Video: Cantarutti a TeleNuovo

cantarutti-ivIl referendum si fa” (min 6:56) e “Zaia primo ministro” (min 4:30)

Registrazione degli interventi di Luca Azzano Cantarutti, presidente IV, a Telenuovo venerdi 28 giugno.

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15 risposte a “Video: Cantarutti a TeleNuovo”

  1. “Il referendum si fa” (min 6:56)

    Mi pare che questa dichiarazione, ” tagli la testa al toro ” su fuorvianti e presunti inserti a suo nome ( non confermati ), riportati su questo blog.
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    “Zaia primo ministro” (min 4:30)

    Questa è una dichiarazione molto impegnativa.

    Chi deciderà e su che basi elettorali, quale sarà il futuro primo ministro della Nuova Repubblica Serenissima ?
    Spero in base alla formula della DEMOCRAZIA DIRETTA.

    Questo principio per me e per molti altri cittadini democratici del Veneto, è irrinunciabile !!!
    Voglio essere chiaro e inamovibile, su questo preciso principio.
    Il popolo Veneto deciderà le principali questioni governative del nuovo Stato e naturalmente, avrà la totale facoltà d’esprimere in prima persona i propri eletti, attraverso elezioni democratiche.

    Nella nuova Nazione Veneta, nessuno dovrà superare per importanza, la volontà del popolo realmente SOVRANO !!!

    Ad Maiora

    CrisV 🙂

    1. Ciao CrisV,
      vorrei ben sperare che dopo tutto il lavoro fatto da Ind Ven per il referendum e per creare la nuova Repubblica Veneta, poi non ci ritroviamo con una italietta in miniatura…
      Voglio sperare ed augurarmi che ci sarà la “Vera Democrazia”…
      Io ci credo e sono convinto che sapremo aitogestirci con dignità e coerenza da Veneti…

      1. Tranquillo Big Geo,

        Finchè vivrò e ne avrò la forza fisica e la lucidità mentale, lotterò con ogni mia stilla energetica per fare in modo che ciò non accada !!!
        La Nuova Rep. Veneta, non diverrà mai l’italietta in piccino.

        Il potere sarà in larga condivisione con la popolazione per DD ( Democrazia Diretta ).
        Questi erano sin dall’inizio gli intendimenti irrinunciabili.
        Forse nel filmato, qualcuno si è fatto prendere dall’incalzare degli eventi e non si è spiegato bene !!!

    2. Concordo.

      Riguardo a quanto accaduto col messaggio misterioso sull’altro articolo, sarebbe importante che le personalità del movimento avessero un proprio id inconfondibile nell’ambito del blog, proprio per non creare confusione. Chi ha il pelo sullo stomaco può facilmente riconoscere un post fasullo, ma chi viene qui per la prima volta o chi non conosce bene l’ambiente può facilmente cadere nella trappola, come si è visto. In questo modo è fin troppo facile per un disturbatore scrivere qualsiasi stupidaggine e alzare un polverone. Succederà ancora temo.

    3. Buongiorno caro Crisvi, sarà necessario comunque un governo di transizione…per cui Zaia potrebbe ben esserne il primo ministro…nel frattempo si creeranno le strutture politico-amministrative necessarie
      Ciao
      p

      1. Caro Paolo,

        Come ben sai, non sono mai stato precedentemente impegnato con nessuna forza politica. La mia prima volta, per politica attiva, è proprio con Indipendenza Veneta.
        Sono pertanto un idealista convinto, molto legato al rispetto per il popolo e per i suoi valori di libertà e democrazia. Rifuggo pertanto dai vecchi schemi della partitocrazia all’italiana.

        Se certe metodiche da quanto mi è dato a sapere, risultano poi sconosciute persino al nostro segretario politico, che, fino a prova contraria, è il legale rappresentante del nostro movimento, l’insieme appare come sospettosamente surrettizio a qualcosa di diverso.
        Spero tuttavia che il mio dubbio rimanga tale e che l’affermazione del Presidente sia il semplice frutto di una frase espressa frettolosamente.
        Non ricordo si sia mai parlato di accordi con Zaia, in qualità nuovo Doge, seppure in forma transitoria.

        Credo che domani al convegno generale, emergeranno diverse cose che debbono venir fuori, per il bene del nostro civile cammino verso la liberazione del Veneto.

        In ogni caso, proprio per quella filosofia fiduciaria, che ha sempre contraddistinto il nostro movimento nei confronti dei suoi militanti, reputo che determinate fondamentali intese, debbano essere discusse e acclarate dall’assemblea soci, visto che ne avremo l’occasione proprio domani.

        Esattamente come avvenne per la partecipazione elettorale, che, come ben sai, mi vedeva contrario.

        Saulo di Tarso affermava ” Appellum Cesare “.
        Io dico ” Iussu populi “.

        Ad Maiora

        CrisV 🙂

  2. Sono perfettamente d’accordo con Crisvi. La Nuova Repubblica Veneta dovrà essere uno Stato a democrazia diretta, se no sarà più o meno il disastro che ci accingiamo a lasciare.
    Dovremo vigilare spasmodicamente affinché i furboni, ladri, parassiti, i quali tenteranno con ogni mezzo di ostacolare i nostri buoni propositi, non abbiano alcuna chance di far fallire la nostra rivoluzione pacifica e di avvelenare la costituzione del nostro nuovo stato.
    Il nostro obiettivo non è solo l’Indipendenza ma soprattutto l’istituzione di uno stato moderno, giusto, espressione della volontà dei cittadini, il quale non lasci spazio alla corruzione, alle mafie e sia rispettato da tutta la comunità internazionale. Uno stato al quale si possa essere fieri di appartenere e si possa anche amare.
    Che San Marco ci aiuti e ci protegga!

  3. Ciao Crisvi,”popolo realmente sovrano”in una confederazione di province magari!!
    “nuovo Stato” e “nuova Nazione Veneta”stonano un pochino con l’idea espressa Sabato scorso a Gallio dai nostri dirigenti e da molti partecipanti.
    scusa la precisazione 😉

    1. Purtroppo all’incontro di Gallio, non ho potuto partecipare.
      Non conosco quindi i discorsi che sono stati presentati.
      Se qualcuno avesse filmato l’evento è pregato di trasmetterlo a IV.

      So tuttavia che non erano solamente presenti realtori di IV, ma anche di altri gruppi e fazioni indipendentiste.
      Chiaro che i punti di vista potevano non sempre convergere.

      Per me comunque la DD sul modello svizzero, è attualmente la migliore forma di governo conosciuto. Chiaramente tutto si può migliorare e implementare. Nulla è perfetto, neppure la DD, di certo grandemente migliore del sistema statalista-centralista prevaricatore, a cui ci hanno abituati ( sottomessi ) da Roma.

      CrisV 🙂

  4. Per mario z. quel giornalista ( o se preferite giornalaio ) condutt. rosso e nero
    Vede caro mario il VENETO lo diventera’ anche se lei con quell’aria da……… se lo metta nella testolina l’italietta e’ totalmente fallita, caro mio e’ solo questione di tempo. I nostri politici sono dei criminali corrotti dalle lobby del potere, e lei cosa fa, parla ancora di destra e sinistra credendo cosa ?? quelli di noi non importa un fico secco !! mariooo e’ finita la BUBBANA !!
    PS: Un caro saluto a Crisvi ecezzionale come sempre nei suoi interventi.

  5. Primo Ministro Zaia ?
    Chi lo dice questo ?
    Assolutamente Si o No … Il popolo decide non UNA persona sola anche SE E’ PRESIDENTE …
    NO se il Popolo Veneto dice di NO
    SI se il Popolo Veneto dice di SI

    Vogliamo costruire una Democrazia Diretta, e poi una persona decide che Zaia e’ il Primo Ministro ?
    Intanto prima cosa decidiamo chi fa parte del POPOLO VENETO … e chi no … e poi andiamo avanti

  6. buon giorno, non entro nel merito della questione zaia si o zaia no. vorrei solo capire se e quando si farà questo referendum per l’indipendenza del veneto. grazie, buona giornata

  7. Intanto l’avvocato Luca Azzano Cantarutti ha espresso un parere proprio che non riguarda ne il Veneto futuro indipendente ne i Veneti. Il quesito che gli è stato posto riguardava l’attuale stato italiano e i criteri in base ai quali poter scegliere un primo ministro… ( politica estera ) ! Se Zaia vorrà fare il primo ministro per lo stato italiano sono affari suoi , il futuro del vento lo decideranno i Veneti , governo di transizione o no i Veneti saranno chiamati a decidere del loro futuro e come sarà organizzata la nuova repubblica. Inutile dire che questo articolo così come è stato fatto fa schifo ! Complimenti al presidente Cantarutti e al movimento di INDIPENDENZA VENETA , non faccio invece i complimenti all’autore dell’articolo !

  8. Per chi come me ha oltre 50 anni e ha avuto la fortuna di mantenere , per lavoro, contatti con l’estero ( anche solo a livello Europeo ) è facile capire i problemi che sono stati alla base della involuzione sociale del paese Italia; sono pochi e totalmente insuperabili.
    – costi della P.A.
    – Politiche industriali
    – ” definanziamento strutturale ”
    La volontà della nostra gente potrebbe superare tutto questo anche ripartendo da 0.
    Ce lo lasceranno fare ?
    Le persone Venete e non devono capire che non esiste altra soluzione, solo una economia
    sana puo’ far da traino alle economie dei vicini e del sud ” se lo vuole ” non possiamo lasciare ai nostri figli l’onere di dover interfacciarsi con lo spettro di uno stato sempre più colluso ” se non con la Crim. Organizzata. con il suo sistema sociale.
    Riccardo.

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