…Il traguardo storico è sempre più vicino, ora i soci devono invadere pacificamente i comuni

ivano-duranteIl progetto di legge 342 è in Regione, la commissione giuridica è all’opera, i consensi per l’indipendenza arrivano da quasi tutte le parti politiche, i cittadini che incontriamo sono per la maggior parte favorevoli e i sondaggi statistici ce lo confermano.
Ora siamo ad un punto focale. Abbiamo tutti gli ingredienti perchè il nostro sogno di creare una Nuova Repubblica Veneta si avveri? Non ancora a mio avviso. Manca ancora un elemento fondamentale: l’azione diretta del popolo, che all’interno di Indipendenza Veneta è rappresentato dai soci. Fino ad oggi siamo stati trainati sapientemente da poche persone illuminate incaricate di guidare il movimento e da uno ristretto numero di uomini e donne capaci e determinati, operativi sul territorio. Queste persone si sono impegnate in prima persona sacrificando famiglia, tempo libero, lavoro. Hanno dato tanto, forse tutto.
Ora è richiesto l’impegno diretto dei soci. Indipendenza Veneta si deve trasformare dal classico movimento guidato dal 10% dei militanti ad un movimento avvolgente che stimola il restante 90% a mettersi in gioco, a partecipare, a sentirsi protagonista. Indipendenza Veneta può diventare un modello organizzativo per la Nuova Repubblica Veneta. Occorre superare il meccanismo del “facciano gli altri”. Il meccansimo deresponsabilizzante della delega deve essere sostituito da un atteggiamento collaborativo, co-creativo. Il popolo deve meritarsi la libertà, il popolo al contrario di quello che succede in Italia deve essere il vero centro decisionale.
Senza il supporto della squadra nessun fuoriclasse ha mai vinto le partite da solo.
Se arrivasse un momento, umanamente possibile, in cui la dirigenza si sentisse logorata, stanca, delusa, svanirebbe il sogno indipendentista? Alcuni esponenti politici dei soliti partiti italiani lo sperano.
Tutti noi dobbiamo partecipare in massa alle iniziative di Indipendenza Veneta e proporne di nuove, testimoniando così, che gli indipendententisti sono gioiosamente irriducibili ed imbattibili. Il 26-27 maggio ci sono le elezioni amministrative in diversi comuni del Veneto dove Indipendenza Veneta partecipa con i propri candidati. Questa può essere una buona occasione per tutti i soci di invadere pacificamente con spilletta al petto questi comuni, distribuendo materiale informativo in ogni dove. Pensate che sorpresa per i cittadini trovare un indipendentista in ogni Canton! Vanno al bar, ecoeo là! Vanno in centro città, ecoeo là! Varda nantro fora dea cesa! Sarà un’epidemia? Si, di libertà e autodeterminazione! Viva San Marco!

Ivano Durante
Indipendenza Veneta – Volpago del Montello

6 risposte a “…Il traguardo storico è sempre più vicino, ora i soci devono invadere pacificamente i comuni”

  1. Caro ivano veneto stato e’ lieto di spoggiarvi in tutto basta che lo vogliate anche voi semo pronti a darse na man ? guerrino v.s. treviso se te vol ciamame 3664205180

    1. Interessante la tua proposta Guerrino. 🙂

      Se esisteranno le premesse e le intese conseguenti in termini di rispetto e buona fede reciproci, credo che il tuo appello non sarà inascoltato.
      Ne parlerò con qualche vertice interno.

      Ad Maiora

      CrisV 🙂

  2. La gente con cui parlo di IV e della grande proposta è scettica perchè ha bisogno di dettagli rassicuranti. Siamo tutti stanchi di promesse e speranze annullate dallo stato italiano inesistente e da quel sogno fallito chiamato Lega dove molti avevano riposto fiducia. Ora la gente sempre più oppressa e che nella quasi totalità ha la capacità di capire, vuole assicurasi con dettagli relative alle modalità che seguono per avere l’indipendenza scritta. Non basta loro dire che ne abbiamo il diritto secondo il diritto internazionale. c’è bisogno di certezza per non affondare tutto nell’ennesimo fallimento.
    Bisogno di più visibilità in tutto il territorio, in molti comuni nelle province tra vicenza verona e padova-rovigo se ne parla troppo poco.
    Questo è quello che ho riscontrato personalmente in territorio, sono stato all’incontro di Sossano-Vi- ed è stato interessante e credo che si dovrebbe arrivare in quasi ogni comune.
    Simone

    1. Non comprendo come la gente possa essere scettica sul nostro progetto, in questo drammatico momento storico.

      Prima delle elezioni ho arringato a volte anche con toni sentiti, parenti, amici e addirittura Venetisti di certificata e genuina ideologia, che riponevano le proprie speranze, sull’effimero M5S.
      In realtà fin’ora anche questi personaggi, a livello di enti locali in alcuni casi si è macchiata di scandali tanto quanto gli altri partiti romani, mentre nei palazzi romani, si dimostrano decisamente più interessati a difendere i loro stipendi e rimborsi, che a formulare proposte legge per il risanamento dello stivale.
      Il Veneto comincia a rendersi conto di questo fenomeno politico effimero, che a parola vuole abolire tutti i privilegi, ma quando tocca dimostrarlo ai loro uomini, nessuno vuole rinunciare alle posizioni di casta e fino a 27mila euro al mese inclusi rimborsi, vantaggi, agevolazioni e prebende.

      A Treviso e Vicenza i comizi di Grillo, risultavano semideserti ( forse mille persone a Vicenza in piazza dei Signori ).
      Numeri di gran lunga inferiori alle folle oceaniche che saturavano le piazze Venete durante i comizi del comico genovese ante elezioni politiche !!!

      La gente intanto ( cittadini e non estremisti ) si suicida, si dà fuoco, minaccia di gettarsi dai piani alti, coinvolge persino gli affetti più cari in questi atti disperati. Anche la settimana scorsa diversi casi, tra cui quella di un padre di famiglia cassaintegrato padovano, fino a quel momento tranquillo e pacifico, che prima di tentare di togliersi la vita, ha strangolato moglie e figlia di 12 anni, fortunatamente senza ucciderle :

      http://www.gazzettino.it/nordest/padova/tenta_di_strangolare_la_moglie_e_la_figlia_di_11_anni_e_poi_cerca_di_togliersi_la_vita/notizie/281350.shtml

      Dimostrazione che alla gente mancano i punti di riferimento sostanziali di una vita e tentano con il suicidio, magari allargato, di dare una soluzione drammatica ma definitiva a questa situazione priva di sbocchi.

      L’allarme di ieri di Napolitano, è indicativo su come persino a Roma negli ovattati palazzi di potere, si stiano rendendo conto di una situazione tragica che sta loro sfuggendo di mano.
      Non si limitano più a dichiarare : ” Tanto in Grecia si suicidano ancora più persone per la crisi “.

      I danni che ha causato Monti con il suo governo, ce li porteremo dietro per anni, sia in termini economici che sociali.
      Ciò che mi chiedo è la ragione per cui ben un 15% dei Veneti, alle ultime elezioni ha confermato fiducia allo schieramento di questo membro del comitato d’affari occulto Bilderberg.

      L’Indipendenza del Veneto, ci garantirebbe sin dall’indomani, circa 20 miliardi di euro da destinare al rilancio delle nostre imprese, alla creazione di posti di lavoro, dell’aumento delle pensioni, sanità e servizi, nonchè a una diminuzione o abolizione di tasse e imposte accessorie, tra cui la famigerata IMU, che al momento i governanti con la classica miopia e ipocrisia tutte italiane, hanno solamente sospeso.

      Indipendenza e null’altro !

      CrisV 🙂

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