Quello che vogliono farci credere

giuliomariaA 2 mesi dal voto politico, lo stato italiano, nostro occupante, ha il suo governo, fatto di persone che vogliono far credere al popoletto che con questo governo ci sarà un cambiamento a favore della ripresa e dello sviluppo economico.

Tutti sappiamo che questo non si potrà mai avverare perché l’apparato di Roma, a prescindere dal governo di destra, sinistra, centro o di grandi intese, prosciuga giorno dopo giorno i “dazi” che noi sudditi paghiamo con i nostri soldi guadagnati con il nostro sudore, cosa volete che importi ad un deputato, ad un senatore, ad un ministro che guadagna 20/30 mila euro al mese dei nostri 1.000/2.000 euro??? Nulla!
E qui arriva il peggio, oltre a farci credere che il problema è la Germania, l’Euro, il Sud Italia, il rating e chi più ne ha più ne metta, hanno passato gli ultimi 60 giorni bloccando un apparato per un gioco di cariche e “careghe”.
Dobbiamo continuare nella nostra battaglia democratica alla ricerca del consenso per ottenere il referendum e l’indipendenza, solo attraverso l’indipendenza e la costituzione di uno stato snello, ordinato e funzionale riusciremo a sviluppare la nostra economia, solo con l’Indipendenza del Veneto le imprese non avranno più un elefante da trascinare, i lavoratori non avranno più l’ansia della pensione perché la gestione del sociale non sarà più sobbarcata di costi fasulli legati ad un clientelismo e nepotismo esasperato.
Noi Veneti dobbiamo prendere coscienza che solo con l’INDIPENDENZA VENETA possiamo dare un FUTURO nella NOSTRA TERRA ai NOSTRI FIGLI.
Continuiamo a trasmettere il nostro pensiero!
Giuliomaria Turco
Vice Segretario – Indipendenza Veneta

10 risposte a “Quello che vogliono farci credere”

  1. Caro Giuliomaria,
    Lei crede veramente che i Veneti prendano ” coscienza che solo con l’INDIPENDENZA VENETA possiamo dare un FUTURO nella NOSTRA TERRA ai NOSTRI FIGLI” ? Io ne ne dubito visto il numero di voti che danno di elezione in elezione a partiti che comunque fanno riferimento al paese italiano.

  2. Caro Giuzar,prova a dare una scheda per esprimere il proprio voto e capirai se i Veneti sono favorevoli o contrari all indipendenza.Una volta annunciato il referendum il si sarà scontato,ora manca ancora la fiducia sul fatto che si possa fare ma a breve i consiglieri regionali spazzeranno via ogni dubbio…

    1. Basta andare in giro e parlare con la gente per rendersi conto del sogno che molti ritengono irrealizzabile, ma quando si avrà conferma del referendum, il tam tam popolare sarà più efficace delle tv nazionali e regionali.
      Un referendum per l’indipendenza? ma la gente farà la coda per andare a votare perché è consapevole che se stiamo male è colpa dell’italia.
      L’importante è darsi da fare ad indipendenza avvenuta perché, a quanto pare la cultura italiota del prendere tempo è stata assimilata molto bene in regione Veneto.
      Basta pensare alla commissione giuridica. Secondo me bastava rivolgersi all’ONU,e se si è presa la strada più lunga vi è qualcosa che non va.

      1. Bastava rivolgersi all’Onu? Non credo che all’Onu importi qualcosa di un’eventuale indipendenza del Veneto dall’italia, come pure all’unione europea. La commissione giuridica, a mio avviso, non ha nessuna utilità, dato che il diritto all’autodeterminazione dei popoli esiste ed è stato ratificato dall’italia. Il punto è che l’italia non è obbligata a riconoscere l’indipendenza del Veneto, e, se quest’ultimo vuole esercitare il proprio diritto ad autodeterminarsi, deve, volente o nolente, negoziare con lo stato italiano, di cui purtroppo fa parte, ed intendo negoziare su punti come percentuali di validità di un eventuale referendum, diritti dello stato italiano sui patrimoni di sua proprietà ricompresi in territorio veneto, quota del debito pubblico che si dovrebbe accollare il nuovo stato, ecc.

        1. l italia E’ OBBLIGATA a riconoscere il diritto internazionale.
          e dubito fortemente possa imporre una percentuale sul referendum, senno mette il 50% + 1 di tutti gli italiani aventi diritto e ciao ciao. e cosi farebbero ‘contro’ ogni popolazione che vuole la propria giusta indipendenza … not possible

          1. Obbligata da chi? Non è obbligata da nessuno, nè dall’Onu, nè dall’Ue. Non può imporre una percentuale sul referendum, ma può trattarla con i rappresentanti istituzionali veneti. E’ tutta una questione di trattative arrivare all’indipendenza, non possiamo dircela e farcela. Dobbiamo trattare, anche scendere a qualche compromesso, sennò per me all’indipendenza non ci si arriva.

  3. Continuare la battaglia democratica…ORA o mai piu’, in questi due mesi Maggio & Giugno 2013 significa uscire per strada,abbandonare internet , entrare nei Comuni e contattare Sindaci e Consiglieri comunali affinche’ discutano del PdL N. 342 nel loro prossimo Consiglio. E’ una questione epocale.Mi pare che la maggioranza di IV non se ne renda conto! Gia’ si constata che i Comuni piu’ restii sono quelli con sindaco leghista.
    Allora bisogna evitarli e parlare direttamente con i Consiglieri che sono piu’ sensibili.
    Nella Castellana e nel Cittadellese ci stiamo impegnando al massimo, ma è…..molto dura perche’ c’è ancora molta disinformazione. WSM

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