Pizzati intervistato da radio australiana

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Lodovico Pizzati, segretario di Indipendenza Veneta, intervistato il 7 gennaio dall’edizione italiana di SBS Radio, Australia.

14 risposte a “Pizzati intervistato da radio australiana”

  1. ….Che semplicità….che spontaneità….che chiarezza…
    Come non riconoscere la sincerità e l’onestà insita nel pensiero e contenuta nelle parole?
    …Parole che inevitabilmente attraggono conquistano e convincono in virtù della profondità dell’ “anima” che in esse si coglie…..
    W LODOVICO E W SAN MARCO!

    1. Attenzione che il 90% dei veneti residenti all’estero sono contrari alla nostra libertà perché sono amorosamente attaccati alla parassita itaglia.
      Purtroppo vivono di ricordi e non conoscono bene l’italia come la conosciamo noi.
      Poi che diritto hanno sul nostro futuro coloro che vivono all’estero?
      Per quanto riguarda in Veneto, penso che solo i veneti abbiano diritto di votare per l’indipendenza in quanto tutte le altre etnie d’itaglia residenti nel nostro territorio non hanno alcun interesse a darci la libertà; mi sembra logico.
      Se facessero un referendum per l’indipendenza in Sicilia non faranno mai votare i veneti residenti, ed hanno ragione.

      1. sono infatti perplesssa anch’io, e curiosa di sapere come viene interpretata l’estensione del referendum…
        Mentre credo che chi è nato e residente in Veneto, sia da coniderare veneto indipendentemente dalla provenienza della famiglia, penso che chi è residente ma non nato in Veneto e chi è nato in Veneto ma non più residente perchè trasferitosi, cioè in assenza di uno dei due requisiti, possa esser ammesso al referendum se lo richiede.
        Per fortuna abbiamo a valutare la questione i validissimi promotori che ci stanno guidando verso l’indipendenza e conoscono bene situazione e diritti.

        1. Io ho raccolto firme anche da meridionali che sono qui stabili in veneto da anni.
          Sono convinto che chi, di qualunque provenienza sia, una volta che ha capito e sperimentata la cultura veneta, confrontandola con qualsiasi altra dello stivale, se ha solo un po’ di sale in zucca non possa che sostenere la nostra causa.
          anche solo per il bene suo del presente e per il futuro dei figli.
          sono d’accordo con te Caterina!
          WSM

          1. Conferma ne sia l’accorata e vibrante testimonianza del nostro amico Albanese che qui abbraccio con spirito di fratellanza.

          2. Il generale dei carabinieri(in pensione) Omar Sivori(campano) su Reteveneta dichiarò di essere contrario all’indipendenza del Veneto e quelli che la pensano come lui e vivono in Veneto sono in maggioranza.
            Tanto per fare un esempio, nel 2007 si fece il referendum proposto dalla lega nord per ridurre i parlamentari e cambiare parte della costituzione; ebbene, solo Lombardia e Veneto furono favorevoli, mentre a Milano trionfò il NO.
            Infatti a Milano, come Torino e Genova, 80/90% della popolazione proviene dal sud.

          3. @Adriano Giuliiano. Per l’esperienza lombarda che da veneta mi sono fatta, posso tranquillamente affermare che quelli del sud che vivono nel nord hanno la presunzione intima, se non anche espressa, di avere una cultura superiore… loro vengono dalla Magna Grecia e magari non sono mai stati a Metaponto, e magari sanno pochissimo di storia, anche moderna … ma non importa, nascono superiori, loro sono così.
            Il danno è che non solo tutti gli apparati statali sono loro. ma tutti i media e tutti i programmi d’intrattenimento da mane a sera sono per lo più occupati da loro, sia nelle tematiche che nell’insieme degli operatori/attori, per cui, essendo dappertutto, pensano che l’Italia sia loro… gli altri, i locali non esistono o comunque non contano, sono in più.
            Questa è la chiave di lettura anche degli episodi incresciosi che esplodono talvolta negli stadi, come successo a Treviso, a Busto Arsizio…
            Scrolliamoci di dosso il vassallaggio impostoci dallo stato e
            riprendiamoci il Veneto, perchè è prima di tutto è nostro!

          4. @Caterina
            Attualmente il Veneto è considerato una colonia italiana.
            Basta vedere negli apparati dello stato chi vi lavora per rendersi conto.
            Sarà dura ma bisogna darsi da fare per svegliare i veneti ed ottenere la libertà liberandoci da un’italia parassita che non ha alcun rispetto del popolo veneto. Giorgio Bocca nel suo celebre libro-l’inferno,profondo sud male oscuro-,racconta dei suoi incontri con magistrati, dottori,etcc., che ebbe nel sud, e ho trovato solo un termine nel definire i comportamenti di tali popoli: Cagoni.
            Scusi il termine ma non ne trovo uno migliore.
            Io nelle scuole venete sostituirei la divina commedia con tale libro: almeno i giovani conoscerebbero meglio il sud che è la Grecia se non peggio.

      2. concordo con te su quelli all’estero che debbano decidere sul futuro del veneto che non vivranno.
        Ti sbagli di grosso sul resto, tutti i residenti devono votare. guarda che sia immigrati che meridionali, a meno che non siano insegnanti o dipendenti comunali, votano per l’indipendenza più degli altri veneti, sono qui perchè hanno bisogno di lavorare e sanno cosa fa il loro interesse.

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