Sciopero della fame per l’indizione del referendum per l’indipendenza veneta

Schermata 2013-03-08 alle 15.23.01Caro diario,

oggi sto proprio dando i numeri! Sono impaziente! A 9 mesi dalla nascita del movimento che mi ha dato l’alternativa ad emigrare, non riesco ad accettare che ci voglia così tanto tempo per farlo sapere a tutti i Veneti. Pensavo che dare i numeri è sempre stata una prerogativa anche di Zaia. Da sempre snocciola numeri, bilanci, sondaggi. Non è cambiato, ultimamente rende noti i numeri della morte del Veneto, delle aziende che hanno chiuso o che hanno traslocato all’estero e la conseguente disoccupazione. Non è cambiato nonostante tutto sia cambiato, per prima la vita, la quotidianità delle persone. Sterili dati senza cuore, senza fare proprio il dolore e il disorientamento delle persone che non sanno più come salvarsi. La sua preoccupazione maggiore è mettere il silenziatore a chi invece ha compreso l’urgenza. Indipendenza Veneta ha concepito il percorso che può dare futuro. Il problema sta nel farlo sapere, nel far conoscere ai Veneti gli infiniti benefici. Allora: il progetto c’è, è veloce e il risultato certo. La domanda sorge spontanea: come comunicarlo? I mezzi d’informazione ci mettono, con qualche minimo spazio, assieme a tutti gli altri urlatori, portatori del niente ma che rendono quasi del tutto vano il nostro, seppur incessante, spiegare. Alla domanda bisogna dare urgente risposta! Come può non essere prioritario far capire ai Veneti l’unico percorso che offre delle prospettive? Dobbiamo essere realisti e constatare una volta di più che i metodi convenzionali (TV e giornali) sono per noi preclusi per il costo insostenibile. La pubblicità non dovrebbe costarci niente e l’unico modo perché questo avvenga è compiere azioni eclatanti!

Ho appena finito di leggere un libro su Gandhi. Mi ha ispirata! Forse lo sciopero della fame è l’ultima speranza! Ecco cosa vogliono essere queste poche righe: un appello. L’appello a valutare questa forma di protesta per l’inerzia delle istituzioni che dovrebbero rappresentarci! L’appello alla dignità verso quanti si trovano smarriti in questo deserto di valori inariditi. In regione hanno ricevuto la nostra risoluzione per l’indizione del referendum e corriamo il rischio che se ne infischino delle nostre fatiche. Non dobbiamo permetterlo. L’attenzione mediatica dovrà sottolineare il menefreghismo di chi, con la pancia piena, ci irride cercando di ostacolarci. Il Veneto e i Veneti così potranno capire. L’obiettivo è l’indizione del referendum, fino a quella data la nostra protesta pacifica darà filo da torcere. Il sonno dell’intero consiglio regionale non sarà più così tranquillo e l’ingovernabilità dell’Italia farà il resto.

Anna Durigon
Direttivo Indipendenza Veneta

113 risposte a “Sciopero della fame per l’indizione del referendum per l’indipendenza veneta”

  1. ci si può anche incatenare in qualche sede istituzionale… finchè si resiste… qualcuno ne dovrà parlare!! e x quanto poco qualche attenzione la si attira…

  2. questa proposta offende l’orgoglio del popolo lavoratore veneto abituato a guadagnarsi il pane con il sudore e a testa alta. solo per aver proposto una cosa del genere non meritereste il voto.
    qua bisogna fare comizi in piazza! bisogna che sia indipendenza veneta che va dai cittadini e non che i cittadini vadano da indipendenza veneta. venite fuori da quei buchi di bar o ristoranti, è tutta roba che non serve a niente, la gente non si rompe le palle a cercarvi!!! dovete essere voi che arrivate a loro!! fate un comizio in piazza a padova, venezia, verona, vicenza, treviso , belluno , rovigo e se potete anche nelle cittadine piu piccole… la gente vi conoscerà, vi darà credito perchè capirà che fate sul serio…. adesso come adesso siete poco piu di un gruppo di manifestanti, ma potete crescere! sciopero della fame… come panea semo ciapai……

    1. carà Anna il desiderio di arrivare al Indipendenza per la nostra terra Veneta ci fa pensare a gesti estremi .Quella che dice Mycol è verò non si arriva di nessuna parte con sciopero della fame,perchè pocchi sono quelli che ci conoscono.prendette essempio della Grillo .Piaza ragazzi un personagio molto conosciuto ,muzica .Guardate che mi vado a parlare con la gente in piaza,al bar a chiesa sento cosa dicono la gente.Scorzè non zè un gran comune ma abiamo 260 voti Se prima mi dicevano che non credono che si puo fare dopo il voto sono venuti a dirmi che abbiamo preso pocco .Abbiamo –ero felice che lo convinto.Ha votato per Indipendenza.A fare tutti quelli serate e parlano 3
      4 5 persone qhe dicono le cose che li sappiamo tutti non serve a niente .La gente vole sapere cosa sarà di concretto dopo l’independenza.structura politici svillupo economico stranieri,giustizia ,stipendi ,e tutto quanto occore in un paese libero.Organizatevi in modo diverso per comune parlate con tutti che possono aiutare . cominciano le sagre paesane organizate cene con Independenza Veneta ,parlate con i cantanti veneti che vano a cantare d’apertutto convingetilo di essere col indipendenza .sono tanti modi ,cercatemi possiamo fare in tanti modi ,senza appelare ancora a metodi forti. Non ancora!

      1. Innanzitutto spero che l’attuale procuratore della repubblica di Venezia Calogero venga rispedito a pedate nel culo nella sua Sicilia.
        Questo procuratore ha offeso la dignità e la cultura del popolo veneto, perchè affermò pubblicamente che l’immigrato clandestino va arrestato solo se commette un reato non in quanto clandestino.
        Ebbene penso che voi veneti la pensate come me” immigrato bene solo se ha lavoro altrimenti si rispedisce al mittente prima che sia costretto a delinquere per mangiare. Come avviene nei paesi civili come l’Austria ad esempio.”
        Questo Calogero si permette di dettare leggi che piacciono a lui. Noi veneti non siamo così.
        Abbiamo le carceri piene di clandestini grazie a persone come Calogero.
        E le carceri costano soldi.
        E smettetela con la fobia dl razzismo. Realismo innanzitutto come avviene in Austria dove quando beccano i clandestini li rispediscono in Italia.

        1. Lei ha piuttosto ragione, ma l’Austria rispedisce in Italia i clandestini perche’ l’Italia se li riprende. Che cosa possono fare l’Italia o in futuro il Veneto se il Paese di provenienza non se li riprende? La guerra? Potrebbe suggerire altri metodi?

          1. Sulla tv Dmax vi è un bellissimo programma australiano “Security airport”.
            bene, quando vi è un minimo dubbio che il turista voglia fermarsi nel paese per lavorare, non gli fanno neanche passare la dogana all’aeroporto e lo stesso giorno o al massimo il giorno dopo viene messo sull’areo per altre destinazioni che desidera il turista.
            In Austria non vi sono tutti gli stranieri nullafacenti come in italia.
            Dimenticavo di dire che l’anno scorso passai alcuni giorni a Ginevra e Lugano; ebbene, non vi sono in giro per le strade tanti stranieri come da noi.
            Cerchiamo di cancellare questa paura di esser tacciati razzisti, che l’italia negli ultimi decenni ha inculcato nel nostro cervello. Svegliamoci un pò ed andiamo a vedere cosa succede nei paesi europei vicini a noi. Dobbiamo imparare dai paesi virtuosi non dall’italia che ci ha insegnato solo malvagità e mancanza di rispetto verso la nostra gente.

          2. Gira un filmato in rete, dove le linee ferroviarie scozzesi, sbattono fuori di peso, dal convoglio, un giovane sprovvisto di biglietto, che non voleva minimamente pagarlo e con arroganza e violenza verbale, pretendeva di continuare il viaggio in treno.

            Non solo i passeggeri hanno sostenuto in controllore, che pretendeva che il giovane si alzasse e scendesse, ma uno dei clienti, si è alzato e di forza, ha aiutato il dipendente delle ferrovie, a ” scaricare ” il recalcitrante clandestino.

            Al termine, un applauso generale, ha stabilito il gradimento dell’estromissione del ” portoghese “.
            Fosse successo da noi, la stampa di sinistra si sarebbe affrettata a stigmatizzare l’episodio, quale fenomeno razzista e classista, ai danni degli indifesi clandestini, seppur violenti a loro volta ( autodifesa dai regolamenti che gli altri rispettano ).
            Il dipendente ferroviere sarebbe già sotto procedimento disciplinare, per le interrogazioni parlamentari generate allo scopo, dai classici italiani di sinistra.

            Ricordate, come fu perseguitato e punito, quel bigliettaio di un museo Veneto, che pretendeva che un’araba in completo e mascherato burqua, non si presentasse con siffatto abbigliamento, con la pretesa d’entrare ?
            Ci fu persino un incidente diplomatico.
            In Arabia saudita e nei Paesi islamici in genere, ti sequestrano le croci al collo e ti prendono a calci e bastonate con una verga flessibile, se solo ti permetti d’entrare in una moschea con le scarpe.

            Ricordatevi sempre, che cialtroni e delinquenti sguazzano, sulle permissive leggi e sulle divisioni tra fazioni, di nazioni incapaci di regolamentare con dovizia e punire con costanza, ogni tipo d’abuso e di reato.

            La moda di oggi, sembra quella di perseguitare penalmente gli avversari politici, con l’uso distorto di alcune funzioni della giustizia e di liberare stupratori, ladri, spacciattori e in certi casi offrire il minimo della pena e il condono agli assassini, specie se di matrice politica di sinistra.

            CrisV 🙁

          3. Il problema è che quando si parla di una lotta serrata ai clandestini e soprattutto agli islamici, i vertici di Indipendenza Veneta glissano sul problema. Allora ci liberiamo dalla schiavitù dall’Italia per rimanere schiavi poi degli islamici? Ha senso tutto questo? Qualcuno di I.V. avrà il coraggio poi di dire agli arabi che nel Veneto indipendente il corano non conta niente, che è solo carta igienica?

          4. Egr. Giuliano, sono stata a Vienna e nel quartiere dove era il mio albergo (non il piu’ centrale, ma neppure una periferia degradata) guardando i passanti mi sembrava di essere in un Paese islamico. Forse ha ragione per Lugano e Ginevra, ma la Svizzera e’ un Paese indipendente, non fa parte della UE (anche se purtroppo mi pare abbia sottoscritto degli accordi con la medesima). Quindi la sua distinzione tra Paesi virtuosi e l’Italia che ha insegnato solo malvagita’ mi sembra quanto meno manichea. C’e’ una precisa ideologia, di sinistra (effettivamente troppo presente in Italia) e ora alleata con i sostenitori del NWO e con i capi dell’Europa, che vuole mescolare i popoli per dominarli completamente.

          5. Metterli sull’aereo per casa loro, piuttosto di lasciarli girovagare e delinquere a casa nostra per riempire poi le carceri come ora e sentire i vari Pannella e Napolitano lamentarsi della disumanità del carcere in italia.
            Anche a Londra vi è un quartiere islamico, ma che provino a prendere l’autobus senza biglietto. Per non parlare del treno.
            Pretendere di rispettare le regole non è discriminazione come ci hanno inculcato qui da noi.
            In quanto all’italia lo ritengo un paese malvagio perché aiuta più gli stranieri che i locali; l’ultima l’ho sentita dal presidente dei commercianti di Venezia il quale affermò che lo straniero è esente per 5 anni dalle tasse qualora aprisse un attività.
            Poi sentire in un programma rai, le lamentele di un cuoco romano che venne licenziato per favorire l’assunzione di un egiziano perchè era disposto a fare più ore di lavoro per meno salario è il colmo, è assurdo.
            Per non parlare di un grande magazzino all’ingrosso di alimentari che impiega oltre il 90% stranieri(cinesi e indiani) forniti dalle cooperative.
            In italia non manca il lavoro, il problema sono le cooperative che assumono stranieri sottopagati, e quando un paese permette ciò non è solo malvagio ma disumano, criminale. Spero che la futura repubblica veneta non permetta queste assurdità.

          6. X Carla :

            Ah, ha………… Trovato !
            Eccola qui la sorpresa nel blog, di cui mi parlavi stamattina 😀

            Grazie mille, Darling. (inlove)
            Era proprio il filmato che intendevo e che sabato scorso, ho cercato per quasi 20 minuti con i motori di ricerca, ma invano.

            Sono contento, così i nostri commentatori, potranno esprimere e comparare se sono migliori, i regolamenti pubblici scozzesi con formale applicazione degli stessi, oppure il permissivismo italiano, che consente a ogni cialtronesco arrogante prevaricatore, di fare ciò che vuole in barba alle leggi e a chi il biglietto lo paga per intero.

            Wonderful (lucky)

            CrisV 🙂

    2. Quoto totalmente, basta umiliarsi bisogna usare la voce grossa! Sono pienamente d’accordo che bisogna uscire dai buchi ed andare nelle piazze, i consensi bisogna andarseli a prendere come lo facciamo tutti noi per I.V. tutti i giorni con le persone con cui abbiamo a che fare, ma ora è il momento di fare sul serio senza paura. Di fame ne sto già patendo da tempo io e penso anche molti altri non mi sembra una proposta sensata (ma chi ha ancora stipendio non si rende conto).
      Dai Giane organizza comizi di piazza che è ora adesso, andiamo verso la gente!

    3. ben detto…. non servono gli incontri o riunioni fatti di sera nelle piccole sale tipo quelle fatte a resana………… fuori,fuori tutti, al sabato alla domenica nelle piazze, nelle grandi e piccole citta’, nei piu’ grandi mercati,fiere, bisogna uscire nelle strade…..forza gente,chi ci amera’ ci seguira’ e di sicuro saremmo in tanti!!!!!!

  3. Ammirabile iniziativa e nobile lo scopo, ma ci si rende conto di quanti elettori veneti hanno votato pochi giorni fa per PD, PDL o Lista Monti, movimenti politici comunque “devoti” a Roma e che parlano e propongono in nome dell’italia? Credo il 90%. Ce n’è purtroppo tanta strada da fare per far sapere e convincere. Ammettiamo che Zaia proponga il referendum e se ne faccia paladino. La Giunta regionale cadrebbe e si andrebbe ad elezioni. La parte politica di Zaia finirebbe sotto il 10% cui è ridotta oggi. I veneti non sanno, non si informano e per renderli edotti occorre uno sforzo “pubblicitario” immane e costoso. Chi è causa del suo mal, continuerà a … piangersi addosso!

    1. Giuzar,non capisco perchè si continua a dire che se Zaia promuove il referendum la giunta regionale cade.Non è assolutamente così!Chi la dovrebbe far cadere,i pochi consiglieri contrari?Sarebbero così ingenui da commettere un suicidio politico?
      Oppure si pensa che un paese senza governo,senza presidente della repubblica si metta contro l’unico popolo produttivo unito e determinato coperto da monitoraggio internazionale?
      Nessuno riuscirà a fermare il referendum una volta annunciato,i veneti che ora non ci conoscono continueranno a non conoscerci bene,ma voteranno senza dubbio un si per la libertà.
      Non dobbiamo essere noi inventori delle nostre incertezze,basterà essere a Venezia il 25 Aprile,senza bandiere politiche ma determinati a chiedere davanti al palazzo regionale il referendum per il 6 Ottobre,disposti a scioperi della fame o a presidiare l’entrata ad oltranza come semplici cittadini,senza scopi di propaganda politica.

      1. Basta parlare con la gente per sentire quanto sia favorevole all’indipendenza.
        La lega ci ha preso in giro per non perdere il potere.
        Sentire le affermazioni di Zaia di questi ultimi mesi ti accorgi con che giocherellone abbiamo a che fare.
        Volere è potere ed è il consiglio regionale contro l’indipendenza non i veneti.
        Il 25 aprile ore 15 tutti a Venezia in piazza S.Marco con la bandiera marciana.
        Tutti senza distinzione di movimento politico, per fare comprendere che ilo popolo vuole essere libero.

  4. Diceva Edoardo Bennato in una sua canzone: “per scuotere la gente non bastano i discorsi ci vogliono le bombe” . Non dico di prendere alla lettera la frase, ma bisogna fare qualcosa di veramente eclatante. Prendo spunto da quanto scritto ieri da Cristiano Zanin; facciamo dei cappi e appendiamo ad essi un fantoccio con il nome di ogni imprenditore veneto suicidato e appendiamoli da qualche parte o davanti alla regione Veneto, ne facciamo uno bello grande con una corda verde e ci scriviamo “se hai dignità Zaia, usalo”

    1. a no creo che sipia beo doparar la xente cusì.
      vanti de far proposte del xenare gavì almanco dimandà ai parenti de chei poareti?

      capiso che no vedemo l’ora de vegnar fora da sto skifo de itaja, ma se volemo lotar par na cauxa gavemo da lotar co la propia pèe no co chela de staltri. co la propia facia e responsabilità (vedi morosin ecc. par exenpio).

  5. 1)Invese del siopero dela fame ghemo da magnarse i politeghi in rejon, eco cosa se ga da far: pressing, pressing, pressing
    La xente xe drio suisidarse e lori se grata la pansa e i se ingrasa fa polastri, e lora demoghe xò e sputanemoli, metemose co le tende in rejon o davanti la caxa de Zaia o so i so canpi ca el ga cronpà co i schei robà legalmente ai Veneti.

    2)Far siopero de la fame a na toxa fa mal, te pol danejàr pa le gravidanse future.
    El siopero de la fame no ghemo da farlo, ghemo da magnarli vivi. El primo da far al speo el xé l’amigo de Zaia el caro mascio da ingraso Galàn.

  6. sei bravissima, Anna, ti ammiro! ma prima di arrivare a gesti così estremi, che possono anche poi essere mal interpretati, bisogna che troviamo altri metodi di pubblicizzazione e di pressione: tipo volantinaggio ai mercati, ai supermecati, coneferenze all’aperto in posti pubblici, reclamizzate anche da auto con altoparrlante … sono vecchi metodi ma la gente per lo più non va su internet e non s’informa tramite web…
    Ad azioni dimostrative nei confronti degli organi che devono decidere bisogna arrivarci dopo che tutta la gente conosca la proposta di Indipendenza, in modo che chi deve decidere si senta costretto a decidere (che poi non è solo ma ha a che fare con un Consiglio)…
    Quando fossimo massa di pressione, o decide o saremmo anche in grado di andare avanti da soli…
    Pensate ad idee creative… a messaggi tramite oggetti, da vendere tipo magliette, canovacci, borse di stoffa per la spesa, cose utili, anche per finanziare il movimento…
    Abbi fiducia! siamo sempre di più perchè l’idea è vincente,ci arriveremo…

  7. Secondo me le iniziative clamorose come lo sciopero della fame , l’incatenarsi o esporre dei fantocci impiccati non si addicono al popolo veneto e corrono il rischio di minare quel credito che già adesso abbiamo presso la popolazione . Bisogna continuare con il nostro metodo pacato e allo stesso tempo concreto e come ho detto più volte sono le iniziative come risoluzione 44 che ci possono far fare il salto di qualità . Bisogna anche essere realisti e considerare l’opzione che per giungere al referendum ci voglia una solida rappresentanza indipendentista in regione e magari molti sindaci . Questo non vuol dire essere pessimisti ma essere pronti all’eventualità che il referendum non venga fatto quest’anno .

  8. Ottime tutte le inizziative,ma credo che abbiamo bisogno di una visione maggiore dai media.
    Siamo coerente di essere oltre 30.ooo persone? Ebbene prendiamoci tutti e 30.ooo per mano in fila indiana da Paese a Castelfranco Veneto lungo la strada regionale 54,senza intralciare il traffico,pacificamente.Sono sicuro che i media accorono immediatamente vedendo questo serpentone di persone.Proviamo?

  9. Una delle ragioni, forse l’unica, per cui si è deciso di partecipare alla competizione elettorale consisteva nella possibilità di accedere alla propaganda.
    Il risultato è quanto mai sconfortante.
    C’è anche una legge (pari condizioni) riferita proprio alle elezioni dove la presenza e la pubblicità ai vari parttiti dovrebbe essere paritetica. Vi sembra sia andata così? O si hanno i soldi e paghi i mezzi di comunicazione o non frega niente a nessuno. Io pensavo, forse ingenuamente, che in questa occasione avremmo potuto spiegare in TV il nostro progetto e i risultati fantastici conseguiti da Indipendenza Veneta e invece niente. Tutto il giorno Bersani, Berlusconi, Monti e Grillo, qualche volta la Lega. Purtroppo è così, che piaccia o meno, le TV ti consentono velocemente di raggiungere milioni di persone e ti permette una penetrazione, in termini di consenso, inimmaginabile con altri sistemi.
    Credo che se la prepariamo bene, questa iniziativa ci possa dare risultati importanti, l’intero movimento dovrebbe concentrarsi su questo aspetto.
    Lo sciopero della fame è una forma di protesta pacifica che meterebbe in luce la tragica situazione del Veneto della gente e delle imprese, ma che andrebbe anche oltre.
    Ci consentirebbe di coaugulare un mondo, quello Veneto appunto, sotto la bandiera di Indipendenza Veneta.
    Un mondo oggi molto disgregato e incapace di riconoscersi che unendosi troverebbe maggior vigore.

  10. Comprendo e condivido la provocazione di Anna e ne apprezzo il coraggio e la coscienza con cui la esprime.

    Quest’atto supremo, è indice della grande voglia di rinnovamento e di pulizia che i giovani Veneti ( e non solo loro ), richiedono a questa classe politica, marcia e corrotta.

    Anna rappresenta il prototipo della migliore gioventù Veneta, laddove non solo si pensa d’andare al bar, divertirsi con gli amici, gozzovigliare a perdigiorno, ma si tende sopratutto ad impegnarsi in prima persona, in modo attivo, proiettati verso al sociale e il politico, contro le rapaci mani predatorie, di uno Stato che ci vorrebbe sempre più servi della gleba e sempre meno cittadini.

    Ammiro quindi Anna, che esterna con abnegazione la formula di lotta passiva, che è risultata premiante per il popolo indiano e la sua libertà, dall’oppressivo invasore.
    Ricordate che non si conquista la l’indipendenza solamente con le attività consuete, ma proponendo alternative e pianificazioni inedite.

    Uno sciopero della fame collettivo, con centro medico mobile di fronte al palazzo della Regione, con i consiglieri che spiano dalla finestra, potrebbe essere un’ottima formula di lotta civile.

    Brava Anna, prosegui nell’inedito, è questo il reale segreto dei precursori del successo indipendentista.

    Ad Maiora

    CrisV 🙂

  11. Ciao crisvi , dobbiamo ammettere però che nell’India gandiana la gente non poteva votare e che Gandhi avrebbe portato fino alle estreme conseguenze lo sciopero della fame pur di fermare la lotta tra indiani indù e indiani mussulmani . Noi veneti abbiamo un compito ben più facile perché se veramente la maggioranza dei veneti volesse l’indipendenza con le attuali leggi internazionali sarebbe inevitabile . Il problema è che un nostro grande difetto è quello di essere litigiosi e pronti a farci la guerra tra di noi . Gandhi talmente amava la sua terra che per l’unità avrebbe concesso il governo dell’India indipendente alla minoranza mussulmana .

    1. Noi veneti siamo molto individualisti(l’ex nord est produttivo ne è la prova), ciò non toglie che la maggioranza vuole l’indipendenza.
      Purtroppo quel farabutto di Zaia,invece di organizzare il referendum e salvarci dall’imminente catastrofe, fa il tifo per Grillo.
      Se la Slovenia che ha metà dei nostri abitanti funziona, perché non dovrebbe andar bene per noi?
      Questo lo capisce sia Zaia che gli altri consiglieri, il problema è che hanno venduto la nostra libertà all’italia.
      Basta accusare l’italia per favore, perché gli infami li abbiamo in regione, perché ora sono loro a decidere cosa fare.
      Anna, bisogna pensare a cose più efficaci, come per esempio una grande manifestazione che coinvolga i veneti di tutti i movimenti e accusare pubblicamente Zaia e il consiglio regionale veneto di complicità con lo stato italiano nell’opprimere il popolo veneto che chiede l’indipendenza perché stufo dell’oppressione fiscale che fa fuggire le imprese provocando suicidi tra la gente.

    2. Ciao Luca,

      Non ti sembra che non offrirci il minimo spazio, persino sulle tre reti RAI a favore della quale noi tutti, paghiamo un canone per degli spettacoli mediocri ( preferisco i programmi Mediaset come Jene e Striscia, oppure i films ) sia praticamente identico al non consentirci di votare ?

      Non credi che oscurandoci, non consentendoci di partecipare ai dibattiti neppure in minima parte, estromettendoci dai palinsesti politici, offrendo invece larghissimo spazio alla desueta politica tripode ( PD – PDL – centrino Monti ), si rendano invisibili movimenti come il nostro ?

      In realtà, noi oggi, siamo in una condizione parallela al non voto dell’India di Gandhi, perchè il 66% dei veneti non ci conosce e parte di quelli che ci conoscono, sono informati solo per sommi capi.
      Colpa di questa situazione, è in buona parte dovuta all’oscurantismo mediatico, ai nostri danni !

      Dobbiamo riappropriarci con una protesta civile e coscienziosa, degli spazi pubblici che ci appartengono in qualità di contribuenti paganti.
      Io non ho mai cessato di pagare il canone RAI e pretendo di vedermi rappresentato da chi preferisco, esigo di poter valutare anche i miei candidati di IV e di ascoltare i loro contraddittori in tutte le tre reti RAI.

      Io non sono Gandhi e proprio perchè amo la mia terra, non concederò il governo della stessa a minoranze di ogni genere, men che meno islamiche.
      Ogni determinazione governativa, per quanto mi riguarda, sarà per sovrana determina popolare VENETA, con lo strumento della Democrazia Diretta.
      La miglior formula di governo, sino ad oggi ideata dall’uomo.

      CrisV 🙂

      1. E’ proprio della DD che hanno paura i politici veneti dei vari partiti.
        Sarà dura e bisogna colpire duro altrimenti nel 3000 siamo ancora qui ad aspettare il referendum.

      2. Bellissimo intevento Crisvi.
        A volte superi la tua alta qualità di pensiero e sorprendi persino me che ti conosco da tanti anni.Se avessi fatto un discorso uguale in un dibattito televisivo li avresti lasciati tutti senza fiato e non avrebbero altro che opposto scuse ridicole.In politica vedo che ci sono sempre più persone ridicole e di bassa cultura che aspettano solo di essere imboccati dai partiti e a prescindere.Difficile non essere daccordo con uno come te che in ogni discussione ti da fatti, citazioni e documenti di prova.

  12. @ anna durigon
    permettini di condividere con te una mia riflessione.

    qualche tempo fa, se non rocordo male, un direttore di banca venne colpito da un tale a causa di pressioni che l’istituto gli imponeva per il rientro del suo debito.
    in molti presero le distanze dall’atto di questo imprenditore.

    fino a popo tempo fa altri imprenditori si suicidarono sempre a causa di debiti (non certo di gioco -come nel primo caso-).
    nessuno prese le distanze.

    lasciando perdere per un attimo la causa che viene dall’italia, mi chiedo perchè questa differenza nel “prendere le distanze” visto che in tutti i casi un essere umano veniva ucciso?

    suicidarsi è meglio, o di minor danno, che uccidere altri?

    io sono moralmente più giustificato se mi uccido? tanto dopo l’atto, nessuno mi farà pagare l’atto infame.
    (ma sono veramente sicuro che “di là” non “pagherò” nulla?).

    fermo restando il fatto che il danno in tutte le sue forme e consapevolezze è un atto altamente destabilizzante, è curioso notare che in tutte le religioni il suicidio è condannato come peggiore che l’uccidere il prossimo.
    danneggiare se stessi è peggio che danneggiare gli altri.
    il rispetto di sè stessi dovrebbe invece essere sopra a tutto. chi rispetta e tutela sè stesso è scontato lo farà anche verso gli altri.

    io ti (ti do del tu se non ti offendi) consiglierei di leggere gandhi lasciando a lui i suoi atti.
    che sia stato un grande o meno non sta a noi dirlo. possiamo senz’altro osservarlo e imparare ciò che di più utile si avvicina alla nostra personale (soggettiva) natura.

    lui si è fatto del male e ha anche ucciso.
    a questo punto una domanda che potremo porci è:
    come fa ad avere ucciso se era l’unico che non accettava la violenza?
    semplicemente dicendo alla gente di non difendere la propria vita e quella dei propri cari.

    nel film del 1985 su gandhi c’è una scena che fa venire i brividi anche alle galline.
    lo sterminio fatto dagli inglesi in una piazza chiusa. oltre mille persone morte, persone che cercavano di salvarsi… non facendo nulla per salvarsi. si imponevano ciò che gandhi diceva loro.

    la scelta della sua “non violenza” era solo ad uso e consumo per fini politici (indipendenza) non per l’uomo.
    l’indipendenza venne, ma portò con sè molti morti. in onore della non violenza .
    che paradosso.
    noi invece vogliamo l’indipendenza “dell’uomo” e non l’indipendenza a costo dell’uomo.
    se l’uomo (nel nostro caso l’uomo veneto) diventa indipendente… di conseguenza si libera anche la sua terra.

    con questo non sto dicendo che la non violenza deve essere messa da parte per esprimerci e lasciare libero sfogo alla violenza (suo opposto). assolutamente no.
    voglio dire che è necessario fare molta attenzione ai trabbocchetti (specialmente a quelli che ci appaiono innocui).

    la tua proposta oggi danneggerà te (sciopero della fame), ma domani, in qualche modo, danneggerai me.
    è una legge universale. non possiamo dire che è sbagliata. c’è.

    credo che quella forza e determinazione che impiegheresti nello sciopero possa essere molto più utile se indirizzata in altre attività per la nostra causa.

    e poi, credi che quei gran signori ascoltino uno che rinuncia a mangiare? forse sono disposti ad ascoltare se a scioperare sono in dieci? 10.000?
    quanti tibetani si sono dati fuoco invano?
    al potere non interessa la morte, al popolo invece si (questo è il nostro punto debole).

    dobbiamo trovare un modo più convincente e maturo per fare sapere al mondo che l’italia non vuole ascoltare la nostra richiesta di indipendenza, piuttosto che manipolare la sensibilità internazionale con atti che a mio parere somigliano a quelli di un bambino che pur di ottenere una cosa dai genitori, si impunta nel non voler mangiare con l’intenzione di farli passare per “cattivi”.

    naturalmente con questo mio ultimo esempio non mi riferisco a te. la mia è solo una riflessione alla tua proposta.
    lo dico con affetto. potresti essere mia figlia 😉

  13. salve ,sono pienamente daccordo con chi vi reclama nelle grandi e piccole piazze ,sento molta gente che non sa nemmeno che esistete e che vi vorrebbe conoscere e sentire molto volentieri ,venite a farvi conoscere il solo nostro passaparola non basta …

  14. Mi ripeto , ma come si può paragonare l’India di Gandhi con il Veneto attuale . Quella era una colonia dove non erano rispettate le più elementari regole democratiche , noi invece se veramente volessimo potremmo trovarci senza difficoltà in una situazione come la Scozia con una solida maggioranza indipendentista . Dobbiamo chiederci invece perché i veneti per il momento stanno delegando la loro rappresentanza politica ai partiti italiani e non ai movimenti indipendentisti . Per quanto riguarda la non violenza noi veneti la stiamo già attuando con il nostro comportamento di lealtà fiscale .

    1. quello che hai descritto è uno dei motivi per cui dicevo, nel mio commento, che è bene lasciare a gandhi le sue intenzioni.
      c’è anche da tenere conto che gandhi è inserito in un contesto differente non solo per la democraticità o meno presente sul territorio, ma c’è anche la differenza della tipicità mentale della popolazione indiana rispetto la nostra. si tratta di modi di concepire differenti.

      una delle nostre tipicità, anzi di alcuni veneti, è quella di non volere l’indipendenza o di portare avanti una responsabilità così pigra e atrofica da delegare il proprio potere ad altri popoli.

        1. condivido, infatti nel mio commento avevo scritto questo:
          “…consiglierei di leggere gandhi lasciando a lui i suoi atti.
          che sia stato un grande o meno non sta a noi dirlo. possiamo senz’altro osservarlo e imparare ciò che di più utile si avvicina alla nostra personale (soggettiva) natura.”

          con questa frase intendevo dire, oltre al senso esplicito, che l’eventuale scopiazzatura o imitazione non porterebbe a nulla in quanto privi di consapevolezza e identità.

          riguardo alla tua citazione su dio devo astenermi.

  15. salve,eh si la vedo molto dura ma voglio crederci !…e proprio per questo seguo ogni giorno tutto quello che riguarda indipendenza veneta! dobbiamo aiutare nel nostro piccolo a farla conoscere a chi ci sta intorno in tutti i modi ,parliamone parliamone parliamone…..! firmate la petizione di walter rossi non riusciamo nemmeno ad arrivare a 1000 firme .Sono tante piccole idee che fanno diventare grande una realtà…!

  16. I veneti sono generalmente definiti ” polentoni”, e con tale termine si intende dire gente tranquilla, che cura il proprio orticello senza interessarsi degli altri…basti pensare alla frase che spesso si sente pronunciare: mi no voo combatar…cioè ” a me non interessa, lascio perdere…non mi vado a compromettere… ” Menefreghisti e un po’ pavidi, un po’ pacifici e un po’ tontoloni. Gran lavoratori. Insomma: popolo bue… Quindi si merita di essere trattato da popolo servo. Lo dico con grandissima amarezza, perché io sono veneta, ma anche obiettiva. Temo che prima che questo popolo bue si desti dovranno passare anni, dovrà patire la fame, dovrà vivere nella povertà… Sono molto pessimista!

    1. Hai ragione. Ecco perché equitalia lavora bene in Veneto e non al sud, dove li mandano a quel paese.
      Siamo un popolo di tonti, che si sta svegliando però.
      Bisogna dire che la lega fece danni incalcolabili al Veneto in questi anni, facendo una promessa dietro l’altra. Ecco perché i veneti sono diventati ancora più pessimisti.
      Vi è bisogno solo l’indizione del referendum poi vedrai come il popolo bue si sveglia.

  17. vedi anna, speranza significa fallimento. Lo stesso fallimento che hanno ottenuto quei Veneti votando in massa per pd-pdl. Non parliamo poi per quelli del signor monti, non trovo aggettivi per definirli ! Piangiamo e poi li votiamo, le palle il coraggio l’orgoglio, ma dove sono ? Ce lo meritiamo !!!! Scusate ma io sono incazzato come una jena, come si puo’ lasciarsi morire cosi’; o forse stiamo ancora troppo bene perche’ debbano succedere determinate cose. Dobbiamo morire tutti prima che il Veneto dei BIGOTTI SI SVEGLI !! Volere e’ potere. Il Veneto purtroppo in questo momento non lo vuole.

    1. Finchè Zaia, Donazzan, Cortelazzo, Puppato & co. disinformano il popolo(d’altronde questi infami fanno i loro interessi personali, non certo del popolo veneto) affermando che non si può fare il referendum, è logico che, noi veneti creduloni come siamo, crediamo alle loro falsità.
      Provate a chiedere alla gente,dura di testa( no i te asa mia- solita risposta), lo ammetto,però alla fine approvano l’indipendenza.
      Stiamo combattendo contro molti Golia.
      Serve una strategia molto aggressiva, che sia efficace e che svegli i veneti da questa mala informazione che i politici di tutti i partiti stanno propinando alla gente, e li comprendo perché con l’indipendenza sarà finita la cuccagna italiana della quale questi spudorati politicanti veneti e non, beneficiano attualmente nonostante la crisi.
      Spero si organizzi manifestazione il 25 aprile e siano invitati tutti i veneti (basta divisioni).
      Bisogna manifestare contro il consiglio regionale.

    2. ha ragione Claudio.come si puo’ lasciarsi morire così? e vero il veneto non vuole indipendenza.si deve succedere qualcosa forte per svegliare i veneti .assigurarsi prima che il referendum avra succeso puoi chiedelo a Zaia .Lui lo sa benissimo per questa non e d’accordo in questo momento !unfallimento ci distrugerebbe per sempre .è pura realta ragazzi cambiate modo di fare conoscere L’Indipendenza.volantini con solo Indipendenza Veneta sopra non dice più a nessuno!mettetevi cervello a lavoro ! ascoltate e altre opinione !

  18. Non possiamo più permetterci di essere stupidi e “polentoni”. L’ignoranza e il qualunquismo sono lussi che appartengono ad un passato recente durante il quale era molto comodo servirsi dell’alibi del “mi gò sempre da lavorar, no gò tempo par starghe drìo a tute ste robe…” oppure “cossa votu combatar, tanto i xè tuti là par magnar!”. Non ci si può lamentare della crisi quando se ne ignorano le cause, non ci si può lamentare del regime totalitario quando 3/4 dei veneti non sanno neanche che è esistita la Serenissima.
    C’è parecchio lavoro da fare per svegliere le coscienze dei nostri compatrioti e se dovesse essere necessario anche qualche digiuno di protesta allora facciamolo. Servono sia la protesta che la divulgazione. Noi siamo il peggior incubo del Regime, ma siamo ancora in troppo pochi.

  19. Chi fa paragoni con Gandhi e l’India fa una cosa azzardata; in Europa conosciamo poco la vera storia e cultura indiane; lo sciopero della fame, oltre a essere contro la nostra religione, da noi non funzionerebbe (e poi in India non fecero solo quello). Quindi, se volete, e’ meglio fare dimostrazioni di piazza e cose simili.

    1. Non mi risulta che il digiuno si contrario ai dettami biblici ed evangelici.

      La Bibbia, riporta citazioni di digiuni di purificazione.
      Lo stesso Cristo, si sottopose a 40 giorni e 40 notti di digiuno nel deserto, secondo il Vangelo.

      Anch’esso, è uno sciopero della fame, per motivi dogmatico-religiosi.

      In ogni caso, penso che lo sciopero della fame, sia un atto volontario disciplinato dai propri principi di vita, degno pertanto del massimo rispetto e ammirazione.
      Non è per nulla facile, privare il proprio corpo degli alimenti di sostentamento.
      Lo so ben io, che mi sono sottoposto a diete terapeutiche.

      CrisV 🙂

      1. ciao Crisvi:
        certo che per essere agnostico parli con cognizione di causa riguardo alla regione cristiana , e con rispetto, di questo ti ringrazio.
        Gesù digiunò per 40 giorni e 40 notti oltre che per permettere a satana di tentarlo anche per dimostrare che non di solo pane vive l’uomo.
        Alla stessa maniera noi dovremmo capire che non di solo benessere dobbiamo andare in cerca perchè quello è effimero ma di valori saldi quelli della nostra storia e tradizioni millenarie che per la loro stessa durata effimemere non sono e che questo stato allo sbando non ha mai saputo dare neanche con tutta la sua propaganda, (se siamo qui a discutere in questo spazio targato Indipendenza Veneta).
        Per quanto riguarda lo sciopero della fame apprezzo la provocazione ma temo che un gesto così forte sarebbe strumentalizzato.
        Chissà se tacciono forse è anche perchè non hanno trovato ancora su cosa fare leva per sminuirci… Vorrei riportarti alla mente quell’episodio del bancario ferito a colpi di pistola visto come in tutti i tg veniva fatto vedere il nostro vessillo e parlavano dell’uomo come dell’indipendentista veneto?
        Non ho tutta la tua cultura ma esiste un proverbio africano che dice:
        Attento a come tiri la lancia se sbagli potresti armare l’avversario! 😉

        1. Ciao Andrea,

          Ti ringrazio per la tua precisazione.
          il mio agnosticismo, non mi preclude il possedere tre Bibbie ( una illustrata in rilegatura, in 5 volumi ; una delle adizioni paoline ; l’ultima edita dalla società ” torre di guardia ” ) e un Vangelo.

          Ho sempre rispetto per ogni credente e per la sua religione, purchè la stessa non sia prevaricatrice rispetto ad altri popoli.
          Pur non frequentando da circa vent’anni la Messa, provo un disgusto istantaneo, per chi utilizza la blasfemia durante le conversazioni in pubblico.

          Il mio concetto di Dio, è estremamente più universale dell’anziano con la lunga barba che ci osservava dalle nuvole.
          Credo Dio sia insito in ogni cosa che vive e pensa nell’universo.
          E’ talmente vasta la sua dimensione, che sfugge all’umana comprensione.
          Suppongo quest’Entità sia eterna, perchè si replica continuativamente, con il replicarsi della vita stessa e ogni sua infinitesimale particella, dal filo d’erba del nostro pianeta, sino al pentarilobiditur del pianeta cremisi-Aj793 nella costellazione d’Orione.

          Credo anche che Dio sia il perfetto equilibrio tra lo Ying e lo Yang.
          Perfettamente maschile e femminile nel contempo.

          La settimana scorsa, è stato materializzato nel nostro pianeta il bosone di Higgs, la particella della vita, l’infinitesimale Divino.
          Tuttavia era già stato teorizzato da tempo, perchè nei libri della scienziata Giuliana Conforto, che leggevo circa 10 anni fa, si ipotizzava, dimostrandola per via teorica, la vita di un bosone vettoriale, con caratteristiche praticamente identiche a quello di Higgs.
          Anche la professoressa Conforto infatti, lo chiamava : ” particella di Dio “.

          E’ stupefacente il mistero della luce Divina.

          1. Caro crisvi:
            di quante cose mi piacerebbe parlare con te…
            Non posso dire troppo non mi va di essere identificato ma anni or sono ero ad un passo da una dolorosa e inevitabile morte quando delle buone persone non ostante la guerra che c’era quell’anno mi caricarono in macchina e mi portarono a Medjugorje ed inspiegabilmente non ostante biopsie ed esami anche di medicina nucleare non lasciassero scampo io mi alzai e me ne tornai a casa sulle mie gambe.
            Senti spesso parlare di disegni di Dio e ti piace la storia allora te ne racconto una:
            secoli fa i musulmani avevano preso il potere in tutta la zona e impedito il culto e la celebrazione della messa in tutti i luoghi sotto il loro dominio lasciarono tuttavia che un solo giorno all’anno in concomitanza della stagione delle piogge in un luogo isolato tra rovi e sassi si potesse celabrare una messa e così i fedeli a piedi partivano in pellegrinaggio alle volte senza far ritorno per quel luogo che fu mappato e dove tutte quelle persone si sacrificarono corrisponde all’attuale medjugorje.
            La si anche i fili d’erba parlano di Dio credimi 😉
            http://youtu.be/kr_fqywoT-0

          2. Ti confiderò una cosa Andrea ( che adesso diventerà di pubblico dominio ),

            Mi sono recato per due volte a Medjugorje e debbo confermarti, pur da agnostico, che questo è un luogo benefico, di pace, riconciliazione e ristoro spirituale.

            Accompagnavo mia moglie e mio suocero, dopo un grave lutto che colpì la nostra famiglia.
            Nonostante lo scrivente non sia affatto una persona suggestionabile, le forze invisibili, ma umanamente toccanti, presenti in quel luogo, crearono anche in me uno stato di riflessione introspettiva.

            Laggiù vedi ad esempio persone che piangono di gioia in pubblico, si percepisce un’aura di quiete e fratellanza, credenti che cadono in contemplazione mistica, che scalano il monte delle apparizioni e il Krisevac, in mezzo a spuntoni di roccia acuminati, a piedi nudi e senza praticamente ferirsi. Miscredenti che si convertono ( anche islamici ).
            C’è una strana energia in quel luogo, inspiegabile, ma decisamente benefica per lo spirito e per la mente.

            Ci si sposta di pochi chilometri in visita a Mostar per esempio e tutto cambia. Si perde la contemplazione e si torna ad essere semplici viaggiatori.
            Ho visitato anche Assisi, Poleo, Monte Sant’angelo ( San Michele Arcangelo ), Loreto, Sa Giovanni Rotondo. Mai nessuna di queste esperienze tuttavia, mi aveva colpito quanto Medjugorje.

            Inoltre assieme a chi accompagnavo e a circa 10.000 presenti, ho assistito direttamente a questo evento straordinario di cui ti allego il link.
            Tieni presente che vedere una cosa a occhio nudo, tridimensionalmente è ben più suggestivo che guardare il filmato.
            Una nuvola molto densa, in un cielo terso, a forma di Madonna incoronata con bambino Gesù in grembo.
            Apparve all’improvviso.
            Rimase per diversi minuti, forse una ventina, di fronte all’adunanza religiosa ( durante la comunione ).
            La gente era catalizzata, quasi in trance, poi piangeva di gioia e urlava ringraziamenti a Maria.
            La nuvola antropomorfa sembrò girarsi verso il monte delle apparizioni, poi verso il Krisevac e infine, come era arrivata, svanì altrettanto improvvisamente.

            Mai vista in vita mia una cosa simile ! 😮

            Guardalo con attenzione e poi forniscimi cortesemente la tua impressione di merito.
            Ascolta in particolare le parole conclusive del celebrante.
            Mi spiace solo, che il filmato non rende giustizia a ciò che abbiamo visto di persona direttamente.
            Ci voleva un’altissima definizione video.

            Ciao

            CrisV 🙂

            http://www.youtube.com/watch?v=aazG2LYf1OU

          3. ciao Crisvi:
            ti rispondo quì spero che tu te ne accorga, scusa il ritardo ma mia figlia aveva la febbre a 40 ieri sera e non ho acceso il computer…
            Il filmato effettivamente non era un gran che dal punto di vista della qualità ma faccio affidamento sulla tua parola anche perchè di segni personalmente ne ho visti anch’io, durante una apparizione ad esempio il vento si è fermato e poi tutti gli uccelli hanno iniziato a volare in cerchio sopra Mirjana per poi dileguarsi non appena lei si è destata…
            Ma dato che hai chiesto il mio parere ,posso dirti che io non punterei il tutta l’attenzione su questi fatti certo eccezionali quanto piuttosto su quella senzsazione di profonda introspezione e di pace innaturale che hai descritto. Perchè vedi di segni molti non ne hanno mai visto ma quella sensazione che tu hai descritto,quella la provano tutti indistintamente illusione di massa? Tu stesso hai detto di essere molto razionale eppure anche tu sei stato toccato da (chiamiamolo) qualcosa…
            quindi in definitiva direi che più che quell’episodio certo eccezionale la vera eccezionalità sta in quel particolare che a prima vista sembrerebbe del tutto trascurabile no trovi anche tu?
            Perfettamente coerente con quel passo in cui un profeta doveva riconoscsre Dio,e venne li temporale con tuoni fulmini e saette poi il terremoto poi il vento gagliardo ma alla fine riconobbe che Dio era nella brezza leggera 😉
            PS un ultima riflessione: dopotutto sei stato bravo a rimanere agnostico…

      2. qui il discorso, a parer mio, prende un’altra strada.
        il digiuno non può essere equiparato allo sciopero della fame.
        il digiuno è una procedura ben precisa del corpo al servizio dello spirito per il riavvicinamento dell’essere umano allo spirito. cioè l’azione di un essere vivente verso sè stesso (tirare fuori da sè stessi, purificazione).

        lo sciopero della fame invece è una forma di protesta abbastanza manipolatrice. pone il proprio fulcro e agisce sulla “morale buonista” (oggi molto in voga).
        viene usata la propria auto distruzione per ottenere qualcosa da chi è al di fuori di noi (tirare fuori dall’altro, interesse).

        il digiuno è costruttivo in quanto tiene conto che la salute corporea non deve essere compromessa.
        lo siopero della fame è distruttivo. ciò che conta è il ragiungere un obiettivo esterno a noi = salute compromessa. più o meno sulla stessa linea del suicidio.

        sempre a parer mio s’intende.

  20. Patrioti Veneti! Non scoraggiamoci! Come lo siamo diventati noi anche quasi tutti gli altri Veneti possono convertirsi alla nostra Causa! Bisogna INFORMARLI! Con qualsiasi mezzo non violento e legale! Le nostre ragioni sono troppo forti e sacrosante per non essere sposate da ogni Veneto o Veneta con un minimo di coscienza!
    Tutti a piazza San Marco il 25 aprile prossimo!
    Viva S.Marco e la nuova Serenissima Repubblica!

  21. Comunicare comunicare e ancora comunicare… Facciamo conoscere questo movimento..questa importante opportunità che noi veneti abbiamo..i veneti hanno il difetto di non informarsi e di andare avanti a testa bassa e lavorare sempre..il fatto è che non credono a questa possibilità di indipendenza..questo è ciò che percepisco quando cerco di informare le persone che mi circondano..l’unico modo di far capire alla gente che siamo difronte ad una opportunità REALE di salvezza..è dirglielo direttamente in tv o in comizi in piazze importanti..questa opportunità che da piccolo imprenditore mi ha fatto momentaneamente accantonare la voglia di andare all’estero..Aspetto con ansia un confronto tra IV e Zaia magari in un confronto televisivo dove non potrà usare nessuna scusa e nessuna maschera..aspetto con ansia il 06 di ottobre..SPERO NON SIA UNA FALSA ILLUSIONE..CREDO IN QUESTO MOVIMENTO E SO CHE SI STA IMPEGNANDO..MA ORMAI NON C’E’ VERAMENTE PIU’ TEMPO PER LE SOLE CHIACCHERE..BISOGNA AGIRE…E SUBITO..!!!!

  22. Ciao crisvi , è vero non siamo Gandhi e non abbiamo la sua statura morale quindi il nostro sciopero della fame verrebbe ridicolizzato e paragonato agli scioperi di Pannella . In veneto poi non esiste una minoranza islamica mentre nell’India di Gandhi i musulmani erano decine e decine di milioni ( l’attuale Pakistan ). La riflessione che vorrei porre all’attenzione di tutti è che raccogliamo pochi consensi perché il panorama indipendentista e autonomista è troppo frammentato e litigioso . Cosa avrebbe ottenuto il movimento 5 stelle se si fosse presentato con il movimento 5 stelle , 4 stelle , 3 stelle ….. che si screditano tra di loro …… io credo un decimo di quello che ha ottenuto.

  23. torniamo sempre al punto di partenza farsi conoscere..e per farlo secondo me bisogna fare comizi nelle piazze..solo cosi entreremo nella testa dei veneti..e l unico modo..

    1. Non abbiamo tempo da perdere. Occorre solo che Zaia confermi la data del referendum poi il tam tam popolare farà il resto, perchè ne parleranno tutti.
      Solo aver conferma del referendum da fare il 6 ottobre fermerà i suicidi perché anche i più disperati avranno una speranza che l’italia non potrà mai dare.

  24. il problema secondo me e che se non si spinge con manifestazioni..la regione fara finta di dimenticarsi del referendum… tanto dicono la maggior parte dei veneti non sa…e questo il problema

  25. Il controllore ha fatto il suo dovere ed è giusto che anche la gente intervenga per far rispettare le più elementari regole civili . A proposito avete visto l’età del controllore e confrontiamola con quella dei babi pensionati italiani che sono andati in pensione con 36 anni e 6 mesi ( la moglie di bossi per fare un esempio ).

  26. Trovo generosa e commovente la proposta di fare sciopero della fame: in effetti, se noi donne votiamo, lo dobbiamo anche alle suffragette che hanno digiunato in carcere.
    Certo, la cosa porterebbe visibilità: ma credete che scalfirebbe il cinismo della nostra classe dirigente?
    Questi hanno un pelo sullo stomaco alto così. Se se ne fregano di quelli che, dopo aver contribuito a mantenerli lavorando e creando lavoro, si impiccano dalla disperazione ( l’ultimo qui a Schio, un brav’uomo che la figlia ha trovato in capannone appeso), pensate che si preoccuperanno di noi?
    La pancia forzatamente vuota agirà a suo tempo, non manca tanto ancora, grazie alla colpevole ignavia dei nostri politici e dei tanti veneti che aspettano e sperano.
    Allora sarà probabilmente tardi, ma meglio tardi che mai.

  27. Vittorio , è evidente che in un veneto indipendente la religione prevalente sarà quella cristiana e in particolare quella cattolica ( in periodo di conclave ricordiamoci del grande papa che è stato Albino Luciano . Papa Veneto e montanaro che se non l’avessero ucciso avrebbe rivoluzionato in senso positivo il vaticano. ) Le altre religioni però dovranno essere rispettate come è sempre stato nella cultura veneta e trovo sbagliato dire che il corano deve essere trattato come carta igienica.

  28. Carissimi amici Veneti, prendete esempio da grillo che da tempo ormai urla in tutte le piazze. Prima o poi entri nelle zucche delle persone……. solo che noi siamo di gran lunga migliori di lui, quindi ragazzi miei !! dobbiamo solo avere un po di pazienza ma con grande tenacia e perseveranza continuare a far conoscere IV tramite comizi alla grillo. Ricordatevi che la situazione italiana attuale e’ favorevole per l’aumento dei consensi al movimento !! Bisogna agire subito. Caro Alessio mi appello a te come grande comunicatore, organizzate piu’ incontri possibili. Se paradossalmente domani mattina in italia andasse tutto a meraviglia nessuno penserebbe piu’ a IV. Perche’ e’ cosi che siamo fatti ! Parlare alla gente, parlare, parlare, e’ l’unico modo credetemi !!

    1. Grillo è un comico conosciuto da 40 anni.
      Fa ridere e ripete le stesse cose che diceva la lega 20 anni fa.
      A roma non cambierà mai niente, basti pensare che la corte costituzionale bocciò la proposta di legge di riduzione dei super stipendi statali perché anticostituzionale.
      Tv e giornali in Veneto sono in mano a stranieri(non veneti), è già tanto che ti lascino parlare qualche volta .
      Il solo fatto di non organizzare una discussione sul referendum(da parte di nessuna tv)è la prova.
      Siamo stati colonizzati in tutti i settori della P.A.
      Insomma, siamo una colonia italiana che verrà abbandonata solo quando saremo alla fame.
      Avessimo avuto i coglioni come i meridionali saremmo già indipendenti.

  29. Ribadisco a Giuliano Dal Maso: se Zaia appoggiasse il referendum non avrebbe l’approvazione dei consiglieri del PDL, ripeto del PDL , senza dei quali la sua Giunta non può decidere. Eppoi i consiglieri contrari all’indizione del referendum in Assemblea regionale sono la maggioranza. Rendiamoci conto della realtà. Va bene che i patrioti irlandesi dicevano che l’utopia nutre la speranza, ma credo che i veneti non siano nè tosti, nè fieri come gli irlandesi. Sono stati contaminati dal morbo italico.

    1. Zaia abbia il coraggio di invitare tv e giornalisti ad assistere al voto palese sull’indizione del referendum affinché i veneti sappiano chi è contrario alla democrazia in Veneto, perché il referendum su questa questione è molto importante, e non spetterebbe ai consiglieri la decisione ma al popolo.
      Soprattutto sapendo che se l’italia è messa male non è colpa dei veneti, e non è giusto che essi paghino per le malvagità altrui.
      Ribadisco la mia affermazione accusando il consiglio regionale del veneto di istigazione al suicidio dei loro connazionali e complice dello stato italiano della distruzione del sistema produttivo veneto tramite assurda inquisizione fiscale( che al sud non avviene).
      Le aziende che si trasferiscono nelle nazioni vicine sono la prova.
      Puppato, Donazzan, Cortelazzo ed altri consiglieri, ricordatevi che un giorno pagherete per il male fatto ai veneti, perché l’indipendenza era per me molti anni fa, ben prima della crisi, una questione di dignità, ora è una questione di salvezza del popolo veneto dalla miseria che non merita.
      Mi chiedo con quale coraggio vi presentate ancora in pubblico.

  30. Onestamente non vi capisco. Dite sempre le stesse cose. La gente comincerà a conoscervi e a darvi ascolto soltanto quando vi deciderete a fare proposte concrete per governare il territorio, dal più piccolo comune alla regione. Se altri partiti autonomisti o indipendentisti in Europa hanno potuto raccogliere consensi presso la popolazione lo si deve alla credibililtà dei loro programmi.e non certo alla propaganda dei loro ideali.

    Per quel che riguarda la sensibilizzazione culturale posso dire che mi è capitato di essere presente a serate organizzate da Raixe venete e di constatare un tale livello di improvvisazione, una tale impreparazione da parte dei relatori (ma questo non sempre, bisogna riconoscerlo) da farmi realizzare d’un punto per quale ragione nel corso di trent’anni non si sia riusciti a far attecchire minimamente una cultura regionalista in Veneto e anzi con iniziative grossolane si sia piuttosto contribuito a diffondere una visione tanto scorretta e banalizzata della nostra storia da sortire l’effetto opposto a quello desiderato.

    1. In altre parti di Europa non hanno a che fare con un paese criminale come il nostro e con consiglieri regionali così lontani dalla loro gente; vedasi esempio di Zaia che prima delle elezioni gridava di stare con coloro che chiedono l’indipendenza per poi schierarsi con il suo amico spazzino per fare la macroregione.
      Quelli del pd che sono peggio dei comunisti dell’ex unione sovietica e del pdl che debbono rispondere alloro duce che è pieno di soldi. Insomma abbiamo dei consiglieri menefreghisti riguardo i veneti, e la peggio cosa che si possa fare, la stanno tuttora facendo è di disinformare la gente dicendo che non si può fare il referendum.
      Non si potrebbe denunciare questi consiglieri e chiedere i danni per le false affermazioni che stanno dando alla gente?
      Non stanno danneggiando il movimento accusandolo di dire falsità? Perché di ciò si tratta.
      Avvocati Morosin e Cantarutti, queste affermazioni non veritiere meritano giustizia.
      Bisogna al più presto arrivare ad una conclusione in modo che la gente sappia la verità:
      SI PUO’ FARE IL REFERENDUM O E’ LA REGIONE CHE NON LO VUOLE FARE?
      Un avvocato della Sardegna denunciò Napolitano, voi avete paura di denunciare coloro che affermano falsità danneggiando il volere popolare?
      Si dice che la legge non ammette ignoranza; provatelo per il bene del popolo veneto.

  31. premesso che sono per l’indipendenza come tutti voi (siamo anche molto in ritardo)
    questo però non mi ipedisce di fare qualche considerazione
    sull’ attuale sitauzione
    non voglio soffermarmi sulle sacrosante ragioni e vantaggi che l’indipendenza ci portebbe, ma più che altro sull’ inutilità del referendum in questo momento, mi spiego meglio se con un veneto su quatro informati abbiamo preso 30000 voti, vuol dire che se tutti i veneti lo fossero avremo 120000 voti, credo che sarebbero tropo pochi per avere l’indipendenza.
    la conclusione è che dobbiamo fare il referendum per vincerlo e non per soddisfare un sogno altrimenti andremo a sbattere e il giorno dopo ci sveglieremo derisi, primo dai veneti non convinti secondo, dall’italia intera e questa e una soddisfazione che non dovremo dare a nessuno
    spero di non aver spento gli entusiami di qualcuno, ma diamoci da fare perchè se saremo in tanti vedrete che forse sarà più facile di quel che crediamo contrariamente se saremo in pochi
    anche se Zaia ci darà il referendum non servirà a niente

    1. Il problema è solo uno: il pessimismo dei veneti i quali credono che non permetteranno mai il referendum. Approvino la data e si facciano discussioni tv sull’indipendenza poi tutto filerà liscio.
      Bisogna chiedere alla gente riguardo l’indipendenza non guardare il risultato delle elezioni politiche.
      Riguardo l’inutilità del referendum da fare in questo momento, se non lo è ora che siamo alla fame quando lo sarà? non dimentichiamoci che Zaia ed altri dicono pubblicamente che non si può fare il referendum, ed è vergognoso affermare falsità alla gente in questo momento così tragico.
      Avessero approvato il referendum, altro che Grillo in Veneto.
      Bisogna forzare la regione a votare la risoluzione 44 e se vincerà il no, almeno sapremo chi sono i traditori dei veneti che favoriscono la distruzione del nostro territorio.
      Che abbiano paura perfino a votare in regione?

      1. Forse il pessimismo dei Veneti non riguarda solo il fatto che sia possibile fare il referendum, e se poi sara’ riconosciuto, ma anche le conseguenze pratiche di un’eventuale indipendenza. La maggior parte dei media e anche dei siti internet insiste sull’idea (che a me personalmente non piace) che il futuro appartiene non ai piccoli, ma alle entita’ statuali grandissime (USA, Cina). Inoltre, quando parla dei problemi italiani, ne addossa tutta la colpa al popolo, senza fare distinzioni tra Veneti, Lombardi o Napoletani. Puo’ essere che anche molti Veneti siano vittime di un senso di colpa.

        1. Il futuro non è dei paesi grandi ma di quelli ricchi di materie prime e di quelli ch si danno da fare.
          Non possiamo più permetterci il lusso di mantenere regioni ladre e spendaccione che hanno vissuto di false pensioni di invalidità e falsi braccianti da 40 anni. Da ciò la necessità dell’indipendenza.
          Il Veneto fece la propria parte nel condominio italia, se altri si comportarono male che siano fatti loro e non nostri.
          In Veneto abbiamo dei politici farabutti che fanno l’interesse loro e dei loro partiti, non della gente.
          Già che ci sono, vorrei chiedere agli avvocati Morosin e Cantarutti se non vi sia la possibilità di mettere alcuni “AVVISI DI DIFFIDA” a carico dei politici dei vari partiti, Zaia in testa ,che diffondono false notizie tramite tv e giornali riguardo l’impossibilità di fare il referendum per l’indipendenza in Veneto.
          Se è vero che si può fare il referendum, applicando le norme internazionali come dice IV, ebbene, io come movimento politico chiederei i danni a tutti i politici che affermarono prima delle elezioni che legalmente non si può fare.
          Ciò perchè se avessero detto la verità, che il referendum si può fare ma spetta al consiglio regionale decidere se farlo o no, il movimento IV avrebbe preso una barca di voti.
          Basta farsi prendere in giro da quei quattro politicanti della politica della lega, pd, pdl .
          Per favore svegliamoci un pò e cerchiamo di non aver alcuna pietà verso coloro che non ne hanno neanche un briciolo verso di noi, noncuranti dei suicidi che si potrebbero evitare con l’indipendenza.
          Tocca a voi di IV fare un atto di coraggio e pubblicare gli “AVVISI DI DIFFIDA” se ritenete di avere ragione.
          In questo modo non sentiremo più falsità da Zaia, Finco ed altri in tv o tramite giornali,e la gente saprà chi sono i contrari all’indipendenza.
          Ripeto, basta farsi prendere in giro per favore.

        2. Dimenticavo: come si è sgretolata la Russia accadrà agli Stati Uniti, a meno che non facciano come in Europa, e in Cina ne vedremmo delle belle; esploderanno tanti Tibet.
          Il futuro è dei popoli non delle grandi nazioni, è solo questione di tempo.

          1. Effettivamente mi sembra che anche gli Stati Uniti abbiano molti problemi economici. Pero’ i popoli formano le nazioni; molte volte non glie lo permettono per interessi vari. Quindi mi sembra piu’ corretto dire: “Il futuro e’ dei popoli, non dei grandi Stati”.

    2. 30000 voti per un partito nato l’anno scorso e senza informazione come stai dicendo a me non sembra poco.
      Non c’entra nulla il popolo veneto, il problema è Zaia e anche il consiglio. Anch’io sono coinvinto che in caso di referendun vincerà il Si e questa è la paura di Zaia, la Lega e tutti i servi del potere romano.

      1. Il problema di Zaia e altri è che con l’indipendenza vi sarà un cambiamento radicale della politica in Veneto, mentre con la macroregione assieme al suo amico spazzino continuerà la politica italiana che ci sta riducendo sul lastrico.
        Io come cittadino veneto ho diritto di vedere online quali sono i medicinali e quanto li pagano le varie Asl.
        Basta con i lavori pubblici truccati( con metodi variante a o variante b che fanno lievitare i prezzi).
        Sui 50 miliardi all’anno di spesa che vi è in Veneto minimo un 10% lo si potrà subito risparmiare, eliminando il sistema italiano ed applicando il sistema svizzero; basta copiare dai paesi più virtuosi.
        Ce ne sono di casi Mantovani in Veneto.
        Tutti i partiti politici hanno paura della nostra indipendenza perchè finiranno di banchettare a sbafo.

    3. E poi un’altra cosa Lino, inutilità del referendum in questo momento??. Per me è il momento più che giusto con l’italia nel caos economico, civile e sociale.

    1. I Catalani hanno rappresentanti nel Parlamento spagnolo e l’anno prossimo faranno il referendum per l’indipendenza assieme alla Scozia.Io in Catalogna ci sono stata mentre lei si è mai spostato dalla sua Italia?Non mi sento italiana anche per distinguermi da persone sorde e cieche come lei che preferiscono vedere il popolo morire di stenti e disperazione piuttosto di sopprimere con un referendum democratico uno stato killer in mano alla politica corrotta.

      1. Complimenti, sei una Signora.
        Sembra che il tizio sia straniero, forse un colonizzatore romano che lavora all’agenzia delle entrate o equitalia, almeno dalle frasi provocatorie dell’ignobile individuo.

        1. Non sono romano, sono un cittadino italiano del nord come lui.
          E ti dico, il Veneto resterà italiano per sempre.
          W l’Italia e Roma Capitale!.

          PS : Non lavoro in Equitalia nemmeno all’agenzia delle entrate.

          1. Se non sei nè un lavoratore del pubblico, nè uno che mangia di Stato-Italia, oppure con parenti stetti che fanno ad esempio gli insegnanti e magari votano il centralista PD, sei sicuramente un autolesionista, un individuo con gravi carenze intellettive, che arriva qui al solo gusto di provocare.

            Mi ricordi il calciatore Gigi Meroni, che andava in giro per Milano, con una gallina al guinzaglio.
            Tu rappresenti la gallina e non certo Meroni, ………..naturalmente.
            Perchè Meroni è il tuo Stato italiano.

            Non serve a nulla, che tu venga qui a osannare la TUA Italia dei fallimenti. Serve esclusivamente a dimostrarti ancora meno intelligente, di quanto tu già lo sia normalmente, anche di fronte ai nostri commentatori.

            Questo Roberto è l’italiota tipo, il prototipo della dabbenaggine gaudente e convinta, cari amici del blog. 😀
            Spero che un tipo del genere, vi dia fiducia verso il percorso del nostro cammino indipendentista.
            Con tanti italioti come questo Roberto, è piuttosto semplice ottenere l’indipendenza.

            CrisV 🙂

            NB : Nota curiosa – Ai legali presenti nel commentario, se già non ne sono informati, desterà interesse, che la prematura, tragica, scomparsa del calciatore Meroni, impose una nuova norma del diritto civile, stabilendo per la prima volta effettivo il principio dell’indennizzo aquilano.

          2. E’ un simpatico troll intrappolato nel 1939. Vorrebbe farci ridere ma non ci riesce. E’ il triste destino di un popolo mai esistito, quello di risultare drammaticamente comico e surreale, fino all’ultimo istante della sua storia.

          3. no gà inportansa di dove te vegni, ma cofà xe stà dito xà na olta da la nostra serenisima repiovega a on foresto prepotente (dopo verlo portà fora de venexia) te lo dixemo anca nialrti:
            “buon viaggio, e si guardi bene dal rimettere piede nel nostro dominio”.

          4. E’ da diversi giorni che nei vari programmi politici gira la notizia che lo stato italiano l’anno scorso costò 810 miliardi di euro mentre quello tedesco 530 miliardi.
            La differenza è che la Germania ha 20 milioni di abitanti in più e i cittadini hanno servizi migliori dell’italia.
            Forse a un ritardato come te questi dati non dicono niente, ma per noi indipendentisti sono la prova inconfutabile che l’italia è un paese culturalmente troppo diverso da noi veneti. Sarà perchè per secoli siamo stati abituati sotto la Serenissima a comportarci in un certo modo, molto diverso da altri popoli di questa malridotta italia.
            Una cosa è certa, ora l’indipendenza è una necessità come l’aria che si respira per noi veneti,perché non possiamo più mantenere centinaia di migliaia di persone nullafacenti, stipendiate profumatamente, mentre i nostri connazionali veneti si suicidano.
            Siamo indipendentisti perché non vogliamo più sentire notizie di suicidi, vogliamo aiutare le nostre imprese affinchè non emigrino più, e la gente possa lavorare e vivere una vita dignitosa che solo un governo onesto potrà dare.
            Roberto, togliti i paraocchi e comincia a pensare con il tuo cervello, non con il mio, con il tuo e non con quello degli altri.
            Riguardo l’italia, se la capitale fosse stata in Friuli, Veneto, Emilia Romagna, forse ora gli italiani non sarebbero mesi così male.
            Sinistroide, svegliati.

    2. lo dici tu stesso, Roberto, che è la nostra regione e non la tua, perciò stai tranquillo, lascia fare a noi, tu occupati della “tua” regione… se poi, per caso o per interesse, sei nella “nostra”, cerca anzitutto di rispettare le persone che hai intorno e fra le quali forse tuo malgrado ti trovi a vivere…se poi sogni di vivere altrove, le strade sono aperte, non ci sono steccati o muri e siamo sempre in area schengen…

      1. Indipendenza?. Ma quando?, nel 3020?. Ma per favore……..
        Crisvi, il vostro cammino indipendentista?. Ma nessuno sa che i veneti vogliono l’indipndenza. Forse sono solo 30000 in una regione di circa 5 milioni di abitanti………..
        Il veneto resterà italiano.

        1. >Roberto:Non sono solo 30.000.Ma sono i primi 30.000.
          Il Veneto non rimarrà italiano e sarà indipendente ben prima di quanto supponiate voi che osannate il tricolore.

          1. L’indipendenza ed i piccoli stati sono un concetto controcorrente nel mondo di oggi.
            Pure il Belgio “voleva” l’indipendeza, succeso niente……….In catalogna da 50-60 anni che giocano con l’idea d’indipendenza e sono ancora in Spagna. Lo stesso vale per il Veneto, la stramaggioranza del veneti non vuole nessuna indipendenza. Aprite gli occhi!.

          2. Roberto, riguardo la Scozia che il civile Regno Unito concederà il referendum nel 2014 cosa ne pensi? E’ vero che noi abbiamo a che fare con un paese governato da mafiosi, ciò non vuol dire che non si debba pretendere gli stessi diritti civili degli scozzesi. Siamo in Europa non in Africa, vero?
            Riguardo ex Unione Sovietica e Ex Jugoslavia, a quanto sembra non esistono più!
            Sei il classico sinistroide malato che ebbe durante il corso scolastico degli insegnanti compagni.

        2. E questo sarebbe un italiano del nord??.
          Meno male che sono veneto e non “padano”. E dopo parliamo dei meridionali…………abbiamo anche romanisti nel nord italia. Per me è meglio un meridionale anti-italiano che un settentrionale pro-italiotta.

  32. Io cambierei strategia, vado a discuterne a Roma in modo ufficiale, si puo’ non si puo? Vado a Bruxelles e chiedo la stessa cosa, vado all’ ONU…. Se si puo’, uscirei allo scoperto con la forza dei pareri positivi delle varie istituzioni, allora non c’e’ Zaia che tenga…

  33. Credo che l’indipendenza sia una conseguenza naturale del processo di consapevolezza di un popolo. Questo vale anche per quello veneto. Non possiamo però ignorare che decenni di educazione scolastica, Tv di stato e mass media allineati con il potere centrale, perché da esso foraggiati attraverso le nostre risorse, hanno prodotto effetti devastanti. Primo tra tutti, quello di far sembrare normale e buona una condizione di asservimento più che feudale ad un potere dispotico e non democratico come quello esercitato dallo stato italiano. Recepire il messaggio di Indipendenza Veneta significa prima di tutto risvegliare la propria individuale coscienza di uomo prima che di cittadino. Ma per recepire il messaggio, bisogna conoscerlo. Ora, è indubbio che moltissimi veneti conoscono solo parzialmente oppure ignorano del tutto quali siano i contenuti del messaggio politico di questo movimento. Occorre perciò trovare il modo di utilizzare gli strumenti più adatti, cioè i mass-media ed in primis la televisione, per raggiungere quanto più velocemente possibile il maggior numero di cittadini veneti, rimanendo in linea con lo spirito di fondo di questo movimento, che voglio ricordare, propone un percorso legale, democratico e PACIFICO per il raggiungimento del suo obiettivo. Credo che lo strumento dello sciopero della fame rappresenti una opzione assolutamente interessante. Le critiche secondo cui ricorderebbe Pannella, le trovo piuttosto risibili. Proprio perché a farlo non sarebbe lui, ma dei cittadini qualunque, per giunta veneti e quindi a maggior ragione del tutto desueti a questo tipo di iniziative, credo che l’iniziativa potrebbe suscitare davvero l’interesse dei nostri concittadini una volta bucato il muro del silenzio mediatico.
    Per produrre questo effetto l’azione va studiata molto bene, coinvolgendo un numero consistente di persone, magari in più punti del Veneto, che debbono preparasi adeguatamente. Lo sciopero della fame non è per tutti. Richiede disciplina, grande forza interiore dalle quali attingere le energie che non vengono più fornite dal cibo.
    Gianfranco Favaro

  34. Secondo me invece bisogna attaccare pubblicamente il consiglio regionale del Veneto:
    1- affermare la possibilità di fare il referendum per l’indipendenza con approvazione ONU e Commissione Europea.
    2-Accusare tramite giornali tutti i politici veneti di mentire spudoratamente alla gente quando affermano che il suddetto referendum non si può fare mentre è tutto l’incontrario.
    Ciò sarebbe una batosta peggio di quella di Grillo.
    3- IV potrebbe chiedere i danni contro i politici che affermarono il falso, e ciò fece passare IV come un movimento di imbroglioni.
    Bisogna andar al sodo, al nocciolo della questione.
    Si è perso abbastanza tempo e si è permesso ai politici nostrani di prendersi gioco di noi.
    Abbiamo a che fare con persone insensibili , per questo ritengo che con tale sciopero non si risolva niente.

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