INDIPENDENZA VENETA, MAURO MAROBIN IL PROSSIMO SINDACO DI VICENZA: “VICENZA SORRIDE AL FUTURO”

Il candidato sindaco di Vicenza si presenta alla città berica di ritorno da Bruxelles dove assieme ad Alessia Bellon ha presentato ieri 50.000 firme per l’indipendenza veneta

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Indipendenza Veneta oggi ha ufficialmente presentato il proprio candidato sindaco a Vicenza: Mauro Marobin, 36 anni, coniugato, con 2 figli, quadro direttivo bancario, con grande esperienza nella definizione di strategie di marketing e commerciale e con una passione civica che coltiva fin da giovane è la persona che guiderà la lista di Indipendenza Veneta nelle prossime elezioni amministrative che si terranno nel capoluogo berico.

Mauro Marobin ha avuto il proprio esordio internazionale proprio ieri, grazie alla consegna presso la Commissione Europea a Bruxelles di 50.000 firme per la petizione all’Unione Europea per il monitoraggio internazionale del prossimo referendum per l’indipendenza veneta, che si terrà probabilmente già nel 2013.

Mauro si è sempre impegnato nella difesa degli interessi del territorio veneto e della propria città, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale già all’età di 27 anni.

In Indipendenza Veneta ha ritrovato la grande passione per il Veneto e i Veneti che lo ha portato a stringere i rapporti con il movimento. La candidatura di Mauro Marobin a sindaco di Vicenza è una scelta naturale, nel segno dell’indipendenza del Veneto e del rilancio di Vicenza.

La presentazione di Mauro Marobin in anteprima alla stampa si è tenuta presso il caffè Garibaldi in piazza dei Signori, alla presenza del segretario Lodovico Pizzati, del presidente Luca Azzano Cantarutti e del portavoce Gianluca Busato. Oltre a Mauro Marobin, si sono presentati a Vicenza anche altri componenti della squadra che si candida a guidare la città: Samuel Guiotto, coordinatore provinciale di Indipendenza Veneta, Alessandro Cegalin, coordinatore di Vicenza città e Matteo Righetto, addetto stampa.

Mauro Marobin è abituato da anni a confrontarsi sia con l’imprenditoria locale che con i cittadini e i loro problemi, per questo motivo è l’amministratore ideale della nuova Vicenza: lavorare sempre e comunque per i Veneti, partendo dal cambiamento dei vertici della politica che devono essere formati da persone giovani e preparate. La rivitalizzazione della città trarrà la propria linfa dalla naturale propensione del prossimo sindaco di Vicenza a parlare una lingua comune con il tessuto economico.

Sono quattro i primi punti programmatici anticipati nel corso della conferenza stampa: rilancio del commercio in città, colmare l’abisso tra cittadini e pubblica amministrazione, la soluzione dei problemi di viabilità e di sicurezza di Vicenza.

La scelta di Mauro Marobin sindaco si coniuga con “rilancio”: la parola d’ordine della nuova amministrazione vicentina.

Con Mauro Marobin e Indipendenza Veneta “Vicenza sorride al futuro”.

Ufficio stampa
Indipendenza Veneta
twitter: @indipendenzavnt

8 risposte a “INDIPENDENZA VENETA, MAURO MAROBIN IL PROSSIMO SINDACO DI VICENZA: “VICENZA SORRIDE AL FUTURO””

  1. Un grandissimo incitamento a Mauro Marobin e a tutta la sua squadra elettorale al completo.

    Sono più che certo, che presto faranno vedere la loro qualità politica e le loro doti umane ed esecutive, al servizio della collettività.

    Stamane ho assistito alla presentazione della lista agli organi di stampa.

  2. MAURO E’ UN GRANDE
    HA UN CORAGGIO E UNA DETERMINAZIONE DA LEONE
    LA SUE CANDIDATURA E LE SUE IDEE VANNO SOSTENUTO PERCHE’
    A VICENZA MANCAVA UN CANDIDATO DEL SUO LIVELLO ETICO , DELLA SUA SERIETA’ E ONESTA’.
    IL PROGETTO DI INDIPENDENZA VENETA E’ SICURAMENTE CONDIVISO DALLA MAGGIORANZA DEI VENETI MA NON E’ CONOSCIUTO (e tutti, media e partiti faranno il possibile per tenerlo in ombra). BISOGNA IN TUTTI I MODI RENDERLO PUBBLICO E FAR CAPIRE ALLA GENTE CHE PER INVERTIRE LA ROTTA DOBBIAMO PER PRIMA COSA CAMBIARE REGOLE E FACCE RITIRANDO L’INCARICO FIDUCIARIO E DI RAPPRESENTANZA DATO AI VECCHI SCHIERAMENTI POLITICI ( PDL PD LEGA CENTRO E MONTI ) DI CHE HANNO TRADITO IL NOSTRO VOTO DIMOSTRANDO DI ESSERE SOLO DEGLI INGORDI BUGIARDI E LADRI.
    se posso usare uno slogan direi che ” PER CAMBIARE BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI CAMBIARE ”
    AUGURI A MAURO, AL SUO GRUPPO E SOPRATTUTTO AL VENETO INDIPENDENTE
    GIORGIO e ISABELLA

    1. Premettendo che concordo i tuoi punti di vista.

      Ti spiacerebbe cortesemente di NON scrivere integralmente il messaggio in stampatello ?
      Scrivere nel web in stampatello equivale a URLARE !

      La gente che ti urla nelle orecchie, non ti è forse fastidiosa ? 🙁

      Grazie per al tua comprensione.

      Crisvi 🙂

      1. crisvi….salve………scusa se commento questo articolo ma non ce un altro sindaco dei vostri “cari” cugini che si è candidato a vicenza? secondo me è uno sbaglio perche rischiate di far fare confusione all’elettorato vicentino e di pestarvi i piedi ed è possbile che uno confonda uno con un altro……quindi sarebbe meglio che voi due non vi pestiate i piedi e quindi dal mio misero punto di vista dividetevi le province così unla maggior parte di indipedentisti voterà l’unico partito che c’è..WSM

        1. Perdonami Edoardo,

          Sarò forse io un po’ appannato, visto che poche ore fa, mi hanno comunicato che un vecchio amico di Valdagno, dovrà essere operato d’urgenza, per un aneurisma al cervello, però in definitiva non ho ben compreso la tua domanda.

          Puoi cortesemente replicarla in modo più chiaro ?
          Grazie

          Crisvi

        2. Vediamo Edoardo, se riesco a tradurre il tuo pensiero confuso. Eventualmente preciserai.

          In pratica, mi chiedi se posso intervenire, per sensibilizzare i vertici a dividere in due una provincia, accordandoci con ” i cugini di campagna “, gente con la quale abbiamo condiviso, fino a prova contraria, solo sconfitte e malumori e, dal mio punto di vista, esclusivamente a causa loro.

          Punto primo : Il nostro candidato a Vicenza è Mauro Marobin, crediamo in lui e nel suo gruppo e non facciamo accordi a sue spese, anzi, lo sosterremo, io compreso, con ogni nostra forza.
          Peraltro se la gente personalmente mi riconosce delle qualità, le stesse sono : lealtà e correttezza, sempre e comunque.

          Punto secondo : Mi sembra che dall’altra parte ci sia la confusione più totale, sia sul piano politico, che particolarmente sul piano organizzativo e dei rapporti umani.
          Questo lo ascrivo a qualche personaggio laido, Limitato ( non come crede lui, imitato ) ex di tutto, che, magari, dopo aver tentato nel suo triste passato, con partiti della sinistra più becera ed esserne praticamente stato cacciato, sfoga le proprie mediocrità, parlando da venetista incazzato, odioso e facinoroso, imperversando anche direttamente su forum altrui, al solo scopo di creare divisioni e discredito verso componenti interni.
          Se qualcuno pensa di creare anche nel nostro gruppo, le scissioni che prevalentemente per sua causa, sono state provocate al suo, si sbaglia grandemente.

          Punto terzo : Annoveriamo ormai migliaia di iscritti e un numero decuplicato di sostenitori e potenziali elettori. Un Veneto su tre conosce IV e molti di questi Veneti, simpatizzano per noi.
          Pur ammettendo, che anche dall’altra parte, assieme a certo squallore umano e politico, esistono persone corrette e capaci, non abbisognamo dei residuali di un partitello, ridotto ormai, specie dopo i continui e costanti scismi, a due-trecento unità effettive militanti. Una parte dei quali, non sposa parte delle nostre finalità e soprattutto detesta i nostri vertici.
          Inoltre, siamo stanchi di persone che inseguono le nostre migliori idee e iniziative, aderendo ad esse, come parassiti che sfruttano l’organismo ospite che involontariamente li nutre.
          Stanchi di persone che, addirittura, dopo aver copiato e spacciato come propri nostri lavori esclusivi, si presentano, con la tipica mediocre astuzia dell’ignorante inetto, al posto nostro, in luoghi da noi precedentemente interessati e coordinati.

          Dal mio punto di vista, credo che, con gente del genere, non ci potrà essere futuro condiviso e, per lungo tempo, non ci saranno accordi politici di sorta.

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