“Veneto è chi il Veneto fa ” riflessioni di fine giornata di Pietro Bortolin

…..sveglia 04,45, in auto alle 05,15, appuntamento su Canale Italia alle ore 06,00 dove inizia la diretta, due ore di trasmissione:tante, tantissime persone chiamano anche gridando la propria rabbia ed impotenza, o solamente la mancanza di risposte e soluzioni, o solamente il bisogno di gridare, gridare perchè  nessuno può vivere con 470€ di pensione e……se sei in tre ancora meno! MA quale dignità può avere una persona che per una vita ha lavorato e poi si trova a “vivere” con 470 € al mese? Ma soprattutto CHI potrà mai sentirsi rappresentato, tutelato, affiancato da uno stato con la minuscola che protegge se stesso ed i propri privilegi ma non si cura minimamente dei propri cittadini?
……e poi via, Verona, in centro, colloqui e telefonate di lavoro; alle 15,00 in ufficio a Noale, fino alle 19,30 a pianificare, risolvere, ascoltare, perchè in un momento dove tutti hanno qualcosa da dire,magari senza importanza, MANCA CHI ASCOLTA…….e diventa importante!
Alle 20,00 foglio delle cose da fare domani mattina e…….seratona  in famiglia, la mia famiglia!
22,41 e di tutta la giornata mi resta una immagine che da questa mattina, ore 05,30 non mi lascia: via Ronchi, verso Loreggia, un ragazzo in tuta da lavoro che pedala, immerso nei suoi pensieri prima di una giornata di lavoro……e non posso fare a meno di pensare alla più grande azione di marketing dell’estate 2013: il ministro Kienge!
Pagine e pagine sui giornali, polemiche, oranghi e altri bestiari vari (con tutto rispetto degli oranghi ovviamente) e non riesco a ricordare una sola cosa che il ministro abbia fatto o detto di suo. e poi su FB suoi connazionali, più sciocchi dei tanti che sono caduti nella trappola per distogliere l’attenzione dall’immobilità del governo italiano (sempre in minuscolo) che al grido Kienge presidente, hanno innescato tafferugli e disordini.
Fossi un connazionale del ministro, uno dei tantissimi che si fanno il mazzo dalla mattina alla sera, che trovi nei centri commerciali con la famiglia a far la spesa, con il loro carrello con lo stretto necessario dentro, ma stracolmo della fierezza di un Popolo lontano che ha dovuto emigrare per vivere, proprio come noi, come il Popolo Veneto da l1866 in poi, sarei indignato, scandalizzato, perchè un mio connazionale si è talmente integrato nel sistema italiano da diventare parte di quel meccanismo assurdo, vetusto e fallito che è l’apparato istituzionale italiano.e sarei indignato perchè il ministro sta facendo parlare di se non per qualcosa di buono che sta facendo, ma perchè con un’azione di marketing eccezionale è stata messa in quella posizione solamente per distogliere l’italiano estivo da tutto, tanto, quello che non va in questa italia fallita e sprecona, attenta solamente a pochi ed arrogante con tutti gli altri!
Fossi quel ragazzo in bicicletta, nigeriaNo come la Kienge, proverei vergogna per quella integrazione negativa e griderei al mondo Veneto:                                                                                                    VENETO E’ CHI IL VENETO FA;  MI SO VENETO !

IMG_7083Pietro Bortolin

Membro Tesoreria Indipendenza Veneta

 

20 risposte a ““Veneto è chi il Veneto fa ” riflessioni di fine giornata di Pietro Bortolin”

  1. Il Veneto esiste da sempre, il big bang è nato perché c’era il Veneto. I Veneti hanno storicamente dimostrato di essere i peggiori attaccabrighe, scatenando guerre con chiunque incontrassero, e in genere battendo sonoramente nemici storici quali i Celto-Milanesi, i Celto-Bolognesi, i Mangiarane (spregiativamente detti anche Francesi), i Crucchi (detti anche Tedeschi), i Singani (detti anche Sigagni, zingari in idioma veneto), tutti coloro che vivono al di là del Friuli (e anche nel Friuli ), gli S-ciavi (termine volutamente spregiativo dei popoli orientali) e gli Afro-Turco-Terroniani. Talvolta però le hanno prese e se le sono tenute. I veneti hanno vissuto di pirateria per molti secoli, saccheggiando le fortezze mussulmane sparse per il Mediterraneo, poi quando non ci rimase più niente da fregare, caddero in disgrazia. Oggi il Veneto è meta di razze non contemplate nella Carta del Veneto stilata da Germano Mosconi . La razza veneta, invece, è nell’elenco delle razze protette da Chuck Norris , poiché altrimenti non si spiegherebbe come viva e occupi lo stesso posto da 3000 anni dopo aver rotto le balle a tutti gli altri popoli esistenti e scomparsi dell’Eurasia. È in forte risveglio il nazionalismo veneto, che si esprime nella volontà di tenersi tutti i soldi, separandosi dalla Terronia e dalla Milano da bere per poi riconquistarli a uso colonia, nonché di annettere e sottomettere qualunque regione tra l’Adda e il Danubio.

    1. Questo signore scrive: “È in forte risveglio il nazionalismo veneto, che si esprime nella volontà di tenersi tutti i soldi”. Allora vorrei porgli una domanda: “Perchè, potendo scegliere, tu preferiresti erogare vita natural durante € 4.000,00 l’anno a Roma oppure tenere tale somma nel tuo portafoglio?”.
      Penso che il concetto di solidarietà tra le regioni tanto richiamato in passato non si possa più applicare oggi giorno, visto che di solidarietà purtroppo ne abbiamo bisogno anche noi…

  2. Rispondo al quel denigratore che scrive a nome di Silver, ma dove hai trovato tutte quelle “cazzate” che dici. Documentati, leggi la storia scritta e tratta dai documenti storici (che esistono), non sulle chiacchere travisate ad arte.
    Maurizio.

    1. e’ un troll, non perdere tempo 🙂

      usa le loro parole contro di essi, per far capire a veri ma casuali lettori che passano di qua il nostro obiettivo e spirito 🙂

      (sempre se osso permettermi)

      FabrizioC

  3. poareto quel Silver…non avrà trovato argent in giro la notte… o l’avrà perso tutto al gioco…
    e stramaledice i Veneti che si vogliono tener tutti i soldi invece che darglieli a lui…
    Strano che abbia postato sotto l’intervento di Bortolin, stimolante per l’impegno e la fatica di una giornata piena spesa nella speranza di un futuro che deve cambiare… il summenzionato si sarà sentito la nullità che è ed è andato ‘fora de mat’…

  4. Veneto è chi il Veneto fa!
    Proposte utili da Silver? Zero.
    Diamo parola a chi ha qualcosa di concreto da proporre. La zizzania va via con un po’ di secco e diserbo.

  5. ahaha ma state tranquilli, era solo un troll, e ha semplicemente postato un estratto la pagina satirica di nonciclopedia alla voce “veneto”. fa pure abbastanza ridere.

  6. Io sono un veneto indipendentista disposto a impegnarsi in prima persona per la libertà della nostra terra, ma il fatto che Indipendenza Veneta continui a basare la sua posizione sul tema immigrazione sull’infelice detto “veneto è chi veneto fa” mi spinge a stare alla larga dalla politica.
    Non ci sono immigrati “buoni” e immigrati “cattivi”, con questo intendendo i lavoratori e i delinquenti.
    Tutti gli immigrati sono “cattivi”, perché ci sottraggono il nostro spazio, le nostre risorse, il nostro futuro.
    Quando avrete ottenuto l’indipendenza del Veneto tutto il lavoro fatto per chi sarà stato fatto se la nostra terra sarà sommersa da milioni di immigrati con i veneti in via di estinzione?

    1. suvvia, Gino…importante è che noi veneti non siamo più costretti ad abbandonare la nostra terra per cercare di costruirci un futuro… e che siamo noi a fare le leggi giuste per chi viene e vuol restare….dobbiamo essere noi a determinare lo sviluppo e le scelte per salvare il nostro territorio, che è nostro prima di tutto… e sapremo farlo e conciliare le cose in maniera equa, ne sono convinta perchè l’equilibrio è nella nostra natura da sempre.

    2. Credo che il detto “Veneto è chi veneto fa” abbia l’intento di tranquillizzare tutti i residenti in veneto che non ci sarà una pulizia etnica, che non verranno cacciati coloro che non sono di puro sangue veneto. Non credo che con tale detto si intenda spalancare le porte al mondo a chiunque voglia entrare nel nostro territorio. L’ingresso credo dovrà essere regolato al fabbisogno, e alla capacita di garantire un dignitoso futuro a chi viene a vivere qui secondo i nostro stile e regolamento.

    3. Caro Gino, non angustiarti con questi cattivi pensieri: abbi un po’ di speranza e vedrai che il nuovo Stato che nascerà saprà come regolare chi deve e chi non deve entrare… Prova per esempio ad entrare in Australia senza un contratto di lavoro o un permesso di soggiorno, un posto dove andare e senza conoscere l’inglese (tanto per citare un esempio concreto). Basta avere una seria ed efficace regolamentazione. Neppure la cittadinanza sarà immediata: bisognerà che chi vuole essere Veneto (si, con la V maiuscola) se lo meriti e dimostri di meritarselo. A questo proposito aggiungo anche che, al contrario di un(a) novello ministro che afferma che “clandestinità non è reato”, venga invece posto in essere il reato di clandestinità, Sulle navi i clandestini venivano messi ai lavori forzati o in gabbia!!!. Ecco che allora sarà vero che “Veneto è chi Veneto fa”.
      A Silver Price un augurio di buona permanenza in Italia.

    4. “Tutti gli immigrati sono “cattivi”, perché ci sottraggono il nostro spazio, le nostre risorse, il nostro futuro.”
      assolutamente NO. gli “extra” son arrivati a riempire i posti vuoti, a far quei lavori che i fighetti 20enni non voglion fare. i disoccupati nostrani c erano prima dell ‘invasione’ e ci sono ora. mentre gli extra han trovato lavoro.
      ah si son sfruttati… mentre i nostri che fankazzeggiano … a lavorare in miniera come i nostri avi !! e che cavolo quanti quand eran giovani e studenti andavan pure a lavorare la sera ai bar ? o quanti fan doppio lavoro per arrivar fine mese ? per chi vuol FARE si puo fare. e tanti extra in quansto fanno ergo SONO Veneti e il loro posto è piu meritato di tanti altri.
      (statali e sindacalisti per esempio)

      1. Caro Ermanno, le generalizzazioni generalmente sono errate.
        Io sono statale e molto vicino al sindacato, ma non per questo mi sento autorizzato a non fare il mio dovere.
        Avresti ragione se avessi detto che molti statali e molti sindacalisti, come molti operai e molti imprenditori o artigiani non fanno (a volte) il loro dovere, evadono (a volte) e via di questo passo che però non ci porta da nessuna parte. E’ vero che molti giovani non vogliono fare lavori umili, ma per ognuno di questi ce ne sono altri che si danno da fare… Ci sono imprenditori che assumono solo extra perché fanno in modo che gli costino meno, altri che non lo fanno perché la loro coscienza non glielo permette…Alcuni delocalizzano, altri resistono…Ma la cosa importante è che, in questo periodo in cui molti chiudono, alcuni hanno compiuto gesti estremi, tanti non sanno come arrivare a fine mese, riusciamo a rimanere uniti e a non buttarci reciprocamente del fango addosso: uniti verso l’unico scopo del raggiungimento dell’Indipendenza del Veneto, per poter dare un futuro ai nostri figli, e anche agli immigrati e ai loro figli che vorranno essere parte di un nuovo miracolo dello Stato Veneto. E chi non volesse far parte di questa nuova storia ha sempre la possibilità di emigrare in Italia, nella massima libertà. Senza alcun rancore.

  7. inviino le stesse centinaia di miglia di osservazioni presentate su Veneto City anche nei confronti di “Forum Hall”, così come lo stesso numero di manifestazioni riservate contro Veneto City vengano organizzate contro “Forum Hall”, che la contrarietà da parte delle organizzazioni di categoria contrarie a Veneto City sia manifestata anche nei confronti di “Forum Hall”, che tutte le associazioni ambientaliste dei NO NO NO, presentino le medesime lamentele sollevate per Veneto City anche per “Forum Hall”, ma sopratutto che il comune di Padova depositario di osservazioni al Comune di Dolo contro Veneto City presenti le medesime osservazioni anche al comune di Tencarola nei confronti di “Foruma Hall”, perchè non esistono differenze su un presunto inquinamento, abuso, speculazione, soppruso, commesso a Dolo con Veneto City e un presunto inquinamento, buso, speculazione soppruso perpetrato a Tencarola con “Forum Hall”. A Tencarola il progetto è già stato presentato al comune e non ha fatto registrare alcun tipo di protesta diversamente da Dolo facendo intendere che non sarà poi la stessa storia che abbiamo vissuto a Dolo. Il motivo è chiaramente comprensibile , tutto il can can fatto contro Veneto City è stato fatto appositamente nella speranza di bloccare il tutto al fine di agevolare altri insediamenti in ritardo nei tempi e nello stesso tempo ridare sonni tranquilli a coloro che da due anni vedono a Dolo una Lega che amministra in maniera esemplare proiettandosi verso un futuro che solo pochi riescono a vedere.

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