Petizione alla Unione Europea per l’Indipendenza Veneta

Parte la raccolta di 30 mila firme per garantire un monitoraggio internazionale del referendum sull’indipendenza veneta

Solitamente le raccolte firme servono a gran poco. I firmatari non sanno mai dove vanno a finire le proprie firme. La primavera scorsa Indipendenza Veneta ha provato il contrario, perché le 20 mila firme raccolte per indire un referendum per l’indipendenza veneta hanno fatto partire un iter istituzionale in Regione Veneto. Il 6 ottobre oltre un migliaio di noi hanno personalmente sottoscritto la nostra Risoluzione di fronte a Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio Regionale, e il 17 ottobre con nostra lieta sorpresa oltre i due terzi dei consiglieri regionali hanno deciso di convocare un consiglio straordinario per prendere una decisione storica.

Tra un paio di settimane il consiglio regionale deciderà se approfondire la possibilità di fare un referendum consultivo sull’indipendenza veneta fattibile per la primavera del 2013. La creazione di una nuova repubblica indipendente è un evento internazionale che va oltre le costituzioni cristallizzate e ammuffite, e come dice José Manuel Barroso, presidente dell’Unione Europea, l’indipendenza di un nuovo stato nell’ambito europeo deve rispettare il diritto internazionale.

Per questo la decisione dell’imminente consiglio straordinario implica una richiesta ufficiale da parte della Regione Veneto di coinvolgere direttamente l’Unione Europea per un monitoraggio del referendum ed una tutela degli eventuali esiti. Questo è qualcosa che l’Unione Europea ha già fatto, non molto tempo fa, per il referendum d’indipendenza del Montenegro nel 2006.

Ora è fondamentale non stare fermi ad assistere come spettatori, perché nessuno ci regala nulla e dobbiamo guadagnarci ogni passaggio verso la completa indipendenza politica. Per questo Indipendenza Veneta ha lanciato ieri una raccolta firme per una petizione ufficiale all’Unione Europea, come delineato dalle norme europee vigenti. La petizione è parallela a quello che verrà deciso in Consiglio Regionale, e serve a dare sostegno numerico alla richesta che farà la Regione Veneto all’Europa.

Un monitoraggio internazionale non avviene perché qualche dozzina di consiglieri vuole approfondire la fattibilità. Un riconoscimento internazionale avviene quando sono centinaia di migliaia di cittadini a prendere in mano la situazione. Il mondo ci sta guardando. Solo per esserci recati in oltre un migliaio di fronte al consiglio regionale la notizia ha fatto il giro del mondo, e continua a girare. Domenica sera ci sarà un servizio televisivo su Indipendenza Veneta in una delle tre principali televisioni russe (NTV), e 100 milioni di russi saranno a conoscenza dell’indipendenza veneta.

Il mondo ci sta guardando, e spetta a noi rimboccarci le maniche. Da questo weekend fino a fine anno Indipendenza Veneta sarà presente in una trentina di piazze con gazebo per far sottoscrivere la petizione a tutti i cittadini veneti. Mediamente un nostro gazebo può raccogliere 100 firme in un weekend, e 30 gazebi (nei rimanenti 10 weekend prima di fine anno) possono benissimo arrivare all’obiettivo di 30 mila firme.

Controllate sul nostro calendario qui a fianco quando ci sarà un gazebo nelle vostre vicinanze, oppure scrivete a info@indipendenzaveneta.net per sapere dove poter andare a firmare. Questa è una petizione per l’Unione Europea e possiamo accettare solo le firme su moduli direttamente visionati da un nostro associato.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

24 risposte a “Petizione alla Unione Europea per l’Indipendenza Veneta”

    1. Penso che la cifra indicata serva per darsi un obbiettivo alla portata della nostra potenzialità , le firme devono essere raccolte e vagliate da soci di IV per non incorrere in possibili “inquinamenti ” , in questa fase molte forze sono in campo per cercare appigli a darci contro , non è peregrino ipotizzare che l’iniziativa possa esser ostracizzata da apparati politici rodati , sarebbe facile inserire qualche nominativo o dato errato per poi gridare allo scandalo firme false … questa metodologia è prassi consolidata per chi cerca di boicottare le vere istanze popolari , quindi bisogna procedere con metodologia , ogni foglio raccolto deve avere una persona che ne garantisce l’ assoluta originalità , condividere ad esterni senza esercitare un minimo di controllo sull’autenticità di dati e firme potrebbe esser pericoloso ! Concludo : non esiste un numero “assoluto” a cui pervenire perchè una richiesta sia legittimata o meno , una richiesta da parte di cittadini consapevoli è sempre legittimata ed in particolar modo questa assume un peso rilevante perchè raccolta al di fuori dei canali “partitici” , con pochi mezzi e dedicando tempo rubato alla propria famiglia queste persone stanno riuscendo a far breccia in un muro senza il bisogno dei milioni di euro che puntualmente strutture partitiche dilapidano per garantire se stessi e di fatto ostracizzare chi a questi giochini non si presta ! cittadini senza aiuti e senza apparati alle spalle, ostracizzati da media e da sistemi consolidati in poco tempo hanno dettato le priorità che il Veneto dovrà affrontare ! Questo dovrebbe far riflettere chi ha coscienza e comprende bene lo sforzo intrapreso fin’ora !

      1. me parmeto de intervenir.
        varda che’l sforso fato e el valor, el merita no ghe xe dubio, el val sol par chi che lo ga fato e par chi che firma.
        al goerno tajan o a l’onu no ghe inporta gnente de do tre parsone che le vol na, par lori, “robeta”.
        i so pensieri de lori, che i gà presa de “risolver”, i xe on mucio pì grandi (i pensa senpre lori).

        vojo dir che semo solo nialtri che gavemo a cuor el populo veneto.
        staltri, barroso conprexo, i fa sol che el so MESTIER.
        no i gà el sentimento e voja de ndar fora de’l semenà.

        nialtri se incaponimo a vardar e far respetar la volontà de on polulo, i foresti invese i se incaponise a star drento a lexi e ver manco rogne.

        no digo ste robe par dexanemar, ma no stemo pensar che i foresti i dopara respeto e i varda el bon propoxito de la xente.

        no femose iluxion che i foresti i ne ricognosa on valor.
        penso che xe mejo no farse aspetative su de lori.
        pitosto tratemoli par coei che i xe.

        1. Antonio, abbiamo i nemici in casa. Hai sentito cosa è successo a Stefano? Dovresti sapere che nel sud non hanno i controlli come da noi, questo cosa è se non discriminazione? Nel mio paese tutti parlano di un bar dove si spaccia droga, ed i carabinieri non agiscono, solo perchè in quel bar non sono veneti………..Ti sei mai chiesto perchè le mafie progredirono nel nord Italia e non in Svizzera?

    1. Matteo, il percorso che stiamo seguendo e’ per i confini amministrativi della Regione Veneto, ma e’ possibilissimo fare altrettanto anche per Brescia. Stiamo gia’ partendo per fare la stessa cosa in Friuli. Vedi di contattare info@indipendenzaveneta.net che ti mettera’ in contatto con i nostri associati del bresciano.

      1. Ed i Veneti del estero o i loro figli non possono fare nulla per l’indipendenza ? Solo guardare quello che succedera nel Veneto ? 🙁

  1. Più che un commento una domanda: come mai non ci sono gazebo a Vicenza e dintorni? Io per firmare vengo anche a Tezze o a Rosà o a Bassano, ma non so quanti siano disposti a fare altrettanto. E comunque in queste zone l’iniziativa non viene propagandata con l’attenzione che merita… Comunque complimenti e NON MOLLIAMO che forse è la volta buona!

    1. Perchè abbiamo i militanti impegnati contemporaneamente su più fronti e nessuno di loro ha il dono dell’ubiquità. 😉

      Se vuoi venire a Lonigo ti riporto delle date :

      29 ottobre LUNEDì al mattino a Lonigo ( gazebo )
      5 Novembre LUNEDì al mattino a Lonigo ( gazebo )
      6 Novembre MARTEDì sala congressi a Lonigo piazza Garibaldi ( conferenza con i nostri dirigenti nazionali )

      In ogni caso se vuoi controllare lo specchietto in alto a destra trovi tutte le informazioni che ti necessitano ( voce EVENTI )

  2. -Tra un paio di settimane il consiglio regionale deciderà se approfondire la possibilità di fare un referendum consultivo sull’indipendenza veneta fattibile per la primavera del 2013.-

    Certo che un consigliere regionale ci debba pensa due volte prima di approfondire la possibilità di un referendum per l’indipendenza, è un offesa all’intelligenza di qualsiasi persona.
    Eppure lo sanno tutti oramai, che Monti sta spremendo il nord di tasse mentre al sud non le pagano!!! E quelli si prendono il tempo di approfondire. Che persone abbiamo votato in regione.
    Sembra che senza il sud i veneti muoiono di fame. Almeno è la percezione che i consiglieri hanno, a quanto vedo. I consiglieri vanno sputtanati nel mondo perchè sentire certe cose è inaudito!!

    1. e no xe dito che marie monti no el gapia xà in mente de far na macro-rexon a nord.
      se se verxe sta prospetiva, la lega la ciapa suito la bala al balso e ghe da man forte a l’itaja pur de ver le so careghe inte’l so federalixmo.

      nialtri no savemo che voxe xira fra el palasso de la rexon veneto e l’itaja.
      no capiso parcossa i voria oltar bandiera a l’itaja che i xe stai cul e camixa fin ieri.

      ve auguro de ver xente bona che la tien i oci verti.

  3. Chi ha difficoltà a reperire luoghi deputati alla raccolta delle firme nella propria zona di residenza, è invitato a collaborare organizzando eventi e/o incontri per piccoli/medi/grandi gruppi di persone nei quali verranno raccolte le firme e presentato il progetto.
    Contatti sul sito di Indipendenza Veneta.

    Grazie a tutti

    1. Davide…questa stasera ho potuto verifikare ke qualke attivista, in partikolare di giovane età, in buona fede e kon poka esperienza, si prestava a distribuire moduli di rakkolta firme a gente ke li kiedeva per…..farli firmare a dritta e a manka.
      Ritengo ke la kosa sia perikolosa perkè ci può essere gente infiltrata ke potrebbe avere sekondi fini e operare in modo irregolare kon il preciso skopo di boikottare e invalidare la regolarità e la legalità dei dokumenti..mandano in “mona” tutto l’operato.

      Suggerisko di informare tutti koloro ke del movimento hanno inkariki e accesso alla dokumentazione di attenrsi a rigide disposizioni ke dovranno essere emanate e pensate dal direttivo per evitare problemi ke potrebbero rendere inutile tutta la profusione di impegno e di operato, oltre ke ridikolizzare l’intero movimento e tutti tutti koloro ke fin qui si sono esposti, me kompreso.

      Mille okki aperti e…nessuna ingenuità..

      Ciao e grazie per l’attenzione attendo riskontro di presa visione della presente.

      1. Hai perfettamente ragione Cianela. 🙂

        Già in passato nel mondo indipendentista, abbiamo avuto problemi per alcune firme risultate in seguito false.
        Sicuramente qualche elemento esterno ai movimenti, ha utilizzato la strategia che hai evidenziato, per gettare discredito sull’intera operazione.

        Ricordo a tutti, che la raccolta firme, rappresenta un atto formale di importanza legale.
        Eventuali abusi, oppure leggerezze in buona fede, potrebbero avere strascichi penali in sede giudiziaria.
        Inoltre essere ipoteticamente indicati dai media, come ” partito delle firme false “, avrebbe ripercussioni molto pesanti sulla nostra credibilità e onorabilità nei confronti dell’elettorato.

        Raccomando pertanto, la massima scrupolosità nella raccolta delle sottoscrizioni del referendum da presentare in Europa e per ogni altra sottoscrizione, specie riguardante la presentazione delle liste in occasioni di prossimi appuntamenti elettorali.

  4. Continua con successo la raccolta firme per la petizione da presentare all’Unione Europea per l’Indipendenza Veneta http://indipendenzaveneta.net/petizione-alla-unione-europea-per-lindipendenza-veneta/
    Per chi è delle zone del Coneglianese e dei comuni limitrofi e desidera firmare la petizione ci trovate al Gazebo in centro a Conegliano nei seguenti giorni:
    sabato 03 novembre dalle ore 10:00 alle ore 20:00,
    sabato 10 novembre dalle ore 10:00 alle ore 20:00,
    sabato 17 novembre dalle ore 10:00 alle ore 20:00,
    sabato 24 novembre dalle ore 10:00 alle ore 20:00,
    se volete saperne di più e partecipare attivamente a questo progetto visitate il sito e contattate i vari coordinatori d’area.
    http://indipendenzaveneta.net/

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