23 maggio 2013 comizio in piazza a S. Stino di Livenza

yves-presotto-gfNon più di un anno fa io e mia moglie Patrizia discutevamo per l’ennesima volta della situazione della nostra famiglia e della nostra Comunità di San Stino di Livenza. Lo Stato italiano fallito e irriformabile non sarebbe mai uscito da questo drammatico “ pantano “ principalmente perché la nostra classe politica non avrebbe mai rinunciato ai privilegi assoluti e illeciti acquisiti nel tempo. Nonostante l’aumento della tassazione, la spesa pubblica continua vergognosamente ad aumentare e l’apparato burocratico che ci impone di “ tirare la cinghia “ è il primo a sprecare il nostro denaro. Le nostre risorse vengono prese dal vorace apparato centrale e per oltre un terzo vanno a finanziare chi fa dello spreco una religione, in nome di una solidarietà che, così concepita, è assurda ed ingiusta.

Abbiamo riflettuto e ci siamo chiesti che cosa fare e come farlo: responsabilmente ed in coscienza, l’unica soluzione è l’indipendenza del nostro territorio. Attraverso una nostra impegnata ricerca personale siamo approdati nell’unico e primo movimento politico referendario pacifico, democratico e legale : INDIPENDENZA VENETA.
Informàti, abbiamo subito aderito concretamente al progetto.
Non avremmo mai immaginato che questa semplice ricerca, iniziata in internet e proseguita con la conoscenza personale, ci avrebbe cambiato la vita!
Da semplice socio sostenitore sono diventato socio fondatore.
E con fermezza, data l’urgenza e la criticità della situazione della mia famiglia e di molte altre, situazione che rispecchia il momento storico generale in Italia, ho deciso di partecipare attivamente alla divulgazione di questa idea e di “metterci la faccia”.
Ed è così che ho intrapreso il mio percorso da indipendentista veneto.
Ma non mi rassegno alle difficoltà: anziché emigrare in un altro paese come fece mio padre ( trend oggi tornato tristemente di moda ), voglio restare a casa mia, con la mia famiglia, e lavorare attivamente per la conquista dell’indipendenza della mia Terra, il Veneto, che deve rinascere a nuova vita.
Un Veneto che in un contesto europeo di crisi, se fosse libero ed indipendente dall’attuale “mungitrice” fallita che lo opprime, per tenore di vita, ricchezza e benessere sarebbe fra i primi al mondo.
Per me candidarmi a Sindaco di San Stino significa innanzitutto aiutare i Veneti in difficoltà ( e credetemi so cosa significa!!! ) aumentando i servizi e riducendo le spese (a cominciare da quelle per la politica). Io vivo giorno per giorno, sulla pelle mia e della mia famiglia, tutte le paure e le incertezze, i problemi e le conseguenze di questa crisi. Chi meglio di chi prova in prima persona certe problematiche le può capire? Io e tutti i candidati consiglieri della mia lista non siamo politici, siamo gente abituata a lavorare e cerca di “ tirare avanti “ malgrado tutti gli ostacoli che ci mette quotidianamente lo Stato italiano.

Con Indipendenza Veneta vogliamo arrivare alla libertà, quella libertà che ci è stata tolta a causa di una gestione scellerata da parte di politici corrotti e incompetenti.
Vogliamo un Veneto libero, democratico e ricco di gente felice e produttiva con tanta voglia di fare.
Tutte opportunità che ci sono state depredate e tolte.

VI ASPETTO IL 23 MAGGIO 2013 ALLE 20.45 PER UN COMIZIO IN PIAZZA A. MORO A S. STINO DI LIVENZA AL QUALE PARTECIPERANNO ALESSIO MOROSIN, DAVIDE POZZOBON E MICHELE FAVERO. FACCIAMO VEDERE A TUTTI CHE CI SIAMO!!!

Yves Presotto

4 risposte a “23 maggio 2013 comizio in piazza a S. Stino di Livenza”

  1. Connazionali veneti, il 25 aprile la questura di Venezia prese atto che eravamo in troppi per proibirci di sventolare la bandiera della nostra patria.
    Infatti fummo padroni di piazza S.Marco al grido di Veneto libero e Indipendenza.
    Perfino dei turisti giapponesi impararono molto bene Veneto libero e lo ripeterono più volte anche loro,contenti di assistere a questa nostra manifestazione, anche se non autorizzata.
    Il 2 giugno a Verona vi sarà la rappresentazione delle Pasque Veronesi.
    Venete e veneti facciamo si che si ripeta la stessa manifestazione di Venezia; dimostriamo la nostra unità di popolo veneto.
    Facciamo qualche sacrificio e non perdiamo un’occasione per ritrovarci insieme come avvenne il 25 aprile.

    1. per allora arrivo anch’io, munchen-palermo-verona, ma ho messo già in valigia la bandiera di San Marco che mi sono procurata il 25 aprile a Venezia…
      tutti a Verona!!! per replicare,..per rendere omaggio a quelli che si batterono fino al sacrificio per la Patria, la Serenissima Repubblica di Venezia, che Napoleone con odio e superbia pensò di distruggere…ma che come una fenice sta per risolgere!!!
      ancora urleremo: par tera par mar San Marco!!!!

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