CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI DI INDIPENDENZA VENETA

logo-3Cari Soci,

al congresso di fondazione di Indipendenza Veneta i Soci fondatori avevano espresso la volontà di demandare ad un’assemblea tematica la decisione in ordine alla partecipazione di Indipendenza Veneta alle elezioni politiche.
Il percorso concepito, scritto e sostenuto da Indipendenza Veneta ha assorbito sino ad oggi tutte le nostre forze, poiché l’unico obiettivo del movimento è quello dell’Indipendenza.
Un percorso che ci ha visto ideare la Risoluzione 44 e proporla (sostenuta da migliaia di firme) al Consiglio Regionale del Veneto che l’ha approvata il 28 novembre; raccogliere migliaia di firme a sostegno della nostra petizione al Parlamento Europeo, attraverso una capillare attività sul territorio; informare i Veneti attraverso decine di riunioni di presentazione, con un numero sempre crescente di relatori preparati ed appassionati.
Tutte queste attività costituiscono il nucleo dell’impegno politico di tutti noi.
Ora, com’è noto, sono fissate le elezioni politiche.
La partecipazione di Indipendenza Veneta a tale competizione elettorale é un argomento estraneo alla nostra attività, rivolta esclusivamente al Veneto, ma può costituire un elemento tattico che ci avvicina alla realizzazione dell’obiettivo, dell’unico nostro obiettivo: l’Indipendenza Veneta attraverso un percorso legale, pacifico e democratico.
Una decisione al proposito, peraltro, viene rimessa all’Assemblea dei Soci, organo sovrano del movimento, in ottemperanza all’impegno assunto al congresso di fondazione.
L’Assemblea presuppone una decisione ponderata sulla scorta di ben precisi dati, che abbiamo acquisito commissionando un sondaggio scientifico i cui risultati verranno illustrati nei dettagli nel corso dell’Assemblea stessa, per consentire ai Soci una valutazione pienamente consapevole della situazione politica del Veneto.

L’Assemblea dei Soci di Indipendenza Veneta è, pertanto, convocata per il giorno

DOMENICA 13 GENNAIO 2013 ORE 09,30
presso l’Hotel Maggior Consiglio in Treviso, Via Terraglio 140

per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1) Presentazione ed illustrazione dei dati risultati dal sondaggio scientifico commissionato da Indipendenza Veneta per conoscere la situazione attuale e le prospettive dell’iniziativa indipendentista proposta al Veneto dal Movimento.
2) Eventuale partecipazione alle elezioni politiche di febbraio ed eventuale formazione liste canditati.

Adria, li 08 gennaio 2013.

Il Presidente
Luca Azzano Cantarutti

50 risposte a “CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI DI INDIPENDENZA VENETA”

  1. Qualsiasi cosa il movimento deciderà sarà una scelta che rispetteremo ed onoreremo tutti (almeno spero) perché è chiaro a tutti che il fine ultimo di IV è, rimane e sarà sempre e solo l’approdo democratico all’indipendenza del Veneto. Amen.

  2. Spero che il secondo punto sia uno scherzo. Benvenga un democreatico confronto sul’argomento, ma non nascondo che se IV si candidasse a Roma, ne sarei molto deluso.Sarebbe una scelta in contraddizione con le dichiarazioni e la filosofia del movimento. Neppure l’argomento del farsi conoscere regge. La dirigenza ha dimostrato negli utimi mesi che ci sono altri modi per farsi conoscere, e fare parlare delle iniziative di IV.

  3. io voglio l indipendenza..ma mi pare di capire che veneto stato ed indipendenza veneta sono due movimenti a se..ma dico mettersi insieme non e meglio …..si disperderebbero voti e anche la gente non capisce il perche di due movimenti…

  4. chiedo si possa votare per mail poichè le persone potrebbero non essere presenti per impegni precedenti già presi o per motivo di lavoro ecc.
    esprimo tutta la mia contrietà alla presentazione alle prossime elezioni politiche italiane.
    il movimento indipendenza veneta deve avere un unico obiettivo: l’indipendenza del veneto.

    1. Sono in linea con la sua proposta, signora liliana, “esprimo tutta la mia contrietà alla presentazione alle prossime elezioni politiche italiane.
      il movimento indipendenza veneta deve avere un unico obiettivo: l’indipendenza del veneto.

      Complimenti.

  5. mi sembra un preavviso un po’ stringato.
    mi sembra poi che non siano state neanche mandate le email per avvisare e questo post non è in evidenza dato che poi sono state pubblicate altre notizie

    1. Ciao Luca,

      le email dovrebbero essere state inviate, a quanto risulta. Il breve preavviso è stato causato dai tempi purtroppo stretti. Dato che non sono in discussione punti statutari o elezioni di cariche si è proceduto alla convocazione dei soci con il tempo a disposizione visto il calendario delle elezioni politiche non deciso da noi perché sono loro ad avere la parola ultima e la sovranità sulle decisioni politiche. Per fare l’assemblea serviva inoltre avere dei dati utili a prendere una decisione e quindi la realizzazione di un sondaggio ha richiesto ulteriore tempo. La speranza era che il sondaggio desse risultati che tagliavano la testa al toro. Così non è stato, come avrai potuto notare dai risultati pubblicati oggi.

      Per ovviare anche alla minor visibilità del post con la convocazione con la pubblicazione dei contenuti, è stato inserito in evidenza un box sulla destra che rimanda alla convocazione stessa.

      Il possibile lo si fa, per l’impossibile ci stiamo attrezzando 🙂

  6. Caro Enea qui non si tratta di candidarsi per andare a Roma. Qui ci si partecipa, se i soci decidono, per: tutelare il simbolo, raccogliere consensi che ci permettano di avere una percentuale importante in Veneto, tale percentuale se fosse alta ti darebbe potere contrattuale nei confronti della regione veneto.
    Nessuno vuole andare a Roma. Nessuno andrà a Roma. Non le faremmo, se fosse, per la carega ma per contarci numericamente, per capire quanti siamo. Ti ricordo che a Roma, e lo diciamo sempre, non si va a far nulla. È qui in veneto che si “lotta”, e le politiche toccano anche il Veneto. Una volta raggiunta una percentuale importante sfidò chiunque a dire che IV non avrà potere politico in veneto nei confronti dei consiglieri regionali. L’obiettivo è uno ed uno soltanto: fare il referendum e vincerlo. È per raggiungere gli obiettivi si devono percorrere anche strade tortuose e ponti pericolanti. Per una via o per l’altra arriveremo al nostro obiettivo!!!

    1. Non sono esperto sul’argomento ma nemmeno novellino. So che a Roma non si và in nessun caso, e non a caso o scritto “candidarsi a Roma”. Le tue giustificazioni sono identiche a quelle usate da Veneto Stato per la medesima scelta. Riconosco che partecipare alle elezioni può essere considerata un’opportunità, ma credo sia un’arma a doppio taglio. Da una parte si possono avere dei vantaggi in termini di potere politico e di visibilità, ma dall’altra si rischia di confondersi con il partitismo italiano. Inoltre ci si mette sempre in una posizione di doversi giustificare con l’argomento che hai appena esposto: “Si, ci candidiamo alle politiche, ma non andremo mai a Roma”, che non è proprio un bel esempio di coerenza, un pò come sputare nel piatto.
      Insomma credo si ottengano dei vantaggi, ma nello stesso tempo credo che l’immagine di IV possa venire fortemente appannata. Abbiamo la fortuna di avere una dirigenza preparata con idee innovative, che ha già dimostrato di riuscire a farsi notare, e a pesare nel panorama politico veneto con idee efficaci. Lasciamo la strategia di candidarsi alle politiche per ottenere visibilità a quei movimenti che hanno molta meno inventiva del nostro.
      PS: Ovviamente questa è la mia opinione, ben venga il confronto democratico all’assemblea.

  7. dico la mia se decidete di andare alle elezioni io da semplice cittadini propporei di andare insieme a veneto stato..magari con due simboli diversi ma uniti in scheda..cosi si potra avere piu consenso..

  8. Sono tanti i fattori da considerare intorno alle elezioni politiche, e ignoro le regole per una eventuale partecipazione: saranno i responsabili del movimento che conoscendole potranno prendere una decisione in merito, dando per assodato che la finalità ultima è portare giovamento all’obiettivo, che è il referendum per l’indipendenza del Veneto.
    Qualche mia considerazione pro:
    – farsi conoscere ad una più vasta platea di Veneti, sfruttando i mezzi di comunicazione messi a disposizione;
    – se è possibile, scegliere di presentarsi per una sola camera: è più chiaro agli aderenti e al pubblico il motivo della partecipazione del movimento strumentale alla pubblicizzazione;
    – il rappresentante della lista deve avere forte appeal ed essere di massimo livello per ben sfruttare l’occasione della visibilità offerta dai mezzi.
    – rendere nota le finalità della partecipazione che sono: in primo luogo, informare il pubblico dell’azione messa in campo da Indipendenza Veneta e, in secondo luogo, la volontà di mandare possibilmente un proprio ambasciatore presso il parlamento italiano, che potrebbe nel futuro essere un utile tramite di collegamento.

    Considerazioni contro:
    – costo e difficoltà per la presentazione di lista per la struttura organizzativa del movimento
    – non condivisione di molti aderenti per il rifiuto di quanto nasce e va a finire a Roma.

    L’obiettivo attuale è di “far conoscere a tutti i Veneti quello che il movimento sta preparando per un prossimo Veneto libero e indipendente”, che si strutturerà come stati a noi vicini hanno ampiamente sperimentato, nell’attuazione di una democrazia vera.
    Qualunque sarà la decisione dell’Assemblea, sarà da me pienamente accolta e seguita.

    se

    – siamo in grado di raccogliere le firme per la presentazione di una lista?

  9. Ho atteso i vostri commenti, prima di precisare il mio notorio punto di vista, riguardo l’argomento di merito.

    Manifesto la mia netta contrarietà, alle eventuali partecipazioni di IV, alle politiche di quest’anno.
    Ho sempre contestato la scelta dei .org riguardo questa decisione e riaffermo il mio concetto anche nella nostra sede.

    Ho interpellato parte del direttivo e mi sono state spiegate le ragioni, che vedono le tesi a favore di questa scelta. Mi è anche stato confermato, che MAI un nostro rappresentante si recherà, come parlamentare eletto, a Roma, ma si partecipa per esclusiva visibilità politica, che altrimenti altri, potrebbero maturare al posto nostro.
    Questa dichiarazione comunque, non dipana le mie profonde perplessità su questa scelta.

    L’assemblea soci, organo interno sovrano, deciderà nel merito.
    Spero decida per il NO alla partecipazione !
    In ogni caso, ho sempre affermato che la futura forma di gestione della Nuova Nazione Veneta, si sarebbe improntata sulla Democrazia Diretta ( volontà popolare ).
    Pertanto, anche se vinceranno i SI, mi rimetterò alla volontà della maggioranza.
    Anche se, non sempre la maggioranza effettua la giusta scelta.

    Un caro saluto a tutti, soci e sostenitori.

    Crisvi 🙂

    1. Nonostante lei si sostituisca al bue che da del cornuto all’asino, egr.Crisvi, non posso andar contro alle mie prische convinzioni, quindi condivido e faccio mia la sua espressa netta contrarietà alla partecipazione alla tornata elettorale di uno stato terzo, così colloco l’italia(non lo legga come refuso, il minuscolo è voluto).
      Ognuno è libero di scegliere la faccia della medaglia che più le è consona ed è pronto a giustificarla comunque, ciò non toglie che per altri, come lei ed il sottoscritto sia fondamentalmente e sostanzialmente errata, la scelta.
      Le parrò tautologico ma non accetto la democrazia(forse è un moloch?) in tutte le sue forme, mai ammetterò di essere valente o paritetico, visto che lei è il cane da guardia ne è a conoscenza, o di essere assimilato a quelli individui(sic!) che vendono il proprio voto per la somma già espressa.
      Se lei vorrà sposare comunque il responso “democratico” dell’assemblea è una sua inopinabile scelta, io non sindacherò, ma resterò pervicacemente contrario.
      Comunque glielo dovevo.

        1. Egr. indven, perchè non mi risponde sul merito?
          Forse è dotato di ventose alle dita che tenta di arrampicarsi sugli specchi e tenacemente aspira di far rientrare nello stazio del pensiero unico ognuno?
          Forse che chi comprende nel proprio orizzonte cognitivo la democrazia sia più meritevole di altri?
          E chi sarebbe il taumaturgo che stabilirebbe detto merito o chi degno di partecipare ad un qualunque convitto?
          Sarà un piacere gustare le sue riflessioni.

          1. Forse che lei ha appena violato la prima regola della Netiquette e si è guadagnato il bannaggio a vita da questo sito. Addio.

      1. Di cornuti vedo solo tu qui dentro Giorgio e i tuoi aggettivi desueti, ricercati negli anfratti del dizionario della lingua italiana, non m’incantano per nulla !
        Sei solo un rigattiere, che spaccia cultura, senza possederne.

        Riguardo il cane da guardia, preferisco apparire così, piuttosto che topo di fogna, atto a creare malesseri interni, con la scusa della sua appartenenza all’anarchia, come ti ho espresso in questo mio precedente inserto :
        Crisvi afferma.
        10 gennaio 2013 in 08:33
        http://indipendenzaveneta.net/veneti-una-comunita-con-3000-anni-di-storia/

        Forse tu e il tuo compare Piercarlo, pensavate di replicare anche in questa sede, la vecchia storia dei ” due compari e un pollo “, ma qui dentro, di polli da spennare non ce ne sono e vi abbiamo smascherati sin da subito.

        Ineccepibile la scelta dell’admin di bannarvi.
        Il tuo amico per pesanti minacce contro questo sito e la sua amministrazione.
        Tu, per manifesta contrarietà ai principi democratici e, dal mio punto di vista, per palese ottusità provocatoria.

        Ultima cosa.
        Mai venduto un voto in vita mia e quando voto preferisco indirizzare il voto all’uomo e non semplicemente al partito.
        Inoltre vendere voti è illegale e io, per convinzione personale, mi pongo sempre e comunque dalla parte della legalità.
        Ho votato spesso per partiti che non mi piacevano, anche in contrasto tra loro, con leaders che non apprezzavo, ma con uomini e donne candidati, che hanno dimostrato di meritare il mio voto.

        Adieu anche da parte mia.

    1. Sicuramente la democrazia è molto più marcata in Indipendenza Veneta, che non dalla vostra parte, che appena ci affacciavamo a contestare le vostre diffamatorie e fantasiose congetture, ci bannavate all’istante.

      Certamente che non accetteremo provocatori, indemocratici e parassiti partitici propensi allo spam di disturbo e disgregazione interna.

      L’indipendenza non è per tutti e soprattutto va meritata !

      Crisvi 🙂

  10. Fin ad ora IV ha prodotto risultati anche senza avere “careghe” (in verità 1 sola:Pizzato). Penso però che prima di tutto bisgna concentrare tutte le energie a ottenere il REFERENDUM, poi pensare a elezioni.

  11. Desideravo solamente esortare tutti i soci, a rinnovare la propria fiducia in Indipendenza Veneta.

    Domani sarà una giornata fondamentale, con una scelta decisiva, per il futuro del nostro movimento.
    Sono certo tutti voi comprendiate e condividiate con me, quanto bene abbia lavorato la nostra organizzazione, a favore del cammino indipendentista, sia da parte vertici, che dal grande impegno di ognuno dei militanti.

    Come dicevo poc’anzi, domani assisteremo a un ” front to front “, tra due modi diversi di manifestare la propria coerenza politica.
    Due modi diversi peraltro, di percepire la visione dell’elettorato verso il nostro movimento.

    Finora, fulgida azione e coerenza, ci hanno sempre ripagato con ampio consenso popolare e grande interesse e speranza, nei nostri principi cardinali.
    Rischiare di non essere compresi, di venir considerati ” come tutti gli altri politici caregari “, è un rischio da valutare con attenta accortezza.

    Domani arrivino copiose le mozioni a favore del NO, quanto del SI, relativamente alla nostra partecipazione alle politiche del 2013.
    Si dica tutto, fino in fondo e senza riserve, pur nei toni urbani, amichevoli e solidali, che sempre abbiamo utilizzato tra noi.
    La mia posizione a favore del NO, è nettissima !

    Tuttavia, dal termine stesso dell’assemblea, desidererò verificare che ogni partecipante sarà ancora più motivato di prima, nel conseguire l’obiettivo indipendentista collegiale.
    Non voglio assolutamente assitere ad aspre recriminazioni postume, o peggio, defezioni di qualcuno.
    La nostra vera forza, è sempre scaturita dalla coesione ed entusiasmo, convintissimi nell’esito finale.
    A differenza d’altri, noi non abbiamo mai nutrito faide, o correnti interne !
    Non ci definiamo ipocritamente ” fratelli “, per poi aggiungere realmente il termine ” coltelli ” .

    Rammento che Democrazia Diretta, significa accettare la decisione della maggioranza, quandanche questa avesse optato per una scelta errata, o miope.

    Non si abbandona la vittoriosa ” nave da guerra “, solamente perchè il ponte di comando ha scelto una rotta diversa.

    Ad Maiora.

    Crisvi 🙂

    1. Condivido la stessa idea di Crisvi,un dubbio però mi resta sulla reale utilità di questa consultazione.Cosa serve decidere domani sul da farsi se poi sarà praticamente impossibile iscrivere eventuali candidati in tempo utile?Se non sbaglio l’ultimo giorno per presentare simbolo e candidato è Lunedì 14,servono anche molte firme come non bastasse….
      Allora dico,ha senso l’incontro di domani?

      1. potrebbe comunque essere un incontro dal quale dovrebbe scaturire una risposta ad un quesito che molti di noi si fanno: dove sono indipendentisti eventualmente da appoggiare?
        anche questa può essere una indicazione utile, perchè sono del parere che il non voto è comunque un voto favorevole a qualcuno… non vorrei favorire chi ci farebbe la guerra.

        1. Ah! Dimenticavo siccome ti diranno che hanno depositato il marchio, solo pernchè in “caso” di si sono già pronti (furrrrbi eh?) allora prova a chiedere come faranno a raccogliere le firme… ma sono sicuro sapranno risponderti anche a questo 🙂

          1. Perfetto esempio di come seminare zizzania.
            Se fosse tutto deciso, sarebbe assai stupido fare un’assemblea dei soci, assumendo il rischio che l’idea venga bocciata, e questo sarebbe in netta contradizione giudizio di “furbi” che hai appena espresso.

          2. Dicono che il ruggero che scrive qui sia in realtà un dirigente di venetostato.

  12. Mi rattrista sapere che si da più importanza alla fonte di un commento che al contenuto.Se si parte dalla convinzione che solo ascoltando la nostra parte si ha la verità si finisce col negare il confronto,si nega il ragionamento e la capacità di replicare.In pratica lo stesso atteggiamento della sinistra più estrema che nega anche l’evidenza.Sono iscritto a IV e Sabato ho fatto gazebo tutto il giorno,molti chiedevano se il nostro simbolo fosse presente alle elezioni.Rispondendo che non era ancora stato deciso sollevavo molte perplessità,era evidente che molti sapevano che non c’era più tempo per depositare simbolo e candidati e la credibilità scendeva inesorabilmente.Penso per questo che un chiarimento sarebbe utile,vedere il nostro simbolo sui tg italiani poche ore dopo la nostra votazione fa pensare che tutto era già stato preparato.Per affrontare una sfida come quella di Febbraio con la nostra poca esperienza in merito e le scarse risorse economiche,serve almeno la convinzione e l’entusiasmo,i dubbi giocano contro.Facciamo chiarezza e ripartiamo alla grande come sappiamo fare,questo è in cuor mio quello che mi aspetto.

    1. Giuliano, giusta osservazione, ma ti assicuro che non ho dato più importanza alla fonte che al contenuto. Domenica ho cercato qualcuno che tenesse mio figlio di 3 anni e con mia moglie mi sono fatto 2,5 ore di macchina per andare alla riunione dei soci, per votare contro questa decisione. La penso come te, credo che questa mossa sia un errore, ma ho avuto modo di ascoltare le opioni degli altri e di esprimere la mia a tutta l’assemblea. Non sono contento del risultato, ma ogniuno di noi ha avuto la possibilita di dire la propria e di votare. Ieri è stata fata chiarezza sui dubbi che alcuni di noi avevano e le spiegazioni sono stale logiche e convincenti. Credo che oggi non mancherà una comunicazione ufficiale. Già ieri sera Lodovico ha inviato un’email ai soci spiegando alcune cose tra cui la presentazione preventiva del simbolo. Una cosa è certa è stato fatto tutto in fretta, e non benissimo, ma le motivazioni sembra ci siano.

    2. stanotte ho cercato i simboli depositati al Viminale… per le firme c’è ancora una decina di giorni di tempo… comunque m’ha fatto piacere vedere il nostro di Indipendenza Veneta, e c’è anche quello del Veneto Serenissimo Governo… ho detto fra me e me: meno male che sono arrivati in tempo! Se poi l’avevano già fatto, han fatto bene…occorre essere prudenti!
      Ora spero che quando andremo a votare ci sia il nostro simbolo dove mettere una croce, almeno su una scheda…

    3. Ciao Giuliano,

      Nessuno nega il confronto a nessuno ! Purchè leale e corretto.
      Questo tanto per precisare.
      Per il resto puoi considerare le mie osservazioni in questo post :
      Crisvi afferma.
      14 gennaio 2013 in 08:13
      http://indipendenzaveneta.net/il-567-dei-veneti-vuole-lindipendenza-veneta/#comment-4389

      Riguardo il simbolo presentato anticipatamente, avevi anche concluso che fosse giusto depositarlo comunque, visto che lo stesso poteva essere copiato, scippato e depositato da altri, che con IV nulla hanno a che vedere ?

      Quando hai dei dubbi sostanziali, ti pregherei di motivarli ai tuoi responsabili d’area e di coordinamento, prima di esternarli pubblicamente sul sito.
      Può essere che i tuoi quesiti trovino semplice soluzione, senza maturare dubbi superflui nel tuo intimo, che magari potrebbero inutilmente incidere sul tuo credo nei confronti del progetto indipendentista.

      Sappi comunque due cose :
      1) Il movimento è composto da persone molto serie e corrette.
      2) Il sottoscritto è tuttora contrario alla partecipazione alle politiche romane, ma accetto sempre e comunque il verdetto della maggioranza, sulla base del principio della Democrazia Diretta ( DD ) che tanto ho voluto e sostenuto e nella quale credo ancora fermamente.

      Buona giornata.

      Crisvi 🙂

  13. Questa strategia la si utilizza per un solo obiettivo, serve quindi un impegno da parte dei candidati, bisognerebbe stabilire, nel caso di elezione, che il compenso percepito venga trasferito integralmente nelle casse del movimento.
    E’ pur curiosa la candidatura di chi ha sempre negato la partecipazione a queste elezioni “romane”
    Comprendo la strategia adottata e l’evolversi di certe situazioni può condurre a variare il proprio pensiero, infatti alcuni candidati hanno sempre confermato al pubblico la loro contrarietà nel partecipare a dette elezioni.
    Il pensiero sappiamo non deve rimanere fisso, in certi casi però, rimane sempre il medesimo, varia solo per il pubblico, ma non per chi li espone.

    Vedremo dunque come sarà il cerchio… ma prima, deve chiudersi.

    1. Ciao StefanoZ,

      Ci provò anche la lega a far valere i suoi accordi pre-elettorali controfirmati, con suoi rappresentanti che passarono al gruppo misto.

      La corte costituzionale reiettò tutte queste obiezioni, favorendo l’eletto.

      In pratica, quando uno viene eletto, dei suoi 28.000 euro al mese, può farne quello che vuole, basta che abbandoni il partito di riferimento. Chi è in lega invece, versa il 50% del suo stipendio netto al partito, da quanto ne so io.
      Una volta passati al gruppo misto, ogni patto contrario, anche antecedente è nullo.

      1. Certo che si, l’eletto può fare ciò che vuole del suo, chiamiamolo stipendio?
        Ovvio, il mio post infatti non dice se è giusto o sbagliato partecipare alle “romane” piuttosto indica una continuità di fiducia, ma come scritto nel finale, vedremo le parole seguire i fatti solo al termine dei gioco, ovvero a cerchio chiuso, se a questo si vuol far la quadratura, la centratura o fargli assumere altre forme, ora, non è dato sapere.
        L’importante è correre…

  14. Ho una proposta da fare cari amici, soci e simpatizzanti. 🙂
    Proposta che perviene da ambienti indipendentisti Veneti non schierati.

    Ormai ” alea iacta est “, inutile recriminare il passaggio del Rubicone.
    Si tratta quindi di studiare il modo che sia gradito dal nostro potenziale elettorato, per presentarci al meglio e soprattutto in modo coerente.

    Se IV partecipa alla tornata elettorale, esprimendo e illustrando ai media, esclusivamente la sua opera meritoria nei confronti del referendum, delle raccolte firme e della risoluzione 44, incluse le nostre finalità autodeterminative e affermando una frase del tipo :

    ” IV partecipa a questa tornata elettorale, esclusivamente per rendere nota la sua attività politica a favore dell’Indipendenza del Veneto. Non intendendo far eleggere suoi rappresentanti nel parlamento romano, il nostro movimento non vi chiede quindi il voto per queste elezioni politiche, ma solo il sostegno per le future battaglie politiche, in formula civile, pacifica e democratica, che esso sosterrà per l’autodeterminazione del popolo Veneto ”

    Cosa ne pensate ?

    Crisvi 🙂

    1. non so se ho capito il messaggio:
      se Indipendenza Veneta partecipa alla tornata elettorale vuol dire che ha presentato una lista di candidati, i quali possono essere anche di movimenti affini ma che hanno lo stesso obiettivo, o essere comunque indipendentisti di chiara fama.
      Votare vuol dire mettere una croce sul simbolo. Io se non individuo nessuno che conosca fra i candidati, mi fermo lì, cioè non esprimo preferenze.
      Se i voti di lista sono in numero sufficienti, le preferenze espresse faranno la graduatoria.
      Non vedo una maniera diversa per esprimere il consenso ad Indipendenza Veneta.
      Chiedo eventualmente lumi, e comunque leggerò le vostre comunicazioni.

      1. Carissima Caterina,

        Innanzitutto, ti manifesto la mia stima e ammirazione, per quanto scrivi e per come lo scrivi .

        La proposta in realtà è molto semplice :
        – Si partecipa a ogni contraddittorio e/o intervista televisiva, giornalistica, internautica, radiofonica, ecc.
        – Si evidenziano ed esaltano finalità indipendentiste, le nostre raccolte firme, presentazioni in regione e UE.
        – Si spiega chiaramente la risoluzione 44, le sue finalità, l’approvazione regionale, l’insediamento di una commissione di saggi.
        – Si spiegano le ragioni storiche e legali, specie internazionali, per le quali SI PUO’ E SI DEVE, credere fermamente al raggiungimento dell’indipendenza.
        – Infine si dice chiaramente :
        ” …….abbiamo partecipato a questa tornata elettorale delle politiche 2013, solamente per rendere note le ragioni del nostro movimento verso l’indipendenza. Tuttavia per la coerenza che ci ha sempre contraddistinto, chiediamo agli elettori di non votare per nessuno dei nostri candidati. Perchè non è nostra volontà, mandare nostri rappresentanti a Roma in Parlamento.
        In futuro comunque vi chiederemo il voto per le Europee, Amministrative, Provinciali e Regionali, in quanto è nostra precisa volontà essere massicciamente presenti nel territorio e con delegati in ambito europeo, che promuovano le nostre istanze ”

        Spero di essere stato più chiaro di prima.

        Un caro saluto.

        Crisvi 🙂

        1. grazie Crisvi della paziena… non so stare con i dubbi!
          In questa maniera esprimere il voto sul simbolo Indipendenza Veneta soddisfa
          sicuramente l’esigenza di coerenza personale… non so se servirà veramente per contarci, ho qualche dubbio… però l’aspetto positivo immediato è quello di poter far conoscere ad un grande pubblico la prospettiva che si aprirà presto per i Veneti, forse già entro l’anno.
          e comunque, ritengo che sia da sconsigliare il non voto.

          1. Qualcuno è ottimista Caterina, io invece sono realista.
            Credo che la natura, nella sua infinita saggezza, insegni ad aspettare che la frutta sia matura prima consumarla.

            A mio personale parere, dobbiamo ancora rafforzarci sulle basi del consenso elettorale.
            Potevamo dedicare questo tempo all’addestramento, anzichè alla competizione forse prematura.

            Un numero parla chiaramente per tutti.
            Alla domanda del sondaggio :
            Q2 – Lei conosce, anche solo per aver sentito nominare, il movimento politico “Indipendenza Veneta”?

            Le risposte sono le seguenti :
            “”SI, LO CONOSCO”” 33.9
            “”NO, NON LO CONOSCO”” 66.1

            Secondo me, per tentare una sortita positiva ” di conta “, il dato dovrebbe essere esattamente invertito !
            Specie prima di chiedere il voto agli elettori.

            Forse per qualcuno sono troppo prudente, ma io sono fatto così.
            Come maestro marziale, non manderei mai un mio atleta, a competere in tornei non totalmente alla sua portata.
            Rischierei una dura lezione fisica dello stesso, durante i combattimenti SANDA e un possibile crollo psicologico.

            Comunque, abbiamo per maggioranza deciso di ” ballare ” e allora ” balleremo “.
            Abbiamo ancora un mese per accellerare la macchina elettorale.
            Le mie riserve, non incideranno sul morale degli uomini !

            Riguardo la proposta suesposta che ho citato e il NON VOTO, pensa solamente una cosa.
            Tutti chiedono in definitiva : ” datemi il voto, che poi vedrò io cosa fare “.
            Pensa invece a un partito che ti dicesse :
            ” Non darmi il voto, perchè non voglio sedere con i ladroni centralisti. Non occupo una poltrona per 28mila euro al mese, non mi interessa ! Sono qui solamente per farmi conoscere e apprezzare da te. Il voto te lo chiederò esclusivamente, quando potrò rivendicare la nostra Indipendenza nei luoghi idonei “.

            Ciao.

            Crisvi 🙂

          2. Grazie, Crisvi, delle considerazioni: intanto è positivo essere invitati a trasmissioni, anche generaliste come quella su Telenova (Matteo mi ha indicato come trovarla); a me era sconosciuta, ma c’è sempre qualcuno che la segue… e noterà che esiste anche Indipendenza Veneta. Fra qualche giorno nei caroselli di propaganda sarete invitati anche voi, e spiegerete perchè è nata e perchè si coglie l’occasione delle elezioni che non ci interessano granchè per farsi conoscere, con la singolarità se vuoi di non chiedere il voto.
            Ma io credo che, se trova il simbolo su una scheda elettorale, chi è convinto non seguirà il vostro consiglio di non votarlo.
            E questo darà forse fastidio ad altri partiti, ma saranno costretti anch’essi ad accorgersene, e dovremo aspettarci anche il loro dileggio, facile per chi non vuol capire.
            Ma, secondo me, NON VOTARE vuol dire favorire qualcun altro, e siccome non sappiamo chi se ne avvantaggerà (le percentuali più è ristretto il numero dei votanti più contano) non avendo la sfera di cristallo, conviene in assenza del nostro simbolo dare il voto a chi pensiamo più vicino per il nostro obiettivo.
            Non so se il mio ragionamento è corretto.
            Ovviamente più avanti si può vedere come va, e adeguarsi. La vostra esperienza ci darà buoni consigli.

  15. Crisvi credo come te nella democrazia diretta,anche nell’informazione diretta.Che senso ha questo spazio se per avere info mi devo rivolgere ai responsabili di area?I simpatizzanti che ci leggono a chi si rivolgeranno?Essere alla portata di tutti credo sia il motivo di questo spazio,esprimersi liberamente tra amici 🙂

    1. Semplicemente perchè certi discorsi, caro Giuliano, potrebbero generare fraintendimenti a chi non ci conosce bene.
      Nel merito, si potrebbe ventilare l’ipotesi che non vi sia chiarezza tra direttivo e militanza.
      Cosa che, nei fatti, non corrisponde a verità.

      Tu affermi d’essere un nostro militante impegnato nel territorio.
      Certi quesiti li può fare un simpatizzante, ma non un socio impegnato.
      Altrimenti, la tua affermazione, sta a significare che qualcosa non ha funzionato nel dialogo con il tuo coordinatore d’area.
      Proprio perchè vogliamo la massima chiarezza e trasparenza, ti chiedo di contattarlo, al fine di dar esaurimento a ogni tua incertezza.
      Penso, avendo vissuto spalla a spalla con noi, tu sia d’accordo con la mia affermazione, che vede l’intero movimento composto da persone oneste e perbene e che tra noi di IV, siamo molto coesi e leali.

      Non si tratta di pastoie internautiche, che mi vedrebbero fermamente contrario, bensì di prevenire eventuali malintesi, anche in perfetta buonafede, che potrebbero generare nei nostri lettori, dubbi sul movimento e su alcune sue finalità.

      Certo nella tua comprensione, passo distintamente a salutarti.

      Crisvi 🙂

      PS : Se posso gentilmente sapere, in che area territoriale ti sei iscritto ?

  16. Chiarimento arrivato puntualmente via mail Crisvi,nulla che non possa essere reso pubblico,anzi penso farebbe piacere a chi legge conoscere la totale trasparenza di IV.
    Sono Vicentino come te,per sms o what up ti do felicemente il mio num
    3887903442

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