Indipendenza Veneta, 6 mesi da incorniciare


iv-6-mesiIndipendenza Veneta, in poco più di 6 mesi di vita ha cambiato lo scenario politico veneto, avvicinandoci all’ottenimento dell’indipendenza del Veneto in modo straordinario.

4 risposte a “Indipendenza Veneta, 6 mesi da incorniciare”

  1. Sono stati sei mesi fantastici quelli di Indipendenza Veneta.
    Ma in realtà questi sei mesi sono la naturale evoluzione di un pensiero che parte molto da lontano.
    Non voglio certo elencare i trascorsi politici dei nostri leaders, ma conoscendoli posso dire che tutte le loro esperienze e tutte le loro idee maturate in molti anni di “lotta” politica, si stanno ora riassumendo e concretizzando in un’azione a dir poco memorabile e storica.
    Non intendo entrare in polemiche, voglio però porre a tutti voi, cari indipendentisti, una semplice domanda, che in me trova una semplicissima risposta: come mai si sono ritrovate sotto la medesima bandiera tutte queste persone con un profilo intellettuale ineccepibile, con la capacità di concretizzare iniziative che ad altri sembrano precluse?
    Pensate che se ci fossero state altre persone sarebbe stata la medesima cosa?
    Certamente le persono sono fondamentali e lo possiamo valutare vedendo i risultati. Queste care, nostre persone arrivano da esperienze che ne hanno forgiato tempra e idee, è stato un duro allenamento spesso scandito da sconfitte e amarezze che hanno saputo superare grazie alla consapevolezza che i Veneti meritano ben altro.
    Come un atleta riesce a primeggiare grazie al duro lavoro svolto prima, lasciando agli altri in gara l’ammirazione (per i più intelligenti) o l’invidia (per i più ignoranti), così sarà anche per Indipendenza Veneta che lascierà chi si è “allenato” poco solamente lo spazio per sterili e improduttive polemiche nel tentativo di nascondere l’impreparazione.
    Ci sono esempi in natura che spiegano meglio quello che voglio dire:
    se un leone si trova solo a fronteggiare delle iene (opportuniste per antonomasia) deve battere in ritirata, ma se c’è un gruppo di leoni per le iene non c’è speranza e resterà loro solo la possibilità di aspettare i resti che il re deciderà di lasciare.
    Il gruppo dei nostri leoni è numeroso, coeso, preparato e poco incline a lasciare che il Veneto sia ancora terra di conquista per le iene e i risultati sono lì a dimostrarlo.
    E il meglio deve ancora venire.

  2. QUESTA è LA POLITICA CHE NOI VENETI VOLIAMO UNA POLITICA VELOCE NEI TRAGUARDI LEALE CON IL POPOLO FATTA DA VERI VENETI. ALTROCHE QUELLA DEI POLITICANTI
    ITALIOTI BLA BLA BLA

  3. Mi riallaccio al bel discorso di Giannarciso, che condivido in toto.

    Come alcuni di voi sanno, tra i miei hobbies, curo anche l’addestramento marziale dal 1979, e sono maestro dagli anni ’90.
    Il mio settore, è il variegato panorama delle arti marziali cinesi, che si definisce con il termine Wu Shu.
    La mia specializzazione è il Sanda, l’arte da combattimento, ma conosco e pratico anche stili come il Paqua ( o Bagua- Pakwa ), Tang Lang; Shing i, Tai Chi, Chi Kung.
    Il mio nome marziale cinese è : Wu Ti

    In occidente, l’insieme marziale cinese, è conosciuto come Kung Fu.
    Tuttavia questa definizione è impropria.
    Il significato letterale di Kung Fu è : ” Fatto bene “.
    In pratica, esso è la definizione cinese del risultato di un ottimo lavoro.
    In gergo marziale, un buon atleta, un buon maestro, si definisce attribuendogli : ” Quest’uomo ha un buon Kung Fu “.
    Anche un ottimo cuoco, un abile falegname, un eccellente professionista in ogni campo, possiede ” un buon Kung Fu “.
    Una persona equilibrata, seria, rispettata e coerente è l’insieme di ” un buon Kung Fu “.

    Ecco la ragione per cui Indipendenza Veneta, rispetto agli altri movimenti politici è l’unica a possedere ” un buon Kung Fu “.

    Unica cosa Giannarciso.
    Se motivato, un leone maschio, in perfetta forma psico-fisica e possente, non solo non fugge, ma addirittura attacca un branco di jene e ne uccide generalmente la matriarca a capo dello stesso.
    Anche i leoni maschi gemelli ( in gergo masai ” gli orfani nomadi ” ) attaccano i branchi di jene, per appropriarsi delle prede abbattute da questi canidi.

    La vera forza dei leoni di IV, è quella di non fuggire mai di fronte ai branchi di jene.

    https://www.youtube.com/watch?v=SE3vCm_4wCI

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