se ami la canea di Roma, nessuno te la nega!
      Io da Roma non mi aspetto nulla… amo la mia terra, e la voglio libera!
      A Roma andrò a trovare il Papa… anzi, guarda, domani andrò a vedere sai chi? il nostro Tiziano, “il cadorino”, esposto alle scuderie del quirinale… perciò, come vedi, Roma è lì per tutti, da visitare, ma per favore, basta farci sfuttare…

      1. Quindi i morti della prima guerra mondiale valgono di più dei morti per la Serenissima? Solo perché sono vostri bisnonni o perché avete letto i nomi su qualche monumento?

        1. Non è un interlocutore vero, non esiste… E’ un troll italiano succhia energia, lo fanno esistere solo le vostre risposte. Non ha nulla da dire, vuole solo stimolare la vostra indignazione per gonfiarsi di energia, perchè lui non ne ha… Resistete all’impulso, e vedrete che scomparirà, come scomparirà il parassita ita appena lo staccheremo dalla nostra pelle.

          Concentriamo l’energia nelle discussioni vere, con interlocutori veri, e lasciamo i fantasmi al loro oblio.

          Lo spam più in alto invece credo dovrebbe essere pulito dagli admin.

    2. Senti marchettaro, tu puoi metterti a novanta gradi finchè vuoi quando incontri un italiano, IO NO PERCHE’ IO HO DIGNITA’.
      Sembra che tu sia un gran ignorante riguardo l’italia e la composizione dei popoli che vivono sotto un tricolore che nel mondo vale come il due di briscola.
      italia, un paese che da 46 euro al giorno agli extracomunitari mentre la gente si suicida, come i coniugi delle Marche che si impiccarono perchè indebitati ed avevano solo una pensione di 500 euro al mese per vivere.
      Ed io dovrei rispettare un tricolore che aiuta gli stranieri e lascia la propria gente morire di fame?
      Un tricolore che ha oltre 100000 pensioni d’oro mentre miloni di perone sono alla fame?
      Un tricolore che da lavoro agli stranieri perché costano meno lasciando la propria gente disoccupata?
      Mi fermo qui nell’accusare l’italia di tutte le sue malefatte, ma una cosa ti assicuro:
      il 25 aprile in onore di tutti coloro che si sono suicidati, veneti e non, io quel tricolore lo brucerò, perché se analizziamo il passato, l’unità d’italia, al popolo veneto ha portato solo disgrazie.
      Potremmo essere meglio della Svizzera, l’italia ce lo ha impedito.
      A proposito, sai che la Serenissima fu la prima al mondo a proibire la tratta degli schiavi nel 960, mentre in Europa il UK solo nel 1806 proibì la schiavitù? Anche la chiesa per secoli possedeva schiavi, mentre i veneti impararono già 1000 anni fa il rispetto dell’essere umano, cosa che noi abbiamo disimparato grazie agli italiani provenienti da alcune aree criminali del paese.
      Se sei veneto studiati la storia della Serenissima, qualora non lo fossi e vuoi solo romper, per favore sgombra il campo che di cazzate in questi anni ne abbiamo sentite troppe.

  21. Ma dai… che illusi che siete. Ma come potete pensare che il Veneto possa diventare indipendente… Secondo voi con questa cosa risolvereste i vostri problemi?? Mi piacerebbe sapere il titolo di studio medio di questa sorta di indipendentisti.

    1. Giovanni Rana, industriale, titolo di studio quinta elementare. Non occorre titolo di studio per avere buon senso.
      Rifonderemo la Repubblica Veneta, e se fossimo stati indipendenti 30 anni fa, ora staremmo meglio della Svizzera.
      Vai su google(sempre se sai che bestia sia) ed informati sulla Serenissima, ebbene noi siamo i discendenti.
      Vai taliano affonda con la tua italia; io mi vergogno ad avere documenti di un paese malvagio e corrotto peggio di paesi del terzo mondo.

    2. > Un italiano 🙁

      Generalmente siete proprio voi italiani che vi esprimete in modo abberrante, evitando ad esempio grossolanamente, l’utilizzo dei congiuntivi nella vostra creazione delle frasi compiute e dimostrando palesi lacune in termini di sintassi e grammatica, con l’italiano scritto.

      Basta seguire qualche blog, per rendersene conto.
      Più vi definite italiani e maggiormente vi dimostrate ebbri di crassa ignoranza.
      Lo dimostra palesemente il fatto, che entri in questa sede, spari le tue buffonate italiote, senza neppure dimostrare l’intelligenza d’aprire la pagina dei nostri fondamenti costitutivi, per apprendere e soprattutto comprendere, le leggi e le identità storiche che ci spingono verso questa nostra ragione di vita, che definiamo ” Indipendenza Veneta “.

      Ti rammento comunque, che il nostro bacino culturale interno è frammentario come in ogni altro partito e movimento, che hai votato nella tua vita e spazia dalla licenza media, sino ai docenti di cattedra universitaria.
      Come noti, i nostri vertici sono tutti laureati e tutti con qualifiche illustri.
      Ma sottolineo che la scuola della vita e del buonsenso, non si fossilizza, su un pezzo di carta universitaria, che nel corso del tempo ha perso sempre più valore sia in termini rappresentativi, che d’efficacia sociale.

      Esiste infatti un esercito di disoccupati, precari, oppure occupati in mansioni di sub-qualifica, con tanto di laurea e master !
      Gente alla fame, quanto un semianalfabeta.

      Spero d’aver replicato a un ragazzino immaturo, perchè se hai superato i 22 anni, i tuoi limiti mentali, denotano un preoccupante profilo d’inadeguatezza sociale e incapacità relazionale.

      Ad Maiora.

      CrisV 🙂

  22. Tutta l’Italia dovrebbe essere divisa ed ogni popolo si prende un pezzo di responsabilità,se il veneto riesce a dividersi dal mio punto di vista sarà un nuovo rinascimento…

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    When I look at your website in Safari, it looks fine however,
    if opening in Internet Explorer, it has some overlapping issues.

    I just wanted to give you a quick heads up! Aside from
    that, excellent site!

  26. Howdy! This post could not be written any better!

    Reading this post reminds me of my old room mate! He always kept talking about this.
    I will forward this article to him. Fairly certain he will have a good
    read. Thanks for sharing!

  27. Hello, There’s no doubt that your website might be having internet browser compatibility problems. When I look at your site in Safari, it looks fine however, when opening in IE, it’s got some overlapping issues.

    I just wanted to give you a quick heads up! Other than that, fantastic blog!

  28. Pretty nice post. I just stumbled upon your blog
    and wished to say that I have truly enjoyed surfing around your blog posts.
    After all I will be subscribing to your rss feed and
    I hope you write again soon!

  29. I would like to thank you for the efforts you’ve put in writing this website. I am hoping to see the same high-grade blog posts from you later on as well. In truth, your creative writing abilities has encouraged me to get my own, personal blog now 😉

  30. My coder is trying to convince me to move to .net from PHP.

    I have always disliked the idea because of the costs.
    But he’s tryiong none the less. I’ve been using Movable-type on a number of websites for about
    a year and am worried about switching to another platform.
    I have heard fantastic things about blogengine.net.
    Is there a way I can transfer all my wordpress
    posts into it? Any kind of help would be greatly appreciated!

  31. obviously like your website however you need to test the spelling
    on several of your posts. Several of them are rife with spelling
    issues and I in finding it very bothersome to tell the
    reality nevertheless I will definitely come again again.

  32. With havin so much content and articles do you ever run into
    any problems of plagorism or copyright violation? My website has a lot of unique content I’ve either created myself or outsourced but it seems a lot of it is popping it up all over the web without my agreement. Do you know any methods to help reduce content from being ripped off? I’d definitely appreciate it.

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