Le motivazioni del digiuno indipendentista

I consiglieri regionali prendano esempio dal coraggio di Anna e Maurizio e facciano la loro parte. Ora.

lodo-anna-mauri

L’indipendentismo è superficialmente visto come una forma di egoismo, di un pensare alla pancia propria. Lo sciopero della fame è invece l’esatto opposto, perché una persona arriva a privarsi di un benessere fisico perché profondamente convinta di un’ideale altruista. Perché allora Anna Durigon, 24 anni di Zero Branco, e Maurizio Giomo, 47 anni di Treviso, hanno scelto di fare questa azione estrema? Non c’è contraddizione tra obiettivo e metodo. Ecco perché.
Sappiamo che la crisi socio-economica è sempre più profonda, e i suicidi che affiorano sempre più di frequente nei notiziari locali sono un segnale d’allarme di un malessere molto più radicato e preoccupante. Le aziende che chiudono, i giovani che emigrano, i disoccupati che aumentano, la povertà che avanza, sono un problema peggiorato da uno stato che non riesce a proporre risposte politiche. Non c’è lavoro perché le ditte soffocate di tasse e burocrazia non possono competere in un mondo globale, e i servizi pubblici sono sempre più carenti. La gente protesta in massa tramite il voto, ma il parlamento romano è in stallo cronico, incapace di riformarsi e dare respiro ad una società agonizzante.
In mezzo a questo panorama desolante Indipendenza Veneta ha cambiato prospettiva. Invece di sbattere la testa in vicoli ciechi che cercano impossibili soluzioni a Roma, imbocchiamo la via di uscita unilaterale che passa solo per Venezia. Se un ente non mi offre un servizio scadente per quello che pago, non devo chiedere il permesso a nessuno per cambiare gestore. Se uno stato non mi da futuro posso sempre emigrare, ma se uno stato non da prospettive alla maggioranza di noi, è lo stato che deve emigrare dalla nostra terra. E per fortuna questo è un percorso democraticamente possibile, grazie alla tutela della comunità internazionale. Se c’è chi parla di uscire dall’euro, è altrettanto legittimo parlare di uscire dallo stato italiano. Non è vietato, si può fare. L’Italia è nata nel 1861, ed esisteva come entità politica prima dell’annessione del Veneto, avvenuta 5 anni dopo. Come esisteva prima, lo stato italiano potrà esistere anche dopo che i veneti avranno deciso di amministrarsi come paese indipendente.
I vantaggi dell’indipendenza daranno risposte immediate alla crisi, grazie a residuo fiscale che resterebbe nel territorio. Sarà possibile garantire una pensione minima di 1000 euro al mese. Sarà possibile veder rifiorire le nostre industrie grazie ad un abbassamento radicale della pressione fiscale. I nostri giovani non avranno problemi a trovare lavoro, e non saranno costretti ad emigrare per esigenza, anziché solo per scelta formativa.
Una di queste giovani è Anna Durigon, 24enne di Zero Branco, in digiuno già da 48 ore. Come ogni suo coetaneo Anna vede un futuro migliore solo all’estero, e come molti altri ragazzi contempla costantemente l’emigrazione. Anna è restata perché nel percorso referendario ha visto la possibilità di vedere le cose cambiate in tempi brevi. Se lo fanno i catalani e gli scozzesi, perché non possono farlo anche i veneti? Il percorso è chiaro, ben delineato e distante dai labirinti romani. Serve solo una legge referendaria regionale per indire un referendum regionale, e ottenere così un sacrosanto mandato dai cittadini veneti per cambiare veramente le cose, senza chiedere il permesso a nessun altro fuorché i veneti, e per di più con la tutela e il monitoraggio internazionale.
Come migliaia di concittadini, Anna Durigon e Maurizio Giomo si sono dati da fare per realizzare questo percorso democratico. Decine di migliaia di firme sono state portate ai piedi della Regione in sostegno di un progetto di legge regionale per indire un referendum sull’indipendenza del Veneto. Tutto questo movimento ha portato dei risultati concreti: il 28 novembre 2012 il consiglio regionale del Veneto si è impegnato ad attivarsi con urgenza per garantire questa consultazione referendaria. Da tre mesi non è stato fatto nulla dalle istituzioni venete, e questo purtroppo perché il termine “urgenza” ha perso valore. La situazione è “urgente” quando la gente fa la fila per pagare l’IMU? Forse per la maggioranza no, ma per sempre più gente purtroppo si.
“A pancia piena non si fanno le rivoluzioni” dice il detto. E allora Anna e Maurizio, delusi dall’apatia delle proprie istituzioni, hanno deciso di personificare questa urgenza. Non mangiano da 48 ore, e chi li conosce sa che andranno avanti. Siamo abituati ad associare uno sciopero della fame con una ricerca di misericordia per suscitare pietà, e siamo presi in contropiede dallo spirito forte e allegro, di Anna e Maurizio. Ma ricordiamoci che per sostenere giorni di digiuno ci vuole molto sacrificio, determinazione e amore. Amore per la propria causa, per il proprio ideale, per il benessere della propria comunità. Altruismo. L’apatia è invece il contrario dell’altruismo. Osservo e non muovo un dito.
Cari consiglieri regionali, prendete esempio dall’esempio coraggioso di Anna e Maurizio, e fate la vostra parte. Ora.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

16 risposte a “Le motivazioni del digiuno indipendentista”

  1. Carissimi fratelli Veneti,anche se io sono nativo del basso Salento sud estremo della Apulia,e comunque vissuto da voi quasi 9 anni ,servendo lo stato? ma si’ diciamo lo stato,bene io sono pienamente daccordo con voi e sapete perche’?,:perche’ io non mi sento piu’ un Patriota di questa nazione di porci,ladri mafiosi criminali e chi piu’ ne ha piu’ ne metta,sono disposto a dare un contributo, se volete un voto per il vostro referendum,anche se non sono piu’ residente li da voi,nella splendida treviso e poi Vicenza, luoghi della mi Giovinezza lavorativa ,io personalmente con la vostra gente sono stato Benissimo,non mi hanno fatto pesare il fatto di essere uno della bassa, anche perche’ mi sono messo io nelle condizioni di farmi volere bene, e poi c’e’ da dire una cosa che io tutto mi ritengo fuorche’ un’italiano o terrun,ma un vero e proprio Austriaco, mi piace tantissimo l’Austria la Carinzia, l’ordine che c’e’il modo di vivere,tantissime altre cose che noi italici c’e’ li possiamo solo sognare.Io qui’ al mio paese d’origine vivo malissimo,e’ un paese da Terzo Mondo,dove non e’ coperto del tutto di: Rete fognaria,Acquedotto Pugliese,gas metano di citta’,strade senza asfalto, ne illuminazione pubblica,non si fa’ del tutto la raccolta differenziata,tutto i paese e dintorni le strade sono piene di grosse buche,le auto si rompono sistematicamente,il comune e’ commissariato da circa due anni per infiltrazioni mafiose,non c’e’ ne uno che si salva tutti ladri cammorristi mafiosi ndranghetisti,e poi quella locale la S.C.u.,io ho acquistato una casa nel 2008,dove ho versato la bellezza di quasi 9000,00(novemilaeuro) di opere di urbanizzazione ,per tutti quei servizi che un paese civile dovrebbe fornire ai suoi cittadini,invece non si sa’ questi soldi dove sono andati a finire ,vivo peggio deglli albanesi o africani. Mi pento amaramente di essermene tornato qui’ in nord Africa :sud Puja. Perdonatemi lo sfogo. Un’Abbraccio fraterno frate leonarth,il Templare.

    1. grazie delle parole di apprezzamento nei nostri confronti 😉
      I discorsi che tu hai fatto sulle le differenze tra il nostro e tuo modo di concepire l’amministrazione della cosa pubblica e quello medio del sud (dove pultroppo le prime vittime spesso sono gli abitanti che pagano servizi che non arrivano mai), è uno dei motivi portanti per cui diciamo che non è egoismo il nostro ,(come forrebbero far passare), ma bensì la presa di coscienza che oltre alla nostra identità inalienabile comunque non abbiamo nulla a che spartire con quel tipo di mentalità\realtà…
      Dalle tue parole poi ho capito quanto emblematico sia uno degli slogan di IV
      “veneto è chi il veneto fa”
      e credo che sia per quello che nessuno ti abbia fatto pesare da dove vieni ( in primis perchè nessuno ha questo diritto) ma sopratutto perche non importa da dove vieni, se ti comporti da veneto sei uno di noi punto e basta 😉
      buona vita Leonarth ricambio il fraterno abbraccio…

    2. Grazie per il tuo augurio.
      Capisco il tuo sfogo e come sarai incazzato nel vedere le anomalie nel tuo paese.
      E noi che con un residuo fiscale di 20 miliardi di euro vediamo la nostra gente suicidarsi cosa dovremmo dire?
      Abbiamo un consiglio regionale(veneti) al soldo dello stato italiano che permette un’assurda pressione fiscale contro le imprese, le quali si stanno trasferendo in Carinzia; ciò è vergognoso.
      Vedi, anche noi abbiamo le nostre disgrazie, ma sono convinto che le persone come te saranno sempre bene accette in Veneto, perché i veneti non sono razzisti.
      Un giorno anche la tua Puglia cambierà, ci vorrà tempo ma cambierà.

    3. Gentilissimo Leonarth,

      Lo scorso anno, proprio in questo periodo, mi recavo per lavoro nella tua bella terra Salentina, in una stupenda location nei pressi di Taranto, L’Histò resort a San Pietro sul mar Piccolo.

      Ci tenevo a dirti, che ho grandemente apprezzato la squisita ospitalità ricevuta dalla tua gente che mi ha trattato come uno di famiglia.
      Non era la prima volta che mi recavo in Puglia, in quanto in precedenza mi ero recato nell’area di Monopoli e a San Giovanni Rotondo-Manfredonia, quest’ultima, antica e famosa reggenza Sveva, ricavandone un’altra ottima impressione.

      In Indipendenza Veneta alimentiamo un must : ” Veneto è chi Veneto fa “.
      Chi ha coniato questo slogan, ci ha scritto anche un libro ed è un nostro socio.
      Lo scrivente è di sangue Veneto certificato da almeno 800 anni, però sono perfettamente concorde con questa civile massima poc’anzi citata.
      Indipendenza Veneta E’ e dovrà rimanere movimento politico aggregativo e mai razzista o antimeridionalista.
      Per me latitudine di provenienza e colore della pelle, sono solo dettagli di poco significato, se paragonati all’onestà e alla valida moralità del mio interlocutore.

      Non nutriamo come da altre parti, distinzioni schermandosi con la presunzione della ” purezza ” certificata dell’ascendenza Veneta.
      Altrimenti mi saprebbe troppo di ariano e di drammatici momenti della storia contemporanea.
      Indipendenza Veneta abbraccia ogni persona onesta e corretta, che condivide il suo programma statutario, senza distinzioni per sesso, razza, colore della pelle. Ti dirò di più, abbiamo un numero sempre maggiore d’iscritti d’origine meridionale nelle nostre sezioni e questo ci riempie d’orgoglio, perchè siamo in controtendenza, rispetto altre similari strutture politiche, ma decisamente più ermetiche della nostra.

      Un’altra cosa.
      Un tempo anch’io rappresentavo lo Stato italiano, nei reparti speciali dei Carabinieri.
      Comprendo pertanto il tuo senso di disagio, combattuto tra il tuo lavoro in funzione pubblica e il tuo ideale di libertà e diritto delle genti.
      Tornando ai CC, preciso sin da subito, che l’Arma mi è rimasta tutt’ora nel cuore.
      Però la pulizia e la generosità quasi fraterna, che ho riscontrato in quel settore dello Stato, non è minimamente paragonabile al pervicace e algido disinteresse del Sistema, nei confronti del cittadino e contribuente.
      Come dico spesso : ” Uno Stato che non ha rispetto per il proprio popolo, non è degno di essere definito Nazione ! ”
      Merita quindi di essere suddiviso, in funzione del desiderio delle sue genti.
      Una Nazione degna di questa definizione, non consentirebbe vigliaccamente che centinaia di suoi cittadini, sempre probi e onesti nella vita si suicidassero per crisi economica, lasciando famiglie, amici e parenti nella più orrida disperazione.
      Per ogni cento che muoiono così tragicamente, diecimila si disperano.

      Ecco una delle ragioni primarie per cui rivendichiamo su basi giuridiche internazionali, il nostro diritto all’autodeterminazione.
      Diritto inalienabile, perchè controfirmato a suo tempo per tutte le popolazioni del pianeta, proprio dai rappresentanti italiani in sede collegiale internazionale.
      Quello Veneto è riconosciuto come popolo, proprio dallo Stato italiano.

      Non mi dilungo ulteriormente Leonarth, ti ringrazio sentitamente per averci scritto e ti auguro buona continuazione.

      CrisV 🙂

      http://www.youtube.com/watch?v=kj-EWuy2Wj0

  2. Bene, Anna e Maurizio hanno coraggio. Evidentemente gli altri Veneti non ne hanno, dato che non sono capaci neppure di fare sit-in davanti ai palazzi del potere, uno sciopero fiscale o qualcosa di simile.

    1. riguardo al sit-in ci stavo pensando proprio ieri anche io ieri e sfondi una porta aperta…
      Mi rivolgo ai vertici di IV:
      è possibile organizzare qualcosa?
      con voi il messaggio raggiungerà più persone se ci mettiamo io e Marzia ad esempio potremmo portare solo i nostri amici e parenti
      le istituzioni venete sono al corrente?
      preparate un piano per sfruttare al meglio questo loro sacrificio con la vostra sapiente e preparata organizzazione dateci il modo di suppportarli inviando mail ai consiglieri ad esempio.Ma qualcosa che sia prodotto da voi non frutto di iniziative isolate che riceveranno scarse adesioni, sprecare giorni quando loro sofrono per quello in cui tutti noi crediamo e uno spreco e una cattiveria che non meritano
      VE PREGO! IUTEME A IUTARLI !!!

      1. Gentilissimi Andrea e Adriano G.

        Domani nel pomeriggio ( domenica ), salvo imprevisti dell’ultimo minuto ( mia moglie tanto per cambiare, stamane si è svegliata con la febbre dopo una notte con brividi e i malesseri iniziati ieri sera ), dovrei essere in sede a Treviso, per verificare le condizioni di salute dei nostri due eroi.

        Vedrò di porre in essere anche la vostra proposta, al fine di valutarla assieme ai responsabili del direttivo presenti per l’occasione.

        Grazie comunque per le indicazioni.
        Essere una squadra, significa anche mettere a disposizione dei colleghi i propri punti di forza vicendevolmente.

        CrisV 🙂

        PS x Andrea : Ho letto che mi hai dato una risposta, probabilmente su Medjugorje, ma non riesco più a trovare la pagina dedicata per leggerlo, puoi indicarmela per favore ?

        1. Sciopero della fame per l’indizione del referendum per l’indipendenza veneta
          esattamente sotto il tuo video scu gli errori ma anchio avevo mia figlia ammalata…
          a che ora pensi di essere in sede domani?

          1. Ti ringrazio, adesso andrò a leggere il tuo intervento in replica.

            Domani dovrei essere a Lonigo verso le 14.00, in quanto passo a prendere un amico che mi accompagnerà.

            Presumo ci vorranno circa 100 minuti per raggiungere Treviso da quel punto. Tempo di parcheggiare e arrivare a piedi, diciamo un paio d’ore e dovrei essere in sede.
            Stimo di intervenire in sede per le 16.00, pertanto.

            Chiedi di me a Alessia, Lodo, Giane, o qualunque ” vecchia guardia ” indipendentista che mi conosca. 😀

            Ciao e a presto

            CrisV 🙂

      2. Pero’ io, pur dando per scontata la buona fede delle due persone, resto contraria a forme di protesta come lo sciopero della fame, per motivi religiosi e politici, sia nel Veneto che altrove.

  3. Governatore Zaia faccia calare subito la scialuppa di salvataggio per i veneti . L’acqua ha già superato tutti ilivelli di guardia del Titanic.
    Carissimi Maurizio ed Anna vi sono vicino con tutto il cuore.

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