Il 30 luglio il Consiglio Regionale vota il Progetto di legge 342 che indice il referendum per l’indipendenza, concepito, scritto e sostenuto da Indipendenza Veneta!

Bandiera_animata_flag_Venezia_Repubblica_mercantileIl 30 luglio il Consiglio Regionale vota il Progetto di legge 342 che indice il referendum per l’indipendenza, concepito, scritto e sostenuto da Indipendenza Veneta!

Il Consiglio regionale è convocato per martedì 30 luglio 2013 alle ore 14:30

 

Argomenti all’ordine del Giorno

 

1.  Comunicazioni del Presidente

 

2.  “Indizione del referendum consultivo regionale sull’indipendenza del Veneto”.

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Ufficio Stampa Indipendenza Veneta

 

50 risposte a “Il 30 luglio il Consiglio Regionale vota il Progetto di legge 342 che indice il referendum per l’indipendenza, concepito, scritto e sostenuto da Indipendenza Veneta!”

  1. ……. MAI STATO PIU’ FELICE COME ORA !!!!! Leggendo questa notizia.

    VOGLIA DI REPUBBLICA VENETA …. TANTA FORSE TROPPA … GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO AIUTATO A METTERE TASSELLI A QUESTO MERAVIGLIOSO PROGETTO DIVENUTO REALTÀ…..

  2. “concepito, scritto e sostenuto da Indipendenza Veneta!”

    che palle in tutti gli ultimo post a rimarcare sta cosa, come a giocare a chi ce l ha piu lungo, forza crescere che cosi NON CI FATE UNA BELLA FIGURA ANZI.

    1. Hai ragione Gianni, chi è qui sa perfettamente qual’è stata l’importanza di IV, non occorre rimarcarlo ad ogni piè sospinto!

      Dai, non perdiamoci in queste piccolezze; adesso è l’ora di essere grandi… ed indipendenti!

      gens universa Veneti appellat

  3. PAROLA D’ORDINE: UNITA’ Mai come ora serve coesione e uniti per l’unico obbiettivo che ci puo’ salvare e cioe’ la NOSTRA decisione di lavorare in proprio !! PER NOI ! Vuoi che il Veneto diventi una repubblica indipendente e sovrana? SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. io non ho ancora trovato la relazione dei saggi dov è scritto che si puo fare.
      solo commenti, anche contrari.

      cioe in altra parole, il 30 ne discutono se farlo o no. (e ci scriviamo i nomi) MA sicuri che intruduranno con un “abbiamo il benestare dei saggi” ? o partiranno con un “i saggi non han detto che si può fare anche se escludono l illegalità…”

      1. Giani, no star in pena par queo che gavaria dito o no gavaria dito sti sagi, xe sta un modo come n’altro par menar el can par l’aia. Si, no, ni, qua e là bacalà, no conta gnente.

      2. Cosa te gavevo dito, Giani? Ti ga leto i pareri dei sagi? Ti ga leto cosa ch’el ga scrito sua eminensa ecelentisima el dot. prof. Benvenuti de noantri dopo aprofonditi studi? Che no se meritemo l’indipendensa parché no semo un popolo coeso. Secondo ti chi xe poco coeso?

  4. Ed ora all’unisono, dal Benaco al Tagliamento, dalle Dolomiti al Po, il coro deve essere unisono, fragoroso, improcrastinabile ed imprescindibile: SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  5. Forse questa è FINALMENTE la volta buona !!!
    La mossa di Tosi è stata incisiva e chiarissima.

    Basta tergiversare, il popolo vuole una risposta netta e celere.

    Speriamo che Zaia non attenda nuovamente ” il risveglio dei saggi, dal loro letargo perenne ” .

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

  6. Ciao ragazzi, mi preoccupa la parola “Consultivo”, consultivo significa che ha la funzione di esprimere pareri ma non di prendere decisioni, quindi questo sarebbe solo un referendum per tastare l’indice di gradimento dell’indipendenza giusto?
    Grazie mille delle risposte – Diego W.S.M

    1. Ma la Regione Veneto non potrebbe qualificarlo diversamente, in quanto se lo qualificasse diversamente, sarebbe in contrasto con la Costituzione italiana. In caso di vittoria dei sì, solo allora la Regione Veneto potrebbe (il condizionale è d’obbligo, in quanto bisognerà testare le palle dei nostri amministratori pubblici veneti) appellarsi alle organizzazioni internazionali al fine di vedere riconosciuta la propria indipendenza. A quel punto l’Italia non potrebbe far altro che uniformarsi alle decisioni prese a livello internazionale e quindi riconoscere anch’essa l’indipendenza del Veneto.

    2. ‘certificherà’ che tot milioni di Veneti NON si sentono piu italiani, e questo peserà molto nel discorso di diritto internazionale dell autodeterminazione dei popoli.
      vedesi caso montenegro 2006

  7. Diego te me axa con l’amaro in bocca, ma l’e zà qualcossa.
    Forse Zaia e compagni non sanno più che pesci pigliare e quindi cercano di guadagnare tempo. Facciamo sentire la voce del popolo veneto che inneggia alla libertà desiderata e voluta. Forza Veneti avanti tutta! San Marco facci questa grazia, donaci la libertà!

  8. L’indipendenza bisogna guadagnarsela e credo che sarà dura. Però i passi fatti in questi giorni sono entusiasmanti. Storici li definirei!!! Ormai il dado è tratto, non riesco ad immaginare un flop nei nostri intenti. Credo che a questo punto non si potrà più ignorare l’opinione dei Veneti. Anche perché la situazione economica si fa di giorno in giorno più drammatica.
    La maggioranza dei Veneti con cui parlo di possibile indipendenza sarebbero molto favorevoli ma altrettanto scettici sulla possibilità di realizzarla poiché temono la reazione, anche violenta, dello stato.
    Anch’io del resto, razionalmente, non sono immune da qualche timore o dubbio.
    Di alcune cose però SONO e sarò sempre più convinto: l’Indipendenza per noi
    è l’unica salvezza e ne abbiamo Sacrosanto Diritto. Senza di questa saremo destinati in brevissimo tempo ad essere estinti come entità etnica e questo
    NON LO VOGLIOOOOOOO!
    NO £O VOJOOOOOOOOOOO!
    BIXON KE SE DEMO DA FAR TUTI! ME CAPIO BO£OGNEXI?
    KE SAN MARCO NE JUTA!!!

    1. Tranquillizzali tutti, digli che non c’è più nessuno stato chiamato italia in grado di opporsi ad alcunchè, in quanto fallito, commissariato e tenuto in vita con macchine che hanno la presa infilata all’estero.

      La partita ha un andata e un ritorno: l’andata si gioca qui, e il ritorno in trasferta. Chi deciderà le nostre sorti siamo noi in primis, ed altri in giro per il pianeta, ma non certo a roma. Li ormai non si decide più neanche il colore delle mattonelle dei bagni, si vendono solo pere cotte e pecorino e si attende di capire chi sarà a staccare la spina.

      1. I miei complimenti Klaus.
        Hai fatto la più precisa, sintetica e veritiera descrizione dell’attuale stato delle cose in Italia.
        Con buon pace della stampa e delle tivù di Regime che ancora diffondono le loro balle quotidiane. C’è ancora qualche veneto che si beve tutte quelle scemenze? ….si!

        1. Purtroppo si Andrea, ci sono e sono ancora la maggioranza. Ma il sistema è arrivato al capolinea e gli altoparlanti si spegneranno un minuto dopo il collasso conclamato e non più nascondibile.
          Personalmente sono più che convinto che, che a ciclone passato, quando la polvere tornerà a posarsi e i fiori a sbocciare, gli storici -finalmente- liberi del futuro prossimo che racconteranno veramente com’è andato questo disastroso scorcio storia a cavallo dei due millenni, metteranno la classe dirigente degli ultimi decenni al posto che gli compete, divisa equamente tra incapaci, truffatori di ogni specie, e complessivamente colpevoli di crimini contro l’umanità. Perchè è esattamente questo che stanno facendo. Stanno volontariamente preparando anni, probabilmente decenni, di dolore, sofferenza e povertà a decine di milioni di persone.

    2. temono la reazione violenta delo stato. ma non pensano che ormai la reazione violenta ALLO stato è dietro l angolo ? con il caldo che dà alla testa poi …
      siam belli e bravi e salutiamo educatamente in amicizia 😉

  9. non sono stati eletti da noi i saggi… a decidere sono i consiglieri perchè è nella loro responsabilità ascoltare il popolo, anche se han voluto farsi dare un parere dai saggi… ma saggi sono anche tutti coloro che ci hanno guidato fino a qui… per che cosa? per farsi dire un no da chi?
    E’ dall’inizio della repubblica in poi che a Roma si sono affidati ai saggi …infatti vediamo dove ci hanno portato… se il Consiglio non sarà dalla parte dei Veneti, dovremo prendere un’altra strada…più diretta!

    1. Brava, e chisà che i consiglieri i sia più sagi dei sagi. Parché, co l’aria de buriana che tira, non se sa mai come che la se meta. Tira, tira tira, finché el cao se spaca. Me auguro che i se fica inte la suca che xe megio ndar coe bone parché a menar le man nisun ghe ne guadagna.

  10. Il destino ha voluto che questa notizia mi giungesse pochissime ore prima delle mie nozze…
    🙂
    Grazie IV, lo ritengo un bellissimo regalo di matrimonio!!

    Matteo da Brescia

    1. augiri Matteo, di felicità con tua moglie! e di un futuro migliore del presente per la tua famiglia….siamo titti tesi verso una meta che darà nuove prospettive a tutti…

    2. Auguri anche da parte mia Matteo, un mondo di bene e di felicità per la nuova coppia in fiori d’arancio. 🙂

      Per un po’ non scriverò più su queste pagine, la situazione che è stata creata in IV la reputo disgustosa.

      Sei mesi per un giudizio di soli sei saggi, con uno dei nostri all’interno del gruppo, bah ! 🙁
      Caduti in pieno nelle ” sabbie mobili ” di Zaia.

      Comunque tu e molti altri, sapete perfettamente come contattarmi.

      Scriverò nel sito di PB2013 per chi desidera leggere i miei pensieri :

      http://plebiscito2013.eu/

      Ad maiora

      CrisV 🙂

  11. Carissimi,
    ho letto la bozza di parere della commissione. Vorrei dire il mio umile parere. Il testo è a mio avviso estremamente utile e per certi versi positivo.
    Nessuno dei membri mi pare abbia previsto l’impossibilità di svolgere il Referendum. Molti sollevano eventuali effetti successivi:
    Scioglimento della giunta regionale,
    impugnazione da parte della corte costituzionale,
    provvedimenti della corte dei conti… insomma tutti provvedimenti ex-post capaci solo di dimostrare l’assoluta non democraticità dell’italia.
    Ogni intervento precedente al Referendum, suonerebbe come un sopruso mentre i tentativi di invalidarlo, esprimerebbero con drammaticità l’assoluta arroganza e violenza sul Popolo Veneto da parte di uno stato irrimediabilmente privato di qualsiasi potere.
    A quel punto saranno utili appoggi di Stati esteri che siano disponibili a riconoscerci. Soprattutto se appartenenti alla UE. Se non sbaglio Croazia e Montenegro, sia per i protocolli di intesa siglati di recente sia per il passato che ci unisce, potrebbero essere gli interlocutori ideali in tal senso.
    In breve credo che se ci crediamo e ci autofinanziamo vinceremo!!

    W SAN MARCO!
    W LA REPUBBLICA VENETA!

    Matteo da Brescia

  12. In buona sostanza 2 su 5 sono favorevoli al referendum. 2 sono contrarissimi. 1 (vi lascio immaginare chi è) dà ragione secondo le convenienze e serve al contempo Nostro Signore e Mammona.

    Non è un punto di partenza ottimale…

    Tuttavia i favorevoli al referendum argomentano in modo decisamente più appropriato ed esaustivo dei contrari.

    ps: l’area del diritto costituzionale/pubblico è quella in cui mi sono laureato quindi un po’ di occhio ce l’ho…

  13. Alla luce di quanto esposto dai saggi, mi chiedo quale fosse l’esito che Zaia si attendeva da loro.
    Premesso che la richiesta d’indipendenza si richiama al diritto e alla giurisdizione internazionale e non a quella italiana, qual’era dunque l’esito che si poteva immaginare demandando a dei giuristi il mandato di valutare se la Costituzione Italiana permettesse questo tipo di Referendum.
    Ma scusate, a parte l’ottimo lavoro di Cantarutti e Favaro che hanno cercato di smontare le norme capestro che ci tiene prigionieri in questo Stato, era chiaro fin dall’inizio che la costituzione italiana non era autolesionista e che quindi non accogliesse tra i suoi articoli la possibilità che un pezzo del territorio come il Veneto( che da solo mantiene un terzo del proprio apparato) decida di andarsene per conto proprio. Non era forse scontato l’esito di tale consultazione? ????
    E se lo sapevano perché hanno imboccato questa strada? Mi sorge dunque il dubbio che questi politici, che il popolo Veneto ha mandato in regione per legiferare nell’interesse del popolo, martedì, si trincerino dietro il parere dei giuristi per bocciare il referendum, incolpando quindi gli stessi giuristi e quindi la Costituzione per bloccare il tutto.
    Sappiano questi consiglieri fin da ora che i Veneti li stanno a guardare e in caso di bocciatura del referendum, i veneti non sono fessi, se ne ricorderanno. Sappia il Governatore Zaia che in campagna elettorale ha sbandierato lo slogan “prima il Veneto” che martedì i Veneti sapranno, quanto prima viene il Veneto. Non ci saranno più scuse. Pensateci quando martedì, seduti su quei seggi, avrete in mano la storia e il futuro di noi Veneti!

  14. Bravo Giovanni, il punto e ‘ proprio questo, non si tratta di una partita di calcio, non contano i numeri ma il fatto che le argomentazioni giuridiche mostrino come il diritto internazionale in casi simili abbia sempre tutelato il diritto alla autodeterminazione dei popoli
    E ‘ vero che per chi non mastica un po ‘di diritto non e ‘ facile comprendere, ma la sintesi e ‘ che si mostra come una strada possibile ci sia, adesso e ‘ necessaria una scelta politica : quella del consiglio Regionale.

  15. P.S. Il Presidente. Cantarutti ed il prof. Favero non avrebbero mai potuto portare le loro argomentazioni a favore dell ‘ indipendenza ufficialmente in consiglio regionale se Zaia non avesse costituito la commissione giuridica, quindi GRAZIE ZAIA.

    1. La commissione giuridica è stata la peggior pastoia proposta da Zaia, altro che ” grazie Zaia “. 🙁
      Una vera e propria claymore a sorpresa !!!

      Essa ha rallentato di circa sei mesi il nostro percorso indipendentista ( dal momento in cui è stata ideata, perchè già nel novembre 2012 al Pigalle di Tezze sul Brenta, si parlava che sarebbe stata istituita da Zaia una commissione tecnica ).

      Il consiglio regionale avrebbe, solamente volendolo, potuto esprimersi senza questa ” palla al piede ” quale gravame.
      A quest’ora avremmo già potuto aver visto realizzato l’esito referendario e aver proseguito il nostro cammino verso la liberazione del popolo Veneto.

      Ad Maiora.

      CrisV 🙂

  16. Già che ci siete, pubblicate anche questa notizia che nel sito di plebiscito2013.eu l’hanno già inserita da un pezzo :

    > Il sindaco di Arcole on. Giovanna Negro, assieme al Consiglio Comunale tutto, approva a maggioranza l’odg a sostegno del progetto di Legge di Valdegamberi in Regione Veneto per indire un referendum con la precisa domanda se i veneti vogliono costituirsi in Repubblica indipendente.

    Arcole è il 32° comune veneto ad approvare la legge referendaria.

    Arcole, comune di 6.258 abitanti, è il 7° della provincia di Verona, dopo Badia Calavena, Legnago, Costermano, Roncà, Caprino Veronese e il capoluogo Verona ad approvare il progetto per il Plebiscito 2013.

  17. A parte tutti gli iter possibili e immaginabili pre e post referendum, non sarebbe un’idea interessante chiedere, o almeno trattare un appoggio da stati forti dell’UE?

    Per esempio riuscire ad ottenere “una buona parola” sulla questione da stati come l’Austria o la Germania (che non hanno da temere su eventuali ripercussioni indipendentiste all’interno delle loro nazioni) non sarebbe una base molto più solida?

    Stati che sono vicini al Veneto, con un’economia molto simile alla nostra (veneta) trarrebbero dei benefici non indifferenti alle politiche economiche, avrebbero da creare importanti poli di scambio. Lavorando nel settore penso a una situazione come quella di Schuco (ditta tedesca di sistemi per serramenti e rivestimenti edili) che sta pian piano svuotando i magazzini della sede di padova perchè gli è comunque più conveniente spedire tutto dalla Germania che sottostare alle sempre più invasiva pressione fiscale italica. Lavorando anche sul mercato francese, e dovendo comperare sistemi ad hoc prodotti solo da Schuco France notiamo che a listino gli stessi materiali comprati in Francia costano anche il 70% in meno (senza costi o accordi particolari, colo da listino) che non comperarli in Italia. E’ una cosa che non ha nessun senso, non dovrebbe esserci un libero mercato che non condiziona più l’interscambio tra diversi paesi all’interno dell’unione?

    Forse è utopico ma cercare l’appoggio di economie forti sull’indipendenza sarebbe per me la chiave di volta per far tacere Roma. Tanto abbiamo già vista che la Germania non si fa nessuno scrupolo a comandare a bacchetta l’italia. L’unico che osava resistere alle pressioni teutoniche era il cavaliere. Non sono mai stato un suo sostenitore politico, ha tutti i suoi centomila scheletri nell’armadio, ma almeno era l’unico che portava in giro per in mondo un attimo amore per la sua nazione e cercava di resistere ai soprusi dell’UE. Forse sarà per questo che la sinistra europeista cerca di farlo fuori in tutti i modi possibili. Il processo ruby, che legalmente è ridicolo, è saltato fuori giusto in tempo per mandare qualcuno al comando che siglasse il fiscal compact. Questo non me lo toglie nessuno dalla testa.

  18. Giusto per essere precisi : Valdegamberi non ha alcun progetto di legge ma e ‘ solo il primo firmatario del progetto di legge di IV. Per quanto riguarda la commissione giuridica non ho mai sentito il segretario Pizzati ” tuonarvi ” contro.

    1. Ma devi avere gli occhi coperti di prosciutto per non aver letto tutte le dannazioni che i commentatori di questo blog gli hanno lanciato contro per i ritardi ingiustificabili.Sono d’accordo con Crisvi che piuttosto di avere dei “saggi” così lenti è meglio farne a meno e che zaia non sia proprio da ringraziare per averceli imposti.

  19. Sinceramente credo che nonostante sia ovvio che sara’ dura, che non ce la serviranno su un piatto d’argento l’indipendenza (per questo e’ importante essere uniti), la giunta regionale che abbiamo ora e’ un’opportunita’ per noi.
    Innanzitutto proviamo a pensare se ci fosse Puppato o Zanonato al timone o anche Galan&c, mi sembra inutile commentare cosa vorrebbe dire portare avanti le nostre istanze.
    Ora ci sono sempre politici di professione che pensano prima a pararsi il culo che al bene del loro popolo, se ce n’era qualcuno di questi in giro lo hanno stroncato sul nascere col sistema degli ultimi 20 anni, purtroppo.
    Pero’ ci sono gli ex Udc, ex Idv, che sanno di essere gia’ morti e quindi piu’ malleabili (vedi Valdegamberi), il Pd lacerato con i Renziani spina nel fianco, il Pdl veneto che e’ un ectoplasma; tutti personaggi che non hanno il consenso popolare (o pochissimo), e con alle spalle i partiti che non gli garantiscono piu’ il posto con giochi interni di corrente su cui potevano contare finora. Quindi in questo momento sono per la maggior parte dpersonaggi in cerca d’autore che spero non abbiano la forza di opporre una dura resistenza.
    Capitolo a parte la Lega che ha il governatore ed e’ l’ago della bilancia. Anche loro sono alla deriva, con il consenso ai minimi, il segretario veneto Tosi che parla di espulsioni ogni settimana, di cdu (etc), ex bossiani con ancora sacche di attivisti che pesano. Pero’ sebbene Zaia sia spesso paraculo, e’ persona seria e capace e non dipende piu’ da nessuno (lui e’ governatore per il patto Bossi-Berlusconi e aveva preso il 60%). Essendo un partito territoriale non posssono essere contrari a far avanzare un iter legale, anzi possono sperare di essere protagonisti del nuovo stato.
    Per essere logici, se ci fosse bisogno di manifestazioni popolari, marce, etc, non potrebbe mai essere sordo al suo popolo (una Puppato, un Galan si). Ovviamente l’ideale sarebbe avere un consiglio con magioranza indipendentista, ma a mio avviso il consiglio che c’e’ ora e’ il meno peggio che ci poteva capitare, visto che e’ salito nel 2009.
    Ecco io sono fiducioso che le loro debolezze siano nostre forze, quindi ci credo ancora di piu’.
    Forza consiglieri, mostrate di essere uomini veri, che sto giro il popolo chiedera’ il conto.

    VENETO LIBERO

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