Treviso, Teatro Eden, 29 novembre ore 20.45: presentazione prossimo sindaco di Treviso di Indipendenza Veneta

Questa sera (29 novembre, ndr) al Teatro Eden (in via Monterumici a Treviso) ci sarà la presentazione del prossimo sindaco di Treviso, che correrà con la lista di Indipendenza Veneta alle prossime elezioni comunali 2013.

Grande attesa per l’evento ed effetto WOW anche questa mattina nella conferenza stampa di presentazione in anteprima per gli organi di informazione.

Tra i relatori il segretario Lodovico Pizzati, il presidente Luca Azzano Cantarutti, il presidente onorario Alessio Morosin e il socio fondatore Alessia Bellon. Modererà Gianluca Busato. Vi sarà anche un intervento di una delegazione dei 50 imprenditori veneti che si sono recati in Carinzia per esplorare come trasferire le proprie imprese in Austria. Vi aspettiamo!

32 risposte a “Treviso, Teatro Eden, 29 novembre ore 20.45: presentazione prossimo sindaco di Treviso di Indipendenza Veneta”

  1. Benissimo ragazzi,

    In bocca al leon per stasera 😉
    Sono certo che il nostro candidato sarà ” stratosferico “.
    Nel trevigiano IV è fenomenale.
    Ma anche nelle altre province i militanti impegnati stanno mietendo successi, su successi.
    Ogni sala conferenze che noleggiamo la riempiamo.

  2. Salve,
    ieri ho avuto il piacere di essere tra il pubblico invitato presso il teatro Eden; purtroppo, non cè stato tempo per proporre temi di dibattito.
    Premesso che il risultato da voi ottenuto presso le istituzioni regionali è da considerarsi fantastico, e di questo ve ne rendo merito, mi permetto di fare alcune considerazioni in merito alla serata.
    Se da un punto di vista giuridico/economico siete al top, dal punto di vista politico sembravate dei dilettanti allo sbaraglio, in quanto la scelta di presentare un candidato sindaco risulta essere, a mio avviso, ambigua e intellettualmente disonesta nei confronti di chi ha letto il vostro statuto, il quale afferma che il vostro unico obiettivo è l’indipendenza del Veneto.
    Se poi sommiamo che il candidato sindaco è un perfetto sconosciuto che esordisce con un programma di “fuffa” senza nessuna proposta concreta, tutto ciò porta scredito al prestigio che vi eravate costruiti e fa sorgere dei dubbi sulle vostre reali ambizioni, che, secondo il mio modo di vedere, dovrebbero legittimarsi solo una volta ottenuta l’indipendenza. Pertanto, vi esorto a portare a termine il percorso per l’indipendenza del Veneto, senza usare questo nobile obiettivo per commistiarvi con la politica locale, e vedrete che la gente, al momento di decidere la guida del nuovo stato veneto, ve ne renderà merito.
    Cordiali saluti
    enrico

    1. Vedi Enrico,

      Quelli come te dalle parti mie si chiamano ” na onta e na ponta “. 😀
      Tu presenti elogiando il movimento di IV, per poi cassare brutalmente e ineducatamente ( fuffa ) la nostra candidata e il nostro programma, solamente perchè non sai comprendere nemmeno quanto riportato nel nostro Statuto.

      Matrice fondamentale il perseguimento dell’indipendenza del Veneto, verissimo.
      Ma dove è scritto, che non si partecipa alle elezioni amministrative, comunali e regionali ?
      IV ha sempre ribadito che non avrebbe mai partecipato alle politiche, che non avrebbe inseguito le ” poltrone romane “, ma per il resto, nulla viene escluso.
      Anche perchè, caso mai non l’avessi compreso, questo è un movimento politico e non l’associazione delle dame di carità.

      In quanto al programma, è stato fornito un elenco di massima, che verrà arricchito e implementato, in funzione delle esigenze della cittadinanza di Treviso e non certo in funzione delle strategie di potere degli altri partiti.
      Sai oppure no, che in altre sedi stanno litigando per correnti interne, al fine di garantirsi quelle poltrone tanto ambite in sedi comunali, pubbliche o partecipate ?
      Questo in IV neppure è menzionabile.

      Rifletti Enrico, con IV il potere torna nelle mani dei cittadini, Treviso torna in mani Venete, non sarà più un feudo leghista agli ordini di Milano.
      Con Alessia alla guida del comune, si ha un ulteriore valore aggiunto, quello della freschezza della sua proposta flessibile e la gioventù della sua dinamica squadra elettorale.

      1. Vedi Crisvi,
        a Treviso, in centro storico dove sono nato e attualmente risiedo, si dice ” co ea merda monta in scagno, o ea fa spusa o ea fa dano”, pertanto un atteggiamento più umile sarebbe gradito.
        In merito al candidato sindaco, le faccio notare che giovedi scorso sarei potuto andare al teatro Eden con l’amante, in quanto non ho visto una faccia riconoscibile in 46 anni di vita trevigiana, per capire quale sarà il risultato elettorale che otterrà. Concludo ringraziandoti di avermi dato ulteriore conferma che non siete mossi da intenti nobili, ma bensi, dietro a Pizzati, Cantarutti e Morosin ci sono soltanto tanti piccoli “trota”.
        Cordiali saluti
        enrico

        1. Povero Enrichetto, 😀

          Sei talmente ottuso come uomo e come persona, che mi è bastato un solo commento per smascherarti.
          Del resto, rimanendo nei termini del tuo detto : “co ea merda monta in scagno, o ea fa spusa o ea fa dano”., ti porti adosso un tale fetore di fogna putrescente, che il tuo camuffamento da ” question time “non poteva certo passare inosservato, persino a un lettore meno attento e perspicace.

          In quanto alle trote, i saltimbanchi semiritardati come te, o vengono dalla parte peggiore della lega, oppure dalla parte più infame della sinistra, per la classica regola della fisica : ” Gli opposti si attraggono ” .
          Di solito quelli con il tuo basso acume, basta guardarli in faccia, per capire quanto poco valgano sia intellettualmente che politicamente è una vera sfortuna per me non poter verificare le tue caratteristiche somatiche, per divertirmi per una settimana intera..

          E’ buon segno comunque il vostro attacco, più aggredite e più significa che ci temete e che la scelta della Bellon quale candidata a sindaco di TV è ottimale.

          Forza Alessia, anche dal contrasto di gentucola come questo Enrichetto, arriva il vero progetto per una Treviso del rinnovamento.

          Ad maiora.

          CrisV 🙂

        2. Gentile Enrico,
          spiace contraddirla. C’erano molti concittadini.
          Se rivolge anche a me l’appellattivo di “trota”, significa che non si è preso la briga a scoprire chi sono.

          L’aspetto al Bassanello ore 21.00 mercoledì sera per demolire le false conferme.
          Saluti
          Alessia

    2. La ringrazio Enrico per i commenti. Ho capito che i concetti che ho espresso durante il mio discorso non sono passati. Devo migliorarmi 🙂

      Ci sono due motivazioni sostanziali a sostegno della campagna elettorale di IV per le amminstrative di Treviso e degli altri comuni in cui saremo presenti tra pochi mesi:
      – grazie alla rappresentanza democratica possiamo accelerare il percorso di indipendenza del Veneto.
      – serve una nuova classe politica al Veneto, sganciata dalle logiche clientelari e romano-centriche.

      saluti
      Alessia

        1. Gentile Enrico, il suo linguaggio è contrario alla policy del nostro sito dove non sono ammesse offese. Il suo commento viene pertanto moderato e se continuerà ad usare parole che prima di tutto offendono Lei come autore, sarà bannato in modo definitivo dal sito.

          Si invitano peraltro i gentili lettori a non seguire la polemica innescando flame

          Grazie per la collaborazione

          Site admin

          1. Buongiorno Alessia,
            riporto di seguito gli apprezzamenti a me riservati da tal crisvi, nel caso non te ne fossi accorta:
            -Sei talmente ottuso come uomo e come persona
            – ti porti adosso un tale fetore di fogna putrescente,
            – i saltimbanchi semiritardati come te
            – quelli con il tuo basso acume
            – gentucola come questo Enrichetto
            Dov’era la vostra policy in quel momento?
            Se continuate a tutelare questo soggetto, come responsabili del sito, otterrete solo discredito.
            Saluti
            enrico

          2. Spiacente Enrichetto,

            Ma chi come te si presenta falsamente da indipendentista, per fare i soli interessi, di qualche suo padrone politico occulto, merita di essere trattato in modo adeguato.

            A noi piace la trasparenza, anche il contrasto dialettico e d’opinione, ma sempre nei termini della reciproca lealtà e sincerità.

            Tu infatti non sei affatto chi dici di essere !
            Questo ormai l’abbiamo capito in molti qui dentro.

            Ti ricordo inoltre, che la mia reazione è partita dalla tua maleducatissima e ingiuriosa frase che mi hai rivolto :
            ” co ea merda monta in scagno, o ea fa spusa o ea fa dano”

            seguita da quest’altra frase incivile :
            ” Concludo ringraziandoti di avermi dato ulteriore conferma che non siete mossi da intenti nobili, ma bensi, dietro a Pizzati, Cantarutti e Morosin ci sono soltanto tanti piccoli “trota”.
            In pratica affermi che IV è composta da persone ignobili, ipocrite e da sciocchi boccaloni.
            Affermazione questa, che dimostra quanto ti meriti le affermazioni che ti ho indirizzato e forse meriteresti di peggio.
            Ma è notorio che io sia un generoso, persino con individui della tua modestissima caratura.
            Per il momento quindi accontentati di quanto ti ho indirizzato.

            Un consiglio : Cambia aria, qui dentro ” non c’è trippa per gatti romani ” !

  3. Gentilissimo Enrico,

    mi permetto di intervenire in questo microdibattito da Lei sollevato. Anche quando (prestissimo) il Veneto sarà libero, vi saranno comuni, almeno all’inizio, ed è importante per IV essere presente e di modello di specchiata onestè e visione per il futuro in OGNI amministrazione locale. Per farLe un esempio semplice: io, nel mio piccolo, cerco di fare il meglio nella mia professione di professore universitario, anche se spero che un giorno l’ateneo dove lavoro un giorno sia in una Lombardia indipendente…Occorre avere quante più persone dentro l’amministrazione al momento del trapasso. Poi anche i “comuni” ovviamente politicamente evolveranno.
    Grazie dell’attenzione
    Paolo

    1. Chiar.mo Prof. Bernardini,
      ha elegantemente eluso il punto fondamentale della mia osservazione, ossia: non è corretto creare del consenso, attraverso l’obiettivo dell’indipendenza del Veneto, per fare politica nelle amministrazioni locali. In merito all’onestà, stendiamo un velo pietoso in quanto ogni giorno la cronaca ci aggiorna su fatti sconcertanti.
      saluti
      enrico

    2. Professor Bernardini,
      spero di non averla offesa in passato chiamandola semplicemente Paolo. Quando leggo messaggi così semplici e liberali che inneggiano alla giustizia e libertà dei popoli, mi viene spontaneo dare del tu, come colui che scrive fosse un fratello, un amico,invece di considerarlo uno sconosciuto del blog.
      Volevo dirle che una società americana prevede che l’Italia nel 2040 sarà composta da diversi stati. Spero invece si cominci nel 2013 la disgregazione di un paese voluto unito dalle varie massonerie per interessi economici,non certo dai popoli.
      Il futuro sarà di un mondo composto da centinaia di stati, ed ognuno avrà la propria moneta.
      I popoli distruggeranno i banchieri che causarono la loro sofferenza.
      Io la penso così.

  4. Dott.Bernardini,
    in attesa della risposta di Enrico, mi intrometto per porre una semplice questione: io sostengo le ragioni di IV perchè sono, da sempre, per l’indipendenza della nostra terra ma, nel momento in cui devo votare un sindaco, un consigliere o un deputato, devo essere a conoscenza del suo orientamento politico, che non è riassumibile in un unico concetto, per quanto elevato. L’esempio più calzante è quello della Catalogna, dove abbiamo un’estrema destra ed un’estrema sinistra, entrambe indipendentiste.
    I punti del programma enunciati dalla candidato sindaco (c’ero anch’io ieri al teatro Eden), durante la sua investitura, mi sono parsi quantomeno banali ed evasivi, tanto più che alla domanda di un signore del pubblico in merito alla mancata attenzione al “sociale”, l’imbarazzo è stato evidente a tal punto che è dovuto intervenire l’ing.Busato (se non sbaglio) a metterci una pezza “pronta all’uso”, mi si conceda il termine.
    Con ciò, convengo con l’opinione di Enrico: questa operazione non è utile alla causa.
    Il Genty e Manildo, tra l’altro ben allocabili politicamente, si faranno un sol boccone della candidata IV (non me ne voglia!) e IV finirà per essere identificata come una Lega “mezza vigogna”, con tutte le conseguenze del caso.
    Spero di sbagliarmi.
    Cordialmente,
    Silvia

    1. Credo che, nonostante la Bellon perda contro Gentilini, i trevisani quando sarà ora di votare per l’indipendenza, vi andranno di corsa, perché a parte i nostalgici o statalisti veneti, gli altri sono realisti, e sanno che l’Italia ci sta dissanguando.

    2. Forse non hai capito un punto importante, Silvia.

      IV non ha colori politici, perchè taglia trasversalmente superando come vetusti gli obsoleti schieramenti, destra vs. sinistra.
      Noi siamo prima di tutto INDIPENDENTISTI !

      Riguardo il sociale, il sottoscritto se ne occupa da oltre 30 anni e ti assicuro che è talmente problematico, variegato, differenziale e incostante, che sbilanciarsi in promesse non mantenibili è quantomeno risibile e ottuso.
      Vuoi che promettiamo inutilmente un milione di posti di lavoro ai disoccupati, oppure tesoretti in miliardi di euro che neppure esistono ?
      Tu potresti promettere come futuro sindaco, che poterai le pensioni minime dei tuoi amministrati a 1.000 euro al mese, oppure che le integrerai ? Specie oggi che siamo ancora vessati da un sitema centralista e predatorio, che toglie al popolo e sempre di più anche ai comuni ?

      Bene ha fatto Alessia a non sbilanciarsi !
      Si promette solo quanto si riesce a promuovere e mantenere.
      Propalare falsità ai cittadini è un compito che lasciamo ad altri.

      1. Carissimo Crisvi,
        destra e sinistra, politicamente parlando, sottendono visioni distinte della società.
        Tesserin e Pettenò, o Sandri e Bottacin, hanno tutti votato in consiglio a favore dell’autodeterminazione ma, penso, non possano identificarsi in unica visione politica.
        Il sindaco è un amministratore locale: deve conoscere la città e le sue problematiche che sono, il più delle volte, molto concrete. Essere independentisti non mi dice nulla su come, tu sindaco, intenderai investire i pochi pubblici denari.
        Quanto al sociale e al discorso programmatico della candidata sindaco, non mi aspettavo di certo promesse (non ho più vent’anni e ho un’idea abbastanza disincantata della politica) ma un affermazione più concreta degli obiettivi. Avrei preferito una risposta tipo:”con quanto a bilancio, cercheremo di dare la priorità a questo o a quello”; invece che veder delegare e eludere la risposta. Tale atteggiamento sa tanto di politico da prima repubblica e i tempi non sono più quelli.
        Vi faccio i miei migliori auguri per la corsa a sindaco ma il mio consiglio è quello di preparare la campagna in modo più umile e pragmatico: io, da cittadina di Treviso, indipendentista, non voterei mai per qualcuno che, pur essendo di IV, mi da l’idea di non sapere nemmeno dare le indicazioni per arrivare a Piazza dei Signori dalla stazione…a buon intenditor…
        I miei più cordiali saluti,
        Silvia

        1. Carissima Silvia,

          la risposta alla domanda non mi pare sia stata elusa. Ho chiesto ad Alessia di rispondere io, in quanto ho trattato il tema direttamente.

          Gianluca

        2. Ciao Silvia, con il governo italiano che sta dissanguando continuamente tutti i comuni, un candidato sindaco non può promettere niente. Potrà dire che aiuterà i bisognosi, gli anziani, aiutare le imprese per dare lavoro ai giovani, ma non siamo più negli anni d’oro.
          L’unica nostra salvezza è nell’indipendenza, da ottenere il più presto possibile, perchè la necessità principale del Veneto è
          -diminuire le tasse alle imprese per fermare la trasferta in altri paesi dove i governi non derubano le aziende come in Italia
          -distruggere la burocrazia italiana che danneggia la nostra vita sociale
          -dare legittimità ai veneti di essere i soli dirigenti nei settori della pubblica amministrazione; ciò distruggerà la distruttiva burocrazia attuale.
          Poi vedrai che i benefici arriveranno, ma ora un candidato sindaco potrà promettere ciò che vuole, poi però, se non ti danno la possibilità cosa fai?
          Stiamo facendo la fine della Grecia, e ci arriveremo molto presto.

        3. Gentile Silvia,

          Sono convinto come te, che la sinistra abbia diverse anime e ognuna di esse miri tuttavia a qualcosa di diverso. E’ la direzione e i punti di riferimento per il calcolo delle velocità che vediamo diversamente.

          Probabilmente ci segui da pochissimo, probabilmente quella di Tv è stata l’unica nostra conferenza alla quale tu abbia partecipato, perchè altrimenti, avresti captato una ” parolina magica “, che ripetiamo spesso, non solo alle conferenze, ma in ogni occasione indipendentista.
          DEMOCRAZIA DIRETTA ! ( DD )

          Presumo tu conosca i pricipi fondanti della stessa e che vicina ai nostri confini, esiste una Rep. Federale che la applica, con piena soddisfazione del proprio popolo. La Svizzera.
          Il progetto del gruppo elettorale di Alessia, si basa proprio su questo principio cardine e il suo punto nodale, è la condivisione della gestione cittadina con la cittadinanza ATTIVA.
          Per i particolari e dettagli del programma, dovrai partecipare ad altre riunioni, perchè ogni cosa sarà rivelata a suo tempo.
          Non vorremmo che i soliti marpioni della politica, attingessero dalle nostre esclusive, per fare proprio, parte di questo progetto indipendentista e rinnovatore.

          Se pensavi che il nostro fosse il partito del ” Si abolisce ” praticamente tutto, come il manifesto del mov. 5 stelle, ti dimostreremo che stai meditando su un errore.
          Non ricalcheremo neppure il movimento di Giannino ( FID ) che basa il rinnovamento dello Stato italiano, su 10 punti conditi da termini come ” ridurre e liberalizzare “. Se vuoi anzi, cercano responsabili regionali, perchè hanno invitato anche me, a una loro riunione ristrettissima ( naturalmente non ho accettato e non tollero per me stesso, termini come autonomia e italianità ).

          Sai la cosa che mi spiace Silvia ?
          Voi donne avete la rara occasione di far eleggere una di voi, una donna semplice, umile, anche se intelligente, motivata e preparata.
          Una donna che non arriva dalla partitocrazia, ma dal popolo.
          Conosce quindi le esigenze, le aspettative della sua gente Veneta e Trevigiana. Alessia è quindi priva di tutti quei retaggi insani che tanto malcontento hanno portato alla popolazione trevigiana in genere.
          Eppure, nonostante questo, trova l’ostilità proprio di donne come te, che dovrebbero invece sostenerla.
          Spiace verificare quanto voi donne, in discreta parte, subiate il fascino politico di maschi che in realtà non valgono quanto una di voi, ma li eleggete ugualmente, per la scarsa fiducia che riponete nelle vostre simili, specie se giovani e carine. Essere bella pare una colpa per la politica, di questi tempi.
          Nessuno critica ad esempio una Bindi, che pretende il 6° mandato in parlamento e sicuramente Bersani andrà contro lo stesso regolamento del partito per accontentarla. Oppure una Iotti, famosa escort di Togliatti ( al tempo questa definizione era sconosciuta ), che tutti facevano finta di non vedere, tipo le tre scimmiette.

          Chi è il candidato che preferisci Silvia ?
          Forse l’ottantatreenne Gentilini, o più probabilmente un candidato di sinistra ” l’un per l’altro “, tanto, i sinistri parlano esclusivamente con la ” mente collettiva Borg “, imposta dalla nomenklatura interna dei partiti di sinistra. Basta una qualsiasi riunione di sezione politica, affinchè ogni ” cellula ” politica, cambi immediatamente direzione dalle sue opinioni personali, in funzione delle direttive volute dal comitato centrale, sul principio Dalemiano del ” facce sognà “.

          Per le indicazioni stradali basta un vigile cara Silvia, non occorre scomodare il Sindaco…………….io intendo, intendo eccome, intendo benissimo ! 😉

          ” L’onestà è la miglior politica. ” ( M. De Cervantes )

          Ricambio cordialmente i tuoi saluti.

          CrisV

          1. Questo inverno ebbi l’occasione di assistere ad alcuni incontri di IV e naturalmente di sentire Alessia quando presentava il movimento. Fu la prima volta che sentii la semplicità della persona nell’esprimere le proprie idee.
            Certo che tifo per Alessia, e IV deve candidare la propria gente nei comuni in Veneto.
            Ciò va bene anche per fare conoscere il movimento ai veneti.
            Ciò che manca è un dibattito tv tra due persone, pro vs contro l’indipendenza.

          2. Carissimo Crisvi,
            il tempo mi è tiranno quindi sarò costretta ad essere breve nella mia risposta. Il fatto che ribatta alle mie critiche insinuando che siano frutto di rivalità femminile dimostra, nella migliore delle ipotesi, pochezza di argomenti, nella peggiore, un approccio colmo di pregiudizi nei confronti del genere femminile.
            Io voto non per identità di genere ma per identità di vedute. Non mi interessa l’aspetto fisico o l’età del candidato ma le sue idee, i suoi valori e la sua forza nel portarli avanti.
            La partita a Treviso è ancora aperta e mi auguro che IV sappia giocare le sue carte in modo più adeguato.
            Cordialmente,
            Silvia

          3. Gentile Silvia,

            La sua reazione stizzita e scarsamente controllata, dimostra invece, che le mie parole e il mio giudizio nei suoi confronti, hanno chiaramente colpito nel segno.

            Riguardo la campagna elettorale di IV su Treviso, stia pur certa che il programma della nostra candidata e della sua squadra elettorale, è più che chiaro e presto troverà riscontro in un consenso popolare senza precedenti, in termini indipendentisti.

            Stiamo crescendo con la squadra ideale per questa competizione, bene e in fretta.
            Questo sembra infastidire più di qualche politico dozzinale e arroccato nei suoi principi clientelari.
            Spero lei non sia tra le elettrici di questa categoria politica.

            Mi stia bene.

            CrisV

    3. Carissima Silvia,

      come commentato anche sotto, la risposta alla domanda non mi pare sia stata elusa. Ho chiesto ad Alessia di rispondere io, in quanto ho trattato il tema direttamente.

      Gianluca

    4. Grazie Silvia per il suo commento.
      La serata dell’Eden è stato un evento di inizio campagna elettorale.
      Molto c’è da fare da oggi in avanti.
      Quel che mi sorprende del suo intervento è che si dichiara indipendentista ma prevede già la mia rovina. Se vuole contribuire ad accelerare il percorso di indipendenza del Veneto, ci incontriamo ogni mercoledì sera ore 21 al Bassanello.

      Preciso inoltre che per lei era imbarazzo alla domanda del signore sul “sociale” in realtà era il mio sconcerto per i bruschi modi del signore: non ha rispettato le altre mani alzate, non ha aspettato il microfono, non si è presentato. Del signore in questione ho il biglietto da visita e siamo in contatto per capire le istanze della sua associazione.

      1. Alessia vai avanti con la tua semplicità e non imparare il politichese; secondo me non è una bella lingua.
        La bacchetta magica non ce l’ha nessuno.
        Gentilini è un grande avversario, difficile da battere a Treviso, che tu dovresti convertire all’indipendenza.
        Sfidalo in un dibattito pubblico, perché quando la maggior parte delle aziende saranno emigrate per l’alta ed assurda tassazione imposta, sara Roma a dare lavoro ai trevisani?
        Alessia vi sono motivi da vendere per convertire Gentilini all’indipendenza.

      2. Dovunque e comunque si manifesti l’eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla. Arthur Schopenhauer
        Chi meglio di Alessia può incarnare la voglia di novità e cambiamento che tutti ci aspettiamo ? C’è qualcuno che ha qualche dubbio in merito alla capacità di questa ragazza ? c’è qualcosa che i politicanti di sempre saprebbero apprendere o fare meglio ? Treviso ha bisogno di una forza giovane , una forza pronta a mettersi al servizio della comunità , una forza veloce nel comprendere le necessità della gente , non di cariatidi navigate , gente da slogan e proclami che si è fatta sfilare di mano il portafoglio da un sistema centralistico e corrotto ! Alessia è in grado di assolvere a quello che sarà il suo compito , in fatto di organizzazione non ha rivali ed in fatto di dinamicità ne ha da vendere ! Alessia sarà chiamata ad essere protagonista nel passaggio che ci porterà all’Indipendenza , Alessia avrà l’onere di assicurare ai propri cittadini che la transizione che ci porterà l’agognata libertà venga vissuta nel miglior modo possibile ! Un abbraccio Alessia

      3. Gentilissima Alessia,
        ringrazio per la sua risposta e il suo invito.
        Il fatto di essere indipendentista non mi impedisce di essere critica nei confronti del movimento. Io non ho previsto la sua rovina (non ho ancora questi poteri 🙂 ), ho solo espresso la mia opinione, da cittadina di Treviso, in merito al fatto che quanto enunciato al teatro Eden non è sufficiente a differenziarsi concretamente dagli altri candidati.
        Siamo solo all’inizio e le concedo il beneficio del dubbio: mi faccia vedere chi è Alessia Bellon 🙂
        Sarò lieta di darle il mio voto se dimostrerà di meritarlo.
        In bocca al lupo,
        Silvia

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