14 risposte a “Gianluca Busato a ReteVeneta”

    1. ma mi meraviglio…sono veneti, hanno la realtà sotto gli occhi e credono ancora che la soluzione possa venire da Roma… dove vivono con la testa? hanno solo le loro poltrone da conservare… si sveglino, collaborino veramente a capovolgere la situazione, qui da noi, perchè non hanno voce in capitolo altrove… se amassero veramente il Veneto come dice la Dal Lago potrebbero fare concretamente qualcosa accelerando in Regione la delibera sul referendum che è l’unica strada che legittimamente potrà portarci in salvo e innescare da subito la nostra rinascita…

      1. I Veneti purtroppo non brillano in scaltrezza, sono allergici al pensiero astratto, hanno scarsi (spesso nulli) riflessi autoconservativi e si mostrano spesso più ingenui di un pulcino appena uscito dal guscio, questo è purtroppo un dato di fatto. Credo che sia il loro maggior limite. Sono un boccone fin troppo facile per la volpe di turno, ora più che mai. E’una peculiarità in cui confesso di non riconoscermi affatto e che non sono mai riuscito a digerire completamente, al punto che, talvolta, ho l’impressione di essere straniero. Svegliarli è spesso molto arduo, e quando finalmente ci si riesce, può succedere di vederli esprimere ulteriore passività autodistruttiva, anzichè una sana reazione aggressiva di autoconservazione. Da qualsiasi parte la si rivolti, non si può certo definirla una peculiarità positiva.

        1. @Klaus , ma sa dixito ?
          puoi definire i Veniti come muli da lavoro, che in ogni situazione si rimboccano le maniche a Fanno. nemmeno con l 80% di tasse s adagiano, e piuttosto di ribellarsi si cercano il terzo lavoro. a trovarlo…
          e’ il nord est che trascina l italia, il made in italy e’ un brand importante a livello mondiale.
          ia vicenza abbiam un fortissimo polo industriale orafo/conciario e metalmeccanico, chi pensi li abbia fondato le ditte 50 e oltre anni fa?
          poi le han vendute all ester o le stan spostando in altri stati, perche’ il veneto punsa a andar sempre avanti e lavorare. se per te non e’ autoconservazione ed esser poco scaltri, ok. tant’e’ che se si ‘svegliano’ si ribellano e fermano, e l italia muore

          1. Diciamo la stessa cosa. Bisogna distinguere il pensiero astratto (pensare pensato, l’arte del blablabla per capirci) in cui si mostrano primatisti mondiali i magnogreci, dal pensiero concreto (pensare in atto, pensiero che si appoggia all’azione e che vive di azione, lavoro, impegno, fatica..), e qui non ci batte nessuno.
            Il corto circuito nasce proprio da questa forzata convivenza con individui che pensano in polarità opposta. Il match diventa Pulcinella vs. Pantalone… e vince sempre Pulcinella purtroppo. Almeno finora. Lo stato di schiavitù consensuale a cui ci hanno ridotti, parla da solo. Il Veneto non sa ribellarsi, il Veneto mugugna ma continua a tirare per gli altri. Qualsiasi altro popolo al posto nostro sarebbe già libero da decenni.

          2. Guarda che il polo industriale che tu stai parlando sta morendo colpa dell’eccessiva tassazione imposta dall’italia.
            Vedrai a fine anno cosa resterà.
            Eppure bastava diventare indipendenti e calare le tasse al 30% per ridurre drasticamente la delocalizzazione,senza contare la burocrazia creata apposta per chiedere tangenti.
            Il governatore Zaia si rivolgeva all’ONU per fare in fretta il referendum,avendo il Veneto tutte le carte in regola per poterlo fare.
            Purtroppo Zaia è più legato allo spazzino che ai veneti.

          3. @Adriano, non sta morendo, (una piccola parte si causa crisi) ma il piu sta emigrando. non sciopera, non manifesta, non ha ‘tempo da perdere’ e continua a lavorare… da un altra parte. questo il veneto ‘somaro’ che tira sempre avanti. non va un attivita ne cerca un altra …
            di mezzo ci van i tanti lavoratori che dal oggi al domani non possono emigrare. con l’Indipendenza il veneto che lavora puo restare qui. e lavorare perche la voglia c’e’ sempre.
            pochi chiudono davvero solo perche le tasse son troppe

  1. Morosin su reteveneta sta parlando di tante cose che i veneti non sanno. e che non ci sono nel sito…
    lo so che ci vuol tempo e voglia ma uno che entra qui… non trova un granche’ .
    mettete una bella CHIARA prima pagina come quello che ha detto oggi Morosin, cosi chi passa qui capisce!
    o possiam stamparla e diffonderla. dai vanti !

    1. basterebbe riportare per iscritto a mo’ di intervista, a domanda-risposta, quello che Morosin dice su reteveneta, ma ci vorrebbe un po’ di tempo e lavoro… i mezzi aiutano, per chi li sa usare…
      certo, così è vero si potrebbe poi stampare e distribuire in giro…
      c’è bisogno di collaborazione… tanta!

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