DIPENDENTI PUBBLICI: IL VENETO A FONDOCLASSIFICA

Nel Gazzettino del 31 dicembre 2012 a pagina 6 è riportato l’articolo intitolato “Dipendenti pubblici. La Lombardia è la Regione che ne conta di più, Veneto quinto”.

L’articolo conclude “Le Regioni con le percentuali più alte di dipendenti pubblici (ndr sul totale nazionale – come riportato nella tabella pubblicata nell’articolo stesso) dopo Lombardia e Lazio sono la Campania (9,14% del totale), la Sicilia (8,88% ) e appunto il Veneto (6,95%). Le quote naturalmente scendono anche al diminuire della popolazione e dell’area territoriale ricoperta: ecco che le percentuali più basse spettano a Valle D’Aosta (0,36%) e Molise (0,59%).” – Fonte Ragioneria Generale dello Stato.

Da notare che questo articolo riporta la classifica regionale dei dipendenti pubblici in percentuale sul totale nazionale senza prendere in esame il rapporto dipendenti pubblici/abitanti nella regione e dipendenti pubblici/costo dipendente pubblico che è invece molto opportuno fare.

E’ possibile fare questa semplice analisi prendendo come riferimento i dati ricavati anno 2010 tratti da Elaborazioni Uniocamere su dati Conti Pubblici Territoriali e Ragioneria Generale dello Stato pubblicati sul sito http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/il-grafico-del-giorno-numero… “Rischio Calcolato.”

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L’articolo pubblicato nel sito internet prosegue con alcune considerazioni tra le quali:

“La Lombardia ha 44,30 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti, (ndr il Veneto 48,70, circa 4 in più e quindi vicinissimo al best case) contro 57,70 medi Italiani, pari al 23% in meno. Se in tutte le Regioni (escluso il Lazio) vi fosse il medesimo personale della PA, si avrebbero circa 700-750.000 dipendenti pubblici in meno”

“Se il personale della PA fosse in numero e qualifica comparabile a quello della Lombardia (ma anche a quello Veneto), lo Stato Italiano risparmierebbe 50 miliari di Euro all’anno e complessivamente erogherebbe servizi di migliore qualità”.

Quindi Lombardia e Veneto, due Regioni che contribuiscono economicamente in modo enorme alle casse italiane, si trovano ad avere, rispetto alle altre regioni, meno dipendenti pubblici per ogni 1000 abitanti, dipendenti pubblici meno pagati (e oltrettutto con un costo della vita elevato), dipendenti pubblici che hanno un carico di lavoro maggiore rispetto alla altre regioni (essendo in numero inferiore ogni 1000 abitanti).

Tuttavia Lombardia e Veneto erogano certamente servizi pubblici di tutto rispetto, anche se sempre migliorabili.

Purtroppo quando si parla di tagli agli organici, come per altre situazioni, avviene un taglio percentuale lineare con riferimento alla situazione storica e non con riferimenti oggettivi come richiederebbe una logica corretta politica economica.

Dott. Alessandro Vidale

2 risposte a “DIPENDENTI PUBBLICI: IL VENETO A FONDOCLASSIFICA”

  1. Egregio dottor Vidale, innanzitutto complimenti.
    Se lei avesse scritto un articolo del genere 20 anni fa sarebbe stato tacciato razzista, ora come la si dovrebbe descrivere? Realista, giustizialista oppure ancora razzista?
    Guardi che con tali articoli sta accusando il resto d’Italia di malversazione di fondi pubblici, voto di scambio in cambio di posti di lavoro pubblici, truffa ai danni dello stato nelle sanità di alcune regioni del sud in merito al precedente articolo riguardante la spesa pro capite per regione, affermando che se si praticasse il modello veneto si risparmierebbero 77 miliardi di euro l’anno.
    Definire sprechi le truffe è consuetudine italiana per non avere rogne, però la realtà è che gli sprechi sono vere e proprie truffe ai danni dello stato!
    Cerchiamo di dire la verità fino in fondo: a provocare il buco di 2000 miliardi sono stati tutti i maggiori partiti politici italiani che fondarono centinaia di enti inutili in tutta italia per dare un posto di lavoro al loro elettorato.
    Con 2 suoi articoli lei ha dimostrato che il popolo veneto non ha nulla da dividere con gli altri popoli italiani,in quanto totalmente diverso culturalmente, quindi la fondazione della nazione veneta non è solo la salvezza del Veneto ma un atto di giustizia verso i veneti che stanno affondando nella miseria più nera per colpa di altri, e non lo meritano! Peccato che decine di migliaia di veneti siano estremamente stupidi e difficilmente recuperabili.
    Sarà dura ma bisogna continuare nel dare la sveglia al popolo veneto, sperando che anche gli irriducibili accettino la voglia di libertà di molti loro connazionali.
    I 2 articoli andrebbero spediti a tutti i consiglieri regionali i quali, se avessero un minimo di onestà dovrebbero rispondere, anche negativamente, a tali accuse verso l’italia, perchè i suoi articoli dottor Vidale sono atti d’accusa verso l’italia, la quale non dovrebbe trattare così diversamente i cittadini che la compongono, anzi, sentire ancora Matteo Salvini pretendere che siano praticati i costi standard nella sanità in tutta italia nel 2012, è la prova che tutti governi italiani del passato, sia centro.sinistra che centro-destra erano formati da persone estremamente disoneste che tutto pensavano fuorché l’interesse dello stato italiano, perché un governo onesto non avrebbe mai permesso trattamenti così diversi tra le varie regioni.
    Quando l’anno scorso a Londra, raccontai che in italia il governo Monti stava lavorando per far delle leggi anticorruzione, i miei interlocutori mi chiesero: ora nel 2012? Non avete leggi contro la corruzione in italia?
    Alcuni di loro pensarono che io stessi scherzando…………..
    Ma ci voleva il governo Monti per fare leggi anti corruzione? Nel 2012 poi, perché non prima? Perché non le fecero nel 1992 quando scoppiò tangentopoli? Perché non fece tali leggi il governo Prodi(1996-2001–2006-2008) oppure Berlusconi(2001-2006–2008-2010).
    Dottor Vidale, considero il Veneto una colonia italiana da spremere fino all’ultimo, finché quasi tutte le industrie venete chiuderanno per l’enorme pressione fiscale, e solo allora, quando non saremmo più una risorsa per l’italia, avremmo l’indipendenza perché sarà roma a regalarcela.
    Non penserà che il sud comincerà a pagare le tasse per mantenerci, come abbiamo fatto noi fino ad ora?
    Al sud la gente non è così stupida!!!
    Al sud la gente non lascia la propria gente suicidarsi, e allo stesso tempo regalano i loro soldi a roma come sta facendo il Veneto ora.
    Francamente siamo un popolo di imbecilli e vigliacchi. Di ciò ne ebbi conferma nell’ultima manifestazione di IV l’ottobre del 2012. Eravamo poco più di 1000 persone mentre tutti gli altri aspettano vigliaccamente che siano sempre i soliti a muovere il culo per la libertà di tutti i veneti, perché indipendenza vuol dire libertà.
    Ecco perché propongo una manifestazione di tutti i veneti sotto una unica bandiera, quella veneta, perché il Veneto è la nostra patria non l’italia che ci sta derubando e trattando peggio di una colonia.

  2. Non posso che condividere. Purtroppo tanti veneti sono ancora cagasotto ed ignoranti. Ma con pazienza e perseveranza, si riuscirà a far cambiare idea anche a questi. Bisogna crederci per primi.

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