La valanga

Il comune di Castellavazzo (BL) approva il progetto di legge 342, protocollato in Regione Veneto il 2 aprile 2013. Si tratta del primo SI istituzionale della legge per indire il referendum per l’indipendenza del Veneto. La valanga si e’ staccata, ora a ruota tocca agli altri comuni dare sostegno alla legge che sarà votata in Consiglio Regionale.

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29 risposte a “La valanga”

  1. Ringrazio il comune di Castellavazzo,
    Per la minoranza del consiglio comunale che non sa chi sia il popolo veneto, ricordo che proprio lo stato italiano riconosce lo stato di popolo ai veneti e ai sardi (legge 340 /1971)
    Il referendum interessa molto ai veneti e non è certo il risultato delle votazioni politiche italiane che determina l’ interesse dei veneti per il referendum a dimostrazione di ciò specifico che alle elezioni politiche italiane ho votato movimento 5 stelle ma che voterò per l’indipendenza del veneto quando
    ci sarà il referendum.
    Ho sempre desiderato l’indipendenza del veneto e chiediamo ai rappresentanti politici di esaudire le richieste dei cittadini veneti, presto non avremo più bisogno di voi, non vogliamo rappresentanti politici ci auto rappresentiamo.

    1. Liliana,il modo migliore per arrivare all’indipendenza in tempi brevi è ora è sollecitare i consiglieri comunali che ci rappresentano ad approvare la proposta di legge che giace a Venezia,sollecitando la regione ad approvare la legge 342 con la massima urgenza.
      Molti di noi conoscono di persona i nostri rappresentanti nei comuni,forza allora andiamo a chiedere ciò che ci spetta come hanno fatto a Castellavazzo!

  2. Forza Veneti !! Abbiamo l’oro sotto i piedi, dobbiamo fare comizi su tutte le piazze, parlare con piu’ gente possibile. Il movimento deve cercare visibilita’ in ogni angolo del Veneto, far capire agli irriducibili che non vedono che e’ ora di mettersi gli occhiali !!!!!!!!

  3. su forza veneti mandiamo email al proprio comune per aderire al progetto..iom lo gia fatto due email una alla segreteria del sindaco una alla segreteria degli assessori comune di conegliano…dobbiamo spingere io proporei anche manifestazioni su ogni comune per spingere..

  4. Grande sindaco, è ora che i veneti si riapproprino del loro territorio, che stabiliscano leggi venete non italiane.
    A quei signori di minoranza contrari al referendum, un domani indipendenti, potranno sempre andare in italia, della quale loro amano tanto la cultura egoista e menefreghista nei riguardi dei popoli italiani.

    Noi indipendentisti vogliamo riavere dignità, cosa che la malvagia italia ci ha sempre negato, e ripristinare legalità, perché solo con quella i veneti potranno aver una vita normale, ma a quanto pare purtroppo, vi sono ancora troppi politici veneti abituati a sguazzare nella cloaca italiana.
    Padroni a casa propria signor Manuel Sacchet; se lei ama essere governato da delinquenti non dovrà altro che emigrare, ma l’indipendenza del Veneto è sopravvivenza.
    Probabilmente il signor Sacchet è simile alla Puppato, che non si rende ancora conto di cosa stia accadendo in Veneto.

    1. Dici giusto Adriano, la Puppato…… la più grande adoratrice del centralismo italiano, che, a oggi, io conosca e consideri tra i politici Veneti.

      Hanno fatto marcia indietro persino alcuni democristiani dell’UDC, persino certi unitaristi del PDL, ascoltando il lamento del territorio, la sofferenza della gente Veneta, che si suicida per la disperazione, che espatria con 27.000 aziende, che cessa definitivamente attività in misura ancora maggiore e che crea centinaia di migliaia di nuovi inoperosi, o disoccupati.

      Ma il PD no, questo partito con i suoi rappresentanti locali, è troppo ancorato a decenni di privilegi e sfruttamento grazie al proprio ruolo politico, per riconoscere la volontà indipendentista della nostra gente.
      La mentalità che è lo Stato che deve provvedere a tutti, specie a chi appartiene al vertice del potere, è dura a morire.
      Onesti o disonesti non importa, falsi invalidi, ” camminatori burocratrici “, Veneti o gli ultimi immigrati arrivati col barcone e clandestinamente non interessa, perchè per questi reduci politici, dell’ultima ideologia della sinistra collettivista, è lo Stato, cioè chi veramente lavora e produce, che deve pensare anche a chi non ne ha i meriti.

      Il ” clan ” Puppato, abbandonò l’aula in senso sdegnato, quando si trattò di discutere la nostra risoluzione 44 in Regione, lo ricordo a chi deficita di memoria.
      Almeno l’italianista ex aenneista della Donazzan, ebbe il buon gusto di non presentarsi.

      Chi vive e prospera grazie al centralismo, mai ascolterà il lamento della povera gente che chiede libertà e indipendenza.
      Perchè il centralismo, garantisce privilegi inimmaginabili, a cominciare dai rimborsi elettorali per miliardi di euro, a carico della collettività ( nostro ).
      E questo nonostante un referendum popolare, che determinò inequivocabilmente l’assoluta volontà degli elettori, di NON finanziare i partiti.

      Il centralismo, il nemico mortale dell’Indipendenza dei Veneti !
      Ricordatevelo sempre !!!

      1. a me fa effetto e mi demoralizza vedere che le due più agguerrite paladine del centralismo ideologico e inconcludente di Bersani sono due venete, rappresentanti di due provincie Treviso e Vicenza dove è più forte la richiesta di concretezza a fronte della crisi occupazionale e più si dibatte per superarla, portando a sostenere con forza la richiesta del referendum… L’interesse personale acceca ed è un peccato… se aprissero gli occhi e l’animo potrebbero usare la passione, la verve, la loro indubbia capacità dialettica per aiutare i loro conterranei a salvarsi dal disastro in cui la politica centralista e sconsiderata ci ha portati…
        spero sempre in una conversione… spero che l’incantesimo finisca, che l’abbaglio romano improvvisamente si spenga, che ritornino ad essere venete, concrete, e si ispirino al buon senso, all’operosità della propria terra, ad un onesto ragionamento lontano dall’infatuazione e vicino alla realtà… altri e di gran valore l’hanno fatto prima di loro e li vediamo alla testa di questo movimento, questi sono esempi da seguire!
        Continuo a sperare di non vederle più accanirsi nelle televisioni a sostenere come delle ossesse una strada che esiste solo nella loro testa e per le loro tasche… come possono non essere attratte dall’idea dell’indipendenza!
        La libertà le spaventa?… esiste l’interesse di tutti quelli che ci stanno intorno prima di quello di un’ipotetica società universale, e se non lo vedono è perchè preferiscano rimanere schiave della propria ambizione e…del loro nulla ben pagato!

        1. Secondo me si dovrebbe organizzare un dibattito pubblico invitando queste due signore ed altre persone contrarie al’indipendenza,per sentire la loro opinione riguardo l’attuale situazione economica italiana e come pensano di risolvere i problemi del Veneto.
          Può darsi che stiano vivendo(mentalmente, come la Puppato) in un altro mondo per non essersi ancora accorte della sofferenza della gente e che l’italia non ha neanche i soldi per pagare i debiti che ha con le imprese.
          L’italia è fallita e sta facendo fallire anche il nostro Veneto.
          Se continua così non ci sarà bisogno di fare il referendum, anzi, qualche altra regione lo farà prima di noi e faremo la figura dei polentoni.

        2. Il problema del PD e dei suoi accoliti, è che non hanno mai perso quella ignobile mentalità da falce e martello, in cui lo Stato deve occuparsi di tutto e che verso la sinistra tutto è dovuto, anche su quanto non hanno mai minimamente meritato.

          Non hanno mai capito questi ottusi personaggi ( parlo in generale e non nello specifico dei nomi citati ), che per generare servizi e funzionali in particolare, dev’esserci qualcuno che crea ricchezza.
          Inoltre, è alquanto fastidioso che chi è generatore di ricchezza, come l’impresa, specie piccola e media, si prenda anche ” dell’evasore&disonesto “, da coloro che contribuiscono a un fallimentare parassitismo centralista.
          Ne abbiamo un fulgido esempio proprio oggi a Reggio Calabria, con tanto di denunciati, arrestati e indagati penalmente.

          http://www.dailymotion.com/video/xyuxph_dipendenti-assenteisti-al-comune-di-reggio-calabria-17-arrestati-altri-78-denunciati-rischiano-da-un_news#.UWQZUjdy3EU

          Il problema del PD e dei suoi accoliti, è che non hanno mai perso quella ignobile mentalità da falce e martello, in cui lo Stato deve occuparsi di tutto e che verso la sinistra tutto è dovuto, anche quanto non hanno mai minimamente meritato.

          Non hanno mai capito questi ottusi personaggi ( parlo in generale e non nello specifico dei nomi citati ), che per generare servizi, dev’esserci qualcuno che crea ricchezza.
          Inoltre, è alquanto fastidioso che chi è generatore di ricchezza, come l’impresa, specie piccola e media, si prenda anche ” dell’evasore “, da coloro che contribuiscono a un fallimentare parassitismo centralista.

          Tutto ciò che accentra, impoverisce i margini e le aree meno vicine al centro.
          Il PD essendo accentratore per antonomasia, vive esclusivamente di privilegi per la proria casta, con l’immutabile mentalità antecedente alla caduta del muro di Berlino.

          Per quale ragione il PD ( e le frange della sinistra estrema ), è attualmente il partito più acrimonioso contro l’indipendentismo Veneto ?
          La risposta è semplice.
          Sanno che una nuova Nazione Veneta, abitata da milioni di persone produttive, non sarebbe propensa allo spreco centralista.
          Un pubblico dipendente non sarebbe inserito grazie alle tessere di partito, o sindacali, ma esclusivamente grazie alle sue doti professionali e individuali.
          Meritocrazia che scalzerebbe definitivamente il mantenimento dei privilegi, tanto caro alla sinistra, oltre alla rivendicazione di diritti anche disennati, senza di contraltare formulare proposte d’impegni per la crazione di ricchezza generale.

          Credo che Bersani, sia l’ultimo simulacro del vecchio bunker comunista del tutto dovuto, per il solo fatto di avere una tessera di sinistra in tasca.

          Tutto ciò che accentra, impoverisce i margini e le aree meno vicine al centro.
          Il PD essendo accentratore per antonomasia, vive esclusivamente di privilegi per la propria casta, con l’immutabile mentalità antecedente alla caduta del muro di Berlino.
          Noi invece, SIAMO il Veneto. Nazione con popolo proprio, ai margini ” dell’impero centralista romano “.
          Tutto ciò che riconduce al sistema centralistico e del ” tutto dovuto “, è nostro nemico viscerale !!!

          Per quale ragione il PD ( e le frange della sinistra estrema ), è attualmente il partito più acrimonioso contro l’indipendentismo Veneto ?
          La risposta è semplice.
          Sanno che una nuova Nazione Veneta, abitata da milioni di persone produttive, non sarebbe propensa allo spreco centralista, anzi lo abolirebbe per legge. Anche il dipendente pubblico della Nazione Veneta, deve dimostrare un’incrollabile attaccamento al lavoro e produttività.
          Non basta timbrare un cartellino per 6 ore al giorno di presenza.
          Un pubblico dipendente non sarebbe inserito grazie alle tessere di partito, o sindacali, ma esclusivamente in merito alle sue doti professionali e individuali.
          Meritocrazia che scalzerebbe definitivamente il mantenimento dei privilegi, tanto caro alla sinistra, oltre alla rivendicazione di diritti anche dissennati, senza di contraltare, formulare proposte d’impegni per la creazione di ricchezza generale.

          Credo che Bersani, sia l’ultimo simulacro del vecchio bunker ideologico comunista del ” tutto dovuto “, per il solo fatto di avere una tessera di sinistra in tasca.

          CrisV 🙂

          1. Perdonate, c’è stato un problema con il copia-incolla nel mio post precedente .

            Sorry 🙁

  5. Molto, molto, bene ragazzi ! 🙂

    Una grande corsa, inizia con un piccolo passo, poi al trotto, infine con la gioia e l’ansia trafelata, di giungere a tagliare il nastro del traguardo della vittoria.

    I nostri detrattori, specie venetisti, fanno di tutto per minimizzare i nostri orizzonti di gloria, per negare l’escalation di successi, per screditare l’innegabile risultato positivo, che sta contraddistinguendo il grande lavoro di IV.
    Purtroppo per loro, il nostro successo, sottolinea la loro inadeguatezza !
    Anche uno stolto comprenderebbe, dai chiari segnali tangibili, che non esiste futuro indipendentista Veneto, se non grazie a questo straordinario movimento, che si denomina : INDIPENDENZA VENETA !

    Adesso dobbiamo dare ” l’assalto ” ( civile, pacifico e democratico, s’intende 🙂 ) agl ialtri comuni, affinchè comprendano e condividano la grandiosità delle nostre proposte, sempre più condivise anche a livello trasversale.

    1 – 100 – 1.000 Castelvazzo bellunese !!!

    E’ solo il nemico che avete dentro di voi il vostro vero limite.
    Non è importante quante volte cadete durante il percorso della vostra vita, bensì quante volte sarete in grado di rialzarvi.

    Ad Maiora

    CrisV 🙂

    http://www.youtube.com/watch?v=YoL9mGDxtgM

    1. Caro CrisV,
      in Catalogna si è verificato un processo simile ed ha dato ottimi frutti per la causa indipendentista.. a fianco dei partiti indipendentisti che conducono una tattica a livello governativo, si sono sviluppate aggregazioni di comuni indipendentisti i quali hanno “ritagliato”, un chilometro quadrato alla volta, il suolo Catalano nel nome dell’identità comunale.
      Un sindaco che si è particolarmente distinto in tal senso é Jordi Fornas, di cui ti ho già parlato per quel progetto bresciano, il quale ha creato una rete di comuni indipendentisti limitrofi. Con grande coraggio hanno applicato l’indipendenza fiscale e politica a prescindere da Madrid, girando le proprie entrate all’agenzia fiscale di Barcellona anzichè a quella fiscale. Inoltre ha ideato una forma di protesta veramente originale. In Spagna ogni edificio istituzionale deve esporre una bandiera spagnola più grande delle altre bandiere eventualmente esposte. Allora Jordi Fornas ha tolto una enorme bandiera Catalana dal Municipio trasferendola in piazza. Dato che la legge non specifica una dimensione minima.. sul municipo ora “svetta” una bandierina spagnola usata per gli aperitivi!
      🙂
      Matteo da Brescia

      La notizia è riportata anche qui:
      http://www.lindipendenza.com/madrid-bandiera-gallifa-jordi-fornas-catalunya/

  6. Bravo Crisvi !! come ho gia’ avuto modo di commentare altre volte i tuoi commenti sono sempre ossigeno puro. Ragazzi……….qui non ci ferma piu’ nessuno !! Forza Alessio la tua dialettica chiara e comprensibile e’ indispensabile al nostro movimento.

    1. Grazie Claudio,

      E’ un piacere poter scambiare confronti con persone intelligenti e propositive, che apprezzano i concetti, anche oltre il loro messaggio apparente, cogliendone l’aspetto subliminale.
      La sottile arte della retorica.

      E’ proprio quello come te e altri qui dentro, il cittadino Veneto-tipo, come lo immagino nella nostra futura Nazione Veneta.

      Un cordiale saluto.

      CrisV 🙂

  7. Sior Crisvi el so pensiero controverso nol me convinse. Eu’ el xe nel giusto, come xe sempre el sior Adriano, quando ke el biasima el comportamento dea siora Puppato, alquanto superbo e dispresante riguardo na gran majoranza de Veneti. El dixe a verita’ anca soe conseguense nefaste del centraismo romano.
    Ma dopo dove ke el comisia “Molto,molto bene ragazzi” eu’ dixe dee emerite STRONZATE
    W San Marco

    1. – Giorgio de casteo
      A differenza di Claudio tu invece sei il cittadino-involuzione.
      La gente di cui un Veneto moderno e sostanziale, farebbe volentieri a meno, ma è costretta a tollerare per diritto di cittadinanza.
      Una vera e propria palla al piede, ebbra della propria presuntuosa ignoranza.
      Sei l’ideale di veneto stato e non d’Indipendenza Veneta.

      Mi verrebbe da risponderti in un modo brutale, degno della tua infima persona, però prediligo replicarti con un sottile aforisma di Groucho Marx :

      ” Tu puoi sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non devi stupirti: sei realmente un idiota. ” ( Groucho Marx )

    2. a Giorgio da casteo
      Mi chiedo quanta arroganza e poca intelligenza tu devi avere per esprimerti contro Crisvi in un modo tanto bestiale.Quello che è peggio dai dello stronzo a uno senza spiegare i motivi del tuo disaccordo sul suo pensiero e questo dimostra che razza di buffone sia nascosto dietro il tuo nome.Ricordati sempre che non sono stronzate tutte le cose che il tuo cervellino minorato non è in grado di comprendere.

  8. Giorgio da casteo
    I tuoi commenti occupano l’intero deserto intelettuale a tua disposizione, ” ma forse non e’ colpa tua”
    abbi pazienza con te stesso.

  9. Castellavazzo ha aperto la strada ma gli altri comuni del bellunese cosa attendono?
    Sono forse in attesa di andare con l’Austria? Forza tosi, deve una mossa! Stiamo aspettandovi a braccia aperte.

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