Castellavazzo: la delibera della legge referendaria per l’indipendenza del Veneto

Sotto richiesta del sindaco di Castellavazzo, Franco Roccon, oggi la segreteria di ANCI Veneto ha spedito a tutti i rimanenti 580 comuni la delibera della legge referendaria per l’indipendenza del Veneto approvata dal consiglio comunale di Castellavazzo con 8 voti a favore e 3 contrari.Ora ogni comune del Veneto è al corrente della storica delibera comunale avvenuta il 4 aprile 2013, quando il comune di Castellavazzo ha approvato la legge referendaria per l’indipendenza del Veneto, sollecitando il Consiglio Regionale a fare altrettanto. Dozzine di altri comuni sono già stati contattati direttamente da Indipendenza Veneta per fare altrettano, e questa delibera è già all’ordine del giorno dei prossimi consigli comunali in diversi paesi veneti.

E’ fondamentale far presente ad ogni amministrazione comunale dell’importanza di questo atto di democrazia dato il periodo di profonda crisi. Solo cosi’ il Consiglio Regionale potrà sentirsi appoggiato centinaia di primi cittadini e fare altrettanto questa primavera. Solo cosi’ potremo votare per l’indipendenza del Veneto in un referendum con monitoraggio internazionale in autunno 2013. Solo cosi’ avremo immediatamente tutte le risorse per far fronte a questa crisi prima che sia troppo tardi. Garantire una pensione minima di 1000 euro tra pochi mesi è possibile. Garantire lavoro e benessere entro pochi mesi è possibile. Ma nessuno ci regalerà nulla. Il momento di agire è ora. Fate sentire la vostra voce ai vostri rappresentanti nel vostro comune. E’ finito il momento di puntare il dito altrove e sentirsi impotenti. Ogni comune puo’ fare qualcosa, e ogni consigliere comunale deve prendersi la responsabilita’ di fare la propria parte perché i cittadini veneti vengano interpellati direttamente secondo il diritto di autodeterminazione tutelato dalla comunità internazionale. Nessuno ci regala nulla, e la via d’uscita a questa situazione intollerabile non verrà calata dall’alto, ma parte dal basso, da te, cittadino, e dal tuo consiglio pizzati - indipendenza venetacomunale.

Lodovico Pizzati
Segretario – Indipendenza Veneta

Qui sotto i due documenti da far approvare al consiglio comunale del tuo comune:

Bozza di ODG da approvare in ogni comune Veneto: ORDINE DEL GIORNO 2-4-13

Da allegare all’ODG, il progetto di legge regionale 342: 109292_Pdlr n. 342
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38 risposte a “Castellavazzo: la delibera della legge referendaria per l’indipendenza del Veneto”

  1. bravo franco sei un vero uomo noi di bassano del grappa stiamo facendo pressione con il sindaco cimatti che incominci a prendere coscienza della situazione economica del nostro territorio e che avvii in breve tempo quello che hai fatto tu ancora bravo da tutti i bassanesi di indipendenza veneta

  2. Si organizza qualcosa il 25 aprile in piazza San Marco ? Sarebbe una grande occasione per dimostrare che siamo un popolo , unito sotto il proprio gonfalone !!! Un Popolo che guarda unito al futuro.

    W San Marco

  3. su questo sito non dovrebbero avere accesso messaggi scritti escluivamente in inglese… è nostro o no? sentirsi esclusi in casa nostra perchè non siamo andati nei college inglesi durante le vacanze o a fare i camerieri a Londra è molto sgradevole… e se l’inglese sembra sia lingua universale, bèh non aderiamo a questo principio imposto dalla prepotenza degli inglesi, almeno in casa nostra!
    Qui l’inglese ha accesso se è tradotto in veneto, al massimo in italiano, per bacco!
    e finiamola di farci sentire imbecilli o antichi perchè non sappiamo l’inglese…
    Enrico VIII la sua biografia la scrisse in latino …

    1. Finché non ci credono va bene, ma quando approveranno il referendum queste persone incredule saranno i primi a fare la fila per votare; ora sono delusi dalla lega e bisogna comprenderli.

  4. Penso proprio che ci sarò e spero che ci troveremo in molti. Vorrei però avere chiara una cosa: se vado in piazza San Marco con il gonfalone semplicemente indossato come un mantello in teoria la polizia non dovrebbe aver nulla da eccepire, mentre se issato su un’asta si può configurare un reato, dico bene?
    So che per noi Veneti tutto ciò è demenziale, ma visti i tempi che corrono vorrei proprio evitarmi spese superflue di multe ed avvocati.
    WSM!

    1. Non credo che il fatto di averlo a mantello cambi la cosa. Dal punto di vista di molti che sono stati l’anno scorso la questione è semplice: Se siamo in 50/100 la bandiera ce la fanno mettere via, e chi non obbedisce si fa un giro in questura; se siamo in 1000/2000 non ci provano neanche o se ci provano non ci riescono.
      WSM

      1. Questa volta saremo in tanti e la bandiera marciana sarà la padrona della piazza.
        Basta intimidazioni, è nostro diritto festeggiare S.Marco.
        Al sud alle loro feste non fanno problemi, perché?

      2. Invece di ripulire Venezia dai mendicanti e dai borsaioli e rendere la città gradevole ai turisti, chi di dovere pensa a rompere i cosidetti a coloro che festeggiano il loro patrono.
        Sindaco , questore e comandante di polizia, per favore, fatevi un giretto a Ginevra a vedere quanti mendicanti e borsaioli vi sono per le strade.
        L’anno scorso girai per Ginevra una settimana: neanche un mendicante ebbi l’occasione di vedere, e il turista non viene disturbato da nessuno.
        Noi veneti la pensiamo come gli svizzeri; gran parte dell’italia no.
        Indipendenza senza se senza ma.
        Governatore datti una mossa e pochi scherzi con quella fantomatica costituzione retrogada da quarto mondo.

    2. Ciao Andrea D,

      Noto che i consigli che ti hanno fornito sono piuttosto eterogenei.

      Ti propongo anch’io la mia versione, in virtù della mia esperienza di ex Carabiniere.
      Preciso comunque, che i miei reparti non erano nè la territoriale, nè il battaglione ( corpi dedicati al servizio d’ordine e antisommossa ), bensì l’antiterrorismo ( appartenevo ai R.S oggi ROS ).

      La bandiera innestata al suo sostegno, prevede una qualche forma dimostrativa e potrebbe essere un ottimo pretesto, per far intervenire le forze dell’ordine.
      Vi prendono i documenti e vi segnalano all’A.G. ( autorità giudiziaria ).
      Tutto poi dipende dal magistrato requirente.
      Nel 99% se siete incensurati, tutto si riduce all’archiviazione del caso e nulla di negativo, risulterà nel vostro casellario giudiziario.
      Nel caso particolare ( 1% ) a mio parere, potremmo arrivare sino alla richiesta cautelare. Poi dipenderebbe dall’organo giudicante ( un magistrato che può avviare l’inchiesta e gli atti formali ). Anche se non penso arrivino a questo caso limite, avrebbero l’opinione pubblica ferocemente contraria.
      Il magistrato che sbaglia, viene troncato nella carriera.
      Esiste peraltro un ” must ” che vige tra i magistrati : ” L’eccesso di zelo è grandemente peggiore della mancanza di zelo “.

      Non credo neppure che i questori, presenti quel giorno in piazza S. Marco, si prenderanno l’onere di attuare con alcuni di voi il ” fermo giudiziario ” ( 24 ore in camera di sicurezza ). Una bandiera su di un leggero tubo di plastica vuoto, non è considerata atta a offendere, o arma impropria.

      Il mio consiglio prudenziale è tuttavia quello di togliere i gonfaloni dai tubi, metterseli in spalla o al collo ( mi raccomando : se vi fermano lo dichiarateli quale ” accessorio d’abbigliamento “, non fanno parte dei simboli vietati, tipo le svastiche ), lasciando i tubi sostegno in qualche negozio compiacente, come ulteriore dimostrazione attenuante.
      Eviterei di urlare slogans ( so che dispiace, ma è un’ulteriore prudenza ) in piazza San Marco, per evitare di essere accusati di atti istigativi.
      Le bandiere troppo grandi, meglio arrotolarle e metterle sottobraccio o nelle sacche.

      Ricordatevi che nessuno vi può negare di recarvi in piazza san Marco INDIVIDUALMENTE.
      Portate telecamere, fotocamere, se volete anche una guida turistica. 😉
      Realizzate gruppetti piccoli, entro le sei persone e separatevi per non offrire l’impressione d’essere ancora un corteo.
      ” Caro questurino, vengo a Venezia nel giorno del patrono e pretendi che non visiti neppure quale libero e onesto cittadino, piazza San Marco ?
      Forniscimi un articolo di legge che me lo impedisca ”

      Purtroppo, se non ricordo male, tutto questo dedalo d’ordinanze restrittive, fu causato da uno sventurato concerto dei Pink Floyd, che ridusse la piazza come un immondezzaio. Alcune foto mostravano persino qualche drogato marcio, idiota e sfigato, che orinava sul portale della basilica di S. Marco.
      Se l’avesse fatto su qualche moschea, a quest’ora sarebbe eunuco.

      In ogni caso, circa un paio d’anni fa un gruppo di dimostranti di sinistra, occupò abusivamente ” el paron de caxa ” ( il campanile di San Marco ) e non furono neppure trattenuti 24 ore per accertamenti. Vennero solamente denunciati senza luogo a procedere.
      Mentre i nostri Serenissimi si fecero sino a 5 anni di galera, privazioni e sistemi preventivi al limite dell’umana sopportazione, per l’identica dimostrazione del 1997.
      Il buon Bepin Segato, impossibilitato temporaneamente a deambulare per motivi certificatamente clinici, fu tradotto a forza e ammanettato alla sua barella.

      Bella giustizia quella italiana vero ? 🙁
      Rammento che al tempo il ministro degli interni era il Napolitano che ancora per poche ore siederà al colle.

      Buon 25 aprile ( Festa di San Marco ) a tutti.
      Chi resterà a casa come il sottoscritto, appenda almeno il gonfalone alla sua finestra, come farò io.

      CrisV 🙂

      1. Ma no te par mia ke i ghi n’abia ‘profità de sta scusa par impedirne de far festa??? No ghe xe mìa nissuna speransa ke i la tire via sta ordinansa e ke nando vanti a podaremo farghe festa a S.Marco sensa ris-ciar de essar portà in gatabuia?? Magari tolendo su de le firme…….

        1. Basta aver paura, perché la nostra paura è la loro forza.
          dignità una volta per tutte.
          Che mettano dei cartelloni ben evidenti con il divieto di portare bandiere, o hanno paura di fare brutta figura con tali avvisi?

          1. Ma tu pensi realmente che uno come me, che è stato DA SOLO e disarmato ( avevo un compagno d’avventura, ma si è sentito male appena ha visto le bande di tagliagole locali armati ed è tornato all’hotel ), nella favela Rossinha di Rio de Janeiro, dove ti ammazzano, ti fannop sparire e ti estirpano gli organi per rivenderli, abbia paura di partecipare il 25 aprile alla ricorrenza di San Marco a Venezia ?

          2. Mi rivolgo a quelle persone che hanno paura di portare la bandiera, se proprio se la mettano in spalle se hanno paura di avere rogne, ma che vengano se lo desiderano non che stiano a casa per paura.
            A mio avviso tutti dovrebbero essere presenti per riempire la piazza e dare un segnale forte al consiglio regionale che i veneti sono ancora un popolo, e che vogliono essere liberi non più oppressi da un paese malavitoso quale è l’italia.

  5. no, Zaia! nella dèbacle dell’Italia rappresentata ieri sera da Vespa, mi ha fatto male al cuore vedere il sistema Italia rappresentato da Zaia…
    Zaia, che è il Veneto… Zaia che doveva portare il lutto al braccio per un altro imprenditore vittima della situazione fallimentare di un sistema in sfacelo!
    Zaia, rinsavisci! un tempo dicevi: prima il Veneto! te lo sei scordato?

    1. Quando:
      -i veneti si suicidano
      -le imprese fuggono per l’alta pressione fiscale che è del 70%.
      -le banche hanno praticato a quasi tutti gli imprenditori dei tassi usurai(controllate il tasso d’interesse praticato+ spese varie- ho sentito più di qualcuno, avendo fatto causa alla banca ha riavuto un bel pò di danaro indietro- le banche confidano nella nostra ignoranza poiché l’italia non ha mai avuto interesse a proteggere suoi cittadini da banche predatrici, eppure bastava fare chiudere per una settimana tutti gli sportelli della banca beccata a truffare il cliente, per costringerla a rigare dritto- ma cosa funziona in questo paese di M……)
      – gli stranieri lavorano per stipendi da fame causando disoccupazione per i veneti; infatti l’anno scorso un cameriere veneziano si lamentò che non riusciva a trovare lavoro. Quelle M….. di sindacati, perché non vanno a controllare tutti gli alberghi di Venezia che danno lavoro solamente agli stranieri? La Fincantieri di Pordenone per la costruzione di una nave ha assunto 500 lavoratori dal Bangladesh. Se questo è il futuro che l’italia riserva ai popoli della penisola, Veneto compreso…………
      – in tutti gli apparati pubblici del Veneto come questura-prefettura, carabinieri, gdf, agenzia entrate,etcc, il 90% del personale non è veneto. Della scuola poi non ne parliamo………..
      Con tutti questi fattori negativi per i veneti, Zaia pensa alla macroregione noncurante di ciò che sta avvenendo?
      Ci vuole una commissione giuridica con esperti costituzionalisti per sapere se si può fare il referendum? Bastava chiederlo alle Nazioni Unite poiché l’autodeterminazione bypassa la costituzione; lo sanno tutti oramai che le costituzioni di qualsiasi paese non hanno alcun valore di fronte alla libertà dei popoli.
      -Ci stanno prendendo in giro, forse per prendere tempo o per fare passare la voglia di indipendenza a molti di noi.
      Zaia ha sempre preso in giro i veneti, basta vedere le interviste che ha rilasciato negli ultimi 5 mesi.
      Zaia, Tosi, Maroni si sono innamorati troppo del sistema italiano, ecco perché la lega ha fallito.
      In quanto a Bossi, quell’ictus che lo rese disabile alla lega e abile per qualcun altro, mi sa di complotto…………

  6. Adriano Giuliano, me piaxe £e to idee ke condivido in pien e, te pol star seguro, a mi no i me farà pasar £a voja de independensa!
    Se catemo el 25 in Piasa San Marco co £a nostra bandiera! A saremo in tanti!
    Viva San Marco!!!

  7. Mi xobia vojo nar a Venesia,in piassa.La bandiera la xe parecià e vojo proprio vedare quanti ca saremo.El tempo par kel meta belo e lora tanto mejo.Lassarò casa l’asta e dopo co so là vedaro come fare.Quelo ke me spussa xe ke par poder sventolare la nostra bandiera me tocarà vedare quanti ca saremo!!! Parlando co n’altro a ghe go dito:”Ma semo cussita ciapà male ca gavemo paura parsina de sventolare na bandiera??? E nissuni dixe gnente!!! “A lo sò anca mi ke se la jente la ga paura no la vegnarà mai in piassa!!Ma se no i ne assa farlo in piassa S.Marco,stano ke vien femolo in te naltra piassa!!!A no femo mia gnente de male!!!E dopo a la stampa se poe sempre dirghe el parkè.Ma sa taxemo sempre, le robe no le cambiarà mai!!!Forsa !!!WSM.

    1. Ciao WJ. Te rispondo anka al to comento che te ghe scrito in precedensa.

      Sicuramente na racolta firme la saria utile, ma lunga e dispendiosa.
      La roba meio saria butar fora dai piè sto governo pd da Venesia, parchè ormai el dura da maxa ani e come tute le giunte de sinistra, le favorise sbandai e clandestini ansichè la gente lavoratrice e autoctona seria.
      I pare più i protetori dei ” border line “, che i aministratori de chi ke paga le tase, i servisi e i so stipendi de politici.

      A esempio ghe xè un mucio de clandestini che para via i portantini de valise acreditai dal comune, par sparonsonare lori e domandare schej in nero ai ignari turisti e viajatori.
      Dopo vara la schifesa de chel ponte de calatrava, che pare un pugno in te un ocio ala cità de Venesia.
      Cinesi e clandestini che vende pesime imitasion, spaciandole par originali de Muran.
      Clandestini che vende par strada e quando riva i vigili, i ciapa su le so robe in pressa e furia ei se precipita par cali e campiei rebaltando chiunque ghe riva tra i piè, anka done incinte e putei. Xè sucesi anka problemi parchè nela foga de scapare, i gà fraturà gambe e brasi a gente inerme che iera de pasajio.

      Ghemo el dirito a manifestare col nostro gonfalon in resta ? Sicuramente sì !!!
      Specie in ocasion dela festa del San Marco.
      Però ghe xè na lege ignobile e comunista, che par evitare eccessi da parte de sbandai, ciapa in mezo tuto e tuti, anka quei dalbon chei vole solo rendere onore ala capitale dela nostra Patria Veneta !!!
      Dopo però vien fora, che i ocupanti de sinistra del campanile dela piaza i se ciapa na ramansina, mentre i nostri Serenissimi, col gonfalon 5 ani de galera.

      Mi, coi me sugerimenti, volevo evitarve de fare ” el zugo dela morte ” andando a darghe pretesti ai puloti par rognarve doso.
      Dopo par carità, ognun pol fare come chel crede.

      Secondo mi sarè in tanti ugualmente el 25 a VE, stimo diversi sentenari de persone.
      Bisogna vedare in quanti che a fine corteo e festegiamento ve recarè in San Marco e lì sarè tanti manco, secondo mi.
      No par augurarvelo de serto, ma mi le robe le percepiso prima chele vegna fora.

      Paraltro mi no vegno, par evitare de rognare co serti tipeti venetisti.
      Non voio serto andare in tele rogne mi, par aver scaraventà in laguna qualche provocatore ebete, che ciapa a pretesto, anka un dì de festa par agredire st’altri.

        1. Si infati meio che li compatisa i pori insemenii.

          Ansi, fa na roba, co teli riconosi faghe fare un corteo par conto suo el 25.
          Così almanco anka Venesiani dirà :
          ” Eco, a parte fora dal grupon, anka la banda dei venetisti dementi, rovina del Veneto libero e indipendente ! ” 😀

          Ciao e sempre WSM

          CrisV 😀

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