Legnago approva legge referendaria

Legnago-StemmaLegnago (VR) è l’undicesimo comune ad approvare il progetto di legge 342.

 

E’ un comune di 25 mila abitanti in provincia di Verona, il secondo comune di queste dimensioni a sollecitare la Regione Veneto ad approvare il referendum per l’indipendenza veneta. Ringraziamo il sindaco  e tutto il consiglio comunale per aver approvato  l’ordine del giorno che, assieme a molti altri consigli comunali, ci porterà alla nuova Repubblica Veneta.

Sono ora 11 i consigli comunali a favore della legge referendaria: Castellavazzo (BL), Gallio (VI), Segusino (TV), Trissino (VI), Cassola (VI), Longare (VI), Abano Terme (PD), Badia Calavena (VR), Resana (TV), Montebelluna (TV) e Legnago (VR).

Possono sembrare pochi, ma nell’insieme rappresentano già 125mila cittadini veneti!

odg 342 - 11

17 risposte a “Legnago approva legge referendaria”

  1. Piano,piano molti comuni si aggiungono al trenino dell’indipendenza.La provincia di Vicenza al momento è in testa ma le province di Rovigo e Venezia dove risiedono i due presidenti di I.V. ancora nessun comune?

  2. ‘boni tuti’ approvarla ora con la data del 27 giá fissata. salvano il salvabile… ma tutti quelli che lascian passar il treno mandiamoli a lavorare in miniera 🙂

  3. Più comuni vuol dire maggior consenso da portare al consiglio visto che noi non abbiamo nessun rappresentante all’interno.solo con la spinta dei cittadini veneti che appoggiano la 342 attraverso i comuni diverremmo verità popolare affinché si possa esercitare il nostro diritto di esprimerci sulla nostra autodeterminazione .unico modo di far tremare le sedie del consiglio,abituate fare ciò che loro vogliono,decidendo per noi senza il nostro assenso.questa volta e’ avviene esattamente il contrario e….non ci sono abituati che la democrazia sia esercitata dal popolo.pertanto avanti incoraggimoli al cambiamento.

    1. Ciao Solev,

      Francamente, che a decidere per l’indipendenza, sia a giunta leghista, di destra, di sinistra ( quest’ultima praticamente impossibile ) non c’importa.

      Noi valutiamo quel comune aderente alla 342, tra gli eletti e sensibili alle istanze del popolo Veneto.
      Questo elenco di comuni, avrà per noi una valenza importante, che non dimenticheremo mai una volta raggiunta l’Indipendenza.

      Io sono convinto di una cosa.
      – In prima analisi che in mezzo ai leghisti, ci siano anche ottime persone e probabilmente non sono poche, specie tra i Veneti.
      – Al secondo punto, reputo che la Lega del Veneto e in particolare i leghisti veramente puri, siano piuttosto stanchi della ” banda di via bellerio ” e comincino ad averne le scatole piene, anche del satrapo locale degli interessi dei vertici leghisti milanesi. Parlo di quel Tosi, che mi sta scendendo di simpatia sino al tacco delle scarpe.
      Ormai la lega non è più una casa comune, ma, per i leghisti veneti, più una feroce caserma satura d’imposizioni e di dottrina assolutista !!!
      – In terzo luogo, ritengo che presto Zaia, dovrà prendere il coraggio a due mani e decidere se schierarsi con il suo popolo Veneto, oppure rimanere subordinato ai fallimentari ordini di via Bellerio e di Tosi. Sconfitta elettorale disastrosa DOCET !!!

      Credo che se la lega Veneta, non vorrà scomparire definitivamente dal panorama politico, come è accaduto al FLI, del presuntuoso Fini : ” Noi abbiamo le spalle larghe e non temiamo nulla e nessuno “, dovrà per forza rigenerare quella forte componente indipendentista, che sta crescendo dal cuore vitale dello stesso movimento.
      Vedrai che nella nostra regioone, presto sostituiranno la loro patetica ruota padana, con il simbolo di un leone di San Marco di colore verde e la dicitura ” Lega Nord del Veneto per l’Indipendenza “.
      Neppure l’Alberto di Giussano appartiene al Veneto è piuttosto incerta persino la sue esistenza storica.
      Zaia e il suo gruppo, assolutamente dovranno decidere se scegliere il loro popolo, oppure le scandalose beghe di Milano.
      Altrimenti anche la lega del Veneto, verrà trascinata nell’uragano del fallimento politico.

      Perdonate eventuali errori grammaticali e di stesura

      CrisV 🙂

      1. Vorrei aggiungere un commento alle giuste osservazioni di Crisvi.
        La lega lombarda (= lega nord) ha inventato il luogo immaginario della Padania e l’epopea di Alberto da Giussano perché la Lombardia (che sappiamo tutti essere egemone nel movimento) non poteva reclamare uno stato glorioso e secolare come possiamo fare noi veneti, che siamo stati scippati dal Congresso di Vienna. Così facendo, però, penso che abbiano portato il tema dell’indipendenza di alcune aree dall’attuale stato italiano nel campo del folklore e del ridicolo, sminuendo invece chi ha le basi ed i motivi storici per attuarla.
        Mi domando cosa ci facciano ancora tanti veneti nella lega; spero che il nostro movimento possa arricchirsi dei tanti ex leghisti illusi da Bossi & soci, i quali come unico risultato della loro ventennale politica, possono vantare la loro pensione da parlamentare….

        1. Lo spero anch’io Giampaolo, che leghisti delusi confluiscano in IV, animati dai migliori idealismi indipendentisti.

          Alcuni però non molleranno la lega, sino alla sua completa dissoluzione nel liquido fallimentare impostole da Milano.

          Per il momento, se comunque si ottiene un’intesa tra le parti Venete ( noi e loro ) è tutta acqua nuova che ingrossa il fluente torrente indipendentista.

          Ciao

          CrisV 🙂

          1. Conosco leghisti veneti e come dici tu Crisvi sono ottime persone. Per quanto riguarda all’idea indipendentista nella lega ci sarebbe consenso soprattutto nella base, ma l’unico problema è che Zaia deve prendere coraggio e staccarsi dal quel partito che una volta aveva belle idee e grandi ideali e la base lo seguirebbe senza problemi visto che a pochi piace l’italianismo dell’attuale segretario della liga.
            Speriamo davvero che l’attuale situazione politica favorisca ciò.
            Che san Marco c’aiuti
            Paolo

          2. Caro Paolo,

            Zaia secondo me è seduto su una miniera d’oro, ma non ha il coraggio di scavare, per timore che il rumore svegli il suo datore di lavoro, nonostante quest’ultimo sia ormai, vecchio, sordo e un po’ rimbambito.

            Oltre a migliaia di leghisti, centinaia di migliaia di Veneti sarebbero con lui.
            Ricordiamo sempre la fine ingloriosa di Don Abbondio……..” uno se il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare “.

  4. Piano, piano tutti stanno approvando l’ordine del giorno. Io ci metterei la firma ad avere un comune al giorno che approva. Ma che sappiate voi, ci sono altri consigli comunali che ahnno all’ordine del giorno la delibera?

    Saluti a tutti e sempre W San Marco!!!

Lascia un commento