La vocazione internazionale della nuova Repubblica Veneta

Il rinascimento veneto che a breve sfocerà con l’indipendenza veneta ci aprirà al mondo, consegnandoci compiti importanti e che ci permetteranno di svolgere un ruolo che ci è proprio.
E gli scenari sono molteplici. L’Europa, anzitutto.
Per avere una voce in Europa, devi farne parte come membro alla pari. Per far parte dell’Europa, devi essere una repubblica indipendente. La nuova Repubblica Veneta.
Fino ad oggi l’Europa e il mondo hanno guardato al Veneto come a una regione dell’Italia, se mai ci hanno degnato di uno sguardo. Gli assessori regionali veneti non potevano partecipare agli incontri del Consiglio dei ministri dell’Unione Europea e in ogni caso dovevano concordare la loro posizione politica con Roma prima di poter dire qualsiasi cosa.
Finora nessun nostro rappresentante nel mondo ha mai potuto parlare per l’esclusivo interesse dei cittadini veneti.
Con l’indipendenza veneta, ovviamente i ministri veneti saranno liberi di rappresentare per diritto le priorità e i bisogni della nuova Repubblica Veneta.
Ad esempio, il trattato di Nizza del 2001 assegna alla nuova Repubblica Veneta da un minimo di sette voti (nel caso di indipendenza della sola Regione Veneto, alla pari di Irlanda, Finlandia e Danimarca) ad un massimo di dieci voti (nel caso di indipendenza dell’intero territorio storico della Venetia, con lo stesso peso di Austria e Svezia). Al momento il Veneto non ha alcun voto.
Con l’indipendenza veneta avremo inoltre almeno il doppio dei parlamentari europei rispetto ad ora che potranno difendere gli interessi veneti nel parlamento europeo e inoltre nomineremo un Commissario Europeo Veneto.
Decine di migliaia di posti di lavoro in Veneto dipendono dal mercato europeo. Grazie alla difesa degli interessi veneti, il governo della nuova Repubblica Veneta darà priorità ad aree che ora vengono totalmente trascurate dai rappresentanti italiani, ad esempio l’allevamento e l’agricoltura.
Diversi paesi (12) hanno raggiunto l’UE dal 2004, compresi Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta e Slovenia. Tutti questi paesi sono più piccoli del Veneto, eppure ciascuno di essi ora ha un seggio al tavolo decisionale europeo. Anche la nuova Repubblica Veneta lo avrà.
I piccoli Paesi detengono una prospettiva più internazionale, semplicemente perché non possono ignorare l’esistenza degli stati più grandi. Essi sanno cogliere al meglio ogni opportunità per influenzare gli eventi, perché sanno bene che se non lo fanno saranno gli eventi ad influenzare loro e le decisioni sarebbero già prese da altri, magari non nel loro interesse. Il Veneto finora è stato influenzato dalle decisioni per la cui determinazione non ha potuto giocare alcun ruolo.
La nuova Repubblica Veneta sarà un attore consapevole del proprio destino.
La vocazione internazionale della nuova Repubblica Veneta non si esaurisce con l’Unione Europea, anzi sarà la nuova Repubblica Veneta a dare ulteriore voce alla UE nei confronti dei propri partner. Venezia è un naturale crocevia del mondo, cerniera tra est e ovest, tra nord e sud.
Nelle Terre di San Marco avranno sede le più importanti sedi operative e decisionali delle grandi aziende ed organizzazioni commerciali e transnazionali. Avere un legame con la nuova Repubblica Veneta assicurerà un dialogo aperto e una relazione diplomatica privilegiata con nuovi mercati e nuovi Paesi che rivestono un interesse strategico nel mondo, dall’Europa orientale alla Turchia, dal Medio Oriente alla Federazione Russa. E viceversa. E non solo Europa, ma il mondo, dagli Stati Uniti d’America, all’Asia, all’America Latina, con il ruolo strategico che sapranno svolgere i veneti della diaspora e le nostre imprese che hanno saputo ritagliarsi una presenza e una visibilità internazionale senza pari. Questi sono solo piccoli assaggi di scenari che saranno disegnati grazie all’indipendenza veneta e che ci porteranno un benessere oggi difficilmente immaginabile, grazie alla nostra capacità di saper unire la nostra naturale vocazione mercantile con una saggezza diplomatica che ha costruito la pax veneta e un esempio per tutti nella storia.
L’attenzione mediatica internazionale verso Indipendenza Veneta si inserisce in modo naturale nel percorso che abbiamo disegnato e che grazie al consenso responsabile dei cittadini veneti permetterà la nascita della nuova Repubblica Veneta.

Gianluca Busato
Indipendenza Veneta

90 risposte a “La vocazione internazionale della nuova Repubblica Veneta”

  1. CONDIVIDO PERFETTAMENTE: Repubblica Veneta al piu’ presto! altrimenti falliremo da italiani per colpa loro! noi che abbiamo sempre pagato per mantenere i PATRIZI ROMANI e tutti quelli che hanno e che continuano a MUNGERE la vacca del nord e sopratutto il VENETO,falliremo da italiani senza esserlo per davvero,io sono cittadino VENEZIANO.

  2. Da sempre sono sostenitore della causa Veneta e del Veneto indipendente, non ci possono essere dubbi su questo le prove ci sono, la mia sola perplessità sta nel fatto della UE, perché diventare parte integrante compresa moneta porta allo stesso stato attuale dell’Italia, al fatto di dover cedere la sovranità al centralismo europeo/bancario. Conseguenza non saremo quello che pensiamo in questo momento di essere ma….
    È solo un mio pensiero al momento magari sbaglio però……
    Accetto qualsiasi risposta che mi possa chiarire
    Viva San Marco e viva el Leon.

    1. Andre, c’e una questione di mezzo, che anche se faremo parte dell’euro e il sistema Veneto rimanesse quello di prima ci restano in tasca ogni anno circa 20 miliardi di Euro!!! Con tale avanzo economico si riduce la pressione fiscale. Le imprese torneranno a investire in Veneto e l’economia riparte. Semplice no?

      1. Secondo me, in caso d’indipendenza del Veneto, ci rimarrebbero più di 20 miliardi di euro, perchè potremmo dar vita a un sistema riformatore, scremando i costi che oggi vengono proiettati sulle esigenze di uno Stato centrale.

        In pratica la vedo in questo modo :
        – 20 miliardi di euro in più per mancati esborsi verso il centralismo italiano
        – 10 miliardi di euro per risparmi e ottimizzazioni.
        Senza contare le dismissioni.
        Uffici di Stato e Prefetture non sarebbero più necessari.
        Come molte caserme delle forze armate.
        Le forze di polizia, che oggi sono 5 ( polizia-carabinieri-gdf-penitenziaria-forestali ), potrebbero venire snellite in due. Una per la repressione dei delitti penali e l’altra per quelli amministrativi con funzioni di verifica e controllo.
        I comuni sarebbero riuniti per consorzi ( simili per territorio ed esigenze ), eliminando di fatto le province.
        Polizia municipale e provinciale verrebbero quindi riunite e snellite con una polizia circoscrizionale del territorio.

        1. no so ancora na solusion par le robe imediate tipo pension, sanità…
          ma soratuto le pension, che dovaria pagarle l’itaja visto che la se gà ciapà tute le detrasion.

          1. L’italia pagà zà tuti i versamenti ai citadini stranieri che par un periodo i xè vegnù a lavorare nel stivale, sei torna casa sua.

            Non vedo parchè noi dovaria versare el dovuo anka a noialtri Veneti.
            In fondo xè INPS e no governo romano.

      2. @ Antonio
        Ragionamento giusto.
        Se la nuova Repubblica Veneta funzionasse come la Svizzera invece di 20 miliardi potremmo averne 25-30 miliardi.
        Pensi che le ruberie che fanno al sud o in Lombardia non avvengono da noi? Se eliminiamo quelle, sarà dura perchè siamo stati contaminati della cultura dell ‘illegalità,saremmo il paese migliore di Europa. Ma sai Galan quanti danni fece quando era governatore del Veneto? Daniela Minerva giornalista dell’Espresso scrisse un libro “la malasanità”,nel quale descrive le ruberie avvenute in Veneto, grazie ai DG messi da lui in tutte le Asl del Veneto. Ancora adesso si ruba alla grande, d’altronde 146 ani di mafiosi a casa nostra, anche i bambini imparano.

    2. Ho letto molte discussioni sulla opportunità o meno di essere nell’euro. Si potrebbero allo stesso modo discutere le opportunità di restare nella NATO, e nella stessa EU, o di far parte o meno dell’ONU.

      Nel momento in cui la Repubblica Veneta, dichiara la sua indipendenza, essa diviene uno Stato sovrano, che diventa una nuova entità (seppure in richiamo ad una antica entità), dovrà ottenere il riconoscimento dagli stati del mondo (dubito che non avverrebbe, forse gli unici “choosy” sarebbero proprio quelli europei), ma sicuramente dovrà decidere e negoziare l’entrata in organismi internazionali.

      Io credo che noi tutti dovremmo puntare a ricostruire una nuova struttura sociale basata sul riconoscimento della Persona prima di tutto, e delle comunità liberamente formate dalle Persone, e per dare concretezza a questo, ovvero riconoscere l’autentica sovranità della Persona conferire il diritto inalienabile di decidere attraverso lo strumento della democrazia diretta.

      Pertanto sarebbe la volontà della maggioranza (si spera qualificata) dei cittadini a poter stabilire se o meno aderire ad organismi internazionali, incluso la EU e l’euro.

      Voglio aggiungere una cosa sull’euro. Personalmente non credo che la moneta unica in sé sia un problema, seppure la cessione di “sovranità” nella emissione di moneta a mio avviso dovrebbe essere recedibile e non irreversibile come è oggi. Lo stesso vale per la partecipazione alla EU. Per la moneta in particolare credo sia bene non lasciarsi abbagliare dall’idea che i problemi siano causati dalla “casta dei banchieri”. Senza dubbio sono una bella combriccola, ma non è là il problema.
      Potenzialmente l’euro poteva esprime un valore asettico non suscettibile di variazioni, pressapoco come potrebbe (o dovrebbe) essere l’oro, con il vantaggio di non dipendere dalla estrazione mineraria e di poter invece adattarsi alla espansione dell’economia in termini di naturale sviluppo e crescita, cioè di compensare con l’inflazione l’eccesso di valore che viene assegnato a beni nuovi che rendono obsoleti vecchi beni (mantenuti allo stesso prezzo, chiaramente).
      Perciò non è l’euro il problema, né la gestione fatta da una eurotower indipendente, anzi il guaio inizia quando quel posto non è più stato indipendente, e tale evento è iniziato (guardacaso) con la guida da parte di un italiano, Draghi, che ne ha snaturato la missione. Egli ha dovuto presentarsi per ben due volte al Bundestag per tranquillizzare i tedeschi che non sta abusando del suo mandato, ecco, forse i tedeschi ci cascano e se la bevono, io no, noi no. Io credo che M. Draghi abbia abbondantemente passato il segno e sia da incriminare per abuso d’ufficio, perché ha minato il valore asettico dell’euro aprendo (e basta che lo si faccia anche solo nelle intenzioni) alla possibilità di comprare debito pubblico spazzatura.

      Quindi, si alla volontà dei soci-cittadini-sovrani, no alla cessione indeterminata di sovranità monetaria, ma allo stesso tempo non facciamoci fuorviare.

      1. Ciao Claudio,
        trascrivo le tue frasi tra parentesi :

        “forse gli unici “choosy” sarebbero proprio quelli europei ”

        Crisvi : Non amo un termine tanto infelice, espresso da una ritardata che piange come un coccodrillo, mentre il CDM legifera quanto anche lei, poche ore prima aveva approvato.
        Inoltre, in questi tremendi momenti economici di congiuntura astringente, non è certamente colpa della nostra gioventù, se otteniamo oggi il record assoluto di disoccupazione, nell’Italia post bellica.
        ———————————————-
        ” Pertanto sarebbe la volontà della maggioranza (si spera qualificata) dei cittadini a poter stabilire se o meno aderire ad organismi internazionali, incluso la EU e l’euro. ”

        Crisvi : Infatti !
        Reale sovranità popolare, che stabilisca dettami consapevoli riguardo i pro e i contro, dell’uscita ( o della non entrata ) dall’euro.
        Teniamo presente che nazioni piccole, ma economicamente dinamicissime come Svizzera, Norvegia e Svezia, non si sono inserite nell’area euro, pur mantenendo economie interne estremamente stabili e solide.
        ———————————————————–
        ” Per la moneta in particolare credo sia bene non lasciarsi abbagliare dall’idea che i problemi siano causati dalla “casta dei banchieri”. Senza dubbio sono una bella combriccola, ma non è là il problema.”

        Crisvi : E qui invece ti sbagli alla grande !
        La crisi dei subprime ( derivati ) non è solamente un fenomeno limitato alla Lehman Brothers, che peraltro molti non sanno che è una semplice Incorporated e non una Company. Essa contava su poteri limitati pertanto.
        Una sola banca, peraltro con problemi limitati al suo interno, non crea MAI una crisi mondiale !
        Il problema è stato creato ad arte, da personaggi che controllano di fatto l’economia del pianeta, tenendo in schiavitù inconsapevole, circa 7 miliardi di persone suddivise per classi mondiali e aree geografiche.
        Se tu pensi che gli 11.300.000 risultati della parola ” Bilderberg ” siano solamente il frutto di altrettanti visionari, sei su una prospettiva fuori dalla realtà delle cose. 😉
        Vero è che per la prima volta in rete esiste un sito ufficiale del Bilderberg ( maggio 2012 ), che tuttavia espone solamente le cose che si trovano in rete, offrendo una visione quasi filantropica dell’insieme, senza dichiarare le reali finalità di questo entourage di 140 ” padroni del mondo ” ( o loro servitori ).
        Non esiste ad esempio nessun verbale di quanto si discute all’interno dell’organizzazione di questi onnipotenti e persino gli europarlamentari e senatori americani, vengono mandati via a forza, con violenza.
        Dovrebbe ad esempio causarti degli interrogativi il fatto che tra i membri della governance interna, per l’italia, ci sia stato uno sconosciuto: Cittadini Cesi, Gian Carlo, qualificato come semplice diplomatico.
        Ma, indagando a fondo, si scoprono i suoi legami con la famosa CIR di Carlo De Benedetti e con la poco conosciuta massoneria di sinistra, di cui l’ex patron dell’Espresso-Repubblica, secondo l’inchiesta dei giornalisti Pinotti e John Coleman, risulta gran maestro di loggia.
        Non dimentichiamo poi i rapporti tra il maestro massone con la Banca Rothschild.
        Non dimenticarti poi, che anche Monti è membro del Bilderberg.
        Non farmi dire altro !
        Tocchiamo un terreno minato, di proprietà di onnipotenti, che muovono a piacimento e senza controllo, oceani di denaro e governi, con il signoraggio bancario.
        Kennedy ( JFK ) e Enrico Mattei, non ebbero in realtà incidenti di volo, non furono uccisi nè dalla mafia, nè dalla rivoluzione castrista, nè da un paranoico che fu trovato in un cinema dopo l’uccisione a Dallas.
        Entrambi toccavano gli interessi enormi, di potentissime lobbies.
        Aggiungo solamente, che sto cercando di farmi invitare per mezzo di triangolazioni di conoscenze che contano, a una riunione della ” Compagnie financiere Edmond De Rothschild “.
        A volte per comprenderne la pericolosità, il toro bisogna prenderlo per le corna. 😉

        https://www.youtube.com/watch?v=FchDjsJfsc0

        1. Ti sei dimenticato del presidente Lincoln e di Aldo Moro che fece stampare dallo stato italiano le 500 lire di carta; se vai su Ebay e guardi le banconote italiane vedrai che solo le 500 lire vi è scritto “biglietto di stato a corso legale” mentre in tutte le altre “banca d’italia” che è privata. Questa è la vergogna mondiale che tutti gli Stati hanno paura di combattere.

          1. E’ vero, grazie per la precisazione.

            Tutti i grandi uomini politici, che sono andati contro gli interessi economici dei ” padroni del mondo ” o ” signori del signoraggio bancario ” sono morti in circostanze mai chiarite a parte , Old Hickory, la “Vecchia Quercia” Jakson “, sfuggito miracolosamente a un duplice attentato.

            ” Anch’io sono stato un attento osservatore delle azioni della Banca degli Stati Uniti. Ho avuto uomini che vi hanno osservato per lungo tempo, e sono convinto che voi avete utilizzato i fondi della banca per speculare sulle granaglie del paese. Quando vincevate, dividevate i profitti fra di voi, e quando perdevate, addebitavate alla banca. Voi mi dite che se io prendo i depositi dalla banca e annullo il suo statuto rovinerò 10.000 famiglie. Questo può essere vero, signori, ma questo è il vostro errore! Dovrei lasciarvi andare avanti, rovinerete 50.000 famiglie, e ciò sarebbe il mio errore! Voi siete un covo di vipere e ladri. Intendo scovarvi e, nel nome del Dio Eterno, (battendo il suo pugno sul tavolo) vi scoverò. ”

            http://camcris.altervista.org/sabato.html

        2. Sono refrattario ai complottismi.
          Ed in ogni caso l’argomento è dispersivo su quello che avevo detto: avevo di proposito scritto di non farsi distrarre da tesi farlocche su “caste di banchieri” per puntare l’attenzione sul vero punto, insistere su queste cose equivale non avere guardato al punto che avevo sottolineato.

          Anche la questione del biglietto da 500 lire è una stupidaggine. Tutti i tagli di moneta inferiori ad una certa entità (all’epoca erano 1000 lire) sono gestiti direttamente dallo stato, come ora lo sono le monete sotto i 5 euro.
          La faccenda della banca d’Italia che sia privata è un’altra stupidaggine, perché è una società speciale sottoposta allo stato, infatti i sui bilanci hanno l’obbligo di portare il pareggio.
          Sarebbe ora che la si smettesse di inseguire queste stupidaggini.

  3. @Andrea B. Secondo mi te puntà l’ocio su ‘na roba ke bisognarìa tegner in considerasion.Lotàr par aver l’indipendensa da roma par nar soto n’altro paron kel te dixe cosa ke te pui fare e cosa no, sarìa da pensarghe sora. Mi spetarìa prima de butarse a testa in xo dentro a n’europa fata come ke la xe desso.Mejo fare come la svissara,dentro in europa ma paroni in casa sua.Vardè cosa ke xe sucesso in Ungaria e in Grecia…..

  4. Direi che qua si fa la solita confusione Stato Italiano e Nuova Repubblica Veneta. Siccome economicamente il Veneto non ha nessuno dei problemi italuani è chiaro che con la indipendenza euro e tasse non saranno mai un problema per il Veneto. Du conseguenza la pressione della EU sul Veneto sarà molto minore. Anzi per essere sinceri per il Veneto indipendente l’euro sarebbe un grosso vantaggio perché altrimenti la nuova moneta veneta si rivaluterebbe troppo.

    1. Ti sbagli e ti ricordo che la Cina è diventata una potenza mondiale non solo per i salari bassi ma perchè il governo cinese per anni tenne svalutata la propria moneta!
      Se la Repubblica Veneta avesse una propria moneta debole esporterebbe di più, il problema è che tutti gli altri paesi faranno altrettanto. Il futuro secondo me è dei paesi che sapranno combinare buona qualità del prodotto e moneta debole!

      1. Adriano,

        i veneti non hanno bisogno di svalutare la propria moneta per essere competitivi. E’ la qualita’ dei nostri prodotti che ci dara’ un vantaggio competitivo. Solo con il dimezzamento delle tasse i prodotti costeranno molto di meno nel mercato globale, ed e’ quello che basta. Non occorre “barare” svalutando la propria moneta.

        1. a Lodovico,
          A Castelfranco ho provato a fare questa domanda ma eravamo davvero in troppi…
          quando pubblicizzo il movimento spesso la domanda ricorrente è: e dopo come verremo amministrati,da chi e come?
          Nel caso anche ad altri capitasse così e come me non avessero potuto venire alla giornata ad este hai una risposta da darmi che io possa poi girare senza che mi improvvisi l’esperto non sono e faccia magari più male che bene?
          Grazie hai tutta la mia ammirazione siete grandi !!!

          1. Caro Andrea visto che Lodo, non ha il tempo per risponderti ( è realmente impegnatissimo, io stesso fatico a conversare anche a mezzo web con lui ) , provo io stesso a offrirti un suggerimento :

            Prova intanto a rivolgere questa domanda all’interlocutore : ” Secondo lei, la Svizzera è meglio o peggio governata dell’italia ? ”
            La risposta sarà scontata, salvo avere a che fare con un provocatore prezzolato, o con un ignorante abissale.
            ” Perchè gli intendimenti della nostra nuova Nazione Veneta, sono quelli d’ispirarsi alla Democrazia Diretta che trova riscontro nell’ordinamento attuativo e costituzionale delle leggi Svizzere ”
            mentre l’interlocutore vi guarderà stupito, cercando di realizzare il concetto, voi lo incalzerete.
            ” In pratica finalmente lei e io, assieme a milioni di cittadini Veneti sovrani, decideremo le sorti della nostra Nazione, anzichè delegare i politici a decidere per noi in via esclusiva, sulla base di un’elezione politica che spesso l’elettore si pente d’aver espresso ”

            Buone cose Andrea e non ti preoccupare, esiste una risposta per ogni questione.

            Crisvi 😉

          2. Concordo con la risposta di crisvi. Se metti gli svizzeri in un sistema italiano si ritroveranno in una piccola Italia. Se metti i veneti in un sistema svizzero ti troverai in una grande Svizzera.

        2. Lodovico

          la Cina è divenuta potente barando. E vedrai quanti paesi fuori dall’euro faranno come la Cina. La globalizzazione è come la giungla dove non vi sono regole. Comunque si vedrà con il tempo se ho torto. Comunque l’importante è fare il referendum per l’indipendenza prima delle elezioni politiche, il che sarebbe un miracolo.

          1. Ricordo, che italia e grecia non soddisfavano i requesiti per entrare nell’euro, e che se fossero stati esclusi, la forte economia dei stati del nord avrebbero creato una moneta dal valore altissimo, e che quindi avrebbe esportato sempre con più fatica. Quindi l’italia è da molto tempo una pedina dell’europa.

          2. ci sono paesi, anche piccoli, che si fanno valere nella giungla mondiale, mentre ci sono paesi, anche grandi, che non tutelano le proprie imprese. Gli incontri diplomatici a porte chiuse trattano soprattutto di interessi economici che devono essere difesi da competizione scorretta quando gli scambi commerciali sono liberi.

  5. mi farìa na repiovega indipendente come la xera senpre stà.
    anca economicamente.
    la xwisara la ne gà copià e la xe senpre stà fora de goere e moneta.

    pò par tacarse a l’euro, penso, se fa senpre in tenpo.
    no sarìa mejo far on paso par volta e pareciarse de le bone ganbe?
    se se tachemo deso che semo deboli e l’euro el va in xo o el vien manipolà da “bilderberg”, el ne tirarà xoxo tuti. dovaremo star al skeo de lori, “titanic euro”.

  6. CARISSIMI TUTTI,GLI ENORMI VANTAGGI ECONOMICI,POLITICI,COMMERCIALI NONCHE’SOCIALI CON TUTTO IL MONDO PERCHE’ E’ IL MONDO STESSO CHE CI CHIEDE DI ESSERE PRESENTI COME VENETI E CI CONOSCONO PER QUELLO CHE SIAMO E PER QUELLO CHE ABBIAMO DIMOSTRATO DI SAPER FARE CON LA NOSTRA CULTURA E CON LE NOSTRE CAPACITA’.NON DI SICURO ITALIANA.CHISSA’ PERCHE’ QUANDO SIAMO FUORI E CI CHIEDONO DA DOVE VENIAMO E RISPONDIAMO LORO DI ESSERE VENETI CI SORRIDONO COMPIACIUTI E CONTENTI. AL DI LA’ DI QUESTO AUSPICHEREI GROSSI INVESTIMENTI PER RECUPERARE ARTE E CULTURA,TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO PERSO IN TROPPI ANNI DI DEGRADO.UN NUOVO RISORGIMENTO.

    1. Hai perfettamente ragione. Ora bisogna darsi una mossa per far rinascere la Repubblica Veneta che è in ognuno di noi nel nostro modo di essere e di concepire il vivere insieme nel rispetto del prossimo.
      Riappropriamoci del nostro futuro una volta per tutte perchè l’Italia è un paese che non ci appartiene, in quanto troppo diverso culturalmente da noi veneti!

  7. Credo nessuno al mondo, possa negare l’enorme lavoro e assolutamente esclusivo, che Indipendenza Veneta ha svolto a favore della causa indipendentista.

    In precedenza noi indipendentisti eravamo arenati con banchetti, cortei, manifestazioni, serate identitarie, rappresentazioni storiche, rappresentanze c/o sfilate indipendentiste estere.
    Tutte iniziative valide, per carità, ma che alla fine ci garantivano forse 150 manifestanti in piazza e a volte anche l’ironia della gente .
    L’indipendentismo si mischiava con l’autonomia, con il secessionismo padano, con la macroregionalità.
    L’elettore aveva una grande confusione in testa, pensando che il gonfalone fosse un emblema leghista.

    Il mese di maggio 2012, ha sancito un cambio storico, nella volontà determinativa di arrivare alla nostra agognata indipendenza.
    La nascita d’ Indipendenza Veneta, un partito non solo nuovo, ma altamente innovativo, specie in termini politici, ha stabilito una profonda linea di demarcazione tra il presente e il passato.
    Con Indipendenza Veneta, il futuro della nuova nazione Veneta, è già presente !

    Anche i nostri diretti concorrenti politici, implicitamente, ci riconoscono questo grande primato, a vantaggio di tutta la collettività del mondo indipendentista.

    ” Lo straordinario successo ottenuto la settimana scorsa, grazie anche alla pressione esercitata dai movimenti indipendentisti Veneti che seguono il nostro percorso,attraverso varie manifestazioni, consegna di firme, colloqui politici e la storica “marcia dei Leoni” di mercoledì 17 ottobre davanti alla sede del consiglio regionale hanno portato alla convocazione di un consiglio regionale straordinario che discuta sulla risoluzione per il referendum per l’indipendenza del Veneto e la successiva creazione di una nazione veneta. ”
    ( Gianluca Valente – Veneto Stato )

    Solo Indipendenza Veneta, ha raccolto 25mila firme di cittadini Veneti per l’indipendenza del Veneto.
    Solo Indipendenza Veneta, ha riunito per la prima volta nella storia recente dell’indipendentismo Veneto, un corteo di oltre 1.000 manifestanti, che hanno sottoscritto una petizione che ha costretto i consiglieri regionali a riunire un consiglio straordinario, sul tema dell’indipendenza delle terre di San Marco.
    Solo Indipedenza Veneta, viene richiesta dalle TV e giornali del mondo intero, per parlare del NOSTRO indipendentismo.
    Presto parleranno delle 30mila firme e oltre che porteremo in Europa.

    Ma più importante ancora, tra pochi anni in ogni angolo del mondo, i media parleranno della nuova Venethia indipendente .
    Il merito sarà quasi integralmente d’Indipendenza Veneta e dei suoi appartenenti e sostenitori.

    1. Una sola precisazione :

      Indipendenza Veneta non segue nessuno.
      Indipendenza Veneta traccia la strada maestra, per ogni movimento che persegue i suoi obiettivi. Verò è che ci copiano e si agganciano alle nostre iniziative.
      Su questo, proprio non ci piove !

        1. Vorrei proprio vedere se non lo facessero.

          A parte che a Venezia, quando abbiamo presentato in regione oltre 1.000 firme, ha firmato un membro dei 5 stelle e non ha firmato un esponente di Veneto Stato.

          Comunque mai perdere le speranze. 😉

      1. MI CREDO KE TUTI I VARI MOIMENTI KE I MIRA AL STESSO RISULTATO I DOVARIA DOPARARE L’INTELIjENSA E RIKONOSCERE QUINDI IV KOME KARRO RISULTANTE PRIMARIO E TRAINANTE E QUINDI SDERFARE TUTE KE LE FRAMENTAZION KE NON LE SERVE ALTRO KE CREARE KONFUSION IN TE LA GENTE. COSSI INVEZE DE MILLE MANIFESTAZION FATE DA 4 GATI SPELAZà….KE AI NOSTRI GOERNANTI VENETI NON LE GHE DISE GNENTE….SE I SE UNISSE TUTI SOTO NA UNICA FORZA E NA UNIKA BANDIERA…IV RISULTARIA ON URAGAN DE FRONTE AL QUALE TUTI QUEI KE I GA DA DARSE DA FARE PAR FAR NAR VANTI LE ROBE…A NO GHE RESTARIA KE CORARE KOME LIEGORI SE NO I VOLE RESTAR SKIZà E SPAZà VIA.
        …..XE L’UNION KE FA LA FORZA. DOPARè EL ZARVELO NO…EL STUPIDO ORGOGLIO E CAMANELISMO KE FA Pì DIFIZILE LE ROBE.
        …SE EL TRAGUARDO EL XE EL STESSO….KE SENSO GA PORTARLO VANTI A DU A DU?????? TUTTI INSIEME SOTTO NA STESSA BANDIERA!!!!!!..RAGIONATE.. FE I VENETI NO I ITALIANI!!!!!!

      1. Come ricordo dallo statuto interno del movimento, IV si scioglierà, creando le basi per un nuovo ordinamento democratico, in cui I CITTADINI e non la classe politica attueranno le formule di governo più adeguate al loro futuro e al futuro dei loro figli.

        Vi prego d’imparare un nuovo termine : DD ( Democrazia Diretta ).
        Sarà infatti questa la base del nostro futuro sistema costituzionale. Il popolo che decide il suo futuro economico e sociale e non mille o più privilegiati, con i loro boiardi, spesso colpiti da gravi problemi con la giustizia.

        Il nuovo rinascimento Veneto è già iniziato !

  8. Il problema pensioni è del tutto mal posto. Non vi è alcun deposito di soldi accumulati per la pensione da dividere le pensioni le paga chi lavora oggi a chi oggi non lavora più. In INPS hanno debiti e non depositi. Quindi le pensionI dei veneti sono già automaticamente pagare nella Nuova Republica Veneta dai lavoratori veneti attuali ai pensionati veneti attuali

    1. parlando di pensioni forse rispondevi a me.
      intanto ti ringrazio per la tua risposta 😉
      io non intendevo dare una dritta. volevo solo far presente che le pensioni (come la sanità) sono un problema che si pone immediatamente.
      in poche parole non ci devono essere interruzioni o transizioni (più o meno lunghe) dove la linfa economica del pensionato o malato stenti ad arrivare.
      quello che dcici è valido, ma a parer mio si concretizzerebbe solo dopo un periodo di tempo non ben definito.
      è il “non definito” che mi crea dubbi.

      siamo come una nuova azienda. per la sua apretura occorrono un sacco di soldi e alcuni reparti devono addirittura essere già in funzione.

      il mio parere, comunque da inesperto, è che metterei sul conto italiano questi costi circoscritti al solo periodo di transizione dopo la realizzazione dell’indipendenza.

      invece come dici tu, cioè “le pensioni dei veneti sono già automaticamente pagate nella Nuova Republica Veneta dai lavoratori veneti attuali ai pensionati veneti attuali”, non credo che regga in quanto per realizzarlo ci vorrebbero un’enormità di nuovi impieghi, ciò significa avere tanto lavoro.
      la cosa è per ora impossibile in quanto riavviare la macchina e la rete imprenditoriale veneta richiede un certo periodo di tempo e costi.

      spero che comunque la republica non usi la stessa logica italiana e cioè “il giovane paga il vecchio”. questo potrebbe sì essere di supporto ma non una valida soluzione perchè rimane in balia del contesto demografico.
      penso invece che sia bene garantire altri… “moli d’ancoraggio” (oltre a quello “del giovane che paga il vecchio” che però dovrebbe essere in bassa percantuale).

      lascio però il tema a chi se ne intende di più 😉

      1. CARO VIANELO
        IN TEMA DE PENSION MI PENSO KE TANTE ROBE LE DOVARà ESSERE DISKUSSE E KOMBINà KON L’ITALIA (KE SARà ESTARO) PAR ESEMPIO..KI KE GA Zà LA PENSION..EL LA GA MAURà KON I SKEI KE EL GHE GA VERSà A LITALIA PAR 30-40 ANI DE CONTRIBUTI E QUINDI SARà L’ITALIA KE PAR KONTRATO LA GHE LA DEVE PAGARE FIN KEL MORE. I KONTRIBUTI PAGATI I XE DA CONSIDARARE KOME NA RATA A NA ASSICURAZION.
        QUINDI..SE MI DOPO 40 ANI KE PAGO ME SKADE EL KONTRATO KON LA ASSICURAZION, A NO LA PAGO PIù MA L’ASSUCURAZION LA GA DA PAGARME FIN KE MORO KOME DA CONTRATO.

        COMUNQUE…NA VOLTA KONQUISTà LA INDIPENDENZA A GHE SARà LA UE E L’ONU KE I FARà DA ARBITRO (INTERMEDIATORE) KOME PREVISTO, PAR KOMBINARE LE ROBE.
        MA…FUSSE ANKA…KON 30 MILIARDI IN Pì IN SCARSELA OGNI ANO…A SE PAGHEMO ALTRO KE PENSION..PENSA KE 1000 EURO A TESTA PAR 5 MILIONI DE GENTE FA SOLO SOLO 5 MILIARDI MA….A NO SEMO MIA 5 MILIONI DE PENSIONATI NO? 🙂

        CONTANDO DAI PENA NATI E FIN QUEI KE GA 60 ANI, KE FIN LORA A QUEI DE PENSION A NON SE GHE NE PARLA..TE VEDARè KE KON NA BRANKà DE STRACAGANASSE CONTINUAREMO A PAGARGHELA A TUTI MA QUESTO…TRA TANTO TANTO TEMPO.

        ESEMPIO: TI TE GHE 40 ANI DE ETà E 20 ANI DE KONTRIBUTI PAGà A LITALIA..TE VE IN PENSION A 60 ANI..A QUEL PUNTO..MEZZA TE LA PAGA L’ITALIA E MEZA TE LA PAGA LA NUOVA REPUBBLIKA SERENISSIMA MA..SOLO TRA 20 ANI PERò! 🙂

        EL PERIKOLO L’è QUELO KE TRA 20 ANI, SENZA DE NOALTRI KE FORAGEMO (70 MILIARDI A L’ANO)…LITALIA LA SARà ZA IN BANCAROTA E….ADIO PENSION! 🙂

        N.B. IMPARA A SCRIVARE IN VENETO, NO IN TALIAN! XE FADIGA LO SO 🙂

        1. no poso xontarghe altro parchè tuto chel che gavevo da dir so el tema “pension” lo go xà scrito.
          mi gò vosuo solo dar on contributo pa’ metar so el piato de la balansa anca sta chestion par no lassar indrìo gnente (o almanco, manco robe pusibie).

          “N.B. IMPARA A SCRIVARE IN VENETO, NO IN TALIAN! XE FADIGA LO SO :-)”
          par mi no xe fadiga… ansi.
          magari el tajan vegnese lasà in itaja, sarìa on ben par tuti visto che l’unesco el ne gà meso a ris-cio.
          scrivo en tajan sol parchè no cognosso la xente, no so se i xe veneti, e no me par bona creansa parlarghe inte na lengoa che par lori xe foresta.

          ma nialtri veneti semo fati cusì, intei nostri siti parlemo lengoe foreste pa’ essar acoglienti, invese staltri siti foresti (anca se i xe drento el confin tajan) i parla la so lengoa.
          e ti, o ti la sa o i te dixe de oltar pagina (web).

          i catalani invese i xera in pochi a parlar la so lengoa, ma i se gà inpontà tegnendo el spagnol fòra. ancùo i xe scoaxi tuti che i sà el catalan e no i se sente inferiori visto no i fa parte de la cultura de la lengoa spagnola.
          se gà da scumisiar senpre da poco pa’ rivar a tanto.
          cofà el dixe on deto oriantal:
          tuto el nase da l’infinitamente picenin 😉

          grasie par la to resposta.

  9. La Repubblica Veneta è stata per almeno 1000 anni il punto di riferimento per gli altri popoli Europei!
    Bellissimo questo speciale di Ulisse su Venezia, le sue bellezze, le sue leggi innovative (legge sul lavoro minorile e gratuito patrocinio nei processi già nel 1300!), la sua struttura sociale repubblicana (già nel mille!) mentre il mondo viveva in una impostazione feudale:
    http://www.youtube.com/watch?v=SYu9MTDAhbY&feature=related
    Consiglio a tutti la visione..

    W San Marco
    W La Serenissima

    Matteo da Brescia

    1. grazie.
      è sempre utile ricevere info storiche soprattutto oggi che i venetiani (da bergamo fin cattaro) non conoscono o, alcuni, rinnegano.
      io posso dire che la serenissima fa paura ancora oggi. il peggio è che fa paura ai stessi veneti.

      la sua struttura era complessa ma molto efficiente, e oggi ci sono troppi interessi per accettarla.
      spesso sento dire: è roba da medioevo.
      in realtà è la classica scuxa per non volere quel tipo di governo che tanto aveva rispetto del popolo e che il popolo stesso ricambiava con una unione solida verso chi governava.

      oggi il popolo lo si vuole semplicemente usare.

      vanti bressan tornè anca vialtri. la serenisima ve speta 😉

    2. a propoxito che me so dexmentegà:
      dopo ver visto el video (par choei che no i cognose la storia) che no i vegna a xbandierar ancora nasion cofà xwisara o usa o chisà chi come che i fuse n’exenpio de civiltà pì vanti de nialtri.
      pitosto xe mejo dir:
      gavemo taca el capeo.

      1. Mi indico la Svisera come esempio par la formula dela DD ( Democrazia Diretta ) questa xè la base su cui verte parte del progeto de IV.
        No gò cità basi storiche de confronto, ma solo sistemi de governo inovativi e fin prova contraria la Svisera e el so popolo stà tanto meio dei italiani.
        Se te disi che no xè vero, vol dire che ti in Svisera no te ghe sì mai stà.
        Anca se son convinto che non xè tuto oro queo che lucica.

        Parto dala DD svisera par rivare a na DD ancora più perfesionà e adeguà ale esigense del nostro popolo.
        Non ultimo el ricorso ale tecnoclogie informatiche, che in Svisera al momento le xè limità soto el profilo eletorale.

        Se te te riferivi a mi , non te ghe capio gnente del me paragone, da quanto gò leto nel to intervento de sora.

        1. areo coà.
          eh, savevo che co scrivevo cusì i se gavarìa sentio ciapà drento tuti.
          ma mi me riferiso a coei che i varda co meraveja la casa de staltri sensa rendarse conto che la caxa indò che i abita la xe par xonta on palaso tirà suxo da lori.

          la serenisima stesa la tegneva boni raporti co foresti par ver pì spunti, pì stimoli, e pì punti de vista, ma pò tuto el vegneva filtrà da la mente venetiana ciapando cusì on sesto tipicamente veneto. el deventava diritura na inovasion.

          no me riferivo a ti, però no sta saltarme doso.
          na roba me incorioxise:
          cosa te gavarìa fato intendar che te ciapavo de mira propio ti?

          1. Democrazia diretta

            La Svizzera mantiene un particolare sistema di democrazia diretta. Il referendum è un istituto presente nella costituzione svizzera sin dal 1848 ed è garantito anche dall’attuale costituzione del 1999 (artt. 138-142).

            Qualsiasi cittadino può, raccogliendo in cento giorni 50.000 firme, richiedere un referendum (art. 141 Cost.) nel quale, a maggioranza semplice, il popolo è chiamato ad esprimersi sul mantenimento o meno di una legge.

            Inoltre 100.000 cittadini possono richiedere anche la revisione totale (art. 138 Cost.) o parziale (art. 139 Cost.) della costituzione.

            Alcune materie devono comunque obbligatoriamente essere sottoposte al voto del popolo e dei cantoni, o del solo popolo (art. 140 Cost.).
            ————————————————-

            Se bastase tirar su 50 o 100mila firme anka in italia, par fare un referendum su l’indipendensa Veneta, sarisimo zà liberi da un toko !

            Trovo tanto più democratica la formula de governo e costitusionale svisera de quela italiana.

            Chi che no xè dacordo, me descriva na formula atuabile meio dela democrasia direta. DD
            Democrasie politiche, Federasion, tecnocrasie, ditature, imperi e reami, gavimo visto i dani che gà fato ai popoli.
            Adiritura l’italia me pare schiava dela so stesa costitusion, non considerandola opera de omini e come tale falibile e migliorabile.

          2. Ki ke ga un poco de tempo el vaga a darghe’na ociàda ala costitussion de la Svissara.Ghin vale proprio la pena!Pensar de aver naltri na roba del jenere par de sognar. Co lexo el preambolo me vien la pele de oca. E dopo al posto dei cantuni metighe el nome de le nostre province e xontemoghe anca quele del Friuli e quele lombarde……(quele ke jera soto Venesia)Mi no so mìa come ke la jera quela de Venesia, ma la podarìa essar na bona base de partensa. W.S.M.

          3. Sugli ordinamenti dello stato centrale il contributo migliore a distanza di ottant’anni resta: G. Maranini, “La costituzione di Venezia”, La nuova Italia, 1974 [1931]. Anche a me non piace l’idea di una democrazia del terminale.

    3. Solo pensare a come siamo messi ora per colpa non nostra.
      Liberi e padroni a casa nostra il più presto possibile!
      In Italia accadono cose lontane anni luce dal nostro modo di pensare.
      IV avanti tutta che i veneti sono pronti!

  10. @ crisvi
    “Me son sentio ciamà in causa, perchè gò esemplificà in sto forum coi me interventi, el sistema de Democrasia Direta che xè l’atuale forma governativa dela Svisera.”

    hmm.
    bon, mejo verse ciario.
    tanto par intendarse almanco tra nialtri do, mi co gò calcossa in contrario o no so’ propio d’acordo, lo digo suito a la persona che comenta.
    eco, cusì ti sa che se gò da dirte na roba no faso el xiro slargo 😉

    par el confronto che ti fa:
    “Trovo tanto più democratica la formula de governo e costitusionale svisera de quela italiana.”
    chi podaria darte torto? de sicuro gnisuni. gnanca mi.
    però el paragon el xe limità al “goerno tajan”.

    el punto che mi voleva dir, e spero de no essar fraintexo, xe che gavemo la storia pì rica parchè la serenisima la tegniva da conto tuto el mondo conosuo, però sensa ciapar par cardine el mondo conosuo.
    coindi la xera na richesa ancor pì granda.

    ancuo ne toca ciapar par forsa coalche riferimento foresto par no star destacai da’l cotidiano, e sto coà xe puito par mi.
    ma vanti de far sto ato sarìa pì inportante che nialtri veneti se ciapemo da novo “la forsa” che la ne farà tegnèr in man le redene. semo ancora cofà drento on tunnel.
    saver deso la storia de’l goerno venetian ne jutaria “al quadrato” co se ciaparà in man on sesto de goreno foresto.

    a propoxito de goerno tajan stranbo, ti ga visto che el stato tajan el xe drìo minaciar l’indipendensa de wikipedia?
    ghe xe na fraxe che dixe ciaro la maniera mafioxa:
    “L’approvazione di questa norma, tuttavia, OBBLIGHEREBBE AD ALTERARE I CONTENUTI INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO VERIDICITA’. Un simile obbligo snaturerebbe i principi fondamentali di Wikipedia…”

    savemo tuti che wikipedia el xe l’unico testo multimedial puito.
    l’itaja la gà visto che ghe xe scrita masa storia vera.
    no la xe la storia che la vol che i “tajani” inpara, la xe defarente de chela che insegna inte le so scole.
    pì i ne tien drento el tunnel pì semo spinti o a taxer, o a vardar staltri intorno.
    cusì i riva a el so scopo: inpedirne de cognosarne a nialtri (drìo man vien poca motivasion e intarese).

    se ti vol vedar anca ti che ti ghe ne capisi mejo eco el link:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Ddl_diffamazione_2012_continuazione_della_discussione

    1. Ok, mi sta bene il chiarimento 🙂

      In ogni caso ritengo che per un popolo di 5 milioni di residenti e con la nostra estensione territoriale la formula della Democrazia Diretta ( DD ) sia al momento la proposta migliore.

      La Svizzera ha un’ottima formula di DD, anche per molti altri Stati diversi dall’italia. Ho esemplificato la Svizzera come paragone attivo, ma non come assolutismo da replicare in ogni sua sfumatura. Mi piace anche ad esempio il tipo di governo attivo in San Marino che si basa sulle cosiddette ” antiche consuetudini ” e sulla DD. Infatti, non a caso, il nome di questo piccolo Stato è : Serenissima Repubblica di San Marino 😉

      Credo anch’io che i riferimenti alla storicità e alle Leggi della nostra Serenissima ( le nostre ” antiche consuetudini “), possano essere molto utili anche ai nostri giorni, ma non dobbiamo a mio parere commettere l’errore, di replicare un sistema gestionale ottimale nel 1.500-1.700, ma oggi non più al passo con i tempi.
      Ad esempio l’informatizzazione sarà sempre più perfezionata e alla portata di tutti, perchè non approfittarne ?

      Immagina se dovessi costruire OGGI, un carcere come ” i piombi ” di Venezia. Avresti contro mezza Europa e altrettanto mondo, per l’irrispetto dei diritti dell’uomo.
      Meglio un carcere moderno e dedicato non solo al problema della sicurezza, ma anche a quello della vivibilità.
      Proprio per le carceri avrei un’idea diversa, che prevede il recupero del carcerato con attività d’assistenza e lavoro volontario, con migliorie per livelli ( tanto più il carcerato manifesta attivamente volontà di riscatto verso la società, tanto più migliora il suo confort nelle celle ). Anche se sono convinto che ogni condanna debba essere scontata sino in fondo, per essere da deterrente a delinquere nuovamente.
      Inoltre con il reintegro, il carcere non diventa più quell’immondo sub strato umano, che nei fatti diventa una vera scuola per delinquenti.
      Nelle carceri attuali, raramente un galeotto si redime, anzi peggiora grandemente il suo sentimento di legalità.

      1. a so’ d’acorco, ma no xe coesto che dixevo.
        mi co digo studiar la soria no digo mia de vivar conpagno ai tenpi indrìo.

        no spuo gnanca so la costitusion xwisara. digo sol che i se la ga fata lori parchè la vien in xo da na SO cultura da na CONTINUITA’ de la so storia (la xvisara no la xe mai sta scavesà cofà nialtri) e coindi COSIENSA o PREXENSA populare.
        concluxion: la xe adata a lori e inte’l so contesto.

        che nialtri ndemo catar altre costitusion sensa ver na cultura de la nostra nasion (la xe stà spianà), par mi xe n’eror cofà darghe on s-ciopo a on aborigeno.
        prova imajnarte che i veneti i gevese la pusibiìtà de far referendum cusì fasie (visto che basta poche firme) cofà in xwisara.
        par mi dopo on toco vien fora na goera civil o le provincie le se destaca tute par far on stato de ogni cità.
        par carità, saria otimo ver referendum cusì fasie e saver la voxe del polulo, ma solo se ghe xe on populo unìo.
        ma unìo da cossa?
        nialtri no semo unìi. no gavemo gnisun collante parchè semo stai al buio e netai come identità storico-cultural par 200 ani.
        savemo solo che semo veneti ma xe masa poco, no podemo far finta de gnente.

        i ne gà insegnà na “cultura” veneta storpià fata a posta par disperdarne.
        i xe riusìi a farne vedar “veneti mone”, le “piegore o i musi d’itaja”.
        e de risposta i veneti i se incassa invese de ciapar in man pian pianin la so cultura, la storia. uniche che ghe pol far indrisar la testa.

        vanti de studiar staltri, se ghe vol informasion storico-cultural de nialtri e soratuto lassar DIGERIRE.
        dopo sta PREXA de cosiensa se pol far coel che se vol.
        anca, come ti dixi ti in sto caxo, vardar staltre costitusion.

        p.s. varda che gò scrito in grando mia par sigar, ma no so come far el testo sotolinià.

        1. Secondo mi dovemo trovare na formula de governo non più piramidale come deso ( non solo italiana ), ma molto più orizontale, dove finalmente el popolo diventa artefice del so futuro.

          Comunque ghi’nè tanto tempo par perfesionare sto discorso.

    2. a Crisvi:
      grazie per la dritta ora tocca a me studiarmi un po come funziona da quelle parti(Svizzera)e imparare a controbattere…
      Spero di incontrarti di persona un giorno e quel giorno ti mangerò il cervello a suon di domande ti do la mia parola d’onore 😉
      Grazie ancora e alla prossima…

      1. Essendo un commerciale, ho ricevuto un addestramento indirizzato al superamento delle obiezioni.

        Naturalmente, sono sempre disposto a trasmettere con piacere, a chi lo desidera, ciò che di utile risiede nella mia conoscenza, apprendendo dalle altre persone, quelli che per me sono nuovi tasselli di conoscenza.

        Sarò onorato di conoscerti, Andrea. 🙂

    1. Ho letto l’articolo,incredibile! L’Europa rompe le scatole per difendere i diritti di rom che tutti sanno di che vivono, e non difende i propri popoli? Avanti con l’indipendenza,affanculo l’Europa. Se proprio ci appelleremo alle Nazioni Unite.
      Basta stranieri che comandano in Veneto!
      Basta soldi all’Italia mentre le imprese chiudono per l’alta tassazione.
      Dignità al popolo veneto una volta per tutte.
      Avanti con l’indipendenza!!!

      1. Na sola parola: VER-GO-GNO-SO !!!!!! Speravo ke almanco luri i se salvasse, invese i xe come i ‘taliani (anca pexo); ma jera da spetarselo ke monti e i so compari i xugasse sporco……i xe tuti infilà par el stesso spago.Comportemosse de conseguensa.

      2. Si parchè credì che l’Onu sia mejo? cari mii xe anca pezo….el referendum xe na utopia, semo nel mezo dell’Europa e no dell’Africa, ghe xe masa intaresi in baeo.

      3. beh dovaresimo ver almanco coalche riserva so come xe fata l’europa.
        dopotuto no dovemo dexmenteghemose che xe stà l’europa a voler far l’itaja. no la gà fato gnanca da garante onesto inte’l 1866.

        se ancùo i ne dese na man vol dir che calche tornaconto i lo gà, opure i ne sostien sol se no ndemo contro i so acordi internasionai sotobanco.

        no semo nialtri a dover sperar che i europei i sipia onesti.
        xe i europei chi i gà da dimostrarne de essar onesti.
        la storia la ne insegna. gaveva tanta invidia, coindi ghe semo senpre stai su le bale a l’europa.

        ma anca l’onu…
        pol darse che sipia bon, ma le recie xe difisie tegnirle alte bastansa.

        par piaxer no caschemo da le nuvole.
        i veneti i fa ancora paura. lori i la sa la nostra storia.
        semo nialtri che no savemo el nostro poder parchè semo ignavi de nialtri.

        1. Secondo mi la storia speso la torna.No dismenteghemosse cosa ke xe sucesso dopo ke xe na xo Napoleon……I ne ga fato sparir da le carte del’europa,anca sa gavivino 1000 ani de storia.E desso no i pol mia ke dei POPOLI i scombine i so interessi (skei).E ricordemosse ca semo spià.Oci verti.Credemo de essar in democrassia, ma i sà anca quando ca nemo al cesso !!!

          1. Ricordeve ki ke comanda in ‘talia!! Uno ke nol ga gnanca messo in rete quel kel ga fato fin desso……kissà parkè ?!?! Ocio !!!

    2. Se lo faranno, i nuovi Stati indipendenti ( Catalogna, Scozia, Venethia, Fiandre, Occitania, ecc ) prenderanno le loro contromisure e sono certo che prima o poi, la stessa unione europea, chiederà con il capo cosparso di cenere a questi Stati di entrare nella UE.
      Peraltro sarebbero Stati rispettosi dei parametri indicati dall’Unione.

      Anche gli USA provarono a boicottare c7o l’ONU la Cina di Mao a favore di Taiwan, ma dopo pochi anni, dovettero arrendersi all’evidenza e allo strapotere potenziale della Cina popolare.

      1. eco, sta coà podarìa esar na bona idea.
        l’istitusion de na comision de controlo par la cauxa veneta (che IV xe drìo rancurar firme) podarìa ciapar drento anca i raprexentanti de le nasion che le se gà libarà e chele che xe drìo deventar indipendenti.
        penso che sarìa xusto che la comision no la gapìa da essar tuta da la parte de le nasion “grande”.

        bel colpo.

  11. Voglio anche io intervenire sul capitolo pensioni perchè poi questo si estende come ragionamento a tutti gli altri.
    Allora l’errore che si fa oggi è quello di pensare che i contributi previdenziali che paghi ogni mese alla INPS di turno siano messi da parte per pagare in futuro le pensioni.
    NON E’ COSI’
    Non c’è alcun tesoro accumulato nel tempo per pagare le pensioni.
    Oggi le pensioni sono pagare semplicmente da due voci:
    a.i contributi dei lavoratori che lavorano;
    b.debito aggiuntivo.
    Allora la domanda giusta è: la Nuova Republica Veneta ha abbatanza lavoratori attivi per pagare le pensioni ai pensionati Veneti?
    (Quando dico veneti intendo sempre residenti in veneto quindi anche altri popolazioni come italiani, comunitari ed extracomunitari).
    La risposta è che il Veneto è in bilancia su questo punto.
    Cioè il Veneto come Veneto oggi paga con i contributi versati ogni mese in Veneto tutte le pensioni erogate ogni mese in Veneto.
    Quindi il problema pensioni ce lo avremo se l’Italia rimane lo Stato in cui il Veneto è imprigionato.
    Non abbimao alcun problema, anzi il contrario, se il Veneto diventa uno stato indipendente.
    Detto questo non bisogna comunque dimenticare che al momento di una “separazione” bisonga pure mettersi d’accordo su una serie di punti come hanno fatto la Cechia e la Slovacchia e come faranno il Regno Unito e la Scozia ovvero la Spagna e la Catalogna.
    In quel momento ci sarà da parlare anche di queste poste di bilancio e si vedrà come fare, per ora la cosa importante è che le pensioni venete sono già oggi pagate mese per mese dai lavoratori veneti.
    Posso fare solo presente che quando un soggetto ha lavorato all’estero ad esempio in Francia per qualche anno questo soggetto quando torna nello Stato Italiano riceve comunque una certa pensione dalla Francia per ragioni di accumulo quindi se si applica questo criterio ci sarebbe ancora da discutere.

    1. l’INPS è sì un carrozzone di Stato, ma come dice il nome è un Istituto e come tale deve privilegiare la previdenza degli iscritti, non solo italiani, ma da qualsiasi Stato siano provenienti e versino contributi al suddetto istituto.

      E’ un po’ come l’INA, Istituto Nazionale delle Assicurazioni.
      Anche lei pur a controllo statale, era però costretta al pagamento delle pensioni vita sottoscritte, a chiunque avesse aderito al piano programmatico di accantonamento.

  12. Si io mi chiedo perché non si costituisce un comitato internazionale delle nazioni verso la indipendenza da Scozia a Catalogna da Veneto a Paese Basco o Fiandra. Tutti per uno, uno per tutti.

  13. kosa succede????

    per tre volte ho inviato un kommento ma non risulta tra tutti…forse per il kontenuto?
    se qualkuno ha una risposta da darmi gli sarei grato..

  14. ok, è konfermato
    per altre 4 volte ho tentato di mandarvi un link ma qualkosa o qualkuno ne impedisce l’invio e…vi assikuro ke non è pornografiko… 🙂

  15. Ciao Crisvi la mia domanda non voleva essere tendenziosa, semplicemente la tua preparazione e competenza relativa alla nostra causa..mi ha indotto a pensare ke facessi parte del direttivo, niente’altro oltre a questo.
    Scrivo dalla provincia di Vicenza e sono un attivista convinto e..”attivo”, mi sto dando da fare per la causa organizzando gazebo e incontri, nell’ultimo dei quali saranno relatori il prof. Ludovico Pizzati e l’ing. Gianluca Busato, raccogliendo firme dalla gente per strada e parlando a dritta e a manca…
    Tutto questo non per vanto ma per vero e profondo spirito indipendentista. colgo anzi l’occasione per suggerire a tutti di…darsi da fare nel limite delle loro possibilità.
    ciao Crisvi e..complimenti e buon lavoro.
    ciao a tutti

    1. Cianela, bravo dobbiamo tutti darci da fare, soprattutto parlare alla gente e raccogliere firme per il referendum.
      E’ l’ultima occasione che abbiamo con il movimento IV, dopo secondo me, sarà troppo tardi,anzi è già tardi ora che il Veneto è supercontrollato dalla GDF proprio perchè l’Italia cerca di raccogliere più soldi che può dove la gente è mansueta, e non ribelle per natura alle leggi, come in alcune parti di Italia!!!

    2. Sono anch’io di Vicenza, Cianela. 🙂

      Mi considero una persona corretta, affabile e riflessiva, con un’enorme sete di conoscenza e una incredibile voglia di giustizia in termini globali.
      E’ per questa ragione che simpatizzo fortemente per IV.

      All’occorrenza posso metaforicamente trasformarmi in Michele, l’arcangelo che contrasta le forze della malvagità, ricacciandole nei loro eremi reconditi.
      Qualcuno ricorda ancora, con quanta veementa motivata e argomentata, ricaccio le malignità e le falsità, nella bocca immonda di chi le emette.

      Se sei di Vicenza, vieni alla conferenza di Lonigo d’Indipendenza Veneta ( VI ),
      martedì 6 Novembre 2012, ore 20,45 ( sala convegni – piazza garibaldi 15 ).

      Relatori : Prof. Pizzati e Ing Busato.

      Sarò anch’io presente e sempre lieto di fare la conoscenza di ogni persona di buona volontà che voglia contribuire alla nostra causa.

  16. Buongiorno e buona domenika a tutti
    anke questa mattina il mio pensiero sempre volto al nostro perkorso, anke se di..”sottofondo”, torna a pormi alkune domande le quali da tempo kiedono risposta..
    Questa nostra corsa alla conquista dell’indipendenza, è solo veneta o comprende e investe tutto il triveneto, nonkè la parte est della Lombardia?
    Poi..kome si spiega il fatto dell’eco e della risonanza su molte testate di importanti e primari quotidiani internazionali, della nascita e del perkorso del nostro movimento, mentre da parte della stampa e delle istituzioni Italiane tutto tace?.. si respira un klima di totale mancanza di attenzione e interesse, come se la cosa non esistesse e non avesse vita?
    Ancora.. una volta indetto il referendum, kome si farà portare a konoscenza dell’evento e dei contenuti della causa a tutti quei cittadini veneti ke ankora non saranno a conoscenza in modo ..informato?
    ….Forse tutto questo mi assilla per essere vittima di troppa apprensione.. 🙂
    Cmq…ringrazio anticipatamente kiunque voglia e possa dare risposta plausibile a questi miei interrogativi.

    Viva San Marko

    1. Permettimi di rispondere alla tua domanda con un aforisma gandhiano :

      ” Prima ci ignorano, poi ci deridono, poi ci combattono e infine……..VINCIAMO ! 😉

  17. Get to know some natural alternatives for erectile dysfunction right here:
    . As mentioned above health issues and psychological troubles put men into such scenario where getting an erection becomes quite difficult.
    The treatment for impotence will vary depending on the cause of the impotence.

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