Stiamo arrivando…

vela IV

Stiamo arrivando, cari consiglieri regionali, stiamo arrivando. Col treno, col bus, in barca, in auto e a piedi. Vogliamo la consultazione referendaria e non ci sono scuse che tengono. Per fare il referendum ci vuole una legge regionale? Ve l’abbiamo portata. Ora approvatela per indire il referendum sull’indipendenza del Veneto il 6 ottobre 2013. La situazione è drastica e la condizione economica e sociale non ci permette di aspettare oltre.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

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12 risposte a “Stiamo arrivando…”

  1. Vogliamo il diritto di trovare un lavoro senza essere costretti al lasciare la nosta terra, vogliamo il diritto di crearci una famiglia, di avere dei figli, e di crescerli in un Stato libero, uno stato che non metta all’ultimo posto il benessere dei suoi cittadini favorendo la ricchezza di pochi corrotti individui!!! Vogliamo il diritto di avere un futuro, di vivere la nostra vita!!! Per questo vogliamo l’Indipendenza Veneta!!! E combatteremo, ognuno come può, per contribuire alla riuscita di questo sogno!

  2. beo el video 🙂
    però mi no gavarìa meso “arriva la massa” ma “arriva il popolo veneto”.
    pa’ respeto de la xente, parchè la conta, parchè no la xe xente par far numaro ma la xe chela xente presioxa che tegnarà suxo la repiovega.

    1. ma nea masa gero anca mi… ogni treno na ondata…Venesia l’e speciale, no se ghe riva a piè… ma meio cossì parchè dopo se camina e basta, cali, e su e xo pa i ponti che xe na meraveia, co squarci su canai e piassete un pi bel de quealtro… e po alla fine “na vision” da cartoina: panorama della città dalla Madonna della Salute, co la luce giusta su l’aqua verde del Canal, e ‘l rosa dei palasi di fronte, e un sventolio de bandiere a saludar San Marco… semo rivadi, semo tanti, semo contenti e pieni de speransa!

  3. Certo che i politici leghisti si sono arrabbiati non poco nel vedere IV partecipare alle elezioni politiche.
    Evidentemente vorrebbero si un Veneto indipendente, ma continuando con il sistema italiano, a loro congeniale perché oramai abituati alle assurde agevolazioni; insomma, sono come dei bambini capricciosi che non vogliono rinunciare alle caramelle.
    Adesso aspettano per vedere quanti voti prenderà IV ed agiranno di conseguenza, noncuranti della sofferenza della nostra gente, per non parlare dei suicidi.
    Tutto ciò che sta avvenendo ora non sarà mai dimenticato, anzi, Zaia e consiglieri, sappiate che entrerete nei libri di storia come coloro che favorirono l’italia nel continuo impoverimento del popolo veneto.
    E’ assurdo che la nostra gente si suicidi mentre il Veneto regala a roma 50 milioni di euro al giorno; ecco perché ritengo colpevole il consiglio regionale del Veneto delle disgrazie dei veneti, non la crisi, perché in Svizzera ed Austria la gente non si suicida come da noi,semplicemente perché non hanno un paese parassitario come lo abbiamo noi purtroppo.
    Ciò avrebbe dovuto spingere l’intero consiglio regionale a discutere, a confrontarsi con i leader di IV per trovare in fretta una soluzione.
    Ciò poteva avvenire solo se il consiglio regionale fosse stato al servizio del popolo veneto, purtroppo i nostri politici sono al servizio dei loro partiti prima,noi il popolo veniamo sempre dopo. La Puppato del pd lo dimostrò uscendo dall’aula consiliare quando si votò per approvare la risoluzione 44 sulla fattibilità del referendum sull’indipendenza.
    Questa è la cultura della politica italiana che non ha mai rispettato i popoli della penisola, nemmeno il volere popolare dei referendum effettuati in passato.
    Quindi, se IV facesse uno spot pubblicitario associando Bersani a Stalin, Berlusconi a Mussolini, Monti ad un banchiere ed IV ad un Veneto associato alla Svizzera, anche se pesante, qualora si potesse fare, darebbe una bella scossa ai veneti che votano questi partiti.
    Se i nostri politici rifiutano il confronto, attacchiamoli, provochiamoli,non lasciamoli vincere.
    Bisogna andar giù duri contro i partiti politici che ci stanno dissanguando.

  4. Da quanto ne so io ci vuole almeno la firma di 15 consiglieri regionali per avallare la proposta. Putroppo ci sono molti rinnegati veneti che vedono solo il tricolore ed alcuni consiglieri regionali di matrice meridionale che mal sopportano di levare il pane ai loro congiunti e paesani.
    Comunque AVANTI TUTTA.

    1. Se il consiglio regionale veneto negherà il referendum, l’unica cosa da fare è denunciare l’italia come ultimo paese comunista europeo da combattere in quanto paese oppressore del popolo veneto.
      Secondo me aspettano il risultato delle elezioni.

  5. Sfilare sabato sc. 16/2 a Venezia è stato memorabile. Ma non basta. Ci sono famiglie sul lastrico,giovani senza lavoro e prospettive, a Padova un disperato venetista in carcere, imprenditori ed operai Veneti che si suicidano…A.Giuliano tu dici bene ! Pero’, dopo le elezioni, a questi drammi che colpiscono il Popolo Veneto bisogna pensare.
    Fuori da qualsiasi, tra noi transitoria, divisione IV dimostri che indipendenza è anche segnale di serenissima solidarieta’
    Zaia e la Puppato pensino come ci hanno ridotto! W San Marco

    1. Ho sempre sostenuto che il referendum lo si dovrebbe fare il più presto possibile proprio perché l’italia cerca di recuperare più soldi possibile dai veneti e non solo, prima di dichiarare bancarotta. Tecnicamente è già fallita e Monti lo ha dimostrato causando l’aumento di oltre 100 miliardi di debito pubblico nonostante l’assurda inquisizione fiscale.
      Una persona normale dovrebbe capire queste cose così semplici.
      Purtroppo Zaia & co. non hanno a cuore i veneti, altrimenti avrebbero appoggiato la proposta di IV senza pensarci due volte.
      Come fa un governatore, obbligare le imprese venete a delocalizzare in Austria e Svizzera per la pressione fiscale imposta da una stato parassita quale è l’italia, causando così la distruzione del tessuto economico del Veneto?
      E vi sono ancora dei pazzi veneti che votano Lega Nord.
      Troppi imbecilli in Veneto purtroppo.

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