IL CORRIERE DELLA SERA: INDIPENDENZA VENETA PORTA 30.000 FIRME A BRUXELLES

foto-29Riportiamo l’articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera edizione del Veneto in merito all’iniziativa della delegazione guidata dai candidati sindaci di Indipendenza Veneta, che giovedì scorso hano consegnato a Bruxelles presso la Commissione Europea 50.000 firme di cittadini veneti che chiedono all’Unione Europea di garantire il monitoraggio internazionale del prossimo referendum per l’indipendenza veneta. Il referendum sarà indetto a seguito dell’approvazione della delibera referendaria che sarà sottoscritta da altre migliaia di cittadini veneti il prossimo 16 febbraio a Venezia, in occasione della prossima massiccia chiamata per l’indipendenza veneta.

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Secessione del Veneto: 30mila firme all’Ue

VENEZIA – Trentamila firme venete a Bruxelles per la causa “separatista”. Le ha portate ieri l’altro in Commissione europea una delegazione di “Indipendenza veneta”, movimento il cui programma è sintetizzato dal nome: lo scopo degli aderenti è quello di organizzare un referendum per il distacco del Veneto dal resto dello Stivale. Per motivazioni economiche (legate, per lo più, al “residuo fiscale”, e cioè dalla differenza tra le entrate che le amministrazioni pubbliche prelevano e le risorse spese sul territorio regionale, ndr) ma anche, sostengono i sostenitori, culturali: il riferimento è la Serenissima. Comunque sia, secondo il segretario del movimento Lodovico Pizzati «le firme sono a sostegno di una petizione per ricordare a Bruxelles che i trattati europei impegnano gli stati membri a rispettare il diritto internazionale e quindi anche il Patto di New York, che riconosce il diritto di un popolo alla autodeterminazione e impegna, in questo senso, la comunità internazionale».

In sintesi, si vuole organizzare una consultazione popolare senza passare per Roma (che, con tutta probabilità, non la consentirebbe) ma indetta da Venezia e sotto l’occhio vigile dell’Ue. La raccolta delle firme per l’Europa era iniziata in ottobre; il 28 novembre si era tenuto, a Venezia, un consiglio regionale straordinario in tema di referendum separatista, su documento preparato dal movimento e sostenuto da 20mila firme portate a maggio al governatore Luca Zaia. Secondo un sondaggio commissionato da Indipendenza Veneta, il 56,7% dei veneti sarebbe favorevole al distacco dall’Italia.

Marco de’ Francesco
Corriere del Veneto

12 gennaio 2012

(tratto da http://www.ideapadova.it/veneto/375-indipendenza-veneta-porta-30mila-firme-a-bruxelles-per-una-petizione-a-sostegno-del-referendum-separatista.html)

4 risposte a “IL CORRIERE DELLA SERA: INDIPENDENZA VENETA PORTA 30.000 FIRME A BRUXELLES”

  1. Ciao a tutti!
    In caso di elezione a sindaco di un candidato di indipendenza Veneta vorrei sapere se indosserà la fascia tricolore oppure la rifiuterà..

    Grazie 🙂

    1. credo che sia una consuetudine e che nell’intendimento dello stato sia da considerarsi un onore, tant’è vero che c’è una circolare che invita a portarla con rispetto, cioè non fare buffonate se ce l’hai indosso.
      Se io fossi sindaco nominato in una lista indipendentista, siccome prima di tutto si dovrebbero rispettare i cittadini che mi hanno eletto, la fascia tricolore non la metterei pur presenziando a cerimonie pubbliche, semmai metterei la fascia con lo stemma del comune.
      Quando saremo indipendenti questo problema non ci sarà.

      1. credo che ora ai Veneti interessi dove vadano a finire le tasse che versano e come il sottoscritto dare un futuro ai miei figli visto che ora l’unico futuro e’ andare via da questo paese poi per la fascia da sindaco anche se non la mette e’ meglio.

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