MA COSA STA ASPETTANDO IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO AD INDIRE IL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA?

Un’altra mazzata all’economia veneta

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Nel  quotidiano Libero del 26 gennaio 2013, sopra riportato, è stato pubblicato un articolo che illustra le tasse agevolate proposte alle aziende Bellunesi che  si trasferiscono nella provincia autonoma di Bolzano.

“Niente Irap per cinque anni e sconti fino al 75 per cento sull’affitto dei capannoni. La Provincia autonoma di Bolzano guidata da Luis Dumwalder cerca di convincere le aziende bellunesi a lasciare il Veneto e a cambiare panorama, sempre montagne ma col nome bilingue. L’offerta è già stata inviata per posta a 50 imprenditori specializzati in tecnologie alpine, in green economy e particolarmente attivi nel settore della ricerca. Insomma, non si tratta di un piano generale destinato a tutti, ma soltanto a quelle imprese che rappresentano il futuro dell’industria bellunese e veneta.

Il documento spedito dall’ente bolzanino (controllato al 100 per cento dalla Provincia) è un vero e proprio inno alla delocalizzazione: l’Alto Adige viene descritto come “l’habitat naturale per chi fa impresa”,  “un luogo ricco di stimoli dove si vive in un lifestyle contemporaneo”, dove si ha a che fare con “personale qualificato, trilingue, abituato a lavorare sodo e insieme naturalmente predisposto all’apertura e alle novità.”

La proposta, soprattutto se si pensa che nel 2012 in Italia – grazie all’intervento dei tecnico – ha chiuso un’impresa al minuto, è più che allettante e rifiutare simili incentivi non sarà certo facile per chi ogni mese deve far fronte a tasse e bollette sempre più care. Lo ammette anche lo stesso presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, che si chiede come sia possibile, di fronte ad una proposta del genere, trattenere in Veneto gli imprenditori “che hanno a che fare con una burocrazia elefantiaca”. Ciò che Cappellaro contesta duramento sono invece i privilegi di cui godono le regioni a statuto speciale e l’atteggiamento dello stato “che permette simili sperequazioni nei confronti di un territorio confinante”.

Affermazioni che l’ente bolzanino respinge al mittente sottolineando come anche la Sicilia goda di privilegi di questo tipo ma che non ne approfitta. Pronta la controreplica del capogruppo veneto del Pdl in Consiglio Regionale, il bellunese Dario Bond, secondo cui si tratta di una “concorrenza sleale che potrebbe infliggere un colpo mortale al territorio, scippando le aziende più sane e competitive”.

Tutto ciò accade alla vigilia del referendum (si vota il 10 e 11 febbraio) che vedrà protagonisti i comuni bellunesi di Arsiè, Canale d’Agordo, Cesiomaggiore, Falcade, Feltre, Gosaldo e Rocca Pietore. I cittadini, con il loro voto, decideranno se passare sotto la protezione dell’aquila del Trentino Alto Adige.

Ma l’economia veneta, e quindi di riflesso quella dell’intero paese, oltre che delle sirene bolzanine è minacciata anche dalla Carinzia – nel Sud dell’Austria – dove soltanto nell’ultimo mese hanno deciso di delocalizzare sei imprenditori del Nord Est. Il motivo? Sempre lo stesso: tassazione al 25%, niente Irap e burocrazia snella. “Noi queste armi non le abbiamo” sottolinea l’assessore al lavoro del Veneto, Elena Donazzan (PDL), “e se è inaccettabile che il Trentino goda di certi privilegi è altrettanto assurdo che i nostri imprenditori siano costretti a lasciare la regione per poter guadagnare”.

Ecco la riposta a questa situazione così catastrofica e iniqua: l’indipendenza del Veneto!

L’economia Veneta è stritolata da una burocrazia elefantiaca, da un fisco ingiusto e vorace, da privilegi altrettanto ingiustificati e incomprensibili sul trattenimento e/o trasferimenti di fondi,  da enormi sprechi di danaro pubblico in altre aree dello stato: con tutto questo i  cittadini Veneti si stanno domandando sempre con più insistenza  perché il Consiglio Regionale del Veneto, come risposta,  non indica  immediatamente il Referendum per l’Indipendenza!

Indipendenza Veneta

49 risposte a “MA COSA STA ASPETTANDO IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO AD INDIRE IL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA?”

  1. Cosa sta aspettando? Di tirarla per le lunghe, perchè se Zaia lo propone cade la Giunta che presiede assieme al PDL che non “sente” questa richiesta di indipendenza. Il restante del Consiglio regionale è devoto all’Italia e contrario a tale eventualità. I fatti concreti sono che se la Lega Nord ha avuto nel 2010 il 35% dei voti, il restante 65% dei veneti vota PD, PDL e altro. Non è semplice come…si spera.

  2. BAH…NIENTE DI ANORMALE…E’ SUBDOLA STRATEGIA ECONOMICA.
    SANNO BENISSIMO CHE L’ITALIA E’ FALLITA, APPENA IL VENETO OTTERRA’ L’INDIPENDENZA LORO LA DICHIARERANNO POICHE’ MANCHEREBBERO I FONDI PER IL FINANZIAMENTO DELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE E SE RIESCONO NEL FRATTEMPO SI GARANTISCONO UN FUTURO…TANTO PER I NUOVI ARRIVATI DAL VENETO NON CI SARANNO MAI LE FACILITAZIONI DEI VECCHI RESIDENTI …nuovi immigrati VENETI

  3. Sono passato per il paese di Clodovaldo Ruffato presidente della giunta regionale del Veneto e tutti gli adesivi con il leone di San Marco e quelli di Indipendenza Veneta sono stati rimossi in via rettilineo di Fratte di Santa giustina in colle PD dove la scorsa estate IV ha fatto un incontro al quale ha presenziato appunto il presidente della giunta del Veneto Clodovaldo Ruffato…

    1. Dobbiamo metterci in testa che abbiamo si dei politici veneti in regione, ma oramai hanno la testa del politico italiano.
      Se il consiglio regionale rifiuta di concedere il referendum, vuol dire che in ballo vi sono molti soldi………..o si pensa che certe cose accadono solo in Lombardia?

      1. Non credo mangino come quelli lombardi, ma sul fatto che siano italianofili non ci piove proprio temo….
        Se hanno votato a favore della risoluzione 44 però qualcosa di buono ci sarà ma perchè allora non succede niente?
        qua attorno chiudono tutti o perchè se ne vanno o perchè falliscono, ma hanno la mortadella negli occhi mi domando ho un nervoso guarda…
        Io a Venezia ci sarò ma secondo me non sarebbe male iniziare con un pressing di mail come fu per la convocazione del consiglio straordinario io sono pronto a fare la mia parte…

        1. Andrea alcuni anni fa uscì un libro scritto da Daniela Minerva (giornalista dell’Espresso)intitolato- La malasanità………….
          Ebbene vi si parla anche degli ospedali del Veneto e dei dirigenti messi da quel galantuomo di Galan.
          Non siamo esenti da ruberie nella sanità veneta ed un giorno tutto verrà fuori.
          Il Formigoni può vantarsi che la sanità lombarda funzioni, ma le tangenti girano lo stesso.
          La differenza tra nord e sud italia è che al nord si accontentano di tangenti mentre al sud sono ingordi, divorano quasi tutto.
          Prova delle mie affermazioni le puoi trovare nei libri di Stella & Rizzo, di Giorgio Bocca e di Daniela Minerva.
          Nel Veneto vi sarà bisogno di molto disinfettante per ripristinare la legalità,ma ne varrà la pena per l’interesse di tutti i veneti.

        2. Riguardo l’assurda situazione del nostro Veneto è colpa di noi veneti, perché non è possibile trovarsi in quattro gatti a Venezia come avvenne l’anno scorso.
          E’ vero però che oltre 80% dei veneti sarebbe favorevole all’indipendenza.
          Lo constatai l’anno scorso parlando con la gente mentre giravo per il paese per mettere volantini nella cassetta delle lettere.

          1. Non provo neanche a dire che in veneto sono tutti santi gli amministratori,solo che con tutte le eccellenze che sono state menzionete nei precedenti articoli di Indven nel male sono cmq migliori degli altri, sul fatto che ci vorranno ettolitri di disinfettante e pure qualche amputazione poi… , e per non parlare del vergognoso atteggiamento anche a me riservato dalla gente quando divulgo l’opera di IV mi trovi assolutamente daccordo!!! con ma credo che chiunque provi a fare un po di informazione non possa non essersi scontrato con questo atteggiamento vergognoso e privo di logica….
            ciao Adriano Giuliano 😉

  4. brao nicola.
    ghe intìva.
    ai veneti, par che la storia striaca verso la serenisima no la gapia insegna gnente.
    par ver l’indipendensa, no se pol ciapar par capro espiatorio sol che l’itaja. i xe tuti coei che i stà intorno ai veneti che ghe n’aprofita… inte na maniera cusì sotìe che sol chi che ghe xe drento caspise la “mafia legae” che i dopara.

    gò caro che sto articolo el sipia vegnù fora in veneto. co lo gavevo leto me gaveva ciapà na rabia…
    tuti i veneti gà da cognossar che tipo de visini che i gà.

    1. me parmetarìa na oservasion:
      a xe vero che che xe nemici ANCA in veneto, ma i “veri nemici” i xe tuti chei che se ciama “nemici”. no ghe xe chei “boni”. coindi ghe ne xe anca fora da’l veneto.
      i nemici de la xente veneta i xe TUTI chei che ne cava economia, libartà, dignità, cultura,
      (ghe sarìa anca na quinta ma deso no conta) e l’articolo de’l xornal che verxe sta discusion parla ciaro. axiende tirae da na banda co promese e xbarlusseghi, e da staltra acoa stagna.

      serchemo de no infognarse rumegando la colpa inte i partiti:
      drìo ai partiti, a la relixon, ai goerni, ecc. ghe xe senpre l’omo e i so intaresi. se sà.

      alora se volemo cavar mascare ai omeni o istitusion false, almanco serchemo de essar coerenti e sinceri cavandoghele no sol a chi ne fa pì comodo a nialtri darghe doso.

      se deso no volemo capir puito la xente, co vegnarà l’indipendensa saremo mesi mal a tirar suxo xente s-cieta e bona diresion.

      1. In italia vi è una democrazia criminale alla quale i nostri politici si sono adattati molto bene.
        E’ evidente che se il condominio italia non funziona da decenni, il popolo veneto abbia diritto di decidere se restare o no in questo sciagurato condominio, non il consiglio regionale.
        In questo periodo storico,così disastroso per il popolo veneto, la negazione di effettuare il referendum, altro non è che la conferma della totale mancanza di rispetto per i veneti, da parte dei consiglieri regionali .

        1. tuto chel che te scrivi lo condivido e no ghe xe dubi.
          ma el me discorso el xera par xlargar i oci ciapando la bala al balso de l’articolo de sora, cusì da vedar la coestion pi in grando parchè el veneto i xe drìo magnarselo par drento, cofà ti dixi ti, ma anca par de fora (no sol che l’itaja. me riferiso senpre a l’articolo).

  5. Era lampante sin dall’inizio che zaia non avrebbe concesso un bel niente. Fa il finto sostenitore dell’indipendenza nella speranza che anche noi gli diamo il voto la prossima volta. Gli interssa solo l’italica carega, come a tutti quelli là, del resto. Ma io il voto non glielo darò mai. Prima ci concede il referendum e poi, casomai, se ne riparla. Casomai.

  6. le ovvio che non ce lo concederanno mai ecco perchè bisogna mandarli a casa..! è ma il tempo passa anche per loro e visto che noi non molliamo vediamo chi vince…

  7. Par magistrature,banke,asicurasion,notari,sindacati,ordeni profesionai e de categoria,camere de comercio venete…TUTO XE OK !
    I pi conpiasui de sto faimento xe Zaia e Clodovaldo che i continua a” sbagiar a la luna” insieme al so coro.
    Xe riva’ el momento che tuti ghemo da far na riflesion : “quando i schei deventa la estrema ratio no ghe xe pi gnente de stran e ilegae, parche’ no ghe xe pi legi che conta” (profesia de Orwell 1984)

  8. Ricordiamoci che al Consiglio Regionale straordinario, che ha approvato al Risoluzione n. 44, avente ad oggetto l’autodeterminazione del Popolo Veneto ben cinque dei dieci consilgieri assenti erano leghisti (Bassi Andrea, Conte Maurizio, Finco Nicola Ignazio, Finozzi Mariano, Manzato Franco). Siamo ancora convinti che l’indizione del referendum sia bloccata dai vedi del PDL???!!!

    1. La Lega nord è talmente indipendentista che si è alleata con Fratelli d’Italia di cui uno degli esponenti di spicco è un certo La Russa…..
      Più presa per i fondelli di così non è possibile,doppiogiochisti sono e doppiogiochisti restano e non mi riferisco alla base ma ai vertici,venduti e traditori.

      1. Molto bene, così i leghisti veneti si renderanno conto dell’assurda situazione ed appoggeranno l’indipendenza; d’altronde cosa abbiamo da spartire con la cultura italiana? Corruzione, burocrazia, mafie.
        La lega ha preso in giro milioni di elettori per anni.

  9. Forse aspettano che la gente scenda in piazza esasperata per fare un bel collaudo dell’Eurogendfor,che guarda caso a sede proprio a Vicenza,una delle città più militarizzate….
    Ah già,l’italia ripudia (!!) la guerra.

  10. Forse sembrerò lapidario, ma per me la lega Veneta, ha una straripante sudditanza nei confronti dell’oligopolio lombardo interno al partito.

    Essi, avevano la straordinaria occasione d’alzare il prezzo politico a favore del Veneto, dopo gli scandali lombardi e la caduta del clan Bossi ( badante compresa ), invece gli uomini Veneti della lega, dimostrano ancora una volta, la loro incapacità d’imporsi nell’intercalarsi degli eventi.

    Mi viene da esternare, quella che ad alcuni apparirà come una ” bestemmia politica “.
    Non esiste un vero leader Veneto in lega.
    La lega Veneta, non possiede a mio avviso veri comandanti carismatici, capaci d’imporsi sulla satrapia milanese, bensì sottomessi burocrati, che svolgono diligentemente quanto a loro ordinato da Milano.

    Prima c’era Bossi, adesso Maroni. Milano comanda, Venezia esegue !
    I leghisti Veneti, sempre a scodinzolare di fronte al nuovo ” padrone del vapore ” in verde padano, ma senza il minimo distintivo marciano.
    Per realizzare i satrapi Veneti, debbono unirsi e cancellare le correnti regionali. Non esiste altra alternativa.

    Dopo le politiche, esisterà un’altra ghiotta occasione ( cali elettorali ), per i vertici leghisti del Veneto.
    I vassalli locali leghisti, avrebbero l’opportunità d’unirsi e imporsi su Milano, visto che il Veneto è uno straordinario bacino di voti leghisti, anche se ultimamente, piuttosto eroso, a mio parere, per cause meneghine e non tanto veneziane.

    Vedremo se utilizzando gli attributi caratteriali, i vassalli locali, sapranno raccoglierla e rilanciare con il buio, il piatto del poker.
    L’indipendenza sarebbe un ottimo grimardello d’apertura.

    1. a mio avviso Zaia sta aspettando cosa ne sarà di Maroni… se diventerà il Governatore della Lombardia, lo lascerà al suo destino perchè sicuramente Maroni non si staccherà da Roma e gli basterà il 75 per cento delle tasse da gestire come se questo fosse una vittoria, senza pensare di diminuirle, ma sicuramente sarà contento di poterle spendere, è sempre un potere sottratto a Roma sul piano economico, ma per i cittadini non cambierà niente…
      Zaia in Veneto registrerà solo il calo del consenso alla lega, ma poi resterà libero di prendere, se avrà il coraggio sufficiente, la strada tracciata da Indipendenza Veneta: referendum e indipendenza. Fino ad allora non muoverà un dito per non danneggiare Maroni come sarebbe ora se si spingessero due diverse linea d’azione nelle due regioni.
      Se Maroni non dovesse risultare vincitore, potrebbe a quel punto guardare con favore anche lui ad una indipendenza del Veneto, per poterla sostenere a sua volta per la Lombardia.
      E’ certo che il Veneto ha una sola prospettiva vincente, quella verso l’indipendenza.

  11. Par capire ben, e’ il consiglio regionale che ha voce ultima sul referendum? Se chi ci governa cioe’ amici di Berlusconi,Bersani e schiavi della Lega Lombarda dicono no e’ no punto e basta? Non perdo gnanca tempo par ndar firmare, par fortuna che go parenti in Canada…

    1. No, i nostri punti di riferimento non sono solamente la regione dei leghisti, ma soprattutto ONU e UE.

      50.000 nostre firme sono andate a Strasburgo, grazie soprattutto alla dottoressa Bellon ( candidato sindaco a TV ) che le ha presentate assieme all’altro candidato Marobin ( per la competizione comunale a Vicenza ).

      1. So gia’ delle 50.000 firme e tutto il resto, ma se di firme ne abbiamo anche 5.000.000 (abitanti del Veneto) e il consiglio regionale dice NO il referendum finche’ ci siamo noi non si fara’ perche’ ha il potere decisionale ultimo oltre UE,ONU,maya,marziani,etc. a cosa serviranno tutte quelle firme? A pulirsi il c..o! Purtroppo el potere dea carega el xe infinito…

        1. Non è così !

          50mila firme a qualcuno possono sembrare molte, ma per chi governa sono ancora poche.

          Quando ne porteremo 500mila e 1 milione di persone in piazza, neppure il più ritardato dei governatori, o politici, riuscirà a glissare.

          Continuiamo a firmare, soprattutto a partecipare.
          Loro si aspettano che prima o dopo molleremo, ma non sarà affatto così.
          Siamo come una piccola goccia di pioggia sulla parte alta del vetro, che scendendo lentamente, ne ingloba altre e forma una goccia sempre più grande e pesante, sino a cadere sul pavimento.
          Miliardi di esse fomano una pozzanghera, miliardi di pozzanghere formano un lago, con milioni di metri cubi di acqua potabile ( se non inquinata dall’uomo e da animali ).

          Nessuna barriera ferma per sempre l’acqua ammassata.
          Nessun governante, nessuna dittatura, possono imporsi per lungo tempo, contro un popolo in marcia.

          Il regime dei pifferi e quello dei banchieri, secondo me ha i mesi contati.
          Io vedo un’Italia infelice tramutarsi in tanti nuovi Stati liberi e felici, un domani forse essi si federeranno, per determinati scopi comuni.
          Ma rimarrà comunque l’indipendenza di ogni singola nazione.

          Il Veneto sarà il primo a stabilire la propria indipendenza e in breve tempo seguiranno gli altri, sul modello balcanico.

          Questa la mia visione del futuro.

          Ad Maiora

          CrisV 🙂

          1. CrisVi ti quoto, il tuo messaggio e’ beneaugurante e da speranza.
            Ma vorrei capire, con l’attuale legislazione il consiglio regionale si puo’ opporre al referendum?

      2. pensavo che le delibere regionali avessero un valore cogente, e che la prossima tappa fosse una delibera sulle modalità ed estensione del referendum, e questa proposta di deliberazione fosse oggetto della nostra presenza il 16 febbraio prossimo… non è così?
        Se dalla Regione non vengono segnali positivi, i leghisti veneti dovrebbero non aver dubbi a chi dare il voto… dov’è la vecchia Liga Veneta? dov’è andato a finire il messaggio e il sacrificio dei Serenissimi? ora che il loro sogno sta diventando realtà grazie all’azione concreta di Indipendenza Veneta dobbiamo prendere il timone in mano noi Veneti e non lasciarci abbindolare dai lombardi… abbiamo sopportato troppo a lungo le pantomime in laguna, così estranee al nostro sentire…

    2. Marco, dobbiamo liberare il Veneto non fuggire e fare il gioco di quei disgraziati che stanno distruggendo la nostra storia, tradizioni,lingua e cultura.
      Perché dovremmo permettere che si ripeta ciò che avvenne nel 1875, dopo l’annessione del nostro Veneto all’italia?
      Riappropriamoci del nostro Veneto come dice Caterina.

      1. Non voglio fuggire e lasciare la mia Terra Veneta al nemico invasore “italia”! Anche perche’ il Canada ha leggi migratorie degne di essere chiamate tali, senza un lavoro e un posto dove vivere un permesso di residenza te lo sogni anche se ho parenti che mi fanno da garante.
        Ma ha 38 anni devo capire se vale la pena a rimanere a salvare banche o caste intoccabili.

  12. Slogan Lega Nord per Zaia presidente….prima il Veneto! Xe cambia’ qualcosa? Si che paghemo pi de prima! Adesso con Maroni de i me mar..i, prima il Nord! A posto semo… Ma se Zaia non se sveia e la finisce di farsi e farci menare per il culo dai lombardi raggiungera’ prima l’indipendenza la Sicilia. Ogni popolo ha i politici che si merita…

  13. Le disfattiste recenti, ns e dei vertici, divisioni indipendentiste sono una testimonianza di incapacita’ al dialogo.Accettabili per un confronto di proposte,ma deleterie nel momento di richiesta di consenso da parte dei Veneti. Se la DC,pur divisa, ha governato per 40 anni cio’ l’haveva capito !
    In Veneto da troppi anni assistiamo ad una mancanza di veri leaders carismatici.
    L’ultimo fu Giorgio PANTO. Mori’ in un incidente dagli aspetti alquanto strani per un pilota accorto come lui era. Anche Enrico Mattei,inviso alle multinazionali,fece la medesima fine. Sicuramente è che l’eldorado veneto fa gola all’italia.E quindi prima di perdere questo tesoro lasci mano libera ai poteri piu’ oscuri.
    Piaccia o meno siamo pur sempre la Colombia dell’Europa. W San Marco

  14. aspettiamo le votazioni e cerchiamo di fare votare per noi dopo vedremo a chi manda i commenti faccio una domanda avete le palle per andare a venezia occupare i palazzi della regione se si dopo le politiche se fosse l unica via IO CI SONO CHIAMATEMI E NON PERDIAMO TEMPO ALTRESI CONCEDIAMO IL TEMPO CHE SERVE MA SOLO DOPO LE POLITICHE LUCA DEVE PRENDERE UNA DECISIONE O LA PRENDIAMO NOI CIAO A TUTTA INDIPENDENZA VENETA

    1. Occupare con la forza, in modo illegale, significa : VIOLENZA.

      Pur comprendendo e condividendo, il tuo sacrosanto risentimento verso il sistema oppressivo, il termine di cui sopra non ricalca i nostri principi statutari.

      Il nostro percorso è, e rimane, pacifico e democratico.

      Non è solamente una questione di ” palle “, ma di precise scelte politiche.
      Mi sembra che IRA e ETA con le loro violenze, non abbiano ottenuto nessun risultato indipendentista.

      WSM

      CrisV 🙂

  15. Io ci capisco poco di economia e tributi, devo ammetterlo. Per me tasse come IRAP e IRPEF sono solo pane per i commercialisti, per gli impiegati statali che le girano da un ufficio all’altro senza poi farti capire bene dove vadano a finire. Sono tassazioni assurde. Se io abito un un determinato posto e ci sono dei servizi per i quali si deve pagare è assurdo che questi soldi da pagare derivino da 20 tassazioni diverse! E’ solo per creare burocrazia, e per creare posti di lavoro pubblici (che poi spesso si traducono in favori politici) per gestire quella burocrazia!

    Aldilà del mio infimo pensiero appena esposto, dettato dalla rabbia e anche dalla mia ignoranza in materia tributaria (mi autoflagello), quel che mi sento di dire con sufficiente sicurezza è che la Provincia di Bolzano in tal modo per far la fortuna della propria terra sta compiendo un atto altamente sleale nei confronti non solo dei veneti ma anche degli italiani, in quanto sta aprofittando delle prerogative che la propria autonomia le riserva, e che derivano ANCHE dalle TASSE DI CHI NON ABITA IN TRENTINO. Questo è altamente scorretto secondo me e potrebbe anche essere illegale.

    Non capisco… E’ grazie alla tassazione agevolata che la Provincia di Bolzano è nella condizione in cui si trova. Per carità… Nulla da dire… La montagna è terra difficile dove vivere… Non spetta a me definire di quanto abbiano bisogno. Ma approfittare delle agevolazioni che lo Stato italiano le da, ovvero che gli italiani le danno, per COMPRARE coloro che sono alla canna del gas al fine di fare la fortuna della propria terra è un atto indegno.

    Questo mio pensiero assolutamente non va contro i trentini nè gli abitanti di Bolzano, gente che stimo moltissimo. Va contro coloro che hanno avuto la brillante idea descritta nell’articolo.

  16. Marco , credo di poter dire che tutto dipende dal consenso che i veneti daranno a questo percorso . E’ evidente che un buon risultato alle politiche potrebbe aiutare a velocizzare il tutto . Oggi ho visto su RAI 3 la festa che PdL e Lega hanno fatto assieme con fuochi tricolori e canto dell’ inno di Mameli . A mio avviso è la lega il più grande ostacolo all’ indipendenza .

  17. Crisvi i tuoi timori sono sospetti. Maurizio Bodo ha ragione !
    Occupare qualche sede veneta istituzionale,compreso il palazzo della Regione, non è violenza,ma un atto dignitoso di RESISTENZA civile contro l’insensibilita’ di chi ci governa.
    Questo non altro aspettano da IV i Veneti traditi e ormai allo sbando.
    Ancora : partecipare a queste indecenti elezioni, volute da Roma , ricalca veramente i ns principi
    istituzionali ? sempre di piu’ W SAN MARCO

    1. Invece ” Giorgio da Casteo “, è molto sospetta questa tua insistenza ad agire con violenza.
      Sospetta e se mi permetti, decisamente poco intelligente.

      Lo ribadisco a te e vale per tutti coloro che la pensano come te.

      Per Statuto interno del movimento, il conseguimento della nostra indipendenza si otterrà esclusivamente con metodi, pacifici e democratici !
      RIPETO : PACIFICI & DEMOCRATICI !!!
      Ogni altra forma di autodeterminazione, contraria a questi dettami è bandita all’interno del movimento.

      I nostri : Segretario, Coordinatore, Presidenti e Direttivo, sono fermamente convinti di questa articolo statutario, senza eccezioni.

      Chi non è d’accordo, o non si conforma a questa direttiva statutaria, ha già la nostra risposta.
      Il concetto di percorso pacifico e democratico, è stato recentemente ribadito anche pubblicamente, sia dal nostro Segretario, che dai Presidenti.
      Morosin in particolare, ha sottolineato il fatto, che le ” teste calde, i facinorosi, verranno allontanati da IV “.

      Più chiaro di così………….

      Inoltre se mi è consentita una digressione personale, non me la sentirei mai di mettere soci e simpatizzanti, nelle tristi condizioni dei membri della ” polisia Veneta “.
      Scherzare con il fuoco si rischia l’ustione grave.

      http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/463984_la_polisia_veneta_verso_il_processo/

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