Congresso Indipendenza Veneta: Luca Azzano Cantarutti candidato a presidente nazionale

Il Congresso fondativo di Indipendenza Veneta entra nel vivo della propria fase pre-congressuale con la candidatura ufficiale a presidente nazionale del movimento dell’avv. Luca Azzano Cantarutti.

Riportiamo di seguito la lettera di presentazione della candidatura di Luca Azzano Cantarutti

Cari Amici,

sottopongo alla Vostra attenzione la mia candidatura per la carica di Presidente Nazionale del Movimento “Indipendenza Veneta”.

Le vicende di questi ultimi mesi hanno dato un rilevante impulso alla causa dell’Indipendenza Veneta, nonostante le diatribe provocate da fazioni che, con il loro livore, tentano di indebolire la nostra opera.

La competizione elettorale ci ha visti raggiungere risultati importanti, sino all’elezione del primo consigliere comunale nella persona di Davide Pozzobon. Un risultato raggiunto grazie all’impegno ed alla determinazione di tutti voi, da Lodovico ed Alessia sino all’ultimo dei Soci, un gruppo che ha lavorato coeso e con reciproco sostegno.

Sono certo di interpretare il pensiero di tutti nel ringraziare, in particolare, quanti hanno accettato di candidarsi alle elezioni amministrative esponendosi in prima persona per la causa dell’Indipendenza.

Mi piace poi ricordare il successo della marcia per l’Indipendenza svoltasi a Venezia il 12 maggio: festosa, colorata e, soprattutto, pacifica. L’unico incombente cui hanno dovuto ottemperare i (cortesi) Agenti della Polizia è stato quello di farsi fotografare con i nostri bambini sorridenti!

La crescita, dicevo, di un movimento tanto determinato quanto pacifico sfocia ora nel Congresso di fondazione di Indipendenza Veneta.

Non è questa la sede per discutere della linea politica del movimento; lo faremo insieme al Congresso.

Desidero qui illustrarVi le linee di programma che mi impegno a rispettare qualora Vogliate  concedermi la Vostra fiducia quale Presidente nazionale del movimento.

Le travagliate vicende trascorse dell’indipendentismo portano ad attribuire valore primario alla gestione democratica, fondata su regole condivise, del movimento.

Il Presidente rappresenta tutti i Soci e, quindi, deve garantire con il proprio costante operato che tutti i Soci si sentano pienamente partecipi della vita del movimento: non semplici iscritti, ma fautori a pieno titolo dell’Indipendenza del Veneto. Le regole della vita associativa sono quelle stabilite dallo Statuto (peraltro sempre modificabile dall’Assemblea dei Soci) e nell’ambito di queste regole ciascuno deve sentirsi tutelato nella propria azione.

Le linee di azione politica debbono essere stabilite e condivise dai Soci al Congresso ed applicate quotidianamente dai Dirigenti, ognuno dei quali (a partire proprio dal Presidente) deve render conto certamente alla propria coscienza etica ma altrettanto certamente a tutti i Soci.

Sarà mio preciso impegno garantire ai Soci tutti l’ascolto delle istanze ed il rispetto delle regole; Presidente di tutti i Soci, uniti da regole condivise che ci portano insieme verso l’Indipendenza!

Questo è un obiettivo che potremo raggiungere solo se lavoreremo insieme; ogni socio troverà in me un interlocutore disponibile e trasparente, consapevole di dover operare per un obiettivo importante da raggiungersi mediante un’azione fondata su valori etici prima ancora che politici.

Un abbraccio.

                                                                                                Luca Azzano Cantarutti

Congresso di Indipendenza Veneta: Gianluca Busato scioglierà domani la propria riserva

Si registrano le battute precongressuali decisive per l’esito del Congresso fondativo di Indipendenza Veneta che si terrà domenica prossima 27 maggio alle ore 9 presso l’hotel Maggior Consiglio di Treviso, in via Terraglio 140.

Dopo la notizia della presentazione delle prime candidature rispettivamente a segretario e presidente nazionale di Lodovico Pizzati e Luca Azzano Cantarutti, registriamo ora anche la seguente dichiarazione di Gianluca Busato:

“Sono enormi le pressioni che sto ricevendo per presentare una mia candidatura a segretario o a presidente del movimento. Sono onorato dell’appoggio che molti soci mi stanno manifestando e la cosa mi riempie di grande felicità, anche se non credo di meritare tanto entusiasmo. In questo momento però ciò che conta è il destino del movimento, perché esso è strettamente legato alla possibilità per la Venetia di avere un futuro nel mondo civile. Mi riservo di prendere una decisione nelle prossime ore, dopo un’attenta riflessione su ciò che ritengo possa e debba essere la migliore prospettiva per l’indipendenza veneta. La notte porta consiglio.”

Congresso Indipendenza Veneta: Alessio Morosin candidato a presidente onorario

Diamo notizia di una candidatura molto importante e di valore storico per l’intera politica veneta appena pervenuta al comitato organizzativo, da parte del coordinamento d’area del miranese.

Si tratta della candidatura a Presidente Onorario di Indipendenza Veneta dell’avv. Alessio Morosin,. La candidatura accoglie una richiesta che tantissimi soci hanno fatto in questi giorni al primo politico veneto che ha portato la questione dell’autodeterminazione del Popolo Veneto in sede istituzionale, con un atto formale.

L’avv. Alessio Morosin infatti è stato il promotore, l’estensore e il primo firmatario della risoluzione 42 del 1998, intitolata “I popoli di ieri e di oggi ed il diritto di autodeterminazione”. Con l’approvazione di tale dispositivo giuridico il consiglio regionale del Veneto riconosceva al “Popolo veneto l’esercizio del suo naturale e legittimo dritto di autogoverno, storico e attuale, richiamando tutte le ragioni storiche, politiche e giuridiche”.

La candidatura di Alessio Morosin conferisce ancor più ad Indipendenza Veneta il ruolo naturale di unica autentica e concreta alternativa al disastro della partitocrazia italiana.

Per il team di comunicazione
 di
Indipendenza Veneta

Gianluca Busato

Congresso Indipendenza Veneta: le prime candidature pervenute

In preparazione del Congresso fondativo di Indipendenza Veneta, sono giunte le prime candidature al comitato organizzativo.

Ricordiamo che a termini del regolamento congressuale, per consentirne la pubblicazione sul sito internet, è preferibile che le candidature vengano presentate almeno 48 ore prima del congresso via e-mail all’indirizzo info@indipendenzaveneta.net oppure via fax al numero 0422-18.30.131.
In ogni caso le candidature possono essere accettate purché pervengano entro le ore 9 della mattina del 27 maggio direttamente al presidente di assemblea eletto.

Pubblichiamo le candidature finora pervenute nella seguente pagina: https://indipendenzaveneta.net/congresso-fondativo-candidature/

Seguiranno aggiornamenti sulle prossime candidature che saranno presentate.

Per il team di comunicazione
 di
Indipendenza Veneta

Gianluca Busato

Il treno dell’indipendenza veneta

Ciao a tutti,

parte del congresso (domenica 27 maggio alle ore 9 presso l’hotel Maggior Consiglio di Treviso) sarà dedicato a inevitabili questioni organizzative, tipo le elezioni delle cariche operative e le scelte grafiche sul simbolo. Però questi sono argomenti secondari rispetto all’azione politica che stiamo facendo, ed è questo che rende doveroso per tutti partecipare. La situazione sta cambiando molto velocemente ed è questo il momento di rimanere focalizzati sull’obiettivo per agire con determinazione verso la svolta dell’indipendenza.

Voglio anticiparvi l’argomento politico di domenica che riguarda il nostro percorso verso un referendum per l’indipendenza, e i risvolti della recente presentazione delle firme in Regione. Prima però ci tengo a riassumere i passi da gigante che abbiamo fatto assieme. Intanto ricordiamoci che solo qualche anno fa era totalmente tabù parlare di indipendenza veneta come percorso fattibile e serio, ed era solo concesso come urlo di protesta da deridere. Non sono stati degli slogan vuoti, ma è stata la forza delle nostre idee e dei nostri argomenti a rompere il ghiaccio. Il lavoro di divulgazione che stiamo facendo ai gazebo, e anche tramite gli appuntamenti elettorali, ha avuto un impatto forse spesso silenzioso, ma di durata permanente nella convinzione dei veneti.

Ricordiamoci poi che fino a gennaio 2012 (5 mesi fa) si pensava che l’indipendenza veneta fosse solo il sogno di una minoranza. Siamo stati noi indipendentisti a commissionare un sondaggio scientifico che ha svelato, con nostra stessa meraviglia, che il 53,3% dei veneti voterebbe SI in un referendum per l’indipendenza veneta. Questo ha rivoluzionato la nostra azione politica. Non siamo una minoranza che deve convincere una maggioranza, ma esiste già una maggioranza e noi dobbiamo incanalare questo consenso politico per far valere la sovranità popolare. Questi sono soddisfazioni che non sono piovute dall’alto ma ce le siamo guadagnate noi con un lavoro continuo e determinato. Questo traguardo lo abbiamo raggiunto assieme raccogliendo nelle piazze in poche settimane 20 mila firme per l’indipendenza veneta. Un sondaggio si può ignorare, ma la volontà concreta dei cittadini no, e grazie al nostro formidabile lavoro di squadra stiamo obbligando i rappresentanti istituzionali veneti a dover prendere una posizione sulla questione dell’indipendenza veneta. Mentre il governatore Luca Zaia ci salutava dirigendosi verso il suo ufficio con lo scatolone di firme sotto braccio, si scherzava sul peso del migliaio di moduli al suo interno. Lì dentro però c’era il peso di 20 mila persone, 1400 tonnellate depositate a Palazzo Balbi.

Il prossimo passo sarà fare pressing perché l’interrogazione in Consiglio Regionale per indire un referendum per l’indipendenza veneta avvenga il prima possibile. Sul come ne discuteremo domenica, ma intanto non facciamoci distrarre dai dinosauri che paragonano questa nostra iniziativa con le firme per l’autonomia mandate ad ammuffire a Roma. Qui non stiamo parlando di domandare permesso ad una capitale distante, perché la nostra azione mira a far valere la sovranità del popolo. Queste sono settimane importanti perché l’assetto politico veneto sta velocemente cambiando. Cresciamo in maniera esponenziale perché siamo visti come catalizzatore dell’azione politica necessaria per uscire da questa crisi. Siamo una squadra che ha dimostrato di ottenere risultati, e domenica vi aspetto tutti a riempire la sala congressi da 500 persone. Sarà il giorno che cambieremo marcia strutturandoci come movimento che coinvolgerà la maggioranza dei cittadini veneti e che ci porterà all’indipendenza veneta.

Il treno per l’indipendenza veneta non aspetta, e domenica è il momento di salire a bordo. Non perdiamo questa occasione storica.

Lodovico Pizzati

Congresso Indipendenza Veneta: prenotazioni per il pranzo

Cari soci,

Visto la location del congresso di domenica e la possibilità dello stesso di prolungarsi oltre lo spazio della mattinata, abbiamo concordato con il ristorante dell Hotel un menù per il pranzo, composto da: primo secondo contorno dessert. Prezzo € 18,00.
Le prenotazioni devono pervenire entro la mattina di sabato 26 c.m. all’indirizzo email info@indipendenzaveneta.net.

Manuel Carraro

Coordinatore Comitato Organizzativo
Indipendenza Veneta

Presentate 20 mila firme per indire un referendum per l’indipendenza veneta

Zaia riceve a Palazzo Balbi gli indipendentisti

Oggi, martedì 22 maggio, Indipendenza Veneta è stata ricevuta dalla Regione Veneto a Palazzo Balbi dalle ore 10.30 alle ore 11.30. La delegazione di Indipendenza Veneta che si è incontrata col Governatore Veneto, Luca Zaia, era composta da Lodovico Pizzati, Alessia Bellon, Gianluca Busato, Marco Beghetto, Patrizia Rasulo, Samuel Guiotto, Giorgio Rosso e Nicola Vianello.

Sono state consegnate direttamente a Zaia le 20 mila firme raccolte in soli 3 mesi per indire un referendum per la completa indipendenza politica del Veneto. La raccolta firme è iniziata a gennaio 2012 quando un sondaggio scientifico pubblicato su Il Gazzettino ha evidenziato che un 53,3% di veneti voterebbe SI in un referendum per l’indipendenza veneta. La petizione popolare per indire questo referendum ha trovato un favorevole riscontro tra i cittadini e ringraziamo le centinaia di indipendentisti veneti che si sono mobilitati per completare la raccolta firme.

Il passaggio cruciale di questo nostro atto di autodeterminazione è di far si che le cariche istituzionali che rappresentano i veneti si facciano promotori di questo referendum. Ricordiamoci che chi ricopre delle cariche elettive, prima di essere amministratori di un apparato statale, questi sono i rappresentanti del popolo veneto. Se un popolo riesce ad esprimere in maniera compatta e determinata il proprio volere, i suoi rappresentanti istituzionali hanno il dovere civico di attuare questo percorso referendario delineato dal diritto internazionale.

Riguardo la discussione avvenuta all’incontro con Zaia e sui dettagli pertinenti al percorso referendario ci riserviamo di comunicarla con una relazione al Congresso di Indipendenza Veneta che si terrà domenica 27 maggio dalle ore 9 alle ore 13 presso l’Hotel Maggior Consiglio di Treviso, in Via Terraglio, 140. Oltre agli iscritti il Congresso sarà aperto anche al pubblico accreditato. Per ragioni organizzative (la sala congressi tiene solo 500 persone) preghiamo i non iscritti che vorranno partecipare per venire aggiornati sulle novità di oggi, di inviare un’email a info@indipendenzaveneta.net.

La giornata di oggi ha un valore storico per l’indipendenza veneta, grazia a mesi di grande lavoro di centinaia di veneti determinati e preparati.
L’appuntamento cui non mancare è quindi ora il prossimo Congresso Costituente di domenica prossima 27 maggio con inizio alle ore 9 all’hotel Maggior Consiglio di Treviso. L’invito è esteso a tutti i cittadini veneti, che partecipando potranno contribuire a creare un altro giorno storico per la prossima Indipendenza Veneta.

Ufficio stampa
INDIPENDENZA VENETA
www.indipendenzaveneta.net

20.000 firme per l’Indipendenza Veneta

Lettera presentata a Zaia e alla stampa con la consegna delle firme

Presentazione firme per indire un referendum per l’indipendenza veneta

Scarica la lettera d'accompagnamento delle firme presentata a Zaia e alla stampa presente a Palazzo Balbi

A gennaio 2012 un sondaggio scientifico condotto da MPS Marketing e pubblicato su Il Gazzettino indicava che il 53,3% dell’elettorato veneto voterebbe SI in un referendum per la completa indipendenza politica del Veneto.

Questo dato indica che l’indipendenza veneta non è l’opinione di una minoranza ma rappresenta la volontà della maggioranza dei veneti. Per questo da fine gennaio 2012 fino a metà maggio 2012 (15 settimane) centinaia di indipendentisti veneti si sono mobilitati per verificare che questo risultato statistico combaciasse con il volere della popolazione. Ogni fine settimana i nostri gazebo erano presenti in una dozzina di piazze diverse, raccogliendo ciascuno ogni volta una media di un centinaio di firme per indire un referendum per l’indipendenza veneta. Il frutto di questo lavoro di iniziativa popolare e di adesione trasversale sono le 20 mila firme che presentiamo oggi, martedì 22 maggio, in Regione Veneto.

Presentiamo queste firme come ulteriore conferma che i veneti vogliono la completa indipendenza politica dallo stato italiano. Indire un referendum per l’indipendenza veneta è un nostro diritto pre-costituzionale tutelato dalla comunità internazionale e sottoscritto dallo stato italiano (Patto di New York, legge 881 del 1977) La stessa costituzione italiana indica all’Art. 10 Comma 1 che “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”.

La gravità della crisi attuale e il cronico residuo fiscale di decine di miliardi di euro annui che lo stato italiano ha verso i veneti rendono la strada pacifica e democratica dell’indipendenza non solo un diritto, ma anche un dovere civico. In Europa esistono precedenti di referendum per l’indipendenza politica con monitoraggio internazionale e dobbiamo prendere esempio dalla Scozia che, una volta confermata per vie elettorali una maggioranza a favore dell’indipendenza, voterà un referendum per diventare indipendente dal Regno Unito nel 2014.

Questo è un percorso fattibile e esortiamo il presidente della Regione Veneto, come rappresentante istituzionale dei veneti a fare altrettanto e indire un referendum per l’indipendenza veneta.

Venezia, 22 maggio 2012

Lodovico Pizzati
Indipendenza Veneta

Congresso Indipendenza Veneta: come arrivare

Vi riportiamo alcune indicazioni per raggiungere facilmente il luogo del congresso:

Hotel Maggior Consiglio di Treviso.
via Terraglio 140, Treviso

Auto
per chi raggiunge il congresso in autostrada: uscite a Treviso Sud.
Seguite le indicazioni per Aeroporto/Treviso Centro. Uscite alla seconda uscita della tangenziale (6 km dall’uscita dell’autostrada).
In rotonda seguite le indicazioni per Venezia/Mestre. L’hotel è a 100 metri dalla rotonda, sulla destra.

Mappa per arrivare

Treno
dalla stazione di Treviso sono 15 minuti a piedi per un totale di 1,4km
Vi suggeriamo di uscire sulla uscita posteriore della stazione e seguire la mappa allegata: link

Sono molti i soci che parteciperanno, quindi se potete, organizzatevi con le macchine.
Vi ricordiamo che il congresso è aperto anche ai non soci. E’ possibile inoltre iscriversi durante il congresso (senza diritto di voto).

A domenica

Per il comitato organizzativo
di Indipendenza Veneta

Alessia Bellon

Visualizzazione ingrandita della mappa

Congresso Indipendenza Veneta: regolamento

Cari Soci,

in previsione del prossimo Congresso Costituente di Indipendenza Veneta che si terrà domenica 27 maggio presso l’Hotel Maggior Consiglio di Treviso, nel corso della riunione dei coordinatori che si è tenuta giovedì scorso a Padova è stato fissato il regolamento che sarà seguito in preparazione e nel corso dell’assemblea ed è stato scelto un comitato che seguirà l’organizzazione del Congresso.

Al link seguente potete scaricare il regolamento completo: regolamento-congresso-270512.

Nei prossimi giorni seguiranno altre comunicazioni relative alla logistica e alla preparazione del Congresso.

Ne approfitto per ricordarvi che tale appuntamento è di grande importanza e quindi pregandovi di tenervi liberi e di partecipare in grande numero.
Vi invito anche a fare passaparola con simpatizzanti e con più persone possibili, poiché il Congresso è ovviamente pubblico ed aperto al pubblico.

Per ogni dubbio siamo a disposizione.

Grazie e buona fine settimana,

Per il team di comunicazione
di Indipendenza Veneta

Gianluca Busato