Legge referendaria passa anche a Longare (VI)

sovizzoRingrazio il consiglio comunale di Longare (VI) e in particolare il gruppo consiliare “Longare per la libertà” che ieri sera, al punto 4 di una sessione straordinaria, hanno approvato il sollecito alla Regione Veneto di far valere “il diritto del popolo veneto alla compiuta attuazione della propria autodeterminazione”. Grazie ai consiglieri Francesco Basso, Giancarlo Palin, e Giuseppe Prosdocimi Giuseppe per aver promosso l’ordine del giorno referendario nel comune di Longare (VI).

Siamo ora a 6 comuni che hanno ufficialmente sollecitato la Regione Veneto ad indire il referendum per l’indipendenza: 4 di Vicenza (Gallio, Trissino, Cassola e Longare), 1 di Belluno (Castellavazzo), e 1 di Treviso (Segusino).

Questa sera il consiglio comunale di Sovizzo (VI) voterà la mozione referendaria promossa dal consigliere comunale Roberto Cracco.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

pizzati telenuovo 2

16 risposte a “Legge referendaria passa anche a Longare (VI)”

    1. Caro GiuZar, la cosa può sembrare di scarso effetto pratico; in realtà, si tratta di una rivoluzione copernicana.
      E’ un pò come quando Lutero ha inchiodato le Novantacinque Tesi sul portone della cattedrale di Wittemberg. Una discussione, rischiosissima, tra teologi, che diventa un manifesto- e mette a ferro e fuoco mezza Europa. (Nessuno di noi, ovviamente, si augura i massacri e i gran bruciamenti di allora… Erano tempi ben più feroci- anche se per aver perseguito l’indipendenza fino al 2006 potevano schiaffarti dentro anche qui.)
      Come dice Matteo più avanti, si tratta di piccole crepe: ma del muro di una diga.

      E poi, per quel che mi riguarda, conoscere i sindaci del mio circondario, perfino quelli contrari, è un’esperienza sorprendente!

    2. Caro Giuzar,

      Come ti hanno giustamente risposto gli altri utenti, ogni comune che si aggiunge alla richiesta di indire un referendum autodeterminativo indipendentista, è un ulteriore tassello che si unisce agli altri presenti, nel lastricato del nostro cammino verso l’indipendenza.

      Forse sei comuni potranno ignorarli, cinquanta potranno non vederli ( facendo finta di scordarseli ), ma quando queste entità locali saranno arrivate a cento e oltre, anche Zaia, non potrà smettere di ascoltare il richiamo del suo popolo , condito da profondi lamenti.

      Bye

      CrisV 🙂

      Siamo sulla giusta strada, rendiamocene conto, OGGI !

  1. A cosa serve?
    Mi permetto di rispondere da semplice sostenitore.
    Ogni approvazione da parte di un Comune rappresenta un secco ed ineludibile scricchiolìo di questa enorme, lenta ed inefficiente sanguisuga putrida che è lo stato italiano.
    Crepa dopo crepa si sbriciola l’intera struttura che giustifica un’arbitraria violazione del diritto, ormai ben al di là del buonsenso e della dignità.
    Il grande percorso Catalano, coronato da un patto tra le due ali indipendentiste del Parlamento di Barcellona, è stato sostenuto ed accompagnato da una serie di dichiarazioni favorevoli all’indipendenza da parte di una vera e propria costellazione di piccoli e grandi Comuni… quindi, ognuno faccia la sua parte, come e quando si riesce, perché in gioco ci sono i nostri Valori vitali: la Dignità, la Libertà e.. (riprendendo la Costituzione statunitense..) la Felicità di ciascuno di NOI.

    Matteo da Brescia

    1. Il grande percorso catalano, come lo chiami tu, non ha portato a nulla di concreto finora sull ‘indipendenza della Catalogna: tanti spot elettorali, grandi manifestazioni, ma la data di questo referendum non c’è ancora. Dicevano che lo facevano nel 2014, ma mi risulta che non sia stato deliberato nulla a riguardo. Per me, l’unico esempio da seguire è quello scozzese.

      1. Ciao Marco,
        scommettiamo che i Catalani raggiungeranno l’indipendenza prima degli scozzesi?
        😀
        A parte gli scherzi, il movimento scozzese è senza dubbio meritevole di tutta la nostra stima e gratitudine, tuttavia non sottovaluterei l’apporto della Catalogna nel lugo e difficile percorso di emancipazione dei Popoli Europei dai vecchi, putridi ed inconcludenti stati risorgimentali!
        A presto!!!

        W San Marco
        W la Repubblica Veneta

        Matteo da Brescia

  2. OTTIMO!
    Altrochè se serve!
    Per questo è importante che tutti i sostenitori di IV si attivino nei rispettivi comuni per replicare il buon esempio dei comuni che già hanno aderito.
    Avanti così!!!

    1. Io ho agito così, chiamnado ed esponendo la mia opinione al sindaco. La sua condivisibile risposta ha inoltre affermato di spedire una lettera di indignazione allo stato it per le questioni amministrative, tagli ecc.
      Vedremo cosa ne segue nei prossimi giorni, settimane. Per quanto poco, cerchiamo di fare, tutti uniti, la causa è unica per tutti.

  3. Penso lo sappiate già: la Lega Nord, segreteria di Vicenza (non so le altre, ma penso tutte), ha inoltrato ai propri rappresentanti nei consigli comunali il fax-simile dell’ordine del giorno inerente al referendum per l’autodeterminazione del popolo veneto con l’indicazione di presentarlo a tutti. Non credo possano astenersi dal farlo.
    Grande notizia, il domino dovrebbe accelerare.

    Avanti così!!

    1. Come dicevo in occasione di un altro mio intervento, l’indizione del referendum potrebbe costituire una valida carta da giocare in questo momento per la Lega Nord in Veneto, per rilanciarsi a livello di consenso!!! Sembra quindi che abbia azzeccato la previsione!
      Ciao a tutti.

  4. No ghe xe dubio, £a va£anga £a se ga meso in moto! Prosimamente ghin vedaremo de£e be£e! Jutai anka (purtropo) da£a situasiasion economega senpre pi dixastroxa! Vedarì ke, come ke se ghemo svejà noaltri, se svejarà anka staltri nostri compatrioti! Me £o sento!
    Senpre vanti co £a nostra be£isima bandiera col LEON!
    Viva SAN MARCO!!!!!!!

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