Il comune di Cassola (VI) approva la legge referendaria

cassola3Ieri, 23 maggio 2013 alle ore 20.00 il comune di Cassola (VI) ha approvato il progetto di legge regionale n.342 con 17 voti a favore e 3 contrari. Un particolare ringraziamento al consigliere comunale di Indipendenza Veneta, Valentino Zonta, per aver promosso l’iniziativa, e un grazie anche all’assessore Marco Zonta per il mirabile discorso sulla nobiltà del gesto, e per aver ricordato la legge 340 del 1971 che sottolinea il fatto che i veneti sono un popolo.

Cassola è il quinto comune veneto ad approvare la legge referendaria che consentirà ai veneti di esprimersi a favore della completa indipendenza politica del Veneto già il 6 ottobre 2013. Molti politici veneti a parole si esprimono a favore di questo principio democratico, ma quando è l’ora dei fatti non concretizzano nulla. Per questo Indipendenza Veneta è riconoscente al consiglio comunale di Cassola, perché dopo Gallio e Trissino è il terzo comune vicentino ad approvare la legge referendaria.

Colgo l’occasione per pubblicare qui sotto la delibera della mozione referendaria precedentemente approvata all’unanimità nel comune di Trissino (VI).

Lodovico Pizzati

Segretario – Indipendenza Veneta

pizzati telenuovo 2

trissino1

trissino2

trissino3

trissino4

trissino5

trissino5 trissino6

trissino7

trissino8

26 risposte a “Il comune di Cassola (VI) approva la legge referendaria”

    1. come a che serve?… a far pressione su Zaia!!! se tutti stanno zitti e aspettano, campa cavallo…è un classico della burocrazia e delle politica star fermi o tirar per le lunghe all’infinito!!!
      che sappiano almeno che li stiamo guardando…che si diano una mossa perbacco!
      in fondo, non chiediamo la luna, ma solo di esprimerci in un referendum!

    2. GiuZar,

      Immagina 100 comuni Veneti, che aderiscano alla 342.
      Ipotizza l’eco che tale iniziativa avrà su qualsiasi canale mediatico, nazionale e internazionale.
      Prevedi il ritorno d’immagine indipendentista di milioni di Veneti, che pretendono risposte di merito sostanziali.

      Troverai pertanto da solo la risposta al tuo ingenuo quesito.

      CrisV 🙂

  1. Oggi l’ennesimo governo italiano ha stanziato 2 miliardi di euro (sì, 2 miliardi….per fare un paragone, l’intero rifacimento della stazione di Venezia Santa Lucia costa 24 milioni..) per tappare buchi di regioni che sono dei pozzi senza fondo capaci di mangiare soldi senza mai finire. Non si riesce nemmeno a dimostrare un cambiamento di rotta, i soldi vengono dati direttamente in mano a coloro che li hanno sprecati e rubati. Perché questa volta non dovrebbero rifarlo? Lo Stato Italiano ci sputa in faccia, è una cosa così ovvia e comprovata che mi stupisco che gli indipendentisti siano ancora così pochi! è così in tutti i campi; si fa la TAV per legare le principali città del paese e da noi ancora si deve progettarla, figuriamoci stanziarne i fondi; persino in campi più “innocui” veniamo regolarmente fregati, si pensi solo al numero di posti disponibili nelle nostre facoltà di medicina rispetto al totale della popolazione, un record negativo che costringe molti studenti veneti ad andare altrove, nelle vicine regioni a statuto speciale o anche più lontano. E tutto questo diventa grottesco considerando che siamo tra quelli che danno di più allo stato centrale. In parte è colpa anche della nostra mentalità, poco orgogliosa di natura e incapace di difesa quando noi, per primi, sottovalutiamo il nostro peso….al veneto medio sembra sempre che qui sia tutto piccolo e insignificante mentre altrove sia tutto grande e bello. Indipendentismo significa anche rivoluzione culturale, rendersi conto delle proprie capacità e della propria storia senza, per questo, cadere nello sterile provincialismo e nell’introversione razzista, omofoba e retrograda della lega. Eppure gli argomenti per convincersene sono tantissimi; solo oggi, sul Corriere della Sera, veniva sottolineato come la vituperata agenzia di rating Fitch, nel suo report sul Veneto, spiegava come il giudizio fosse negativo (BBB+) al pari con quello italiano proprio perché legato al dato nazionale ma evidenziava anche che se fosse per i soli conti pubblici veneti, lo stesso giudizio, sarebbe una piena tripla A al pari della Germania e della Svizzera! Dobbiamo ribellarci, non si può avere una stima di se stessi così bassa da sopportare tutta la vita qualunque cosa….

    1. …indipendenza anche per una rivoluzione culturale!
      oggi ci rincoglioniscono in tutti i programmi in tutte le televisioni di beghe romane di politici che litigano e comunque dicono sempre le stesse cose e arzigogolano all’infinito intorno ai problemi, oppure di fatti criminosi sui quali costruiscono all’infinito ipotesi e ricorstruzioni con avvocati, consulenti, testimoni veri o fasulli, di un’infinità di notizie da tutto il mondo, e non abbiamo invece informazione mirata, dettagliata e diffusa riguardo al nostro territorio, che se non abbiamo occasione di conoscere direttamente perche ci si vive o si lavora, finisce che non lo conosciamo, e comunque lo conosciamo meno di altri luoghi che ci vengono propinati portandoceli in casa. Questo è il danno di mezzi d’informazione le cui centrali sono lontane e gestite da poteri che hanno tutto l’interesse a orientare l’opinione pubblica e manovrarne gli umori, non si sa quanto volutamente per finalità occulte e preordinate…tutto ci piove dall’alto, con un bombardamento che ci frastorna senza che abbia attinenza a quello che noi viviamo…
      La crescita della partecipazione avviene attraverso l’informazione: oggi ne sentiamo pesantemente la mancanza e sarà un problema che dovremo risolvere quando finalmente potremmo disporre dei mezzi che contribuiscono a fare dei veneti una comunità coesa.

  2. Comunque nei tempi migliori la lega ha dimostrato di essere veramente un partito popolare, cosa che a questa IV non riesce. Non ricordo più di aver visto tanti gonfaloni fuori delle case come tra aprile e maggio del 1997. Poi l’espulsione di Comencini cambiò tutto, ma si sa, a comandare non sono i Veneti. Ieri Bossi, oggi Maroni.

    1. Ricordo Comencini,

      Degli amici che avevo al tempo in lega, mi chiesero di organizzare uno schema per i servizi di sicurezza dei loro leaders.
      Il partito s’ingrandiva e sempre più ” incidenti di percorso ” ( specie causati dalle sinistre e autonomie integraliste ), dimostravano l’urgenza di stabilire dei parametri di tutela durante cortei e comizi. Lo stesso Rocchetta, al tempo importante esponente leghista, aveva subito un’aggressione fisica.
      Siccome non ero iscritto e non avevo intenzione d’iscrivermi, per accedere ” ai piani alti “, mi fecero una tessera gratuita, che portava la dicitura : ” amigo “.
      A titolo simbolico, per la consulenza, mi regalarono due monete da 1 e 2 leghe.
      Credo che ogni ” lega ” valesse al tempo un corrispettivo di mille lire.

      La richiesta di sicurezza interna, arrivava proprio dalla sezione di Verona e mi risulta fosse firmata proprio da Comencini. Ci furono due incontri nella sezione di Vicenza, che al tempo era nei pressi di porta Santa Lucia. Parlai anche con il sen. Stefani e altri dirigenti di quel partito.
      Gli amici leghisti che mi avevano chiesto aiuto, dopo un certo tempo, entrarono in conflitto per ragioni politiche con i vertici vicentini e abbandonarono la lega, ma mi dissero che i piani che avevamo elaborato, ispirarono quelle che oggi sono conosciute come ” camice verdi “.

      Ho poi saputo, che Comencini, Marilena Marin e Rocchetta, per ragioni interne furono estromessi dal partito.
      La lega ha la mania delle epurazioni !
      Personalmente, essendo stato presidente di molte associazioni con migliaia di aderenti, posso contare sulle dita di una mano, le persone che ho dovuto allontanare per ragioni d’incompatibilità grave con il sodalizio e i suoi principi statutari.
      Chi caccia via altra gente con frequenza, magari solamente per prospettive politiche o organizzative diverse, offre un pessimo segnale, riguardo la democrazia e libera espressione che vige in quella federazione.

      Rividi Comencini durante una manifestazione a favore dell’identità Veneta a Venezia, qualche anno fa, piuttosto ingrassato e invecchiato.

  3. Caro carlo…. scusa ma forse non hai capito nulla. Credevi nella lega ? E’ meglio che continui a farlo. IV non sarebbe un partito popolare ? a diff. della lega. FAI RIDERE CARLO. Toto’ direbbe : ma mi faccia il piacere !!!!! Sveglia !! UNICA SOLUZIONE IV

    1. Ciao Claudio,

      Forse Carlo non si è reso conto che mentre la lega sta implodendo nel suo delirio d’impotenza politica, IV sta rilanciando fortemente il messaggio indipendentista e giorno dopo giorno, incrementa il proprio proselitismo d’affiliati e simpatizzanti.

      Se non erro a livello nazionale, verificando i sondaggi, la lega conta agli estremi circa il 2,4% ( Lorien ) al 4,4% di consenso ( SWG ).
      Circa 1/4 dell’elettorato, rispetto alla sua epoca d’oro.

      Questione di tempo e IV esploderà in Veneto con un consenso tale, che sorprenderà persino i suoi più feroci detrattori.
      Con Cassola, sono cinque i comuni che hanno aderito alla proposta legge 342.
      Restiamo in attesa di verificare quando essi diverranno 50, o meglio 100.
      Allora cambieranno le cose e il consenso popolare si eleverà grandemente.
      Anche in politica il principio emulativo empatico è un must.

      CrisV 🙂

    2. mi sembra che il 3% di ieri della Lega ad Imperia sia sufficente a spiegare come oltre MIncio non si arriverà mai ad una maggioranza autonomista. Se volete gettare altri 20 anni…

  4. Vorrei far notare che non si e ‘ mossa solo la provincia di Vicenza ma grazie al lavoro di Nicola Vianello e del presidente Luca Azzano Cantarutti con il consigliere provinciale. Beniamino Boscolo anche il consiglio provinciale di Venezia ha votato la legge referendaria, la provincia non un comune.

  5. La miglior condizione che può dare valore all’impresa è la conoscenza della nostra VERA STORIA veneta. Non quella che i libri scolastici italiani ci hanno prorpinato e messo in testa sin da bambini.
    Se ci guardiamo nel profondo, ammettiamo sinceramente che i valori morali e di giustizia ed equità, non rispettati dallo stato italiano, sono una base forte e comune tra noi veneti. E questo è il primo dei percorsi logici che pone la domanda: perchè ci sentiamo differenti dal resto d’Italia?
    Riprendiamo in mano i libri e scopriamo la vera identità di una Repubblica che porta l’appellativo di Serenissima, proprio per i profondi valori costruiti e riconosciuti nei tempi passati anche dagli altri popoli europei. Oggi che siamo in un presente dove la capacità e la possibilità di comprendere è data a tutti noi, utilizziamola per capire il nostro passato e per costruire un futuro migliore, che ormai nel contesto italiano non trova più fondamento, se non a parole.
    W San Marco

  6. Fare pressioni su Zaia ? E che può fare Zaia che non ha la maggioranza assoluta? Bisogna essere realisti e constatare la situazione attuale. Cerchiamo comunque di fare un po’ di fantapolitica. Zaia si impegna per indire il referendum e lo porta in discussione prima in Giunta e poi in Assemblea. Risultato: 1) Dubito che il PDL tutto, che fa parte del governo regionale, acconsenta, ma ammettiamo che la Giunta approvi la trasmissione in aula della delibera. 2) Nell’ attuale Assemblea regionale ci sono i numeri e i consensi per approvare una tale proposta ? Io non lo credo e non credo neanche che i veneti siano desiderosi di apprendere e studiare la loro Storia.

    1. magari voterano contro il referendum. possono farlo.
      e poi camminar in mezzo a 5milioni di veneti a cui han calpestato il diritto di esprimer il proprio si/no democracitamente …

  7. GiuZar,

    Se sei così pessimista, perchè scrivi qui dentro ???? :-O

    Tanto vale che tu sostenga PD, IDV e sinistra in generale, che ha votato contro la risoluzione 44. Oppure gente come l’italianista Donazzan, che si porterebbe il tricolore persino a letto, al posto del consueto peluche di conforto.

    Critica per spregio, oppure : ” chi disprezza compra ” il tuo accanimento anti indipendentista ?

    CrisV 🙂

    PS : In realtà le cose vanno sempre meglio per l’indipendenza del Veneto, per chi vuole toccare con mano la realtà sostanziale delle cose.

  8. Domanda :

    Ditemi 5 cose, o istituzioni, che funzionano veramente bene in Italia.

    Non valgono la corruzione e la mafia, nonchè ogni altra negatività sociale, o economica. 😀

Lascia un commento