Antenna Tre su Indipendenza Veneta a Venezia

antenna tre su indipendenza veneta

Servizio di Antenna Tre sulla manifestazione a Venezia di Indipendenza Veneta che ha portato migliaia di cittadini a sottoscrivere e presentare la proposta di legge per indire il referendum sull’indipendenza del Veneto per il 6 ottobre 2013.

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22 risposte a “Antenna Tre su Indipendenza Veneta a Venezia”

  1. Io c’ero. Potrò dirlo ai miei nipoti un giorno… Si, io c’ero ed ho visto migliaia di persone sfilare lungo le calli veneziane sventolando bandiere e inneggiando alla libertà e al riscatto dal vassallaggio italiano… Migliaia di veneti uniti da un profondo amore per la propria terra, animati dal desiderio di riportare il nostro territorio agli antichi splendori. Il Veneto e’ stato utilizzato come un bancomat da politici cialtroni che lo hanno depauperato e che ora vengono ancora a chiederci il voto… Veneti somari ce ne sono ancora purtroppo, e voteranno quei cialtroni , ma ieri un barlume di speranza mi ha infiammato il cuore: la speranza che lo spirito di libertà e indipendenza.che soffiava sul corteo si diffonda e contagi tutti i veneti…

    1. Certamente. E’ stato bellissimo vedere così tanta gente proveniente da tutto il Veneto e non solo, uniti per un unico scopo, essere liberi di avere una propria nazione.
      I veneti somari dobbiamo istruirli, informarli,ed è ciò che IV sta facendo.
      Un grande lavoro, bisogna prenderne atto.

  2. Mia moglie ed io siamo stati tra i primi a firmare davanti alla Madonna della Salute e siamo orgogliosi di averlo fatto. E’ stato commovente vedere la partecipazione di tante persone.
    VIVA IL VENETO INDIPENDENTE

  3. Io e mia moglie abbiamo partecipato a questa meravigliosa e indimenticabile manifestazione , molto importante per tutti noi veneti è stato bellissimo vedere tutto quello sciame di persone e il sventolio delle nostre bandiere veramente commovente bravissimi tutti, Luca e Claudia Montebelluna. W INDIPENDENZA VENETA W IL VENETO INDIPENDENTE

  4. Anche io c’ero e ci sarò sempre! Oramai la consapevolezza dei delitti immani perpetrati dallo stato italiano contro tutti i popoli della penisola e in modo ancora più abbietto contro noi Veneti, in me si è fatta rocciosa. Lo stato italiano, fin dalla sua infausta nascita, si è fondato sopra atti delittuosi e illegali. Sopra la rapina, abbattendo stati sovrani e legittimi. Sopra il sangue e le sofferenze immani di milioni di esseri umani. Costretti a emigrare in massa, a morire in guerre assurde di agressione e a vivere sotto il tallone di uno stato ingiusto e rapace.
    Qualcuno obietterà: ma abbiamo avuto il boom economico, il benessere! Si ma non per merito dello stato italiano. Questo in Italia lo dobbiamo in massima parte alle contingenze storiche del secondo dopoguerra. Ai massicci aiuti americani nel quadro della guerra fredda e alla nostra operosità. Non certamente al buon governo dello stato italiano. Anzi, a essere obiettivi, questo stato è stato quasi, per non dire sempre, solo intralcio, incompetenza, sfruttamento, menzogna e ladrocinio. E questo mostro continua più che mai a perseguitarci! Anzi proprio ora sta mostrando chiaramente il suo volto malvagio. Credetemi: non è retorica ma purtroppo pura realtà.
    Ma di tutti i delitti orrendi perpetrati da questa mostruosità politica, sapete qual’è il più grave?
    L’averci trasformati nel corso dei decenni, chi più, chi meno, in suoi complici per poterci ricattare moralmente. Mi capisca chi può, che m’intendo io!
    Questo gli è riuscito un pieno in sud Italia, dove il grado di complicità delittuosa e antisociale è diffuso nella stragrande maggioranza della popolazione, dove ogni remora di moralità politica è caduta. Questa infezione esiziale come una gangrena si è diffusa ampiamente – lo dicono anche i media asserviti – nel nord. Anzi, Milano ormai è perduta.
    Per questo urge una salutare amputazione che consenta la cura dei focolai infettivi che sono presenti anche nel nostro territorio.
    Prima che l’infezione uccida ogni residua coscienza e dunque ogni possibilità di sviluppo morale ed economico del nostro grande popolo Veneto. Solo il raggiungimento dell’autodeterminazione e dell’indipendenza che ci consenta di rifondare uno Stato su principi moderni con regole certe e rispettate da tutti ci consentirà di aver speranza nel futuro. Questo è un nostro sacrosanto diritto che ogni Veneto, appena cosciente della sua Storia gloriosa, che ci è stata sempre nascosta, non può non riconoscere.
    Credo che impazzirò dalla gioia quel giorno in cui finalmente le nostre strade e le nostre piazze non saranno più dedicate a quei criminali che oggigiorno sarebbero perseguiti per delitti contro l’umanità, ma saranno dedicate agli Eroi e ai grand’uomini della nostra Storia ultramillenaria. Impazzirò di gioia quel giorno in cui avremo uno Stato in cui potremo avere fiducia, perchè saremo noi lo Stato e le decisioni importanti le prenderà il Popolo. Uno stato in cui i Rappresentanti del Popolo avranno cariche a tempo determinato e brevi, e saranno orgogliosi di essere al servizio del Bene Comune.
    Abbiamo diritto a tutto questo! E lo avremo!
    Viva la nuova Serenissima Repubblica Veneta!
    Viva San Marco!

    1. Magari fosse vero! Ma ve li ricordate i Serenissimi che si erano arrampicati sul ponte? Sono stati abbandonati da tutti! E la lega? Alla servitù di Berlusconi ancora adesso! Che delusione! Credo proprio che questo movimento sia uguale … solo folclore! Comunque in bocca al lupo, ma finchè qualcuno non dirà che è ora di prendere il fucile in mano,… bhè! Buonanotte!

      1. No, i Serenissimi del 1997 non sono sono stati abbandonati da tutti.

        Sono ancora indicati, come coloro che diedero origine alla prima forma simbolica di ribellione fiscale e pagarono in modo incredibile e ingiusto il loro ideale.
        Ideale pacifico, perchè non spararono un solo colpo e non minacciarono mai nessuno, essendo la loro più che altro, un’esibizione di richiamo, sullo stato di sudditanza del popolo Veneto a uno Stato che non è la loro Nazione.
        Pagarono persino di tasca propria, il biglietto di trasferta del tanko su traghetto.
        Per tutto ciò furono inflitti anche cinque anni di carcere a alcuni di loro, quanti quelli di un brigatista, o di un mafioso, non macchiatisi d’omicidio.

        Bepin Segato, uomo umile e pacifico, che mai partecipò all’azione diretta, fu persino ancorato con delle manette alla propria branda, mentre lo trasportavano in ospedale.

        Fucili in mano NO ! La violenza non ci appartiene !!!
        Per i motivi che appartengono allo statuto dei movimenti indipendentisti e che condivido in toto !!!

  5. Sei stato molto chiaro.
    Speriamo riesca a comprenderlo anche Zaia che la macroregione ritarderà solo la disgrazia del Veneto,in quanto la Lombardia è marcia perfino nei tribunali dove la procura scatta ad orologeria.
    Basti pensare al caso finmeccanica per capire come lavorano i magistrati.
    Il Veneto si salverà da solo, magari potrebbero successivamente aggregarsi Brescia, Bergamo e Mantova, ma Lombardia e Piemonte sono stati troppo contagiati dalle organizzazioni criminali del sud.
    Certo, vi sarà da disinfettare anche in Veneto, e solo i veneti lo faranno, non certo le attuali forze dell’ordine.

      1. Facevano parte della Serenissima ed erano molto legati a noi veneti.Come accettiamo gli stranieri in Veneto, perché dovremmo negare loro la possibilità di fare parte della nuova repubblica veneta?
        Saranno loro a decidere e spetterà ai veneti a loro volta decidere se accettarne l’aggregazione.
        Io ho lanciato l’idea perché penso che a Brescia e dintorni, di Matteo ve ne siano parecchi.
        Poi la nostra sarà una politica di democrazia diretta come in Svizzera: Città e comuni saranno liberi di decidere i loro investimenti, spese, senza che sia Venezia a decidere.
        Nessun imperialismo esisterà in Veneto.

    1. Per favore, PRIMA INDIPENDENZA VENETA, ci sistemiamo NOI e poi sanati da capo a piedi iniziamo con la SOLIDARIETÀ. PRIMA IL VENETO SCOPO DI QUESTO PROGETTO.
      Grazie. Mi scuso io non c ero a Venezia fisicamente causa lavoro in Austria, ma convinto che per avere un futuro BISOGNA votare IV.

  6. Io e mio marito Matteo abbiamo finalmente ricominciato a sognare un futuro più roseo per nostro figlio Alessio. E vorremo che anche gli altri veneti come noi possano di nuovo scommettere in una politica pulita che faccia il meglio per noi, in modo che noi possiamo fare il meglio per la Nostra Terra!

  7. Una giornata indimenticabile quella del 16 febbraio, in cui ho provato una vera emozione nel vedere migliaia di persone, tanti giovani, uniti da una volontà sincera e profonda di un radicale cambiamento e della volontà di riappropriarsi delle decisioni in modo democratico e diretto del futuro dei loro territori. Tutto il Veneto era rappresentato a sfilare in un turbinio di sventolare di bandiere, una manifestazione riuscitissima anche per ordine e civiltà.

  8. Ritornando a casa da Venezia ieri sera avevo il cuore pieno di gioia e orgoglio per ciò che io e mia moglie avevamo appena fatto…. un giorno i miei figli potranno vivere liberi! Grazie IV per avermi concesso questo onore…

  9. “La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo” J. Baldwin
    Indipendenza? Ce la prendiamo!!!! Forza Veneti, femose sentire!!! Ormai siamo vicini al nostro traguardo, manca poco!!

  10. Calendario del nuovo cittadino veneto:
    06/10/2013 – Votare per l’inipendenza
    07/10/2013 – bevo (tanto) e brindo alla nuova indipendenza
    Dal 08/10/2013 – me tiro su le venete maneghe e se rinova tuto!!!!
    Un saluto a tutti!

  11. Ho conosciuto da poco IV ma ho voluto esserci subito anch’io assieme alle migliaia di VENETI presenti Sabato a Venezia perchè sono certo che questa è l’unica via, quella giusta, per un futuro migliore.
    Fatemi dire solo due parole sul teatrino della polica e sulla lega che ci ha illuso per anni : ADESSO BASTA !
    Forza IV
    Forza Popolo VENETO

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