His Excellency The Secretary General of the United Nations

Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite
Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite

La Risoluzione 44, approvata dalla Regione Veneto il 28 novembre 2012, prevede di avviare urgentemente con le Nazioni Unite le relazioni istituzionali che garantiscano l’indizione della consultazione referendaria al fine di accertare la volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione. Data l’urgenza espressa nella Risoluzione 44, e dato l’imminente Consiglio Straordinario per indire il referendum sull’indipendenza del Veneto, l’Ufficio Relazioni Internazionali di Indipendenza Veneta ha redatto la seguente bozza di lettera che i rappresentanti istituzionali della Regione Veneto potranno spedire a Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Il referendum per l’indipendenza del Veneto è un evento internazionale, ed è fondamentale coinvolgere immediatamente le Nazioni Unite perché tutelino l’autodeterminazione del Popolo Veneto, e perché garantiscano un monitoraggio internazionale al referendum del 6 ottobre 2013.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

lodovico pizzati 2
His Excellency The Secretary General of the United Nations

28 risposte a “His Excellency The Secretary General of the United Nations”

  1. La grande preparazione e competenza di IV ci porterà alla meta!
    Che differenza rispetto ai politici
    “iper-corrotti”,
    “acchiappa-poltrone”,
    “cerchio-bottisti”
    e
    “cento-ne-pensano-e-mezza-ne-fanno”
    italiani!!! 😀

    Grazie a tutti!!!!

    Matteo da Brescia

  2. Pensare che i politici leghisti potevano risparmiarci l’attuale massacro economico in corso nella nostra Regione se si fossero attivati come quelli dell’IV, avremmo risparmiato un sacco di suicidi. Ma guardando un aspetto positivo, sta nel fatto che la crisi attuale aiuterà ad aprire sempre di più gli occhi di chi ancora vive con la testa tricolorata.
    Sembra fuori luogo parlarne adesso, ma per avere maggiore séguito soprattutto quando sarà il momento di scegliere se essere indipendenti o restare schiavi di Roma (è scritto sull’inno nazionale, per cui inserirlo nel testo referendario, non credo sia un problema, vero italianisti? in fin dei conti, al plebiscito del 1866, il voto fu perfino palese!!!!), bisogna spiegare per bene il tipo di Repubblica che si vuole fare. Dire solamente di tipo svizzero, non basta, tanta gente non sa bene come funzionano le cose in quel paese. Penso sia bene prepararsi anche su questo aspetto tutt’altro marginale.
    WSM

    1. e non è l unico aspetto,
      parlar di referendum cosi oggi è un po come chieder alla gente di buttarsi dalla finestra perchè nell edificio cè un incendio…
      dopo MESI finalmente un bel post di Morosin sul Diritto di decidere, che ho stampato e inoltrato per mail…
      ma per tante altre cose purtroppo, troppo “allo sbando”.
      cè chi dice che cosi non si va avanti e in ogni caso meglio cambiare, si … ma si sà solo cosa si lascia.

      1. io ho letto anche da qualche parte, non ricordo più quando, sul percorso successivo ad esito affermativo del Referendum e non ricordo di prevaricazioni o salti nel buio…
        ma solo pensare che questo possa avvenire, vuol dire che non si ha fiducia nel senso di responsabilità di chi ci sta guidando fuori dal tunnel… a qual pro lo farebbero?
        Intanto credo che essere un piccolo stato sarà un enorme passo verso una partecipazione più attiva e una democrazia diretta, perciò coraggio, ci vuol fiducia e senso costruttivo! Saremo chiamati tutti a decidere sui passi fondamentali della nuova Repubblica Veneta, e le cariche rappresentative importanti agiranno sotto i nostri occhi sulla base di mandati precisi e tempi determinati.
        Sarà una nuova vita, anche se si rifarà a saggezza antica!

      2. Caro Gianni,
        mi permetto di risponderti con una mia umile considerazione.
        Se dal Referendum emergerà un Sì all’indipendenza (e di questo ne sono certo), allora assisteremo ad una svolta concreta per il Veneto, grazie ad una provvidenziale concomitanza di più fattori positivi:
        1. Improvvisa coesione sociale di un Popolo che si riscopre unito in un progetto comune;
        2. Maggior fiducia nel futuro, fondata sulla convinzione di poter influire personalmente su di esso;
        3. Riscoperta di una identità forte e radicata, fondata su valori positivi (libertà, lavoro, giustizia) e non sull’imposizione e sulla violenza.

        Il Veneto può tranquillamente unirsi a tutti quei paesi che già sono usciti dalla crisi grazie all’entusiasmo e alla determinazione tipica di chi conosce il proprio passato e ha il desiderio e gli strumenti per costruire il proprio futuro. 🙂

        A presto,
        Matteo da Brescia

        1. Attenzione. La mia non era una critica e neanche ho voluto sollevare dubbi, anzi. Quello che pensavo che fosse chiaro, in parte mi sembra travisato. Chi partecipa in questo sito, ha le idee chiare, ma non abbiamo altrettanto una massa critica pronta a dare il SI perché tanta gente ha paura non solo del presente ma anche del futuro. Bisogna spiegarle le cose prima del referendum perché appena si metterà in moto l’indizione del referendum, sono convinto che l’Italia farà una campagna denigratoria selvaggia nei nostri confronti, per screditarci. La gente guarda ancora troppo il TG1, per cui è ancora molto influenzabile. Sicuramente avremo contro molti mass media italianisti.
          Per cui, appena si è sicuri sull’indizione del referendum, assolutamente si dovrà andare casa per casa a spiegare, la televisione ed il resto saranno contro.
          La bestia non ci mollerà facilmente.

          1. basta passino un po di notizie che il veneto se na va resta :
            senza ospedali
            senza polizia
            senza sQuole
            senza pensioni
            senza acqua
            senza elettricita’
            senza gas
            senza telefonia
            perche’ per uscire dobbiamo installare ‘tubi e cavi’ nuovi … e l 80% dei veneti manda aff tutto,e tira cinghia e torna lavorare bestemmiando

          2. Alla fine dovrà trovare un’altro osso.

            Di certo proverà a difendersi, partirà un attacco frontale contro di noi, pieno di colpi bassi e di insulsi “aee vvolemose bbene paisà”, la nostra gente subirà un bombardamento subliminale di presagi catastrofici, di richiami “all’unità-come-unica-salvezza-dal-baratro”, salvo omettere che questa “unità” è proprio la causa che ci sta trascinando in quel baratro!
            Vedo già tanti sedicenti “VIPS” tricoloriti dello spettacolo e dello sport, foraggiati dai nostri soldi (gli ultimi!), che ci ripeteranno cento volte al giorno quant’è bello far l’amore dal Cortina a Lampedusa, (però con noi sempre fissi in posizione a 90°!), spargeranno a piene mani tutto il peggio della retorica colonialista trombona che ci hanno costretti a subire per quasi un secolo e mezzo. Saremo bersagiati da mattina a sera da ammucchiate tricolorite con frullati iperglicemici di gondole e mandolini che spunteranno anche dal tubo del gabinetto. Dovremo far capo a tutta la pazienza Veneta che abbiamo in corpo, sarà necessario tenere i nervi ben saldi e una scorta di antiemetici nel cassetto del comodino.

            Ma alla fine prevarremo. Senza dubbio prevarremo. Perchè, a differenza loro, siamo un POPOLO VERO.

            Dopo tutto quello che ci hanno rubato, e che ci hanno costretti a sopportare, sarà un piacere disarmare i bari davanti al mondo intero e ricacciarli fuori dai confini della nosrtra terra.

  3. Ma di cosa avete paura! Per decenni abbiamo dato mandato a torto o ragione sia a destra che a sinistra, non parliamo poi del centro e per ultimi la lega e i 5 stelle, che in questi giorni stanno dando il meglio si sè, (e pensare che dovevano spaccare tutto). Credo che quello che abbiamo davanti con questi personaggi, sarà solo lacrime e sangue, per cui credo che ogni cambiamento per quanto impegnativo sia sarà comunque un cambiamento positivo.Per quelli che ancora credono che l’Italia possa avere ancora un futuro, vorrei si rendessero conto che sono loro che stanno sognando, e non chi sostiene e crede in una REPUBBLICA VENETA. Sfido chiunque a dimostrare il contrario, esattamente un anno fà il governo Monti in tre giorni ha messo in ginocchio un paese e generato più di 300,000 Esodati, che avevano tutto il diritto di starsene tranquilli, e ora il governo Letta dichiara che per tagliare i costi della politica ci vogliono tre anni, e ancora si lavano la coscenza dicendo che l’evasione fiscale è il problema dell’Italia, ma non fanno nulla per tagliare subito i 15 miliardi di sprechi della politica, gli oltre 60 miliardi della corruzzione PUBBLICA, gli oltre 61 miliardi di BUROCRAZIA che strangola noi imprenditori, c’è bisogno di dire altro? Qualcuno ha ancora dei dubbi su dove è meglio andare?

    1. Ouh! Non state incasare. Lo ridigo in paroe pi s-cete: pena incasa il parere favorevoe del consilio straordinario, bisogna corare nee case e spiegarghe cosa podemo esare sensa Italia, altrimenti se ris-cia groso cioe de perdare. Mai pensare de avere in tasca a vitoria. Saria xa na sconfita. La bestia ga tanti mezi par farghe cambiar idea a chi che non voe capirla. Purtropo semo anca un popoeo desfa culturalmente parlando. 150 ani de colonizasion ga rovina tanto, ma veramente tanto.
      Capio deso?
      WSM

      1. Sfido chiunque a trovare un caso solo nella storia dell’umanita’ dove politicamente si e’ messo assieme popoli diversi e questi sono durati piu’ di 150 anni. Professori di storia, mobilitateli tutti ed andate a cercare, non esiste un caso da tremila anni a questa parte.
        Io sono vent’anni che ho questa informazione, e ho osservato che a quei tempi era impossibile parlarne senza passare per pazzo, ora nel 2013 eccoci qui, sul sito di IV a parlarne!
        Non manca molto,chisa’ forse anche entro i 5 anni.

          1. L’Unità degli USA, non è sempre stata così monolitica come al’apparenza.

            La Federazione ha infatti subito una guerra civile di secessione di quattro anni, repressa nel sangue, con circa un milione di persone, tra morti e feriti.

            Inoltre la Luisiana e altri Stati, stanno recentemente chiedendo a gran voce l’indipendenza dal sistema federale, volendo ottenere lo status di nazioni sovrane.

            http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1122691/Quaranta-stati-Usa-contro-Obama—Vogliamo-la-secessione-.html

            Per molti milioni d’americani, Obama è un flop pazzesco, una vera e propria palla al piede per il benessere e la prosperità dei cittadini statunitensi.
            A dimostrazione che non è il colore della pelle a produrre il cambiamento, ma soprattuttola la qualità del personaggio politico.

            Il mio riferimento indiretto, è anche nei confronti di quella congoniana, che si sta dimostrando il ministro più inutile e superficiale nella storia repubblicana.
            Le sue proposte attuative oltre che deleterie per la popolazione autoctona, sono un ulteriore costo per la collettività sia in termini economici che di pace sociale.

            Quando finalmente si accorgeranno dell’incompetenza abissale di questa persona in termini ministeriali, i suoi sostenitori diranno :
            ” Poverina, l’hanno silurata perchè di pelle nera “.
            L’ipocrisia e la falsità di certi italioni, specie di sinistra, non ha confini.

            CrisV 🙂

    1. grazie Antonia, verifichero’ con il team diplomatico (abbiamo la fortuna di aver soci che lavorano persino in questa professione). Mi piace questo crowdsourcing della bozza condivisa 🙂

  4. ho appena letto sul Corriere del Veneto le posizioni negative sul referendum da parte di numerosi “personaggi” veneti
    di Maurizio Castro e Nereo Laroni ……….. si capisce perché entrambi sono stati sonoramente trombati dagli elettori
    degli altri da notare che non si chiamano ne Toni ne Bepi e quindi è chiara la loro contrarietà
    Cari indipendentisti con l’articolo sul corriere di questa mattina parte la controffensiva dei nemici dell’IV
    Da oggi cambia la musica e dobbiamo lavorare di più e meglio per l’ IV sempre con i metodi democratici pacifici e legali che sono fondamento della nostra azione.

  5. IL GIORNALE DI VICENZA E’ UN NEMICO DEL POPOLO VENETO!!!!

    Esorto gli esponenti ufficiali di IV a scrivere una lettera o replicare in qualche modo all’articolo di oggi 8 GIUGNO, sulla ”FIRMA DEI 17 CONSIGLIERI REGIONALI PER RICHIEDERE IL CONSIGLIO STRAORDINARIO….”, che ritengo disinformazione pura oltre che fazioso!
    Per chi non può leggerlo, molto brevemente, hanno citato solo commenti di consiglieri contrari (ad esempio MAROTTA, DE POLI, ETC), che hanno argomentato con cavolate del tipo “pensano a cose irrealizzabili invece che occuparsi dei suicidi degli imprenditori”, “è solo spreco di soldi in questo momento in cui bisognerebbe aiutare le famiglie”…..Mettendo questi concetti negli occhielli dell’articolo. Mai citato nessuno di IV, per loro il referendum è stato presentato da “attivisti di IV “.
    Non possiamo accettare articoli così! E’ solo l’inizio della guerra impari che ci scateneranno questi mezzi d’informazione italioti!!! L’ottimo lavoro svolto sul piano istituzionale rischia di perdere di valore se l’opinione pubblica viene alimentata così! Ci vuole una strategia mediatica poderosa, non solo di nicchia!
    E’ triste ma altrimenti come si spiegano i voti di Berlusconi in Veneto….??
    Il signore che avevo vicino al bar e che ha sfogliato il giornale dopo di me leggeva i titoli degli articoli velocemente e girava le pagine, cosa può aver capito?? Eppure il suo voto conterà come il mio che giro mail ogni giorno ad amici e conoscenti con i link di questo sito. Le elezioni del sindaco di Treviso ci devono insegnare qualcosa. Giustissimo scrivere all’ONU, ma voteranno i 5 milioni di Veneti!
    Perdonate lo sfogo ma non riesco più ad accettare articoli come questo!! Non ho memorizzato il nome del giornalista, ma se qualcuno ce l’ha sottomano scrivetelo su questo sito, è ora di iniziare a dare un nome e un volto a tutti i nostri nemici!

    Sempre di più FORZA INDIPENDENZA VENETA!!

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