Indipendenza Veneta è un fiume in piena che alimenta il nuovo Rinascimento Veneto

Una folla di 600 persone a Castelfranco celebra il trionfo del movimento guidato da Lodovico Pizzati

Il passaparola è partito e gli argini sono stati rotti. Il fiume in piena del Popolo Veneto ha cominciato ad ingrossarsi in modo incontenibile ieri sera a Castelfranco Veneto, in occasione della celebrazione per l’approvazione del Consiglio Regionale straordinario per l’Indipendenza Veneta. Uno spettacolo di folla, in piedi e seduta anche per terra. I posti a sedere previsti per una serata come questa erano 250, tutti esauriti. Le sedie fatte portare all’ultimo momento erano altre 150. Altre 200 persone erano appunto sedute per terra e in piedi, dentro e fuori la sala. Tantissime le persone intervenute che sono tornate a casa perché non c’era più spazio nell’hotel neanche nelle sale d’aspetto.
Il Veneto si è mosso in modo trasversale, superando ogni steccato ideologico e partitico, come un sol Popolo e i 42 consiglieri regionali di tutti i gruppi che ieri hanno firmato la convocazione di una seduta straordinaria per l’indipendenza veneta sono stati all’altezza delle aspettative del fiume in piena di persone che a Castelfranco Veneto hanno dato un segno inequivocabile di sovranità.
Le ragioni per l’indipendenza sono ragioni di cuore e la loro forza si alimenta con le ragioni della mente e del buon senso.
Un’ingiustizia feroce che attanaglia i veneti e si consuma con il furto aggravato di 8 parti su 10 della ricchezza che producono, la distruzione del nostro sistema educativo, formativo e culturale, al punto che non esiste più alcuna università veneta (e neanche italiana) tra le prime 250 del mondo, il degrado sociale che vede aumentare in modo sempre più visibile le fasce di povertà e indigenza, il saccheggio del nostro sistema sanitario, la volgarizzazione della cultura, la profonda corruzione della classe dirigente italiana, il proliferare dei cimiteri industriali che ormai attorniano le nostre città di capannoni vuoti sono la fotografia della speranza che l’Italia ha distrutto e che oggi rinasce sotto il segno dell’Indipendenza Veneta.
Un nuovo Rinascimento Veneto è già in fieri, grazie all’azione di una squadra straordinaria di persone preparate, determinate, moderate e con un cuore enorme, come quello delle 600 persone che ieri hanno celebrato il trionfo e la leadership di Indipendenza Veneta.
Niente e nessuno – neanche la disinformazione di uno stato italiano con la stampa meno libera del mondo occidentale e non solo – possono arginare l’oceano pacifico e democratico che da ieri si è formato e in breve riempirà tutte le città del Veneto, in modo naturale quanto inesorabile. Il passaparola ha una forza e una viralità che non possono essere contenute artificialmente e con le bugie di regime.
La nuova Repubblica Veneta – che già è nei cuori della grande maggioranza dei veneti – in breve sarà anche al suo posto nel mondo tra le nazioni riconosciute, che già – attraverso gli organi di informazione internazionale – hanno dato ampia dimostrazione in questi giorni di riconoscere e ricordare i fasti del nostro serenissimo passato che noi abbiamo scordato.
La Venetia sarà un Paese straordinario in cui vivere, libero e tollerante, aperto all’Europa e al mondo, dove il cittadino regnerà sovrano, con un benessere con pochi pari al mondo. Una repubblica moderna ed efficiente, con una classe dirigente preparata e qualificata che non sarà onnipotente, bensì controllata dalle comunità di cittadini e dove il lavoro non sarà più ostacolato, bensì promosso grazie a una legislazione certa e snella e a una tassazione leggera quanto ferma.
Tutto ciò è il minimo che ci meritiamo.
Il tripudio di folla di Castelfranco Veneto, che si trova esattamente al centro del Veneto odierno, rappresenta la nuova tappa fondamentale di accelerazione verso la nostra indipendenza veneta.
Chi ancora non si è iscritto al nostro movimento lo faccia in fretta, lo faccia subito.

Gianluca Busato
Indipendenza Veneta

109 risposte a “Indipendenza Veneta è un fiume in piena che alimenta il nuovo Rinascimento Veneto”

  1. Indipendenza Veneta sta raggiungendo risultati straordinari.
    Impensabili fino a pochi mesi fa.

    Quando in tempi non sospetti, parlavo di ” uomini ( e donne ) d’alto valore aggiunto ” nel panorama dell’originario Veneto Stato, venivo deriso e screditato.
    Qualcuno godeva nell’aver cacciato in modo rocambolesco 6 fondatori del partito, che per me erano di una qualità straordinaria e irrinunciabile.
    Oggi, nessuno osa mettere in dubbio la leadership del nostro direttivo d’Indipendenza Veneta e l’alta qualità delle loro iniziative.

    ” Cassandra ” colpisce ancora ! 😉

    1. La separazione dagli estremisti di VS porterà il Veneto all’indipendenza,questa sarà storia indiscutibile.Speriamo che province come Vicenza e Verona dove VS non ha permesso uno sviluppo tanto efficace di Indipendenza Veneta,non siano messe in secondo piano in futuro,che vengano superate le vecchie ruggini.

  2. Purtroppo ieri sera non sono riuscito a venire.
    Le cose stanno accelerando.
    Non sono mai stato iscritto a partiti ma oggi è diverso.
    Mi dispiace molto dello scontro tra VS e IV perché l’unione fa la forza.
    Da esterno oggi mi sembra che IV sia più efficace e con idee più chiare. Forse mi sbaglio.
    Fatto si è che vorrei dare una mano.
    Quando farete un altro incontro pubblico?
    So che è faticoso ma il ferro va battuto finche è caldo.
    Ovviamente W SM e W la libertà

    1. Caro Lorenzo,

      Ti suggerisco di andare alla voce CONTATTACI, compilando i quadri con i tuoi dati.

      Un incaricato, ti contatterà quanto prima, per un incontro con i tuoi responsabili di zona.

      A presto tra noi.

      Crisvi 😉

  3. troppe primedonne.
    L’indipendenza arriva lavorando con umiltà, meno proclami e autocelebrazioni, il lacvoro da fare è tanto, fare palco e fare i figheti senza avere niente in mano significa copiare la Lega.

    1. Tu sei uno, ai quali sfugge che Indipendenza Veneta, sta scrivendo una nuova pagina nella storia del nostro popolo Veneto.

      La Lega, non ne ha scritto neppure una riga. 😀

        1. Giuliano, noi siamo fortunati che non abbiamo ancora avuto una forte colonizzazione di popoli dal sud come la Lombardia. Speriamo di fare in fretta il referendum e subito dopo disinfettare. Dobbiamo cacciare i mafiosi dal Veneto perchè ve ne sono. Ripristinare la legalità nei comuni, perchè abbiamo appreso abbastanza dai mafiosi mandati in Veneto negli anni passati.

      1. Crisvi, la Lega Nord ha fatto qualcosa. Danni incalcolabili non solo al Veneto ma a tutto il paese. Ha preso in giro gli elettori per 20 anni. Non ha riformato lo stato italiano riducendo le ruberie e le folli spese(classica mentalità meridionale). Prova ad immaginarti se non avessimo avuto la Lega, come sarebbe stato diverso ora. I movimenti indipendentisti veneti non sarebbero spariti e forse potremmo già essere indipendenti………..

  4. Non fatevi fregare! Bisogno organizzare subito il referendum. Ogni giorno che passa in Veneto chiudono delle imprese e le tasse vanno a Roma. Monti è stato messo li per raccogliere le tasse sempre al nord. Crozza ha denunciato che in una città della Calabria, i medici evadono al 100%!!!Pensate che quei signori pagheranno la multa fatta dalla GDF? L’anno scorso il Veneto regalò a Roma 50 milioni di euro al giorno. Se i consiglieri pensare bene a ciò, dovrebbero darsi una mossa e fare il referendum in Novembre, in modo che ottenuta l’indipendenza non escano più soldi dal Veneto e si abbassi le tasse alle imprese ed ai dipendenti. Bisogna fare presto a fare il referendum! Il sud non pagherà mai le tasse, soprattutto ora con la crisi!!!! Questo è stato ed è tuttora il male dell’Italia, che è irriformabile!!!

  5. Sono bresciana e vi seguo da un mesetto.. sono così entusiasta del vostro percorso che ormai devo guardare questo sito ogni giorno, in cerca di una novità. Vi auguro di raggiungere il vostro obiettivo. E’ utile a voi ed è una sferzata all’Italia e all’Europa. Vi auguro di diventare un popolo sempre più coeso e fraterno.
    Ho un solo rimpianto, che Salò non sia più Veneta.
    Non l’ha voluto Lei, é stata costretta da Brescia, la quale ha puntato i cannoni delle proprie navi stanziate sul Lago di Garda contro la mia cittadina perché cessasse nella sua fedeltà estrema alla Serenissima.
    Ora abbiamo creato una piazzetta, a Salò, dedicata alla Serenissima. E’ un gioiello, ha una colonna nel mezzo con un leone marciano rivolto verso Venezia. E’ il nostro grido strozzato d’amore verso la nostra Patria.

    Viva S. Marco,
    Viva la Serenissima Repubblica Veneta

    1. hai provato a contattare IV?
      non si sa mai che le città ex-serenissime abbiano l’opportunità di tornare tutte all’ovile.
      eravamo una nazione troppo in gamba e invidiata. meritiamo tutti la riunione.
      no sta molar 😉

    2. Roby
      Il tuo intervento mi ha emozionato. Sempre più forte è in tutti noi il senso di appartenenza ad un popolo che ha un grande passato e sta per tornare ad avere un futuro degno della sua storia.
      Sicuramente verò a salò per vedere il leone alato che fiero guarda verso Venezia. mi emozionerò.
      un saluto

    3. Se riusciremo nel nostro intento, penso che altre regioni faranno altrettanto. Troppo bello per essere vero, e non penso che l’Italia rinunci facilmente ad una mucca che rende. Mi aspetto casi di corruzione milionarie; dico ciò perchè oramai conosco le bestie….

    4. Un saluto a tutti da Brescia. Continuate così! Siete fortissimi!
      W S.Marco! W i Veneti!
      Allora se anche noi bresciani possiamo iscriverci contatterò l’e-mail di I.V. !!
      Un saluto anche a te, Roby. Hai ragione, la vostra piazzetta dedicata a Venezia è davvero un gioiello.. Riporto un link per chi non l’avesse mai vista:

      http://rete.comuni-italiani.it/foto/contest/40075

      Grazie ancora e non cedete finché non sarà Liberta!!!
      Matteo

      1. questo è un OTTIMO precedente.
        Piazza Serenissima dovrebbe esistere in tutte le città venete.
        Salò, la “Magnifica”, è la prima a dare ai veneti un insegnamento di tale portata.

        non c’è bisogno di molte parole… questo è un grande fatto.
        un fatto da… “Magnifici”.

        grazie per il buon esempio d’educazione verso il Serenissimo Popolo.

    5. Carissima Roby, i dixe ke VOLERE E’ POTERE !! Se un jorno volarì tornare dove ke si stà par pi de tresento ani, sarì de sicuro i benvegnui. Ve spetemo. El popolo col vol colcosa no i lo ferma nissuni. Forsa Brèssa !!!! Ciao.

      1. @CRISVI. Ciao, voleo domandarte ‘na roba e gavarìa caro ke te rispondessi in frankessa. No te par mia ke sia drio nar tuto massa ben???? Vuto vedar ke roma la ne assa nar via sensa far un dei so xughiti da vigliaki (savemo ben ke i brai in sto ciò)??? W.S.M.

        1. Non sarà tutto facile !
          Li abbiamo solamente spiazzati, per loro eccesso di sottovalutazione.
          Presto arriveranno con le loro contromisure e getteranno veleni, discredito, fiumi di denaro con le loro infime tecniche italiote.

          Forse per noi saranno lacrime di sangue.
          Ma ti assicuro che vinceremo ugualmente, nonostante i nemici esterni e INTERNI al Venetismo.

          Non solo a queste grandi, eccellenti iniziative di IV, ma confido inoltre sul grande effetto domino che avranno le dichiarazioni d’indipendenza di Scozia e Catalogna.

          Nessuna polizia al mondo, nessuno stato dominante, nessun dittatore, nessun esercito, può fermare un intero popolo, una enorme massa in movimento verso il suo diritto inalienabile ad esistere come Nazione.

          1. Te do raxon, co scumissiarà le “CONTROMISURE” i VERI nemici del venetismo i vegnarà fora, i vegnarà sù come quando ke se cusina i gnoki. E’lora sarà da ridar….Però go paura ke in contropie xe stà ciapà anca el popolo veneto, parkè no me par mìa ke ghe sìa quel SEGUITO ke sarìa justo (come in CATALOGNA).O me sbalio…..parkè anca a Venesia……

          2. “Nessuna polizia al mondo, nessuno stato dominante, nessun dittatore, nessun esercito, può fermare un intero popolo, una enorme massa in movimento verso il suo diritto inalienabile ad esistere come Nazione.”

            un pò come succede tra la Palestina e Israele?!? 😉

          3. penso anca mi che no sarà fasie.
            i ne tacarà in tute le maniere tajane pì sporche che i cognosa.
            soravia, co l’itaja la sprofondarà e nialtri staremo a gala, ghe sarà anca i “profitatori” nordici dei partiti cofà lega nord, pdl, pd… che de boto i vorà saltar coi veneti faxendo credarne che i gà sanpre vù n’ocio de riguardo a l’est tajan. sti sercacareghe.

            parecemose che i vegnarà fora co de le bele barxelete, ma mi spero anca che i vertici veneti i li tegna fora dai maroni.

          4. @ Massimo :

            Quella palestinese è più una tribù, che un popolo vero e proprio. Le fazioni interne sono numerose.
            Quando i palestinesi si spostarono in Libano, crearono sin da subito grandi problemi.
            Prova a leggere la Fallaci, che prima d’essere scrittrice straordinaria, era una eccelsa corrispondente di guerra per L’Europeo.

            Israele sopravvive grazie ai finanziamenti USA, ma quando questi termineranno ?
            In ogni caso anche il popolo d’Israele, ha diritto ai suoi territori.

    6. Esimia Sigrora

      da veneta la ringrazio per ricordare innanzi tutto ai veneti la loro illustre storia e a tutti quelli che la vorranno conoscere.
      “La Serenissima repubblica” governava con giustizia i cittadini veneti,e molti “foresti” aspiravano a diventare cittadini veneti
      perchè era un onore esserlo.
      Tutti venivano accettati greci,arabi,ebrei,persiani, ecc.(Serimann erano cittadini di origine persiana diventati cittadini della “Serenissima”,ricordo villa Serimann sui colli euganei).
      La vera cultura era veneta,a quei tempi i veneti parlavano e conoscevano più lingue,francese,greco,latino, toscano ecc.(ricordo illustri veneti che scrissero in toscano:IPPOLITO PINDEMONTE che tradusse l’odissea dal greco in toscano,LORENZO DA PONTE che scrisse in toscano il libretto Don Giovanni per Mozart, Casanova che sciveva correntemente in francese, Buttarini,Ruzzante ecc.).
      A quei tempi Padova era un’illustre università.

  6. Scusate ma non capisco perché non si possa fare la delegazione di Brescia e la delegazione di Bergamo di IV. Cosa impedirebbe poi a queste due provincie di aderire al progetto? A perta una porta possono passare anche loro e ritornare a casa. Nella republica.

    1. Grazie Lorenxo,
      Le tue parole mi hanno dato una ragione in più per sostenervi..

      Repubblica Veneta subito. E qualcuno che vi ama vi seguirà (se lo vorrete)..

      Roby da Salò

    2. Grazie Antonio,
      Le tue parole infondono grande speranza.
      Penso però che per le nostre terre il percorso sia un po’ più lungo e complesso (apparteniamo ufficialmente ad una regione che non riconosce la presenza del popolo Veneto, siamo stati “annessi” nel 1861 con la guerra di indipendenza e non con il referendum truffa, alcune zone non si riconoscono più come Venete..).
      Per questi motivi credo che l’annessione di territori bresciani (e bergamaschi) all’attuale regione del Veneto avverrà con piccoli passi.
      E’ bene quindi che il Veneto corra verso l’obiettivo più forte che può, perché i tempi sono maturi..
      Il resto verrà da sè. Ne sono certa.

      W San Marco,
      W la Republica

      Un abbraccio a tutti.

  7. A me non sembra ci sia uno scontro, c’è solo che dei parassiti ci vogliono espropriare di un percorso e di un lavoro che loro non hanno fatto.

    I VENETI NON SONO PARASSITI ED E’ PER QUESTO CHE VENETO STATO NON PUO’ RAPPRESENTARLI, PUNTO!

    Il lavoro ancora da fare sarà anche tanto, ma vi assicuro che quello già fatto è stato un lavo fantastico e i risultati ora ci ripagano asmpiamente delle fatiche.

    Vi assicuro inoltre che il più è fatto, abbiamo spalancato la porta dalla quale entra l’aria fresca e pulita dell’Indipendenza Veneta che attira irresistibilmente.

  8. Ciao a tutti, non prendete nel modo sbagliato quello che state per leggere, la mia è solo una curiosità alla quale mi piacerebbe che qualcuno rispondesse.
    Vivo a Verona, sono un giovane 28enne ed ho sempre votato, sbagliando, la compagine pdl\lega che si è rivelata essere una combriccola di truffatori (come tutti gli altri).
    In questi mesi sono venuto a conoscenza dell’esistenza del vostro movimento tramite un mio amico (il tipo di persona che durante i mondiali cantava come tutti l’inno di mameli e che adesso, convinto dai vostri post su facebook e dai vostri comizi ai quali partecipa quando può, non solo non lo canta più ma non si alza nemmeno in piedi quando al palazzetto dello sport lo suonano).
    La domanda vera comunque è questa, perchè durante gli anni del boom economico italiano (60′ – 70′) quando io non ero ancora nato i veneti, che già allora erano un popolo fiero e lavoratore non si sognavano nemmeno di richiedere a Bruxelles la propria indipendenza ed identità statale, mentre ora che le cose vanno male cerca di fare una manovra che io chiamo “alla Schettino” del tipo la nave affonda, io mi piglio la scialuppa e che donne e bambini si attacchino al tram.
    A mio parere questo è un gesto di codardia e preferirei che impiegaste le vostre forze per realizzare un’Italia federale seguendo il modello U.S.A., un’ Italia nella quale ogni regione trattenga la ricchezza prodotta al suo interno costringendo così zone del paese meno virtuose ad assumersi le proprie responsabilità.
    Detto questo spero mi rispondiate magari convincendomi a cambiare la mia idea e a diventare un nuovo sostenitore del vostro movimento, spero anche che l’Europa non vi intimi “tornate a bordo caxxo!!!”
    Max

    1. Caro Max, la convinzione ce l’hai nel tuo DNA. Cosa ci ha dato l’Italia dal 1861? Te lo dico io. 2 guerre mondiali , 3 grandi emigrazioni ed ora è iniziata la quarta. Sono un imprenditore con dipendenti, pago le tasse, non ho mai fatto politica attiva ma conosco molto bene la storia e la costituzione Italiana che questo sistema politico ha sempre usato illegalmente contro i propri cittadini. Qui da noi se non paghi le tasse ti sequestrano la casa, in meridione ti fanno Santo….Da cittadino Veneto nel tuo DNA hai storia , tradizioni e cultura ben diverse dei nostri connazzionali.
      Ricorda anche che se non c’e politica non c’e democrazia e se non c’e democrazia non c’e civiltà. In alcune zone d’Italia non esiste nemmeno lo stato figurati se ci può essere civiltà.
      Saluto.

      1. A Caserta la GDF ha accertato che tutti i medici non rilasciavano la fattura; servizio di Crozza sulla rai. 100% di evasione fiscale.
        Non da ora, da sempre. Già negli anni ’70 a Napoli vi erano fabbriche totalmente clandestine, inesistenti per lo stato italiano. E tutti i politici sono al corrente di questa differenza abissale tra nord e sud Italia. Alcuni anni fa, un finanziere meridionale disse ad un mio conoscente : ….. E quello spudorato di Napolitano parla di Italia una ed indivisibile? S abbiamo una pressione fiscale del 70% è perchè al sud le tasse sono veramente pochi a pagarle, e i veneti del PD rispondono che sono poveri e non vi è lavoro. Come i medici di Caserta;nel sud sono tutti poveri quando c’è da pagare le tasse! E tutti i politici sono al corrente che ciò che io affermo è vero, quindi, siamo governati da criminali perchè obbligano metà paese a pagar tasse anche per la metà che non le paga. Possibile che i consiglieri regionali perdano tempo invece di organizzare più che in fretta il referendum? Perchè i politici veneti permettono che la loro gente continui ad essere derubata da oltre 40 anni? Come posso non considerare nemico del popolo veneto, un consigliere regionale che è contro l’indipendenza del nostro paese? Non occorre essere Einstein per capire queste semplici cose, vero?

          1. HO CAPITO. TANTO QUELLO CHE NON POSSO SCRIVERE QUI A CASA MIA, LO HO GIA’ SCRITTO IN 2 LIBRI NEGLI STATI UNITI….

    2. Caro max, per fare il federalismo serve in parlamento almeno 2/3 dei voti; secondo te, essendo 3 regioni in tutta italia quelle che danno più di quello che ricevono, ed essendo 17 quelle a cui va di lusso o poco cambia quando mai si farà un federalismo?
      visto che parli di barche ti rispondo con un aneddoto più diretto:
      -in una barca ci sono 20 persone
      -solo 3 persone remano
      -le 3 persone sono un pò stufe di remare
      – allora gli altri dicono: beh siamo in democrazia e allora votiamo” chi è a favore che le cose rimangano così?
      – risultato: 13 voti favorevoli 3 contrari 4 astenuti: ” così è deciso voi 3 democraticamente continuate a remare”

      secondo te uno di quei 3 se avesse una scialuppa di salvataggio non la userebbe? probabilmente siamo così bauchi da affondare in mezzo al mare

      1. la differenza con schettino è che schettino ha fatto affondare la nave e sono morte della persona per la sua incompetenza, mentre quei 3 non ne hanno nessuna colpa se non quella di essersi trovati nella nave sbagliata e pagare tasse da “svedesi” ed avere dei servizi da “albanesi”…

      2. Ciao a tutti, vi ringrazio delle risposte che mi avete dato. Anche mio padre è un fiero imprenditore veneto che si avvale della collaborazione di alcuni dipendenti e un giorno per mia fortuna o sfortuna (dipende da come la si vede visto il periodo in cui viviamo a livello EUROPEO) cederà la sua azienda a me. Proprio per questo sono consapevole del fatto che Roma ci stà truffando da decenni come ne è consapevole tutta l’Italia del resto, è per quello che ovunque in italia ci credono dei sempliciotti che lavorano come muli ai quali si può benissimo chiedere sempre di più senza conseguenze. La mia domanda però era perché ora, perché adesso, insomma perché questo movimento nasce “oggi” e non è nato quando tutto o quasi andava bene? O 100 anni fa? A questo punto mi viene il sospetto che più che un movimento nazionalista veneto sia un movimento di interesse veneto non sarebbe quindi più corretto chiamarlo con il suo nome? anziche sbandierare l’orgoglio della Serenissima venetia non sarebbe meglio far sapere a tutta Europa che Verona, Vicenza, Venezia, Trieste, Belluno, Padova e Rovigo assieme ad altre realtà italiane si sono stancate di remare per tutti? Io non sono un politico ne un’attivista, non conosco la storia veneta così nel profondo come la maggioranza di voi ma penso che una cosa del genere la si dovrebbe fare a Roma, zaia & co. dovrebbero essere dove sono proprio per quello, per la gestione della regione nell’interesse dei suoi cittadini. Ma ripeto, è possibile che l’errore sia mio e mi piacerebbe tanto che mi venisse spiegato dov’è.. Max

        1. caro massimo, la serenissima l’ho tirata in ballo io.
          non vorrei che gli obiettivi e modalità di IV venissero mal interpretati solo per qualche mio commento.
          ripeto, io non sono iscritto as IV ma sono qui ospite.
          IV permette a me e a qualche altro non iscritto di lasciare commenti scritti.

          il mio consiglio rimane lo stesso: studiare la storia della repubblica.
          è l’unico modo per capire il popolo. altri punti di vista, come quello economico, sono solo un frammento di storia. ma oggi noi abbiamo bisogno di vedere e capire a 360°, non un solo frammento anche se importante.

          se non ti dai pace sulla questione del “come mai non è nato negli anni precedenti un movimento indipendentista?”, ti dovrebbe essere sufficiente osservare che in natura ogni frutto cade solo quando è maturo. priprio e solo in quel momento. ne dopo ma tantomeno prima (eppure sempre frutto era).
          😉

        2. Massimo, fino al 2006 in Italia vi era il reato di opinione.
          Ricordo che nel ’97o’98 quando esprimevo la mia opinione riguardo l’Italia, alcuni conoscenti carabinieri mi dissero di stare attento perchè potevo finire in prigione per dire cose che ora scriviamo qui!!! I voti dati alla Lega Nord in Veneto, sono l’espressione di un popolo che ha gli stessi valori: lavorare, progredire e rispetto per il prossimo. Io penso che il Veneto potrebbe essere una grande nazione, meglio della Svizzera, e il nord est produttivo la ha dimostrato. Ciò che manca in Veneto è la libertà di decidere del proprio futuro, di ridurre le inaccettabili tasse alle imprese ed ai lavoratori. Sei andato in giro negli uffici pubblici o tribunali a vedere quanti veneti vi lavorano? Tu credi che la burocrazia italiana faccia parte della cultura veneta? Assolutamente no!!! Il futuro è dei popoli non più delle grandi nazioni. Avremmo un’Europa composta da 50 o più nazioni che dovranno rispettare le stesse leggi. Ogni popolo vivrà secondo le proprie abitudini, noi veneti non avremmo più la BUROCRAZIA, perchè non fa parte della nostra cultura. Sapevi che la prima fabbrica modello catena di montaggio la fece la Serenissima 500 anni fa?

        1. Non ho idea del perchè uno del PD sia così refrattario alla causa indipendentista; anche perchè appena ne discuti ho notato che sbarrano le porte a qualsiasi spiegazione ed iniziano ad esprimere sentimenti titanonazionalisti e grande indignazione , ipotizzo che il loro credo sia una sindrome da alienazione culturale, forse ancora peggio dove un ottimo lavaggio del cervello porta la persona a entrare in un tunnel cognitivo italianocentrico; me lo sono sempre chiesto e finchè non risolvo questo enigma non mi darò pace perchè è per me un fallimento nella diagnostica di disturbi cognitivi;

          1. Se tu osservi bene, le regioni italiane che erano rosse nel 1948, lo sono tuttora; Liguria, Emilia Romagna, Toscana. A parte ora che Grillo sta facendo man bassa, ma fino a poco tempo fa vi erano le stesse percentuali di votanti del 1948. Anni fa cercai di convincere un modenese di cambiare,da pds a lega nord. Non ci riuscii. Sembra una cultura ereditata geneticamente oppure studiata a scuola sin dall’asilo. Pensa che in provincia Modena videro i pulmini delle scuole elementari con la pubblicità del pds.

    3. mi te digo la mia. no so iscrito a gnisun movimento o partito ma so’ isteso indipendentista.

      secondo me i veneti hanno dovuto sbattere molto forte la loro zucca prima di rendersi conto che l’italia ha portato la popolazione veneta a 90° di… “ebollizione”.
      si sa che quando si sta bene l’ego è padrone e quindi comanda.
      le cose cambiano quando l’acqua arriva alla gola.
      ci si incomincia a chiedere il “perchè” di molte cose (l’identità millenaria p.e. da 200 anni anestetizzata e impolverita).
      descanta bauchi se ciama.
      ma il “descanta bauchi” non è “vigliaccheria”.

      piuttosto io mi chiedo come fosse possibile che negli anni 60-70 i veneti fossero così egoisti. oppure ciechi?

      pensare di fare una nazione federale, tipo usa, o di altro tipo, non risolve un bel nulla.
      dietro tutte le forme dei governi e monarchie si nasconde sempre la mente umana.
      francamente la mentalità italiana, che ha sposato la mafia per fare l’italia (ancor oggi sono a braccetto), non è in linea con la mentalità tipica veneta.
      la storia insegna. la serenissima non ha mai voluto estranei all’interno del proprio governo. solo veneti. le lezioni che imparava dalle nazioni europee venivano filtrate, studiate e “digerite” dagli abili organi statali veneti. il risultato finale era sempre un prodotto di ingegneria politica venetiana (anca se la gà tocià on fià de coà e de là par ver pì informasion, pì vedute).
      la serenissima non copia. la serenissima osserva, impara, elabora e modella mettendoci la sua intelligenza par adattare il tutto ai suoi principi umani utili al suo popolo.

      non credo che il tuo desiderio, cioè aspettarti che noi possiamo “convincerti”, possa esserti utile.
      sarebbe l’ennesima gabbata nei tuoi confronti.
      saresti vittima, in futuro, di altri che potrebbero “convincerti” del contrario e così via.
      ti inviterei invece a studiare la storia della serenissima.
      è un percorso forse lunghetto ma sicuramente molto più entusiasmante, radicale e profondo di altri percorsi (che comunque puoi portare avanti parallelamente).
      la “convinzione” deve nascerti dentro come risultato di sincera osservazione. quella poi non te la toglierà nessuno.
      auguri 😉

  9. “[…] i fasti del nostro serenissimo passato che noi abbiamo scordato.”

    Direi piuttosto così: “Che ci hanno fatto scordare TEMPORANEAMENTE con l’inganno pianificato, e con vili (quanto inutili) tentativi di sterilzzazione culturale ed abbruttimento civile.

    Ma le toppe di carta applicate per coprire il sangue vivo che scorre non durano.

  10. Caro Max,
    il tuo discorso è tutt’altro che infondato.
    In sostanza tu chiedi come mai dopo il 1866 il Veneto ha accettato “supinamente” la presenza italiana.
    Ed in particolare perchè non ci sono stati movimenti “indipendentisti” nel periodo del dopoguerra diciamo fino agli anni 70.
    La risposta in effetti la conosci già e si situa su due livelli.
    Livello primo successione storica.
    -in effetti il Veneto non ha mai voluto l’annessione (conquista?) dei Savoia-Italia. Però in quell’epoca storica il Veneto era peraltro già occupato da una altra nazione straniera e cioè l’Austria. Non c’era l’idea che il popolo di queste terre avesse diritto alla indipendenza.
    -dopo la conquista sei Savoia-Italia i Veneti si sono sentiti violentati ed hanno reagito come hanno potuto. Una emigrazione spaventosa ma anche una diffusa “lontananza” dallo Stato italiano che era un occupante come un altro. Mi limito a ricordarti le poesie di Barbarani (Veronese che dovresti rileggere e che all’epoca dirigeva l’Arena) in particolare leggiti: I va’ in Merica.
    -il periodo del fascismo non permetteva a nessuno di esprimere alcun sentimento “non fascista” figuriamoci idee indipendentiste;
    -il dopoguerra portava fame e miseria di una guerra spaventosa e folle. A te che hai 28 anni pare impossibile ma regnavando in Veneto da decenni fame estrema: non c’era da mangaire e non credo che ci fosse molto tempo per pensare alla libertà quando il punto era sopravvivere. Bisognava lavorare per liberarsi dalla povertà del passato altro non si poteva fare.
    In tutto questo percorso il rapporto del Veneto con lo Stato Italiano era un rapporto lontano: c’era poco Stato ed ai Veneti la dominazione italiana interessava poco.
    Era necessario arrivare ad un livello di coscienza della questione.
    Quel livello è arrivato in effetti nella seconda metà degli anni ’60 e si è poi maturato negli anni ’70 e mi pare che il congresso fondativo della Liga Veneta a lungo prima incubata sia proprio fine anni ’70. A quell’epoca non mi pare ci fosse crisi economica e neppure che ci fosse negli anni ’80 o ’90. Dunque dire che è la crisi che porta il progetto di indipendenza non corrisponde.
    Il secondo livello dovrebbe esserti altrettanto chiaro.
    Come mai la Catalgona, la Scozia, il Paese Basco, le Fiandre non sono diventate indipendenti prima? Come mai solo ora ci sono queste spinte?
    Semplice: dovevano maturare circostanze idonee a fare emergere queste spinte.
    Doveva cadere il muro di Berlino che bloccava tutto OVEST ed EST in un perpetuo ghiacciaio.
    Dovevano cessare le paure della Guerra Atomica ( tu a 28 anni non hai idea penso di cosa volesse dire temere ogni ora che potesse finire il mondo).
    Doveva essere superato lo Stato Nazione ottocentesco e quindi economia aperta e comunità europea che – evidente – è lo strumneto che permette di parlare di indipdendenza con libertà.
    Ma spendo pure una parola sulla tanto vituperata Lega. Infatti è chiaro che per parlare di indipendenza era necessario capire tante cose e qui la Lega in qualche modo ha aiutato.
    Era necessario capire che si è un popolo, che si ha una lingua, che si ha una certa mentalità, che si puo’ pensare ad uno Stato diverso, che altri lo hanno fatto, che la Sculoa italiana non esiste per insegnarti le cose ma per indottrinarti alle bugie utili al potere italliano, serviva internet che il potere italiano fatica a dominare, etc.
    Insomma bisognava maturare.
    Nessuno nasce imparato come si dice a Napoli.
    Anche ad essere un popolo si impara, lo si riscopre, mano a mano che ci pensi ti tornano i conti in testa, capisci che questo spiega tante cose che prima non capivi.
    Quasi come succede a Neo nel film Matrix: ad un certo punto si sveglia e si rende conto delle bugie che Matrix ha sempre raccontanto.
    La libertà e la coscienza di se stessi si devono conquistare perchè attorno a te Matrix Italia tesse le fila delle bugie ogni giorno.
    E tu lo hai sempre saputo Massimo, solo qualcuno doveva forse dirtelo.
    Come qualcuno lo ha detto a me qualche tempo fa, liberandomi.

  11. @Massimo,
    Ciao, pure io ho da dire una cosa in merito che mi sembra importante…
    Lo sapevi che fino al 2006 e sottolineo 2006 D.C. (non nel medioevo) era vietato da una vecchia legge italiana parlare di INDIPENDENZA? veniva catalogato come reato d’opinione (L.85/2006)… Questa secondo mè è la motivazione principale, anche perchè i vari movimenti indipendisti veneti ci sono sempre stati, ma vivevano un pò nell’ombra… vedi la dimostrazione dei serenissimi nel marzo del 1997 sul campanile di San Marco in occasione dei 200 anni dalla caduta della Serenissima, accusati, incarcerati e assolti solo l’anno scorso 2011 (merito anche dell’avvocato Morosin), è stato da monito per tutti noi (ma eravamo troppo ignoranti (parlo per me) di “storia veneta”, che ci veniva censurata dallo Stato Italiano e che tutt’ora censura)…
    Pure oggi non è possibile gridare “W San Marco” in piazza San Marco a VE, il giorno del santo patrono, incredibile…
    Per noi veneti il 25 Aprile era, è e sempre sarà SAN MARCO !

  12. @VenetoTeSi e @Vianelo,
    complimenti per i commenti scritti, belle parole, ben dette… ottimo riassunto… condivido al 100%
    @Roby ti ringraziamo per il tuo sostegno e per la nuova piazza col leone marciano!

  13. Ciao Max,
    penso anch’io, come gli altri, che l'”effetto valanga” di questi giorni sia frutto di una maturazione iniziata almeno trent’anni fa: ti garantisco che il sentimento indipendentista- mitigato, deviato, insonorizzato da una Lega che però almeno ci ha tenuti svegli ad assistere alle sue disgrazie- si è sempre mantenuto vivo, proprio come le bronse.
    Il federalismo, che la Lega aveva creduto possibile, Roma non lo vuole; e neanche l’Italia che avrebbe tutto da perdere.

    Queste mie sono deduzioni semplici. Non ho mai avuto tessere, e di politica mi sono occupata saltuariamente: ma ti assicuro che sento la chiamata all’indipendenza come LA priorità di questi anni.

    …Altrochè Schettino!
    Schettino è lo Stato italiano, che ci ha lasciati soli ad affrontare la globalizzazione, e anzi si è fregato perfino le scialuppe e i salvagenti!
    E noialtri, o noare o negarse.

    Mi noo.

    Buona fortuna!

  14. a veneto te sì,
    ricostruzione impeccabile hai mancato ,(se me lo permetti), però di nominare MANIN che resitette solo contro gli austriaci e il dettaglio che fino al 2006 parlare di indipendenza in italia si correva il rischio di pene quali l’ergastolo!!!E i serenissimi nel ’97 lo sapevano…
    Secondo me poi,e questa è una mia riflessione,la gente ti sta a sentire quando parli di veneto libero perchè è davvero disperata e non pensa solo a lavorare come un tempo perchè di lavoro non ce n’è più…
    E…
    …E allora si ferma… RAGIONA non come altri gli dicono di ragionare e PARLA non con parole che altri gli dicono di dire e che cosa è quel ragionamento che matura?Cos’è quella parola che gli esce spontanea?
    NO DESO BASTA!!!
    Allora ti verrebbe da dire si ma quale alternativa?
    Di chi ci fideremo?
    Esiste in veneto una leadership in grado di fare qualcosa?
    Saranno abbastanza credibili?
    Si tutto questo ora c’è!!!!!!!! E c’è in IV ,(no dico ma le avete sentite le presentazioni ieri sera castelfranco?)
    aggiungi poi la crisi dei partiti con tutte le loro porcherie smaronate che hanno perso ogni credibilità agli occhi della gente scekera il tutto e cosa esce?
    QUESTO E’ IL MOMENTO!!!!!!!!!! (ma come cazzo fate a fare le faccette)
    PS. a chi c’era ieri sera cosa avete sentito nel cuore quando il moderatore (che mi scuserà non mi ricordo il nome) ha pronuciato le probabili parole della proclamazione della nostra indipendenza?

      1. a crisvi:
        grazie te lo avevo detto che non sono avezzo a queste cose… e non scherzavo come avrai notato…
        A Castelfranco per la prima volta ero seduto vicino a una folla,(nel senso stretto del termine), che la pensava come me, uno ha detto: ho la pelle d’oca e ce l’avevo anche io in quel momento…
        E’ stata una sensazione bellissima anche questo blog che oramai seguo giornalmente i tuoi interventi ma anche quelli degli altri,tutti infondo la pensate come me ,riguardo alla patria veneta,é una sensazione fantastica dopo anni dal ’97 che ho aperto gli occhi e tutti mi guardavano male e mi deridevano quando parlavo della nostra repubblica grazie a tutti davvero!

  15. Certo che sarebbe proprio giusto e bello se in ogni comune veneto ci fosse un comitato per la erezione di una colonna marciana come hanno fatto a salò!

    1. bisogna buttare giù le statue di Cavour, Garibaldi Mazzini e rimpiazzarle con il Leon come quello di Salò. Bravi patrioti di Salò,non sarete lasciati soli!!!

  16. Cari amici, vorrei solo ricordare che già negli anni dieci e venti del Novecento si parlava di Irlanda Veneta, per via delle fortissime pulsioni autonomiste radicali (ai limiti del separatismo) presenti nella popolazione. Stesse pulsioni che riemersero alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e poi fra fine anni Settanta e inizio Ottanta. Insomma, la storia di oggi era già scritta, solo che adesso il mutato contesto giuridico-economico internazionale e la consapevolezza degli errori fatti nel passato ci permettono di ripartire su basi ben più solide e destinate ad ottenere risultati concreti.
    Un caro saluto, Alex

    1. Noi veneti abbiamo una cultura plasmata secolo dopo secolo in oltre 1100 anni di storia e pochi decenni non bastano per cancellarla. Ci sarebbe voluto in passato dai nostri antenati più cattiveria, cosa che non fa parte del nostro dna. Speriamo che in un Europa civile si possa arrivare ad ottenere la libertà tanto sognata in passato.

  17. Mi chiedo se stiate pensando seriamente alla campagna elettorale per le comunali di Treviso, anche alla luce del sondaggio commissionato dalla lega. Ad un certo punto bisogna portare a casa dei risultati concreti anche su quel piano. La gente ha in testa una gran confusione tra Veneto Stato e Indipendenza Veneta. Finché rimarrete divisi e vi pesterete i piedi a vicenda le stravaganze dei primi continueranno a danneggiare anche voi e alla lunga la gente si stufa.

    1. Per il bene del nostro Veneto dobbiamo fare qualcosa affinchè i due movimenti almeno facciano una pace temporanea,poi ad indipendenza ottenuta,spero si formino solo due partiti e non copiare dall’Italia…….

  18. SONO GIANNI,A CASTELFRANCO E A VENEZIA IO C’ERO E GARANTISCO A TUTTI CHE CHE LA FUTURA INDIPENDENZA DEL NOSTRO VENETO STA’ ASSUMENDO DI GIORNO IN GIONO LA DIMENSIONE CHE MERITA .GAZEBO ANCHE A S.STINO DI LIVENZA ,GENTE INCREDULA DI QUELLO CHE STA’ SUCCEDENDO ANCHE IN QUESTO TERRITORIO.ADESSO STO’ ORGANIZZANDO PER TUTTO IL MANDAMENTO DI PORTOGRUARO.GRAZIE ATUTTI COLORO CHE VOLESSERO DARMI UNA MANO.LASCIATEMI QUALCHE GIORNO. VORREI ESPRIMERE UN GRAZIE A TUTTI COLORO CHE DA FUORI VENETO CI SOSTENGONO. SE VERRA’ ANCHE IL LORO MOMENTO SAPRO’ FARE ALTRETTANTO.GRAZIE GRAZIE GRAZIE

    1. Ti ricordo che sei straniero, quindi se non ti va cosa stiamo facendo noi patrioti veneti a casa nostra non a casa tua, devi solo sloggiare, andartene al tuo paesello perchè nessuno ti ha chiamato!!!!! Ma come al solito prepotenza e maleducazione fa parte della tua cultura! Io da Veneto non mi permetterei mai di andare a criticare pubblicamente la gente in casa loro!!!!!!!!! Se vogliamo l’indipendenza è perchè vogliamo comandare a casa nostra che di mafiosi ne abbiamo pieni i maroni!!

    1. Hai anche qualcosa d’intelligente e propositivo d’aggiungere ?

      Ammesso e non concesso, la tua mente possa partorire qualcosa di utile e interessante 😀

      1. Complimenti retorici a entrambi. 😀
        Una probabile dicotomia, dell’identico individuo.

        Poche idee, ma molto confuse.
        Un tempo i vecchi flipper, vi ( oppure TI ) avrebbero indicato questa parola : TILT

        😀

          1. CHI SIAMO ?

            Siamo un popolo con 1100 anni di indipendenza alle spalle
            il popolo di Tiziano
            di Caravaggio
            Del Palladio
            Di Marco Polo
            della piu’ antica e longeva repubblica a mondo
            della prima produzione industriale a flusso della storia ( arsenale di Venezia )
            di una delle piu’ antiche università del mondo
            del lone che ha zittito i turchi a Lepanto
            degli alpini e degli esempi dati in guerra
            del miracolo economico degli ultimi decenni
            del più alto numero di volontari in relazione alla popolazione
            del primato dei donatori di sangue
            di una provincia ( vi ) che da sola ha il pil della grecia
            di una sanità di eccellenza che cura nei suoi ospedali il 30% di abitanti di altre regioni

            siamo tutto questo e tanto altro

            lasciamo spaghetti,mafia e canzoni napoletane ad altri..

            ed andiamo dritti per la nostra strada senza fermarci in polemiche con chi,solo dal nome,richiama una cultura borbonica mafiosa lontana anni luce dal nostro dna.

            ti salutiamo NUNZIA

          2. Bravo Marcantonio. Ti sei dimenticato di dire chi non siamo:
            – non siamo le mafie che per decenni dagli anni ’70 terrorizzarono i popoli del nord con sequestri, rapine, omicidi, truffe e quanto di più malvagio si possa pensare.
            – non siamo le mafie che riempirono di droga non solo l’Italia ma l’Europa.
            -non siamo coloro che trafficarono con rifiuti tossici ed inquinarono parti d’Italia!
            -Non siamo dirigenti pubblici che fanno solo danni, nemmeno a casa nostra, perchè siamo troppo permissivi.
            -non siamo in percentuale dei grandi evasori. A Caserta la GDF constatò da parte dei medici un tasso di evasione del 100%. Da parte di medici non dei bar o piccoli esercizi. Ciò denota la cultura di quel popolo.
            -non siamo dei grandissimi truffatori come i milioni di disoccupati che come falsi braccianti prendono indennità in due o più regioni nello stesso anno.
            – non siamo grandi truffatori verso lo stato percependo pensioni che non spettano come falsi invalidi!
            -noi veneti non abbiamo l’arroganza, la prepotenza che molti popoli hanno nel loro dna.
            -non costringiamo la nostra gente ad andare a curarsi al sud, come invece avviene nel sud, nonostante molte regioni spendano più di noi.
            -nei nostri ospedali vi è più umanità che da voi nel sud. i giornalisti fecero vedere in tv,tempo fa cosa succede negli ospedali romani e napoletani!
            -, così inizia la prima pagina del libro riguardo la Sicilia, scritto da Daniela Minerva, giornalista de “l’Espresso”
            -non siamo la città di Napoli che sputtano l’Italia nel mondo con la sua spazzatura che regnava nelle strade!
            – non siamo Napolitano che deputato da oltre 50 anni lasciò la sua Napoli in mano alla camorra!!!!!!!
            Mi fermo qui perchè non intendo scrivere un libro.
            ECCO CIO’ CHE NON SIAMO!

          3. Voi italiani, solo buoni a cantare mentre gli altri si spaccano la schiena, salvo poi tendere la mano (o infilarla direttamente nella tasca altrui) quando vedete che la dispensa è vuota e lo stomaco rumoreggia.

            Ma la musica è finita.
            Senxa i mone Veneti da monxare, o ben che ve tirarè su e maneghe, o che ve magnarè i mandoini.

        1. Si siamo stupidi perchè vi permettiamo di venire a casa nostra perchè vincete i concorsi pubblici truffando. Quando nei nostri tribunali avremmo giudici veneti, vedrai come funzionerà la giustizia, non come ora…….La crisi sta svegliando i veneti. Era ora!!!!!!!!!!

    1. Siete degli invasori e sarete trattati come tutti gli altri stranieri; casa e lavoro bene altrimenti si torna al paesello.
      Troppi veneti hanno manifestato il desiderio di avere dirigenti pubblici veneti e non dal sud. Indipendenza significa che ognuno sarà padrone a casa propria!!!!!!!!!!

  19. Comunque in caso di referendum il conto è presto fatto. 5milioni sono i residenti in Veneto. Di questi 600mila sono extracomunitari e non votano (peccato perchè voterebbero compatti pro indipendenza dato che non sono stupidi) redtano 4.400.000 di cui con diritto di voto diciamo 3.500.000 di cui votanti 80% quslcosa meno di 3miloni. Il referendum si vince con 1.500.000 si. Capite da soli che non è affatto impossibile come matematica. i

    1. Io con tutte le persone che ho parlato negli ultimi anni, non ne ho trovato una contraria all’indipendenza. Sto parlando di persone che non hanno alcuna tessera politica, ma che sono realiste e consapevoli che non possiamo più permetterci il lusso di mantenere il sud!!!!!!!!!!!

  20. Punto due. Ma perché seguite i discorsi provocatori di chissà chi? Che poi magari è proprio gente che vuole far dire cose assurde per squalificare il sito. La Nuova Repubblica Veneta sarà uno stato libero e tollerante aperto ai popoli di tutto il mondo. Un luogo di civiltà e diruti civili leggi certe fisco equo e tutto quello che lo stato italiano non è. Apriamoci agli altri non abbiamo nessuna paura. Abbiamo la giustizia che cammina al nostro fianco.

    1. Dire la verità non squalifica il sito. Essere aperti agli altri popoli è una cosa, prenderlo in quel posto a casa propria dagli altri popoli è tutt’altro, ed è ciò che da molti anni sta accadendo in Veneto!!!!!!! Che i veneti debbano andarsene da casa loro perchè continuano ad arrivare in Veneto dipendenti pubblici dal sud è inaccettabile.
      Se rispondo vi è un motivo, non certo per orgoglio………….

    2. A LorenxoMarxelo,
      Concordo pienamente con te, è inutile dare seguito alle provocazioni e dare vita a sterili battibecchi nord-sud che francamente mi hanno stufato ignoriamoli e avanti per la nostra strada non abbassiamo il tono di questo blog dando retta a gente che è lontana e ha le sue idee,preferirei zittirli con i fatti ,diciamo …alla veneta…

  21. Ai dirigenti di IV.
    Abbiamo i numeri, se non vi date una mossa per fare il referendum prima di primavera, lo prendiamo in quel posto!!!!!!!!
    Bisogna battere il ferro finchè è caldo perchè abbiamo la maggior parte dei veneti che vuole l’indipendenza. A primavera saremmo fregati perchè i veneti saranno ubriacati dalle pubblicità dei vari partiti politici. Ora vi è un vuoto politico e stiamo ballando solo noi indipendentisti, bisogna aproffitarne e non dare tempo ai partiti politici di organizzarsi!!!!!!!!!!!

    1. Sì,mi sa che hai proprio ragione, Adriano..
      Ammetto che non potrebbe essere facile ma…bisogna fare assolutamente quel referendum il più presto possibile !!!

  22. Beh nella lista del non siamo dovrebbe esserci anche questo:
    -non siamo il popolo che ha prodotto 2000 miliardi di euro di debito pubblico perché abbiamo un residuo fiscale attivo di 20 miliardi anno che Italia ci preleva a forza. Fosse per il Veneto non ci sarebbe 1 euro di debito!

    1. Nessun paese europeo ha avuto una zavorra come noi veneti, e ciò è intollerabile. Quando raccontai a Londra ciò che succede in Italia rimasero stupiti, non per la corruzione perchè ormai lo sanno, ma per le assurde morti che avvengono negli ospedali del sud, dove a Vibo Valentia una ragazza di 16 anni morì perchè su 3 medici, nessuno fu capace di praticare una tracheotomia. La ragazza morì soffocata in pronto soccorso per tonsillite acuta!!!!!!!!!Inaudito in un paese europeo!!!!!!

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