Indipendenza Veneta: consegna aiuti per i terremotati

Grazie all’opera di tanti volontari e della ditta Tesla Energie Rinnovabili e Punto Enel Green Power, domani da Treviso partiranno i primi 3 furgoni di aiuti.

L’iniziativa lanciata da Indipendenza Veneta in questi giorni per raccogliere aiuti concreti per le popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto ha visto una grande partecipazione di molti volontari.

Ringraziamo in modo particolare la ditta Tesla Energie Rinnovabili S.r.l. (con sede in via Pacinotti, 1/A a Villorba, tel: ‪ 0422-17.42.800, sito web: www.teslaimpianti.it) e Punto Enel Green Power di Treviso, che ci hanno supportato ampiamente, contribuendo in modo determinante al successo dell’operazione.

I primi tre furgoni di aiuti partiranno domani mattina alle ore 9 per essere successivamente consegnati presso il centro smistamento di Ferrara, in accordo con chi è preposto quindi alla distribuzione presso la popolazione.

Ringraziamo tutti i volontari che hanno collaborato e collaboreranno anche nei prossimi giorni a questa iniziativa dedicando il proprio tempo libero, le proprie energie, mettendo a disposizione mezzi e denaro per far si che tutto questo fosse possibile. Abbiamo trovato sempre persone sorridenti e disponibili e speriamo di poter donare un sorriso oltre agli aiuti concreti a chi sta soffrendo. Ringraziamo tutti i cittadini veneti che stanno contribuito all’iniziativa con donazioni in particolare di alimenti e prodotti per l’igiene e di prima necessità.

Questa iniziativa ha dimostrato ancora una volta che ci sono tantissime persone generose, pronte a fare squadra e ad aiutare.

Che sanno essere persone vere prima di qualsiasi altra cosa.

Treviso, 1° giugno 2012

Ufficio stampa
INDIPENDENZA VENETA

Indipendenza Veneta: un aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto

Aggiornamenti: aperti nuovi centri di raccolta

INDIPENDENZA VENETA organizza una raccolta di aiuti concreti per le popolazioni colpite dal terremoto.

Stiamo raccogliendo materiale che sarà consegnato direttamente dai nostri volontari alle famiglie colpite, senza intermediari.

La persona da contattare per consegnare gli aiuti è Massimiliano Berchioni, che può essere chiamato direttamente al cellulare al numero 338.8463904 la sera dopo le 20.

Sono stati anche attivati alcuni centri di raccolta:

  • a Villorba (TV), in piazza Aldo Moro, 4/II, che resterà aperto ogni giorno dalle ore 18 alle ore 19
  • a Resana (TV) presso Mercatopoli, in via Roma 51, tel: 04231990788
  • a Reschigliano di Campodarsego (TV), presso Scalificio Lasi in via Botte, 6
  • a Campo San Martino (PD), presso Effebi Arredamenti Snc in via Roma, 90

Cosa donare: prodotti nuovi per l’igiene (asciugamani, spazzolini, dentifricio, saponi etc.).

I nostri volontari hanno già dato dimostrazione di grande cuore in occasione dell’alluvione in Liguria e Toscana, ora dimostriamo la nostra solidarietà anche per le popolazioni a noi molto vicine e che stanno soffrendo fortemente per il terremoto che non sta dando tregua.

Grazie per l’aiuto che potrete dare.

I volontari di INDIPENDENZA VENETA

INFORMARE LE PERSONE SUL PROGETTO DELL’ INDIPENDENZA VENETA

Molte persone non si rendono nemmeno conto dell’erosione di libertà in atto nell’occidente democratico, ad opera di governi che tutelano gli interessi forti poiché il processo viene attuato per gradi. È il modello della rana nell’acqua bollente. Se si getta una rana viva in una pentola piena di acqua bollente, questa balza subito fuori dalla pentola. Ma se si introduce la rana nell’acqua fredda e lentamente la si porta ad ebollizione, la rana non si accorge di cosa accade e si ritrova lessata.

Quando ti accorgi di quanto sta accadendo è oramai troppo tardi. La democrazia viene smantellata per gradi e sostituita da governi tecnici che armati del potere ipnotico del terrorismo mediatico, manipolano le persone inconsapevoli e distratte, portandole verso il precipizio della miseria mentre la casta si mette al riparo.

Nell’Italia dell’incompetenza e della corruzione dilagante, credo serva reagire con più vigore che in altri paesi. Serve subito un progetto concreto, sostenibile e realizzabile, che parta dalle persone che sono state ingannate, prima che le stesse esauriscano le risorse per opporsi a questo abuso.

Premetto che teorizzare l’indipendenza di un popolo non significa essere fuori tempo o nostalgici, ma al contrario, significa avere la lucidità mentale per valutare nel qui e ora tutti i vantaggi di una diversa organizzazione politico-economica di quei territori che attualmente, sono amministrati secondo principi superati, inefficaci e fallimentari. Leggi tutto “INFORMARE LE PERSONE SUL PROGETTO DELL’ INDIPENDENZA VENETA”

Silea: Silvano Piazza e Gianluca Busato su Italia e Veneto


Pubblichiamo – sempre in esclusiva – un altro spezzone di video del confronto che è avvenuto il 3 maggio 2012 tra il sindaco di Silea Silvano Piazza e l’allora candidato sindaco Gianluca Busato, di Indipendenza Veneta.

In questo caso il tema riguardava l’amore per il Veneto e le differenti posizioni sull’unità d’Italia.

Ricordiamo che il sindaco di Silea Silvano Piazza è salito agli onori delle cronache questa settimana grazie a un suo atto di coraggio, decidendo di togliere il tricolore e di non festeggiare il 2 giugno, per protestare contro il ladrocinio dello stato nei confronti dei cittadini.

Anche sul tema dell’unità d’Italia più di 3 settimane fa la sua posizione era diversa e oggi si è molto avvicinata a quella di Indipendenza Veneta.
Rinnoviamo il nostro plauso al sindaco Piazza: questa è una dimostrazione chiara che le idee in politica contano e che il percorso democratico pacifico e legale per l’indipendenza veneta sta facendo passi da gigante.

Facciamo sentire al sindaco Piazza la nostra vicinanza, nel momento in cui i suoi colleghi sindaci degli altri partiti stanno cercando di isolarlo, per rispondere ai diktat delle segreterie centrali dei loro partiti, di Milano e di Roma.

Indipendenza Veneta si presenta ad Adria

Presentazione del Movimento INDIPENDENZA VENETA

Presso la sala convegni dell’Ostello Amolara – Adria, Località Capitello, 11

L’obiettivo Indipendenza del Veneto, le fondamenta e le Istituzioni dello Stato che ci aspetta.
Relatori:

  • Prof. Lodovico Pizzati: “Le ragioni dell’Indipendenza Veneta”.
  • Dott. Ermenegildo Baroni: “Uno Stato Veneto amico, non padrone”
  • Avv. Luca Azzano Cantarutti: “Istituzioni del nuovo Stato Veneto”.
  • Moderatore della serata il Dott. Sandro Marchioro, Direttore del periodico R.E.M.

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Silea: il confronto tra Silvano Piazza e Gianluca Busato sull’IMU


Pubblichiamo in esclusiva il video del confronto che è avvenuto il 3 maggio 2012 tra il sindaco di Silea Silvano Piazza e l’allora candidato sindaco Gianluca Busato, di Indipendenza Veneta.
Oggi Silvano Piazza ha fatto un atto di coraggio decidendo di togliere il tricolore e di non festeggiare il 2 giugno, per protestare contro il ladrocinio dello stato nei confronti dei cittadini.
Poco più di 3 settimane fa però la sua posizione era diversa e oggi ci fa piacere constatare che si è molto avvicinata a quella di Indipendenza Veneta.
Facciamo un plauso al sindaco Piazza: questa è una dimostrazione chiara che le idee in politica contano e che il percorso democratico pacifico e legale per l’indipendenza veneta sta facendo passi da gigante.

Indipendenza Veneta su Antenna Tre

Riportiamo di seguito il link al servizio di Antenna Tre sul congresso fondativo di Indipendenza Veneta celebrato domenica scorsa.

Clicca per visualizzare il servizio di Antenna Tre sul congresso di Indipendenza Veneta

 

Nasce Indipendenza Veneta: ora è il nome di un movimento, a breve sarà la realtà

Lodovico Pizzati eletto primo segretario, Luca Azzano Cantarutti presidente, Alessio Morosin presidente onorario

Si è celebrato ieri all’hotel Maggior Consiglio di Treviso il congresso di fondazione di Indipendenza Veneta.

L’assemblea dei soci, presieduta da Alessia Bellon, ha visto la presenza di un folto pubblico di centinaia di persone e molti ospiti, tra i quali il presidente del Patt Walter Kasswalder, Marco Podavini per gli indipendentisti bresciani, Daniele Quaglia della Life, Massimiliano Scarpa dell’IDV e Albert Gardin in rappresentanza del “Parlamento Veneto”. All’assemblea sono inoltre arrivati i saluti di Roberto Fava del PDL, di Federico Simeoni del Front Furlan, di Salvatore Musumeci del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia e di Eva Klotz della Süd-Tiroler Freiheit.

I soci hanno quindi eletto le cariche del movimento.

Il primo segretario nazionale di Indipendenza Veneta è il professor Lodovico Pizzati di Venezia, docente di economia a Cà Foscari. Ad essere eletto presidente nazionale è stato invece l’avv. Luca Azzano Cantarutti di Adria, che in un’appassionante sfida all’insegna del fair-play ha superato di un’incollatura l’ing. Gianluca Busato di Treviso. L’assemblea ha inoltre acclamato presidente onorario l’avv. Alessio Morosin, di Noale.

Per quanto riguarda gli organi direttivi, il congresso ha eletto il Consiglio Direttivo Nazionale, composto da Giuliomaria Turco (VR), Teresa Davanzo (PD), Manuel Carraro (TV), Michele Sarti (PD), Gianfranco Favaro (TV), Nicola Gardin (PD), Samuel Guiotto (VI), Anna Durigon (TV) e Nicola Vianello (VE).

Il Collegio Nazionale di Tesoreria eletto dal congresso è costituito da Cristiano Zanin (TV, Pietro Bortolin (VE) e Michele Favero (PD).

Infine il Collegio Nazionale dei Probiviri è formato da Michela Sarti (PD), Enrico Cabrele (PD), Diego Turco (VE), Catia Zanon (PD), Gianluigi Sette (VR), Stefano Favero (PD), Alessandro Panto (TV), Paolo Baldo (TV).

L’assemblea ha quindi proceduto all’approvazione delle mozioni allo statuto e alla sua approvazione. In particolare segnaliamo l’inserimento di un comma nell’articolo relativo alle finalità del movimento che vuol dare anche la prospettiva di quale sia la visione della Venetia indipendente che si vuole raggiungere:

“Il Movimento concepisce l’organizzazione della futura comunità nazionale indipendente basata sui seguenti principi costitutivi:

  • il cittadino viene prima e al di sopra dello stato.
  • l’esercizio della sovranità popolare si attua in forma diretta senza limiti.
  • le comunità si organizzano in forma federale secondo il principio di sussidiarietà e nel rispetto dell’autodeterminazione.”

La sensazione unanime di chi ha partecipato alla giornata è stata di aver assistito a un evento che non esitiamo a definire storico.

Non è la solita vana retorica, ma la consapevolezza di aver creato un soggetto politico che riunisce in sé qualità rare se prese singolarmente e uniche se presenti tutte assieme: forza, determinazione, serietà, preparazione, autorevolezza, radicamento, genialità.

Sono caratteristiche tipiche dei veneti, ma che fino a ieri pareva impossibile concentrare in un’unica forza politica. Da oggi il miracolo è avvenuto e si chiama Indipendenza Veneta.

Il vuoto politico veneto lasciato dalla partitocrazia italiana oramai agli sgoccioli si appresta finalmente ad essere riempito da un movimento che ha un progetto politico per il nostro futuro, che ha saputo riunire le persone per realizzarlo e che ha saputo creare le condizioni per lasciarsi alle spalle le paure del passato e condurre il Popolo Veneto a fare un percorso democratico pacifico e legale per trasformare in breve tempo Indipendenza Veneta dal nome di un movimento alla realtà.

Ufficio stampa
Indipendenza Veneta

Una giornata straordinaria

Oggi (ieri, per chi legge, ndr) è stata una giornata straordinaria per tutti noi. Un’altra felice tappa nel percorso sempre più rapido e sicuro verso l’indipendenza del nostro Veneto. Ci siamo trovati in alcune centinaia di soci per gettare le basi del nostro movimento che è  lo strumento ideale per il raggiungimento dell’autodeterminazione dei cittadini Veneti. Il movimento Indipendenza Veneta è stato concepito come un mezzo ancora più efficace.  A ciò contribuisce ampiamente lo statuto che realizzato grazie alla collaborazione degli attivisti che lo hanno potuto conoscere in rete mentre prendeva forma.  Essi e lo hanno arricchito con entusiasmo ed impegno riservandosi la possibilità di migliorarlo ancora in futuro. Un metodo, quello di Indipendenza Veneta, che anticipa il modello civile e democratico della partecipazione diretta e consapevole dei cittadini alla cosa pubblica.

A chi ci domanda come mai ci siamo ricostituiti in un nuovo grande movimento non esitiamo a rispondere con molte valide argomentazioni.  Quando un alveare ,molto produttivo, raggiunge una certa dimensione le api decidono in gruppo di dividerlo e spostare altrove la buona parte delle residenti . Si esplora il territorio utile e poi si decide assieme il luogo idoneo per il benessere e la sicurezza di tutte le api. Solo allora esse  sviluppano  un nuovo grande alveare . Accade così per noi , lasciato definitivamente V.S. che abbiamo alacremente costruito , senza rimpianti ma con molta energia e determinazione svilupperemo Indipendenza Veneta come una struttura ampia, articolata ed inclusiva  che nel suo nome racchiude già tutta la nostra risoluta azione.

Teresa Davanzo
consiglio direttivo
Indipendenza Veneta

Domenica 27 maggio: tutti a Treviso!

Domenica 27 maggio si celebra il Congresso fondativo di Indipendenza Veneta, un evento storico al quale non si può mancare.

  • Dove: Hotel Maggior Consiglio, via Terraglio, 140 – Treviso
  • Quando: domenica 27 maggio, ore 9.00
Pubblichiamo di seguito i collegamenti a tutte le informazioni utili per arrivare preparati all’appuntamento.
Pubblichiamo anche i collegamenti alle lettere di presentazione delle candidature pervenute a presidente nazionale:

Gianluca Busato: “il gatto deve prendere il topo”

Pubblichiamo di seguito la lettera di presentazione della candidatura a presidente di Gianluca Busato

Cari soci,

dopo un periodo di sofferta riflessione, ho deciso di mettermi a disposizione del movimento, candidandomi a presidente. Nel farlo, ritengo doveroso anticiparvi la mia visione e il mio punto di vista sul futuro di Indipendenza Veneta.

Domenica siamo infatti chiamati a fare una scelta sui nomi di alcune persone che si offrono volontari per coprire un servizio e assumersi una responsabilità all’interno del partito.
Credo che ognuno di essi meriti un grande ringraziamento, perché non stiamo parlando di onori e privilegi, ma di un enorme lavoro da fare, sottraendolo alle proprie famiglie, al proprio lavoro, al proprio tempo libero.
Al di là delle reciproche posizioni, quindi la mia premessa vuol essere questa: un grazie di cuore a tutti i soci che saranno presenti e un grazie di cuore a chi si offre volontario per fare qualcosa di più.
Non è cosa scontata, perché se ne siamo consapevoli tutti, allora si riesce anche a capire le ragioni profonde e vere delle scelte che ognuno è chiamato a fare domenica prossima.
 Non vedo tra l’altro una differenza drastica tra le linee in ballo, non vedo il bianco da una parte e il nero dall’altra. Vedo impostazioni e soluzioni diverse per raggiungere il medesimo obiettivo.
Più che di linea politica in senso stretto, che è compito dell’assemblea e la cui attuazione spetta al consiglio direttivo e in particolare al segretario, io preferisco soffermarmi su aspetti più generali.

E nel farlo, nche oggi voglio citare nuovamente Deng Xiaoping: a me non interessa che il gatto sia bianco, o nero. A me basta che il gatto prenda il topo.

Una strategia corretta per avere più probabilità di successo deve essere calata in un momento storico, in un’area geografica, con determinate condizioni al contorno e deve valutare correttamente il quadro competitivo in cui viene ad essere applicata, valutando mezzi e uomini a disposizione per essere attuata.
A mio modo di vedere, quindi e in senso pragmatico, vanno comprese a fondo le visioni che le leadership di Indipendenza Veneta stanno mettendo a confronto, dato che le differenze politiche sono importanti, ma hanno più effetto sul momento che seguirà l’indipendenza più che su quello che la precede, che è il nostro momento.

Innanzi tutto dobbiamo quindi essere coscienti che la scelta di dare vita a Indipendenza Veneta, permettendo al moderno pensiero indipendentista di evolvere ha già vinto.

La manifestazione del 12 maggio a Venezia, probabilmente la più partecipata manifestazione indipendentista mai organizzata nei tempi moderni e la consegna delle prime 20.000 firme per l’indipendenza in Regione Veneto ne sono la prova.

Ancora prima di nascere, Indipendenza Veneta è già riuscita a riunire tutte le personalità più preparate, determinate e oneste dell’indipendentismo veneto.

Altrettanto e ancor più vincente è stata la scelta di teorizzare un progetto politico serio, approfondito e moderno, con il contributo di tanti veneti di cuore e di mente, che da un lato delinea il percorso politico legale, pacifico e democratico per raggiungere l’indipendenza e dall’altro ne spiega le ragioni profonde e anche quotidiane. 
Finora la Causa Veneta soffriva infatti di evidente immaturità politica. Veniva portata avanti con grande passione e slancio ideale, ma con pochissima capacità di incidere sul quadro politico. Avere una base teorica è importante non solo per ragioni accademiche, ma anche perché non esiste un’azione politica che possa avere successo se non è supportata da una visione approfondita e completa.
 Su ciò tra l’altro, a parte pochissime eccezioni, credo che tutti convengano.
Abbiamo quindi creato lo strumento politico, abbiamo individuato il progetto politico, ora ci stiamo interrogando sul piano operativo per attuarlo, quindi sulla strategia.

Quali strategie quindi si confrontano domenica? Nessuno ne parla in modo esplicito, voglio pertanto dare la mia visione di quale sia la strategia da adottare. Che, intendiamoci bene, da un punto di vista strettamente politico non cambia di una virgola rispetto a quanto finora fatto.

Primo. Rifarsi all’esperienza di altri Stati che hanno ottenuto l’indipendenza recentemente, o che sono sulla strada per ottenerla, in modo pacifico, legale e democratico. Ritengo che questa sia la prima condizione per avere successo, anche perché i veneti sono persone pacifiche e hanno già dimostrato di saper votare in massa, spostando il proprio voto anche molto velocemente, quando individuano un progetto politico che ritengono credibile e che intercetti la speranza di cambiamento. Ciò implica che non si deve assolutamente andare a Roma. La mia candidatura a presidente vuole essere una garanzia su un punto che ritengo basilare per la nostra azione politica.

Secondo. Favorire la propositività rispetto alla contrapposizione. I veneti hanno più propensione a seguire chi sa fare proposte rispetto a chi protesta. Per tale ragione, ad esempio, bruciare le bandiere non va bene: perché allontaniamo i cittadini veneti dal nostro movimento. Anche al costo di attirarmi le antipatie di alcuni su questo punto, per le funzioni che lo statuto riserva al presidente, non permetterò alcuna deroga.

Terzo. Creare un’organizzazione a rete e orizzontale, sistema che nella scala evolutiva occupa un gradino superiore rispetto ai vecchi sistemi partitici verticali, con capi e capetti. Poche regole e condivise e grande capacità di interpretare la situazione ambientale locale da parte dei nodi della rete (i coordinatori), permettono una crescita maggiore, perché la base è proattiva e non mera esecutrice di ordini. Se un nodo non funziona, si cambia il nodo e il reticolo ricomincia a fare il proprio lavoro. I sistemi verticali e militarizzati vanno bene per fare le guerre, perché permettono maggiore velocità ed efficienza nella trasmissione degli ordini operativi, ma non credo che questo sia il nostro obiettivo, a meno che qualcuno non abbia tale insana idea. Come presidente mi adoprerò affinché tale modello organizzativo, già previsto nello statuto, divenga cosa concreta anche nel quotidiano. Nel farlo anticipo fin d’ora mi attiverò per le funzioni che lo statuto mi riserva per far sì che il movimento si doti di un cuore e di una architettura informativa digitale che ci consenta di supportare e canalizzare l’enorme flusso di informazioni e dati che tale evoluzione richiede.

Quarto. La formazione e la motivazione politica di ogni socio diventa fondamentale per permettere all’organizzazione reticolare di funzionare al meglio. Ogni socio in tale ambiente diventa più capace di dare risposte veloci ai suoi interlocutori e saprà prendere decisioni più velocemente, esigenza che sarà sempre maggiore. Nel passato ho già fatto mia tale esigenza e da lunedì a maggior ragione mi attiverò per estendere tale processo a tutto il Veneto. Ritengo basilare per garantire l’unità del movimento che ogni socio sia motivato, formato e reso partecipe in modo attivo dell’azione politica che si compie. Quel socio sarà un socio gratificato e attivo e non più un socio depresso e passivo, che rischia di essere emarginato dal movimento.

Quinto. Avere la consapevolezza che stiamo vincendo. In pochissimi mesi abbiamo fatto passi da gigante in termini di visibilità e posizionamento politico. In breve tempo stiamo occupando un vuoto politico che si è formato. E non è un caso, perché ciò è stato previsto da alcuni già da qualche anno e i tempi di creazione di Indipendenza Veneta sono stati dettati anche da tale consapevolezza. Ora dobbiamo essere coscienti che siamo forti e lo saremo sempre di più. I veneti ci stanno appoggiando in numero sempre maggiore e sempre di più lo faranno, provenendo anche da altre idee politiche. Se noi ci rendiamo conto di ciò, non ci ferma più nessuno. Dobbiamo emanare tale certezza in modo naturale e diretto. Per favorire tale processo mi metto a disposizione del movimento.

Sesto. Comunicazione. Viviamo in un’era moderna e in un ecosistema globale, dove ignorare le regole della comunicazione significa condannarsi alla sconfitta certa. Il web, i social network, il mondo mobile sono tutti ambiti di comunicazione nei quali siamo presenti ancor prima della nascita di Indipendenza Veneta e che ci hanno permesso di forare il muro di gomma mediatico del regime italiano. Di ciò va dato atto al gruppo dirigente che oggi si propone al voto dei soci fondatori di Indipendenza Veneta, che ha saputo farlo con intuizioni geniali e con una capacità operativa straordinaria di metterle in pratica. Per dare continuità a tale esigenza ho deciso di mettermi in gioco.

Domenica ne sono certo sarà un giorno di grande emozione e da lunedì niente e nessuno potrà fermarci. Neanche più noi stessi, ora che siamo diventati grandi.

Gianluca Busato

Donne Venete

Pubblichiamo di seguito l’appello che ieri pomeriggio Alessia Bellon ha inviate alle donne di Indipendenza Venete. Il messaggio è particolarmente significativo e bello e ci pare doveroso darne pubblicità.

Grazie Alessia, Grazie a tutte le donne venete!

Ciao a tutte,
ho appena visto le candidature.
Di donna solo Teresa Davanzo.

Scrivo a voi, le donne che in questi mesi hanno fatto attivamente politica e che mi siete venute in mente per prime.
Vi chiedo di girare questo messaggio a tutte le donne che hanno fatto politica insieme a voi. Non voglio escludere nessuna donna. Grazie.

Le donne in politica sono fantastiche.
Ogni volta che vi incontro alle serate so che come me avete fatto dei sacrifici importanti: dopo il lavoro, lasciato la famiglia, la casa e gli altri impegni.
Ad ogni incontro portate il cuore, gli occhi che brillano, la determinazione, la passione, l’allegria e la femminilità.
Siamo sempre pratiche, brave, precise, veloci, grintose. Siamo spesso al di sopra di ogni altro uomo.
Il Veneto sarà aperto, innovativo e grande solo grazie al nostro contributo.

Servono le candidature di donne motivate, preparate, coraggiose, con una grande visione sul nostro futuro.
Basta delegare agli altri.
Gli ottimi propositi usciti alla cena delle donne di marzo meritano tutti una attuazione.

Se avete dubbi ancora sul candidarvi guardatevi questo video:
(impostate la lingua italiano sul menù)

Meritiamo tutte un posto decisionale nel nuovo partito.
So che con tante donne ai vertici questo movimento andrà alla velocità doppia.

Vi conosco e voglio votare solo donne.  

Grazie a voi tutte

Alessia

p.s. non lasciamo la Teresa sola 😉

Congresso Indipendenza Veneta: Gianluca Busato candidato presidente nazionale

Diamo notizia che è appena giunta al comitato organizzatore anche la candidatura ufficiale a presidente nazionale di Gianluca Busato.

Ricordiamo che a termini del regolamento congressuale, per consentirne la pubblicazione sul sito internet, è preferibile che le candidature vengano presentate almeno 48 ore prima del congresso via e-mail all’indirizzo info@indipendenzaveneta.net oppure via fax al numero 0422-18.30.131.
In ogni caso le candidature possono essere accettate purché pervengano entro le ore 9 della mattina del 27 maggio direttamente al presidente di assemblea eletto.

Pubblichiamo le candidature finora pervenute nella seguente pagina: https://indipendenzaveneta.net/congresso-fondativo-candidature/

Congresso Indipendenza Veneta: Lodovico Pizzati candidato segretario nazionale

Diamo notizia che è appena giunta al comitato organizzatore anche la candidatura ufficiale a segretario nazionale di Lodovico Pizzati.

Ricordiamo che a termini del regolamento congressuale, per consentirne la pubblicazione sul sito internet, è preferibile che le candidature vengano presentate almeno 48 ore prima del congresso via e-mail all’indirizzo info@indipendenzaveneta.net oppure via fax al numero 0422-18.30.131.
In ogni caso le candidature possono essere accettate purché pervengano entro le ore 9 della mattina del 27 maggio direttamente al presidente di assemblea eletto.

Pubblichiamo le candidature finora pervenute nella seguente pagina: https://indipendenzaveneta.net/congresso-fondativo-candidature/