Indipendenza Veneta, 29 comuni hanno approvato l’O.d.g. al P.D.L. 342 scritto da Indipendenza Veneta

Aggiornamento Luglio 2013 con Roncà (Vr).

 

 

 

Formazione 29 Comuni che appoggiano la proposta di legge Referendaria:

  • Provincia di Belluno: Castellavazzo
  • Provincia di Vicenza: Gallio, Trissino, Cassola, Longare, Sossano, Malo, Arzignano, Barbarano Vicentino, Orgiano
  • Provincia di Treviso: Segusino, Resana, Montebelluna, Quinto, San Vendemiano, Villorba, Zero Branco, Volpago del Montello, Vedelago, Vidor, Castello di Godego
  • Provincia di Verona: Legango, Costermano, Badia Calavena, Roncà
  • Provincia di Padova: Abano Terme, San Martino di Lupari, Villa del Conte, Tombolo

W la Repubblica Veneta.

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6 risposte a “Indipendenza Veneta, 29 comuni hanno approvato l’O.d.g. al P.D.L. 342 scritto da Indipendenza Veneta”

  1. IL MIO RESOCONTO SU ORGIANO, TROVA MAGGIOR PERTINENZA IN QUESTO ARTICOLO :

    Crisvi afferma.
    11 luglio 2013 in 21:27

    Vi comunico con piacere, che anche il comune di Orgiano ( VI ) ha approvato con 6 voti favorevoli e 6 astenuti, la proposta legge 342 sul referendum per l’Indipendenza del Veneto.

    Dopo la chiara esposizione da parte del sindaco, della proposta referendaria 342, egli ha composto una comparazione di unioncamere, riguardante i dati positivi del bilancio Veneto nei confronti del debito pubblico ( il Veneto non ha mai contribuito allo stesso ). Secondo i dati Unioncamere ogni veneto avrebbe almeno 2.500 euro in più a disposizione e i comuni Veneti, otterrebbero bilanci con fondi attivi superiori del 70% rispetto agli attuali.

    Si sono alternati gli interventi dei consiglieri, generalmente a favore del principio dell’autodeterminazione dei popoli, con qualche perplessità da parte di alcuni poi astenutisi, mentre un vecchio consigliere, sembrava la negatività impersonificata, a giudicare dai discorsi contrari a questa proposta referendaria, che fin’ora, almeno nel vicentino, non eravamo avvezzi ad ascoltare.

    Riassumiamo parte dei concetti di questo individuo, da egli letti sulla base di un suo personale documento e non espressi direttamente ( ipotizziamo forse a causa della propria pre-senilità ), come invece hanno relazionato tutti gli altri giovani consiglieri.
    Riporto alcuni pensieri che sono state trascritti in diretta dal nostro delegato. Riassumendone il concetto basilare, senza comunque utilizzarne le precise parole del suddetto consigliere.

    Egli definisce che il referendum palesa una qualche illogica forma d’incoerenza, perchè si chiede a dei consiglieri italiani ( quelli presenti nel consiglio orgianese ) di votare contro la loro stessa patria, in quanto il referendum chiede l’allontanamento del Veneto dall’Italia.
    Inoltre è assolutamente contrario alla nascita di nuove formazioni politiche, cosa per cui il suo gruppo si è battuto in passato.
    Questo piccolo partito di recente nascita e politicamente insignificante, secondo lui, rappresenta solamente una piccola fazione indipendentista, nei confronti di una larga maggioranza di popolazione che preferisce restare italiana.
    Strano poi, che questo individuo prima affermi di essere decisamente CONTRARIO al referendum e poi invece esprima voto palesemente ASTENUTO. ” Paura di cosa, consigliere ??? ”

    Da segnalare che il nostro delegato di IV, solamente al termine del consiglio comunale e dopo aver richiesto al sindaco orgianese, come di consueto, il permesso di poter esprimere un ringraziamento ai presenti votanti con voto favorevole, è stato più volte ineducatamente interrotto da questo personaggio, che ha anche utilizzato la parola ” comizio “, non riuscendo per evidenti limiti personali, a distinguere un nostro ringraziamento ai presenti, peraltro esposto nella consueta forma finora da noi adottata, sempre gradita ai sindaci promotori e altri consigli comunali, che hanno in passato espresso voto positivo.
    ————————————————————————————————————————
    Rispondendo nei termini, a certi ” vecchi arnesi ” della politica, che a mio parere si coprono di ridicolo, quando esprimono termini come democrazia, mentre nei fatti pretenderebbero che si annullasse non solo la possibilità di creare nuove civili e democratiche formazioni politiche, più consone alle precise esigenze sociali del momento, in luogo dei desueti carrozzoni politici, che non solo hanno fatto il loro tempo, ma sono concausa di tutti questi enormi danni economici, sociali e civili, che viviamo sulla nostra pelle giorno dopo giorno. Suicidi inclusi !

    Inoltre qualcuno dovrebbe ricordargli, che il termine democrazia, presuppone proprio in ITALIA anche lo strumento del referendum, cosa che a questo consigliere avanti con gli anni, sembra star bene solamente quando favorisce i propri indici politici di riferimento.
    Proprio un bell’esempio di democrazia il suo !!! 🙁
    Altra cosa di cui costui sembra non rendersi conto è che anch’egli non è stato eletto con il voto degli italiani, ma proprio con quello degli orgianesi, che sono prima di tutto Veneti, visto che quello Veneto è riconosciuto in qualità di popolo, che peraltro garantisce con la storia una plurimillenaria storia repubblicana indipendente.

    In secondo luogo, visto che il suo riferimento è nei confronti di I.V. personalmente giudico patetico l’intervento sulla insignificanza politica del nostro movimento, visto che annovera sempre più consenso, non solo conclamando ben 27 comuni aderenti alla 342 in ambito regionale, ma anche con ” giubileo 2013 ” una forza trasversale e indipendentista che raccoglie consensi trasversali da parte di altri rappresentanti politici, uomini di cultura, e dell’economia.

    A mio parere personale, mai come in frangenti simili, è il caso di dire ” largo ai giovani ” !!!
    A una certa età, bisognerebbe avere l’umiltà e l’intelligenza di lasciare l’ipotetico ” scranno ” privilegiato, a persone più al passo con i tempi correnti.
    Tutto ciò tralasciando il colore politico, che anche in questo caso sembra piuttosto intuibile, da quale parte provenga.

    Per certa gente, anche la parola Democrazia, sembra un fattore del tutto personale e non come dovrebbe invece essere, universale e umanitario.

    Ad maiora

    CrisV 🙂

    1. caterina afferma.
      12 luglio 2013 in 08:07

      ci sono delle persone che credono che la loro valenza politica derivi dal ruolo romano del loro partito e rimangono tutta la vita in questa sudditanza, al punto da non saper più distinguere tra l’interesse di chi sono chiamate a rappresentare nel concreto ambito comunale e la nostalgia della vecchia nomenclatura incardinata a Roma che gli è rimasta in testa e forse nel cuore… risultato: diventano sorde e cieche, e non interpretano, non avendolo mai fatto e come oggi sarebbe loro principale dovere, l’interesse e lo slancio dei loro concittadini!
      Per fortuna ci hanno pensato il sindaco e quelli che lo hanno appoggiato…
      Vivissimi complimenti!
      Rispondi

      Crisvi afferma.
      12 luglio 2013 in 08:40

      Cara Cati,

      Sono lieto che anche tu distingua con precisione tra una differenza per opinioni politiche contrastanti, in quanto lecito dissentire su ciò che non trova coincidenti diverse ideologie e un vero e proprio atto di demolizione a priori contro l’indipendenza, palesando peraltro una crassa ignoranza, almeno sull’argomento.
      Una volontà di negare ottusamente anche l’evidenza sostanziale di una crisi economica e sociale senza precedenti, accreditando in modo distorto, valori di una Patria che nei fatti non esiste più, almeno nel sentimento di gran parte del popolo residente non solo nel Veneto ma anche in gran parte della penisola italica.

      Questi ” vecchi dinosauri ” politici, aggrappati con le unghie ai loro immeritati privilegi, che palesano la loro incapacità di adeguarsi al cambiamento, schermendosi con discorsi patriottici ormai fuori dal tempo, debbono cedere il passo a nuove generazioni più consone all’attività politica attuale e maggiormente informate, sugli accadimenti della loro terra e sulle mutazioni della politica presenti ormai da oltre un anno nel territorio.
      Un rappresentante pubblico, che legge un foglio, con commenti magari scritti da altri, lo ritengo indegno di rappresentarmi e non affiderei mai a un tizio simile una qualsivoglia rilevanza in qualsiasi apparato politico di rappresentanza.
      Possibile che anche se avanti con gli anni, non sei in grado, di dire qualcosa di tuo, di getto, in modo sincero e aperto e non precostituito, come fanno tutti gli altri ?

      Sapete qual’è il problema amici ?

      Che in certi piccoli comuni, può bastare un manipolo di parenti e amici, anche solamente di una ventina di persone per essere eletti nel consiglio comunale.
      Poi i patetici risultati sono sotto gli occhi di tutti.

      Ad Maiora.

      CrisV 🙂

    2. Simone T. afferma.
      11 luglio 2013 in 22:35

      Sono felicissimo del risultato nel mio comune e del voto del sindaco quale persona giovane, responsabile e di gran umiltà.
      Mi spiace non aver potuto partecipare per sentire i discorsi di questo mio compaesano contrario. Innanzi tutto se uno è contrario vota “no”. Quindi tutto ciò che ha detto sono state parole al vento in quanto si sono autoannullate. Assurdo. Signori, questo è un italiano doc!
      Spero proprio che si riconoscano queste facce quando sarò il momento.
      Che jente!

      Avanti così adesso tocca ad altri comuni.
      Rispondi

      Crisvi afferma.
      12 luglio 2013 in 08:57

      Desidero far rilevare, che dalla relazione espostami in merito al consiglio comunale orgianese di ieri sera, questo individuo, si è anche permesso di mettere in dubbio pubblicamente, la concessione del diritto alla parola nei confronti del nostro delegato, espressa per la cronaca, direttamente dal sindaco.
      Dopo aver più volte ineducatamente interrotto il nostro rappresentante, che si limitava a ringraziare in un paio di minuti, chi aveva offerto il proprio voto positivo alla 342, esponendo l’importanza del democratico ricorso al referendum popolare, in cui il popolo Veneto, in prima persona ( sul perfetto profilo del ricorso alla Democrazia Diretta ) e non con un manipolo di rappresentanti che decidono per lui, si pronuncia sul SI, oppure sul NO all’Indipendenza, costui, ha anche messo in dubbio che il sindaco orgianese, avesse concesso al nostro inviato di parlare.
      Smentito nel merito e in diretta, dallo stesso suo sindaco, non contento, costui in modo incivilmente provocatorio, continuava nella sua opera di disturbo, cercando inutilmente di fomentare altri consiglieri ad aderire al suo penoso show.

      E’ la prima volta che ci capita !
      In tutte le altre occasioni similari, abbiamo ottenuto l’attenzione e il rispetto dovutoci, dopo educata richiesta e relativa concessione.
      Una persona sbagliata, su un gruppo adeguatamente preparato, a mio parere.
      Nel Veneto della civiltà e della sana tradizione, capitano anche siffatti personaggi, che sappiamo di poter trovare all’osteria per esempio, ma che speriamo di non riscontrare mai in una sede istituzionale.

      Ad Maiora,

      CrisV 🙂

      ” Dove non ghin’è……. non se ghin dopera ! “

      1. Avevo notato… ma quasi mi dispiaceva corregge un così bel scritto! :p
        Dai, la strada è quella giusta ed il traguardo un po’ alla volta si avvicina…

        W la nuova R.V.!!!

        Thomas

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