La patata bollente

Chi contrasta l’indipendenza veneta perde le elezioni

Continua il dibattito sul referendum per l’indipendenza del Veneto scatenato dalla pressante azione di Indipendenza Veneta, un movimento politico nuovo e finalmente libero di agire senza freni per il bene del Popolo Veneto.
Indipendenza Veneta dall’esterno del Consiglio Regionale, ha saputo dettare l’agenda politica del Veneto e trasformarsi come il movimento politico di avanguardia cui tutti guardano, perché ha individuato l’unica soluzione concreta per il nostro futuro.
Gli organi di informazione hanno oggi anticipato un consulto giuridico dell’ufficio regionale. Sempre oggi l’avv. Luca Azzano Cantarutti ha risposto sul piano tecnico in modo ineccepibile alle argomentazioni di carattere giuridico.
Sul piano politico dobbiamo però iniziare a far comprendere ai nostri rappresentanti che siedono in Regione Veneto, cominciando dalle massime cariche del presidente del consiglio regionale e del governatore, che l’indipendenza veneta è un tema che scotta: chi la contrasta perde le elezioni, perché i cittadini veneti stanno dimostrando con grande evidenza di accarezzare con grande entusiasmo l’idea di una Repubblica Veneta indipendente, aperta all’Europa e al mondo e che sia in grado di affrontare le sfide della modernità.
Non è di sicuro una roba da sagra come il federalismo leghista o le baggianate tipo la macroregione del nord.
Chi tocca l’indipendenza veneta non può illudersi di giocarci a proprio piacimento.
Essa tocca le corde profonde dell’animo dei cittadini veneti e lo conferma il successo straordinario del nostro movimento nato da soli quattro mesi.
Il messaggio politico chiaro che vogliamo quindi dare ai consiglieri regionali che ora tengono in mano la “patata bollente” dell’indipendenza veneta è di non farsi mal consigliare dalla fretta di liquidarla per paura di affrontarne il peso politico. Se lo facessero, ne pagherebbero fortemente lo scotto elettorale.
Il Governatore Zaia pare averlo capito già molto bene e con il suo consueto fiuto politico infatti anche oggi non ha nascosto di appoggiare la causa dell’indipendenza veneta, che è la causa comune di tutti i cittadini veneti per bene.
Il resto lo vedremo nelle prossime puntate, che si preannunciano molto interessanti.

Gianluca Busato
Indipendenza Veneta

4 risposte a “La patata bollente”

  1. Qualcuno ritiene che sostituire una massaia incapace di scrivere in italiano corretto, con un fotografo ritardato, che forse abbraccia l’indipendentismo, con la speranza di trovare scorciatoie per i suoi problemi con Equitalia, sia la soluzione agli annosi problemi politici che angosciano il proprio partito.

    Qualche altro ritiene che demonizzare la lingua italiana, gli appartenenti alle forze dell’ordine ( persino quelli in congedo da 20-30 anni ), la struttura civile di uno Stato, sia un modo per accattivarsi le simpatie del popolo Veneto.
    Non comprendono questi psicolabili detrattori, che non solo centinaia di migliaia di famiglie Venete hanno avuto almeno un parente, un caro amico, nelle varie forze di polizia italiane, ma che in Veneto la gente preferisce di gran lunga qualche forza di polizia, al posto di qualsiasi settore pubblico, specie se politico.

    Ci sono infine, coloro che pensano che il numero a tutti i costi, faccia la differenza.
    1000 banchetti all’anno,alttrettanti tesserati, una riunione politica per ogni paese e frazione Veneta, 100 manifestazioni e cortei, per qualcuno sono sinonimo di successo elettorale sicuro, salvo poi sbattere il proprio muso-ottuso, sull’atroce, quanto effettiva realtà : UN TOTALE FALLIMENTO ELETTORALE !!!

    Insegna la storia, che un altro tizio diceva che il numero è potenza.
    Finì impiccato a testa in giù e la sua salma, unitamente a quella della propria amante e gerarchi, fu profanata dalla violenza di una folla bestiale.

    Indipendenza Veneta, ricerca la strada dell’alta qualità a quella del ” branco selvaggio “.
    L’iniziativa molto oculata e prospettica, di presentare 20mila firme per l’ottenimento di un referendum d’indipendenza del Veneto, sta facendo parlare ogni apparato mediatico, anche al difuori dei confini regionali.
    Indipendenza Veneta, senza proclami particolari, dimostra che un gruppo ben coordinato di persone motivate e coscienti, possono fare molto meglio di quanto si è fatto in passato in tema indipendentista.

    Rivolgo pertanto il mio personale elogio a chi traccia non un solco difeso da una spada, bensì un percorso spianato, difeso dalla superiore intelligenza dei singoli, per il cammino di coinvolgimento dell’intero popolo Veneto.

    Ricordiamoci sempre, che l’unico consigliere comunale indipendentista Veneto, presenta oggi i colori d’Indipendenza Veneta…………e non è un caso !!!

    Crisvi

Lascia un commento