Cantarutti su Rete Veneta

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minuto 8: “stiamo accettando di farci rapinare da uno stato baro e ladro”

Pubblichiamo la registrazione degli interventi di Luca Azzano CANTARUTTI (Presidente INDIPENDENZA VENETA) ospite a FOCUS di RETE VENETA, programma condotto dal Dr. Luigi Bacialli del 31 Maggio 2013.

14 risposte a “Cantarutti su Rete Veneta”

  1. ma quanta presunzione e quanta ignoranza anche da persone col blazer blu che il Buon Bacialli ha portato sulla scena… uno sembra cadere dalle nuvole e fa finta di non sapere dell’operazione referendaria già a buon punto sovrapponendoci e anche vantandosene un’iniziativa per proporre autonomia, come se fosse questa una novità dopo trent’anni che ne parlano, l’altro sogna un patto federadivo che non si sa da chi dovrebbe esser fatto e sembra campata in aria… insomma se la gente li sta ad ascoltare c’è da mettersi le mani nei capelli… meno male che l’Avvocato Azzano Cantarutti cerca di farli ragionare con le sue pacate e lampanti argomentazioni, che capirebbero anche i ragazzi, anzi di più perchè non sono prevenuti e non hanno cadreghe e posizioni da difendere coi denti…

      1. io al posto di Cantarutti avrei anche ricordato che abbiamo avuto un nostro stato per 1100 anni e che i paesi europei più ricchi ed efficienti sono quelli grandi come il veneto….ricordarglielo sempre!!

    1. Cara Caterina come avrai sentito i meridionali sono tutti se non quasi, contro la nostra indipendenza. Io lo ho sempre sostenuto, ora spero che alcun veneti aprano gli occhi, invece di votare meridionali in consiglio regionale.

  2. E’ sempre un piacere sentire il nostro Presidente che illustra con parole semplici e chiare la visione di Indipendenza Veneta.
    Fantastica la similitudine dell’italia con una “vecchia conoscenza” della politica, mi ricorda la definizione che Dante Alighieri dava dello stivale nella Divina Commedia:
    “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!” 🙂
    Ho anche appreso che tra un paio di settimana finalmente la commissione si pronuncerà su Referendum, il sorriso del nostro Presidente.. promette bene!!! 😀

    La Repubblica Veneta è vicina!!!

    Matteo da Brescia

  3. Gli italiani sono sull’orlo della crisi di nervi.
    Cari tricoloriti, (col tal Marotta (??) in testa) la festa del tordo è FINITA.
    La vostra rapina è palese davanti a tutti, le vostre scuse insostenibili. Le solite tarantelle verbali che usate da sempre per depistare la gente non funzionano più, evitatele, vi espongono soltanto al pubblico ludibrio.

    E’FINITA, prima lo capite, meglio ne uscirete anche voi.

    1. Klaus, il generale dei carabinieri Omar Sivori, il professor Vito…..di canale italia, ed altri meridionali(politici), tutti, dico tutti, sono contrari all’indipendenza. Sono razzisti ed irrispettosi dei diritti altrui, anche se comprensibili, visto il loro luogo di provenienza.

      1. purtroppo sono statalisti per forza e temono di doversene andare…gli dovremmo spiegare che se sono residenti qui, famiglia compresa, nessuno li obbligherebbe ad andarsene e comunque sarà tutto da negoziare circa la loro attuale occupazione…
        ma, purtroppo, i meridionali pensano che il Veneto sia anche loro perchè nella loro testa gli hanno messo il concetto che sono venuti “a liberarci” dai tedeschi… come se avessero scelto loro di venire qua a combattere in tutte e due le guerre, e non fossero stati obbligati dal governi dell’epoca…
        noi qui abbiamo avuto solo devastazioni e stragi, perciò non c’è vanto per nesssuno, solo dovuta memoria e i morti riposino in pace.
        Tutti i governi da Mussolini in poi hanno convogliato in tutti i gangli dello stato, dalla leva alle prefetture, dai docenti ai bidelli schiere di meridionali nel Veneto, i quali si sono posizionati e stanno bene, meglio dei locali, e attraverso i concorsi pubblici continuano a collocarsi in tutte le amministrazioni… stipendi sicuri, prendono alloggio e vanno su e giù per l’Italia, compreso il parentado che spesso incontro sui treni nei miei frequenti spostamenti da e verso Formia… l’Itaglia è loro compreso il Veneto!
        Non so come faremo a tranquillizzarli, quelli che già ci sono, e come riusciremo ad indurli a non esserci ostili… possono essere loro il problema se non riuscissimo a sensibilizzarli rispetto al nostro diritto di autodeterminarci…
        D’altra parte, il motto iniziale è: Veneto è chi Veneto fa!
        Al di là della nostra storia, oggi indipendenza vuol dire libertà e salvezza … speriamo ci pensino!

      2. E’ ovvio che lo siano, ma sono già il passato. Sono dinosauri che brucano tranquilli nell’ultima alba del cretaceo, che non sanno che di li a poco arriverà una pietruzza a girare la pagina della storia.
        Certo, finora è stato facile invadere i silenziosi mone Veneti e piantare la bandierina ovunque, (qui da me c’è sindaco calabrese e tecnico siculo….) col rubinetto dei nostri soldi bello aperto e scrosciante.. Ma la musica è cambiata Adriano: il flusso di soldi -il motore oscuro del mondo- sta prendendo altre vie, senza schei i megafoni si spengono, uno ad uno per mancanza di corrente..
        E la crisi vera deve ancora cominciare.. A breve gli italiani avranno grosse gatte da pelare in casa loro. La gente sta per perdere la pazienza e probabilmente i primi focolai scoppieranno in magna grecia entro pochi mesi.

        Stiamo già recitando una scena nuova della commedia, anche se le quinte non sono ancora state cambiate e ci ingannano, facendoci credere che sia ancora tutto come prima.
        Pazienza, l’alba è vicina, in un modo o nell’altro.

        1. Aggiungo che non è proprio vero che i foresti italiani siano tutti contro l’indipendenza, anzi!
          Contro, di certo, sono quelli che ci hanno sbafato sopra per millemila anni, la marea di statali inutili, i portaborse, gli imboscati, gli sgherri dello stato, gli inutili vizir e gli imbonitori filoitalioni..
          Gli imprenditori veri, (non i referenti della camorra) e in generale quelli che si sono ben inseriti nel tessuto produttivo, sono per lo più a favore, alcuni in maniera molto fervida. Parlo per le mie conoscenze dirette ovviamente.

          1. E’ verissimo ciò che affermi Klaus.

            Infatti, noi abbiamo degli iscritti di origine meridionale con tessera d’IV.
            Abbiamo ex carabinieri, ex poliziotti tra i nostri iscritti.
            Io stesso sono stato carabiniere nei reparti speciali.
            Tutte persone letteralmente innamorate del Veneto e dell’Indipendenza Veneta e che si battono con determinazione, per l’ottenimento della libertà del popolo Veneto.

            Anche la Serenissima aveva i suoi corpi di carabinieri e assieme agli alabardieri, erano i corpi più vicini e leali al doge e alle istituzioni serenissime.

            Ecco la ricostruzione pittorica delle loro divise.

            http://www.doge.it/esercito/eserc21.htm

          2. Ne conosco anche io di indipendentisti meridionali, ma purtroppo sono troppi gli statali meridionali presenti in Veneto,che sono contrari alla nostra libertà, perchè di quella si tratta.
            Tra poco il sud sarà in fiamme, e prima ci togliamo dalle scatole(dall’italia) meglio è; che si arrangino perchè la crisi la hanno provocato loro, altrimenti mi si dovrebbe spiegare perchè l’economia tedesca cresce mentre la nostra cala ed veneti trovano lavoro in Germania.
            In italia hanno sempre comandato i meridionali, bene, che si arrangino, poichè sono tanto bravi, cosa vogliono da noi veneti? A parte quel deficiente di Zanonato, quanti veneti vi sono stati negli ultimi 40 anni nei governi italiani? Non superano il numero delle vostre dita!

          3. Adriano, siccome non sei neppure tu, come me, un ragazzino, ai tempi della vecchia DC e PSI erano parecchi i rappresentanti Veneti in qualità di ministri, o Presidenti del consiglio.
            Se dovessimo fare un calcolo dal dopoguerra ad oggi sarebbero probabilmente oltre un centinaio i triveneti che hanno occupato posti di governo. Pensa a quanto ha contato il trentino De Gasperi in termini di governo italiano, per esempio.

            Pensa a Rumor, Bisaglia, De Michelis, Bernini e altri del passato, che assieme alle loro cordate, facevano ai loro tempi d’oro, il bello e il brutto tempo in campo governativo.
            Il primo addirittura aveva una corrente politica interna alla DC, che si opponeva tenacemente a quella dorotea e romana di Andreotti.
            Pensa a un Tiziano Treu ( vicentino ), tre volte ministro con diversi governi ( Dini; Prodi; D’Alema ).

            I nomi ci sono se li si vuole vedere.

            Il problema comunque non è il popolo meridionale ( ci sono ottime persone anche di origine meridionale ), bensì chi lo coordina e i fenomeni omertosi insiti in certe zone, che purtroppo sono state esportate anche in alcune grandi città settentrionali.

            Sbagliato fare di ogni erba un fascio.

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