Mozione di tutela dei soci

imerio righettoCari Soci e simpatizzanti di Indipendenza Veneta,

sono Imerio Righetto, socio fondatore di Indipendenza Veneta. Ho sottoscritto la mozione allo statuto presentata da Giovanni Veronese per garantire che il Direttivo abbia l’ultima parola sull’approvazione delle nuove iscrizioni al nostro movimento. Data la possibilità di modificare lo Statuto di Indipendenza Veneta durante il Congresso di domenica 30 giugno, ritengo fondamentale presentare anche una mozione per correggere una seconda debolezza dello Statuto riguardo le espulsioni.

Al momento il coordinamento di un’area territoriale è libero di espellere unilateralmente un socio delle proprie sezioni. Ci si può appellare ai Probiviri, ma nel frattempo il socio in questione rimane espulso. Ritengo che il coordinamento d’area possa proporre l’espulsione di un socio, ma finché questa richiesta non viene avallata dai Probiviri il socio in questione deve rimanere iscritto a tutti gli effetti.

Può sembrare un dettaglio insignificante, ma così com’è il nostro Statuto ci rende vulnerabili ad attacchi altamente destabilizzanti. Lo dico per esperienza personale. Anche se ho solo 52 anni ho 33 anni di esperienza politica. Mi sono iscritto alla Liga Veneta nel 1980 (tesserato dal fondatore Lorenzo Signorato di Trebaseleghe), pochi mesi dopo la fondazione, e ho vissuto di prima persona diverse vicende che non voglio si ripetano con Indipendenza Veneta.

Voglio essere il primo firmatario della seguente mozione perché questo tipo di cose sono già successe. Nel 2001 ero iscritto alla Liga Fronte Veneto, e a nostra insaputa tutti noi soci del miranese siamo stati espulsi dal coordinatore provinciale senza alcuna motivazione. Abbiamo protestato e siamo stati riammessi d’ufficio dal segretario nazionale, ma nel frattempo il responsabile provinciale ha approfittato del nostro periodo di espulsione per far rieleggere le cariche provinciali e prendere delle decisioni elettorali. Queste cose non devono ripetersi ed è urgente introdurre un doppio controllo per garantire l’iscrizione dei soci.

Appoggio pertanto la seguente mozione per sostituire l’attuale articolo 11.2 dello statuto:

“Art. 11.2 – Competenza ad adottare il provvedimento di perdita della qualità di Socio.

Il Coordinamento di Area cui è iscritto il Socio (od in sua assenza od impedimento il Consiglio Direttivo Nazionale) è competente per deliberare l’espulsione del Socio.

Il Coordinamento di Area (od in sua assenza od impedimento il Consiglio Direttivo Nazionale) delibera a maggioranza dei due terzi dei presenti alla riunione che preveda l’argomento all’ordine del giorno ed a scrutinio segreto.”

Con il seguente nuovo testo:

“Art. 11.2 – Competenza ad adottare il provvedimento di perdita della qualità di Socio.

Il Coordinamento di Area cui è iscritto il Socio (od in sua assenza od impedimento il Consiglio Direttivo Nazionale) è competente per proporre l’espulsione del Socio al Consiglio Nazionale dei Probiviri, che si pronuncia in merito secondo quanto previsto all’art. 19 del presente statuto.

Il Coordinamento di Area (od in sua assenza od impedimento il Consiglio Direttivo Nazionale) delibera a maggioranza dei due terzi dei presenti alla riunione che preveda l’argomento all’ordine del giorno ed a scrutinio segreto.”

Imerio Righetto
Socio Fondatore di Indipendenza Veneta

9 risposte a “Mozione di tutela dei soci”

  1. Mi sembra una mozione decisamente ragionevole !

    Si vuole tutelare sia il socio, sia il movimento, dall’inserimento eventuale di persone non perfettamente trasparenti o non affini alla nostra identità e ai nostri valori statutari.

  2. Parole saggie. Un eccesso di prudenza è sempre preferibile ad una maglia troppo larga! Questo è un momento topico in cui “chiunque” può saltare sul carro e iniziare a lavorare contro. Un qualsiasi signor “X” può diventare in poco tempo una serpe in seno.

    Rigore, rigore ed ancora rigore! Più che teutonico: Veneto!

  3. Imerio, almeno leggi lo Statuto…
    11.4 – Conseguenze della perdita della qualità di Socio.
    Il Socio perde ogni diritto allorché il provvedimento di perdita della qualità di Socio diviene definitivo.
    Quindi solo dopo che i Probiviri hanno valutato il ricorso; nel frattempo il socio rimane socio.

  4. Bravo Imerio!

    Ho letto lo statuto e trovo che tu abbia completa ragione. Ora un coordinatore ha la competenza ad adottare il provvedimento di perdita della qualità di Socio, che tra l’altro può esercitare con un provvedimento definitivo ed immediatamente esecutivo. In nessun articolo è previsto che la procedura adottata dal coordinatore possa essere oggetto di appello, tra l’altro. Con la tua mozione la procedura è decisamente migliorata, chiara e al di sopra di ogni dubbio interpretativo.
    Tra l’altro la tua opera è un segnale di quanto preparati siano i soci di Indipendenza Veneta e quanto bene vogliano al movimento, dato che contribuiscono con mozioni come questa a migliorarlo e a farlo crescere sano. Nel tuo caso vale doppiamente, perché anche come coordinatore ti sei sempre adoperato per far diventare sempre più grande Indipendenza Veneta, portando iscritti e creando eventi di grande successo nel territorio.

    Penso che sia veramente apprezzabile da parte di tutti che i soci portino mozioni all’attenzione del congresso, un segnale di grande unità di intenti e di volontà di essere più forti. Mi ricordo nella mia personale esperienza di movimenti settari in cui esistevano dirigenti che stroncavano con prepotenza e in malo modo le proposte di miglioramento dei soci: per fortuna che Indipendenza Veneta si dimostra ogni giorno di più un movimento sano!

    Un plauso ad Imerio, un socio modello di Indipendenza Veneta e che sta lavorando per l’unità di Indipendenza Veneta!

    Mario

    1. Mi piacerebbe confrontarmi con te mario, se esisti veramente , chiamami , sul sito trovi il mio cellulare. Ovviamente questo non avverra’ mai…attenzione allinformazione signori!

  5. Per quanto condivisibili certe paure comuni a tutti noi del movimento, La sottoscrizione del veronese e’ stata fatta, anche questa senza motivo come discusso in CDN (in quanto e’ dimostrato che un attacco esterno dovrebbe perpetuarsi per due anni prima di arrivare allesito sentenziato) con molta probabilita’ solo per sfiduciare il CDN che ha dato il suo parere negativo ad una modifica del segretario.
    NESSUN ARTICOLO SALVAGUARDIA QUANTO DECISO DAL CDN SE IL SEGRETARIO NON E’ D’ACCORDO? CHI TUTELA UN ORGANO DIRETTIVO ELETTO PER DARE LA LINEA POLITICA DI UN MOVIMENTO CHE HA CON IL SEGRETARIO IL PORTAVOCE?
    A chi ha sottoscritto il documento di convocazione, non e’ stato spiegato questo e tutte le possibilita’ che un congresso potrebbe avere nellequilibrio ed il rapporto instaurato con le istituzioni. Ora consapevoli della pericolosita’ di tale atto, se ne siete ancora convinti, lasemblea e’ sovrana ed il verdetto inappellabile. Attenzione, non tutto e’ cio ‘ che sembra .
    11.4 – Conseguenze della perdita della qualità di Socio.
    Il Socio perde ogni diritto allorché il provvedimento di perdita della qualità di Socio diviene definitivo.

  6. Un conoscente, incerto sulle obiezioni sollevate da una parte e dall’altra, mi ha chiesto di dire la mia su questa storia, da esterno al movimento.

    Mi sono letto bene l’articolo 11 dello statuto, e la proposta di Imerio Righetto.
    Secondo me non è del tutto vero che uno possa essere espulso dall’oggi al domani per le dinamiche che ha espresso Righetto e ne spiego bene le ragioni di seguito. E’ tuttavia possibile che si possano creare situazioni di abuso di interpretazione, e lo dimostrano le discussioni che si sono generate, ma quello che io vedo come vera falla è che nell’intervallo tra l’invio di una raccomandata di impugnazione e la sua ricezione vi possa essere un momento in cui il provvedimento potrebbe essere soggetto ad essere inteso come definitivo, ciò perché il provvedimento essendo di per sé immediatamente esecutivo, in attesa di essere a conoscenza del ricorso del socio, potrebbe per esempio causare il mancato invio di comunicazioni o l’accesso ad un Congresso in cui dovrebbe votare (il socio viene considerato privo di qualifica perché il ricorso non è ancora pervenuto).

    Vediamone meglio le ragioni.

    L’articolo 11 disciplina come un socio possa essere espulso (in termini tecnici “perdita della qualità di Socio”), di questo l’art. 11.3, primo comma, specifica come deve essere espletata la decisione [di espulsione] ed offre al socio la facoltà (notare che è opzionale) di ricorrere impugnando il provvedimento ed inviando entro 20 giorni memoria scritta ai probiviri.
    Poiché tale facoltà potrebbe non essere esperita dal socio espulso, è evidente che il provvedimento ha già carattere esecutivo nel momento in cui viene comunicato al socio. Per di più non essendo indicati dei tempi appare evidente che il provvedimento è immediatamente esecutivo.

    L’articolo 11.4 dice però che la perdita della qualifica di socio avviene solo dopo che il provvedimento [di espulsione] è diventato definitivo.
    Questo articolo non avrebbe senso di esistere se non per affermare che dal momento in cui il socio impugna il provvedimento fino al momento in cui i probiviri non si siano pronunciati, ella/egli rimane socio a tutti gli effetti.

    Nelle condizioni pratiche queste notifiche avvengono mediante lettere raccomandate, e tra il momento in cui un socio riceve la lettera di espulsione e il momento in cui il socio invia la sua memoria ai probiviri, non essendo il movimento a conoscenza dell’intenzione di ricorso del socio lo considererà espulso e praticamente agirà in questo modo.

    La proposta fatta da Righetto potrebbe essere una toppa a questa falla, ma secondo me agisce nel modo sbagliato perché tende ad alterare le competenze di accoglimento e espulsione dei soci che evinco dallo statuto sono conferite ai coordinamenti di area. Se passasse questa mozione verrebbe a loro sottratta tale competenza per accentrare le decisioni ai probiviri, snaturandone l’originale intenzione.
    Troverei più adeguato che si agisse invece su una chiarificazione del procedimento descritto nell’art. 11.3, per esempio indicando che l’esecutività del provvedimento abbia valore a partire dal 30esimo giorno dalla data di ricezione della raccomandata con ricevuta da parte del socio.

  7. Thank you for your article, it’s very useful, will definitely try to experiment what you have indicated… there’s only one thing I want to talk about in more detail, I wrote an email to your address about it.

Lascia un commento