Indipendenza Veneta, un movimento di popolo che domina la scena

La chiamata per l’Indipendenza Veneta di sabato 6 ottobre ha segnato uno spartiacque nella storia veneta. Da sabato scorso possiamo contare i giorni che ci mancano all’ottenimento del nostro obiettivo che avverrà in tempi brevi.
Ciò avviene grazie all’azione del nostro movimento che è un movimento composito, in cui trovano spazio tutte le categorie sociali del Veneto e che rappresenta istanze civiche e anche popolari.
Lo si è ben compreso, ad esempio, ieri sera (lunedì 8), nel corso della trasmissione televisiva Quinta Colonna andata in onda su Rete 4, con un collegamento in diretta da Piazza dei Signori a Treviso.

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Al di là delle valutazioni che possono essere di vario tipo, com’è normale che sia quando si parla di televisione italiana di basso livello, una cosa è certa: la trasmissione che doveva essere focalizzata sul solito schema nord-sud trito e ritrito ha visto invece il dominio del tema “Indipendenza Veneta”. Addirittura ancor prima di iniziare gli esponenti trevigiani della lega nord hanno abbandonato Piazza dei Signori, il cuore di una città che amministrano da vent’anni e che ora li vede scappare privi di argomenti e incapaci di sostenere il confronto con Indipendenza Veneta.
Oggi noi siamo il Veneto: la trasmissione di ieri sera lo ha dimostrato, con il parterre di politici disperati che ci offendevano e che cercavano vanamente di esorcizzare il destino inevitabile della prossima Indipendenza Veneta, mentre il nostro movimento non ha avuto un’adeguata possibilità di controbattere, dato che i nostri interventi venivano costantemente tagliati o interrotti dalla pubblicità.
È chiaro allora che se l’Indipendenza Veneta è il tema dominante nelle bocche degli altri, ciò dimostra per l’ennesima volta che il nostro è l’unico progetto politico concreto ed imminente alla sua realizzazione. Ora la palla istituzionale passa ai consiglieri regionali: siamo certi che, se vorrà restare in carica, il Consiglio Regionale del Veneto approverà la risoluzione per l’Indipendenza Veneta. La volontà di 8 veneti su 10 darà la giusta iniezione di coraggio ai nostri rappresentanti istituzionali.
Nell’attesa che compiano il loro dovere (ben retribuito), le piazze del Veneto da oggi sono appannaggio di Indipendenza Veneta.

Gianluca Busato
Indipendenza Veneta
twitter: @indipendenzavnt

18 risposte a “Indipendenza Veneta, un movimento di popolo che domina la scena”

  1. La mia piena solidarietà, contro l’arroganza dimostrata da Bortolussi, che forse saprà far di conto con le statistiche economiche (anche se già Lodovico Pizzati aveva mostrato falle nei dati CGIA in passato), ma di sicuro non sa far di conto con le statistiche elettorali: già oggi l’indipendentismo veneto, nella sua duplice anima di IndipendendenzaVeneta e di VenetoStato, raccoglie, schede votate alla mano, percentuali di consenso computabili in punti percentuali interi, ben lontani dallo 0,0000ecc. uscito dalla bocca di Bortolussi.
    Avanti così amici, avanti così!

  2. veramente squallidi sia il presentatore sia gli ospiti di questa trasmissione – gente che fa come le famose scimmie non vedo, non sento ma, ahimè, parlo. la mia impressione? gli trema la carega – quel bortolussi ha poco da dire lo 0,00000 e a farneticare di federalismo. se non è arrivato in 20 anni di lega figuriamoci se arriva perché lui lo invoca come unica soluzione. vorrei credere che siano dei poveri illusi che credono nella salvezza dell’italia, ignorando la monumentale truffa della sua nascita (che ne ha segnato fin dall’inizio il fallimento), ma no, è una visione troppo buonista. sono solo dei privilegiati d’italia che tentano con tutte le forze di tenere a galla il titanic che, inevitabilmente, affonderà con chi non si sarà messo in salvo per tempo.

    1. Bortolussi è quello che a voce si è sempre dichiarato anticomunista, avversario del privilegio statale di sinistra e paladino delle partite IVA artigiane.

      Poi, convinto da Veltroni, Prodi e Bersani a candidarsi per una vittoria certa con il PD, contro il leghista Zaia, è stato tristemente ” trombato ” con solamente il 29% delle preferenze, contro il 60% del suo diretto avversario.

      Certi conti della mediocrità, come li sbaglia lui, non li sbaglia nessuno ! 😀

  3. Condivido pienamente, come di consueto, quanto scritto da Alex Storti. Sono felice, davvero, che si stia formando un nucleo intellettuale all’interno di IV, e che sia formato da giovani quale Alex, Luca Schenato, e naturalmente Lodovico Pizzati, Gianfranco Favaro — che ha parlato con amore e passione di Santa Maria della Salute il 6 ottobre — e altri. La responsabilità di queste persone è grande, perché naturalmente essi avranno da gestire i primi anni della RV. Sono lieto poi che un giornalista di Libero, Mattia Mion, ci sia vicino, ché mi pare uomo dal pensiero libero e dalla penna agile, e puntuale. La strada è spianata. Cavour iniziò a lavorare all’Italia unita nel 1854. Aveva 44 anni. Il suo progetto sì compì nel marzo 1861. Noi abbiamo iniziato nel 2008. Ma spero che ci occorrano meno di 7 anni!

    1. Ciao Paolo,

      E’ stato un vero piacere incontrare te, con la tua gentilissima amica, sabato u.s a Venezia.

      Ti auguro ottime cose per un futuro radioso.

      Crisvi 🙂

    2. Grazie caro Paolo, mi fai troppo onore inserendomi nel nucleo intellettuale di IndipendenzaVeneta, sono solo un amico milanese purtroppo lontano dalle Terre Marciane. Ma ho deciso di dedicare la gran parte delle mie energie politiche al Veneto e a sostegno di chi, come IndipendenzaVeneta, dimostra di voler raggiungere l’obiettivo preziosissimo della piena libertà dal giogo italiano.
      Un caro saluto e grazie a te per tutti i contributi storici e culturali che regali, fin dal PNV, all’indipendentismo,
      Alex

    3. @ Prof. Bernardini
      Sabato è stato un grande piacere poterla ascoltare davanti al canal grande, con piazza San Marco sullo sfondo. Non la conoscevo, ma è stata una piacevole conferma sul grado di cultura delle persone che appoggiano questo movimeto. Complimenti, spero di poterla ascoltare ancora, magari con tempi meno stretti.
      Enea

  4. Scusate una domanda di servizio.
    Non si potrebbe avere il caricamento della puntata di Quinta colonna almeno con i punti salienti sul sito o su you tube?
    Io non ho potuto vederla e vorrei farmi una idea diretta.
    E’ vero che c’è l’archivio mediaset però suppongo che i punti topici siano pochi e che si possa riassumere in qualche minuto. Preferirei non dover perdere il mio tempo per una ora ad ascoltare le schiocchezze dello Stato Italiano e delle sue Pravde.
    Thanks

  5. grazie a Crisvi per le informazioni su Bortolussi, che non conoscevo. Adesso capisco il suo livore. Ci sarà da ridere quando verrà “trombato” per la seconda volta dal plebiscito veneto, vero questa volta.

  6. Delle brevi considerazioni sulla puntata di ieri sera:
    – il conduttore dovrebbe cambiare mestiere, in quanto: a)continuava ad interrompere sia gli ospiti sia la gente collegata dalle piazze. Diceva:”torniamo da lei dopo la pubblicità” e invece quando si ricominciava ripartiva da altro senza ridare la parola a chi era stato interrotto prima della pubblicità; b) subito aveva attribuito la manifestazione di IV alla Lega Nord dimostrando di non conoscere i due diversi avvenimenti svolti a Venezia nel fine settimana, di non saper distinguere i due movimenti e così mettendo confusione nello spettatore; c)ha sempre impostato il discorso su: “quelli di Treviso che ce l’ hanno con quelli del Sud”
    – inizio a pensare che i movimenti indipendentisti veneti debbano andare solo su tv venete (provinciali e regionali come tg locali, rete veneta, tg regione, ecc..) e internazionali (che danno lustro alle iniziative dei movimenti a tutto il mondo) ma non a quelle italiane perchè ne esce SEMPRE e COMUNQUE che i veneti sono ignoranti, razzisti e retrogradi e che vogliono l’ indipendenza solo perchè sono taccagni, avidi di soldi e non vogliono aiutare gli altri. Secondo me partecipare a programmi di reti italiane (rai uno, due,tre, rete 4, mediaset, italia uno) non serve, anzi è deleterio per la causa
    – si sarebbe dovuto cercare di impostare da subito l’ aspetto legale (come ha cercato di fare G.Busato anche se veniva continuamente interrotto)che ci consente di chiedere l’ indipendenza per farlo capire al telespettatore, non cadere nei soliti discorsi rabbiosi (non ce la facciamo più, troppe tasse, troppa burocrazia, i politici ci prendono per il culo,ecc..) in quanto ormai la gente ne ha piene le scatole di questi discorsi. Non avrebbe dovuto parlare il primo signore con quella punta di odio nei confronti dell’ impiegato pubblico non veneto che gli provoca rancore, ci si fa identificare come la Lega Nord 2. Si deve mettersi d’ accordo prima su chi parla e chi lo fa deve fare discorsi lineari puliti spiegando il percorso per l’ indipendenza e senza fare strafalcioni per non dare possibilità di essere attaccati
    – a parte Facco, tutti i presenti in studio erano da prendere a calci in culo, compresa la neolaureata disoccupata italianista di Padova che non capisce che la sua situazione in cui si trova è provocata dallo stesso stato italiota che difende e che invece in un Veneto indipendente troverebbe subito lavoro come accade nei paesi seri.
    – Bortolussi, uno che non è neanche capace di gestire un chiosco di gelati, dice che gli indipendentisti in Veneto sono lo 0,0000001. Bene, si prepari a sloggiare quando tra pochi mesi la Repubblica Veneta verrà ripristinata.
    WSM

    1. vedo che ti gà colto anca ti scuaxi le me oservasion, sol che le go mese so l’articolo de trevixo.
      dognimodo el mesajo de busato par mi el xe rivà anca massa che ben.
      par coesto i lo gà stropà.

    2. Alberto, fa male al cuore dirlo, ma purtroppo troppi veneti sono stupidi. Comunque bisogna continuare a svegliare la gente.
      Vi è stato anche quello del pd(Martinelli) che sbraitando diceva che eravamo lo 0,0001%.
      Quando quel giovane di IV cominciò un buon discorso,il presentatore mandò la pubblicità. L’unico vantaggio è di aver avuto la possibilità di fare conoscere IV ad altri veneti tramite la tv. Bertolussi fa parte del mafioso regime italiano, infatti è spesso ospite della Rai e non ho mai sentito un’espressione patriottica verso il Veneto e, qualora lo facesse perderebbe gli introiti con la Rai, non pensi?

    3. Bravo Alberto! Condivido appieno tutto ciò che hai scritto. Guardare quello squallido programma ieri sera non ha fatto altro che incrementare la mia voglia di staccarci da questa maledetta italia ignorante, prepotente e repressiva!! Oltretutto rete 4 non fa nemmeno testo tra le varie reti, imperniata di telenovelas e banalità. Per riscuotere interesse da parte dei Veneti bisogna puntare a reti serie quali Rete Veneta; facciamoci sentire nelle televisioni locali. Anche così il messaggio verrà diffuso più ampiamente.

      AVANTI SEMPRE!

      1. Martina, se osserviamo il comportamento delle persone nelle piazze, si vede subito nei veneti delle persone timide, a parte Busato, mentre i meridionali hanno un coraggio ed una lingua……….
        Comunque è sempre stata una buona pubblicità per il nostro movimento. Facco che era nello studio ci ha un pò salvato.
        L’Italia è un paese che negli ultimi 40 anni è sempre stato governato da criminali che, oltre ad averci derubato di oltre 500 miliardi di euro negli ultimi 30 anni, ci ha riempito di mafiosi del sud invece di metterli in galera. Senza dimenticare tutti i concorsi pubblici truccati con i quali oggi ci troviamo dirigenti e lavoratori meridionali in tutti gli apparati dello stato italiano in Veneto. Posso affermare queste cose perchè negli ultimi anni ho fatto delle ricerche. Non è assolutamente vero che i veneti non partecipano a concorsi pubblici.Invece è vero che chi non riesce a laurearsi da noi va al sud, e la stessa cosa vale per le pensioni di invalidità. Instaurare la Repubblica veneta è l’unica nostra salvezza perchè l’Italia è irriformabile.

  7. OK, ragazzi. Il vostro messaggio è stato ricevuto FORTE & CHIARO !

    I nostri vertici hanno già analizzato la ” famosa ” puntata di Rete 4.
    Come abbiamo detto in molti, sono state verificate le varie lacune e preso atto dei vari errori.
    Non tutto è stato inutile, tuttavia.
    Centinaia di persone da tutto il Veneto e non solo, ci contattano per apprendere i dettagli e le finalità del nostro progetto indipendentista.
    Diversi di loro, chiedono d’iscriversi a IV dopo aver visto la trasmissione di Bobbio.

    Riguardo le note stonate della stessa, verranno approntate manovre correttive per eventuali, future trasmissioni simili, sia in Mediaset che in RAI. In futuro non accetteremo più insidiose imboscate.
    Eviteremo quindi di farci trovare impreparati anche durante le trasmissioni-calderone, dove fanno da padroni la disinformazione ( la dicitura che appariva in didascalia costante : ” Veneto contro tutti ” era intollerabile ) e le interruzioni pubblicitarie e furbescamente pilotate.

    Adesso proseguiamo con rinnovato entusiasmo, nell’opera di fidelizzazione e sensibilizzazione del nostro popolo Veneto, per coronare il nostro obiettivo primario : L’INDIPENDENZA.
    Indipendenza Veneta ha moltissima ” carne al fuoco ” e tutta di eccellente qualità.
    Lo vedrete presto di persona.

    Ad Maiora 🙂

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