CONFERENZA STAMPA ” IL VENETO DECIDA ” : Palazzo Ferro Fini – Venezia – Giovedì 25 luglio 2013 ore 12.00

IL VENETO DECIDA

Il Veneto si unisce attorno al referendum indipendentista

 

IL 25 luglio 2013 costituisce una data destinata a rimanere negli annali dell’indipendentismo veneto.

Questa mattina a Venezia, nella sede del Consiglio regionale del Veneto a Palazzo Ferro Fini, è stata presentata l’iniziativa denominata Il Veneto decida, nata per sostenere il diritto dei Veneti di poter decidere del proprio futuro attraverso il referendum per l’indipendenza.

Indipendenza Veneta, Liga Veneta Repubblica, Veneto Stato, 16° Reggimento Treviso e Raixe Venete hanno dichiarato all’unisono l’unità di intenti che, dopo anni di divisioni e frammentazioni, va ad unire sigle di movimenti politici, culturali e identitari che sino ad oggi non erano riusciti a trovare momenti di sintesi, giungendo divisi ad ogni appuntamento importante.

Ora invece l’appoggio alla Legge referendaria 342, concepita, scritta e sostenuta da Indipendenza Veneta (primo firmatario Valdegamberi), diventa trasversale e coinvolge non solo il mondo politico ma anche culturale ed identitario di tutto il Veneto, vista la presenza delle due storiche associazioni identitarie, Raixe Venete ed il 16° Reggimento Treviso.

Il documento oggi presentato, “IL VENETO DECIDA” rimane comunque un segnale forte anche e soprattutto sotto il profilo politico, poiché in appoggio alla legge referendaria sono intervenuti – oltre ai movimenti promotori – anche consiglieri regionali della Lega nord (Cristiano Corazzari), che ha portato anche i saluti e gli auspici del Presidente Luca Zaia, del PDL (Remo Sernagiotto) ed il primo firmatario della Legge referendaria, Stefano Valdegamberi (Futuro Popolare)

A rappresentare Indipendenza Veneta sono intervenuti Luca Azzano Cantarutti, Pietro Bortolin, Nicola Vianello e Stefano Guercini, anche in rappresentanza del presidente onorario Alessio Morosin (ammalato) e del vice Segretario Giuliomaria Turco, assente per motivi di lavoro, che hanno sottolineato come Indipendenza Veneta sia stata capace di unire i Veneti attorno al progetto referendario.

“Da molti anni i Veneti reclamavano l’unione di intenti fra tutti coloro che rivendicano il diritto dei Veneti di decidere del proprio futuro – dichiara Luca Azzano Cantarutti – e finalmente oggi si è concretizzata. Il progetto di legge referendaria 342 vede ora il sostegno di un ampio schieramento veneto, politico, culturale e sociale, e certamente porterà sul tavolo del Consiglio regionale il peso della società veneta che chiede a gran voce di poter decidere!”.

 

“Il Consiglio Regionale non si arroghi la responsabilità di impedire o ritardare il diritto dei veneti di decidere democraticamente sul quesito dell’indipendenza del popolo e del territorio veneto. Il 30 luglio 2013 si discuta e voti il PdL 342: ogni rinvio è proceduralmente ingiustificabile e politicamente inaccettabile. Il popolo veneto è sovrano e l’autodeterminazione è istituto del diritto internazionale che non necessita di vaglio italiano” ha dichiarato Alessio Morosin

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Ufficio stampa di Indipendenza Veneta

22 risposte a “CONFERENZA STAMPA ” IL VENETO DECIDA ” : Palazzo Ferro Fini – Venezia – Giovedì 25 luglio 2013 ore 12.00”

  1. Sento il fermento della gente crescere giorno dopo giorno.
    Il Veneto tornerà a far sentire la sua voce… e sono curioso di vedere le facce di molti italiani che, non essendo stati informati, si chiederanno cosa diavolo stia succedendo!

    No stemo mai dismentegarse ki ke jerimo, ke semo … e ke voemo continuare a esare: “gens universa veneti appellati”

  2. Certo Caterina ! ma restero’ sobrio finche’ non avro’ la certezza. Visto le delusioni e le ultime vicende. Un popolo puo’ definirsi tale quando la sua forza numerica si condivide nello stesso pensiero !!!!!!!! Allora sposterai le montagne con un dito…… ”fatti piu’ in la”. FORZA ALESSIO, LUCIO,CESARE,LUCA E TANTISSIMI ALTRI

  3. IO PROPONGO DI ORGANIZZARE PER MARTEDI’ 30 LUGLIO FINTANTO CHE VOTANO DI TROVARCI IN QUANTI PIù POSSIAMO A VENEZIA CON LE NS. BANDIERE , TAMBURI E TROMBE PER FAR SENTIRE CHE I LEONI TORNANO A RUGGIRE

    1. OK! ghe sto anka mi e porto xo pì xente ka posso dea nostra vale
      Viva Veneto indipendente! Ormai non si torna più indietro ….. I signori
      che siedono in regione lo sanno ……. o salviamo tutti insieme il Veneto
      adesso o mai più! VSM

  4. Ciao ragazzi io ero li è posso dieci che ho respirato aria di buona volontà. Bellissimo. Gente che ha voglia di fare per cambiare e non solo di dire per parlare come purtroppo e’ pieno il mondo, anche fb.
    Alessio Morosin ha avuto un problema fisico ed ha inviato me a rappresentarlo perché è’ un progetto che lui ha voluto per anni e che condivide appieno.

  5. I membri del consiglio veneto devono sentirsi tutta la piena responsabilità del voto martedì 30 luglio prossimo. Il popolo veneto ha il diritto di poter esprimersi in un referendum per decidere il proprio destino.

  6. Quello venetista è un fronte variegato ma l’obiettivo di tulle le sue componenti è uno ed uno solo. L’importante è questo. Uniti si vince, con le sterili contrapposizioni non si va invece da nessuna parte. Sono quindi assolutamente ottimista per martedì.

    1. certo che ha concorso Ermanno lo hanno fatto tutti anche chi da scogli mi auguro non all’lungo diversi segnano la via come fari per portare la nave INDIPENDENZA al porto!
      Indipendenza Veneta, Liga Veneta Repubblica,Veneto Stato,Raixe Venete, 16°reggimento e Pb2013 e tutte le persone di buona volontà e dedizione alla causa si danno da fare fuori e dentro questi movimenti e altri che vorranno in nome del comune interesse far parte di questo progetto.
      Mi auguro che queste puntualizzazioni siano prive di velati dissapori sarebbe proprio una macchia dopo questa bella e agoniata notizia del fronte comune non trovi 😉

  7. Apprezzabile la dichiarazione di Alessio Morosin. Sebbene assente, per malattia, dimostra di essere sempre un leone:

    “Il Consiglio Regionale non si arroghi la responsabilità di impedire o ritardare il diritto dei veneti di decidere democraticamente sul quesito dell’indipendenza del popolo e del territorio veneto. Il 30 luglio 2013 si discuta e voti il PdL 342: ogni rinvio è proceduralmente ingiustificabile e politicamente inaccettabile. Il popolo veneto è sovrano e l’autodeterminazione è istituto del diritto internazionale che non necessita di vaglio italiano”

    FORZA DUNQUE!

  8. Luni pasà, sol ponte de Basan ghe go dato £a man a Luca Zaia e ghe go dito: “Presidente SEMO STUFI”.
    El me ga risposto strenxendome oncora de pi £a man e caresando el me Gonfa£on de San Marco!
    Son convinto ke vedaremo £a III Republega Veneta! Federa£ista e a Democrasia Direta!
    Me £o sento in tel cor!
    Anka se son pienamente consapevo£e de £e dificoltà, se restemo UNII VINSEMO!
    VIVA SENPRE SAN MARCO!!!!!!!!!

  9. Ieri sera su “FOCUS” di Reteveneta di Bacialli, un ospite della trasmissione , ha detto : ” la secessione?, non è questo il momento, la priorità è intanto dare lavoro a tutti i disoccupati, far ripartire l’economia italiana”, belle parole ma si dimentica di dire che tanti e tanti disoccupati sono solo del sud, che sono ovviamente disoccupati cronici e mantenuti a vita ( Vi ricordo che un disoccupato laggiù prende ben 800 euro, cosa gli fa fare dunque ad andare al fatigare?).
    Un altro, esponente del PD, ha messo in evidenza come anche la Germania dell’ovest, una volta unificata la nazione, aveva il problema della Germania dell’est ma non si è tirata indietro ad aiutarla ed ha fatto enormi sacrifici per risollevarla. Intendeva dire, con questo, che anche noi del nord, dovremmo fare la stessa cosa per il sud, senza ricordarsi che è dal 1946 che li foraggiamo a sbafo e che laggiù le imprese nascono solo se lo Stato dà loro il denaro a fondo perduto, mentre da noi ci dobbiamo invece arrangiare.
    Ma si dimenticava di dire che là sono tutti tedeschi e con la stessa testa da “crucci”, mentre fra noi Veneti ed i meridionali, c’è un abisso in fatto di cultura e di mentalità. Adesso urge solo la separazione, il matrimonio è fallito.

    “Per l momento non è necessaria la secessione?”, io invece dico che E’ proprio adesso il momento della secessione. Stiamo naufragando ed abbiamo l’acqua alla gola, metà delle nostre imprese sono scappate via, solo perchè strangolate dalla stato italiano. Se aspettiamo un altro poco, non potremmo più risollevarci. Un moribondo si può anche salvare e riportarlo alla piena efficienza ma una volta morto che sia, non c’è più nulla da fare, se non le esequie funebri.
    E’ nostra necessità vitale avere questa secessione, con le buone o con le cattive, altrimenti, una volta morti, il Veneto diventerà come una regione del terzo mondo.

    1. Dicono “sono più importanti le riforme”…

      Ma scusate, lo sapete che dopo la dichiarazione d’indipendenza si deve PER FORZA riformare tutto, che lo si voglia o no?

  10. Vedo con piacere che i numerosi movimenti indipendentisti veneti, finora sempre divisi ed in conflitto fra loro, si sono uniti per la causa comune. Mi ricordi di un film, in cui l’imperatore cinese dell’epoca, intendeva invadere il Giappone, ma indeciso , chiamo a sè uno schiavo giapponese, a lui fidato e tenuto in gran considerazione e gli chiese se per lui era possibile poter invadere ed occupare il Giappone. Costui rispose: il Giappone è come una mano con le cinque dita aperte, ogni dita sempre in conflitto ed in disputa con le altre ma quando il Giappone stesso è in pericolo, le dita si racchiudono in un pugno potente e mortale. Ecco perchè non sarà mai possibile poterlo invadere”.
    Le stesse parole dovrebbero servire anche per noi.

  11. Preciso che chi ha scritto il commento del 25 luglio 2013 in 22:18, che peraltro condivido, non sono io, autore invece di quello del 25 luglio 2013 in 15:36. Vorrà dire che penserò ad un nuovo nickname, del resto Andrea è troppo comune!

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