POVERI SI DIVENTA E NON SI NASCE

A breve sui nostri colorati manifesti apparirà il “monito” Basta povertà INDIPENDENZA VENETA. una sorta di diagnosi e immediata prescrizione medica con cura simultanea.
Ebbene questo messaggio é forte e risveglia le coscienze, perché va a toccare una situazione che ormai dilaga nella nostra società, qui stiamo diventando poveri, proprio in quel nordest produttivo laborioso e frenetico che pochi anni orsono mai avrebbe pensato di vedere punte percentuali così alte di disoccupazione, di fallimenti delle aziende, di perdita di capacità di consumo. Troppi di noi hanno varcato e varcheranno ancora quella che, per una sorta di pudore
(politically correct) si definisce soglia della povertà ma che, è bene ricordare che è a tutti gli effetti miseria pura. Oggi le coscienze stanno familiarizzando con questa parola: povertà.
Noi immediatamente la abbiniamo ad uno stato di indigenza economica, ma, andando a fondo, scopriamo che il termine ha significati più profondi. La povertà intesa in senso economico in realtà è la punta di un iceberg (come sapete, il 90% circa della massa di un iceberg è sommersa, non si vede).
Mentre negli ultimi decenni eravamo impegnati a lavorare, a produrre, a migliorare il nostro benessere economico, non ci siamo accorti che ci veniva derubato qualcos’altro:, la democrazia, la giustizia, la dignità, la libertà.
(per esempio: SERPICO per quanto riguarda l’invadenza dello stato nel controllare i cittadini, la legge porcellum per la democrazia, i ritardi della giustizia, per cui le aziende falliscono pur avendo crediti “spesse volte anche con il pubblico” che non riescono ad incassare causa lentezze dei procedimenti civili….).
Così siamo poveri di democrazia, di giustizia con tutte le conseguenze, siamo poveri di Libertà, quindi della nostra dignità di cittadini, trattati spudoratamente da sudditi da uno stato che non ci rappresenta in quanto miserabile, perchè ingannatore e truffaldino.
Quindi se abbiamo sbagliato ora è il momento della redenzione. Ora è il momento della rinascita. Ora è il momento di riprenderci la nostra vita e il nostro destino.
Per ognuno di noi si presenta un’occasione storica. Quella di far nascere la nuova Repubblica Veneta, una repubblica fatta a immagine e somiglianza di noi veneti, dunque ben lontana dallo sgangherato carrozzone italico che stiamo faticosamente trascinandoci dietro da anni. Una nazione con regole e meccanismi di funzionamento diversi.
Basta povertà Indipendenza Veneta.

Manuel Carraro
Consiglio Direttivo Nazionale
INDIPENDENZA VENETA

9 risposte a “POVERI SI DIVENTA E NON SI NASCE”

  1. Bravo Manuel,non stiamo diventando poveri solo economicamente ma sopratutto poveri di istituzioni. I cittadini veneti sono talmente ricchi di valori e menti ben pensanti che apprezzeranno sicuramente i nostri sforzi per un futuro migliore!
    Antonio

  2. Il Governo Monti, emanazione di coloro che detengono il potere per davvero (i banchieri e le multinazionali piú influenti del mondo, vedasi elenco membri Trilateral Commission, Bilderberg Group, Council on Foreign Relations, ecc..), e non certo dei loro burattini (la maggioranza dei politici, democraticamente eletti..)ha una grandissima responsabilitá in questo processo di impoverimento dei cittadini, avviato peraltro negli ultimi decenni.
    Stiamo assistendo alla messa in atto di un inedito programma di deindustrializzazione del mondo occidentale, i cui effetti devastanti appariranno come una vera e drammatica pandemia tra meno di 20 anni, quando andare in pensione sará un lusso per pochi e lo stato sociale (ma il suo nome vero é stato di DIRITTO!) sará stato smantellato, a tutto danno della ormai defunta classe media.
    Monti, cosí come i burocrati dell’Unione Europea, non é stato eletto dai cittadini. É al potere in virtú di una sospensione della democrazia, facilitata dal Presidente Napolitano. Non si puó piú tollerare tutto questo.
    Occorre restituire la democrazia al nostro popolo, e l’unica strada effettivemente percorribile é il Referendum per l’indipendenza del Veneto. Non c’é istituto giuridico piú democratico di quello referendario, in forza del quale é il Popolo stesso chiamato ad esprimere la sua volontá. Il tutto pacificamente, legalmente, democraticamente. I poteri forti e occulti (anche se ormai smascherati) hanno il terrore della democrazia!
    Viva la democrazia, viva il Veneto indipendente!

    1. Cristiano, guarda che in Italia abbiamo sempre avuto la democrazia, ingiusta, ma l’abbiamo subìta la democrazia italiana.
      L’Italia è come una barchetta con 20 marinai, 5 remano continuamente mentre gli altri non fanno nulla, anzi, mangiano bevono e dormono.
      A un certo punto i 5, stanchi di remare si lamentano. Gli altri 15 marinai rispondono:”siccome siamo in democrazia, votiamo e decidiamo se le cose debbono restare come sono o cambiare”.
      Logicamente i 15 essendo in maggioranza vincono, così i 5 dovettero tornare a remare. Ora, se uno dei 5 vedesse terra, anche molto lontana, non getterebbe il salvagente per cercare di salvarsi dalla schiavitù imposta dalla democrazia di bordo?
      Ebbene, il referendum è il salvagente del Veneto per salvarsi da un’Italia democratica ma assurdamente ingiusta!
      Vedi, ti ho dimostrato che non sempre la democrazia è giusta.
      Infatti, la legge internazionale che difende i diritti dei popoli, serve anche contro le democrazie ingiuste. Andiamoci piano con il difendere la democrazia come fosse il valore assoluto di un paese civile, perché il Veneto è il classico esempio di ingiusta democrazia.

  3. El bruto xe ke la jente la se gà abituà a sta situassion,la ghe par normale.No volarìa ke le robe le gae da nar ancora tanto pexo de desso prima ke la verxe i oci.Fin ke la seìta votar kei quatro mafiusi,come ke la ga fato fin desso……De sicuro la gà scumissià a vedar el ciaro in fondo ala galerìa (no come ke l’altro…)Speremo ke la sìa tanta e sempre de pì.Steme ben. X.O.D.

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