i costi del referendum

Raccolta adesioni per costituire l’albo degli scrutinatori volontari per il referendum di indipendenza del Veneto

flavio mauro lodoIeri Mauro Marobin ed io abbiamo fatto un incontro con il segretario della Liga Veneta. La ragione dell’incontro era il referendum sull’indipendenza del Veneto ed il costo operativo di portare 3-4 milioni di veneti al voto. Verona rappresenta poco più di un ventesimo della popolazione veneta ed è per questo che la città scaligera offre una buona stima sulla spesa totale che verrà inevitabilmente discussa in consiglio straordinario. Dal dialogo è emerso che senz’altro la stragrande parte del costo è dovuto alla spesa per gli scrutinatori, e che indubbiamente avendo scrutinatori volontari (a costo zero) il prezzo del referendum si abbasserebbe drasticamente.

Ora, sapendo quanto importante è il referendum per l’indipendenza del Veneto, e sapendo quante migliaia di cittadini veneti sono disposte ad attivarsi pur di avere la possibilità di votare a favore di una Repubblica Veneta sovrana ed indipendente, ritengo fattibile avere scrutinatori volontari in TUTTI i 581 comuni veneti. Il nostro obiettivo adesso diventa la raccolta di adesioni di volontari per iscriversi all’albo scrutinatori del proprio comune e garantire che ad ogni seggio ci siano persone disposte a gestire i lavori di seggio gratis. Trovo difficile pensare che l’ostacolo principale per l’indipendenza del Veneto saranno i veneti stessi che vogliono farsi pagare per contare i SI durante lo spoglio. Credo sia un privilegio poter contare i consensi per la nascita della nuova Repubblica Veneta, e questo lavoro dovrà essere assolutamente fatto a titolo gratuito da migliaia di volontari disposti a scrivere la prima pagina di un nuovo capitolo della storia del Popolo Veneto.

Per questo invito tutti ad offrire la propria disponibilità compilando il modulo qui sotto. L’obiettivo è di raccogliere migliaia di adesioni già da subito, e far valere la determinazione veneta ad avere una consultazione referendaria a costo zero, e così presentare la lista in Consiglio Regionale quando dovranno approvare l’indizione del referendum per l’indipendenza del Veneto. La miglior maniera per zittire chi ostacola l’indipendenza del Veneto per motivi di spreco di denaro pubblico è di portare una lista di scrutinatori volontari, perché il grosso del costo è solo questo.

Compiliamo questo modulo e facciamo il passaparola in ogni comune (perché bisogna essere residenti nel comune dove si vuole fare gli scrutinatori volontari). A chi aderisce manderemo prossimamente le istruzioni per iscriversi all’albo scrutinatori del proprio comune e pubblicheremo una mappa dei comuni già coperti e quelli su cui bisognerà concentrarci.

Questo referendum passerà alla storia, non c’è ostacolo che tenga.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

    Pre-Adesione all'albo degli scrutinatori volontari per il referendum di indipendenza del Veneto

    Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di iscrivermi all’albo degli scrutinatori del mio comune di iscrizione nelle liste elettorali e di mettermi a disposizione a titolo gratuito e volontario per svolgere il compito di scrutinatore in occasione del referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto che sarà indetto con l’approvazione del progetto di legge regionale 342/2013.

    Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Indipendenza Veneta al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web www.indipendenzaveneta.net/privacy

    50 risposte a “i costi del referendum”

    1. E’ il minimo che possiamo fare, ma sicuramente un investimento per il futuro. No Italia, Basta
      Quanto appreso dalla storia sull’unità, contraffatta e nascosta a dovere, è come aver ricevuto un sonoro schiaffo dal quale non so riprendermi. Ogni giorno nei giornali che leggo, sotto una nuova luce, intravvedo tra le righe quanto assurda e vera è la dittatura che stiamo subendo, ben strutturata e amalgamata nelle istituzioni. Che rabbia.
      Unitevi tutti e libereremo il nostro territorio!!
      W S M w W il popolo Veneto!

    2. Purtroppo, come tanti, tra lavoro e famiglia (i bimbi piccoli soprattutto) non ho mai avuto il tempo di dedicarmi alla politica “attiva”

      Lo so, non è molto ma questa adesione è il mio modo per dare un piccolo contributo alla nostra causa.

      Viva il Veneto Libero e Indipendente!

    3. Con grande piacere parteciperò allo scrutinio in prima persona e con immensa gioia conoscerò, tra i primi, la nostra vittoria!!!
      VIVA SAN MARCO!!!
      VIVA LA NUOVA, SERENISSIMA REPUBBLICA VENETA!!!

    4. Immagino che i non residenti in Veneto non possano partecipare.. giusto?
      Anche perché potrebbero infiltrarsi molti difensori del centralismo…
      Nel caso servisse.. posso trasferirmi in Veneto per un po’! 😉

      Matteo da Brescia

    5. Mi avrebbe molto onorato di partecipare gratis per la nostra nuova Repubblica indipendente !!!
      Purtroppo resido in Belgio…
      Almeno che ci sarà anche il voto per i Veneti residenti al’estero via il consolato italiano di Bruxelles ??? 😉

    6. Cosa ne pensate del fatto che oggi Tosi abbia dichiarato che il referendum “costa 20 milioni di euro”, è “illegittimo in quanto incostituzionale”, e che “ci sono cose più urgenti, come le aziende che chiudono e la disoccupazione” ?
      Io personalmente sono DISGUSTATO

      1. se ha detto questo, ha detto il falso sapendo di dirlo e pensa che la gente sia stupida… non so quale sarà il suo destino…forse andrà coi fratelli d’italia e gli auguriamo buon viaggio…

    7. Si puo’ creare anche un conto apposito dove raccogliere i fondi?
      Io non posso partecipare come scrutatore, ma nel mio piccolo vorrei fare la mia parte.

      Fab

    8. Vedo con piacere che la mia proposta è passata e oggi è ufficializzata anche nel sito.

      Zaia, Tosi & C. non hanno neppure la scusa dei 20 milioni di spesa a carico della regione, perchè la voce di costo più elevata, quella degli scrutatori, verrebbe ridotta a zero.

      Non solo, propongo di sostituire il servizio di sicurezza al seggio, composto da carabinieri, poliziotti, finanzieri, con agenti di polizia municipale, in termini volontari e a loro volta non retribuiti.
      Per tradizione, i singoli facenti parte dei vari corpi di polizia urbana, sono molto più sensibili al richiamo Venetista e territoriale.
      Sarebbe un’altra importante voce di spesa a rientro, oltre agli incaricati comunali che potremmo sensibilizzare con formula analoga.

      Un piano puramente territoriale, eminentemente Veneto e a basso costo, anzichè centralista e dispendioso, con il classico spreco all’italiana.

      Potremmo anche creare all’interno del seggio, delle teche, con le offerte economiche, per le spese cartacee e accessorie ( inevitabili ).
      Tanto per ricevere qualche altra somma, senza imporre in modo disgustoso ” tariffe ” minime, come esposto dal PD durante le sue patetiche primarie ( extracomunitari che venivano rimborsati, per recarsi a votare in più seggi in breve successione ).

      Naturalmente mi candido, quale scrutatore a costo zero, relativamente all’iniziativa in essere.
      Se, anzi servissero dei nuovi presidenti di seggio a titolo gratuito, in mancanza di quelli ufficiali, potrei propormi.
      Ho svolto il ruolo di Presidente di seggio nelle elezioni del COCER dell’Arma dei Carabinieri, di Vice-Presidente e scrutatore, in alcuni seggi provinciali durante varie elezioni e referendum.

      Ad maiora

      CrisV 🙂

        1. Mi fai arrossire gentilissimo Vero Veneto 😉

          Sarebbe un onore enorme, per le mie piccole ambizioni personali, che magari prevedono d’offrire il mio modesto contributo in un piccolo comune di provincia, se ne verrò ritenuto degno, da chi mi dovrà giudicare e proporre nel merito.

          Ti ringrazio per la stima e per l’apprezzamento.

          CrisV 🙂

    9. sono orgoglioso di poter dare una mano,cercherò di far aderire gli amici. Per quanto riguarda Tosi, è un amministratore e conosce le regole di questa nazione e ha poca voglia di cambiare. VENETO LIBERO W S.MARCO

    10. E’ da poco che ho conosciuto il vs. movimento, per quello che mi riguarda anch’io sono a disposizione a gratis per abbattere le spese.
      Permettetemi di levarmi un sassolino dalle scarpe….questi 20 milioni cosa sono rispetto a quello che è il fatturato globale Veneto? Cosa sono rispetto ad i milioni che vengono sperperati in consulenze e spese “Inutili” per le quali anche il Veneto è finito in televisione ieri, esposto al pubblico ludibrio?

      Secondo me Tosi dovrebbe riflettere di più prima di parlare, in quanto la Lega degli inizi prometteva federalismo….etc, ma non abbiamo mai visto cose concrete; mentre Indipendenza Veneta, al di là dei risultati che potrà ottenere, sta muovendosi in varie direzioni e rompe le p…e a chi di dovere per raggiungere il suo scopo, senza fare comunella con chicchessia.

      Buona fortuna a tutti

      Saeuti!

      1. la Lega degli inizi proponeva INDIPENDENZA, specie del veneto, ed è ancora il primo articolo del suo statuto….sentire parole di quel tipo da gente che doveva spingere fortemente per lo meno per l’autonomia dà veramente disgusto

    11. Certo che non si è mai visto che ci si autofinanzi un referendum…neanche nei paesi del terzo mondo…vuol dire proprio che non c’è alcuna volontà politica di farlo..

      1. e’ una conferma che si sta cambiando.
        i voti dei grillini (vabbe durati due mesi e fagocitati dal sistema) han dato il primo avviso dell insofferenza… ora sempre di piu

      2. Condivido il biasimo…siamo in una bieca dittatura, impedire con tutti i mezzi l’espressione del popolò è di una viltà immane…sono nauseato da questo sistema e dai loro rappresentanti di cui sappiamo nomi e cognomi.

      3. Stanno facendo DI TUTTO, per boicottarci il referendum.
        Lo comprendono persino i loro sostenitori ( e si vergognano per i loro dirigenti di partito )

        Ma noi siamo vigili e stiamo già varando le contromisure, per evitare di farci cogliere impreparati.

        Per fortuna ci sottovalutano e pensano di avere ancora di fronte 4 nostalgici, con la mania del ” dialetto ” .
        Non hanno la minima idea, dei nostri progetti per l’acquisizione del consenso.
        Il popolo Veneto li sta progressivamente abbandonando, perchè stanco delle caste immonde e dei privilegi scandalosi che devastano il popolo attivo !!!
        Anche i partiti di sinistra, che hanno osannato la propria vittoria alle ultime comunali, hanno perso una marea di consenso, di voti di preferenza rispetto agli anni precedenti.

        Alle ultime elezioni il vero e ASSOLUTO vincitore, è stato l’astensionismo.
        Lì andremo a prelevare il frutto del nostro consenso per l’indipendenza.
        Vedrete, è solamente una questione di tempo, nonostante l’intero sistema centralista ci sia avverso. 😉

        Ad Maiora.

        CrisV 🙂

        1. se facciamo volantini A6 da attaccare (abusivi) ai pali dei stop, senza collegamenti a iv, ma solo al indioendenza ? la gente che si ferma li vede e gli entra ‘il tarlo’ in testa…

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