un dovere politico, etico e morale

Pubblichiamo un pensiero che rispecchia il volere del 93% dei Veneti:

“In un momento in cui il governo Monti medita di presentare un disegno di legge a modifica della Costituzione che riaccentra a Roma una serie di competenze regionali, in cui i concetti di “federalismo” ed “autonomia” sembrano essere ormai fuoriusciti dalle agende politiche di molti partiti, in cui migliaia di cittadini veneti firmano una sottoscrizione per avviare un momento referendario che consenta l’indipendenza del Veneto, io credo che i consiglieri regionali del Veneto, eletti dal popolo e legittimi rappresentanti dei cittadini veneti, abbiano il dovere politico, etico e morale di discutere di tutto ciò all’interno del luogo istituzionalmente riservato a dibattere i temi più importanti e scottanti che toccano la società veneta, l’aula consiliare del Consiglio Regionale. Per questi motivi mercoledi 17 ottobre avvierò una raccolta di firme tra i Consiglieri Regionali del Veneto, allo scopo di convocare a brevissimo termine un Consiglio Regionale straordinario avente all’Ordine del Giorno “La Regione del Veneto tra neo-centralismo, federalismo, autonomia ed indipendenza”.

In cuor mio spero che tale Consiglio si riunisca prestissimo, che venga condotto un dibattito serio, aperto, senza pregiudizi e posizioni preconcette, e si concluda con l’approvazione di una mozione o di una risoluzione che dia alla Giunta Regionale un chiaro mandato di agire in tutte le sedi, in Italia ed in Europa, affinchè la volontà dei veneti venga rispettata.”

Sandro Sandri
Consigliere Regionale

 

9 risposte a “un dovere politico, etico e morale”

  1. Ringrazio certamente tutti i consiglieri regionali che vorranno appoggiare la nostra risoluzione, ma mi chiedo: perchè non se ne parla?
    Dialogo con gli amici al bar e nessuno sa niente, conoscono di più la vicenda scozzese o catalana anzichè il percorso di autoderminazione del popolo Veneto!
    I mezzi di disinformazione dovrebbero a questo punto spiegare che cosa cambierebbe per i veneti in un Veneto indipendente, ma niente, tutto ovattato, tutto tace.
    Salvo qualche notizia sterile che propaganda questa o quella manifestazione, sulle motivazioni e sulle benefiche ricadute per i veneti in termini socio economici non c’è una sola parola.
    Chiedo a gran voce che il consiglio regionale parli di questo, chiarisca cosa cambierebbe per il popolo Veneto indipendente.
    Nel mio paese (Zero Branco) abbiamo un governo “sinistronso” che non sa nulla del residuo fiscale Veneto, della storia Veneta, della cultura Veneta…… Ho provato a confrontarmi con qualche assessore o con il sindaco, che pure dicono di operare per il bene della gente, il risultato è a dir poco disastroso tanto sono accecati dall’ideologia e dall’enorme tricolore che sventola in municipio.
    Sig. Sandri i Veneti voglio l’indipendenza perchè sono ancora impregnati della cultura della Serenissima, magari inconsapevolmente, ma questa è la motivazione che trasuda da tutti i pori, il consiglio regionale deve, e sottolineo DEVE, far sì che divenga consapevole, che l’indipendenza e la libertà da questo stato borbonico divenga una scelta ragionata.
    Buon lavoro

    1. e’ oltremodo doveroso da parte di tutti i cittadini salvaguardare la terra dove si vive o/e siè nati,combattere mercenari e usurpatori in tutte le sue forme.Questo è l’unico modo per meritarsi la propria terra. E’ comunque dovere dei nostri più fidati governanti ,quelli che rispecchiano gli interessi dei propri citadini,emanare provvedimenti atti ad salvaguardare la libertà degli stessi.Secondo mè ha anche il dovere di chiedere aiuto al popolo stesso per la libertà comune.

    2. Ciao Gian 😉

      Credo che una risposta al tuo quesito ” Perchè non se ne parla “, possa trovarlo nelle illuminanti parole del prof. Carlo Lottieri, che ho ascoltato in occasione del convegno di studi sul tema :
      INDIPENDENZA : Un referendum per la libertà ?

      Ecco la frase illuminante di Lottieri :

      ” ……….Il fatto che non si permetta un referendum sull’Indipendenza del Veneto, è un chiaro sintomo che dimostra che i vertici statalisti hanno paura, perchè sanno esattamente come i Veneti la pensano al riguardo…. ”

      Viene da sè, il perchè si passi un simile messaggio in totale sordina.

    3. I nostri connazionali veneti, almeno molti di loro ancora dormono e si sveglieranno al momento del referendum. Purtroppo troppi sono malati di politica (sono come i drogati di cocaina), e non si rendono conto che i loro partiti ci stanno facendo fare la fine della Grecia. Comunque questa mattina su raitre ad Agora, ho visto un Fini pensieroso per la dichiarazione di Zaia riguardo l’indipendenza del Veneto. Grazie Fini per la pubblicità gratuita. Più se ne parla meglio è.

      1. E’ quello che non si rendono conto, di quanto sia potente il consenso popolare che hanno alle spalle se fanno questo piccolo passetto. Se non ci fossero partiti, e i consiglieri regionali fossero tutti liberi di rispondere esclusivamente ai propri elettori saremmo gia’ indipendenti.

  2. “e si concluda con l’approvazione di una mozione o di una risoluzione che dia alla Giunta Regionale un chiaro mandato di agire in tutte le sedi, in Italia ed in Europa,”
    Non è quindi in discussione l’approvazione di un referendum popolare ma
    unicamente l’eventuale mandato alla Giunta che poi deciderà il da farsi… ?

    1. Grazie della domanda. Domani non parlano di indipendenza, ma di altre questioni amministrative. Per discutere di indipendenza devono fare una convocazione a riguardo. Quando sapremo il giorno stabilito lo comunicheremo. E’ fattibilissimo che questa discussione sull’indipendenza avvenga entro fine mese. Speriamo di si, perche’ la situazione e’ sempre piu’ drastica e non sappiamo quanto durera’ lo stato italiano. E’ bene che le istituzioni venete incomincino a prendere contatti ufficiali con l’Europa.

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