Indipendenza Veneta compie oggi 9 mesi e il consenso si espande già a macchia d’olio

Un’analisi di geomarketing rivela un potenziale elettorale del 15-20% per il movimento indipendentista guidato da Lodovico Pizzati

Indipendenza Veneta

L’analisi del voto ricevuto da Indipendenza Veneta sta rivelando interessanti sorprese, che rivelano un fenomeno del tutto nuovo comparso nel panorama politico veneto anche da un punto di vista elettorale.
Per farlo comprendere abbiamo iniziato a riportare su mappa il consenso ricevuto alla camera dei deputati, dove hanno votato tutti i cittadini veneti maggiorenni. Anticipiamo fin d’ora la parte di analisi riportando in particolare la mappa della provincia di Treviso, che riporta un fenomeno simile anche nelle province limitrofe di Padova e Vicenza, espandendosi a tutto il Veneto.
La figura riporta bene che il fenomeno di espansione del nostro movimento sta avvenendo a macchia d’olio. L’epicentro per il trevigiano è a Castelfranco Veneto, per identificare il comune più popoloso da dove si irradia la popolarità di Indipendenza Veneta. L’espansione è ancora in corso, ovviamente, anzi è solo agli inizi, se consideriamo che Indipendenza Veneta è nata esattamente 9 mesi fa, il 27 maggio 2012 a Treviso, in occasione del congresso fondativo tenuto all’hotel Maggior Consiglio.
Se ampliamo d’altro canto la prospettiva esso appare come un fenomeno quasi naturale per il Veneto, se consideriamo che proprio Castelfranco Veneto è una sorta di baricentro della nostra regione ed è, guarda caso, esattamente il nodo centrale del grafo ferroviario, anche se chiaramente non ha l’importanza degli snodi principali.
Le percentuali di consenso ad Indipendenza Veneta nell’area di espansione sono notevoli, con picchi dal 5 al 10%.
Se uniamo questo andamento che emerge da un’analisi di geomarketing alla considerazione che per il nostro movimento il confronto elettorale nelle elezioni politiche ci vedeva un po’ un pesce fuor d’acqua delle dinamiche dialettiche imperniate sullo scontro destra-sinistra da un lato e politica-antipolitica dall’altro.
L’esordio elettorale di Indipendenza Veneta rivela e conferma le nostre ipotesi di esistenza di un potenziale elettorale, che in una competizione amministrativa parte da una base minima del 15-20%, considerata la nostra giovanissima età, i tempi di crescita della conoscenza presso la popolazione e la maggiore confidenza in competizioni elettorali di maggiore risalto civico e importanza per il Veneto rispetto alle elezioni politiche italiane.
Il lavoro da fare è ancora molto, anzi moltissimo considerata la gravissima crisi economica e la situazione di drammatica ingovernabilità dello stato italiano che attanaglia le famiglie, i cittadini e le imprese venete e che rende ancor più necessario indire il referendum per l’indipendenza veneta per il prossimo 6 ottobre, attraverso la responsabile e urgente approvazione della legge referendaria da parte dei nostri rappresentanti istituzionali nella regione Veneto, che Indipendenza Veneta ha presentato con migliaia e migliaia di sottoscrizioni lo scorso 16 febbraio a Venezia.

Gianluca Busato
Portavoce – Indipendenza Veneta

29 risposte a “Indipendenza Veneta compie oggi 9 mesi e il consenso si espande già a macchia d’olio”

  1. un tempo si usava il volantinaggio, presso i centri commerciali, presso le fabbriche… oggi si guarda solo la televisione che propina su tutti i canali di larga diffusione le solite cose… i giovani comunicano tramite facebook e dicono di avere centinaia di amici e invece non si incontrano, se non allo stadio, o ai centri sportivi, o in palestra… ecco altri centri di contatto non rumoroso come i dancing… o bisogna pensare a qualche evento… sponsorizzazione con qualche artista noto che ci crede … convention di sportivi in montabyke, visto che gli olimpionici hanno tutti la bandierina in mano perchè sono parcheggiati nelle forze armate o al massimo sono sponsorizzati da monti… insomma, ogni idea può essere buona per veicolare il mesaggio visivo e far diventare familiare il suono di “Indipendenza Veneta”, e la melodia dell’inno lo può sottolineare con la potenza di un piacevole richiamo, sconosciuto ai più ma poi sempre meno…
    A proposito, il 25 aprile saremo in piazza San Marco a Venezia? ..o si dovrà far finta di andare in ordine sparso …
    Tutto serve per diffonedere l’idea, anche se niente per un approfondimento potrà sostituire la presenza dei nostri bravissimi oratori che sanno trasmettere motivazioni ed entusiasmo.

  2. Sono stato in Catalonia a Gennaio ed ad ogni finestra di ogni casa c’è sfoggiano orgogliosamente la bandiera catalana, si potrebbe cominciare anche da questo.

    1. Oltre alla bandiera si potrebbe attaccare un grande adesivo nell’autovettura.
      Se lo facessero i 30.000 elettori di IV, sarebbe una bella pubblicità.

  3. Concordo con il pensiero di Caterina…
    Farsi pubblicità nei luoghi affollati.. negli.eventi importanti in Veneto e perchè non fuori dagli stadi più importanti,li in poco tempo sei visibile a migliaia e migliaia di persone….
    Credeteci!

  4. per me 30000 sono pochi perchè il resto non vi conosce… non basta andare in tv centro commerciali stadi ecc. bisogna entrare in ogni comune e farsi notare da subito… bisogna attaccare

  5. ANALISI POLITICA DEL RISULTATO ELETTORALE

    Egregi amici, dirigenti, militanti e simpatizzanti,

    Ho letto con attenzione, diversi vostri interventi, correlati all’esito del recentissimo risultato elettorale e mi sento in dovere d’intervenire, per alcune precisazioni sui calcoli analitico-matematici di merito.

    In prima analisi, verifichiamo il rapporto del nostro stabile pianeta indipendentista, nei confronti delle altre meteore similari Venetiste ( VS e Liga Comencini ).

    Camera : Indipendenza Veneta : 33.274 voti ; VS : 11.378 voti ; Liga C. : 15.938 voti
    Senato : Indipendenza Veneta : 29.696 voti ; VS : 8.950 voti ; Liga C. : 20.381 voti

    Come si può facilmente rilevare, la sommatoria tra i voti di Liga + Veneto Stato, non raggiunge neppure il totale dei voti conseguiti da Indipendenza Veneta.

    Risultati di LISTA alle regionali 2010, per i partiti indipendentisti :

    I VENETI INDIPENDENSA : 7.879 voti
    PARTITO NASIONAL VENETO : 6.266 voti
    Circa lo 0,3% a testa, quindi il totale dello 0,6%
    Contro l’ 1,1% della sola indipendenza Veneta e il 2,2% del totale dei voti ( IV + VS + Liga )
    Giungiamo ora al dato più interessante, quello del M5S.
    Nessuno nega lo straordinario successo di Grillo e dei suoi, che anche nel Veneto, conseguono alle politiche CAMERA, ben : 775.862 voti pari a circa il 26% dei suffragi totali.
    Poniamo tuttavia questo dato, in parallelo a quello delle regionali 2010.
    Regionali 2010 voto di lista regione VENETO : 57.848 voti pari al 3,15% per M5S.
    Se consideriamo la sommatoria tra i due partiti Indipendentisti ( Esclusa Liga Comencini ) arriviamo a 44.652 voti. La differenza non è poi enorme, specie se aggiungessimo anche i voti lighisti Comenciniani.
    Quindi, sino a tre anni fa, quasi nessuno avrebbe puntato un soldo bucato sull’elezione di un grillino, né in Regione, né tantomeno in Parlamento.

    Preciso, che quelle romane, non sono le nostre elezioni. Come IV siamo entrati in questa competizione, con il solo scopo di generare una vetrina, per le nostre straordinarie proposte politiche. Missione compiuta !
    Peraltro, diversi di noi erano contrari alla stessa partecipazione a questa campagna elettorale.
    La volontà della maggioranza dei soci, ha comunque determinato per Democrazia Diretta, d’inserire anche il simbolo di IV, nella competizione elettorale 2013.
    A parte un episodio finale a Treviso, al termine delle nostre conferenze, nessuno chiedeva al pubblico : “ Votate per noi “.
    Questo la dice lunga, sulla nostra serietà e coerenza, che non temono paragoni !

    Sono a conoscenza perché notificatomi, che diversi indipendentisti, hanno votato M5S.
    Non entro nel merito della ragionevolezza, o meno, della loro scelta, ma voglio ribadire un concetto importante : M5S non ha nulla a che vedere con l’Indipendenza di nessun popolo stivaliero e meno di tutti con quello Veneto.
    La prova del nove ?
    Ieri mattina, prima di recarmi al lavoro, verso le 8,30, la trasmissione Agorà ( conduttore Vianello ) si è messa in comunicazione video con la sede centrale del movimento grillista. Il coordinatore responsabile grillino, appena ottenuta la linea ha esclamato :
    “ Sono orgogliosissimo d’essere italiano e di rappresentare la parte migliore degli italiani VERI“ !!! 
    Non contento, dopo aver testimoniato il “ piano di battaglia “ grillista, per scardinare il sistema, ha nuovamente ribadito il suo concetto di eminente italianità del M5S.
    Se recuperate il filmato, riguardate l’intervista.

    Io affermo la mia idea : CHI VOTA PER GRILLO NON E’ INDIPENDENTISTA E NON E’ UN BUON PATRIOTA VENETO !!!

    Non temete, Indipendenza Veneta è molto determinata a conseguire l’autodeterminazione e ognuno di quei 33.274 voti, sarà usato unicamente per questo scopo.
    Preciso che NON amo, cialtroni, incompetenti e rinnegati !!!
    Se qualcuno pensa che le cose siano semplici e automatiche, secondo me ha sbagliato movimento.
    Anziché dirci cosa dobbiamo fare e che dobbiamo migliorare, vengano i nostri detrattori a diffondere con noi il principio Indipendentista sul territorio, oppure se non possono farlo, donino un contributo economico, anche di pochi euro, a Indipendenza Veneta.
    Ogni euro donato sarà ben investito, per il futuro nostro e per quello delle generazioni che ci seguiranno. LIBERE & INDIPENDENTI.

    Ultimo capitolo.
    In questa sede, come possiamo facilmente notare, ultimamente si stanno avvicinando dei personaggi squallidi, che, attraverso palesi, o velate provocazioni, cercano di creare disarmonia tra il nostro gruppo sempre ben coeso.
    Il mio consiglio è sempre quello di rispondere a tono e con sarcasmo a questi cialtroni.
    In realtà sono grandemente preoccupati, non solo per il soddisfacente risultato che abbiamo ottenuto in queste elezioni, ma del probabile decollo elettorale, che verificheremo in occasione delle prossime regionali.
    Sempre che non riusciamo a ottenere l’indipendenza prima di quel periodo.

    La nostra eccellente equipe dirigente è al lavoro.
    Adesso tocca a NOI fare la nostra parte.
    La prossima occasione, saranno le comunali di Treviso e Vicenza. Pertanto, dobbiamo essere tutti proiettati verso questo importante avvenimento.
    Al lavoro dunque e senza recriminazioni, coesi, fiduciosi e compatti come sempre !

    Ad maiora e buona Indipendenza a tutti.

    CrisV 

    PS : CREDETE NEL SUCCESSO INDIPENDENTISTA & NON MOLLATE…….MAI !!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=YoL9mGDxtgM

    1. Chissà quante migliaia di persone ex leghiste hanno votato Grillo perchè non conoscevano IV.
      Che poi vi siano molti cretini non lo nego, però quando parli di indipendenza con la gente vi è una grande maggioranza favorevole.
      I sinistroidi che hanno studiato Marx all’università sono persone malate, irrecuperabili.

  6. Crisvi , con la lega che passa da oltre il 30% al 10% speravo riuscissimo ad intercettare più voti . E’ vero che i nostri 30000 voti sono granitici ma a mio avviso dobbiamo far passare il messaggio che il nostro movimento è sopra le parti e il suo unico obiettivo è quello di permettere ai cittadini veneti di esprimersi in modo democratico sulla nascita di un nuovo stato. Nonostante io fossi contrario alla partecipazione alle politiche devo ammettere che abbiamo avuto una buona visibilità che sicuramente darà buoni frutti.

    1. Ciao Luca,

      Credo che buona parte dei voti leghisti, siano andati proprio a Grillo.
      Ho letto ad esempio una proiezione sulle intenzioni di voto degli artigiani, che risultavano in gran parte propensi, a offrire la propria fiducia al comico.
      Come ben sappiamo, gli artigiani hanno sempre rappresentato una componente sostanziale, nelle preferenze leghiste.

      Potevamo, fare meglio ? Di più ? Certamente sì !
      Tuttavia, voglio ripeterlo, questa era una vetrina di propaganda, non certo il nostro indirizzo elettorale. Roma, in IV, non ha mai interessato nessuno e in caso di seggi, nessuno avrebbe messo piede a Roma, pena, l’esclusione coattiva dal nostro movimento.
      Abbiamo partecipato per ottenere una migliore propaganda del nostro percorso politico e per evitare che un partito minore indipendentista, millantasse i nostri elettori come propri.

      I nostri appuntamenti imminenti sono le comunali di due capoluoghi ( TV e VI ), poi seguiranno regionali e provinciali, ammesso che le province restino tali come oggi.

      A presto e WSM

      CrisV 🙂

  7. Ciao crisvi , è vero che il prossimo obiettivo elettorale sono le amministrative ma non dobbiamo trascurare il manifesto risoluzione 44 che se opportunamente pubblicizzato può essere quello strumento politico innovativo che può regalarci delle grosse soddisfazioni. Teniamo presente che con questa iniziativa possiamo intercettare anche il consenso internazionale ( pensiamo ai milioni di persone di origine veneta nel mondo ). Poi riflettiamo sul fatto se vale la pena iniziare un dialogo con gli altri movimenti indipendentisti che si riconoscono nel progetto referendario per vedere se da un reciproco rispetto si può passare a una collaborazione per raggiungere il fine comune . Se poi non è possibile pazienza ma almeno proviamo .

  8. Faccio notare che, al contrario della vulgata che propina ai suoi adepti, la coppia Grillo-Casaleggio contava su di una costante presenza televisiva, nonché su importanti finanziamenti (provenienza?) Le interviste, i servizi, lo Tsunami Tour ecc. Hanno sovraesposto il Movimento 5 Stelle, presentandolo come l’unica alternativa alla declinante e marcescente classe politica italiana; e scommetto che molti che l’hanno votato, specie in Veneto, non hanno idea dei suoi “programmi di governo”, né di quel che Grillo andava dicendo nelle altre regioni (da noi era piú lighista di Tosi, in Sicilia era piú meridionalista ed assistenzialista di Lombardo, e via dicendo). Purtroppo, la gente, la massa, non pensa (mi si perdoni la citazione del lombardo Manzoni): il singolo individuo, pensa, ragiona, discrimina; la massa no, la massa agisce in gruppo come un branco di bestiame. Il suo pastore, oggi, é il mezzo visivo, sia televisivo che informatico; soprattutto vedo tanti giovani (e io sono appena 30enne, mica anziano), spaesati al contatto con la dura realtá del mondo, dopo esser stati coccolati per anni nella bambagia e nell’ignoranza dai genitori e dalla societá italiana, farsi beatamente e continuamente ingannare dal Grillo-Bersani-Berlusconi di turno, senza riuscire a porsi qualche vera domanda ed a concludere un ragionamento logico elementare.
    Concludo dicendo che, non é questo che deve renderci pessimisti; anzi, deve renderci perserveranti! bisogna peró adattarsi ad una politica dove purtroppo i voti li prendono i saltimbanchi, non i pensatori.

    1. P.S. Vedo anche altrettanta gente che vota coscientemente il Grillo-Bersani-Berlusconi di turno, sia chiaro, con piena cognizione, in difesa quantomeno del proprio interesse personale/sociale, ben sapendo che il “sogno” da questi signori venduto é sempre e solo “fumo”.

    1. Molto bene ” veroveneto”,

      Visto che il tuo è un consiglio e non una critica, permettimi di fornirtene uno a mia volta :
      Vieni anche tu a volantinare in giro con i nostri ragazzi e donaci qualche euro in sostegno. Che sarà ottimamente investito a fini indipendentisti e debitamente rendicontato.

      Noi non abbiamo miliardari che ci sostengono.
      Non abbiamo suoceri editorialisti.
      Non abbiamo il Bilderberg che ci finanzia occultamente.
      Non abbiamo le banche centrali che sostengono un comico, perchè non citi più il signoraggio bancario.
      Non abbiamo L’MPS, la banca 121, le cooperative rosse, che ci elergiscono centinaia di milioni di euro per le finalità del partito.
      Soprattutto, non possiamo contare su quei contributi elettorali, che generosamente sostengono i partiti italiani, nonostante la contrarietà di un referendum per il finanziamento dei partiti.

      La nostra vera forza sono migliaia di soci, che con il loro lavoro politico e il loro sostegno economico, giorno dopo giorno, rendono IV più grande e importante e il nostro Veneto, un centimetro più libero e indipendente !!!

      Adesso tocca a te veroveneto, dimostrare quanto ami il Veneto !
      E’ sempre una questione di centimetri.

      http://www.youtube.com/watch?v=X3kSC9aIefU

    1. Ottimo, Vero Veneto. 🙂

      Il mio suggerimento è quello di rivolgerti al tuo responsabile d’area, che riscontri in quest’elenco : CONTATTACI ( ti si apre una finestra che indica le varie località Venete, clikka su quella a te più vicina ).

      Oppure scrivere una mail in questo link.

      http://indipendenzaveneta.net/contattaci-2/

      Spero di conoscerti presto.

      Ciao e WSM

      CrisV 🙂

  9. Bisogna farsi conoscere, il volantimnaggio va bene ma per iniziare, a mio modesto avviso. (non posso farlo, vivo all’estero). Ma bisogna soprattutto fare diventare l’idea indipendentista una cosa figa, cool, mediaticamente di contrapposizione alla merda che sovrasta ogni settore. Bisogna saper prendere i GIOVANI, come in irlanda o in catalogna! Giovani che girano con le magliette inneggiando l’indipendenza del veneto! Dopo arriveranno anche anche gli altri capendo che è il futuro! invece i giovani ora sn troppo scettici, non so xk…complici retaggi del passato incomprensibili, tipo destra sinistra, berlusconi o non berlusconi…
    I giovani del südtirol parlano dell’italia come se fosse un’altro stato!! Questo è il seme.

    1. OK, + magliette con il logo di IV e girare in gruppo per città e paesi, specie nei luoghi ad alta densità di persone.
      Può essere un’idea valida.

      Un internet team, che combatte sul web, per prospettare le tesi e istanze indipendentiste, secondo te potrebbe essere utile ?
      Non singoli ma squadre, come fanno i grilletti.
      Si sintonizzano su di un sito, ne occupano internauticamente il blog e in gruppi di venti o più, monopolizzano gli argomenti a sfondo grillista.

      1. Secondo me sarebbe molto molto utile! Io ci sto.
        Ci vorrebbe anche un forum in questo sito, non solo commenti agli articoli.

        Per le magliette non è così semplice, non deve essere apertamente un manifesto politico, ok anche ma non tutte, i veneti non sono sudamericani non le porteranno mai…Ci vuole qualcosa di piu sottile, più trend, deve diventare una moda…Lo so non è semplice, non ne possiamo certo parlare qui…bisognerebbe fare un workshop sull’argomento, coinvolgendo esperti ed artisti. Anche artisti veneti dai piu conosciuti e famosi ai piu underground. Deve diventare una cosa figa, di diversificazione. Vedere per esempio il caso tedesco ( sottolineo!! solo a livello esemplificativo e mediatico, lungi da me ogni riferimento politico!!) delle magliette di una marca che non cito simbolo dei neonazi, magliette per fino vietate in alcuni land, ma comunissime dai ragazzi ai controllori del tram. Adesso il nostro bbiettivo non è vendere magliette, può anche esserlo per finanziarsi, ma l’obbiettivo primario è quello mediatico.

        Mi dispiace che non posso fare molto personalmente, non ho queste competenze e me ne scuso. Spero solo li accettiate come semplici consigli.
        Ad maiora. WSM

        1. io penso che si potrebbe raggiungere una maggior diffusione se si mattese solo il logo “Indipendenza” ber caratterizzato accompagnandolo con un immagine tipica di Venezia come lo scalmo di una gondola o San Marco o una maschera, oppure del Veneto, tipo le Tre Cime o il Pelmo o l’Antelao o qulche villa Veneta o immagine di città tipo Prato della Valle o il Palazzo dei Signori… importante che sia diffuso il concetto e tipizzata, come mi sembra, la scritta che diventa completata dall’immagine, in modo che sia assolutamente identificato il riferimento… è un parere, prendetelo come tale…

          1. me rilexe e me digo scema metete i ociai quatro erori in tre righe…
            chiedo venia, ma spero che sia comprensibile quello che intendevo dire.

    2. Rivedere sventolare a Venezia la bandiera della Repubblica Veneta.. sentire le note di Juditha triumphans.. Non so voi, ma su di me ha avuto un notevole impatto.
      Vivaldi, Canova, Goldoni e Canaletto.. (tutti del settecento) più se ne parla, più sono orgoglioso del nostro passato. Napoleone ha commesso un enorme danno per il mondo intero ponendo fine alla millenaria Repubblica di Venezia.. Spero che tutti realizzino sempre di più questo concetto!
      Trovo molto interessanti le conferenze on-line su questo tema…

      Matteo da Brescia

      1. Hai ragione.

        Napoleone ha commesso un danno enorme, incalcolabile alla Serenissima.
        Io ne sono stato toccato direttamente, visto che i miei antenati furono delegittimati, spodestati e passati per le armi, assieme alla plebe che avevano sollevato contro l’invasore francese.
        Da ville e agiatezza, al nulla. Una semplice magione secondaria, per donne e giovani.

        Al tempo, i nobili dovevano essere essere separati dal popolo, portare in galera un nobile assieme a un plebeo, era un grave affronto inaudito.
        Giusta o sbagliata, questa era la legge del tempo, a cui persino Napoleone doveva sottostare.

        Sono però certo, considerato come a distanza di secoli mi ribolle ancora il sangue, che nemmeno per un istante, i miei avi, si siano pentiti di aver tentato, assieme ad altri nobili dell’epoca e masse popolari Venete, di aver tentato di ripristinare la Serenissima, contro l’usurpatore stramaledetto, nano corso.

        Pensate, che non si trova quasi nessuna posata d’argento dell’epoca Serenissima, sotto il dominio francese. Depredarono, fusero tutto e portarono a Parigi.
        Si trovano posaterie e vasellami Venete di periodi precedenti, molto più facilmente, rispetto l’epoca napoleonica.

        CrisV 🙁

        1. Terribile…
          Comunque la Nobiltà Veneta ha avuto il pregio di essere il vero motore economico e culturale della Repubblica, anzichè la solita minoranza viziata e poco incline agli affari che vive alle spalle dei contadini.. Investivano, rischiavano e a volte cadevano in rovina, ma sempre con grande dignità.
          Per certi versi la mobilità sociale di quei tempi era simile ad oggi!
          Tornando ai francesi,l’anno scorso mi ha fatto sorridere la notizia dell’interessamento di Sarkozy all’idea della ricostruzione del Bucintoro (a proposito.. non se ne sa più nulla?).
          La Francia dovrebbe ricostruircelo come risarcimento di guerra! Giusto?
          🙂
          Matteo da Brescia

          1. si guarderanno bene dal farlo i francesi, dopo lo scorno di Trafalgar… per sfregio a Venezia Napoleone aveva chiamato Bucentaure la loro nave ammiraglia. e ben gli sta se è antada a sfracellarsi del tutto contro gli scogli per la tempesta seguita alla sconfitta… ha voluto umiliare una città trafugando e distruggendo i suoi simboli e la sorte ha provveduto a pareggiare il conto..

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