Libero: “I consiglieri veneti votano l’addio all’Italia. Referendum per l’Indipendenza Veneta nella primavera 2013”

Riportiamo l’articolo di Libero in edicola oggi che dà notizia del prossima convocazione straordinaria del Consiglio Regionale del Veneto. Libero riporta inoltre la prima ipotesi temporale per la celebrazione del referendum per l’Indipendenza Veneta: primavera del 2013.

34 risposte a “Libero: “I consiglieri veneti votano l’addio all’Italia. Referendum per l’Indipendenza Veneta nella primavera 2013””

  1. Sono daccordo sulla scielta fatta. E’ giunta l’ora di abbandonare i soliti atteggiamenti buonisti e di iniziare a tutelare democraticamente la nostra terra.

  2. Bene, adesso bisogna fare propaganda, spiegare le ragioni per l’indipendenza e costruire l’idea di come sarà strutturato il futuro stato. Perché i cittadini hanno il diritto di sapere che stato si va formando.

    1. Eugenio, mi sono iscritto e al seguito anche tutta la mia famiglia. Ci vogliono tanti soldi per fare propaganda. Se pensi che per fare il referendum bisogna che circa 1.500.000 di cittadini veneti vadano a votare per il si, se calcoli 30,00 euro di iscrizione a testa, che è poca cosa per avere l’indipendenza, fanno 45 ML di EURI!!! Potremmo fare tutta la propaganda che vuoi….
      Comunque avanti sempre!!!

  3. Da oggi inizia un nuovo corso per l’indipendenza del Veneto.
    C’è aria nuova, aria di presa di coscienza generale, in quella che oggi è una regione e domani tornerà a rinascere come una Repubblica dagli antichi fasti e splendori.
    La nostra meta sarà raggiunta, con il contributo attivo di ognuno di noi.

    Anche i sassi Veneti dovranno parlare d’indipendenza e libertà, a quanti finora sono stati tenuti all’oscuro dalla nostra reale storia e identità, da un sistema denigratorio, centralista e vessatorio.

    Domani a Este, incontrerò alcuni di Voi, aderenti al corso di formazione. Per me sarà un gran piacere conoscere persone capaci e motivate, che presto saranno gli artefici del Veneto futuro, Libero & Indipendente.
    ——————————-

    ” Se vuoi costruire una nave

    non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente
    a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi
    non distribuire i compiti
    non organizzare il lavoro
    Ma prima risveglia negli uomini
    la nostalgia del mare lontano e sconfinato
    Appena si sarà risvegliata in loro questa sete
    si metteranno subito al lavoro
    per costruire la nave ”

    ( Antoine De Saint-Exupery )

    1. Crisvi..E’ da pazzi aspettare la primavera del 2013.
      1) I veneti sono alla fame,e si permette che ogni giorno 50 milioni di euro dal Veneto vadano a Roma, dopo 40 anni di sfruttamento? Sono deluso, perchè è da imbecilli continuare a regalare soldi a chi ci ha derubato ed umiliato da decenni,mentre i veneti sono alla fame!!!
      2) La Lega Nord ha moltissimi soldi a disposizione per ubriacare la nostra gente con idee strampalate come macroregione, federalismo e balle varie. I veneti sono molto influenzabili e la lega con l’aiuto di Berlusconi ed altri fetenti ci farà le scarpe. Si poteva votare benissimo prima di Natale. E dal 2013 potevamo essere nazione. Perchè aspettare quando si va a votare in tuta Italia? Sono deluso e non avremmo mai l’indipendenza. Negli altri paesi europei non hanno a che fare con banditi come in Italia.

      1. Concordo pienamente, ma ci vogliono anche i soldi per fare politica. Mi sono già iscritto con tutta la mia famiglia al seguito. Vorrei che tutti i cittadini veneti contribuiscano con l’iscrizione che è poca cosa in cambio dell’indipendenza! Se calcoli che ci vogliono circa 1.500.000 cittadini veneti aventi diritto al voto per approvare il referendum, con 30,00 euro a testa fanno 45 ml di euro. Si potrebbe fare una grande propaganda!!!

      2. Ciao Adriano,

        Nè io nè te abbiamo la sfera di cristallo, oppure come Urano il dono della preveggenza.
        Ti confermo semplicemente, che Indipendenza Veneta sta accelerando i tempi in modo straordinario, come nessun gruppo politico aveva mai fatto prima in Veneto.
        Faremo il possibile e stiamo tentando l’impossibile, ma quello che faceva i miracoli, purtroppo, l’hanno messo in croce. 😉

        La lega ha molti soldi, è vero, ma sta perdendo consensi ” a rotta di collo “.
        Riguardo i soldi, pensati che un relatore durante la conferenza di Gallio, ha dimostrato come un consigliere regionale italiano possa giungere a percepire fino a 490.000 euro l’anno, comprendendo anche il premio di maggioranza che spetterebbe al partito, ma che a volte si spartiscono tra di loro.

        Quando leggevo i fumetti della DC comics, Batman era un paladino della legge. Che diamine gli è successo da quando è arrivato a roma ? 😀

    2. Caro Crisvi..stavolta sono io a commentarTi.
      Siamo ancora al punto zero ed alla primavera 2013 non si vota un bel nulla. Lodevole il lavoro svolto da tutti i movimenti indipendentisti ma, per favore, non raccontiamo fandonie. Magari fosse vero, magari. Ma sai meglio di me che cosi’ non sara’.
      Comunque buon lavoro.

      1. Nessuno racconta fandonie Sandro !
        I numeri certificati e le realizzazioni senza precedenti, che puoi verificare in queste pagine, nei rotocacalchi e media televisivi, parlano in nome e per conto di Indipendenza Veneta e dei traguardi finora raggiunti.

        Oggi, durante il corso dei ” quadri ” di IV, ci riprendeva la TV russa. Eravamo oltre 70 accreditati ( esclusi i relatori ). Personalmente ero registrato al numero 67.
        Presto si terrà un incontro identico, per quanti non hanno trovato spazio, nel contesto odierno.

        Probabilmente ti stai sbagliando con qualche sito omologo, che perde mensilmente vecchi militanti e non sono io a dirlo. 😀

        Buon lavoro anche a te.

    3. crisvi, stavolta sono io a commentare un tuo articolo…
      Siamo ancora al punto zero. Ottimo il lavoro che i vari partiti indipendentisti stanno facendo a livello di ricezione del consenso, per altre cose sai perfettamente come la penso.
      Nella primavera 2013 non ci sara’ nessun referendume. Lo sai meglio di me.
      Continuate e io continuero’ a far opera di convincimento per la causa indipendentista ma non promettere cose che sai meglio di me non vere. Sempre con simpatia.

      1. 😮

        Forse non ti sei reso conto di aver duplicato il tuo messaggio, su identico contenuto, ma con parole diverse.

        In ogni caso, la mia risposta non cambia ! 😉

  4. Stupenda la citasion de Crisvi.
    Però la concretesa la ghe vol senpre!
    Frequentando vari dibatiti sul tema indipendentista veneto, se gha discoresto racoante olte de CHE STATO VENETO SE VOL PARECIAR.
    Se gha discoresto varie olte se bisonia PRIMA capir la strutura del stato che g’avarà da essar fato e DOPO laorar par otenierlo.

    El dibatito secondo mi el se esaurise senpre sul fato che sensa l’oste no se fa i conti.
    Ghe vol prima el popolo veneto pronto a destacarse da l’itaja.
    Quando ghemo el so apojo bisoniarà istituir varie comisioni che studi difarenti versioni de ordinamento publico, co squadre de studiosi che discora e spieghi ala xente tuti i detaji, punti de forsa e punti deboli, cosita da riusir a far n’antro referendum storico: el popolo veneto che sceglie la so forma de governo.

    Par desso se sa solo le diresioni: democrasia direta, cantoni federè e autonomi sul model Svìsaro.

    Par caso qualcheduni ghe risulta che su l’argomento i portavoxe de I.V. i se g’abi espreso tramite qualche articolo? Se l’ho leto el me n’à in desmentega.

  5. Scusatemi, ma se ho capito bene, la notizia certa è che si riunirà il consiglio regionale del veneto per discutere la mozione proposta da Indipendenza Veneta e da altri gruppi, tra le quali mi sembra che ve ne sia addirittura una che prevede solamente un pò di autonomia del veneto (però non mi ricordo quale gruppo l’abbia presentata in questi giorni al consiglio el veneto. In tale riunione potrebbe vincere il si al referendum però bisogna vedere con “quale quesito”. Dopodichè potrem finalmente capire di

  6. Ovviamente la notizia su Libero non è corretta.
    Il Consiglio Regionale del Veneto ha votato di dedicare una seduta straordinaria al tema: neocentralismo, autonomia, autodeterminazione, indipendenza.
    Messa così è quasi una mera seduta di analisi della situazione complessiva. Sicuramente non è previsto che si voti per disporre un referendum sulla indipendenza.
    Il punto è invece un altro: per la prima volta per quanto capisco ci sarà una riunione del “parlamento veneto” dove si potrà anche discutere di indipendenza.
    Le parole autodeterminazione, autonomia, federalismo e compagnia cantando sono tutte o ambigue o errate. L’unica parola chiara è: indipendenza.
    Quindi diciamo in primo luogo è un porre al centro del dibattito la questione questo Consiglio prossimo venturo.
    E’ vero che potrebbero anche esserci delle sorprese dal Consiglio medesimo.
    Ad ogni modo la mia curiosita’ ora è sul fatto: che cosa pensando di fare tutti i movimenti indipendentisti veneti (che sono diversi come sapete) per spingere su questo tema?
    E la seconda domanda è: sarebbe una idea sbagliata avere un comitato pro referendum che raccolga tutte le siglie venetiste indipendentiste o autonomiste?
    Capisco bene che ci sono tante ruggini pero’ mi pare che questa sia la strada piu’ intelligente.
    E del resto è chiaro che bisogna programmare a breve una manifestazione pubblica pro-indipendenza più grande di quella del 6 di ottobre quindi servono tutte le forze possibili.
    Serve anche che i Catalani, gli Scozzesi, ecc. diano una mano e siano presenti anche loro.
    Quindi mi chiedo quali sono i prossimi passaggi previsti da IV?

    1. ” Le parole autodeterminazione, autonomia, federalismo e compagnia cantando sono tutte o ambigue o errate. L’unica parola chiara è: indipendenza. ”

      VERISSIMO & SACROSANTO !

      Solo il termine AUTODETERMINAZIONE può significare INDIPENDENZA.
      Tutto il resto sono solo termini per imbrogliare le carte del popolo Veneto !

      – Il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l’indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico. –

  7. Ma è ovvio che, a meno di accelerate imprevedibili, non ci sarà referendum alcuno nel 2013. Potrebbe però essere diventato argomento centrale in veneto e magari all estero il fatto della questione veneta. Il che è tanto.

  8. Cari amici di IV direi che la prima accelerata la deve dare il movimento stesso che deve presentarsi in ogni provincia in modo deciso.
    Capisco che fino ad oggi ci fosse carenza di quadri ma da quanto capisco il problema si va superando. Mi chiedo se sia il caso di ampliare anche la copertura del sito, in un momento come questo ho bisogno di vedere nuovi articoli ogni giorno, invece mi pare che sia un po’ problematico implementarlo. Il mio bisogno penso sia anche quello degli altri. Si potrebbe fare qualcosa?

  9. Domanda stupida:
    “Se nel 2013 ci saranno le politiche, in automatico non saltano tutti i referendum?”
    l’art. 31 della Legge 352 del 25 maggio 1970 recita così
    31. – Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime.
    e in ogni caso il 32 dice così:
    32. – Salvo il disposto dell’articolo precedente, le richieste di referendum devono essere depositate in ciascun anno dal 1° gennaio al 30 settembre.
    A conti fatti (spero di sbagliarmi) prima del 2015 mi sa che non si possono fare referendum.
    O sbaglio, vi prego ditemi che sbaglio. Grazie

    1. Credo che per le leggi italiane il referendum non si puo fare, punto e basta (in primis è la costituzione che lo impedirebbe). Ci si deve rivolgere al diritto internazionale per poter richiere il referndum che noi veneti vogliamo, e non credo che una legge italiana sulle modalità di richiesta di un referendum possa fermare od ostacolare un diritto sancito dalle norme internazionali. Per assurdo, se così fosse, lo stato italiano potrebbe varare leggi e leggine ad oltranza per spostare in la il referendum all’infinito. Credo che in sede internazionale dovrebbe essere il buon senso a dare una data utile.
      PS: Questa è la mia opinione, ma non sono un’esperto.

      1. Se i consiglieri regionali veneti avessero a cuore i propri concittadini invece di pensare o se stessi o essere stupidi,il referendum lo si farebbe molto in fretta!!! Lo sanno anche i giovani che è un suicidio continuare a restare in un paese che obbliga le aziende a trasferirsi addirittura in Austria o Svizzera perchè la tassazione ha raggiunto il 70%.
        Sarebbe ora che i consiglieri veneti cominciassero a pensare veramente al popolo veneto invece di agire come servi di partiti politici che hanno ridotto il paese così male, e che i veneti non meritano!!! Evidentemente i nostri consiglieri non hanno i coglioni come Berlusconi che in pochi giorni a Roma fece leggi a proprio piacimento. Cari consiglieri sappiate che Monti sta raccogliendo gli ultimi soldi dei popoli del nord con gli eccessivi controlli fiscali mentre al sud tutto è come 40 anni fa.
        Svegliatevi che è ora!!!

        1. Adriano calmati, stiamo organizzando temi politici indipendentisti, non siamo in guerra. 😉

          Noto diversi spunti particolarmente accesi nei tuoi commenti.

          Crisvi 🙂

          1. IO lo sono da quando mi resi conto che le mafie, con il contributo dei governi italiani stanno colonizzando il nostro paese come fecero in passato con la Lombardia e la Liguria!
            Non vorrai che il Veneto faccia quella fine? Sai cosa frega all’Italia se le imprese venete se ne vanno all’estero costrette dall’eccessiva pressione fiscale? Sapere poi che la GDF fa controlli severi a casa nostra mentre al sud continuano ad evadere senza problemi, questa cosa è, se non discriminazione? I laureati veneti che si trasferiscono all’estero per mancanza di lavoro e vedere arrivare dirigenti dal sud cosa è se non discriminazione subita a casa nostra? Io sono in guerra contro un paese invasore che ha tolto la dignità al popolo veneto!

      2. In quanto al referendum siamo in mano ai consiglieri regionali. Sta a loro autodeterminarsi e pensare all’interesse dei veneti una volta per tutte invece di pensare all’interesse dei mafiosi italiani. Se i consiglieri stabilissero una data per fare il referendum, l’Italia deve solo guardare, perchè anche essa è soggetta alle leggi internazionali.
        Non ricordo il nome di quel giurista che affermò che tale referendum è incostituzionale; ebbene quel giurista se lavorasse in una ditta privata sarebbe licenziato per inconcepibile ignoranza in materia!! Se invece fosse un veneto al servizio dello stato italiano, allora è un altro discorso. Se la Sicilia avesse il nostro reddito, sarebbe indipendente da anni credimi!!!!! I siciliani hanno i coglioni!!!!

      1. Le possibilità sono ottime, nonostante l’ostracismo mascherato leghista.
        Si può comunque fare anche un referendum non istituzionale, una sorta di ” primarie ” del popolo Veneto.
        In caso di vittoria dei SI all’indipendenza, le pressioni politiche e sociali diventerebbero enormi sul potere centrale e sulle organizzazioni sovranazionali.

        Puntiamo molto inoltre sull’effetto domino causato dalle volontà autodeterminative degli altri popoli.
        In Catalogna e Scozia ad esempio, stanno lavorando alla grande !

        Scommetti che appena il primo popolo diventerà Nazione, anche gli altri empaticamente pretenderanno il diritto internazionale all’autodeterminazione ?

        1. Quando dici che “Si può comunque fare anche un referendum non istituzionale” non mi piace.
          Non tanto nella forma ma quanto nel contenuto.
          Una sorta di “primarie” come la chiami tu non avrebbero alcuna valenza di nessun tipo.
          Ci andrebbero a votare solo i cittadini interessati, senza nessuna Istituzione che veglierebbe sulla corretta esecuzione. E quindi senza nessun valore riconosciuto.
          Sappiamo bene che almeno il 70% dei veneti ambisce all’indipendenza (e io sono tra questi), ma allora non si dovrebbe sventolare la possibilità di referendum nel 2013 e subito dopo indipendenza quando invece non può essere così.

          1. Il 70% è derivato da sondaggi, che giustamente alcuni considerano ” effimeri “.
            Un sondaggio di un giornale, oppure anche solamente incaricato ad apposita agenzia, ricalca un campione limitato di persone.

            Un referendum non istituzionale, con tutto il suo carisma invece, certificherebbe la precisa volontà del popolo Veneto, anche se non sotto il profilo formale.

            Comunque nè io, nè te, abbiamo il dono della preveggenza.
            Possiamo solo lavorare per affrettare i tempi della nostra indipendenza.

            Ciao 🙂

  10. Mi a scomissio (e me dispiaxe tanto) a vedar jente (specie quei davanti) ke i se varda torno, parkè fin ke jera da manifestare e nare in piassa i jera i primi e jera tuto fasile; desso ke le robe le taca farse serie i scomissia a vardarse l’un co l’altro, anca parkè desso bixogna spetar i altri(queli in Rejon). Xe luri desso ke i ga el balin in man e ke i conosse bel le regole del xugo.Spetemosse de tuto ma gnente de bon!!! No i lassa mia tanto fassile l’osso.E se xe vero ke no se poe mia far el referendum parkè ghe xè le altre elession, cosa se fa??? Ciao a tuti. W.S.M.

Lascia un commento