Indipendenza Veneta costituisce l’unica salvezza dall’Italia che precipita nel baratro dell’ingovernabilità

Ora l’indipendentismo veneto ha le mani libere per rafforzarsi nel momento più importante per il Veneto, cominciando da Treviso

Schermata 2013-02-26 alle 11.29.43La partecipazione alle elezioni politiche da parte di Indipendenza Veneta aveva diversi obiettivi che potevano essere raggiunti. Il massimo possibile era certamente quello di ottenere immediatamente il 50% + 1 dei voti validi espressi in Veneto, con ciò decretando il game over, con conseguente immediata dichiarazione unilaterale di indipendenza del Veneto, sul modello kosovaro. Come si poteva ben immaginare tale obiettivo era validissimo da un punto di vista politico teorico, ma sul piano concreto era impossibile da realizzare considerate le forze di comunicazione a disposizione e la decisione di partecipare presa in extremis solo una settimana prima della consegna del simbolo. Sul piano concreto la sfida posta da Indipendenza Veneta era invece completamente diversa. L’indipendentismo veneto soffriva fino a ieri di una malattia, ovvero il nanismo politico, che non poteva permettere che ci fosse una autorevole forza indipendentista individuabile dall’elettorato.
Il risultato più importante conseguito da Indipendenza Veneta alle elezioni politiche di ieri è proprio questo: gli elettori veneti hanno decretato e certificato l’autorevolezza del nostro movimento indipendentista. In cuor nostro lo sappiamo da tempo, ma ora la prova viene dai risultati elettorali.
Ora la sfida appare enorme, ovvero sconfiggere i partiti italiani che paiono fortissimi, ma in realtà tale sfida ci fa sorridere, perché abbiamo superato i gironi dell’inferno costituiti dalla sfida di crescita, che fino ad oggi costituiva il principale ostacolo alla nascita della nuova Repubblica Veneta.
Il quadro di assoluta ingovernabilità dell’Italia costituisce, nella sua drammaticità, uno scenario che permetterà ad Indipendenza Veneta di crescere molto rapidamente e con un buona accoglienza da parte degli ambienti internazionali, anche perché il prossimo crack italiano sta terrorizzando il mondo finanziario globale.
Il salto di qualità di Indipendenza Veneta è testimoniato ulteriormente dall’analisi di micromarketing territoriale che fa emergere risultati molto lusinghieri in tutta l’area del Veneto centrale, con picchi di eccellenza del 5-10% nella provincia di Treviso, in particolare nell’area castellana e del Montello, fino all’area del camposampierese, cittadellese e del bassanese nelle province di Padova e Vicenza, che permetterà di irradiare in tutto il Veneto un passaparola di base e con un fenomeno reticolare che ci darà soddisfazioni enormi in un tempo molto breve, tenendo ben fuori dal movimento impresentabili riciclati.
Per far ciò il nostro movimento si evolverà ancor più a livello atomico-comunale, consentendo di coprire a macchia d’olio tutto il territorio veneto. Ciò ci permetterà di triplicare rapidamente ed estenderla a tutto il Veneto.
Questa azione ci permetterà di spazzare via gli impresentabili esponenti politici sopravvissuti ancora per poco allo tsunami del fallimento storico dell’Italia. A cominciare dagli ottuagenari impresentabili politici di centrodestra che oggi si candidano a guidare nuovamente Treviso, dopo aver trascinato il capoluogo della Marca in una città fantasma svuotata, oppure ai suoi oppositori di cartapesta radical-chic del pd che ha dimostrato ieri di non avere alcuna possibilità di vittoria. E neanche i grillini sono vergini a Treviso, considerato che hanno scaldato la poltrona per 5 anni all’opposizione dello sceriffo di Nottingham senza fare alcunché, a parte qualche masturbazione politica via webcam. Indipendenza Veneta a Treviso ha raggiunto una cifra elettorale piccola, che però rappresenta una piccola base per la migliore squadra in competizione per Cà Sugana, grazie alla competenza e allo straordinario appeal del candidato sindaco Alessia Bellon, una giovane imprenditrice dell’innovazione che ha saputo preparare l’unico programma concreto per far ripartire Treviso e per ridarle il sorriso che si merita, agganciandola all’Europa e alla modernità.
A maggior ragione la tornata elettorale di ieri facilita la sfida in atto per l’approvazione in tempi rapidi della legge referendaria in regione Veneto, che ora non potrà più trovare ostacoli nella lega sconfitta e nel governatore, che dovranno velocemente imboccare l’unica via di uscita che esiste per non essere inghiottiti dall’Italia che sta precipitando nel Maelström dell’ingovernabilità.
Per non essere risucchiati dal fallimento italiano, il Veneto deve al più presto recuperare la propria sovranità attraverso il referendum per l’indipendenza veneta che deve essere celebrato il prossimo 6 ottobre 2013.

Gianluca Busato
Portavoce – Indipendenza Veneta

30 risposte a “Indipendenza Veneta costituisce l’unica salvezza dall’Italia che precipita nel baratro dell’ingovernabilità”

  1. “E neanche i grillini sono vergini a Treviso, considerato che hanno scaldato la poltrona per 5 anni all’opposizione dello sceriffo di Nottingham senza fare alcunché, a parte qualche masturbazione politica via webcam” complimenti per il linguaggio.
    P.s Invece di parlar di % perchè non si parla di voti ma se propio si vuole parlare di % basta dire che al Senato il movimento non è arrivato al 2. Quelli che fanno le “masturbazioni politiche” sono il primo partito in Veneto.

    1. Alan, conosco da sempre Treviso come mio capoluogo di provincia e non so niente nè dei suoi grillini nè della sua amministrazione, ma posso dire che conosco Indipendenza Veneta da solo tre mesi, e una volta che ho capito di che si trattava, non ho avuto nessun dubbio nell’abbracciarne le tesi e nell’augurarne il pieno successo…. perchè vuol dire successo per tutti noi… perchè non c’è niente in giro che dia speranza per il futuro… perchè anche un giovane sindaco che s’impegna con entusiasmo e competenza per la sua città è uno stimolo per tutti i suoi concittadini e gli altri che ne vengono contagiati.
      Dobbiamo tutti prender la rincorsa per cercar di sfuggire alla morsa che viene da lontano e non essere inghiottiti dal caos romano.
      La nuova Repubblica Veneta non è un miraggio, è una necessità, rendiamocene conto.

    2. Ecco Alan, questo tuo commento è uno di quei tipici che non meritano considerazione quindi..nessuna replica..
      tra breve le stelle spariranno alla luce dei fuochi d’artificio dell’indipendenza
      WSM

      1. Arei qua, ragionè fa i leghisti! cioè se no si co mi si contro de mi! mi no so un grillino, no fasso parte de nessun movimento. Ho solo notato l’astio con cui viene descritto un partito nuovo, che ha un linguaggio nuovo e che raccoglie consensi enormi in Veneto. IVeneta rappresenta purtroppo idee vecchie e leghiste (ovvio con altre modalità) che la gente associa alla lega e ai suoi fallimenti. Cioè sembra che stare all’opposizione significhi scaldar le sedie ma questo movimento dov’era all’epoca? si è candidato? quanti voti ha preso? quanti voti avete guadagnato a Treviso? dai dati del ministero leggo: Treviso, Senato, 437 voti (0,94), ha preso di più ingroia, Fid e i fratelli d’Italia, traete da soli le conlusioni.
        P.s quelli che si masturbano hanno preso 9300 voti e sono il primo partito in Veneto e sono un partito nuovo, insomma vediamo di raccontarla giusta.

        1. nessun astio. Puro giudizio spassionato dell’attività di opposizione condotta a Treviso da tal consigliere Davide Borrelli. Che ha scaldato la poltrona per 5 anni, mentre Treviso entrava in coma economico.

          Per quanto riguarda i voti citati, prima dei grillini quelle percentuali le ha prese anche la lega e prima di lei il partito nazionale fascista. A noi interessa la risoluzione dei problemi che attanagliano le famiglie venete e trevisane, che può essere ottenuta solo con l’indipendenza del Veneto e non certo con l’installazione di webcam in consiglio comunale.

  2. Ottima analisi ma non mettiamolo sullo scontro con Gentilini, è comunque ben visto perchè suscita una certa simpatia, sconfiggiamolo con i contenuti, non sugli attacchi

    1. Non è questione di attacchi, ma di semplice osservazione di come sia malridotta Treviso oggi: una città-fantasma. Ciò vale anche per le opposizioni che non hanno saputo contrastare l’azione di puro make-up. La squadra di Alessia Bellon sta proponendo azioni concrete e una visione che possa ridare il sorriso a Treviso.

      1. Come ho detto spesso e sono felice di ribadirlo, Alessia è una dele nostre migliori punte di diamante in seno a IV.

        Sono certo che farà un ottimo risultato a Treviso e rinnovo la mia dichiarazione di sostegno, quale suo primo fan, della nostra candidata del capoluogo della Marca.
        Alessia, non ti far sfuggire il minimo dettaglio e la più remota opportunità.
        Tutto contribuisce alla creazione del consenso e la nostra formula, è sicuramente vincente.

        Vai Alessia, mancano tre mesi alla fine della tua campagna elettorale.

        Con infinita stima. Un abbraccio.

        CrisV 🙂

  3. Io non mi sono mai sentito italiano…. ho solo avuto la sfortuna di nascere in un territorio che da anni era stato venduto all’italia da qualche traditore… però mi sento Europeo…. questa la differenza tra un VENETO e un grilletto…. il Veneto è un cittadino del mondo… il grilluccio non vuole l’euro e l’europa…. se l’Italia non è capace, non è colpa dell’Europa… l’unica colpa dei veneti? che han la mentalità da schiavi (dopo anni di catene) e non hanno il coraggio di ribellarsi al padrone… il veneto è un popolo pacifico e docile, e preferisce morir di stenti piuttosto che morir in guerra… ma la storia insegna che anche gli schiavi a volte alzan la testa…. Veneto, ALZATI!!

    1. ciao Paolo :
      guardavo oggi il telegiornale e hanno fatto un film su quella ragazza che era stata sequstrata all’età di 8 anni e per 10 anni è stata in balia del suo aguzzino segregata in una stanzetta ricavata in un sottoscala…
      Alla fine la regazza poi liberata (oggi ha 24 anni) ha comprato la casa del maniaco e anche la sua macchina perchè le si era affezionata non ostante le avesse rubato un pezzo di vita…
      Ti ricorda niente…?
      Pultroppo è contro questo genere di sentimenti che dobbiamo combattere per vincere la nostra battaglia…
      Ciao 🙂

    2. Mi congratulo vedendo che Lei si sente soprattutto europeo e cittadino del mondo, mentre mi sembra che molti altri sostenitori di IV siano un po’ troppo veneto-nazionalisti. Infatti, quando il Veneto sara’ indipendente, se riconosciuto dalla UE, dovra’ rispettare le norme europee in tema di concessione del diritto di asilo e/o residenza a tutti gli immigrati da: Asia, Africa, Campania, Calabria, Sicilia ecc.

      1. Ciò non significa che i cittadini veneti dovranno essere disoccupati perché arrivano gli stranieri che offrono il loro lavoro per meno come sta accadendo ora.
        In Australia danno la caccia ai clandestini che lavorano in nero nel loro territorio, ebbene, il Veneto dovrebbe fare la stessa cosa:LEGALITA’ prima di tutto.
        Attualmente vi sono cooperative che forniscono mano d’opera(tutti stranieri) a 2 euro l’ora di meno.
        Vorrei inoltre ricordare le 10.000 persone che sfilarono a Prato per la crisi del tessile, mentre in quella città i capannoni dei cinesi sono centinaia che contrabbandano di tutto, per non parlare dei lavoratori cinesi clandestini.
        In Australia non accadrebbe, e spero anche nella futura repubblica veneta.
        Legalità e giustizia sempre, almeno spero.
        Smettiamola con il buonismo italiano che ha creato milioni di disoccupati;giustizia sociale innanzitutto.

    3. Attualmente i traditori del Veneto sono i consiglieri regionali contrari al referendum.
      Speriamo si facciano un esame di coscienza e pensino ai veneti una volta per tutte e non continuare a dover rendere conto ai loro padroni di partito.

    4. Caro Paolo, se tu avessi modo di conoscere nel dettaglio come funziona l’Euro, il Fiscal Compact e il MES (Fondo Salva Stati) continueresti a sentirti Veneto ma sicuramente non Europeo, anzi scommetto che ti verrebbe un attacco di isteria.
      Il dibattito sull’Eurozona è un tema che Grillo ha mutuato da gruppi di cittadini e movimenti apolitici che da più di un anno stanno divulgando importanti dati e analisi finora tenuti nascosti dall’Informazione di Regime. Il problema è i rappresentanti di M5S, causa loro impreparazione, non sono in grado di spiegare correttamente ai cittadini il vero funzionamento di questo meccanismo perverso: dietro il progetto dell’Euro c’è un preciso piano di de-industrializzazione dell’Italia e di conseguenza del Veneto, a maggior ragione in quanto territorio che in un passato recente vantava un’alta produttività.
      L’attuale situazione in cui siamo intrappolati è diretta conseguenza di tutti quei politici, soprattutto della sinistra “giacobina” che, come una macchinetta, non fanno altro che ripetere “Ce lo chiede l’Europa!” e “Più Europa!”, ben sapendo che l’aver ceduto sovranità (monetaria e politica) senza il consenso del Popolo Sovrano (art. 1 Costituzione Italiana) rappresenta un atto illegittimo e incostituzionale.
      Io ho scelto di battermi per la futura Repubblica Veneta perchè verrà un giorno che, una volta proclamata l’indipendenza, il Sovrano Popolo Veneto sarà giustamente chiamato a pronunciarsi in merito a questioni come la sovranità monetaria e altri tipi di trattati internazionali che in qualche modo erodono la sovranità nazionale di uno stato libero. E queste consultazioni avverranno dopo che la popolazione sarà stata informata correttamente di tutti i rischi cui va incontro. Questo è il percorso legittimo che deve perseguire un Popolo libero, sovrano e pacifico. Purtroppo gli italiani non lo hanno capito e preferiscono fare i servi dei grossi poteri sovranazionali condannansosi ad un devastante futuro di povertà. E i Veneti sapranno usare il cervello?

      1. Parole sante! Non servira’ a niente l’indipendenza dall’italica repubblica se poi l’Europa ci imporra’ le sue regole, agli occhi di Tedeschi e chi segue la loro linea politica siamo tutti italiani con problemi finanziari.

      2. Sono d’accordo. Il mio precedente commento non voleva certo dire che sono favorevole all’immigrazione incontrollata. Volevo dire anch’io che non bisogna fidarsi dell’Europa politica.

    5. mi me sento venetian (parchè xe la me raixa) ma manco par sogno uropeo.
      mi so’ venetian e fio del mondo ( =fradeo de l’umanità).
      l’europa la ne gà meso inte ste condision da doxento ani.
      l’europa (sarìa mejo dir “l’isitusion de controlo uropeo”) se la fa soto deso che grillo el gà tirà suxo on popolo intiero. co lu no la pol xogar al gato co’l sorxe (come me par che bruxelles el xe drìo far co i indipendentisti).
      na forma de controlo xe la moneta conpagna par tuti. cioè l’euro.
      far tuti conpagni xe pì fasie controlar (par dirlo co’ paroe de deso: comunixmo e fasixmo che laora insieme).

  4. Forza Treviso, forza Alessia! Hai la grinta giusta.
    Vorrei però evidenziare il fatto che IV non si deve mettere in competizione con i partiti italiani. IV non è neppure un partito, è un movimento, espressione apartitica del popolo veneto che vuole ritrovare la sua dignità. Non dimentichiamocelo mai. E, vorrei aggiungere, se ce l’ha fatta Grillo a diventare il primo partito italiano, com’è possibile pensare che IV non riesca a portare a termine il suo programma? Impariamo da lui, alziamo la voce e facciamoci sentire nelle piazze. Facciamoci conoscere, facciamo di tutto per essere visibili, anche nel web, che è uno strumento fondamentale.

  5. Caro Alan scusami ma non capisco il tuo messaggio.
    Che il Grillo abbia preso una barca di voti lo vedo da me. E prima la Lega e prima Forza Italia e prima la Dc e così via.
    La differenza tra il Davide IV ed il Golia Grillo è nel progetto.
    Grillo presenta un programma contraddittorio che non affronta il problema vero del Veneto e cioè che questa terra sarebbe un paradiso se fosse libera ed indipendente mentre è un inferno carico di suicidi per colpa della Italia.
    Se Grillo vuole la democrazia diretta deve anche dare il controllo delle tasse alle singole comunità.
    Cioè la prima cosa della autodeterminazione.
    Ma dove li trova i soldi per il reddito di cittadinanza ad esempio per il sud Itlaia se restituisce al veneto i 20 miliardi che ogni anno lo Stato Italiano circa come deficit secco tra pagato e ricevuto?
    Capisci dunque che il movimento di Grillo è u bluff pauroso ed ha com scopo fregare ancora una volt il,veneto,

    1. Se non ci fosse stato quel furbacchione di grillo i veneti avrebbero guardato verso IV.
      Purtroppo il popolino si è fatto incantare da questo urlatore che non concluderà niente per noi, anzi ci danneggia ulteriormente. Purtroppo attualmente l’ignoranza e la stupidità è sovrana in Veneto.
      Bisogna fare come i testimoni di geova,e darsi da fare.
      La mia paura è che otterremmo l’indipendenza quando saremo alla fame.
      La Germania fa i propri interessi, è l’italia che è sempre stata governata da criminali che non fecero mai gli interessi del paese, e i tedeschi lo sanno molto bene e ne approfittano.
      Ciò che non produrremmo noi potranno produrlo loro; disgrazia nostra fortuna loro.

  6. Prevedo tempi bui per il prossimo futuro. Lo spettro della Grecia aleggia sopra di noi. Anche ieri un suicida disperato … Aumentano i ladri di galline, sul Montello si tagliano alberi abusivamente per riscaldarsi… Tutto ciò significa fame e povertà che avanza. Se i conigli veneti, anzi, i “coniglioni ” veneti si svegliassero dal letargo e abbracciassero la bandiera dell’indipendenza forse, e ripeto forse, potremmo salvarci dal disastro…

  7. Non credo che offendere gli avversari politici così apertamente aiuti il movimento, sono anche loro veneti come tutti noi ed hanno semplicemente esspresso la loro scelta che non è certo definitiva per tutta la vita. Inviterei con rispetto di non farlo, e batterli soprattutto sui contenuti, cosa abbastanza facile nella maggioranza dei casi.
    Personalmente non vedo così di cattivo occhio i grilletti. Mi spiego. Se sono così democratici come dicono, come sbraitano, non possono certo rifiutare un referendum, essendo esso stesso la massima espressione della democrazia (democrazia diretta non rappresentativa!). Inseriamo il seme dell’indipendenza nel loro movimento 😉 . é un operazione molto delicata, ma molto astuta. Alla fine noi chiediamo semplicemente di fare il referendum, sono obbligati a lascarcelo fare per non autocontraddirsi!

    1. Hai ragione! Il fatto e’ che spesso, anzi, quasi sempre, quando cerco di parlare e spiegare ai miei amici e conoscenti il progetto di IV , mi ritrovo davanti a facce impermeabili, assenti, disinteressate, quasi annoiate… Come se la faccenda non le interessasse… I veneti sono generalmente pacifici, bonaccioni… , fin troppo, si lasciano comandare , diciamo pure” popolo bue”, senza offesa , intendo dire con questo gente che lavora, sopporta e tace… Sarebbe ora che si desse una mossa, che si svegliasse …

      1. Il fatto prioritario è che costoro, non pensano che l’Indipendenza sia possibile, per ragioni collegate alla Costituzione italiana.

        Pochi secoli di dominio italiano, hanno anestetizzato i cervelli della nostra gente, che pur comprendendo che stanno subendo un’operazione chirurgica imposta e non necessaria, non provando dolore, accettano passivamente il sopruso.

        Ricordate loro, i principi giuridici che consentono l’Indipendenza dei popoli, anche se considerati ” unici e indivisibili “, da qualche replicazione in chiave nazionale, di un antico codice massonico.

        Riporto detti articoli di Legge, sottoscritti e approvati dai rappresentanti italiani, in nome e per conto della loro nazione.

        Art 10 comma 1 Costituzione italiana : ” L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle leggi internazionali riconosciute ”

        Lo Stato italiano sancisce e sottoscrive il diritto all’autodeterminazione dei popoli ( patto di New York legge 881/1977 )

        Riconoscimento italiano dello status di POPOLO VENETO ( art 2 Legge 340/1971 )

        Cancellazione codice Rocco. Il conseguimento pacifico dell’Indipendenza non è più un reato ( legge 85/2006 ).

        Sono quattro punti. IMPARATELI A MEMORIA
        Scriveteveli sul telefonino, o sull’agendina.
        Ogni volta che vi obietteranno l’articolo costituzionale sull’indivisibilità dello stivale, contrapponete queste leggi, predominanti sulla stessa Costituzione.
        Particolarmente il Patto di NY.

        E ricordatevi, che alla gente non solo si parla alla mente, ma soprattutto al cuore !

        Ad maiora

        CrisV 🙂

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