La storia non la commemoriamo, la scriviamo

I giornali e i media cercano di far passare il nostro evento organizzato per sabato 6 ottobre a Venezia come una “commemorazione dei Serenissimi”. Capisco che dare titoli roboanti serva a vendere giornali, ma per tutti i cittadini che hanno deciso di venire con noi a Venezia sabato 6 ottobre è giusto fare chiarezza sui contenuti di questa storica giornata.
Sabato 6 ottobre non andiamo a Venezia a commemorare il passato, a sventolare bandiere solo per ricordare eventi storici (questo weekend è difatti anche l’anniversario della battaglia di Lepanto). Il nostro intento è di scriverla la storia, di nostro pugno, per il nostro presente. Ogni sondaggio indica che la stragrande maggioranza di veneti è favorevole all’Indipendenza  Veneta, ma esprimere un’opinione non basta se questa non è seguita da un impegno attivo per dichiarare con fermezza la nostra volontà.
Sabato 6 ottobre abbiamo un’occasione storica per fare questo, sotto gli occhi di tutto il mondo. Chi partecipa avrà la possibilità di sottoscrivere un documento storico, una risoluzione che verrà discussa in Consiglio Regionale, e che ci porterà a breve ad un referendum per l’Indipendenza Veneta. Con questa risoluzione noi cittadini pretendiamo una tutela dalla comunità internazionale per far valere questo nostro diritto naturale, ed è un’affermazione democratica di chi sarà presente che esprime la consapevolezza di essere cittadini sovrani e non succubi sudditi di vecchie leggi anacronistiche e contrarie alle norme internazionali.
E’ vero che se sabato 6 ottobre abbiamo la possibilità di partecipare in migliaia come protagonisti della storia, lo dobbiamo anche ad eventi del passato. Pare impossibile che prima del 2006, esprimere la propria opinione riguardo l’Indipendenza Veneta (anche semplicemente votare nei vari sondaggi online) era punibile con l’ergastolo. E’ stato grazie a pressioni dell’Unione Europea che queste vergognose norme dello stato italiano sono state censurate. Tra poco tempo, come cittadini della nuova Repubblica Veneta ricorderemo sbigottiti come alcuni gerontogiuristi tentavano di dissuadare la sovranità popolare elevando a sacro un retaggio di sudditanza feudale in netto contrasto con il diritto internazionale e la modernità.

Vi aspettiamo tutti sabato 6 ottobre alle ore 15 a Piazzale Roma in capitale a Venezia.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

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