Valdegamberi (Futuro Popolare): “Il 17 settembre il voto in aula sul disegno di legge 342 per indizione di un referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto”

valdePubblichiamo di seguito il comunicato stampa emesso da Stefano Valdegamberi, che dà notizia della convocazione per il prossimo 17 settembre del consiglio regionale che avrà il compito di discutere e approvare la proposta di legge 342 per l’indizione del Plebiscito per l’indipendenza del Veneto, proposta di legge di cui lo stesso Valdegamberi è il proponente e primo firmatario.

La Conferenza dei Capigruppo ha accolto la mia proposta di inserire come primo punto all’ordine del giorno della seduta del 17 settembre p.v. il disegno di legge 342/2013, mantenendo fede agli impegni assunti il luglio scorso. Non sara’ necessario alcun parere dalla Prima Commissione Consiliare ai termini di regolamento in quanto la stessa si sarebbe dovuta esprimere entro il termine del 31 agosto us, decorso il quale e’ comunque possibile il voto in aula. Ad abundantiam comunque il presidente della Prima Commissione Toniolo ha assicurato che comunque gia’ martedì prossimo il provvedimento legislativo sara’ discusso in commissione. Sara’ un occasione storica per il Consiglio regionale veneto di dare la voce al popolo su un tema fondamentale per il nostro futuro. Sta moltiplicandosi ( in solo tre mesi gia’ il 10 percento del totale!) il numero dei consigli comunali che a stragrande maggioranza si sono espressi a fa favore di questa consultazione referendaria, che si inserisce sulla scia di una domanda crescente di un federalismo europeo dei popoli, con analoghe iniziative in Scozia e Catalogna. Ignorare questa crescente istanza di rinnovamento da parte del popolo veneto sarebbe una grave miopia storica di cui – sono certo – il consiglio regionale veneto sapra’ non rendersi corresponsabile!

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

120 risposte a “Valdegamberi (Futuro Popolare): “Il 17 settembre il voto in aula sul disegno di legge 342 per indizione di un referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto””

    1. Lo vedremo !

      In ogni caso questo è un grande risultato utile per PB2013 ( Valdegamberi ne fa parte e ne è parte fondante interna ), che si conferma un’importante aggregazione apartitica e trasversale indipendentista, molto efficace per traghettarci verso l’indipendenza..
      Già questo è comunque un grande risultato mai ottenuto in precedenza.

      Ad Maiora

      CrisV 🙂

      1. i risultati li fa el sudtirolo che sta facendo il suo di “plebiscito” … lo chiudono a novembre e poi ciao ciao itaglia
        e i risultati li han portati a casa i quattro del nenetian freedom che tra PRETENDERE che in aula i ghe parla e scriva in DIALETTO VENETO e partire con el difetto de giurisdizion …
        http://www.lindipendenza.com/archiviate-le-accuse-per-rocchetta-gardin-quaglia-e-perucca/ e el commento de daniele quaglia i ze passa da avviso de garanzia a archiviato senza procedere… semplicemente con la chiarezza de nero so bianco.

        e noialtri spetemo ancora un parere dalla ITALIANISSIMA regione ?? con gente che veste el ricolore ?!?! ad aprile robe che me tesseravo IV, desso tuttu quei che me ne parla de sto partito a ghe fasso cambiar idea

        1. Ben, liberissimo de farlo, se te voi ghe xè plebiscito 2013 come alternativa.
          Altrimenti resta davanti la television, a vedare cosa fa i altri indipendentisti al posto tuo.

          Ma se non te va ben gnente, sta tento no far el zugo dei italiani ciamandote fora da tuto.

          Se Quaglia, antico patriota e dirigente LIFE, gaveva sto aso in tela manega indipendentista, come mai el gà spetà sirca 30 ani par tirarlo fora ?
          Me pare fin masa semplicistica la question. 🙁

          1. e morosin no ze dal 1999 che gà l asso in te la manega?
            o galo solo scrito libri che venderà anca el 4 setembre ?

            gà tocà a Valdegamberi de n altro partito per far calcosa,
            si sercarse na carega nova

            ripeto, i sudtirolesi i vol ndarsene, in do e do quatro i se fa el referendum. senza tanti consigli regionali.
            consiglio de na regione italiana che non gà giurisdizion sui veneti tra l altro… grasie a calderoli che gà straccia l annession da gennaio 2012 (par sbaglio, ma tant è)

  1. caro pierino,
    cio’ che conta è il parere dei veneti,non il parere di questo o quel partito,per cui se sei un indipendentista vero,lascia perdere certi discorsi,anzi cerca di impegnarti ancora di più per il raggiungimento del nostro obiettivo, assieme a chi più ci crede.
    W.S:Marco ed il veneto indipendente

    1. varda, che i gà verto plebisicto2013 go subito pensa che zera la roba piu giusta da fare, dopo le barufe… el NON voto in regione… e che ancora se bate a spetar el consiglio me se cascà (e no solo a mi) tutto.
      acor pi quando lezo che lo stato italiano ze inerme a fronte de denuncie de difetto de giurisdizion come queste.
      http://www.lindipendenza.com/archiviate-le-accuse-per-rocchetta-gardin-quaglia-e-perucca/#comment-98654
      semo zà Veneti in autogestion basta dirlo e fralo capire. altro che spetar la benedision dal italia attraverso la regione …

  2. Caro CrisV,
    A differenza di quanto dici, Valdegamberi sembra più attivo con IV che con P2013. I testimonial di P2013 sono spesso di carta; Valdegamberi parlerà invece al convegno di IV domani sera.
    In ogni caso, bene se c’è qualcuno che sta sia di qui sia di là.
    Veneto libero!

    In ogni caso questo è un grande risultato utile per PB2013 ( Valdegamberi ne fa parte e ne è parte fondante interna ), che si conferma un’importante aggregazione apartitica e trasversale indipendentista, molto efficace per traghettarci verso l’indipendenza..
    Già questo è comunque un grande risultato mai ottenuto in precedenza.

    Ad Maiora

    1. Non sono io, caro Francesco, a vagheggiare su Valdegamberi.

      Egli era presente come relatore ad Abano, alla conferenza di presentazione pubblica di PB2013. Io ero presente. E’ peraltro testimonial ufficiale di questa piattaforma Indipendentista trasversale e apartitica. Vai pure sul sito di Plebiscito a controllare.

      Questo l’articolo su ” il mattino di Padova ” del 17 luglio 2013 :

      Veneto indipendente, progetto da Abano

      ABANO. È stata presentata ieri a Villa Bassi la piattaforma referendaria “Plebiscito 2013” che punta a promuove il referendum per l’indipendenza del Veneto. Presenti il consigliere regionale Stefano Valdegamberi.

      ABANO. È stata presentata ieri a Villa Bassi la piattaforma referendaria “Plebiscito 2013” che punta a promuove il referendum per l’indipendenza del Veneto. Presenti il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, primo firmatario della Legge referendaria, Paolo Bernardini, docente di Storia all’università dell’Insubria, e Nicola Finco, consigliere regionale. «È una battaglia che deve andare al di là della storia politica di ognuno di noi», spiega Valdegamberi, «È un progetto non di retrocessione, ma lungimirante». «Ci sono come testimonial medici e religiosi, come don Gatto», aggiunge Bernardini, «Dobbiamo rilanciare il territorio, compreso quello Euganeo. Perché non aprire un casinò? Tutte le grandi località lo richiedono». La piattaforma consente un risparmio di 100 mila euro sui costi del referendum. Ci sono 22 testimonial ed Abano è stato il primo comune padovano ad appoggiare l’iniziativa. «Il nocciolo della questione è portare avanti una battaglia di principi e valori», ha concluso il sindaco Luca Claudio. (f.fr.)

      http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/07/17/news/veneto-indipendente-progetto-da-abano-1.7436391

      1. Tu parli del passato, io parlo del presente. Valdegamberi sembra molto più vicino a IV ora e stasera sarà a Vedelago. Detto ciò, sono solo che contento se ci sono persone che tengono i contatti sia con IV sia con P13. E’ quello che faccio io peraltro: stasera sarò a Vedelago, domani a Canizzano. L’indipendenza prima di tutto!

        1. Crisvi afferma.
          09/04/2013 in 12:02 PM

          FrancescoW, prima di tutto offendi l’intelligenza di Valdegamberi, se pensi che egli sia in contrapposizione a PB2013 ( le P isolate lasciamole alle logge massoniche Piduiste, che con l’Indipendenza del Veneto nulla c’entrano ) ed egli lascia in frontespizio la sua immagine, come primo testimonial ufficiale di questa piattaforma indipendentista.

          Tu sbagli profondamente, se pensi che noi commentatori, siamo tanto sprovveduti da non intuire i dettagli dell’insieme ! 🙁

          In secondo luogo, rispondo a tono, alla tua infelice e scortese affermazione : ” e stasera sarà a Vedelago, con una serie di personaggi illustri che P013 se li sogna. ”
          Ritengo infatti, senza offesa per nessuno, che i soli proff. Bassani e Bernardini che saranno presenti a Canizzano domani 5 settembre 2013, ore 21.00 al palatenda, valgano l’intera conferenza di Vedelago ( io preferisco la qualità, alla quantità ).

          A titolo d’esempio basti solamente il loro parziale c.v. professionale, che riporto a seguire :

          > Luigi Marco Bassani (Hinsdale, 30 maggio 1963) è uno storico delle dottrine politiche italiano.

          Laureatosi a Pisa dopo aver compiuto i propri studi tra Pavia, Boston e Berkeley, è studioso che si è occupato principalmente della tradizione americana (da Thomas Jefferson a John C. Calhoun) e delle questioni teoriche che riguardano il dibattito sul federalismo. Già collaboratore del professor Gianfranco Miglio all’interno della Fondazione Italia Federale, attualmente insegna Storia del pensiero politico contemporaneo e Storia delle Dottrine politiche alla facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano.
          —————————————————————————————————————-
          > Paolo Luca Bernardini (Genova, 31 marzo 1963) è uno storico italiano.

          Professore ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi dell’Insubria a Como.

          Laureatosi in filosofia a Genova nel 1987, Paolo Bernardini ha proseguito i suoi studi in Germania e negli Stati Uniti d’America. Ha svolto il servizio militare nella Marina militare italiana come ufficiale di complemento dal 1987 al 1989. Ha conseguito il dottorato di ricerca in storia e civiltà presso l’Istituto universitario europeo di Firenze nel 1994. È stato Human Capital and Mobility Fellow e Marie Curie Fellow della Unione europea. Ha insegnato, in Italia, all’Università degli Studi di Torino, all’Università degli Studi di Parma (nel quadro del programma Rientro dei cervelli del MIUR) e all’Università degli Studi di Padova.

          Ha insegnato inoltre presso la University of Technology, Sydney, Australia; in Inghilterra, presso la University of Essex; negli Stati Uniti, presso la University of Pittsburgh come fulbright professor, e presso la University of Missouri-St. Louis.

          Ha creato, e diretto per otto anni (2001-2009), il Center for Italian and European Studies della Boston University, uno dei maggiori centri di insegnamento e ricerca americani in Italia.

          È stato visiting professor presso la University of Cape Town in Sudafrica e presso la University of Hong Kong nel 2009.

          Ha svolto la propria attività di ricerca negli Stati Uniti, presso la Louisiana State University, la John Carter Brown Library della Brown University e lo Institute for Advanced Study di Princeton. È stato Maurice Amado Fellow presso UCLA. In Germania, ha lavorato presso la Herzog-August-Bibliothek di Wolfenbüttel e il Max-Planck-Institut per la Storia di Gottinga. In Inghilterra, presso il Warburg Institute a Londra e il Parkes Institute a Southampton. In Italia, ha svolto attività di ricerca presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino e la Scuola Normale Superiore di Pisa, più di recente ha collaborato con l’Istituto Bruno Leoni di Torino.

          Dal 10 marzo 2005 è fellow del Ludwig von Mises Institute di Auburn (Alabama).

          Dal 1º dicembre 2006 è professore ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria, a Como, unica cattedra in tale disciplina presso una facoltà di giurisprudenza in Italia.

          Dal 1º agosto al 28 ottobre 2010 è stato presidente della St. John International University, attiva dal 2009, con sede a Vinovo presso Torino. Si tratta della più giovane fra le tre università americane in Italia, tutte e tre private, dopo la American University of Rome, costituita nel 1969, e la John Cabot University, costituita nel 1972, anch’essa a Roma, e della prima e unica dedicata interamente allo studio e all’insegnamento dello sviluppo sostenibile. È stato il secondo presidente italiano di una università americana nella storia, dopo Franco Pavoncello, presidente della John Cabot University dal 2006.

          Il suo libro Le rive fatali di Keos è stato segnalato come uno dei libri dell’anno dal The Times Literary Supplement dell’8 dicembre 2010.

          È stato selezionato come inaugural fellow dell’Institute for Advanced Study della University of Notre Dame, Indiana, USA, nel semestre primaverile del 2010-2011, unico tra i selezionati proveniente da un ateneo italiano.

          Ha vinto una fellowship nel 2011 per svolgere uno studio sulla controversia dei riti cinesi presso la University of San Francisco, università retta da gesuiti.

          È stato designato come uno dei selezionatori degli artisti italiani per la Biennale di Venezia del 2011. Ha presentato l’artista veneto Paolo Bozzato.

          Nel 2012 ha fatto parte, come unico studioso proveniente da un ateneo italiano, della Founding Faculty della Nazarbayev University ad Astana, Kazakhstan.

          1. Conosco perfettamente sia Bassani sia Bernardini, così come conosco Lottieri e Vidale. Anch’io non mi perderei per nessun motivo al mondo la serata di Canizzano, precisamente perché vi saranno Bassani e Bernardini.

            Rimane il fatto che la manifestazione di domani sarà in tono minore rispetto a quella di stasera. Detto ciò, andrò a entrambe non solo per verificare, ma anche perché voglio testimoniare la mia doppia appartenenza (seppur ideale) a IV e P13. Io sono con tutti gli indipendentisti, indipendentemente dal colore.

          2. In tono minore un accidenti.

            Gli oggetti sembrano tutti belli all’inizio, ma le cineserie si rompono dopo poco tempo, mentre gli articoli di qualità durano nel tempo anche se cambiano logo.

            Vedremo alla distanza e tra un anno ne trarremo le conclusioni, che per me sono scontate.

            Tu stai con tutti gli indipendentisti ? Si, quelli che denigrano PB2013 !!!
            Lo si è capito benissimo.

            CrisV 🙂

        2. Caro FrancescoW,

          i rapporti con Stefano Valdegamberi sono ottimi e credo che questo genere di teorie non suffragate da fatti, ma solo da ipotesi, siano controproducenti per l’obiettivo dell’indipendenza, in quanto suggeriscono come probabili cose che non sono tali. Giustamente Valdegamberi sostiene OGNI iniziativa favorevole al referendum, la cui proposta di legge regionale è promossa da lui in Consiglio Regionale come primo firmatario. P2013 ha invitato Stefano all’ultimo incontro e lo inviterà ai prossimi, che si terranno a breve: semplicemente viene fatta una rotazione naturale dei relatori com’è giusto che sia per dare vivacità agli incontri.

          Grazie in ogni caso per l’apporto prezioso che dai ai contenuti su questo blog (e speriamo ancora come sempre anche in wikipedia eng 🙂 )

          1. Bene, indven: queste sono esattamente le parole che mi piace ascoltare; spero anche che voi e la “corrente dei legali” troverete il modo di accordarvi, ma, se ciò non dovesse accadere, almeno smettetela di farvi la guerra.

          2. Grazie per la precisazione INDVEN.

            Finalmente anche FrancescoW l’ha capita, anche se continua a definirci P013 con assonanza alla P2 ! 🙂

  3. pierino,sono stato a veder il sito che mi hai indicato,ma!!!!!!!!!!!!! chi ne è al corrente? merita una pagina su ogni giornale del veneto,alla luce di questa per me novità concordo appieno con te,cosa
    stiamo aspettando??

    1. Se è così facile Piero, secondo te perché non se ne è ancora uscito nessuno, nemmeno a Roma per vedere di sistemare ciò che è stato combinato per sbaglio?

      Ti faccio presente che la notizia è uscita molto tempo fa anche sul Corriere del Veneto, e se fosse stata veramente importante e grave (secondo il punto di vista del giornale stesso), la avrebbero pubblicata anche sul Corriere della Sera edizione Nazionale e di cascata tutti i TG (per lo meno per premurarsi di dare modo ai politici italioti di sminuirla o ridicolizzarla) …

      Mhà, io farei analizzare la cosa da qualche avvocato non politicizzato esperto in costituzione; attenzione, non fatevi venire un ulcera: ho scritto avvocato non politicizzato 😉

      Ciao, Michele

    2. sì, è una cosa importantissima, ma dovrebbero leggersela ed esserne consapevoli tutti quelli nel prossimo Consiglio devono deliberare sul referendum perchè si renderebbero conto che portandoci al Referendum non farebbero altro che mettere le cose a posto anche sotto il profilo giuridico, diversamente la porta rimane aperta solo per chi sa e volesse all’occorrenza percorrere quella strada. Perchè non deve essere gestita in modo che ci si trovi tutti nella posizione che ci spetta?
      Il Veneto che finalmente riprende in mano il suo destino con un salto su tutto quello che in questi 146 anni ci è passato sulla testa ed ha segnato pesantemente la storia delle ultime sei generazioni.
      Ma finalmente ritroveremo noi stessi!
      Il Veneto è nostro, ce lo dobbiamo riprendere!

      1. Se la leggono sollevano anche loro il difetto di giurisdizione .
        a quel punto li paghiamo per nulla, non poson piu ‘lavorare’ in veneto e si troverebbero su una cadrega d oro !!

  4. @Michele, ma scherzi ? dire per tv che il veneto non è piu italia? dire a tutti i veneti che posson rifiutare le tasse italiane ? ovvio che si insabbia tutto, finta di nulla. non posson piu ripristinare un annessione che non c è più senza il consenso dei Veneti.

    1. Non so gian, pensando con la testa degli italioti, mi premerebbe di più screditare ogni ipotesi che posso generare alto consenso, piuttosto che insabbiare tutto e lasciare che i nemici si muovano nell’ombra per poi far esplodere la “bomba”.

      Forse sarò ingenuo io, ma mi sembra strano che lo stato italiano si faccia scrupoli ad annullare l’abolizione delle “vecchie” leggi per pararsi il c..o sullo sbaglio.

      Mi sembra più plausibile che abbiano il c..o parato in altra maniera: è per questo che non si pongono il problema, e che quindi tutta la faccenda non stia in piedi.

      Naturalmente non sono il guru che possiede la verità assoluta, è solo la mia idea.

      1. guarda, annullare una legge che ha annullato l annesione … mha non so se è possibile, in italia probabilmente si. ma non l han fatto e son quasi tre anni.

        “per effetto del dlgs 212 del 13 dicembre 2010, il regio decreto n. 3300 del 4 novembre 1866 e la relativa Legge di conversione, Legge 481 del 18 luglio 1867, che ratificavano l’annessione del Veneto all’Italia sono stati abrogati”

        poi cè un precedente un po piu pesante :

        “Con sentenza n.456/20 feb.2008 del Tribunale ordinario di Venezia, il Giudice Zacco eccepisce il difetto assoluto di Giurisdizione delle istituzioni italiane sul territorio Veneto”

        l ho copiato di sana pianta da un articolo sui quattro di venetian freedom, raggiunti da avviso di garanzia per una manifestazione non consentita, tra il pretendere di esser interrogati in lengoa veneta con trascrizione pure in veneto e sollevare il difetto di giurisdizione … è stato archiviato il tutto.
        http://www.lindipendenza.com/archiviate-le-accuse-per-rocchetta-gardin-quaglia-e-perucca

  5. Eo qualchedun chel pol spiegarme in poche paroe e sensa fronzoi, cossa chi ga fato de mal i avvocati Cantarutti e Morosin? E cossa chi ga fato de mal Pizzatti e Busato?

  6. E metemo anca l’eveniensa ( quasi certa) che el referendum nol se fassa. Cosa fasemo a£ora?. Ke provedimenti ciaparà stò comitato?.
    Stemo tuti fermi e saremo el libro o mostremo i denti?.

  7. Messaggio dall’admin.

    Ci scusiamo per la probabile perdita di alcuni commenti ieri, dovuti con forte evidenza a una migrazione dei server. Riportiamo di seguito il messaggio ricevuto dal provider che ci avvisava di tale manutenzione: ci dispiace non aver avvisato anticipatamente gli utenti dei lavori in corso, a causa di una serie di attività che non ci ha lasciato margine operativo per l’avviso.

    “IMPORTANT: Minor maintenance scheduled on Tuesday 03/09/2013 3:00 PM

    We are improving our services and therefore moving your website to a more advanced server. The server will be providing better security against outside threats. The migration will happen from our end at 3:00 – 12:00 AM local time (GMT). It will not cause any downtime. We are however asking you to NOT make any changes to your hosting plan (i.e updating content) during that period. We will send you another message once the transfer is complete and you may resume using your hosting account normally!

    The server IP address will change and If you have a dedicated IP address ordered through us, it will be changed to another one upon transfer. Everything else (login URLs, usernames, passwords) will remain same as before.

    We apologize any inconvenience this may cause! Please let us know if you have any further questions regarding this!”

  8. Alla domanda di Renzo, avevo risposto elencando i punti di forza di Pizzati, ma chi lo conosce sa bene quali essi siano.
    Non mi pronuncio sulle controparti, ma esprimo il parere che, quando esiste censura, delegittimazione, allontanamenti e minaccia di denunce penali, io so esattamente da che parte stare.

    Spero che IV al prossimo congresso non replichi la fantascienza, così come indico in modo figurato a margine, ipotizzando possibili scenari futuri.

    http://www.youtube.com/watch?v=sRplZ8-XXzY

  9. Riporto qui, con piccole modifiche, un mio commento sopra:

    Caro CrisV, su Valdegamberi tu parli del passato, io parlo del presente. Valdegamberi sembra oggi molto più vicino a IV e stasera sarà a Vedelago, con una serie di personaggi illustri che P013 se li sogna. Detto ciò, sarei solo contento se ci fossero persone che tengano i contatti sia con IV sia con P13. E’ quello che faccio io peraltro: stasera sarò a Vedelago, domani a Canizzano. L’indipendenza prima di tutto!

    1. sono anch’io del parere che più affollati sono gli incontri, tutti, più sono produttivi, non solo per la diffusione dell’idea o la testimonianza della stessa, ma anche per un probabile effetto sui media che non dovrebbero più ignorarli, anche se sempre ci possiamo aspettare che ne parlino contro, magari sobillati da qualcuno… e nemici o faziosi, ahimè, ora ci sono anche all’interno del nostro mondo ed un vero peccato!

    2. FrancescoW, prima di tutto offendi l’intelligenza di Valdegamberi, se pensi che egli sia in contrapposizione a PB2013 ( le P isolate lasciamole alle logge massoniche Piduiste, che con l’Indipendenza del Veneto nulla c’entrano ) ed egli lascia in frontespizio la sua immagine, come primo testimonial ufficiale di questa piattaforma indipendentista.

      Tu sbagli profondamente, se pensi che noi commentatori, siamo tanto sprovveduti da non intuire i dettagli dell’insieme ! 🙁

      In secondo luogo, rispondo a tono, alla tua infelice e scortese affermazione : ” e stasera sarà a Vedelago, con una serie di personaggi illustri che P013 se li sogna. ”
      Ritengo infatti, senza offesa per nessuno, che i soli proff. Bassani e Bernardini che saranno presenti a Canizzano domani 5 settembre 2013, ore 21.00 al palatenda, valgano l’intera conferenza di Vedelago ( io preferisco la qualità, alla quantità ).

      A titolo d’esempio basti solamente il loro parziale c.v. professionale, che riporto a seguire :

      > Luigi Marco Bassani (Hinsdale, 30 maggio 1963) è uno storico delle dottrine politiche italiano.

      Laureatosi a Pisa dopo aver compiuto i propri studi tra Pavia, Boston e Berkeley, è studioso che si è occupato principalmente della tradizione americana (da Thomas Jefferson a John C. Calhoun) e delle questioni teoriche che riguardano il dibattito sul federalismo. Già collaboratore del professor Gianfranco Miglio all’interno della Fondazione Italia Federale, attualmente insegna Storia del pensiero politico contemporaneo e Storia delle Dottrine politiche alla facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano.
      —————————————————————————————————————-
      > Paolo Luca Bernardini (Genova, 31 marzo 1963) è uno storico italiano.

      Professore ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi dell’Insubria a Como.

      Laureatosi in filosofia a Genova nel 1987, Paolo Bernardini ha proseguito i suoi studi in Germania e negli Stati Uniti d’America. Ha svolto il servizio militare nella Marina militare italiana come ufficiale di complemento dal 1987 al 1989. Ha conseguito il dottorato di ricerca in storia e civiltà presso l’Istituto universitario europeo di Firenze nel 1994. È stato Human Capital and Mobility Fellow e Marie Curie Fellow della Unione europea. Ha insegnato, in Italia, all’Università degli Studi di Torino, all’Università degli Studi di Parma (nel quadro del programma Rientro dei cervelli del MIUR) e all’Università degli Studi di Padova.

      Ha insegnato inoltre presso la University of Technology, Sydney, Australia; in Inghilterra, presso la University of Essex; negli Stati Uniti, presso la University of Pittsburgh come fulbright professor, e presso la University of Missouri-St. Louis.

      Ha creato, e diretto per otto anni (2001-2009), il Center for Italian and European Studies della Boston University, uno dei maggiori centri di insegnamento e ricerca americani in Italia.

      È stato visiting professor presso la University of Cape Town in Sudafrica e presso la University of Hong Kong nel 2009.

      Ha svolto la propria attività di ricerca negli Stati Uniti, presso la Louisiana State University, la John Carter Brown Library della Brown University e lo Institute for Advanced Study di Princeton. È stato Maurice Amado Fellow presso UCLA. In Germania, ha lavorato presso la Herzog-August-Bibliothek di Wolfenbüttel e il Max-Planck-Institut per la Storia di Gottinga. In Inghilterra, presso il Warburg Institute a Londra e il Parkes Institute a Southampton. In Italia, ha svolto attività di ricerca presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino e la Scuola Normale Superiore di Pisa, più di recente ha collaborato con l’Istituto Bruno Leoni di Torino.

      Dal 10 marzo 2005 è fellow del Ludwig von Mises Institute di Auburn (Alabama).

      Dal 1º dicembre 2006 è professore ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria, a Como, unica cattedra in tale disciplina presso una facoltà di giurisprudenza in Italia.

      Dal 1º agosto al 28 ottobre 2010 è stato presidente della St. John International University, attiva dal 2009, con sede a Vinovo presso Torino. Si tratta della più giovane fra le tre università americane in Italia, tutte e tre private, dopo la American University of Rome, costituita nel 1969, e la John Cabot University, costituita nel 1972, anch’essa a Roma, e della prima e unica dedicata interamente allo studio e all’insegnamento dello sviluppo sostenibile. È stato il secondo presidente italiano di una università americana nella storia, dopo Franco Pavoncello, presidente della John Cabot University dal 2006.

      Il suo libro Le rive fatali di Keos è stato segnalato come uno dei libri dell’anno dal The Times Literary Supplement dell’8 dicembre 2010.

      È stato selezionato come inaugural fellow dell’Institute for Advanced Study della University of Notre Dame, Indiana, USA, nel semestre primaverile del 2010-2011, unico tra i selezionati proveniente da un ateneo italiano.

      Ha vinto una fellowship nel 2011 per svolgere uno studio sulla controversia dei riti cinesi presso la University of San Francisco, università retta da gesuiti.

      È stato designato come uno dei selezionatori degli artisti italiani per la Biennale di Venezia del 2011. Ha presentato l’artista veneto Paolo Bozzato.

      Nel 2012 ha fatto parte, come unico studioso proveniente da un ateneo italiano, della Founding Faculty della Nazarbayev University ad Astana, Kazakhstan.

  10. Cari compatrioti Veneti, ricordeve so£o del detto veneto: ” MASSA BON, MASSA COJON”.
    Serkemo de sfatare stò detto ke fin desso el ne gà sempre calzà a pene£o.

  11. A Renzo io avevo risposto che per la causa Indipendentista i quattro da lui citati avevano sostanzialmente solo meriti in quanto hanno messo la loro faccia e si sono impegnati per un progetto che solo qualche mese fa sembrava impossibile . Dei quattro Lodovico Pizzati è sempre stato il leader per visione politica , idee e concretezza , non a caso al congresso fondativo era stato eletto segretario con il voto di tutti i presenti . Adesso che l’ indizione del referendum potrebbe essere prossima in molti stanno sgomitando per cercare di accrescere la loro visibilità personale e il loro potere all’interno del movimento. L’ unico errore commesso da Pizzati è stato quello di aver appoggiato all’ultimo congresso una mozione che chiedeva per lui maggiori poteri in quanto non è stata capita da una buona parte della base. Purtroppo stiamo assistendo ad una guerra interna che non giova per l’indipendenza del Veneto e questa è forse la colpa di tutti i vertici di Indipendenza Veneta.

    1. Bravo Luca,

      Ottima analisi !!! 🙂

      Permettimi solo di precisare, che la richiesta fiduciaria di Lodo, sull’estensione dei poteri del segretario politico all’ultimo congresso, è avvenuta solo in seguito a quei tentativi di delegittimazione, che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
      Se tutto fosse andato come doveva essere, egli mai si sarebbe sognato di presentare quella mozione.
      Secondo me in quei frangenti, non aveva altra scelta, per garantire l’unità del partito.

      Ciao.

      CrisV 🙂

      1. Mi sembra abbastanza normale che un leader possa venire sfiduciato. Non so chi abbia ragione, ma quel che è certo è che Pizzati non riesce a conservare a lungo la stima dei suoi compagni di partito: è successo con VS, succede ora con IV.

      2. Luca non rispondere neppure a questo provocatore, che s’infiltra abusando della nostra etica democratica e permissiva anche con certi immorali, per gettare il suo sterco maleodorante addosso a Lodo.

        Lodo, Giane, Zanin, Zanon, Favero, e tutti gli altri che qualcuno vorrebbe allontanare da IV con editti bulgari, sono persone in gambissima, che ci hanno consentito di arrivare a questi grandi traguardi indipendentisti.

        La stima verso Lodovico è solida da parte della numerosa gente che ragiona con il proprio cervello e non vuole trasformarsi in indi-borg, che ragionano con il loro cervello collettivo, su imposizione della regina indi-borg.

        Noi resisteremo a ogni loro attacco !!!

        https://www.youtube.com/watch?v=ufHHzzMO7sM

  12. Era parecchio che non passavo di qua (soprattutto per il fatto che il portale è stato inagibile per parecchio tempo).

    Noto con dispiacere che le guerre intestine procedono spedite. E come al solito tutto andrà a puttane. Inizio a credere che sia tutti falsi dal primo all’ultimo. Non gli importa dell’indipendenza o della sorte dei veneti.

    Gli importa solo in potere…

    Provo veramente tristezza, ed è ovvio pensare che non otterremo nulla con IV. Spero, in maniera marginale, che almeno P2013 ottenga qualcosa…

    Ma la disillusione è totale.

    1. Abbi fiducia in chi conosci Tini, passeranno anche questi brutti momenti.
      Ho provato a riunire, ma la corrente dei legali, non sente ragioni verso l’unità indipendentista. Preferiscono far da soli a ogni costo.
      Invece con me, Lodo è sempre stato possibilista e ragionevole.
      Il rispetto verso i soci innanzitutto ! Altro che protagonismi, primedonne e primogeniture d’iniziative.

      PB 2013 vanta già quasi mille iscritti, dalla sua fondazione del 17 luglio 2013 in Abano Terme ( presente entusiasticamente Valdegamberi ).
      IV, sulla piazza dal maggio 2012, nel suo massimo splendore, otteneva circa 2.400 soci.
      Facile prevedere che già dal prossimo rinnovo, gli stessi aderenti IV calino sensibilmente.
      Di solito intuisco le cose molto prima che accadano, non per nulla gli amici mi chiamano ” Cassandro oppure Cassandra “. 😀

      Ad maiora

      CrisV 🙂

      1. Mi sembra abbastanza risibile quanto dici. Come sarebbe a dire che la “corrente dei legali” (Morosin e Cantarutti) “non sente ragione verso l’unità indipendentista”? Si dà il caso che stasera a Vedelago tutti i movimenti indipendentisti (eccetto P13) si incontreranno a Vedelago, assieme a europarlamentari, consiglieri regionali e esponenti della società civile. A volte la quantità fa la qualità: è un fatto straordinario vedere IV, Raixe Venete, Veneto Stato, Prima il Veneto, Liga Veneta Repbblica, Xoventù, ecc. tutti insieme!

        Perché non vieni anche tu?

        Smettila di dire stupidaggini però: sai bene che P13 non ha mille soci e sai bene che la gran parte dei “testimonial” di P13 lo sono solo sulla carta, alcuni non sanno neppure di esserlo. Pensa che tra i testimonial ci sono anche Comencini, Zigliotto e il leader delle Pasque Veronesi: tutte persone che hanno detto di non aver niente a che fare con P13!

        1. FrancescoW,

          Le stupidaggini le dici tu e quelli come te.
          Inoltre noto che come boccalone da farcire, potresti prendere il premio ” fesso d’oro 2013 “.
          Tu non hai le schede delle iscrizioni degli aderenti a PB2013, noi SI !
          Circa mille soci, ti piaccia o meno !!!

          Sembri il classico boccalone da wikipedia, di quelli che la prendono come la bibbia dei poveri. 😀

          Non verrò a Vedelago, perchè non mi riconosco in quella gente e particolarmente nei loro metodi.
          Se Ziliotto e Comencini, ci hanno ripensato, possono chiedere di venire stralciati dall’elenco dei testimonial di PB2013.
          Ma il loro inserimento mi risulta autorizzato, quanto quello degli altri presenti nell’insieme.
          Conoscendo i nomi, non mi sorprenderò se chiederanno la cancellazione dopo un mese dal loro inserimento.

          Evita di scrivermi ancora, sarebbero solo inutili polemiche unite a frasi pesanti. vatti a sfogare nel sito delle censure, quello è il posto giusto per gente come te !

          Bye, bye, baby. 😀

          CrisV 🙂

          1. E’ molto facile irritarti, Crisvi. Forse è perché dico qualcosa di vero. Ecco che l’unico a esprimerti in modo infelice e scortese sei tu.

            Pensavo di essermi spiegato bene, ma forse è il caso che mi ripeta: sono a favore di qualsiasi iniziativa a favore dell’indipendenza, quindi se gli iscritti di P13 fossero 10.000 sarei molto contento. Pizzati e Busato tendono a essere degli smargiassi, dunque tutto quello che dicono va preso “with a grain of salt”. Detto ciò, non ho motivi di dubitare di quello che dici, così come non dubito del fatto che Pizzati e Busato stiano mobilitando molta gente.

            Provo la stessa sensazione che provai nel 2011. Anche pensai che Guadagnini & Co. fossero il male, ma poi scoprii l’esistenza di venetostato.org e capii che la verità non stava solo da una parte. A luglio ho pensato che P13 fosse un’iniziativa straordinaria, ma, giorno dopo giorno, sembra più asfittica: meno post, meno testimonial, molte defezioni tra questi ultimi, ecc. Rimango in attesa di sapere di più e, come detto, spero che entrambe le organizzazioni abbiano il successo che merita la causa indipendentista in Veneto.

            Continuerò a scriverti perché mi interessa il dibattito e, visto che la libertà di espressione è uno dei punti di forza della corrente pizzatian-busatiana e di P13, sono certo che tu continuerai a rispondermi, da persona cortese quale sei.

          2. Non provare a ciurlare nel manico con me Francesco.

            Non mi irriti affatto, il mio scopo è solo quello di smascherare i falsi indipendentisti nel tuo ruolo e ci riesco sempre !!! 😉

            Lascia perdere, tieniti pure le tue verità, il nostro confronto è concluso !!!

  13. X crisvi
    “Di solito intuisco le cose molto prima che accadano, non per nulla gli amici mi chiamano ” Cassandro oppure Cassandra “.
    —————–

    Lassa stare ste putanade. de Cassandro o de Cassandra, mi go pì capacità de ti sia in chiarovegenza che in medianicità e te diso so£o che se el referendum nol se fa, l’unica altenativa el xè so£o el sc-iopo, o sarare tuto e mettersi calmi e rassegati a vardare la Tv.
    Te ricordo che la Liga vneta d Rocheta la ga ciapa, nel 8 quasi 150mila voti e non aulche migliia come I.V.ma non la xè sta bona a far gnete. Se non t elo gnancora cpaio che ghe voe so3o el s-ciopo. me sa chje te capisse poco d este robe.

    1. Bon , visto che te ghè più capacità de tuti dea serie ” MI ! son el pì meio ” domandaghe a Rocheta sel torna in campo a ciapare altri 150mila voti indipendentisti.

      Parchè mi personalmente coi ciacoloni barufanti e rognosi dela to risma, no gò tempo da perdere !!! 🙁

    1. Leandro, Va a sparaghe drio le galine del to punaro…………..spero chel galeto te beca in tei………!!!

      Mi coi ebeti che parla de violensa armata, no voio averghe gnente da spartire !!!

    1. Ps per Crisvi: Sei inutilmente offensivo; cosa ne sai della sincerità del mio indipendentismo. Onestamente, non credo che il tuo modo di fare aiuti né la causa indipendentista né P13.

      1. Ti ho già detto che rinuncio al confronto, con chi ha due facce !!!

        Non interpellarmi ulteriormente……..come te lo devo scrivere ??? In cirillico ??? 🙁

  14. Felicissimo della notizia, speriamo almeno questa volta nell’esito migliore!
    Con l’umiltà di un mero vostro sostenitore, vorrei consigliarvi alcuni punti per portare il sito di IV e quindi il movimento ai momenti più partecipativi.
    1) reintrodurre i commenti liberi, la libertà di espressione non si deve cedere e sara valido spunto per il dibattito altrimenti morto.
    2)chiedere ai soci di intervenire e soprattutto anche alla dirigenza, che scenda tra i comuni mortali e la smetta di restare su un piedistallo
    3)Sarebbe bello ed utile un comunicato pubblico con la finalità di riconciliazione tra tutti, almeno provarci…sicuramente i sostenitori vi premieranno per il nobile gesto.

    Spero di esservi stato utile e buona indipendenza a tutti! WSM

    “Commento censurato da impostura veneta .com “

    1. Grazie per la tua precisa testimonianza Erik.
      La censura d’Impostura Veneta continua !!!

      Poi questi vorrebbero dare lezioni di democrazia e libertà, parlandoci d’indipendenza.
      Con indipendentisti del genere, si scivolerebbe in una forma dittatoriale forse ancora peggiore di quella italiana.

      CrisV 🙂

  15. Adesso passiamo ai ” signorini ” che imperversano su l’indipendenza-indipendensa web, con la S o con la Z non lo sanno neppure loro.

    Ho inviato un invito appendice sulla nostra conferenza di Canizzano e immediatamente, oltre a Gianluca, con il quale si è peraltro intrattenuto un chiarimento garbato, è intervenuto il ” giornalaio-comico ” Leonardo, con il suo seguito di trolls dementi, che non perdono l’occasione per ingiuriarmi e diffamarmi mio malgrado.

    Comunque questo ” imbrattatore ” di libri quasi invenduti, mi apostrofa in questo modo, dopo aver preso a pretesto l’intervento del solito psicopatico, che si firma come Valerio C. e con altri nick. ( nome fasullo ) . Ecco il testo :

    ————————————————————————————————————————-
    Leonardo 4 Settembre 2013 at 3:09 pm #

    Grazie Valerio, ho letto ciò che ha scritto questo ex-carabiniere su uno dei siti gestito dal compagno di merende. Ma che vuole, noi siamo gente seria e perbene e pubblichiamo tutto, compreso i loro comunicati. Il tempo è galantuomo, i cialtroni sono e rimarranno cialtroni tutta la vita, anche quando si travestono da indipendentisti.
    ————————————————————————————————————————-

    Vedi Leonardo, ti risponderò una sola volta, perchè perdere il mio prezioso tempo, per avere a che fare più propriamente con scadenti ” rigattieri di libri “, che si improvvisano scrittori, è non solo un danno per persone come me, dotate di qualità ben superiori alle tue ( ci vuole poco peraltro ), ma un vero e proprio affronto alla società culturale.

    Basta leggere certi tuoi pensieri trascritti sul Che Guevara, per accertarsi dell’insieme di risibili corbellerie da ignorante, esposte da chi neppure si è recato a Cuba, per approfondire la sua ricerca letteraria.
    Altrimenti avresti appurato notizie ben più conformi alla realtà storica, intervistando ad esempio a La Habana, Maria del Carmen Ariet, massima autorità storica mondiale sulla vita del ” Che “.
    Il ” Che ” non si è mai laureato in medicina ? Chissà che grassa risata in faccia ti farebbe, la gentilissima Maria, che pure ti potrebbe offrire enormi lezioni di aplomb.

    Se poi, come hai dimostrato nella semidesertica riunione Jesolana organizzata dal tuo sito, vuoi pateticamente fare giustizia di chi la pensa diversamente, agendo con le vie di fatto, questo ti qualifica esattamente per quello che sei. Non dare epiteti di cialtroneria agli altri, tu che offri questi squallidi, quanto ignobili atteggiamenti violenti, che peraltro non spaventano nessuno, ma anzi, fanno pena.

    Il tempo è galantuomo, verissimo, vero è che ha già dimostrato più volte chi tu sia in realtà e soprattutto, quanto poco tu valga in definitiva.
    Resta con i tuoi amati trolls, dicono che chi si somiglia, si piglia.

    Adieu.

    CrisV 🙂

    PS : L’Arma forgia, la violenza trasforma in morcia.

  16. A questo punto spero venga fissata quanto prima la data del referendum che a mio giudizio dovrebbe svelenire il clima e potrebbe creare un’unione di scopo . Ad indipendenza ottenuta ognuno presenterà le proprie idee per governare il Veneto e saranno i Veneti a scegliere. Comunque se Indipendenza sarà , a Pizzati dovrà essere ricosciuto di essere stato il leader visionario che ha segnato il sentiero per l’indipendenza. In questi giorni sto leggendo il libro di Alessio Morosin e lo consiglio a tutti.

  17. X Crisvi,

    prima de tuto ti sì un poro illuso, dopo ti sì massa arrogante e anca massa offensivo. Ki ke xè con ti la xe’ na persona da stimare, ki ke te contesta la xe’ nà persona non gradita. Se te credi de essere ti l’esempio dea democrasia, te te sbagli de grosso.
    Va ben, tralescemo tuti i diverbi e spetemo solo el 18 de setembre par savere de ke morte moremo.

    1. Leandro,
      Xè proprio vero el dito che contro un criminale te ciapi un randelo e te poi difenderte, ma contro un ignorante non ghe xè difesa che tegna.
      Ti infati te si un ignorante de prima talmente arogante e presuntuoso, che non l’è gnanka bon de vedare dove chel sbalia.

      Se mi te digo che el primo comandamento sia de IV che de PB2013, l’è queo de rivare a l’indipendensa con metodi pacifici e democratici, parchè ti te tiri fora che se el 18 setembre non paserà la lege referendaria, bisognarà ciapar su i sciopi ????
      Co uno par sto motivo te dise EBETE, no l’è che l’ofenda, ma nol fa altro che constatare un dato de fato.
      Qua uno pol dire queo chel pensa, ma con dovuti limiti, parchè ogni volta che un comentatore gà parlà de sciopi e violensa l’è stà banà diretamente dal’admin e non da mi.

      Dito questo, spetemo el 18 sensa sciopi, aroganse e soratuto, ignoranse .

      CrisV 🙂

  18. Ricordo a tutti che dopo il convegno di Canizzano, a cui parteciperanno anche Rocchetta e Della Valle ( dell’ambasciata temporanea Veneta in Scozia ), ci sarà anche la kermesse della Festa dei Veneti di Cittadella.

    L’organizzazione è a cura di Raixe Venete, che non sta con PB 2013, ma con il gruppo degli avvocati.

    Come potete appurare, nessun problema per enunciare anche le proposte collettive, organizzate da associazioni esterne a PB 2013.

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

  19. X tuti i Crisvi e i anti-Crisvi,
    valtri fè i conti sensa l´oste. E l´oste se ciama ” i sittadini veneti”. Gavarò distribuio un sentener de voeantini ai sittadini veneti e tuti, ma veramenti tutti pì o meno entusiasti e anca i me ringrassièa par la bona notissia. E adess cossa ghe dighe a xente? I do a sinistra soea foto del voeantin i xe contro i do dea destra! Go scomissià a dirghe a qualchedun de sto particoeare e subito i gà storto a boca e i menea a testa disendo : ma i xe tutti compagni! Cari Crisvi e anti-Crisvi, questo xe un problema!!! E valtri ve permetè el lusso de barufar in sto momento particoeare e deicato. I servissi segreti taliani i fà festa grassie a valtri. Caro Crisvi te sarà na persona colta e preparada, mo gò l´impression che te sia massa sicuro.

    1. stesso commento sentio anca mi.
      “i ze come tuti i altri” e personalmente a quei che riva a intonare el discorso indipendensaveneta li dirotto tutti da n altra parte , basta solo mostraeghe el programma: diventar el primo partito veneto… cadregari.

    2. Renso,

      Qui non ci sono Crisvi e antiCrisvi, ma veri sostenitori e infiltrati.

      Qui ci sono persone che hanno costruito Indipendenza Veneta e altri che vogliono distruggerla delegittimando almeno in parte, gli eletti dall’assemblea soci. PUNTO !

      Lasciamo stare la sciocchezza dei servizi segreti e di altre balle del genere.
      Qui esiste qualcuno che vuole assolutamente sedere a Roma, mentre plebiscito 2013 è contrario. PUNTO E FINE.

      Adesso chi vuole prosegua con fiducia nel cammino indipendentista.
      Se invece pensate che alcuni detrattori possano minare la vostra fiducia nel risultato finale, lasciate pure perdere, mettete le pantofole e rimanete a leggere il giornale o guardare la TV.

      Noi comunque non ci fermeremo e nuove forze si stanno già aggiungendo alle nostre.

  20. X Crisvi.

    El to comento el te gà qualificà come ke ti si’, so£o on poro can e on poro iluso ,so£o arogante e tanto offensivo. Mi non te gò mai ofeso fin desso ma ti sì invese, mi e tanti altri, serca te tegnere llngua a posto e pensa prima de parlare e serca de ofendere el manco posibile, kè non te fa tanto onore.
    Ti si’, ti so£o on poro ebete, kel sogna massa. Ricordate che a£a matina ghe xè la sveja e ke el sogno finisce.Ti sì un poro iluso ma che te illudi anca tanta gente qua ne forum e resto come ke i fassa a darte retta. Tien duro Crisvi , ke fra mile anni saremo ancora qua drio a discuterne.

    Non scrivo altro, desso speto so£o el 18 de setembre.

    1. Ascolta Leandro il ritardato, te lo scriverò in italiano, perchè il Veneto sembri non capirlo.

      Punto uno ) Hai proprio cominciato tu con arroganza e ingiurie, se non sai quello che scrivi è un tuo problema e non mio.

      Punto due ) hai parlato di utilizzare i fucili se il 18 non passerà il referendum. Questo già per sè basterebbe per bannarti.

      Punto tre ) La tua ignoranza è seconda solamente alla tua idiozia. Nulla conosci delle strategie di plebiscito, ma vuoi ugualmente sentenziare le tue scemenze.

      Punto quattro ) Se non ti sta bene quanto facciamo e quello che scriviamo, cambia blog, nessuno sentirà certamente la tua mancanza da zero virgola nulla.

      E finiscila di farmi perdere tempo in risposte scontate, questo non è il rifugio dei disadattati.

      1. visto che sembra tu sia ben introdotto nell “ambiente” prova a proporre nel caso di un no due cose :
        -organizzare una settimana di ottobre il prelievo in banca di un 1000 euro a testa, verremmo segnalati e q qualcuno arriverà un segnale (non come sciopero fiscale che è per molti pericoloso)
        -pubblicazione sui siti di lettera modello di contestazione del difetto assoluto di giurisdizione delle autorità italiane sul territorio veneto, come sentenza n.456/20 feb.2008 del Tribunale ordinario di Venezia Giudice Zacco, da spedire tramite Stazione CC alla digos, acnhe qui cominceran a fishiare orecchie)

        1. Gian, il percorso di Quaglia è individuale e basato su altri fondmenti sempre a termine di giurisdizione vigente, che è tutt’altra cosa rispetto a diritti conclamati internazionalmente…per cui se vogliamo superare la necessità di azioni individuali per veder riconosciuta la nostra ragione, dobbiamo andare al Referendum che è la strada maestra e permetterà al Veneto di superare 147 anni di situazione di illegalità e di saltarli a piè pari ristabilendo per una volontà espressa oggi in virtu del diritto di autodeterminazione quella sovranità che di fatto ci fu tolta e che solo con azioni individuali potremmo contestare, come han fatto con lunghe peripezie i nostri, in particolare Quaglia.
          Certo, è una ragione in più per superare l’empasse e con il Referendum riportare il Veneto alla sovranità che i veneti reclamano… una ragione in più perchè al Referendum votino SI !!! e soprattutto vadano a votare, perchè, non scordiamolo, saranno tanti gli italiglioti che inviteranno ad andare al mare…
          Sulla cosa ho fatto anch’io le mie riflessioni, ma sono arrivata a questa conclusione.

          1. ma son daccordo sul referendum
            come son daccorto a votare SI tutti quelli a cui accenno alla possibilità di autodeterminazione, ma forse è perchè probabilmente non conosco matti che preferiscano il NO 🙂

            il problema è passare per la regione, ente italiano che mai ci ‘libererà’ sapendo che di fatto esiste un difetto di giurisdizione sul territorio veneto.
            da lunedì ci son 400mila sudtirolesi che stan votando per la loro autodeterminazione in modo autonomo

            noi aspettiamo la regione, perchè ? perchè non riusciamo ad autofinanziarci…
            imprenditori che AVREBBERO finanziato , ma son già fiscalmente in swizzera, turchia, carinzia… e son certo non torneranno.
            son curioso di veder il residuo fiscale 2013.
            sarei curioso di vedere anche quello del 2014 ma in cuor mio sento che una ‘fine dell italia’ o ‘dAll italia’ arriverà ben prima

    1. 190 milioni di euro, provenienti dal residuo fiscale delle regioni virtuose del Nord, dati alle nuove piccole aziende del Sud a fondo perduto …

      E noi chi siamo? Le vacche da mungere?

  21. Non sucedarà gnente, com l’ultima olta. Mì qua ormai sò convinto che l’unica roba da fare par verghe l’indpendenza in presia sia cipare e fare la guera civile, come i sta fasendo in siria e egito. Cheilì sì che iè popoli seri, se i se sente opresà no i ga mia ritegno a ciapar su i fusili e tirarghe le sciopetà a quei che ghe comanda. Dopo, l’è vera che ghe 55 comuni che ga aprovà sta roba, ma la maggior parte, par so stesa amision, i la fato solo parchè i pensa che’ l sia on espediente par verghe piesè autonomia, e in linea de principio iè contrari a stacarse dal’itaja, parchè i se sente tajani. Donqi, quala indipendenza se chi aprova sti documenti l’è el primo a non volere l’indipendenza?(Es: el sindaco de Abano Terme, quelo de Verona, ecc….). E dopo in consijo regionale gavemo politici che pensa che sia piesé importante narghe drio le case ater, o che sia sbajà insegnare la lengua veneta a scola. Quala indipendenza????

    1. a chi piace restar itagliano, se al referendum vince il si, potrà decidere se restar nel Veneto o andar al di là dell’Adige o del Tagliamento, o sotto il Po…non serve passaporto, siamo sempre in area Schengen… almeno fin che anche la Lombardia o il Friuli non decidono di essere indipendenti dall’Italia anche loro… se poi siete statali (scuole, carabinieri, finanzieri, amministrazioni pubbliche), se non vi piace stare nel Veneto, e nessuno vi manderebbe via! potete comunque chiedere il trasferimento…così poi qui noi veneti avremo qualche posto in più per i nostri giovani…

      1. El punto l’è che el referendum nol se fà. Ormai, bisogna rasegnase che nol se fa. Se in rejon i ritegnese che’l fuse na roba prioritaria, i l’avaria za fato. Mì dopo col me intervento, voleo puntare l’atenzion sul fato che dei 55 comuni che ga aprovà sta roba, ghe ne solo na minima parte che sarìa veramente favorevole al’indipendenza: la magior parte i la fato solo parchè i ritiene che el sia on espediente par verghe piasè autonomìa. Dopo, varda che anca mì vorìa che el Veneto el diventese on stato indipendente, ma go l’impresion che co le bele maniere e co le perdite de tempo no se faza niente. A proposito de itagliani che porta via el posto ai giovani veneti come mì, ieri matina a fare i test d’ingreso par le facoltà trienali de medicina ghe iera on fracaso de teroni, e gnanca residenti qua da noantri, ma partii apositamente dale so parti par portarne via el posto a noantri. Par no parlare dela comision. A sentir la gente parlare, no me parea gnanca de esare a verona.

  22. Vorrei sottolineare un punto del commento di Caterina . Nessuno dovrà aver timore a votare per l’indipendenza del Veneto in quanto il motto di Luca Schenato ” Veneto è chi il Veneto fa ” è condiviso dalla totalità degli indipendentisti che vogliono la nuova Nazione Veneta.

  23. Vardè ke i scogli da superare non i xè puchi ma tanto e tanto irti:

    1 – se el referendum non passa, non se sa pì cosa fare e par mi xè finio tuto.

    2 – se el referendum el passa e dopo la votasion vinse el no, xè finio proprio tuto, parkè se el popolo veneto no’l voe l’indipendenza, non ghe xè pì gnente da fare.

    3 – se invese vinse el sì, la secession non la xè automatica, in quanto el referendum el xè solo consultivo e non propositivo, vale a dire che Roma la disarà de tegner conto ( dentro da nà recia e fora dal’altra) che noialtri Veneti voarissimo staccarse, ma la disarà ke desso non xè el momento e ke quanto el debito publico el sarà stà pagà tuto e che quando le regioni del sud le caminarà con le proprie gambe,,,.. beh… a£ora se podarà parlare de secesion ( ossia vale a dire mai).

    Eco el punto cruciale: se dopo aver vinto el SI’ e Roma la me snoba , fasendo finta de gnente e tirando vanti par la so strada come ke la fa desso? ecco ke a£ora non sarà pi posibile stare fermi e calmi. Andare par vie legali e tirando fora i principi internazionali non se ricava gnente, parke’ l’europa intanto la disarà che el Veneto el fa parte de l’italia e ke questi i xè so£o afari nostri interni, inoltre la comunità mondiale non la sa gnanca che el Veneto esista, parkè la conosce so£o l’italia ma non el Veneto, se non come nà so region.
    Xè a sto punto qua, ke vojo vedare cossa ke intende fare i capi de sto movimento. Scometemo ke non i lo sa gnanca luri?.
    ve diso so£o nà roba: inutile farsi illusion, col metodo democratico non i me sgancia gnente, man manco ke la secesion, visto ke dopo i se trova senza skei par pagare pension, statali e onorevoli del sud.
    L’illusion la xè una dolce chimera e qua dentro me sa ke tanti i se inebria proprio de questa.
    Saluti.

      1. Infati Pierin, bisogna analizare la situasion e sercare le contromisure.
        No xè fasile razionalizzare un impegno tanto epocale e trovarghe el drito.
        Ma se restemo unii e propositivi , podemo semplicare le robe.
        Mi son arciconvinto che prima o dopo l’indipendensa del nostro popolo la rivarà. Xè solo na question de tempo e de metodi.

        Se ad esempio fusimo agregà come el cemento co Friuli e Lombardia, le robe le saria molto più semplici e eficaci, ma fin deso xè na chimera.

        Ma a rischio di ripetermi, nessun ricorso a lotte armate di nessun genere.
        Anzi, gli elementi facinorosi, possono tranquillamente cercare un percorso indipendentista diverso dal nostro e dalla quasi totalità del popolo Veneto.

        Ad Maiora

        CrisV 🙂

    1. leandro afferma.
      09/05/2013 in 8:57 AM

      BOH!!!!!!
      ghe voe tanto ma tanto corajo par scrivere ancora so stò forum e darghe reta e certi personagi.
      Continuè pure.
      __________________________________________________________________________________

      C.V.D. ( Come Volevasi Dimostrare )

      Quando utilizzo termini offensivi ( di solito sempre in replica a similari che mi vengono rivolti ), essi non sono gratuiti e al fine d’ingiuriare la controparte, ma la constatazione di un dato di fatto dimostrato e inoppugnabile.

      Altra cosa e mi rivolgo anche a Marco della bassa veronese.
      QUI non si parla di fucili e lotte armate. Non si fanno paragoni emulativi alle rivoluzioni sfociate nel sangue di Siria, Libia, Egitto e Tunisia.
      Qui non si alimenta l’odio razziale, o sostengono azioni rivoluzionarie estreme dai risultati sempre drammatici e sanguinari. ( ci rimettono per primi sempre gli innocenti )
      Anche in Plebiscito 2013 è primario il rispetto dell’uomo sull’uomo e il percorso, pacifico, civile e democratico verso l’Indipendenza del popolo Veneto.
      Al momento peraltro, nulla dimostra che il percorso referendario sia fallimentare.
      56 comuni aderenti, per quanto poco ( 15% circa della popolazione ) sono già un successo e una cartina al tornasole, per quanti vogliano comprendere lo stato d’animo del popolo Veneto.

      NON ipotizzate mai più in questo sito, il ricorso alla lotta armata, perchè in primo luogo chiederò all’admin la cancellazione dei vostri inserti incriminati e all’occorrenza la cancellazione del vostro IP dalla possibiltà di accedere a questo tavolo web di confronto.

      1. bhe no.
        i 56 comuni son d accordo (per la maggioranza della giunta) per dar voce al popolo a votare, ma votare si OPPURE no.
        dovrebbe esser il 99% della popolazione mondiale libera di esprimersi ad esser d accordo in questo …
        c’è il pericolo che passi il messaggio che il 15% sia a favore dell indipendenza, il resto astenuto o contrario …

        1. No assolutamente !

          E’ stato svolto un sondaggio circa un anno fa, in cui viene dimostrato che circa il 57% dei Veneti ERA a favore dell’Indipendenza.

          Facile prevedere che più il tempo passa e più esso lavora a nostro favore, grazie ai malgoverni italiani a nostro favore.

          Attendo con ansia la destituzione parlamentare di Berlusconi, con conseguente caduta di questo governo, per verificare nuovamente la nazione nel caos, grazie al’inettitudine semplicistica grillina, che rende politicamente instabile persino lo stabile.

          Prenderanno la sinistra per il collo, ne sono convinto.
          Se il piddì pensa di governare con i grillini, sbatterà con violenza il naso di fronte alla porta della verità.

          Attendo con ansia, grazie alla radiazione di Berlusconi ( forse più innocente che colpevole di quanto imputatogli ), la caduta di questo governo, per semplificare ulteriormente il nostro percorso indipendentista.
          Per chi non l’avesse capito, si preannuncia uno scontro ideologico tra grandi fazioni senza precedenti.
          Naplolitan l’ha compreso e trema.

          Un aiuto indiretto all’indipendenza.
          ” Il caimano, ti da una mano ” 😉

          CrisV 🙂

      2. Sia chiaro che anch’io vorrei il Veneto indipendente, e vorrei pure ottenerlo con metodi pacifici, quindi, ben venga una consultazione referendaria, anzi, direi proprio che urge una consultazione referendaria in tal senso per appurare la volontà del popolo veneto. Domanda: questo consiglio regionale composto da Lega Sud, Pdl, Pd, Udc, ecc., cioè tutti partiti NON indipendentisti, voterà per indire questo referendum? Risposta ovvia e banale: NO. Per qualche consigliere regionale sono più importanti le questioni sulle case ater, o magari sulla caccia, o magari ritengono quello del referendum un atto vile e volgare, altri semplicemenete se ne fregano, per il semplice fatto che appartengono a partiti fortemente italiani. Mettiamo pure che per assurdo il referendum si faccia, magari il prossimo 6 ottobre, o quando sarà, e la maggioranza dei veneti, magari pure una netta maggioranza, voterà a favore dell’indipendenza. Le ipotesi sono due: il governo italiano e il presidente della repubblica italiana derogano alla costituzione e lasciano il Veneto libero e sovrano come niente fosse (per me poco plusibile). Altra ipotesi, dichiarano illegittmo il referendum e commissariano la regione. In questa seconda evenienza cosa suggerisci per raggiungere l’obiettivo? Poi, guarda che dei comuni che hanno approvato questo progetto di legge, la maggior parte lo fa solo ed esclusivamente perchè ritengono che sia una mossa per avere più autonomia (leggiti le dichiarazioni di diversi sindaci che hanno approvato sta roba, e di vari esponenti leghisti). Vedrai che alla fine della fiera il 17 settembre, ancora una volta, non si sarà fatta la storia.

        1. Credo che una risposta adeguata tu possa ricavarla da questo articolo :
          ————————————————————————————————————-
          ” Il Vice presidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord), in vista delle manifestazioni indipendentiste in programma domani in Catalunya, si è presentato questa mattina durante la seduta d’Aula al Pirellone con una t-shirt riportante la scritta “Independencia Paisos Catalans”.

          “Ho voluto dimostrare il mio appoggio – ha sottolineato il Vicepresidente Cecchetti – all’iniziativa che proprio domani, in occasione della Diada, festa nazionale catalana, vedrà centinaia di migliaia di catalani impegnati in una catena umana lunga 400km per chiedere un referendum sull’indipendenza della regione di Barcellona entro il 31 maggio prossimo.

          “La spinta indipendentista in atto in Catalunya – ha aggiunto Cecchetti – è fondamentale per l’affermazione dei processi di autodeterminazione dei popoli. La catena umana di domani è infatti un’occasione per ribadire l’importanza di un modello che proponiamo da anni, quello dell’Europa dei popoli e delle regioni, che si rende necessario per superare il fallimento dell’Unione Europea e degli stati nazionali ormai sempre più lontani dalle esigenze reali dei cittadini e dei territori. ”
          ———————————————————————————————————-
          Personalmente non credo che un Veneto, sia disposto a rappresentare in modo formale l’indipendenza di un popolo ( quello catalano nel caso specifico ), per poi accettare la schiavitù del proprio.

          Io gli uomini sono abituato a giudicarli dalle loro azioni e dai loro comportamenti, non certo da quanto attribuiscono loro altre persone, spesso in totale malafede, oppure talmente banali da accettare il giudizio malevolmente generalista altrui, senza preoccuparsi se le dicerie su questo, o quel personaggio siano fondate.

          Penso che il 17 settembre, in consiglio regionale ci sarà una piccola battaglia su fronti ideologici opposti.
          Di fronte al consiglio regionale, una marea d’ Indipendentisti con sventolio di gonfaloni, che cambieranno colore di sfondo, al verde bottiglia della laguna.

          Sinistre simildemocratico-staliniste, partiti estinti e ex fascismi sul fronte favorevole al centralismo, moderati e leghisti amanti del proprio popolo, sul fronte opposto dell’indipendentismo .

          Ormai l’estate sta finendo e i consiglieri non possono più procrastinare, neppure ipotizzando ” i patetici saggi dell’eterno “.
          Il popolo è sovrano !
          Il popolo Veneto plebiscitariamente parlando, lo è ancora di più !

          CrisV 🙂

          1. Peccato che questo Cecchetti sia vice presidente del consiglio regionale della lombardia e non del Veneto. Quanto ai politici veneti, che tu sei abituato a giudicare come me dalle loro azioni e comportamenti, non mi sembrano così determinati e combattivi sul fronte dell’indipendenza, nè i consiglieri regionali, nè tantomeno quei sindaci che, hanno approvato il pdl 342, e, poi intervistati, hanno detto chiaramente che sono contrari all’indipendenza, ma lo hanno fatto solo per avere più autonomia. In Catalogna, dove il popolo, prima ancora che la politica, sente la necessità di arrivare all’indipendenza, manifesta seriamente qual’è il suo sentimento. Sta di fatto che della data del referendum catalano, nonostante tanti voti presi dagli indipendentisti, non c’è ancora traccia. A me non importa dell’Europa delle regioni, anche perchè il concetto di regione è opinabile, e spesso popolo e regione non coincidono (ed è fra l’altro il caso dei veneti). A me interessa che il Veneto torni ad essere uno stato indipendente, indipendentemente da quello che può succedere alle altre regioni (un molise stato, tanto per dirne una, non avrebbe senso). Quanto a Valdegamberi, faccio notare che ha lasciato l’udc per futuro popolare, non certo per approdare aindipendenza veneta o veneto stato o liga veneta repubblica, ecc. Mi pare che la sua iniziativa sia solo un espediente per aumentare la sua visibilità, dato che l’udc ormai è alla frutta, e non mi pare che il 30 luglio scorso fosse particolarmente adirato per il nulla di fatto in consiglio regionale. Poi, a conclusione del tuo intervento dici ‘moderati e leghisti amanti del proprio popolo’: gente che ha approvato il pdl 342, tipo Tosi???

          2. Spiacente d’aver erroneamente allocato questo Cecchetti ( anche il cognome aveva assonanze Venete ) fuori dalla propria regione.
            Una mia svista di lettura, oppure l’indipendenza ( giornale web di Facco ) non era stata specifica.

            In ogni caso il contesto politico della mia riflessione non cambia, perchè infatti :

            ” ROMA – Tutti i deputati della Lega Nord, mercoledì 11 settembre si sono presentati nell’Aula della Camera indossando sotto la giacca una maglietta con la bandiera della Catalogna.

            “Si tratta di una espressione di solidarietà – spiega Massimiliano Fedriga – per i catalani che chiedono il referendum per l’indipendenza”.

            http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/deputati-lega-nord-aula-maglietta-referendum-catalogna-foto-1662243/

            Qualcosa di grosso si sta preparando in lega !
            Qualcosa per far dimenticare al loro elettorato più che deluso, circa 25 anni di nulla di fatto, di promesse mai mantenute, di assicurazioni allo svincolo centralista mai avvenute nella realtà.

            Io sono convinto che presto o tardi, la lega darà il nulla osta ai suoi uomini, per l’indipendenza di Lombardia e Veneto.
            Finchè esistono i numeri nelle realtà locali è l’unica carta che possono giocare, un Jolly che potrebbe consentire loro di vincere non solo la mano, ma l’intera partita.
            Altrimenti il futuro della politica italiana e regionale sarà solamente tra PD e PDL.
            La lega può rilanciarsi e noi indipendentisti, avere un alleato insperato per il nostro cammino referendario e autodeterminativo.

            Ecco la ragione della nascita di Plebiscito 2013.
            Sono molte di più le persone che non si riconoscono nello spirito indipendentista puro, che quelle dure e pure come noi, oppure ” il Veneto decida “.
            L’aggregazione di ogni alleato utile, facilita il nostro cammino referendario e autodeterminativo.

            Presto vedremo chi aveva ragione.

            Ad maiora

            CrisV 🙂

  24. Grande successo di pubblico e di contenuti, ieri sera a Canizzano !!! 😀

    Questa conferenza risponde per le rime, anche ai detrattori più ostinati verso PB20103 !

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

      1. io ho amici napoletani che sono andati ad abitare sotto il brennero ed hanno anche portato lì la residenza…sicuramente voteranno per il Sud Tirol… chissà se i napoletani che si sono stabiliti nel Veneto voteranno SI al referendum…io penso di sì! se si son fatte delle scelte a ragion veduta, si confermeranno e anche se inaspettato il quesito referendario, i più non ritornano sulle scelte fatte.

  25. Purtroppo i tirolesi i gà diversi punti a loro favore, ke noialtri non ghemo:
    1- i xè austriaci al 100%, vasta vardare i nomi e cognomi.
    2- el sud tirolo, da sempre austriaco, el xè sta conquistà, nea prima guera mondiale.
    3- el Sudtirolo el xè on peso par Roma che la continua a darghe skei invese de ciaparghene,
    4- che luri i gà l’apogio dell’Austria.
    Mah……. vedaremo cossa ke la farà Roma, parchè par ea anca là la xè italia.

  26. Non concordo su tuto:

    1- in Alto Adige i sudtirolesi i xè ancora l’80-85% e luri i vota tuti in massa par el sì ( cosa ke dubito de noialtri Veneti).

    2- sarà anca italia par noialtri ma non par luri ( el Sudtirolo el xè sempre stà terra austriaca e so£o occupata militarmente nea prima guera, situasion be diversa dal Veneto).
    El Veneto el xè indipendente da qualke ano( solo nea carta), so£o par nà furbisia de Calderoli ma ke a Roma la ghe fa on baffo. Prova ti a non pagare pì el bo£o dea machina e le tasse e dopo te me savarè dire. Visto ke non semo pì soto Roma, dime ti cossa ke xè cambià da qualke ano a desso.
    Tuto l’aparato mlitare, finanziario, publico e de£e forse del’ordine, el xè so£o e sempre romano.

    4- Non savaria kossa ke la poe fare l’Austria desso ma non dismetegarte che el sud-tirolo el ga avudo la so forte autonomia, solo con le bombe e con l’interferenza e l’appoggio dell’Austria.
    Non capisso dopo cosa ke centra el discorso dei bangladesi, ke essendo mussulmani, questa xente lì , xè meio lassarla fora, parke’ se i te aiuta, dopo i te presenta il conto e anca salato. Se fusse par mi i và tuti a casa sua.

  27. ????????
    Totò???????
    Spero so£o ke so sto movimento non ghe sia anca napoetani. Ghe voria altro.
    Ma varda ke mi so xà a casa mia, in dove vuto ke vaga?, a casa tua?.

  28. Che bello leggere le baruffe chiozzotte tra indipendentisti ma vi consiglio di aggiornare il copione.
    Nascita partito- baruffa- scissione-nascita nuovi partiti-baruffe- scissione, è sempre esilarante leggere i commenti ma se volete essere più interessante per i veneti, teatralmente parlando (quindi politicamente) consiglio revisione del copione.
    Seriamente il panorama politico indipendentista è sempre quello: inconsistente nella realtà politica.
    Fra 10 anni si sarà ancora qui a parlare e a baruffare….
    P.s Leandro assa stare i nomi con cui uno se firma e sinceramente e battute soi meridionai pensavo fosse robe da leghisti de 15 ani fa, serchemo de evolverse.

  29. X Crisvi
    una domanda: se il consiglio regionale approverà il referendum, che è il prossimo ed importantissimo traguardo da raggiungere, avrà senso poi l´esistenza di “Plebiscito2013” e “Il Veneto decida”? Sarà poi l´occasione per entrambi le parti di sotterrare “l´ascia di guerra”?
    P.S.
    Mi permetti di chiedere chi si nasconde dietro il nick Crisvi?

    1. Non dipende sicuramente da me !

      Credo che troppo ” sangue fratricida ” sia stato versato in queste ” idi di Marzo interne “, per parlare di ricongiungimento, ” come se nulla fosse stato “.
      Dal mio punto di vista, ritengo che ormai i percorsi siano stati demarcati con un profondo solco di distinguo.

      Questa guerra intestina comunque, danneggia gravemente la marcia indipendentista, a mio parere non solo Veneta, perchè il Veneto rappresenta l’alfiere in posizione di rappresentante, di questa ideologia irredentista riconosciuta anche da altri popoli stivalieri. Chi l’ha iniziata, con i suoi giochi sommersi, si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla storia.
      Sicuramente non rappresenterà mai un esempio da seguire per il popolo Veneto, che minimizzerà le ambizioni soggettive dei neo ” furbetti del quartierino “.

      Vedremo, il tempo è sempre un ottimo pagatore, specie riuguardo termini di congiure.

      Riguardo il mio nick, ti risponderò a margine.

      CrisV 🙂

  30. Sono del parere che Plebiscito 2013 sia molto più serio della attuale indipendenza veneta, che mira senza farne tanto mistero alle poltrone romane.
    La banda dei furbacchioni che canta con i rutti mi ha profondamente deluso e minato gravemente il mio credo verso l’indipendenza. Nessuno doveva destituire chi ha reso importante la voce dell’indipendenza del Veneto.
    Per me questo è il mio blog di riferimento perchè non taglia in modo vigliacco i discorsi scomodi come dall’altra parte, che qualcuno ha giustamente battezzato impostura veneta.
    Meglio veneti liberi dalle macchinazioni di corridoio, che complici di un gruppetto di manipolatori che prendono in giro chi ama la libertà e l’indipendenza della nostra Patria di San Marco.

    1. Quoto anch’io !

      Mi fa piacere che le persone comincino a porsi degli interrogativi e a formularsi delle risposte molto acute.

      Ben fatto, Franco !!! 😉

      CrisV 🙂

  31. Strano, gli altri dicono invece che quelli di Plebiscito sono degli infiltrati e corrotti da roma. Io invece tendo a credere che gli uni sono pazienti e cauti e gli altri sono impazienti e indisciplinati. Queste reciproche accuse sono assurde.

    1. Assurde ma concrete e costellate da gravi macchinazioni di fondo.

      Plebiscito nel suo nucleo, raccoglie la parte originale che diede vita alla dimensione reale, che poi originò la storica giornata fondante IV con i primi 400 soci a Treviso nel maggio 2012.
      Impostura invece, salvo rare eccezioni, sembra raccogliere prevalentemente i parvenu, quelle persone entrate solo in tempi recenti nel panorama indipendentista e assurte, praticamente catapultate, in ruoli interni di vertice, proprio da quelle persone contro le quali sono state espressi ” editti bulgari “.

      Ammesso e ( sottolineo ) non concesso, che una persona al vertice non sia adeguata al ruolo, per quale ragione vengono bandite dal movimento tutte le persone che continuano a dimostrare lealtà verso quel vertice ?
      Stalin faceva esattamente la stessa cosa, mandando a marcire nei gulag siberiani, tutti i funzionari di partito non allineati, o semplicemente dubbiosi.
      Il suo avversario Trotsky, eroe della rivoluzione d’ottobre e comandante dell’armata rossa, fu invece incalzato nel suo esilio sino in Messico, da un agente GPU fedelissimo al dittatore. Gli venne sfondato il cranio con una piccola piccozza per mineralogia. Morì in agonia tra atroci tormenti.

  32. Innanzitutto preciso che CrisV non si nasconde, CrisV emerge invece per dare voce agli ultimi, ai delusi, ai Veneti bastonati e vilipesi.
    Proprio per questa ragione parlerò di me stesso, in questo post, in terza persona.

    CrisV è un uomo semplice, un cittadino modello, un Veneto di antichissime origini.
    CrisV è un democratico, la sua civiltà tende ad aggregare e non a dividere.
    CrisV detesta il razzismo, perchè per lui gli uomini non si dividono in bianchi o negri, in settentrionali o meridionali, bensì in onesti e rispettosi delle regole comuni, o meno.
    CrisV ama il suo popolo Veneto, perchè se ne considera parte integrante per storica discendenza.
    CrisV ama la libertà, la giustizia, l’equità, la pace, l’autodeterminazione dei popoli, le nazioni emergenti, i popoli pacifici.
    CrisV non si è mai impegnato in politica prima di questo cammino indipendentista, non ha in odio sinistra o destra, nè il leghismo e si batte per la totale libertà d’espressione e per una giustizia più giusta.
    CrisV proviene dall’associazionismo e dal volontariato, settori nei quali si prodiga con impegno, sin dall’adolescenza.
    CrisV ha una sua famiglia, i propri interessi, i propri affetti, molti amici e qualche nemico. Spesso gli viene riconosciuta una cultura superiore, ma egli la considera un semplice compendio, senza mai porla al centro del proprio essere.
    CrisV è probabilmente il Veneto-tipo, sei tu, è chi ci legge, sono milioni di altri Veneti, sono ancora più cittadini nel mondo che hanno sete di giustizia e libertà.
    CrisV è questo e molto altro ancora.

    ” Questo Paese ha bisogno di speranze e non di palazzi ”

    CrisV 🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=znVOHTAW7_M

  33. per cortesia, di quando è questo film?
    recentemente ho visto a Nantes la stessa idea, una testa un po’ stempiata, anonima, da burocrate, riportata all’infinito, in un’iniziativa artistica sparpagliata per la città, nell’ acqua intorno al castello, nella piazza più frequentata…una curiosità per me…ma, vedo, non nuova.

    1. Ciao Cati,

      Il film è del 2005, ma la sua prima visione nelle sale cinematografiche USA, risale al 2006.
      Il titolo in italiano è : ” V per Vendetta. ”

      La trama viene collocata in una distopica società britannica, totalitaria e repressiva ipotizzata in un prossimo futuro.
      Il film è caratterizzato dalla ripetitività del numero 5 e della lettera V. ( in maiuscolo )
      Ad esempio la musica che caratterizza le parti salienti nelle scene, è la quinta di Beethoven, mentre il personaggio co-protagonista viene rappresentato con il nome di Evey, che nella pronuncia inglese può da noi essere richiamato come ” Ai Vi “, che può anche intendersi come ” Io V “.

      Il film s’ispira con discreta fedeltà, all’omonimo libro a fumetti ideato da Alan Moore, uno scrittore di controtendenza, molto più simile a Charles Bukowsky, che, ad esempio, a Italo Calvino.
      Moore comunque si dichiarò molto deluso dal risultato finale cinematografico, in trasposizione della sua storia a fumetti.

      Il film tuttavia è stato un buon successo di botteghino, garantendo più di 78 milioni di dollari di guadagno alla sua produzione. ( oltre ai diritti d’autore e DVD )
      Inoltre, cosa ancora più importante, esso rappresenta una delle bibbie ideologiche per i sostenitori di Anonymous e l’anarchia più evoluta.
      Il segno V e la maschera di Guy Fawkes ( rivoluzionario inglese del 17° secolo, realmente esistito ) appartengono ormai a ogni dimostrazione popolare contro il centralismo mondiale.

      A me, anzichè trasformarlo in una nuova bandiera settaria, di ” V per Vendetta ” piace invece ricavarne i significati, come inno alla libertà dei popoli contro ogni genere di prevaricazione.

      Molto altro ancora lo troverai in questo link :

      http://it.wikipedia.org/wiki/V_per_Vendetta

      Ad Maiora

      CrisV 🙂

  34. grazie!…bella storia ed è molto di più di quello che mi aspettavo, evidentemente sei un appassionato ed attento spettatore, ed intenditore, e sicuramente hai una memoria di ferro!…la ripetitività di un elemento ha sempre un significato…io ora mi rammarico di non essermi soffermata per capire l’autore che esponeva a Nantes, troppe altre cose c’interessavano, ed è mancato il tempo e forse l’energia… ma chissà, su internet troverò qualcosa…

    1. Ti confido un’altra novità . 😉

      Quando mi chiesero quale identificativo del nuovo movimento avrei preferito per sostituire ” Veneto Stato “, proposi propriamente Indipendenza Veneta, perchè il suo acronimo, I.V. mi ricollegava a questo magistrale film ricolmo di profondi significati occulti, che solamente le menti più acute e brillanti, colgono nella loro pienezza.

      I.V. è infatti la pronuncia britannica di Evey e non a caso, in quasi tutti i miei posts, mi firmo CrisV. 🙂

      Rammenterai l’inizio del filmato che ti ho precedentemente allegato, in cui Evey dispone una tessera di mosaico rossa, nel treno metropolitano che condurrà la salma di V nel suo gesto estremo.
      Essa rappresenta il compimento del sogno, il successo del pensiero libero e la conseguente cancellazione del male della dittatura !
      In quanto, nella prima parte delle sequenze dopo aver composto la sua enorme V rossa sul pavimento, dopo aver dato inizio all’effetto domino, il protagonista mascherato, raccoglie l’unica tessera rossa che era rimasta stranamente in piedi.

      Di tutti gli estimatori del film con i quali ho dialogato, nessuno mai, finora, era riuscito a documentarmene il significato nascosto e la morale del suo epilogo.

      Ad Maiora.

      CrisV 🙂

      PS : Guarda dal minuto 3.13 se non hai tempo di guardare tutto il filmato, che comunque è bellissimo !!!

      https://www.youtube.com/watch?v=cxXfgbsSCt8

Lascia un commento