Il consiglio stra…ordinario

Il Consiglio Regionale del Veneto può approvare l’iniziativa di Indipendenza Veneta già martedì 13 novembre

In allegato trovate l’ordine del giorno per le sedute del consiglio regionale ordinario di martedì 13 novembre, mercoledì 14 novembre e giovedì 15 novembre:

convocazione consiglio 2012 11 13 14 15

Come già accennato la settimana prossima non è in programma un consiglio straordinario per discutere la nostra Risoluzione di iniziativa popolare sottoscritta da oltre un migliaio di cittadini veneti sabato 6 ottobre. Questo perché non sono state ancora presentate le 42 firme dei consiglieri regionali che sottoscrivevano una convocazione straordinaria.

Nell’ordine del giorno troverete quindi calendarizzati altri argomenti come il rinnovo del Presidente del Consiglio Regionale, un disegno di legge regionale in materia di sociale, sanità e prevenzione, una variante del piano ambientale per il Sile, e un disegno di legge sulla contabilità regionale.

Nello stesso documento vengono anche elencate tutte le mozioni, risoluzioni e interrogazioni protocollate dal 2010 fino ad oggi, ma non ancora discusse. Queste vengono comunicate ai consiglieri perché qualsiasi consigliere regionale può chiedere al presidente del consiglio regionale di discutere e votare una di queste risoluzioni durante lo stesso consiglio ordinario.

Tra le tante risoluzioni troviamo la numero 44 del 5 ottobre 2012, protocollata dai consiglieri Foggiato, Bozza, Finco e Furlanetto, e intitolata “Il diritto del popolo veneto alla compiuta attuazione della propria autodeterminazione”. Il testo della Risoluzione 44 altro non è che il testo della Risoluzione lanciata da Indipendenza Veneta e sottoscritta da migliaia di cittadini veneti.

Ora, quello che questa Risoluzione richiede è molto modesto e di buonsenso:

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impegna il Presidente del Consiglio regionale del Veneto ed il Presidente della Giunta regionale del Veneto

ad attivarsi, con ogni risorsa a disposizione del Consiglio regionale e della Giunta regionale, per avviare urgentemente con tutte le Istituzioni dell’Unione europea e delle Nazioni Unite le relazioni istituzionali che garantiscano l’indizione della consultazione referendaria innanzi richiamata al fine di accertare la volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione sino anche alla dichiarazione di indipendenza;

impegna altresì il Presidente del Consiglio regionale del Veneto ed il Presidente della Giunta regionale del Veneto

a tutelare in ogni sede competente, nazionale ed internazionale, il diritto del Popolo Veneto all’autodeterminazione.

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Non è una dichiarazione di indipendenza e nemmeno l’indizione di un referendum regionale sull’indipendenza veneta. Si richiede solamente di coinvolgere l’Unione Europea e le Nazioni Unite sul tema di autodeterminazione del popolo veneto, come previsto dai trattati internazionali su questo tema. A prescindere, la comunità internazionale verrà direttamente coinvolta da Indipendenza Veneta tramite la raccolta firme per la petizione all’Unione Europea. Anche il presidente Zaia è già propenso ad approfondire l’argomento tramite una tavola rotonda sul percorso giuridico da intrapprendere con la comunità internazionale. E già oltre 2/3 dei consiglieri regionali hanno fatto presagire un consenso sottoscrivendo la convocazione per un consiglio straordinario su questo tema.

Perché allora aspettare? I consiglieri regionali possono già approvare martedì 13 novembre la Risoluzione 44 e anche loro sostenere all’unanimità questo contatto diretto con la comunità internazionale.

Basta un qualsiasi consigliere a richiedere questo martedì di discutere e votare la Risoluzione 44, può essere uno dei firmatari (Bozza, Finco, Foggiato o Furlanetto), può essere Sandri (promotore del consiglio straordinario), o possono essere gli stessi Ruffato e Zaia a farlo. E’ dal 29 settembre che si conoscono i contenuti della Risoluzione, pubblicata appena dopo esser stata annunciata durante una serata di Indipendenza Veneta a Treviso. Non c’è ragione di aspettare quando ciò che la Risoluzione richiede è molto modesto e già gode già di un’ampia maggioranza di consensi. Approvandola senza grosse discussioni durante il consiglio ordinario di martedì 13 novembre si evita di venire riconvocati entro una decina di giorni per votarla comunque durante un consiglio stra-ordinario.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

9 risposte a “Il consiglio stra…ordinario”

  1. Sandro Sandri, per favore batti un colpo ed accelera più che puoi perchè la fame ha svegliato i veneti……dopo tanti anni di umiliazioni da parte di Roma sprecona!!!
    Guarda che quando saremmo tutti alla fame, mi rivolgo a te Sandro, sarà Roma a darci l’indipendenza anche senza fare il referendum, o pensi che al sud comincino a pagare le tasse per mantenere noi veneti? Non sono stupidi come noi veneti quelli del sud!!!

    1. Credo che anche Zaia si sia reso conto che il Veneto merita di essere un paese libero dalla cultura italiana, troppo complicata ed immorale per noi veneti. D’altronde basta vedersi qualche video di Matteo Salvini per capire l’impossibilità di convivere con l’Italia. Salvini chiedeva di avere i costi standard in tutti gli ospedali d’Italia, e loro gli ridevano dietro oppure neanche gli rispondevano, o peggio gli davano del razzista. Quando non si va d’accordo, ed è da anni che sento litigate in tv tra nord e sud, ci si separa, ognuno per conto proprio. L’indipendenza è la salvezza del Veneto. E bisogna farla di corsa!!!

      1. Ciao Adriano, scusa ma no capisso ‘na roba.Cossa vol dire”IO STO’ CON I VENETI CHE RACCOLGONO LE FIRME PER L’INDIPENDENZA” ??? Dela serie “ve vanti valtri ke mi me vien da ridare” o “armiamoci e partite”.Ma ke governator xelo uno ke nol se mete davanti a tuti.Cossa galo paura,ke quei de milan i ghe diga sù??Col xe na sù, te ricordito el so slogan el jera “PRIMA IL VENETO”…..Kel selo gàbia desmentegà??? Par mi xe mejo ke nol sìa mia lù a essar el primo presidente dela nova Republica Veneta……

        1. Ho guardato tutta l’intervista di Zaia e francamente non mi sembra che abbia le idee chiare. Luca ti invito di vedere qualche video di Matteo Salvini che chiede di avere i costi standard ed i terroni gli rispondono :, oppure quando gli va bene fanno orecchie da mercante e cambiano discorso.
          La tua proposta caro Luca, di adottare una regione del sud per controllare le assurde spese nella sanità, la dovevi far almeno 15 anni fa. Ora è tardi ed il Veneto se vuole salvarsi, prima possibile INDIPENDENZA in modo di avere risorse per abbassare le tasse alle imprese di ben 25/30%, prima di aver 1 milione di veneti disoccupati. Ripeto:QUANDO SAREMMO ALLA FAME AVREMMO L’INDIPENDENZA SENZA FARE ALCUN REFERENDUM!!!NON PENSERAI CHE IL SUD COMINCI A PAGARE LE TASSE PER NOI, VERO? NON SONO MICA VENETI LORO!!!
          Governatore, vai su internet e clicca Doris Lo Moro, è una donna magistrato calabrese che divenuta assessore alla sanità assunse tutti DG dal nord, ebbene in pochi mesi furono licenziati, perchè a quanto andava a dire in giro il segretario locale dell’UDC Francesco Talarico,che affermava: “aver preso DG da fuori è un’offesa alla calabresità!” Anche se sono dei ladri, almeno al sud hanno la dignità di pretendere DG locali e non da 1000 km. di distanza come noi fessacchiotti veneti!
          Luca,ogni giorno che passa alcuni milioni di euro vanno a Roma. Dopo 40 di furto continuato da parte dell’Italia a danno del popolo veneto, ora che siamo mesi male, cosa aspetti? Che qualche nostro connazionale si suicidi? Che chiudano altre 7000 imprese? Guarda che tu e i tuoi consiglieri di fronte al mondo state facendo la figura dei fessi. Oramai le assurdità che avvengono al sud le conoscono anche all’estero! E’ da decenni che il Veneto viene sfruttato, non da qualche anno, vero? L’ITALIA NON POTRA’ MAI PERMETTERSI DI ABBASSARE LE TASSE ALLE IMPRESE VENETE, TANTO DA POTER COMPETERE IN UN MERCATO COSI’ SELVAGGIAMENTE GLOBALIZZATO!!!
          WILLY JOE, a Zaia qualche volta bisogna ricordargli alcune cose.

          1. Secondo mi el le sa benissimo, xe ke ghe manca le b…..Vedaremo.So dacordo co ti. Ciao.

  2. Sandri, nel suo commento al post precedente, ha posto una questione non secondaria, alla quale nessuno degli interessati ha risposto.
    Perchè la richiesta di referendum non viene portata avanti da un movimento unito?
    Sono una degli entusiasti firmatari del 6 di Ottobre, ma il mio entusiasmo comincia ad accusare qualche colpo nel momento in cui si cercano voti per i sindaci o si mantengono distinzioni ridicole tra movimenti che dovrebbero perseguire un unico e più alto scopo: il referendum per l’indipendenza della nostra terra.
    Poi, non ho dubbi che la gente, quando sarà il momento di scegliere chi ci guiderà nella neonata “Nathion Veneta”, si ricorderà di chi ha investito il proprio tempo e le proprie energie per raggiungere questo traguardo.
    Magari sbaglierò ma non vorrei che questa occasione, unica, venisse sprecata, a causa di personalismi o baruffe “chiozzotte” – con tutto il rispetto per i chioggiotti-: sarebbe un delitto!
    Viva San Marco.

    1. Silvia, guarda che l’individualismo che abbiamo noi veneti fece nascere il tanto conosciuto nel mondo nord est produttivo. Manchiamo di unità è vero, ciò non vuol dire che il Veneto non meriti l’indipendenza che tutti i movimenti vogliono, oltre ai veneti! Abbiamo bisogno di sindaci che facciano riferimento ai movimenti indipendentisti, qualora il consiglio regionale bocci la proposta di referendum.
      Guarda che non siamo nel civile Regno Unito. Non penserai che l’Italia stia a guardare e perdere la gallina dalle uova d’oro! Perchè attualmente 2 sono le cose, o paghi delle tasse assurde o te ne vai da casa tua, emigri. Questa è l’opportunità che ci da la mafiosa Italia!L’importante è fare il referendum e riacquistare la nostra libertà!

    2. Ciao Silvia, a go paura ke i “vertici” no ghe interesse mia tanto quelo ke pensa la base(da quelo ca lexo nei cominti). Però a vojo vedarli,sta primavera, cossa ke i farà co le elession; se i gavarà el corajo de far almanco ‘na LISTA UNICA. Se no i la fà vorà dir ke i vol vedar ki dei du i gà pì vuti par poder dire”mi sò pì forte de ti” e metendo dopo la forsa de l’essar insieme contro roma.Spero tanto de sbaliarme.Magari intanto Zaia se dimete……W.S.M.

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